PROBLEMA Messa a fuoco diversa fra le immagini. CAUSA Diversa apertura delle ottiche dx e sx, o uso di obiettivi con focali differenti. SOLUZIONE È possibile ricorrere (in casi limitati) ad una sofisticata post-elaborazione. Alternativamente si possono sfocare digitalmente le immagini fino a farle corrispondere. PROBLEMA Un'immagine è più chiara, più scura o vira verso una tinta differente. CAUSA Le videocamere non sono tarate per riprodurre lo stesso bilanciamento del bianco o la stessa luminosità, oppure lo splitter ottico produce diffrazione. SOLUZIONE Correzione cromatica digitale. PROBLEMA Riflessioni o problemi di polarizzazione visibili in un canale. CAUSA La polarizzazione dello specchio di separazione L/R o i diversi angoli delle videocamere possono generare differenze nelle immagini. SOLUZIONE Non può essere risolto nell'immagine a meno di effettuare pesanti elaborazioni. PROBLEMA Le immagini destra e sinistra non sono accuratamente sincronizzate. CAUSA Niente genlock oppure sono stati fatti errori nel montaggio. SOLUZIONE Nel caso di errori nell'editing basta ripetere il montaggio. Se invece non si è fatto uso del genlock gli errori sono molto complessi da trattare in post. PROBLEMA Gli oggetti sono troppo vicini nello spazio 3D per essere visualizzati correttamente e senza fatica. CAUSA Errori nell'allineamento delle videocamere oppure ripresa di oggetti al di fuori dell'area di comfort 3D. SOLUZIONE Compressione dello spazio 3D/riduzione della vergenza. PROBLEMA Le immagini destra e sinistra sono scambiate. CAUSA Errori di editing o di gestione dei metadati. SOLUZIONE Compressione dello spazio 3D/riduzione della vergenza (le immagini vengono avvicinate). PROBLEMA Granelli di polvere, sporcizia o altri corpi estranei sono visibili in una delle due immagini. CAUSA Obiettivi non accuratamente puliti; agenti esterni hanno contaminato uno degli apparecchi. SOLUZIONE Eliminazione digitale delle macchie. ALLINEAMENTO PROFONDITÀ DI CAMPO SPORCO SINCRONISMO STEREO INVERTITO CONVERGENZA ECCESSIVA RIFLESSIONI LUMINOSITÀ Vs Vs Vs Vs Vs 36 AL A D FINIZION cinema &TVHD PROBLEMA Errato allineamento verticale delle immagini sinistra e destra CAUSA Gli obiettivi o le stesse videocamere non sono perfettamente allineate. SOLUZIONE Riallineamento geometrico, semplice in digitale entro certi limiti. 034_037:128/130 19/10/11 14:57 Pagina 36
Nuovo centro di assistenza Samsung a Milano, il primo in Italia incentrato su un innovativo concetto di “assistenza face to face”. Stiamo parlando di un esercizio che, accanto ai servizi di riparazione tradizionali, offre l'assistenza in tempo reale, con tecnici a disposizione per un supporto diretto senza necessità di appuntamento. I consumatori dispongono di sportelli individuali che, senza bisogno di intermediari, danno la possibilità di seguire dal vivo il processo di riparazione di qualsiasi prodotto, dai notebook ai cellulari, dalle macchine fotografiche agli MP3, ed anche informarsi sul suo uso. In quest'ambito di collaborazione fra azienda e consumatori, i clienti potranno porre domande a cui troveranno pronta risposta, risolvere dubbi e ricevere pratici consigli. Il tutto in tempi ridotti: per la riparazione di un cellulare, ad esempio, il tempo medio è di circa 30 minuti. HDnews AL A D FINIZION cinema &TVHD 6 Finalmente annunciati da Panasonic Europe prezzi e disponibilità del nuovo camcorder 3D, AG-3DP1: si parla di 27.000 euro e della fine dell'anno per un modello che ha fatto molto rumore per le possibilità di realizzare riprese di qualità in 3D, a costi contenuti. Ricordiamo che l'AG-3DP1 è un camcorder da spalla 3D P2HD a doppia lente, annunciato lo scorso aprile al NAB. Dotato di profondità di colore a 10 bit, registra in AVC-Intra su schede P2, frame-indipendent 4:2:2 Panasonic Europe ha annunciato anche di aver raggiunto un accordo con la Olympic Broadcasting Services (OBS), l'host broadcaster della XXX Olimpiade di Londra 2012 sull'uso delle telecamere professionali 3D a doppia lente integrata AG-3DP1 e AG-3DA1 per la trasmissione in 3D dell'evento. Official Worldwide Olympic Partner dei Giochi di Londra 2012, Panasonic fornirà un supporto completo per la prima trasmissione in 3D dei Giochi. Panasonic, 3D news Samsung, l'assistenza tecnica 2.0 Quello del “face to face” è un approccio ancora non diffuso in Italia, e certamente sarà seguito da altri: il contatto diretto infatti permette al cliente di sentirsi incluso in prima persona nel processo di riparazione e di ricevere feedback immediato sui propri dubbi e curiosità: in altre parole, si tratta di un'operazione di fidelizzazione intelligente, che di certo renderà più vicini azienda e utilizzatori finali. Oltre all'area generale destinata all'accoglienza clienti e allo smistamento delle richieste, il nuovo centro mette a disposizione dei clienti un'accogliente e moderna area di attesa arricchita da uno spazio TV e uno showroom dove è possibile visionare la vasta gamma di prodotti Samsung. Altro punto di forza dell'iniziativa è poi costituito dagli oltre 2.500 metri quadrati di laboratori specializzati: una soluzione che permette di rispondere ad ogni esigenza di assistenza in modo professionale ed efficiente, garantendo sempre elevati standard di qualità e di sicurezza. A tal proposito ha dichiarato Matteo Fedeli, Customer Service Director di Samsung Electronics Italia: ‘La centralità e la soddisfazione dei consumatori sono un elemento portante della nostra filosofia aziendale e questo nuovo centro è la declinazione concreta di questo approccio. Vogliamo garantire un servizio unico, efficiente ed esclusivo, che vede il rapporto personale con gli utenti sempre più centrale ed imprescindibile'. Il primo Samsung “Face to Face” è stato aperto in questi giorni a Milano, in via Savona 129: altri saranno aperti nei prossimi mesi. www.samsung.it Le ultime notizie dal mondo dell'alta definizione Da NEC Display Solutions arriva il display LCD super-slim con retroilluminazione a LED EX201W 20” Office Cool: design, flessibilità e grande operatività. Caratterizzato da un design ultra slim, compatto e leggero, e da caratteristiche di versatilità indispensabili in un contesto aziendale, il nuovo monitor come tutta la gamma di display Office Cool - costituisce una soluzione adatta per utilizzazioni in reception, check-in, sale riunioni informali o moderni uffici. www.nec.it Il LED per il business “faccia a faccia”con il cliente Nec EX201W 006_008:008_010 19/10/11 13:06 Pagina 6
SW EDITING SONY VEGAS MOVIE STUDIO HD PLATINUM 11 PRODUCTION SUITE PRO CONTRO Costruttore e distributore: Sony Creative Software, 8215 Greenway Blvd Suite 400, Middleton, WI 53562, USA - www.sonycreativesoftware.com Processore: CPU 2 GHz (multicore or multiprocessore raccomandati per HD o 3D) Sistema: Windows XP SP3 / Vista SP2 / Windows 7 RAM: Scheda video compatibile con DirectX 9.0c ESTETICA Grafica minimalista mutuata integralmente da quella di Sony Vegas Pro. COSTRUZIONE Buona la gestione della struttura sia in configurazione con schermo singolo sia con secondo monitor. Tutti gli elementi dell'interfaccia sono spostabili e scalabili a piacere. VERSATILITÀ Non solo definizione standard e HD, ma soprattutto gestione dei flussi video 3D prodotti dalle moderne videocamere stereoscopiche. Movie Studio HD Platinum 11 è l'unico software di editing video a poter gestire direttamente i file con codifica MVC PRESTAZIONI Ottime le prestazioni in tutte le fasi della lavorazione. Quando si lavora con clip particolarmente effettate, si può fare affidamento sulle opzioni di regolazioni della qualità del preview. RAPPORTO Q/P Movie Studio HD Platinum 11 non è certo un “parente lontano” di Vegas Pro, con cui condivide invece molte caratteristiche. Dalla gestione avanzata della color correction al 3D, Movie Studio è una soluzione di livello medio-alto, a un prezzo competitivo. Gestione del codec MVC Color correction professionale Esportazione in molteplici formati Numero tracce limitato (10 audio + 10 video) Solo in lingua inglese LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE canonici 1920x1080. In questo senso non è possibile lavorare con formati video in 2K e 4K. Queste risoluzioni, comunque, sono gestite quasi esclusivamente dai soli software di livello professionale, e la maggior parte degli utenti difficilmente arriverà a lavorare con queste risoluzioni cinematografiche. Se ci si “accontenta” della sola alta definizione, in Movie Studio si può contare su diverse innovazioni. In quest'ultima versione del software, infatti, è stata introdotta la possibilità di lavorare con progetti in 24p, 50p, e 60p, ed è stata migliorata la gestione del codec AVC. Di conseguenza l'editing dell'ostico formato AVCHD risulta più agevole. Molto utile in questo ambito anche la possibilità di variare la qualità di visualizzazione del monitor di anteprima. L'utente può scegliere sia di impostare un settaggio manuale, sia lasciare che il software decida la qualità in automatico, a seconda della complessità del video. In questo modo si può riuscire a montare i file creati dalle moderne videocamere tapeless, senza aver bisogno di effettuare una transcodifica preventiva. Così come in fase di importazione, Movie Studio HD Platinum 11 prevede l'output in numerosi formati. Non solo AVI, MOV o MPEG, ma anche MP4 e WMV. Inoltre è prevista l'esportazione su nastro (sia DV che HDV), e la pubblicazione online su YouTube. In alternativa, si può fare affidamento sulle funzioni di masterizzazione per creare un Blu-ray oppure utilizzare l'ottimo software DVD Architect Pro 5.0, presente nel corredo di Movie Studio (solo per le versioni Platinum e Production Suite). 3D USER FRIENDLY La vera novità introdotta in Movie Studio HD Platinum 11, però, riguarda la stereoscopia. In un momento in cui il 3D sta uscendo dalla sua fase pionieristica, Sony non ha perso il treno dell'innovazione. La gestione del 3D in Movie Studio è identica a quella già vista all'interno di Vegas Pro. Nelle impostazioni del progetto è sufficiente attivare la modalità 3D e scegliere la maniera in cui il video stereoscopico sarà visualizzato nel monitor di anteprima: si può scegliere di affiancare i due flussi (sinistro e destro), mixarli normalmente, o di creare un anaglifo. Per ottenere la stereoscopia non è obbligatorio in questo senso l'impiego di un camcorder 3D, ma è possibile utilizzare i video ripresi da due camere correttamente appaiate. Per controllare in tutte le fasi il montaggio stereoscopico, inoltre, si può fare affidamento sui classici occhialini rosso/ciano, presenti nel corredo del software. Anche se sono molti i software di editing video low-cost che hanno puntato sulla tridimensionalità, Movie Studio 11 si segnala per la possibilità di lavorare con i moderni file con estensione MVC. Per intenderci, questo formato (evoluzione dell'H.264) è quello prodotto dai camcorder stereoscopici HDR-TD10 (realizzato non a caso dalla Sony), e GSTD1 (JVC). La possibilità di lavorare in nativo su tale tipo di file rappresenta sicuramente uno dei punti di forza della soluzione low-cost Sony. In questo senso Movie Studio HD Platinum 11 diventa una scelta quasi obbligata per i possessori dei camcorder citati, che vogliano utilizzare direttamente i file MVC senza un'ulteriore fase di conversione. Movie Studio 11, però, non si segnala solo per la stereoscopia e propone un corredo di effetti di tutto rispetto. Per quel che riguarda il video si può fare affidamento sui classici strumenti per intervenire in maniera correttiva sulle immagini (bilanciamento del bianco, gestione b/n, curve), con una particolare attenzione nei confronti della correzione colore. Il tool “color corrector”, infatti, è praticamente identico a quello presente nella versione professionale, e consente di eseguire regolazioni sulle tre ruote colori (luci, ombre, mezzetinte). In generale possiamo affermare che non si notano molte differenze tra il corredo di Vegas Pro e quello di Movie Studio. Per quel che riguarda le transizioni, ad REQUISITI DI SISTEMA N q U “S Qui sopra, il vasto corredo di effetti sia audio, sia video. Nella versione Premium, inoltre, sono presenti ulteriori suite di plugin (proDAD Mercalli 2 e Adorage). Da AL A D FINIZION cinema &TVHD 59 segnalare che Sony Movie Studio ha molte caratteristiche che lo fanno assomigliare a un software di livello medio alto, più che a un software entrylevel. Tra queste la possibilità di gestire la correzione colore, grazie ad alcuni tool di livello avanzato, facilmente visibili qui a destra. 058_060:128/130 19/10/11 15:17 Pagina 59
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L a videoproiezione non è solo un'attività da appassionati di homecinema: con le immagini si può lavorare o comunicare in grandeformato, come sempre più spesso accade a concerti, meeting o in caso di perfomance artistiche come quella dell'immagine di apertura di questo articolo. Christie da anni è attiva nel settore della proiezione professionale, ed ha presentato ad IBC alcuni nuovi apparecchi. L'LX1200, per iniziare, offre 12.000 ANSI lumen di luminosità ed è indicato per applicazioni video di media ed ampia grandezza. Il proiettore è basato su pannelli LCD con matrici di risoluzione XGA (1024x768) ed integra la tecnologia 4DColor, con un quarto pannello dedicato al giallo oltre i tre classici verde, blu e rosso (vedi box in questa pagina). La macchina - caratterizzata dal particolare design dell'alloggiamento dell'ottica - può operare da sola o in coppia con un secondo proiettore gemello, per aumentrare l'affidabilità dell'installazione, oppure in sincrono, per raddoppiare la potenza luminosa. Tra i dati di targa più interessanti, segnaliamo il rapporto di contrasto pari a 4.000:1 (full on/off) e l'uniformità luminosa del 90%. Le lampade integrate sono due, come si conviene a macchine per l'impiego prolungato, con potenza di 330 W l'una e 2000 ore di vita stimata (3000 in eco mode): in modalità single lamp, il proiettore lavora anche in auto switching. La macchina è dotata di una cartuccia filtro con sistema automatico di rotazione, per una durata complessiva di 10.000 ore. Le connessioni comprendono quattro slot di cui due dedicati a DVI-D, D-sub a 15 pin, 5 BNC (RGBHV o component e composito) e mini Din 4 pin per S-Video, oltre alle prese di controllo seriale; i due alloggiamenti liberi possono essere occupati con schede connessioni aggiuntive. Per quanto riguarda le possibilità di installazione, la macchina offre zoom e fuoco motorizzati e correzione trapezio verticale (40 gradi) e orizzontale (20 gradi), oltre alla possibilità di scegliere la lente tra dieci ottiche (2 fisse ed 8 zoom a tiro corto, standard o lungo). Il proiettore pesa 27.6 Kg (esclusa la lente) ed ha rumorosità dichiarata compresa fra i 42 e i 39 dB. Potenza luminosa più contenuta ma risoluzione full HD per l'LHD700, che monta tre pannelli 1920x1080 con tecnologia 4D Color. La lampada da L a sigla non tragga in inganno: il 4D Color non ha niente ache fare con lo Stereo 3D o con sue varianti estese agliodori o al movimento. Stiamo infatti parlando di una recente variante del cuore dei videoproiettori LCD: nei dispositivi basati su pannelli a cristalli liquidi, la luce viene scomposta ed indirizzata in tre distinti pannelli per il verde, il blu ed il rosso. Nei dispositivi 4D Color, se ne aggiunge un quarto, dedicato al giallo e posto subito prima di quello verde. All'atto pratico, l'effetto di questo pannello è la riduzione delle interferenze della componente gialla su quelle rossa e blu, con il conseguente miglioramento di brillantezza, contrasto e gamut delle immagini. 20 AL A D FINIZION cinema &TVHD Che cos'è il 4D Color Serie Mirage, 3DLP da 12.000 a 20.000 lumen con 3D e scheda integrata per il controllo remoto. La serie Mirage M è 3D e 3DLP, ma con chassis più compatto ed architettura a doppia lampada. Luminosità tra i 2.900 e i 6.500 lumen per i proiettori più compatti della serie Mirage. Un chip DLP e due lampade per il DHD800, macchina da 8.000 lumen e 7.500:1 di contrasto. I proiettori della serie E sono basati su singolo chip DLP, con risoluzione Full HD o 1920x1200 018_021:ART EUROPEI 19/10/11 13:44 Pagina 20
CHRISTIE grandi idee molta luce Da un catalogo Christie, una spettacolare immagine dell'installazione Image Mill, nel 2008 a Québec City; qui sopra un LX1200, a destra un DHD670 018_021:ART EUROPEI 19/10/11 14:52 Pagina 18
29 AL A D FINIZION cinema &TVHD Interessante novità in casa Sony era questa PMW-F3 con ottica zoom Z18X140 (18mm-252mm T3.8 ) direttamente collegata all'innesto FZ della macchina, senza cioè l'anello adattatore PL in dotazione. L'ottica nella fotografia era praticamente un prototipo pre-serie, quasi definitivo, ed ha il vantaggio di avere lo zoom ed il fuoco controllato elettricamente dalla camera, di visualizzare sul display e scrivere nei metadata tutte le informazioni riguardanti apertura, fuoco, seriale dell'ottica e così via. Unico neo, la costruzione con funzionamento a prolunga, che ne rende difficile l'integrazione con i matte box. www.sony.it Allo stand Sony abbiamo avuto modo di provare questo compatto 3D camcorder, l'HXR-NX3D1E, che ci ha impressionato sia per l'estrema qualità delle immagini, possibile anche grazie alla doppia ottica classe G, che per la stabilizzazione Steady Shot Active veramente efficace. Una camera eccezionalmente compatta ma completa, dotata di memoria interna da 96GB che garantisce 7,5 ore di registrazione in 3D, doppio slot SD, regolazione della convergenza e display 3D glasses free. Su una Sony NEX-FS100 era montata un'ottica zoom Canon L tramite un prototipo (pre-serie) di adattatore con controllo remoto del diaframma elettronico (tipico delle ottiche EOS), costruito dalla inglese MTF. mtfservices.com 026_029 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:04 Pagina 29
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89,95 Q uasi tutte le soluzioni perl'editing video che il mercatooffre, sono contraddistinte da una caratteristica comune, quella di essere proposte in duplice versione: professionale e consumer. È così che a Final Cut Pro corrispondeva Express, da Adobe Premiere Pro deriva Elements, o da Canopus Edius trae vita Neo. A questa tendenza non fa eccezione Sony Vegas Pro, che ha in Movie Studio la sua versione semplificata, pensata per il mercato consumer. Il discorso, in questo caso, è più complesso e Movie Studio a sua volta viene proposto in tre differenti versioni: Normale, Platinum e Platinum Production Suite. In questo test andiamo alla scoperta di Movie Studio HD Platinum 11 Production Suite, che promette di replicare in larga parte la struttura e le caratteristiche del software professionale, di cui è diretta emanazione. Se si dovessero stimare le differenze tra i due software partendo dall'interfaccia, l'impresa sarebbe ardua. Al primo impatto visivo, infatti, lo spazio di lavoro di Movie Studio è strutturato nella stessa identica maniera di Vegas Pro. L'ambiente di lavoro è diviso in tre macro-sezioni: media manager, timeline e monitor di anteprima. Nella prima (media manager) è possibile gestire i file da importare nel progetto, e le library di effetti e transizioni. Nella timeline, invece, troviamo la prima differenza visibile con Vegas Pro, che nasce dal numero limitato di tracce che la barra temporale può ospitare. In Movie Studio ci si deve accontentare di un massimo di 10 tracce per il video e di altrettante per l'audio. In ultimo il monitor di anteprima offre la stessa flessibilità presente nella versione Pro, e ha la sua summa nella possibilità di regolare la qualità di visualizzazione del video in fase di preview. Come sempre lo spazio di lavoro non è granitico ma modulare: è quindi possibile adattare la struttura alle proprie esigenze, anche se l'utilizzo in una configurazione a doppio monitor è quella preferibile. Movie Studio supporta un gran numero di formati video, a partire dalla definizione standard fino ad arrivare al Full-HD. A differenza di Sony Vegas Pro, infatti, non è prevista la gestione di progetti di risoluzione superiore ai Sw editing Sony Vegas Movie Studio HD Platinum 11 Production Suite La proposta per l'editing low-cost di casa Sony si presenta come credibile alternativa consumer all'ammiraglia Vegas Pro 10. Al netto delle funzioni avanzate della versione professionale (4K, gestione 32bit, tracce illimitate...), Movie Studio conserva l'impronta e le caratteristiche salienti di Vegas Pro, senza perdere l'occhio di riguardo verso il 3D stereo, con la gestione dei file MVC. ma non il3DToglietemi tutto... 58 AL A D FINIZION cinema &TVHD 058_060:128/130 19/10/11 15:17 Pagina 58
proiettore digitale e chiedere di poterlo provare. Per far ciò diventa indispensabile conquistarsi la fiducia di un proiezionista e di un direttore di cinema. Potrebbe infatti essere necessario fare diverse prove prima di riuscire ad ottenere il DCP giusto. Come consiglio, trattandosi di operazioni lunghe e complesse, è preferibile realizzare una serie di provini di uno o due minuti così da verificarne più facilmente il formato e la resa sullo schermo. Nel nostro caso, dopo diversi tentativi, siamo riusciti ad ottenere un DCP perfetto per resa cromatica e definizione. Il DCP sorprende per la qualità incredibile, avanti anni luce rispetto alla pellicola, e priva di qualsiasi imperfezione tipica dei sistemi elettronici di proiezione, grazie al fatto che utilizza una sequenza di fotogrammi, rispetto al video interlacciato o progressivo. Il DCP apre strade potenzialmente molto interessanti perché permette di abbattere i costi di distribuzione e semplificare, almeno sulla carta, il mercato a produttori indipendenti e film-maker audaci. Se la pellicola resta ancora una scelta artisticamente interessante, il futuro è la proiezione digitale, che in più consente di mantenere inalterata nel tempo la qualità del film originale. La rivoluzione è iniziata. Speriamo che questa breve guida possa aiutarvi a diventarne parte integrante. Mario Tani Il D-Cinema, facilitando lo scambio dei dati e lo spostamento dei file su hard disk o sulla rete, potrebbe apparire più appetibile per il mercato della pirateria. Per evitare questi rischi, tutti i film che giungono in sala sono protetti da una stringa digitale KDM (Key Delivery Message). I file KDM non sono altro che chiavi elettroniche capaci di sbloccare il film così da rendere possibile la visione del DCP per il tempo pattuito di proiezione, ad esempio le due o tre settimane di uscita in una sala. Ogni film ha il suo specifico file KDM ed ogni KDM viene generato dal distributore appositamente per un determinato cinema, tramite il numero seriale del proiettore dove sarà effettuato l'ingest. Il sistema è applicabile naturalmente anche ad un cortometraggio, ma trattandosi di un affare delicato, ci ripromettiamo di approfondire l'argomento in altra occasione. DIGITAL CINEMA NAMING CONVENTION Quando il DCP arriva al cinema per il processo di ingest nel server del proiettore, il tecnico non è a conoscenza delle caratteristiche del film. Non è un caso che gli hard disk giungano in valigette imbottite accompagnati da un foglio con i dati per la corretta proiezione. Tuttavia, poiché non sempre è possibile una simile accortezza da parte del distributore, il titolo del DCP è stato studiato in maniera specifica al fine di contenere esso stesso tutte le informazioni tecniche necessarie per una perfetta proiezione. In Open DCP, nella schermata DCP Package, cliccando su Title Generator, si aprirà una nuova finestra di dialogo chiamata Film Title Wizard dove potrete comporre il lunghissimo titolo del DCP. Nello schema riportato di seguito abbiamo inserito il titolo del nostro cortometraggio. Ogni underscore divide una particolare caratteristica del film, così che il tecnico possa riconoscere immediatamente il file e settare il proiettore in modo adeguato. Di seguito riportiamo il nome completo di un file DCP e una legenda che vi aiuterà a ricomporre i vari tasselli. CORTO = Film title: il titolo del film; SHR = Type: indica il tipo di programma short subject, oppure feature per i lungometraggi. E ancora, teaser, trailer o advertisement, per le pubblicità F = Aspect Ratio: Flat, scope o full, indica il format corretto del video IT = Language audio: indica la lingua del film EN = Language subtitle: indica la lingua dei sottotitoli. Questi ultimi possono essere riprodotti elettronicamente dal proiettore oppure possono essere impressi nel video. Nel primo caso è corretto indicarne la lingua, mentre nel secondo sarebbe più corretto indicare no subtitles IT = Territory: indica il paese produttore del film G = Rating: indica le restrizioni di pubblico divise per nazioni. In Italia con G si indica un film per tutti, mentre VM14 e VM18 indicano i divieti ai minori di 14 e 18 anni 51 = Audio type: indica il formato della colonna audio, stereo o multicanale; Narrative: indica la presenza e la lingua di un eventuale commento narrativo del film, riservato a spettatori con problemi di vista; 4K = Resolution: la risoluzione del film, 2K, 4K o 2K @ 48fps per i film in 3D; IND = Studio: lo studio cinematografico produttore del film. Nel nostro caso abbiamo scelto Independent film; Facility: il software di encoding; 20110905 = Date: la data di realizzazione del DCP; DCP = Facility: il programma con cui è stato realizzato il DCP; 2D = 3d spec: le specifiche per il 3D; OV = Package type: può capitare che un film venga distribuito con finali diversi o montaggi alternativi a seconda del paese in cui esce. Utilizzeremo OV (Original version) per indicare che il DCP contiene la versione originale Corto_SHR_F_IT-EN_IT-G_51-IT_4K_IND_20110905_DCP_2D_OV PROTEGGERE IL FILM DALLA PIRATERIA 44 AL A D FINIZION cinema &TVHD 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 15:02 Pagina 44
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 63 AL A D FINIZION cinema &TVHD LE AVVENTURE DEL BARONE DI... CECCHI GORI - AVVENTURA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Versione deliziosamente surreale e volutamente anacronistica delle fiabesca gesta del Barone di Munchausen da parte del visionario Terry Gilliam. Film sfortunato, come spesso accade ai lavori del regista, girato in Italia fra mille difficoltà economiche e produttive. Il risultato è comunque affascinante e merita attenta considerazione. Edizione senza comparto extra (c'è solo il trailer) del quale, a dirla tutta, si sente pesantemente la mancanza. Ottima la resa visiva ma rispetto all'edizione USA i colori sono fortemente desaturati. Quale sarà la versione corretta? Buono l'audio in DTS HD Master Audio. (L.D.A.) Regia: Terry Gilliam; Interpreti: John Neville, Eric Idle; Produzione: 1988; Durata: 127 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 21.99 euro NESSUNO MI PUÒ GIUDICARE 01 - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La base narrativa è costruita su una serie abbastanza prevedibile di stereotipi, ai quali si aggiunge una messa in scena forzatamente sopra le righe e caricaturale. Nonostante ciò, il film, nella sua essenza, funziona, grazie anche alla versatilità della (troppo) sottovalutata Cortellesi e alcuni comprimari di gran lusso come Rocco Papaleo. Strepitosa la resa visiva, complice anche la fotografia molto luminosa. Dettaglio elevatissimo e assenza totale di rumore video indotto dalla compressione. Molto buona la resa dell'audio HD, con alcuni momenti interessanti. Ottimo il comparto extra, nel quale segnaliamo il commento audio del regista. (L.D.A.) Regia: Massimiliano Bruno; Interpreti: Paola Cortellesi, Raoul Bova; Produzione: 2011; Durata: 98 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 22.99 euro PIRATI DEI CARAIBI- OLTRE... DISNEY - AVVENTURA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Quarto capitolo della fortunata saga con Johnny Depp. Narrazione più elementare rispetto ai precedenti, per un coinvolgimento immediato e leggero. Qualche buona idea, come le malvagie sirene, parzialmente offuscata da una produzione un po' troppo “family-oriented”. Semplicemente strepitosa la resa tecnica del disco, ideale per far mettere in mostra i muscoli al vostro impianto home-theater. Appena discreta la sezione extra, che si rivela poco approfondita. Nella confezione anche la versione su DVD e il codice per scaricare la e-copy. Segnaliamo che il film è uscito anche in versione Blu-Ray 3D, formato nativo col quale è stato girato. (L.D.A.) Regia: Rob Marshall; Interpreti: Johnny Depp, Penélope Cruz; Produzione: 2011; Durata: 136 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 7.1 (ing), DTS HD HR 7.1(ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 2.40:1; Prezzo: 27.99 euro ROMA CITTÀ APERTA CINECITTÀ LUCE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: L'uscita di titoli così importanti, che hanno fatto la storia del cinema in generale e del nostro cinema italiano in particolare, non può e non deve passare inosservata. Lode quindi a Cinecittà Luce per offrirci in BD questo autentico capolavoro in versione restaurata. Trattandosi di una pellicola girata nel 1943, fra l'altro in condizioni tecniche non sempre ottimali, non bisogna attendersi miracoli dal restauro e i difetti, piccoli e meno, sono spesso visibili. Va bene così, godiamoci l'intensità di una storia straziante al meglio oggi possibile. Audio italiano e tedesco in un apprezzabile PCM monofonico non compresso. Assolutamente preziosi gli extra. (L.D.A.) Regia: Roberto Rossellini; Interpreti: Aldo Fabrizi, Anna Magnani; Produzione: 1945; Durata: 103 minuti; Formato audio: PCM Lineare 2.0 (ita, ted.); Formato video: Tuttoschermo 4/3 1.33:1; Prezzo: 21.99 euro SCRE4M MONDO HE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: È incredibile l'inconsistenza di Wes Craven, regista di culto del genere horror per diversi titoli di reale valore, ma anche autore di scialbe parodie di se stesso. Ma contrariamente a qualsiasi pronostico, questo quarto capitolo del suo fortunato Scream è più necessario e “giusto” dei due che l'hanno preceduto. Ce n'è per tutti: cinefili citazionisti e semplici amanti dello spavento facile. Visione appagante grazie ad un comparto tecnico di tutto rispetto che offre immagini di lucido splendore e ottima definizione coadiuvate da una colonna audio di strepitosa dinamica. Non male il comparto extra. (D.C.) Regia: Wes Craven; Interpreti: David Arquette, Neve Campbell; Produzione: 2011; Durata: 110 minuti; Formato audio: DTS HD High Resolution 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro 062_064:AD REC BD 19/10/11 15:29 Pagina 63
40 AL A D FINIZION cinema &TVHD in base alle informazioni specificate nel DCP così da poter ottenere una proiezione che risponda perfettamente alla volontà del regista e del direttore della fotografia. Il software di ingest consente di creare una playlist che servirà a montare la pubblicità e i trailer o, nel caso che ci riguarda, il cortometraggio in testa al film. PASSO DOPO PASSO Realizzare un DCP per il cinema non è particolarmente complesso, ma si tratta di un procedimento piuttosto lungo che prevede che una serie di passaggi vengano eseguiti in modo corretto al fine di ottenere un file funzionante. A differenza di tutte le volte che si finalizza un video con un programma di editing, per verificare che un DCP funzioni è necessario avere a disposizione un sistema di proiezione con relativo software ingest e dunque, per forza di cose, recarsi presso un cinema dove poterlo provare. Se il DCP sarà giusto o sbagliato ce lo dirà solo il proiettore una volta trasferito il contenuto dell'hard disk. Nel nostro caso specifico abbiamo realizzato il package 4K di un cortometraggio di quindici minuti girato in RedOne alla risoluzione di 4096x2304, in formato 16:9. La lavorazione è avvenuta su un Apple Mac Pro 12 Core con 6Gb di RAM e Software Open DCP. 1. SCELTA DEL SISTEMA I videomaker incalliti sono abituati a sessioni infinite di rendering, ma nel caso del DCP è bene prepararsi psicologicamente e partire dal presupposto che ci servirà veramente parecchio tempo e, va da sé, un computer molto potente su cui lavorare. Il passaggio più lungo e faticoso per la macchina è infatti la creazione della sequenza JPEG2000, che nel nostro caso ha richiesto quasi tre giorni di calcolo. Da non sottovalutare anche lo spazio sul disco; la conversione JPEG2000 viene infatti realizzata a partire da una sequenza TIFF 4K che può arrivare ad occupare anche 800 GB. 2. SCELTA DEL SOFTWARE In commercio ci sono diversi software in grado di realizzare un DCP. Molti lavorano insieme ad un proprio specifico hardware che aiuta a velocizzare il processo di creazione del pacchetto. Noi abbiamo scelto un programma open source, a licenza gratuita, Open DCP, facilmente reperibile su internet e disponibile per piattaforma Mac, PC e Linux. Dato che non si tratta di un programma sofisticato, pesa appena 12 Mb e ci è parso garantire ottimi risultati in rapporto alla relativa facilità di approccio. 3. RISOLUZIONE E FORMATO La risoluzione del DCP è senza dubbio un affare delicato. I formati del Digital Cinema rispettano infatti le proporzioni della pellicola 35mm. Quando andremo a creare la sequenza TIFF, dovremo adattare il formato di ripresa 16:9, 4096x2304 al formato del D-Cinema, che prevede tre formati specifici: - Flat 1,85:1 (1998x1080 in 2K o 3996x2160 in 4K) - Scope 2,35:1 (2048x858 in 2K 4096x1716 in 4K) - Full (2048x1080 in 2K 4096x2160 in 4K) Rispetto al cinemascope della pellicola, dove sono le lenti anamorfiche poste dinanzi all'obiettivo del proiettore a decomprimere l'immagine compressa in ripresa e conferirne l'aspetto panoramico, nel cinema digitale a cambiare è semplicemente il numero di pixel utilizzati. Il formato scope, come si legge dai numeri, riduce la risoluzione verticale; se abbiamo girato in Full HD, in 16:9, dovremo adattare i fotogrammi alla risoluzione Flat o Full creando necessariamente delle bande nere (per la verità molto piccole e invisibili in proiezione) ai lati delle immagini oppure facendo una sorta di pan & scan e perdendo la parte alta e bassa dell'inquadratura. In generale sconsigliamo di gonfiare in 4K un Full HD perché faremmo lavorare inutilmente il nostro Il fotogramma 4096 x 2304 del cortometraggio Le dernier Combat adattato rispettivamente nei tre formati del D-Cinema. Nel primo caso abbiamo tagliato l'immagine in alto e in basso, mentre nel secondo caso abbiamo ridotto il fotogramma originale adattandolo al formato del DCP. Ciò ha creato le bande nere ai lati che però non disturbano la proiezione. L'ultimo esempio è invece l'adattamento forzato al formato panoramico. Se pensate di preferire la modalità scope, ricordatevi di girare con i riferimenti per il 2,35:1. 3996x2160 cropped 3996x2160 scaled 4096x1716 cropped 4096x2304 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 15:00 Pagina 40
Sommario EDITORIALE Sony va a fuoco? (Stefano Belli) 3 NEWS Le ultime novità dal mondo HD (AA.VV.) 6 VIDEOPROIEZIONE Christie: grandi idee, molta luce (La Redazione) 18 IBC 2011 La fiera delle meraviglie (Stefano Blasi/Federico Taticchi) 22 3D STEREOSCOPICO Riprese a prova di errore (o quasi) (Massimo Basile) 34 DIGITAL CINEMA PACKAGE Realizzare il DCP in 10 passi (Mario Tani) 38 TEST VIDEOCAMERA Panasonic AG-HPX250 (Stefano Blasi) 46 TEST POCKET CAM Philips ESee Cam 150 (Alessandro Belli) 52 NUMERO 13 - NOVEMBRE 2011 TEST DECODER DVB-T Humax HD-5700T (Alessandro Belli) 54 TEST TV LCD LED Sony Bravia KDL-32EX720 (Alessandro Belli) 56 TEST SOFTWARE EDITING Sony Vegas Movie Studio HD Platinum 11 (Giampiero D'Amato) 58 RECENSIONI BLU-RAY I dischi del momento (AA.VV.) 62 Nel reportage dall'edizione 2011 dell'IBC di Amsterdam, spazio per le più interessanti novità in fatto di ripresa e trasmissione broadcast e cinema, incluso il 3D: nella foto, un rig 3ality sulla cima di un dolly durante il concerto dei Black Eyed Peas - in 3D, ovviamente! (www.3alitytechnica.com) A fianco, Scarface e Thor sono fra i titoli in BD recensiti su questo numero. Di cosa si tratta? Una novità davvero importante dell'ultim'ora, a pagina 12. 004:004 19/10/11 13:05 Pagina 4
AL A D FINIZION cinema &TVHD Edius, marchio distribuito in Italia da Rekeo, ha presentato un box, pensato per essere accoppiato ai software di editing dell'azienda, disponibile in varie configurazioni, da adattare a notebook come a workstation e PC desktop. Il sistema è chiamato Storm Mobile, ed offre la possibilità di collegare diverse sorgenti in ingresso e monitorarle anche a piena risoluzione in fase di montaggio. Il cuore di Storm Mobile è disponibile sia come box esterno (con interfacce PCI Express e Express Card 3/4) che come bay interno da 5.25". Fra le connessioni di quest'ultimo, presenti HDMI (con audio embredded ad 8 canali), Component, S-video e composito; il box permette la downconversione hardware da HD ad SD, mentre per l'alimentazione è possibile usare anche un alimentatore separato offerto nel kit. Storm Mobile è in vendita a partire da 949 euro più IVA, ma per chi possiede una vecchia scheda Canopus/Grassvalley, Rekeo permette fino al 30 novembre la permuta della stessa, con la possibilità di ottenere un prezzo scontato con un risparmio che può arrivare fino ai 459 euro per l'acquisto di Storm Mobile (interna od esterna) ed Edius 6. I dettagli su: www.rekeo.it 14 Smart Slider Pro è un carrello portatile - progettato e prodotto dall'italiana SmartSystem - che movimenta pesi fino ai 20 KG ed è pertanto adatto alla grande maggioranza di reflex, videocamere palmari o broadcast e macchine da presa per il cinema. L'apparecchio recensito sul numero 64 di Tutto Digitale si arricchisce ora di nuove funzioni, grazie al kit di motorizzazione appena rilasciato dall'azienda. Il kit è composto da un sistema d'azionamento (DigiDrive) e un motore (DigiMotor): questo è di derivazione industriale, con flange d'installazione tool free (ovvero non servono utensili per mettere in opera il dispositivo), cinghia rinforzata anti-allungamento e finecorsa di sicurezza. La velocità minima è pari a 0.7 mm/sec, mentre la massima raggiungibile arriva a 70mm/sec. L'unità di controllo (il DigiDrive) è facile da installare e permette la gestione di velocità e rampe di accelerazione: in parole povere, è possibile far partire e fermare il movimento con decelerazioni o accelerazioni a gusto dell'utente, ed evitare così bruschi stop o movimenti spurii. SmartSystem SmartSlider Pro I componenti sono due: un cervello centrale ed un controller con cavo estensibile, su cui si trovano il joystick monoassiale e i potenziometri per velocità massima, rampe e sensibilità del joystick stesso. L'alimentazione è 14.8V DC - Li ION Compatibile, con in/out Power AUX su XLR 4 poli e con possibilità di montare batterie V-Lock. Grazie alla porta USB, il dispositivo si connette al computer (Mac o PC) per estendere ulteriormente le possibilità d'uso della macchina, ad esempio con la funzione di autoposizionamento che consente di girare immagini adatte agli effetti di compositing. Disporre di un sistema motorizzato consente quindi di abbinare la fluidità dello SmartSlider Pro alla programmazione del movimento, per registrare e riprodurre in modo fedele i piano sequenza, creare dei time lapse di durata predefinita, oppure effettuare delle movimentazioni a passo uno. Uno strumento, dunque, al servizio della creatività, che resta al giorno d'oggi un'importante marcia in più di ogni professionista del video che si rispetti. www.smartsystem.it Carrelli e time lapse: è tempo di motori! Edius: nuovo box Storm e supervalutazione dell'usato 012_016:008_010 19/10/11 15:57 Pagina 14
Maxon ha presentato la versione 13 del celebre software 3D Cinema 4D. Allo stand Autodesk si dimostrava il sistema di character rigging di Maya 2012, molto complesso ma raffinato, e la splendida integrazione del software 3D con le suite di compositing Flame e Smoke tramite le quali si può interagire con la scena 3D modificando le luci, per esempio, senza bisogno di renderizzare alcunché. Allo stand 3ality, in mostra un bellissimo stereo rig ortogonale, basato su due camere RED Epic collegate ad una coppia di hard disk recorder AJA. Il mini Dolly Slider della giapponese Anet è un sistema molto economico per realizzare carrelli su superfici piane e regolari. Il carrello ha ruote orientabili e può essere accessoriato con un'asta a prolunga per il controllo a distanza. 26 AL A D FINIZION cinema &TVHD 026_029 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:01 Pagina 26
XXX forma squadrata, quasi cubica, della parte posteriore. La AG-HPX250 conserva un oculare simile ma ha una forma più cilindrica, senza discontinuità tra il frontale ed il corpo, il che le attribuisce un aspetto più slanciato e meno tozzo. Il family feeling è comunque rispettato, e già dal primo sguardo si capisce che la macchina è una Panasonic. Il corpo vede l'impiego di metallo e plastiche rigide di buona qualità: il feeling è positivo anche se abbiamo visto macchine che all'apparenza offrono una maggiore sensazione di robustezza generale. Il peso complessivo non è bassissimo (2.5 Kg) ma nemmeno proibitivo per l'impiego d'assalto. La macchina è inoltre ben bilanciata, anche grazie allo spostamento in avanti dell'impugnatura, con uno squilibrio minimo a sinistra, che può essere corretto già con l'installazione dei cavi XLR o di un microfono mezzo fucile. Una guarnizione di colore metallico impreziosisce il lato sinistro, e separa la zona del display da quella di tasti del menu. Nuova posizione per l'LCD, che è spostato in avanti di qualche centimetro: in questo modo è possibile osservare il monitor anche se si appoggia la macchina contro la spalla, e anche se ovviamente non si tratta della posizione più agevole per usare la videocamera, una simile opportunità può rivelarsi utile per ottenere più stabilità di ripresa in determinate circostanze. 46 AL A D FINIZION cinema &TVHD A nnunciata allo scorso NAB, arrivasul mercato la AG-HPX250, la nuovavidecamera palmare a schede P2 che mette nelle mani di tutti i videomaker il potente codec AVC-Intra, fino a ieri appannaggio di macchine a spalla dedicate espressamente al broadcast. La codifica intra frame ad alta qualità sviluppata da Panasonic non è però il solo argomento di questa macchina, che offre un'ottica rinnovata e con la più ampia escursione della categoria, un sensore 3MOS in risoluzione nativa Full HD, oltre a tante altre possibilità operative, inclusi i collegamenti per l'impiego in produzioni multicamera. Abbiamo avuto tra le mani per qualche giorno un esemplare di preserie praticamente definitivo e - a quanto ci risulta al momento in cui scriviamo - in anteprima europea: nonostante il poco tempo a disposizione, ci siamo dedicati all'esplorazione di questa interessante novità in tutti i suoi aspetti. UGUALE & DIVERSA Iniziamo dal design, che si presenta rinnovato rispetto alle passate proposte prosumer della casa. Sin dalla DVX100 - macchina DV ancora oggi molto apprezzata dai professionisti - il corpo della macchine Panasonic era caratterizzato dal grande oculare e dalla Ottica versatile, 3MOS Full HD, AVC-Intra 4:2:2 a 10 bit, tre ghiere e numerosi parametri e controlli di ripresa creativa per i videomaker più smaliziati, il tutto ad un costo inferiore alla concorrenza... vi sembra poco? In anteprima europea, ecco il test! AVC-Intra palmareversione TEST: Videocamera P2 HD Panasonic AG-HPX250 4.990 euro + iva 046_051:128/130 19/10/11 15:07 Pagina 46
TEST: AL A D FINIZION cinema &TVHD 35 In questa immagine, un rig 3ality durante le riprese di un concerto rock in 3D. 034_037:128/130 19/10/11 14:56 Pagina 35
volta ad attendere un po' di più di quanto si vorrebbe nel passaggio fra un canale e l'altro. ...INTERNO AVANZATO Essenziali le impostazioni per l'immagine: rapporto dello schermo, colore delle barre del Letterbox/Pillarbox e formato di uscita delle SCART (CVBS, S-Video e RGB). Fra le altre impostazioni, da segnalare controllo familiare, elenco dei preferiti, possibilità di aggiornamento automatico e setup guidato della rete (semplice da effettuare, ma serve un cavo ethernet non fornito in dotazione). La guida programmi vera e propria è contraddistinta dal look moderno e colorato: gran parte dello schermo è occupata dalle informazioni, mentre un piccolo riquadro mostra il canale evidenziato. Come accade in tutti i decoder, quando si cambia canale sono visualizzate in sovrimpressione diverse informazioni sul materiale in riproduzione: oltre a nome del programma e del canale, orario e via dicendo, diverse icone forniscono dettagli sulla risoluzione, la codifica della traccia audio, la presenza di interattività mhp ed altro ancora; informazioni utili e ben presentate. Il decoder è risultato molto sensibile ed è riuscito ad agganciare diversi canali nella nostra zona spesso problematici; supporta ovviamente anche la riproduzione di trasmissioni in HD MPEG4. Con un segnale dell'antenna a buoni livelli, ci è capitato molto raramente di riscontrare artefatti o peggio interruzioni della visione. Per contro, non siamo rimasti sbalorditi dalla qualità video, comunque discreta, sia prettamente in SD che traendo vantaggio dell'upscaling effettuato dal decoder del materiale SD in 1080p; il quadro risulta quasi sempre nitido e corretto, e la resa è del resto in linea con la categoria, con i difetti spesso imputabili alla banda mal gestita dalle varie emittenti. L'impostazione della Pay-per-view è semplice, ed il decoder include un menu dedicato per la gestione della scheda Mediaset Premium (nella scatola è presente una tessera da attivare per un mese gratuito di cinema, serie Tv e documentari); la particolarità sta nel supporto ai servizi on demand. Questi servizi permettono di riprodurre, dal decoder o dal PC, sfruttando il collegamento ad Internet, i diversi programmi offerti dal catalogo Mediaset (film, documentari, serie, repliche dei programmi TV, calcio, MotoGP, cartoon ed altro). Il servizio ha alcune limitazioni: innanzitutto, è possibile vedere gratuitamente solo i programmi relativi ai pacchetti a cui si è abbonati (il cinema 'premiere' - in prima visione - è a pagamento per tutti); ovviamente è possibile acquistare tutto ciò che appartiene a pacchetti non posseduti. La seconda limitazione riguarda un massimo per il materiale in streaming che non può superare le 60 ore mensili; un valore a nostro avviso comunque congruo. Ora la questione spinosa: la qualità? Per quanto abbiamo avuto modo di provare, la visione del materiale in streaming è senza dubbio un gradino inferiore alla controparte via DVB-T, per non parlare della differenza abissale che c'è tra un film 'on demand' e lo stesso film in Blu-ray Disc. Ciononostante, soprattutto con materiale on demand 'HD', ci si può accontentare, considerata l'indubbia comodità di vedere un film o un programma che si è scordato di registrare in precedenza con il semplice tocco di un tasto. A proposito di registrazioni, una delle feature più richieste in un decoder di ultima generazione è quella per la registrazione su USB; le funzioni PVR sono semplici da utilizzare ed efficaci, ma bisogna mettere in conto l'acquisto di un HDD esterno dedicato, vista l'impossibilità di registrare su chiavette (flash drive) e la necessità di formattare il disco 'ad hoc'. Altro 'must' è la riproduzione di materiale da USB e da rete dlna, che però in questo caso non si dimostra all'altezza di quella di un media player dedicato: fra le decine di file che abbiamo provato a riprodurre, solo una parte dei DivX ed Xvid, oltre ad MP3 e JPG, sono risultati compatibili; niente da fare per AVI ed MKV h.264, MOV, WMV e via dicendo. Per tirare le somme, l'HD-5700T è un decoder ben costruito, dalla buona resa e dalle molte funzioni, con il plus della compatiblità con i servizi Premium On Demand; insomma un decoder di qualità, ad un prezzo corretto. A. Belli DECODER DVB-T PREMIUM ON DEMAND HUMAX HD-5700T CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Humax Digital, Corea del Sud Distributore: Humax Srl, Via Brescia 28, 20063 Cernusco S/N (MI), tel. 0299765669, www.humaxdigital.com/italy ESTETICA Design classico e complessivamente riuscito. COSTRUZIONE Il frontale è in plastica, mentre lo châssis è in materiale metallico: solido e ben realizzato. Curati sul piano estetico ed efficaci i menu. VERSATILITÀ Non manca praticamente niente: compatibilità MPEG4 e m@hp, registrazione da USB, ingresso per card e supporto Premium NetTV. Avremmo gradito una maggiore compatibilità con i codec video per la sezione di riproduzione multimediale; potrebbe bastare un aggiornamento firmware. PRESTAZIONI Nulla da dire sulla rapidità operativa e sulla qualità d'immagine, non straordinaria ma in linea con la categoria. RAPPORTO Q/P Non si tratta di un decoder 'da discount', e il prezzo è corretto se si cercano funzioni extra come la riproduzione di materiale 'on demand'. Supporto servizi on demand Menu e uso intuitivi Funzioni PVR Ridotta compatibilità con codec video Qualità upscaling solo sufficiente Connettore di ingresso: IEC 169-2 femmina Gamma di frequenza: da 174 Mhz a 230 Mhz - da 470 Mhz a 862 Mhz Livello segnale: da -10 a -70 dBm Decodifica A/V: Dolby Digital Plus, Single Channel/Dual Channel/Joint Stereo/Stereo; 1080i, 720p, 576p, 576i Formato video: 4:3, 16:9, Letterbox Memoria: 32 MB flash, 256 MB RAM, 8 KB EEPROM Ingressi/Uscite video: TV-Scart, VCR-Scart, RCA, HDMI (HDCP) Ingressi/Uscite audio: TV-Scart, VCR-Scart, Audio L/R, SPDIF Ingressi/Uscite dati: USB 2.0 Host, RJ45 Ethernet 10/100 Consumo: 16 W max Dimensioni LxAxP (mm): 280x45x200 Peso: 1,42 Kg AL A D FINIZION cinema &TVHD 55 LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE I menu del servizio Premium Net TV sono ben realizzati dal punto di vista estetico e semplici nella navigazione da telecomando. 054_055:128/130 19/10/11 15:15 Pagina 55
30 AL A D FINIZION cinema &TVHD Canon ha annunciato la prossima commercializzazione di due ottiche da cinema, due zoom con innesto PL, progettati con un occhio di riguardo alle camere con sensore 4K, senza però dimenticare gli attuali standard 2K ed HD con sensori in formato 35 mm. La prima ottica è un 14.5-60 mm T2.6 fisso; un grandangolo, dunque, affiancato al tele 30-300 mm, che invece è un T2.95 dai 30 ai 240 mm e poi diventa un T3.7 alla massima estensione di 300 mm. Entrambe le ottiche hanno iris a 11 lamelle e sono dotate di ghiere di controllo ottimizzate per l'uso cinematografico: ampio angolo di rotazione (300° per il fuoco), posizioni standard ed indicatori metrici incisi e ben visibili. Infine, le lenti conservano alti valori MTF lungo tutta la scala e sono progettate per minimizzare l'effetto breathing, ovvero quel leggero ma fastidioso cambio di dimensione dell'immagine che avviene variando la messa a fuoco. www.canon.it Il monitor a tecnologia LCD proposto da Dolby, siglato PRM 4200, è un ideale complemento per le suite di color correction e grading: certificato Grade 1, si candida a sostituire - speriamo definitivamente e senza rimpianti - i tradizionali monitor a tubo. Il pannello è un 42 pollici con risoluzione Full HD con refresh rate di 120 Hz. Ingressi SDI e numerose possibilità di taratura completano il quadro di un apparecchio di riferimento assoluto. Attenzione, tutto il display pesa la bellezza di 68 KG... per non parlare del prezzo! www.dolby.com L'SR-R4 è il nuovo registratore SR Master di Sony, progettato per lavorare in coppia con la F65, la macchina da presa con sensore 8K in formato super 35mm. Come abbiamo già avuto modo di scrivere sulle pagine di Tutto Digitale ed Alta Definizione, la macchina produce per ora immagini 4K, sfruttando la risoluzione del sensore per produrre un miglior gamut, gamma dinamica più ampia e sensibilità più elevata. Inoltre la F65 può girare a 120 fps. Il registratore SRR4 si installa direttamente sul retro della macchina da presa, con vantaggi operativi non da poco: il vantaggio più importante, però, è legato alla registrazione in SRRAW a 16 bit. L'unità si basa sui nuovi SRMemory Card, media di registrazone a stato solido con transfer rate di 5 Gbps e capacità di 256 GB, 512 GB e 1 TB. www.pro.sony.eu 030_032 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:05 Pagina 30
I B C 2011 TUTTE LE NOVITÀ ECCO LA GAMMA CHRISTIE DI OGGI E DI DOMANI PROFESSIONE PROIETTORE CANON EOS 1D X LA PRIMA HDSLR CON COMPRESSIONE INTRA-FRAME DOLBY PRM 4200 ZOOM ARRI PL MOUNT SONY F65 BIM ES TR AL E P O ST E I TA LI A N E S .P . A . S PE DI ZI O NE IN A B B O NA M EN TO P O ST A LE - D .L . 3 53 /2 00 3 ( CO NV . IN L . 2 7/ 02 /2 00 4 N .4 6) A R T. 1 C O M M A 1 - D R CB - R O M A AL A cinema&TVHD La prima rivista dedicata alla produzione, post produzione e proiezione video in alta definizione - n° 13 - novembre 2011 - € 3,90 SAMSUNG, LO SMART TV LED D8000 DA 60 POLLICI AVC-INTRA VERSIONEPALMARE presenta PANASONIC AG-HPX250 ANTEPRIMA SUPERTEST DVB & DINTORNI HUMAX HD5700T 3D I PROBLEMIDI RIPRESA 001_cop:003 24/10/11 11:44 Pagina 3
STUART LITTLE 2 SONY PHE - AVVENTURA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Come in tutti i sequel anche per Stuart Little si perde qualcosa in originalità e si cerca di compensare per accumulo. I personaggi animali “parlanti” si moltiplicano, c'è qualche gradevole intuizione ma, perso l'effetto novità, si rimane nel recinto dei film per ragazzi senza troppe pretese. Sopraffina resa video, per alcuni versi anche superiore al primo capitolo grazie ad una fotografia più luminosa e dai colori più vivaci. Di buon livello anche l'audio ma la codifica italiana è sempre in Dolby Digital e non regge il confronto con l'originale in DTS-HD MA. Molto vasto e articolato il comparto extra, con diversi contributi interattivi. (L.D.A.) Regia: Rob Minkoff; Interpreti: Hugh Laurie, Geena Davis; Produzione: 2002; Durata: 78 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 16.99 euro U-BOOT 96 SONY PHE - GUERRA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Strepitoso ed appassionante film di guerra, interamente ambientato in un sottomarino tedesco, girato dal talentuoso Wolfgang Petersen in patria, prima di cedere alle lusinghe Hollywoodiane. Un pezzo di grande cinema da non farsi assolutamente scappare. L'edizione Sony Pictures è come al solito estremamente curata e fedele sotto il profilo video, dove restituisce un'immagine estremamente cinematografica, senza l'utilizzo di deleteri filtri esterni. Delude però il comparto audio per la perdita, nella nostra ed altre lingue, della localizzazione in HD alla quale la Sony ci aveva abituato. La resa è comunque ugualmente buona. Eccellenti gli extra. (L.D.A.) Regia: Wolfgang Petersen; Interpreti: Jurgen Prochnow, Herbert Gronemeyer; Produzione: 1981; Durata: 208 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ted), Dolby Digital (5.1); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro SPRIGGAN YAMATO/CG - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Uno dei primi “anime” ad uscire sul mercato italiano in DVD è ora nuovamente disponibile in formato BD, con ovvio incremento qualitativo nella resa visiva e sonora. La storia è un misto di avventura e fantascienza iniziatica, in pieno spirito nipponico. Il carattere prettamente bidimensionale dell'animazione giapponese rende meno immediato l'incremento qualitativo rispetto alle versioni in definizione standard che è comunque presente e facilmente apprezzabile. Buona la resa audio, proposto in doppia versione HD e Dolby Digital per italiano e  giapponese. Carente, invece, il comparto extra che offre ben poco: trailer, teaser e titoli di coda originalli. (D.C.) Regia: Norihiko Sodo; Produzione: 1998; Durata: 90 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, giap), Dolby Digital 5.1 (ita, giap); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 21.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 64 AL A D FINIZION cinema &TVHD BEASTLY VIDEA CDE - FANTASY FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ennesima rilettura de La Bella e la Bestia, stavolta ad uso e consumo esclusivo dei teenagers, in particolare delle giovanissime spettatrici ammaliate da Alex Pettyfer (Sono il numero quattro) e dall'ex starlet di High School Musical Vanessa Hudgens. Nei suoi limitati e sbrigativi intenti il film, però, raggiunge i suoi obiettivi. BD complessivamente di ottima qualità, al quale si rimproverano soltanto degli sporadici cali di definizione, probabilmente voluti dalla fotografia originale. Audio discreto e funzionale alla vicenda. Extra approfonditi e notevole la confezione in cartoncino rigido con immagine olografica dei protagonisti. (L.D.A.) Regia: Daniel Barz; Interpreti: Alex Pettyfer, Vanessa Hudgens; Produzione: 2011; Durata: 86 minuti; Formato audio: DTS-HD 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro STUART LITTLE SONY PHE - AVVENTURA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Fa un certo effetto rivedere oggi questo surreale e riuscito film per ragazzi. Il protagonista maschile è niente di meno che il “famigerato” Dr. House, l'attore Hugh Laurie prima della sua consacrazione televisiva e qui alle prese con un topo parlante in computer grafica. Superato lo “shock” ci sediamo comodi per goderci la conosciuta pellicola nella sua nuova veste HD. Senza dubbio il passaggio in HD ha giovato alla spettacolarità dell'insieme e possiamo affermare senza ombra di dubbio di non aver mai visto le avventure di Stuart Little con questa elevatissima qualità. Audio italiano in semplice Dolby Digital. (L.D.A.) Regia: Rob Minkoff; Interpreti: Hugh Laurie, Geena Davis; Produzione: 1999; Durata: 85 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 16.99 euro 062_064:AD REC BD 19/10/11 15:53 Pagina 64
la prima guida per tutti all'uso della reflex digitale per riprese nella natura per informazioni ed acquisti presenta Finalmente b MOTOPERPETUOPRESS un campo di applicazione professionale,anche in termini di costi.A parte le condizioni di luce scarsa, il flashelettronico ci puo venire in aiuto anche inpiena luce, e piu ancora nei controluce.Esattamente come si fa nei ritratti, la tecnicadel fill-in paga anche in campo naturalistico etra l'altro, al contrario che nel ritratto, èanche l'unica possibile. Se è vero che ci si puòavvicinare ad una modella con un pannelloriflettente tipo Lastolite o Photoflex, econvogliare adeguatamente la luce riflessa delsole, con gli animali selvatici questa tecnica eimpossibile (salvo che in alcuni casi dimacro), quindi non resta che il lampoartificiale. Un altro campo di applicazione è il caso degliuccelli in volo. In tale condizione, gli uccellispesso presentano il problema di avere il soleche li colpisce dal di sopra, con l'inevitabileconseguenza che la parte inferiore del corpo edelle ali resta in ombra. Teoricamente,sarebbe sufficiente sovraesporre di quel tantoche basta, ma con un rovescio della medaglia:il cielo, sovraesposto di un paio di stopalmeno, da blu diventerebbe azzurro pallido, e se, peggio ancora, fosse gia azzurro pallidodi suo, così sovraesposto diventerebbebianco, effetto poco desiderabile. Mantenere l'esposizione per il cielo blu, anzimagari sottoesporre ancora di un mezzo stopper saturarlo maggiormente, e schiarire laparte inferiore col flash risolve ancora unavolta il problema, riequilibrando la scena. Chi volesse insistere a fare il “purista” edaffermare che un'immagine così è falsa, nondovrebbe dimenticare che la latitudine di posadell'occhio umano è superiore a quella diqualsiasi sensore. Il nostro occhio è in gradodi guardare una scena con dei bianchi e deineri e distinguerà contemporaneamente gliuni e gli altri. Se si deve fare la stessa cosa infotografia è già piu difficile, e si dovràscegliere di esporre per le alte o le basse luci,oppure riequilibrare il tutto in postproduzione coi software di HDR. E allora, nonè meglio un colpettino di flash all'origine? Nel caso dell'immagine del cavaliere d'Italianella pagina a destra, ripreso con e senza latecnica del flash in fill-in, le differenze sonoevidenti, a tutto vantaggio dell'immaginescattata col flash. 62 63 FLASH OFF FLASH ON 82 83 Occhio ai ‘big five' La cosa peggiore che potrà capitarvi, in un safari “generico” non strutturato per la foto, a parte gli orari inadatti, sarà di avere un driver fissato con i “big five”, ovvero teso a farvi ottenere la ‘cattura' (cioè l'avvistamento) dei cinque ‘grandi' animali della savana (leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo); gli americani ci tengono, e se l'autista riesce nell'impresa, piovono dollari di mancia. Dovrete quindi prenderlo a martellate per convincerlo a fermarsi dove volete voi: lui vorrà sempre correre in cerca del bufalo o dell'elefante che vi manca per completare gli avvistamenti e poter comprare a pieno titolo la t-shirt ricordo (e se non ci credete andate sul web, digitate “t-shirt big five” e vedete cosa esce!). Le ore della luce Nei miei workshop africani, spesso la specie che si fotografa va in secondo piano rispetto alla luce con la quale si scatta. Ovvio, se con una bella e calda luce di un'alba africana possiamo scegliere di trovarci nel mirino, perfettamente illuminato, un leone anziché una iena, sceglieremo il leone, ma tra un leone sbiadito all'ombra e una iena ben illuminata… beh, allora iena tutta la vita! Le ore giornaliere in Africa in cui varrebbe davvero la pena di dedicarsi alla fotografia, ammesso che non ci sia maltempo, sono al massimo tre, forse quattro, al giorno, col picco tra le sette e le otto e trenta del mattino e tra le diciassette e trenta e le diciotto e trenta la sera. Questo almeno in teoria. In effetti, nella maggior parte dei casi poi va a finire che si sta in giro tutto il giorno e inevitabilmente si scatta senza pietà anche a mezzogiorno o alle due, altrimenti come faremmo al ritorno ad avere migliaia di foto da buttare? La saggezza popolare si basa su concetti facilmente condivisibili. E così, è facile essere d'accordo con il proverb io ‘l'abito non fa il monaco', e di consegue nza, per estensione, che l'attrezzatura fotografica non fa necessariamente il foto grafo. Come abbiamo scritto nell'inqua dratura qui sopra, infatti, per essere u n buon fotografo quello che conta è l' anima, la personalità del soggetto, la sua capacità di cogliere sfumature e impressioni, di raccontare una storia. Quello ch e, per usare un termine gergale in us o anche in altri settori, si indica come ‘manico' . Essere portati per la fotografia, però, non è sufficiente per ottenere buon i risultati: la sensibilità del fotografo, in pa rticolare in un'attività specifica come quella della fotografia naturalistica, deve a ndare a braccetto con la tecnica. Una buona immagine - come del resto ogni opera creativa di rilievo - è frut to dell'incontro fra arte e tecnica. Se la prima, appunto, è una questione individuale , derivata dalla propria sensibilità, dalla propria esperienza, dal proprio talento - e poi dalla disci plina, dalla ricerca interiore, dall'ambizion e - la seconda prevede l'uso di appositi strum enti (pennello L'abito non fa il monaco, l'att rezzatura non fa il fotografo: quello che conta è l'anima, e la capacità di valorizza re le proprie idee attraverso gl i strumenti giusti. Però, con un sistema re flex adatto alle esigenze del f otonaturalista le operazioni sono più intuitive, e i risultati, alla fine, sono m igliori... Scegliere l'attrezzatura giusta 20 e tavolozza dei colori per il pittore, fotocamera ed accessori per il fotografo) utilizzati con sapienza. In generale, la fotografia si im para giorno dopo giorno, studiando la mat eria dal punto di vista teorico e poi applicandosi con attenzione e con pazienza nella pratica. Chi si dedica alla foto naturali stica, nella maggior parte dei casi, arriva a questa particolare specialità dopo aver appreso almeno i rudimenti della cattu ra delle immagini, che, con il tempo, a pplicherà direttamente. A questo punto, per dedicarsi alla foto naturalistica, basta 21 L'attrezzatura-base di ogni fotografo naturalista non può non compr endere ottiche tele molto spinte, adatte a catturare soggetti anche assai distanti (vedi l'immagin e a pagina 18/19). Qui sopra, dall'alto, un Canon EF 800 mm f/5,6 L IS USM; a fianco uno zoo m Canon EF 200-400 mm f/4 L IS USM. In b asso, un supertele Nikon AF-S 600 mm f/4 VR G ED . scegliere la location adatta, la compagnia giusta e naturalmente l'attrezzatura ad hoc. Come avrete letto, abbiamo scritto ‘attrezzatura ad hoc', non ‘migliore attrezzatura'. Per due ragioni: il ‘migliore in assoluto' di fatto non esiste, dato che la perfezione non è di questo mondo e di conseguenza nessu n prodotto è asssolutamente perfetto sotto ogni punto di vista. Più facile pensare a un p rodotto ‘praticamente' perfetto per una determinata categoria, per un determinato uso, entro una determinata classe di prezzo, e così via. In tal senso, qual è il prodotto pr aticamente perfetto per il fotografo natur alista? La possibilità di muovere l'obiettivo con rapidità in tutte le direzioni con una sola leva di blocco sblocco rende una testa per treppiedi molto versatile, ma faticosa da maneggia re in quanto, specialmente in caso di t eleobiettivi pesanti, occorre sempre prestare attenzione perché non cada di lato. Da qualche anno a farla da padrone sono le teste cosiddette a bilanciere (‘gimbal' in inglese). Per inseguire soggetti in volo sono il non plus ultra, e soprattutto hanno la caratteristica, lavorando sul baricentro dell'attrezzatura, di annullarne il peso, consentendo di muovere il tutto senza fatica con la spinta di un dito. Tra l'altro, oggi per una testa simile non è più necessario guardare oltreoceano: fra le altre proposte sul mercato, anch e nostrane, ci piace citare Photoseiki, azienda italiana di primo piano nel settore dei suppo rti per fotografia naturalistica, che offre fra le migliori teste a bilanciere del pano rama mondiale. Realizzate in Ergal (la migliore lega d'alluminio sul mercato), queste teste sono praticamente indistruttibili, e promet tono anni di fedele servizio; senza con tare che la costruzione “made in Italy”, ne f acilita l'assistenza, nel raro caso in cui si dovessero danneggiare. Tutte le teste Photoseiki, dotate di slitta ad innesto rapido universale tipo “A rca Swiss”, consentono di collocare l'attrezzatu ra in posizione neutra; disponendo di più piastre, stabilmente montate su ogni obietti vo, il cambio ottica è un'operazione rapidissima, che aiuta a ‘cogliere l'attimo' cos ì importante nella foto naturalistica.. . Possedendo già un'attrezzatura consolida ta, che per un bel po' non verrà agg iornata, converrà scegliere la testa in funzione del materiale esistente, ma potrebbe anche capitare che il corredo sia in fase di evoluzione. Magari al momento si possiede uno zoom o un tele compatto ma si hanno ambizioni di crescita. In questo caso, si puo optare pe r la soluzione proposta dal “kit” com ponibile 56 Questione di testa che parte da una testa col movimento “a cavallo a dondolo ”, frizionata, ideale per l'uso col monopiede. Questa, grazie all'aggiunta di una base girevole, diventa una vera testa utilizzabile su treppiedi che, con l'aggiunta di un ulteriore braccetto denominato “sidekick” , la trasforma in una testa a bilancie re perfettamente in grado di opera re con teleobiettivi di lunga focale e grande luminosità (cioè ingombranti e pesanti). La stessa “sidekick” sarà perfetta per chi già possiede una testa a sfera, dato che permette di trasformarla di f atto in una testa a bilanciere senza a ffrontare il costo da zero. 57 In questa pagina alcuni esempi d'impiego di una testa a bilanciere dell'azienda italiana Photoseiki. La particolare struttura e la costruzione molto solida permettono a chiunque di manovrare con facilità anche i pesanti supertele luminosi come i 400 mm f/2,8 o i 600 mm f/4. www.tuttodigitale/libri 28 La prima regola da seguire quando si de cide di affrontare la ripresa in campo naturalistico è rispettare g li animali e il loro habitat , quindi cellulari spenti, poco rumore e lotta ai rifi uti. La seconda è la stabilità de l sistema foto camera/ obiettivo. Con i lunghi teleobiettivi , infatti, il rischio di mosso e micromosso è sempre in agguato e sa rebbe deludente v anificare lun ghe ore di attesa con un nulla di fatto. Quin di bisogna attrezzarsi con un robusto treppiedi, u na testa ad hoc ed affidarsi qualche volt a ai rimedi fai d a te. Sempre più vicino 29 new! 061:026/028 19/10/11 15:23 Pagina 61
POCKET CAM PHILIPS ESEE CAM150 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Philips, Olanda Distributore: Philips, via G. Casati 23/25, 23052 Monza (MI) tel. 039.20.31 - www.philips.it Sensore: CMOS 8 MP da 1/3,2" Risoluzione video: Full HD (1920 x 1080p) a 30 fps, Modalità Sport (1280 x 720p) a 60 fps, SD (640 x 480p) a 30 Ottica: F 2,8 (zoom digitale 5x) Formati: Video H.264, Audio AAC, File MP4 Modalità di ripresa: Automatici, Neve/Spiaggia, Notte, Retroilluminazione, Tramonto, Incarnato Effetti: Normale, Seppia, Bianco e nero, Negativo, Anni Settanta, Analogico, Filtro colore Bilanciamento del bianco: Bilanciamento del bianco auto Stabilizzatore: antishock tramite sensori gyro Flash: 3 LED Batteria: Ricaricabile Li-ion Schermo: LCD 2", 480 x 234 pixel Connessioni: HDMI tipo C, mini-USB, MicroSD (fino a 32 GB) Dimensioni (L x A x P): 55 x 109 x 20 mm ESTETICA Il look della ESee 150 è simpatico e colorato, ma anche abbastanza sobrio. La pocket cam non è la più sottile sul mercato, ma entra abbastanza comodamente in tasca. COSTRUZIONE Gomma, plastica dura e metallo formano un mix che si rivela non solo gradevole al tatto, ma anche robusto e quindi adatto a condizioni 'estreme ma non troppo' VERSATILITÀ Non c'è un ventaglio enorme per le regolazioni, l'ottica è fissa, lo zoom è solo digitale e le fotografie non hanno resa da reflex, ma per una camera da tirar fuori dalla tasca del costume in ogni momento ci si può accontentare di illuminatori a LED, face detection, 6 modi scena, effetti in camera, pre-rec e qualcosa di altro. PRESTAZIONI Le riprese sono sempre fluide e di buona qualità (specialmente in buone condizioni di luce); sull'altra faccia della medaglia, la resa alle basse luci non fa gridare al miracolo e la compressione è a volte troppo invadente. RAPPORTO Q/P Il prezzo è in linea con la categoria, anche economico per essere una pocket cam 'waterproof' e 'shock proof'. In dotazione non ci sono però alimentatore da muro, scheda e tantomeno cavo HDMI. Semplice da usare Resistente a cadute ed acqua Prezzo non esagerato Resa alle basse luci Resa delle fotografie Mancano alcuni accessori LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE La spiaggia è l'habitat naturale per la ESee 150: attenti però a non esagerare con la sabbia (stiamo sempre parlando di una videocamera)... AL A D FINIZION cinema &TVHD 53 La resa delle riprese è buona: ovviamente non ci si possono aspettare troppi dettagli o un quadro ultradefinito, con gli artefatti della compressione ed il bilanciamento del bianco automatico - che a volte tende a variare un po' troppo sul rossastro sempre in agguato, anche in condizioni di luminosità standard, non ci si può lamentare. Nelle situazioni difficili, di notte o anche sott'acqua, può essere utile attivare l'illuminatore: quasi tutte le pocket cam ne sono dotate, ma averne uno con un triplo LED è un punto a favore. Se non è possibile illuminare la scena, non ci sono da aspettarsi miracoli; l'apparizione di rumore puntiforme e le scie sono infatti all'ordine del giorno. Discreto anche lo stabilizzatore digitale integrato, che non fa miracoli ma si rivela abbastanza efficace nella maggior parte delle situazioni; buona anche la scansione del CMOS, che essendo di piccole dimensioni non mostra particolari problemi legati al rolling shutter. Insomma, siamo su un altro livello rispetto agli smartphone di fascia medio/alta. I video sono fluidi, codificati in AVC h.264 a 7 Mbps circa con estensione MP4 e framerate di 30 fps, a 1080p; comodi per un rapido upload su YouTube, Facebook e simili. La CAM 150 include nella memoria integrata una utility per l'editing di base e l'upload dei video (solo per Windows). Da segnalare poi la presenza del Face Detection e di un paio di funzioni quantomeno sfiziose: il pre-rec di 3 secondi (che registra da 3 secondi prima della pressione del tasto rec, per non perdere attimi inattesi) e la registrazione contemporanea in doppio formato (1080p e 240p, in modo da non dover convertire in seguito i video se si ha intenzione, ad esempio, di inviarli via email). Il versante foto non è invece nulla di speciale: la funzione può essere utile per qualche scatto 'di emergenza', ma le dimensioni di ottica e sensore restituiscono immagini spesso piatte e poco definite. La durata della batteria ricaricabile integrata (vista la presa miniUSB è necessario un adattatore non fornito in dotazione se non si vuole accendere il PC per la ricarica) si assesta intorno alle 2 ore: un valore nella media. Insomma, impermeabile fino a 3m, resistente alle cadute da 1.5 m, semplice da usare e compatta, la Philips ESee 150 si dimostra un'ottima alleata da tirare fuori dalla tasca nei momenti più avventurosi ma anche per riprendere il momento delle candeline alla festa di compleanno. Il tutto, ad un prezzo molto popolare. A.Belli 052_053:128/130 19/10/11 15:14 Pagina 53
AL A D FINIZION cinema &TVHD 8 “Il problema dei diritti esiste, ma credo che sia giunto il momento di rendere disponibili online per tutti, sia pure in bassa qualità e solo per visione, tutti i nostri archivi televisivi, che sono un patrimonio collettivo”. Lo dice chiaramente l'austriaco Herbert Hayduck, presidente del Fiat/Ifta, al termine del Congresso della Federazione Internazionale degli Archivi Televisivi, a Torino. Una proposta alla quale in parte si associa Barbara Scaramucci, direttore di Rai Teche che ha organizzato il congresso di Torino: “Per noi ‘aprire' le teche significherebbe rendere disponibili online oltre due milioni di ore di Tv del passato che abbiamo già catalogato. Una scelta al momento impossibile e comunque da far decidere al vertice della Rai, ma che significherebbe dare un senso anche ai nostri investimenti: digitalizzare un minuto di tv costa, infatti, tra cinque e sette euro e conservarlo costa un euro all'anno. Ma il paradosso è che, per via dei diritti, noi rischiamo di sprecare un venti per cento del nostro patrimonio, nel senso che su di esso spendiamo ma non possiamo in alcun modo ricavarne qualcosa. Migliaia di ore di Tv inutilizzabili, sempre a causa dei diritti, ma che, per legge, siamo tenuti a conservare”. La proposta di Hayduck trova d'accordo – sia pure con sfumature diverse – i membri della Federazione Internazionale degli Archivi televisivi che a Torino ha lanciato un progetto pilota per una grande Library virtuale al quale aderiscono una dozzina di Tv da tutto il mondo: dalle Teche Rai a quelle della statunitense Nbc, della Tv cinese e di Al Arabiya. Creative ProShow II Edition, Photoshop e non solo Fiat/Ifta Archivi TV liberi? Se siete appassionati di fotoritocco segnatevi questa data: 5 novembre 2011. La sala conferenze dell'Hotel Holiday Inn di via Aurelia (Km 8,400) a Roma, sarà teatro della seconda edizione del Creative ProShow, un evento che vedrà la partecipazione dei retoucher creativi più quotati in ambito internazionale, protagonisti dei lavori di fotografi come Erwin Olaf e David Lachapelle, e con un pacchetto clienti che comprende Audi, Nike, Adidas ed Mtv. L'evento avrà una durata di 10 ore. Una full immersion nel mondo virtuale con Workshop e seminari tenuti in lingua italiana, che spiegheranno in maniera approfondita le tecniche, i metodi e il flusso di lavoro necessari ad ottenere risultati professionali nell'ambito della grafica pubblicitaria digitale. Per i partecipanti, inoltre, previsti degli omaggi (Brush esclusive per Photoshop) e dei premi ad estrazione (tavoletta grafica Wacom Intuos, kit Studio professionale ProLight, Mini Stand Kit ProLight...). Per info dettagliate sul programma e quota d'iscrizione consultare www.creativeproshow.com Si è svolta il 12 ottobre, a Mosca, la conferenza di presentazione del Consumer Electronics & Photo Expo che si terrà dal 12 al 15 aprile prossimi nella capitale russa. Di fronte ad una vasta platea composta da esponenti della stampa nazionale ed internazionale, aziende di settore e rivenditori, Midexpo (ente organizzativo fieristico) e Ratek (Association of Trading Companies and Manufacturers of Consumer Electronic and Computer Equipment) hanno illustrato nel dettaglio l'evento che si propone come il più importante del settore su territorio russo. Sono previsti spazi dedicati come Photophorum, Showprint, Mobile & Digital, Audio Video, Premium Hi-fi e Home Theater, una nuovissima divisione chiamata iZone (dedicata agli accessori Apple) e una sezione tutta dedicata alle home appliances. Della conferenza e del Consumer Electronics & Photo Expo Show 2012 parleremo più dettagliatamente sul numero 71 di Tutto Digitale. www.cep-expo.ru Sopra, un paio di immagini relative alla conferenza del 12 ottobre scorso, a Mosca, per la presentazione del Consumer Electronics & Photo Expo 2012. Tutto Digitale è stata l'unica rivista italiana invitata all'evento. Consumer Electronics & Photo Expo 2012 Dalla Russia con amore 006_008:008_010 19/10/11 13:07 Pagina 8
Una leggera vignettatura fa capolino alla massima escursione, in caso di riprese a superfici omogenee. Oltre al già notevole zoom 22x, l'elettronica di bordo può operare un ingrandimento digitale di 2x, 5x e 10x. Di solito tali artifizi digitali hanno effetti devastanti sulla qualità delle immagini, al punto che ne sconsigliamo sempre l'impiego. A volte si tratta di applicazioni intelligenti che impiegano soltanto una parte di sensori molto risoluti, consegnando comunque un segnale di qualità all'elettronica di bordo. Nel caso in esame, i sensori sono Full HD nativi e per tanto l'operazione di zoom digitale è totalmente elettronica, ma offre dei risultati accettabili in 2x: intendiamoci, l'effetto si fa notare, ma le immagini non sono da buttare via. Agli altri due rapporti di ingrandimento, la qualità scende: le immagini pubblicate in queste pagine (o nel video disponibile su www.tuttodigitale.tv oppure come contenuto multimediale in queste pagine, se state leggendo l'edizione sfogliabile...) mostrano che l'effetto dello zoom digitale può anche essere tollerato in caso di particolari necessità di cronaca, a patto di avere un cavalletto o di appoggiare la macchina su una superficie stabile. L'obiettivo ha apertura massima F 1.6 ed è quindi molto luminoso. Il diaframma è a 6 lamelle e si può gestire anche in manuale grazie alla ghiera dedicata sul barilotto: anche questa è una novità per le macchine palmari della casa, che ora si allinea a quanto offerto dalla concorrenza. L'anello del diaframma è di tipo servo assistito ed il controllo manuale dell'iris può essere abilitato o disabilitato con un pulsante apposito. Le altre due ghiere servono per variare il fuoco e lo zoom che, come da ottima tradizione della casa, può essere impostato per il controllo motorizzato oppure totalmente meccanico. A differenza di una ghiera collegata ad un motore interno, l'anello per lo zoom di casa Panasonic può spostare direttamente il carrello dello zoom e si presta dunque a movimenti a schiaffo. La messa a fuoco manuale è invece servoassistita e priva di un punto di fine corsa. Le operazioni di messa a fuoco possono contare su due dispositivi di assistenza: il primo è l'ingrandimento della parte centrale dell'inquadratura, mentre il secondo è la focus bar, ovvero una barra in sovraimpressione che arriva alla massima lunghezza quando il soggetto inquadrato è a fuoco. È inoltre possibile attivare indicatori numerici per le posizioni di fuoco e zoom, per agevolare ancora di più l'impostazione delle inquadrature. Altri dispositivi di assistenza molto importanti sono lo zebra pattern a due livelli impostabili dall'utente (con linee inclinate in due diverse direzioni, per fornire un riscontro visivo più preciso) e la misurazione della luminanza nel centro dell'inquadratura. La macchina può anche visualizzare il monitor di forma estensioni sia wide che tele. Il comportamento dell'obiettivo è davvero interessante: le aberrazioni cromatiche sono contenute a livelli accettabili, quasi assenti alla massima estensione e appena visibili in grandangolo. Il merito va alla progettazione dello schema ottico e all'algoritmo di compensazione integrato nel camcorder, che minimizza gli effetti indesiderati sui contorni dei soggetti. Anche la geometria è corretta, fatto salvo l'effetto barilotto in posizione wide: si tratta di un difetto visibile solo con pattern specifici, ad esempio una grata o una cancellata, e a nostro avviso accettabile, visto il costo del camcorder, il suo peso complessivo e l'estensione dello zoom. Sulla AG-HPX171, tanto per restare in famiglia, l'ottica era una Leica Dicomar con grandangolo 28 mm, ma con estensione di appena 13x. 48 AL A D FINIZION cinema &TVHD TRE GHIERE E NON SOLO Una delle novità di spicco della AG-HPX250 (e delle sue "sorelle minori" AG-AC130 e AGAC160) è la nuova ottica firmata Panasonic: caratterizzata da uno schema ottico di 18 lenti in 12 gruppi, il dispositivo integra elementi asferici e a bassa dispersione, a cui si aggiunge una lente UHR (Ultra High Refractive). Con una lunghezza focale equivalente pari a 28-616 mm, il rapporto di ingrandimento arriva a 22x: un valore importante (il più ampio della categoria) e senza dubbio di grande utilità viste le Lo spostamento degli ingressi XLR sulla maniglia superiore ha permesso di avanzare di qualche centimetro l'impugnatura, per un miglior bilanciamento del camcorder. In alto, il pannello posteriore, con l'accumulatore in posizione decentrata. 046_051:128/130 19/10/11 15:09 Pagina 48
formati audio sono il classico stereo 2.0 ed i multicanale 5.1 e 7.1. Durante la creazione del DCP, il software vi chiederà di inserire le tracce audio separate, una per ciascun canale. È necessario perciò esportare o rinominare i file audio aggiungendo in coda al titolo il suffisso corrispondente al canale (L, R, LS, RS, C, LFE per un 5.1). Se non potete disporre di una sala mix multicanale, potete cercare in rete qualche utility gratuita in grado di convertire un colonna stereofonica in più canali. Molti programmi di editing video possono invece ricavare due tracce monofoniche da un file audio stereo; vi servirà per il 2.0. È bene sapere che però alcuni cinema applicano dei crossover all'impianto e non sono così in grado di riprodurre tutte le frequenza dagli altoparlanti posti dietro allo schermo e deputati ai canali destro e sinistro. In tal caso l'ascolto di un film 2.0 risulterà privo di frequenze basse. Se pensate di proiettare il vostro corto in una sala cinematografica, forse vale la pena di pensare anche ad una buona colonna sonora multicanale. 7. CREARE IL CONTENITORE MXF Il DCP è, come detto, un pacchetto che contiene le informazioni audiovisive di un film. Su Open DCP scegliamo la finestra MXF Creator. L'input sono i fotogrammi JPEG2000. Scegliamo il package del nostro film e preferiamo MXF interop a SMPT, che invece è destinato a film distribuiti in modalità on-line. Spuntiamo Stereoscopic se il film è 3D. Scegliamo i fotogrammi e il suono: stereo o multicanale. Carichiamo le tracce audio separate. Scegliamo quindi le cartelle audio e video dove metteremo i file finali e assegniamo loro un nome (es. CortoAudio e CortoVideo). Badate bene che i due file finiscano nella stessa cartella, perché questa sarà appunto la directory finale del vostro DCP. 8. CREARE IL DIGITAL CINEMA PACKAGE Siamo arrivati alla fine, ad un passo dalla creazione del package. Dall'omonima schermata del programma, scegliamo Title generator e compiliamo in maniera corretta tutti i campi che daranno nome al file principale. Un errore in quest'ultima procedura renderà illeggibile il DCP. Possiamo usare lo spazio Annotation se vogliamo comunicare qualcosa al proiezionista e specificare nuovamente (lo faremo anche durante la creazione del titolo) le limitazioni di censura del film e la tipologia di spettacolo che stiamo proiettando (cortometraggio, pubblicità, trailer o teaser). Spuntiamo l'opzione Add xml signature per rendere il file compatibile con più sistemi di proiezione. Scegliamo le cartelle e i file di input, rispettivamente CortoAudio e CortoVideo. Badate bene che il numero di fotogrammi audio e video coincida; se così non dovesse essere il programma non potrà finalizzare di DCP. Per finire, scegliamo come output la cartella dove abbiamo precedentemente salvato i file MXF. Dopo pochi istanti il programma scriverà i file di sistema nella stessa directory e il DCP sarà pronto. 9. TRASFERIRE IL DCP SU UN HD Una volta realizzato il DCP, avremo sul nostro computer una cartella (CortoDCP) con all'interno file per un totale di circa 30 GB per un corto di quindici minuti. Ora dobbiamo preparare l'hard disk che consegneremo al proiezionista del cinema. I sistemi di proiezione hanno un software che farà una copia del vostro DCP sul server del proiettore e verificherà il file prima di spegnere le luci in sala. La maggior parte dei software di ingest leggono solo dischi con formattazione Linux EST2 o EST3. Pochi proiettori si appoggiano su Windows e sono così in grado di leggere anche formattazioni diverse. Per fortuna esistono dei software molto semplici e da reperire gratuitamente sul web, in grado di formattare e scrivere il disco nei formati Linux. 10. FARSI AMICO UN PROIEZIONISTA Ora che abbiamo creato il DCP non ci resta che recarci in un cinema dotato di La finestra DCP Package è il terzo ed ultimo passaggio di Open DCP. Siamo ormai ad un passo dalla fine del lavoro. La schermata di default di Open DCP ci aiuta a convertire i fotogrammi TIFF del cortometraggio nei più leggeri corrispettivi JPEG 2000. Nella finestra MXF Creator di Open DCP comincia il vero e proprio processo di creazione del package. Nella finestra Title generator dobbiamo selezionare dai menù a discesa le opzioni corrette per il nostro DCP. 42 AL A D FINIZION cinema &TVHD 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 15:01 Pagina 42
TEST: AL A D FINIZION cinema &TVHD 49 d'onda e il vettorscopio, per un controllo strumentale delle immagini, oltre a fornire sul display e nel mirino diverse griglie di sicurezza relative ai diversi aspect ratio del prodotto finale. L'ottica è stabilizzata, ma il dispositivo integrato nella videocamera offre una sola modalità (ottica, ovviamente) che va bene per compensare le vibrazioni nella ripresa a mano libera, ma solo in posizione wide e non oltre i due terzi dell'estensione dello zoom. Su macchine concorrenti è possibile inoltre impostare più di un livello di intervento del dispositivo, che può lavorare in maniera ottica o potenziata in un ibrido ottico/elettronico. Disporre di questa opzione può aiutare in caso di ripresa dal mezzo in movimento o durante una camminata. L'autofocus è di tipo a contrasto e non brilla per velocità operativa, comunque con un comportamento molto fluido e niente affatto sgradevole: se cercate un fulmine di guerra, resterete però delusi. Meglio optare per la messa a fuoco manuale quando si riprende in condizioni di scarsa illuminazione, dove il sistema di rilevazione del contrasto è messo alle corde. A dir la verità, la AG-HPX250 offre una terza modalità di focheggio, ovvero la messa a fuoco manuale assistita, in cui ad una prima regolazione sommaria fatta dall'utente segue la regolazione fine del fuoco affidata alla macchina: il risultato è in genere preciso, ma sconsigliamo l'utilizzo in condizioni di scarsa illuminazione o se la transizione da un punto di fuoco all'altro va registrata. Segnaliamo che la voce del menu che attiva questa opzione (MF Assist) può trarre in inganno l'utente, che credendo di attivare le opzioni visive per l'assistenza, si ritroverà poi di fronte ad un'inspiegabile attività dell'autofocus anche dopo il focheggio manuale. Ma per prevenire questo inconveniente, è sufficiente leggere con attenzione il manuale... La macchina integra anche un filtro ND ottico a 4 posizioni (off, 1/4, 1/16 ed 1/64), il cui intervento è controllato elettronicamente dal selettore sulla parte anteriore della carrozzeria. 3MOS, CUORE DIGITALE Nel cuore della AG-HPX250 c'è un sensore 3MOS, dello stesso tipo di quelli montati sulle camera a spalla come la AG-HPX371. Si tratta di un dispositivo composto da tre pannelli CMOS con tecnologia ULT (Ultra Luminance Technology) e risoluzione nativa 1920x1080. Quando si dice CMOS, il primo pensiero va inevitabilmente ad alcuni difetti propri di questa tecnologia, primo fra tutti lo skew. A causa della scansione linea per linea dei fotogrammi, conosciuta come rolling shutter, quando si girano panoramiche veloci o soggetti in rapido movimento (reale o apparente) attraverso l'inquadratura, le linee verticali tendono ad inclinarsi. Le vibrazioni a frequenza più alta di quelle delle mani dell'operatore (un motore in caso di camera car, ad esempio) possono inoltre provocare il wobble, un effetto gelatina molto particolare. Questo effetto può essere eliminato con una corretta installazione degli apparecchi di ripresa. Di contro, la tecnologia CMOS offre anche diversi vantaggi come la migliore gamma dinamica, l'assenza di smear, il consumo contenuto ed un costo di produzione ormai più conveniente, al punto che simili sensori sono ormai praticamente la regola su macchine di tutte le categorie, da quelle consumer che riprenderanno un figlio appena nato, fino alla macchine da presa che avranno di fronte i più famosi attori hollywoodiani. Ovviamente la tecnologia può essere implementata a diversi livelli e con diverse prestazioni: il lavoro svolto per la AG-HPX250 non elimina del tutto lo skew, che resta visibile alle alte lunghezze focali con movimenti anche non troppo veloci ed in wide in caso di panoramiche a schiaffo. La scansione per linee provoca inoltre qualche problema di fronte a flash luminosi, che si imprimono su due parti di frame successivi: il fenomeno di chiama flash band e può rappresentare un problema. Per ovviarlo, Panasonic ha inserito nella macchina un algoritmo di compensazione che però nelle nostre prove non ha Il layout del lato sinistro si presenta molto affollato, ma la gestione non è difficile. Nuovo il controllo del filtro ND (prima legato ad un selettore meccanico) e la ghiera del diaframma. In alto, foto frontale senza il paraluce. 046_051:128/130 19/10/11 15:10 Pagina 49
AL A D FINIZION cinema &TVHD 41 computer. Invece è opportuno, avendo girato a 4096 pixel, realizzare un DCP a 2K, dato che la maggior parte delle sale italiane utilizza sistemi di proiezione con questa risoluzione. 4. CREARE LA SEQUENZA DI TIFF Dato che il DCP è, come detto, un pacchetto che contiene al suo interno una sequenza video smontata in tanti fotogrammi quanti sono quelli del film, è necessario, come primo passaggio, produrre questa successione di immagini. Dal pannello di esportazione del nostro programma di editing, abbiamo selezionato l'opzione TIFF Sequence, scelto la risoluzione corretta e la cartella di destinazione dei file. Al termine del rendering avremo tanti file quanti sono i fotogrammi del cortometraggio, numerati progressivamente. 5. CREARE LA SEQUENZA JPEG2000 Per la creazione del DCP è necessario convertire i pesantissimi fotogrammi TIFF nei più leggeri corrispettivi JPEG2000, un formato più sofisticato che pesa circa trenta volte di meno a fronte di una resa in proiezione comunque elevatissima. Ciò accade perché nella proiezione su grande schermo l'occhio umano osserverà le immagini a distanza e dunque non sarà in grado di percepire la leggera compressione. Per essere più chiari, bisogna pensare al rapporto pixel/pollice dei formati cartacei per la lettura (solitamente non inferiori ai 260 DPI) rispetto a quello dei grandi formati, ad esempio i cartelloni pubblicitari, che vengono stampati a 72 DPI proprio perché destinati ad essere guardati da lontano. Aprendo il programma Open DCP, ci apparirà di default la sezione JPEG2000. Lasciamo ovviamente inalterato l'encoder Open DCP e selezioniamo la risoluzione del lavoro che andremo a fare (2K o 4K). Se il nostro film è in 3D, e se abbiamo quindi una sequenza TIFF con i fotogrammi separati per l'occhio destro e sinistro, possiamo selezionare l'opzione Stereoscopic. Scegliamo il frame rate, rispettando quello con cui abbiamo girato il film, onde evitare la creazione di artefatti del movimento. Scegliamo quindi il Bitrate (Bandwidth) ed infine l'accuratezza della conversione, misurata in numero di Threads (passaggi); di quest'ultima opzione il programma fornirà in automatico le alternative disponibili compatibilmente con la capacità di calcolo del vostro computer. Sul nostro il programma consentiva fino a 24 passaggi. Bandwidth e Threads sono da scegliere con attenzione in base alla qualità delle immagini di partenza. Ad esempio, se il nostro film è girato con una RedOne a 4K è giusto cercare di sfruttare il massimo della qualità e di accuratezza di conversione. Ma se partiamo da un formato più compresso (il Full HD di una reflex) potremmo non aver bisogno di spingere al massimo il nostro processore perché ciò non comporterebbe un miglioramento della qualità. Questa scelta è molto importante perché determinerà il tempo di rendering. È conveniente quindi fare qualche prova su pochi secondi per verificare la qualità dei fotogrammi finali. Scegliamo XYZ Color Conversion. I proiettori DCP, infatti, possono lavorare con diversi profili colore, tuttavia lo spazio cromatico XYZ è la taratura considerata ufficiale nel D-Cinema. Utilizzando questo spazio colore, non rischierete che il proiettore possa sballare le vostre scelte originali. Ora è sufficiente scegliere la cartella di input, ossia quella dove c'è la sequenza TIFF e la cartella di output, dove il programma registrerà i corrispettivi JPEG2000, e armarsi di pazienza. Questa operazione, come detto, può durare anche più di un giorno. 6. PREPARARE L'AUDIO Il contenitore MXF del DCP utilizza file wav (*.wav) a 24 bit, ma il decoder del cinema dove abbiamo provato era in grado di leggere anche file a 16 bit. I In alto, l'interno di una moderna sala cinematografica dotata di proiezione digitale. Qui sotto, lo spazio colore XYZ in un preview sul desktop. Nel confronto con il TIFF, il fotogramma JPEG2000 in basso appare completamente differente. Nulla di strano: sarà il proiettore in sala a riportarlo al colore originale. Il proiettore Sony SRX-R320, dedicato alle sale cinematografiche, garantisce una risoluzione fino a 4096 pixel. 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 15:01 Pagina 41
XXX illuminatore a LED annesso) sulla parte opposta. Sul profilo laterale, una fascia in gomma aiuta la presa, protegge dagli urti e conferisce una buona sensazione di solidità; due tasti (mode e power) sono incastonati sul lato destro, facili da raggiungere con il pollice in assetto di ripresa, mentre sulla parte bassa, ecco l'aggancio per il cordino, la filettatura per cavalletto ed il vano che permette di accedere ai connettori MiniUSB e HDMI tipo C e alla scheda di memoria. Lo schermo non è di grosse dimensioni o a alta definizione, ma è abbastanza luminoso e considerati prezzo e velleità dell'apparecchio ci si può accontentare dei 2" e 480x234 pixel. I comandi sono disposti sotto quest'ultimo: si tratta di un tasto play/pausa e di quattro selettori posti ai punti cardinali rispetto al tasto REC centrale. All'estremità superiore, è presente un piccolo speaker mono. Spostandosi sul frontale, ricoperto da una sorta di 'scudo' metallico colorato, ecco l'ottica (non c'è un valore di focale dichiarato, ma dovremmo essere ad occhio attorno ai 40 mm) con luminosità f/2.8; il sensore è un CMOS da 8 MP ed ha dimensioni di 1/3.2". Attorno all'obiettivo, un anello racchiude il triplo flash a LED, mentre, poco più in basso, è integrato il microfono stereo. A livello di costruzione, la macchina restituisce una gradevole sensazione di compattezza e solidità già dal primo contatto: certamente un punto a favore. SENZA PENSIERI I menu per la gestione delle diverse funzioni sono abbastanza spartani ma efficaci: inizialmente abbiamo sentito la mancanza di un tasto 'back' dedicato, ma basta qualche minuto per imparare a tenere sotto controllo tutti i comandi. Il tasto 'mode' permette di passare rapidamente dalla ripresa video allo scatto di foto (8 MP); entrambe le modalità consentono di applicare qualche effetto fra i più comuni (seppia, b/n e simili), e di utilizzare lo zoom digitale 5x. Per iniziare a riprendere bastano un paio di secondi dalla pressione del tasto di accensione: il tempo per un breve flash del logo Philips. Non ci sono impostazioni e regolazioni con cui perdere tempo: in pieno stile 'pocket cam', si preme rec e si comincia a riprendere subito. 159,00 Le pocket cam puntano tutto sulla semplicità d'uso e sulla compattezza. Philips ha aggiunto la robustezza I l boom delle 'pocket cam',videocamere economiche da metterein tasca e tirare fuori al momento giusto, sembra essersi sopito: del resto, anche gli smartphone di ultima generazione e le fotocamere permettono di riprendere video di qualità dignitosa adatti a situazioni 'di emergenza'. Smartphone e fotocamere però raramente sono adatti alla registrazione in situazioni difficili, come sulla spiaggia (ed in acqua) oppure sulla neve. Per questo, qualche azienda ha pensato bene di fornire le pocket cam di guarnizioni e rinforzi per portarle senza rimorsi in mezzo a sabbia, acqua, neve e quant'altro. Philips non è un'azienda con una grande tradizione per quanto riguarda le videocamere 'consumer', anche se come è ovvio, nei 120 anni di storia sono state diverse le videocamere e fotocamere sfornate dal marchio olandese (per non parlare delle videocamere ancora oggi sfruttate nel settore broadcast). Non meraviglia quindi il lancio di una serie di macchine compatte firmate Philips. La piccola ESee CAM150 ad esempio è una pocket cam che registra video in Full HD, scatta fotografie fino ad 8 MP ed integra 128 MB di memoria (con possibilità di espansione tramite MicroSD), illuminatore a LED, funzioni face detection ed altro ancora fra cui, punto di forza, la costruzione waterproof/shockproof. La filosofia di questa videocamera è evidente già dal packaging, una scatolina semitrasparente che mostra la camera coperta da schizzi d'acqua. All'interno, ecco la ESee 150, un ridotto manuale di istruzioni ed il cavo miniUSB utile per la ricarica della batteria. In dotazione anche un cordino ed un sacchetto di panno. Non è fornita in dotazione la MicroSD: il prezzo delle schedine rese celebri dagli smartphone non è proibitivo e chiunque sia un minimo 'tecnologico' ne avrà a bizzeffe sparse per casa, ma si tratta comunque di un punto da sottolineare, anche perché i 128 MB di memoria integrata nella videocamera servono a poco. La videocamera è disponibile in diverse colorazioni, (Philips produce anche una videocamera simile ma senza velleità 'adventure',la ESee CAM102): il look è tradizionale per questo genere di prodotti, con gli angoli smussati, schermo e ghiera di comando su un lato e ottica (con 52 AL A D FINIZION cinema &TVHD Pocket Tank Pocket Cam Philips ESee CAM150 052_053:128/130 19/10/11 15:13 Pagina 52
DCP 38 AL A D FINIZION cinema &TVHD La rivoluzione digitale è arrivata all'ultimo anello della catena. Dalle riprese in alta definizione alla proiezione sul grande schermo, passo dopo passo ecco il metodo per realizzare il DCP del proprio cortometraggio: obiettivo? Proiezione in sala in 4 K Realizzare il Digital Cinema Package in 10 passi facili 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 14:59 Pagina 38
28 AL A D FINIZION cinema &TVHD Prosegue lo sviluppo delle macchine da presa della famiglia Alexa: all'IBC 2011, Arri ha mostrato protopi funzionanti e quasi definitivi, gli stessi che sono stati inviati ad alcuni operatori del settore per le ulteriori sperimentazioni prima della commercializzazione. Innanzitutto la Alexa M, la versione con testa camera indipendente collegata in fibra ottica al corpo di registrazione: si tratta di una soluzione molto indicata per le applicazioni ad alta mobilità e per il 3D. A tale proposito, alcuni prototipi della macchina erano stati consegnati a James Cameron e Vince Pace, che hanno sviluppato con la loro compagnia CPG lo stereo rig a specchio che vedete in questa pagina. L'apparecchio ha un layout molto pulito, privo del solito guazzabuglio di cavi che ci siamo abituati a vedere sulle installazioni 3D basate su rig. Altro avanzamento lavori (prime consegne previste per dicembre 2011) è quello che riguarda l'Alexa Studio, a centro pagina, la versione con viewfinder ottico ed otturatore meccanico tanto desiderata dagli operatori di mezzo mondo. Alexa Studio, inoltre, ha un sensore in formato 4:3, il compagno ideale delle lenti anamorfiche. La macchina ha anche una licenza per il de-squeeze integrato e per girare da 60 a 120 fps: quest'ultima è una novità per tutte le Alexa, contenuta nell'ultimo aggiornamento del firmware, che va però attivata con l'acquisto di una licenza. Inolte, per registrare a tale velocità ed ottenere slow motion di alto impatto, è necessario utilizzare le nuove SxS da 64 GB di Sony, che hanno una velocità di scrittura superiore. www.arri.com 026_029 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:02 Pagina 28
I decoder sono fra gli apparecchi più diffusi nelle case italiane, dopo un periodo di transizione che ha addirittura convinto molti a sostituire in toto la TV. Le funzioni avanzate la fanno ora da padrone: i modelli più recenti permettono anche la riproduzione “video on demand'... disposte sul pannello posteriore: antenna in/out, video composito, SCART TV/VCR, audio stereo ed SPDIF, Ethernet, USB ed HDMI. La porta USB posteriore permette anche di riprodurre materiale da flash drive e HDD; sarebbe stato forse più comodo averla sul frontale, ma tant'è. Da segnalare poi, come l'unico cavo in dotazione sia un cavo SCART: avremmo gradito la presenza nella scatola di un cavo HDMI, ormai quasi uno standard in tempi di TV 'piatte' ed alta definizione. Il telecomando è realizzato in plastica di discreta qualità, con i tasti in gomma che restituiscono un feeling un po' 'spugnoso'; ha un look abbastanza classico, con un controllo circolare, i tasti per il volume e per i canali a portata di dito e la parte inferiore I l terremoto digitale terrestre ha datempo colpito anche in Italia, e dopol'impasse iniziale sembra che ormai in ogni casa non manchino uno o più decoder dediti alla ricezione del segnale DVB-T. I primi decoder erano però lenti nell'operazione, poveri di funzioni e spesso instabili, per non parlare della qualità della ricezione del segnale, da far rimpiangere il caro vecchio analogico. Dopo un periodo di assestamento però - e di scrematura per quanto riguarda i modelli di dubbia provenienza apparsi quasi magicamente negli scaffali di supermercati, tabaccai e co. - sono iniziati ad apparire i prodotti validi, spesso coincidenti con i modelli dei marchi più noti. Il coreano Humax è uno di questi; si tratta un produttore di buona fama nel segmento di mercato, che costruisce e distribuisce decoder sul suolo italiano fin dai tempi delle prime TV satellitari. Non è un caso quindi che l'HD-5700T sia uno dei - pochi - decoder DVB-T che possono vantare la compatibilità con i servizi on-demand di Mediaset Premium. LOOK COLLAUDATO... Esteticamente, il decoder ha un look abbastanza tradizionale, compatto, con il frontale in plastica e i tasti di controllo al centro e la restante parte della scocca in alluminio; uno sportellino sulla destra del frontale permette di raggiungere l'ingresso per la tessera, e può essere richiuso dopo l'inserimento della stessa, nascondendo fessure o sporgenze. Le altre connessioni del decoder sono con il tastierino numerico, i tasti per le funzioni PVR e diversi tasti funzione. Sulla parte alta, campeggia il tasto Premium NetTV per l'accesso ai servizi on demand di cui parleremo più avanti. La connessione del decoder è semplice (i manuali Quick Start e quello completo in dotazione spiegano passo passo la procedura di installazione) e la prima sintonizzazione (che ovviamente supporta la numerazione automatica LCN) richiede una manciata di minuti. La prima cosa che si nota è la cura dei menu, graficamente piacevoli e dalla navigazione intuitiva; il programma TV in riproduzione è mostrato in trasparenza su tutta la schermata durante le operazioni. La rapidità operativa è in linea con i prodotti della stessa categoria, e costringe qualche DVB e non solo Decoder DVB-T Premium on demand Humax HD-5700T 165,00 54 AL A D FINIZION cinema &TVHD Le connessioni sono sul pannello posteriore: sarebbe stata utile una seconda porta USB, magari posta sul frontale, per la riproduzione di foto/video. 054_055:128/130 19/10/11 15:14 Pagina 54
39 AL A D FINIZION cinema &TVHD C on l'avvento delle tecnologie digitali nel mondo delcinema e della fotografia, i sistemi di ripresaad alta definizione hanno via via soppiantato il tradizionale formato della pellicola, che ha dominato il mercato per oltre cento anni. Ad aprire la strada, nel 2001, ci ha pensato Sony, introducendo sul mercato la prima macchina da presa elettronica in Full HD, il modello FW900, della fortunata serie Cinealta, sotto il cui nome in tempi recenti è stato lanciato il modello compatto F3 e annunciato il formato 8K della F65. In dieci anni di cinema digitale, tanti sono stati gli standard introdotti da diverse case produttrici, dai destini più o meno fortunati, e segno di una tendenza che, di qui a poco, come già avvenuto per la fotografia, porterà la pellicola ad essere definitivamente soppiantata. Se fino a qualche anno fa, erano i film-maker indipendenti e i piccoli produttori a mostrare maggiore attenzione e curiosità per la cinematografia digitale, la comparsa sul mercato di macchine da presa sempre più sofisticate, come la RedOne o l'Arri Alexa, in grado di garantire risoluzioni di 4K e 2K, ha cominciato ad allettare anche società di produzione più importanti, tanto da diventare ormai la prima scelta di ripresa nel mondo del cinema e della televisione, soprattutto per il notevole abbattimento di costi di produzione e distribuzione. IL DIGITAL CINEMA Al contrario degli altri sistemi di proiezione digitali, che comprendono anche proiettori consumer, il Digital Cinema (D-Cinema) è stato studiato a tavolino per rispondere a specifici standard qualitativi al fine di garantire allo spettatore della sala cinematografica una esperienza audiovisiva molto elevata, che non abbia nulla da invidiare alla classica pellicola. Attualmente in Italia - anche per la spinta del successo commerciale del 3D nelle sale - la maggior parte dei cinema si sta dotando di sistemi di proiezione 2K, in alcuni casi anche 4K, e, a detta di alcuni amici esercenti, le società di distribuzione spediscono già oltre la metà dei titoli direttamente in DCP, segno questo che oramai anche per il cinema, come già accaduto per la fotografia, ci si avvicina all'ora X di un nuovo switchoff digitale. Ma se per la pellicola, costi a parte, la proiezione era un problema meccanico e tutto sommato piuttosto semplice da realizzare, con il Digital Cinema, le cose si sono un po' complicate. Così, approfittando della disponibilità di Pino Armenise e Nino Crisci (rispettivamente direttore e tecnico proiezionista del Multisala Showville di Bari), che ringraziamo per la collaborazione, ci siamo inoltrati nei meandri di questo nuovo e ancora misterioso sistema di proiezione, il Digital Cimema Package. Per capire il problema, e risolverlo, ci siamo messi all'opera in pratica, seguendo tutte le fasi di lavorazione DCP fino all'uscita nelle sale cinematografiche di un cortometraggio di quindici minuti, Le Dernier Combat, girato dall'autore di queste note. IL PACCHETTO CINEMATOGRAFICO DIGITALE Il Digital Cinema Package (DCP) è, come dice la parola stessa, un pacchetto virtuale che contiene al suo interno le informazioni necessarie alla proiezione in 2K o 4K del film; immagini, suono e sottotitoli eventuali, sono organizzati in file MXF (material exchange format) come sequenza di fotogrammi compressi in standard JPEG2000 (*.j2c) e audio wave (*.wav) PCM a 24bit stereo o multicanale. Tutto questo è inserito all'interno di un Hard Disk che arriva nelle cabine di proiezione dei cinema, come un tempo arrivavano le ‘pizze' con le pellicole. Il proiezionista monta l'hard disk, che solitamente dispone di una interfaccia serial-ATA o USB 2.0, nel sistema di gestione del proiettore (Ingest). Quest'ultimo può essere controllato da un computer esterno (Windows o Linux) oppure, come nel caso del proiettore Sony 4K SRX-R320, essere stand-alone. Una volta inserito, il sistema riconoscerà il disco esterno e copierà la cartella con il DCP nell'hard disk di sistema, da cui verrà successivamente letto e proiettato. Il tecnico configurerà il proiettore La Red One è stata la prima macchina da presa digitale di larga diffusione in grado di registrare immagini in 4K. Dalla sua uscita sul mercato è stata l'oggetto del desiderio di molti film-maker indipendenti e ancora oggi, con un mercato ben più vasto, è uno dei modelli più utilizzati. Sotto, la potente workstation Apple su cui abbiamo realizzato il nostro DCP, adeguatamente attrezzata per lo scopo, ha comunque sudato non poco per convertire la sequenza TIFF 4K in JPEG2000. 038_044:ART EUROPEI 19/10/11 15:00 Pagina 39
Che si parli di proiettori digitali per sale D-Cinema o studi di postproduzione, auditorium, eventi oppure installazioni multimediali vere e proprie performance visive al limite della land art - il nome di Christie è uno dei primi della lista. Attivo da anni nel settore della videoproiezione, il noto marchio ha rinnovato di recente il suo catalogo, presentando ad IBC 2011 alcuni nuovi modelli, tutti con alti valori in fatto di luminosità ed adatti dunque a superfici di proiezione molto estese o distanti. 018_021:ART EUROPEI 19/10/11 13:41 Pagina 19
CAMPAGNA ABBONAMENTI 2011/2012 * At ten zio ne : g li a rg om en ti po sso no ca mb iar e p er es ige nz e r ed az ion ali ABBONAMENTO CARTACEO Per ogni anno 7 numeri di Tutto Digitale e 2 numeri di Alta Definizione spediti a casa propria e un libro tecnico omaggio* (edito da motoperpetuopress o altre aziende editoriali) - NOVITÀ! Spedizione delle copie di Tutto Digitale con servizio rapido Posta Press Per ogni anno 7 numeri di Tutto Digitale e 2 numeri di Alta Definizione in versione elettronica, con pagine sfogliabili, su computer, iPad, iPhone e un libro tecnico omaggio* (edito da motoperpetuopress o altre aziende editoriali) - Contenuti multimediali esclusivi ABBONAMENTO CARTACEO + ABBONAMENTO ELETTRONICO ABBONAMENTO ELETTRONICO per informazioni www.tuttodigitale.itAL A Oltre ai 7 + 2 (o 14 + 4) numeri cartacei ed altrettanti numeri elettronici per anno (sempre disponibili sul proprio computer, iPad, iPhone), e alla possibilità accedere a contenuti multimediali esclusivi, si riceveranno un libro tecnico* (per ogni anno), e una chiave USB. * consultare elenco su www.tuttodigitale.it/abbonamenti.ph p 066:026/028 19/10/11 15:55 Pagina 66
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PROBLEMA Gli oggetti sono troppo lontani nello spazio 3D per essere visualizzati correttamente e senza fatica. CAUSA Errori nell'allineamento delle videocamere oppure ripresa di oggetti al di fuori dell'area di comfort 3D. SOLUZIONE Compressione dello spazio 3D/riduzione della vergenza. PROBLEMA Alcuni piani dell'immagine hanno i segnali destro e sinistro scambiati. CAUSA Composizione errata dell'immagine. SOLUZIONE Ricomporre l'immagine in 3D. Questo errore non può essere corretto nell'immagine finale a meno di pesante post-processing ed in casi limitati. PROBLEMA Alcuni elementi della composizione non sono presenti in entrambi i canali L/R. CAUSA Errori nella composizione 3D. SOLUZIONE Rielaborare la composizione 3D originale. In alcuni casi limitati si può ricorrere alla post-elaborazione delle immagini finali per ricostruire gli elementi mancanti PROBLEMA Visibilità di aloni o doppie immagini. CAUSA Non perfetta separazione dei canali da parte degli occhiali per imperfetta polarizzazione o eccessivo contrasto. SOLUZIONE Ridurre il contrasto nell'immagine, usare una migliore combinazione occhiali/schermo, comprimere lo spazio 3D (riduce la separazione degli oggetti). PROBLEMA Troppe sequenze in 2D CAUSA Scarso utilizzo di materiale 3D SOLUZIONE Reintrodurre materiale 3D nel programma. PROBLEMA La posizione di alcuni elementi nello spazio 3D è errata, provocando una errata percezione di profondità della scena CAUSA Composizione errata dell'immagine. SOLUZIONE Correggere la composizione. Non è possibile correggere l'immagine finale. PROBLEMA I bordi delle immagini L/R non corrispondono. CAUSA Introduzione della finestra mobile, usata generalmente per evitare problemi ai bordi (ad esempio oggetti presenti in un canale e non nell'altro). SOLUZIONE Rimozione della finestra mobile. STEREO PARZIALMENTE INVERTITO left right DIVERGENZA ECCESSIVA BORDI NON SOVRAPPONIBILI ERRORI DI PROFONDITÀ IMMAGINI NON CORRISPONDENTI RAPPORTO 2D / 3D CONTRASTO ECCESSIVO Vs AL A D FINIZION cinema &TVHD 37 034_037:128/130 19/10/11 14:57 Pagina 37
Amsterdam IBC 2011 La fiera delle meraviglie In diretta dalla rassegna di riferimento del settore, le ultime novità in fatto di HDTV, 3D, video professionale, broadcast e digital cinema A cura di Federico Taticchi e Stefano Blasi 022_025 apre+imp:ART EUROPEI 19/10/11 13:52 Pagina 22
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compatibilità del sistema di editing su cui si lavoreranno le immagini. Oltre a tutte queste opzioni (a cui vanno aggiunte quelle legate alla ripresa in standard definition, con codec DVCPRO 50, DVCPRO e DV), la AG-HPX250 può riprendere in frame rate variabile, per ottenere effetti creativi come riprese accelerate o ralenti fluidi direttamente in camera. Lavorando in 1080, la scelta di frequenze varia tra 1 fps e 30 fps, mentre impostando la risoluzione su 720, si può arrivare fino ai 50 o 60p. In modalità VFR (Variable Frame Rate) la macchina non registra l'audio, a meno che la frequenza non coincida con la velocità di registrazione. La registrazione del sonoro è in PCM a 16 bit su quattro canali. CREATIVITÀ E CONTROLLO Come ormai consuetudine per gli apparecchi che registrano su memorie ad accesso non sequenziale, come appunto le schede P2 di Panansonic, anche questa videocamera offre delle interessanti opzioni di registrazione. La prima è chiamata One-clip rec mode e permette di mettere in pausa la registrazione senza aprire un nuovo file, salvando diversi tagli in un'unica clip: questa in realtà è una delle opzioni più simili a quanto avveniva con il nastro, quando gli operatori più virtuosi si esercitavano nel cosiddetto montaggio in macchina. Decisamente più nuove ed al passo col tapeless sono invece il Loop Rec (registrazione continua di un intervallo di tempo predefinito), il pre rec (buffer di memoria di circa 3 secondi per non perdere gli eventi improvvisi), la registrazione ad intervalli per il time lapse (intervalli da 2 frame a 10 minuti) e one stop rec per l'animazione a passo uno. Tra le altre possibilità, la macchina può stampare data ed ora sulle immagini, cosa che ritorna utile in determinati contesti. Le possibilità creative non riguardano però solo le modalità di registrazione, visto che la camera dispone di controlli di immagine molto sofisticati, che consentono di personalizzare al massimo il look delle riprese. Il DRS, ad esempio, migliora la resa delle scene ad alto contrasto, variando in modo dinamico il punto di ginocchio e la curva del gamma per meglio gestire le forti differenze di illuminazione all'interno di una stessa immagine: funziona però solo in interlacciato. La 250 offre sette diverse curve gamma, da quella HD Normal alla Low, pensata per una resa flat anche in scene ad alto contrasto. Le registrazioni in SD hanno una curva apposita derivata dalla DVX100, mentre con la curva High si espandono i toni nelle parti scure, ottenendo immagini più luminose. Per enfatizzare il contrasto c'è la curva B.Press, mentre con Cine-Like D e Cine-Like V si emula il look della pellicola, privilegiando rispettivamente la gamma dinamica e il contrasto. Gli altri parametri impostabili riguardano il VFR, il synchro scan, il livello del dettaglio (anche verticale e coring), skin tone, ginocchio con tre punti (alto, medio e basso), master pedestal, matrix con quattro tabelle, regolazioni per livello e fase di crominanza e regolazione fine della temperatura colore. Per raccogliere tutte queste impostazioni e richiamarle facilmente, la camera è dotata di una piccola ghiera con sei posizioni. I valori di fabbrica (raggruppati sotto i nomi di Standard, Fluo, Spark, B-Str, Cine V e Cine D) possono essere variati dall'utente e salvati sulla videocamera; grazie al lettore per SD card, è inoltre possibile salvare quattro ulteriori gruppi composti ciascuno da sei file scena. Infine, le impostazioni possono anche essere conservate in file utente (uno interno e quattro sulla scheda), per associare ad ogni utilizzatore un diverso profilo della macchina. Le possibilità di impiego sono dunque molto ampie, e per sfruttare al meglio la macchina è necessario passare un po' di tempo a girovagare tra i menu con il manuale a fare da bussola: gli sforzi però saranno ripagati a dovere. Le dotazioni di questa videocamera (ottica, sensori, codec, ghiere, connessioni, ergonomia, controlli personalizzabili ecc...) e i risultati ottenibili sono nel complesso tra i migliori in questo segmento di mercato; anche il prezzo - seppur impegnativo perché intorno ai 5.000 euro più il costo di una o due schede P2 sembra più che adeguato alle potenzialità e alle prestazioni di un camcorder che farà di certo molto parlare di sé. Stefano Blasi TEST: AL A D FINIZION cinema &TVHD 51 In genere gli zoom digitali producono risultati indecenti. Nel caso della AGHPX250, l'ingrandimento software si difende bene a 2x e mostra qualche cedimento a partire dal 5x. Nella prima immagine (solo zoom ottico a 22x 616 mm) si nota una leggera vignettatura. L'ottica installata è un notevole zoom 22x (28-616 mm): merita una foto tecnica al di fuori dall'alloggiamento. 046_051:128/130 19/10/11 15:12 Pagina 51
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AL A D FINIZION cinema &TVHD 10 Sim2 festeggia 15 anni Sim 2 Multimedia, nota azienda italiana che produce proiettori DLP e che ha recentemente annunciato la partnership con i Zoetrope Virtual Studio di Francis Ford Coppola (nella foto), festeggia i 15 anni di attività e presenta, per l'occasione, diversi nuovi apparecchi. I modelli fanno parte delle cinque serie Nero, Lumis, Mico, Crystal e Cinema: la serie Nero è composta da quattro proiettori con singolo chip DLP Full HD: sono siglati 3D HB, 3D-1 e 3D-2, e sono compatibili con il 3D grazie ad occhialini passivi, (disponibile anche il Nero 235, privo di funzioni 3D). I modelli Lumis 3D sono presenti in doppia configurazione: 3D passivo (Lumis 3D-D) ed attivo (Lumis 3D-Uno, Lumis 3D-S e Lumis 3D-S HC); i proiettori adottano la tecnologia a triplo flash 144 Hz per ridurre sfarfallii e crosstalk. La serie Mico si aggiorna con un mix di DLP e LED RGB, che agiscono come fonte luminosa per i modelli 150 e 160, garantendo il 25% in più di luminosità rispetto ai Mico tradizionali. Il Crystal 35 è un singolo DLP caratterizzato dalla scocca in bianco o nero opaco abbinata al cristallo lucido, disegnata da Giorgio Revoldini. Chiude la carrellata la serie Cinema, composta dai modelli 3D Cinema 90 e Cinema 100, al top della gamma: i proiettori sono alimentati da una doppia lampada da 400W e 330W, e sono pensati per installazioni hi-end su schermi di grandi dimensioni (oltre i 15 metri di base). I modelli della serie Cinema promettono luminosità fino a 10.000 lumen e contrasto fino a 10.000:1. www.sim2.com 30 novembre - 4 dicembre: sono queste le date dell'edizione 2011 di Fotografica, la settimana Canon della fotografia e del video. La kermesse è uno degli appuntamenti di riferimento nel settore dell'immagine creativa e coinvolge ogni anno tantissimi professionisti ed appassionati: grazie al lavoro di Canon e dei suoi partner, un fitto programma di incontri e di eventi viene proposto gratuitamente al pubblico. Un'iniziativa meritoria e di grande successo, visto che lo scambio di esperienze e il confronto diretto è una delle buone pratiche che riescono ad innalzare il livello di creatività generale e a rivitalizzare ogni anno il settore. Inoltre, non capita tutti i giorni di poter ascoltare ed incontrare fotografi famosi, fotoreporter impegnati sul campo, registi emergenti e ogni altra specie di professionista... Anche quest'anno la nostra rivista organizzerà la sezione video dell'evento: il Villaggio Tutto Digitale farà dunque tappa a Milano (nella nuova sede di Fotografica, presso La Torneria in via Tortona, 32) con il suo corredo di incontri con professionisti del settore (registi, direttori della fotografia, montatori, colorist, DIT e quant'altro), workshop su tematiche specifiche, letture di portfolio video, lezioni di ripresa e proiezioni di corti, videoclip, spot, showreel e documentari (a proposito, volete proiettare una vostra opera? Scoprite come fare sul nostro sito a partire dal link www.tuttodigitale.it/news4355). Come di consueto anche i nostri redattori specializzati terranno incontri formativi sullo stato dell'arte delle ultime tecnologie digitali applicate alla ripresa: reflex, camcorder, macchine da presa, formati, compressioni, trucchi&segreti... Il programma dell'intero evento sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito di Fotografica e su quello di Tutto Digitale. Restate dunque in contatto per conoscere nel dettaglio i contenuti dell'evento e le eventuali modalità di prenotazione. www.canon.it/fotografica www.tuttodigitale.it Appuntamenti creativi Fotografica 11, la festa delle immagini 010:008_010 19/10/11 13:08 Pagina 10
2400 fotografi partecipanti alla maratona FNAC 1078 soci di Circoli Fotografici 288 videomaker indipendenti 54 5 f oto gra fi p rof es sio nis ti 230 fotovideomatrimonialisti 200 addetti stampa di aziende hi-tech 325 addetti alla vendita 19 26 ap pas sio nat i fo to e v ide o n on m egl io i den tif ica ti 42 registi 77 m on tat or i 42 grafici-illustratori 136 operatori del settore 84 direttori della fotografia indipendenti 29 dee jay 11 blogger 22 gallerie fotografiche SONO GIÀ ABBONATI ALL'EDIZIONE DIGITALE PER COMPUTER, IPAD, IPHONE PER ABBONARTI ALL'EDIZIONE CARTACEA O DIGITALE, ORDINARE ARRETRATI O IL NUMERO APPENA USCITO WWW.TUTTODIGITALE.IT/ABBONAMENTI.PHP TUTTO DIGITALE 112 festival e concorsi video 132 cameraman 23 lettori residenti all'estero 12 0 a uto ri d ella fo tog raf ia c ine ma tog raf ica ed az ien de i scr itti al l'A IC 033:026/028 19/10/11 14:54 Pagina 33
di NHK, broadcaster giapponese - partner storico della RAI - che da tempo immemore sperimenta soluzioni e nuove tecnologie, come il Super HI-VISION, sistema di ripresa 8K, trasmesso in streaming dall'Inghilterra durante la demo. Anche le software house (Adobe, The Foundry, Maxon, e molte altre impegnate nel processo creativo e di post) hanno evidenziato tutta la loro volontà di esserci, con stand impressionanti e sessioni continue dimostrative dell'uso dei loro prodotti. Mentre Adobe schiera l'esercito dei suoi "Evangelists" per spiegare la Production Suite CS5.5 ed il workflow di post produzione per DSLR (in special modo, ma non solo), The Foundry sfoggia Nuke, sistema di composting raffinato con struttura ad "albero", e Mari per la texturizzazione ad altissima risoluzione di oggetti 3D. A proposito di 3D, Maxon ha presentato la release 13 di Cinema 4D, un salto generazionale nell'evoluzione del software. Il nuovo sofisticato e raffinato motore di rendering fisico, l'interfaccia ottimizzata per sveltire l'operatività, il rivoluzionario sistema di animazione caratteriale, che permette di riggare e creare animazioni complesse con disarmante semplicità, le camere ora parametrabili in un linguaggio familiare a fotografi e videomaker, strumenti per la stereoscopia, nuovi shaders, rinnovato subsurface scattering e molto altro ancora, la rendono uno strumento indispensabile per chi si cimenta in creazione di contenuti 3D o motion graphics. Allo stand Imagineer System faceva bella mostra di sé Mocha Pro, versione a pagamento del celebre planar tracker incluso nella suite Adobe Production Premium dalla CS4 a oggi, e che sarà presente anche in CS6. Mocha Pro vale davvero i soldi spesi: tra le funzioni più importanti la possibilità di esportare shapes e tracking data non solo ad After Effects ma anche a quasi qualsiasi altra suite di compositing presente sul mercato, tra cui Avid Media Composer e Apple Motion. Inoltre, Mocha Pro ha il modulo per risolvere problemi legati alla distorsione delle lenti (specialmente quelle grandangolari) e al rolling shutter. Bellissima anche la funzione con cui è possibile sostituire un oggetto scontornato con lo sfondo della scena stessa, grazie alla scansione dei fotogrammi precedenti e successivi dai quali vengono estrapolate le informazioni per riempire il vuoto ottenuto. Un piccolo neo allo stadio attuale è la mancanza di gestione nativa dei file AVCHD, che la suite Adobe invece può utilizzare. Quindi, nel caso in cui si lavorino materiali di questo tipo, le clip andranno convertite in uno dei numerosi formati compatibili con Mocha. In Imagineer System stanno lavorando per colmare anche questo gap e far si che Mocha per AE usufruisca dello stesso motore del software di Adobe. Riguardo la post in genere, con il progredire della tecnologia e l'abbassarsi dei prezzi sono aumentate le proposte “software based”: per realizzare effetti sofisticati non è più necessario avere workstation costosissime. Qui all'IBC si vede come sia possibile creare contenuti meravigliosi con budget molto più modesti. È un segno di cambiamento, che auspichiamo dia nuova linfa ad un mondo che, proprio a causa dei suoi costi elevati, era castrato nella creatività e sperimentazione. Grazie a Dio sembra essere un ciclo ormai esaurito. I mezzi di oggi restituiscono molta più libertà e quindi un nuovo processo di sperimentazione è già iniziato. Federico Taticchi NHK, uno dei massimi broadcaster mondiali, storico partner di Rai, ogni anno mostra all'IBC la potenza del SUPER HI-VISION, sistema 8K di ripresa (e streaming) con camere dotate di ottiche Ikegami. Sulla scia delle tanto popolari applicazioni di photostitch, per creare foto panoramiche, qualcuno ha pensato allo step successivo... il videostitch! Ottenibile con ingombri diversi, come quelli del sistema Omnicam stitching di Fascinate, in mostra in via di prototipo ma perfettamente funzionante. 022_025 apre+imp:ART EUROPEI 19/10/11 13:58 Pagina 24
23 Q uando metto piede all'aeroporto Schipol di Amsterdam provo unbrivido di emozione, lo stesso che proverebbe Indiana Jones davantiall'arca perduta. Realizzo solo allora che l'IBC è ad un palmo di mano. Ed ogni volta è come la prima volta, e cresce il desiderio di esser stupito, di vedere rivelata la scoperta del secolo, la televisione olografica, gli occhiali da sole con camera integrata che riprende in stereoscopia a 4K... Varco la soglia e nella mia mente pronuncio: "Apriti Sesamo!" come entrassi nel covo dei 40 ladroni. Ed in effetti il tesoro è li, davanti a me. Un concentrato di tecnologie dedicate all'audiovisivo che non ha eguali. C'è un tale assortimento di regie mobili, camere, luci, cranes, set di chroma key, postazioni di montaggio, post vfx e color grading che chiunque abbia mai sognato di fare questo mestiere non può che pensare di aver visto la Mecca. L'IBC è il termometro della televisione di oggi e di quel che diventerà domani. Qui capisci dove stiamo andando e soprattutto a che punto siamo. Il primo indice riguarda la penetrazione del mezzo televisivo stesso. Il concetto di televisione come lo conosciamo è finito. Ora l'immagine prevale sul mezzo, l'apparecchio televisivo cambia forma a seconda della circostanza. Telefoni, tablet, internet tv, home entertainment... Possiamo decidere di vedere un film on-demand distribuito sull'iPad ed un momento dopo continuare sullo schermo di casa, o in macchina, se vogliamo. Sul web la televisione impazza: c'è già un'infinita scelta di canali HD, di contenuti per tutti i gusti. Bene, qui all'IBC capisci come tutto questo possa accadere. I padiglioni più grandi sono presidiati dagli stand colossali delle aziende che curano i sistemi di trasmissione, distribuzione via internet e satellitare, con grande presenza del mercato indiano ed arabo, sempre sensibili allo sviluppo; poi seguono quelli delle aziende che si occupano della produzione dei contenuti. Ripresa, post produzione, grafica in live streaming, computer grafica e 3D stereoscopico, sound engineering e così via. Saranno questi ultimi settori quelli in cui mi addentrerò più a fondo. A cominciare dalla ripresa: studio, ENG o cinema non importa, con l'avvento dell'HD prima e del 3D poi si son fatti passi da gigante. Dando per scontato che ormai macchine a definizione standard non se ne vedono più, la selezione dei componenti migliori avviene tra sensori HD o di maggiori dimensioni, come il 35mm, con risoluzioni che possono spingersi a seconda dell'uso fino a 8k. Tra le case che più si evidenziano nell'offerta in questo senso, Sony, Arri, RED ma anche Grass Valley, Panasonic, JVC e Canon. A proposito di quest'ultima, va sottolineata l'ampiezza del catalogo fra lenti da studio broadcast, camere ad alta definizione, Digital SLR e le ottiche correlate che vengono oggi frequentemente usate in produzioni televisive e di cinema indipendente. Come le FK14.5-60 T2.6 e FK30-300 T2.95(30-240mm)/ T3.7(300mm) con attacco PL, due cine-ottiche zoom con regolazione del back focus adatte a produzioni 2K e HD. Già, il cinema è il settore che sembra aver goduto delle maggiori attenzioni, anche in termini di budget, in fase di ripresa. Sony, ad esempio, mostra la sua gamma di macchine da presa con sensore Super 35mm, dalla straordinaria F65 da 20MP a 8K di risoluzione, alla XDCAM EX PMW-F3, fino alla NXCAM NEXFS100 che registra in AVCHD progressivo. Una menzione allo stand Panasonic, grande e luminoso e con un'ampia area dedicata alla rinnovata gamma di macchine HD 3D, con set dedicati per provarne l'efficacia. Come sempre, arrivati all'IBC un appuntamento da non perdere è il padiglione IL TERMOMETRO DELLA TELEVISIONE DI OGGI E DI DOMANI 022_025 apre+imp:ART EUROPEI 19/10/11 13:57 Pagina 23
CINQUE GIORNI DI PACE, AMORE E HI-TECH IN COMPAGNIA DELLA REDAZIONE DI TUTTO DIGITALE - E DI REGISTI, DIRETTORI DELLA FOTOGRAFIA, MONTATORI & CO. FRA SEMINARI, INCONTRI TECNICI, PROIEZIONI HD, WORKSHOP... DAL 30 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE 2011 Ci rivediamo a Milano, in occasione della settimana CANON della fotografia e del video, al NON PRENDETE IMPEGNI IL PROGRAMMA DEFINITIVO E LE MODALITÀ DI PARTECIPAZONE AI DIVERSI EVENTI SARANNO PUBBLICATI SUL PROSSIMO NUMERO 71 DI TUTTO DIGITALE E SU WWW.TUTTODIGITALE.IT È UN'INIZIATIVA @ b MOTOPERPETUOPRESS 043:026/028 20/10/11 15:29 Pagina 66
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La tua rivista preferita in edicola, sul tuo computer, sul tuo iPad, sul tuo iPhone, 100% sfogliabile. A portata di clic & touch, con extra multimediali esclusivi e la possibilità di ricerche in tutto l'archivio Nuovo! La versione digitale è disponibile anche per è tutto in digitale arretrati - copie singole - abbonamenti su www.tuttodigitale.it Apple ha recentemente aggiornato il software di editing Final Cut Pro X, che arriva così alla versione 10.01. Rilasciata su Mac App Store anche una versione trial del software. Il primo aggiornamento di Final Cut Pro X aggiunge alcune delle feature più attese dai professionisti, una su tutte la possibilità di esportare ed importare XML; fra le altre novità, una nuova opzione di esportazione intelligente Media Stems, che permette l'esportazione di file con caratteristiche differenti (ad esempio dialogo, effetti sonori o colonna sonora) grazie a metadati preimpostati ed a regole personalizzabili. Altra attesa novità è la possibilità di lavorare ai progetti in workflow XSAN, con possibilità di accesso ad utenti multipli; ancora, aggiunta la possibilità di aggiungere automaticamente transizioni tra clip differenti e di personalizzare la partenza del timecode. Per finire, da segnalare l'aggiunta di un nuovo tema, la possibilità di lavorare con la vista Full Screen di Lion ed il supporto all'esportazione con l'accelerazione della GPU; Apple ha anche rilasciato agli sviluppatori l'SDK per l'importazione da videocamera (Sony, ad esempio, è già al lavoro per un plug-in aggiornato per l'XDCAM EX). L'azienda poi ha annunciato che rilascerà, nella prima parte del 2012, aggiornamenti per il 'monitoring video di qualità broadcast' e per l'Editing multicamera. www.apple.com BenQ lancia due videoproiettori, caratterizzati dalla risoluzione 1080p. Il BenQ SH960 è dotato di sistema dual lamp - che promette presentazioni senza interruzioni, perché se si esaurisce una lampada, l'altra incrementa la propria attività automaticamente di una luminosità di 5500 ANSI lumen e di due speaker interni da 5W. L'ottica è dotata di zoom con rapporto 1.5x e lens shift verticale di ±125% ed orizzontale ±40%. Il BenQ SH910 è invece adatto alla riproduzione di materiale di derivazione 'Home Cinema': la luminosità dichiarata è di 4000 ANSI lumen, l'ottica zoom ha un ratio di 1.5x e la scocca integra due speaker da 10W. I videoproiettori sono disponibili al prezzo di 8900 euro per SH960 e 2790 euro per SH910. www.benq.it ecco XML e XSAN Ecco i VPR BenQ per presentazioni e cinema in casa Apple Final Cut Pro X 17 AL A D FINIZION cinema &TVHD 012_016:008_010 19/10/11 13:13 Pagina 17
appositamente dal TV. La riproduzione di materiale dalla porta USB è semplice ed intuitiva da azionare, grazie anche ai tasti per il controllo media posti sulla parte alta del telecomando; peccato però per la mancanza del supporto alla riproduzione di file incapsulati in container MKV, funzionalità ormai presente sulla gran parte dei TV sul mercato. Altra funzione interessante è il web browser, che permette di navigare liberamente (a dirla tutta manca il supporto flash) in Internet: non è il massimo della comodità e rapidità, ma può rivelarsi utile fra uno spot e l'altro o per controllare informazioni senza dover accendere il computer. Oltre a questo, integrati widget (Facebook/Twitter), ben realizzati e che possono essere consultati anche in contemporanea alla visione TV, e l'applicazione Skype (con possibilità di videochiamare grazie alla camera da acquistare separatamente). S ony è stato uno fra i primissimicostruttori a proporre TV LED: SonyQualia 005 prima e Bravia ZX1 dopo erano però prodotti costosi e di nicchia, caratterizzati da compromessi inevitabili (chi ricorda i box esterni per le connessioni?), ma che hanno indubbiamente spianato la strada a una nuova generazione di TV veramente 'Flat'. Rispettivamente sei e tre anni dopo, la stragrande maggioranza della gamma di display Sony (ma lo stesso vale per tutti i produttori di TV o quasi), è infatti formata da LCD con illuminazione LED. Non stupisce quindi che ad oggi, con meno di 900 euro, ci si possa portare a casa un bel 32" Edge LED attrezzato di tutto punto. Oltre al design raffinato, il 32EX720 può contare su gran parte delle funzioni indispensabili e meno - che si contano di trovare su un TV di gamma alta: sì quindi a 3D, porte USB per registrazione e visione di materiale multimediale, internet video, widget, chiamate via Skype, MotionFlow e via discorrendo; ecco i dettagli. CLASSIC LOOK La scocca della serie EX72 è realizzata con un mix di plastica lucida, con la fascia inferiore che appare leggermente più chiara in presenza di determinate condizioni di luce: un design abbastanza tradizionale ma ben curato. Negli angoli inferiori di questa fascia sono abbastanza evidenti le due 'finestrelle' che contengono trasmettitori per telecomando e occhialini 3D (da acquistare separatamente) ed il sensore di risparmio energetico. La base permette rotazione e inclinazione dello schermo grazie ad un piantone metallico. Il telecomando è simile a quanto visto sugli scorsi modelli made in Sony, con il particolare tasto on/off replicato sulla parte posteriore ed il pad direzionale con i comandi per navigare nel menu. Non manca il pulsante TrackID, che permette, a patto che il TV sia connesso ad Internet, di riconoscere i brani riprodotti in quel momento dal TV, da un programma o una altra sorgente, e di cercare video, notizie correlate e via dicendo; una funzione simpatica ed utile in qualche caso. I menu e le opzioni di regolazione sono molto vasti e, come tradizione di casa Sony da qualche tempo a questa parte, caratterizzati dalla navigazione 'a croce' XMB rivista e corretta, che occupa adesso i lati inferiore e destro della schermata. Tra le diverse funzioni accessorie, da segnalare un ricco manuale interattivo (che in parte sopperisce alla versione cartacea abbastanza scarna rispetto al solito). Le due porte USB sul lato dell'EX720 permettono di collegare due dispositivi contemporaneamente, per la registrazione e la riproduzione di materiale multimediale ad esempio. Le funzioni di registrazione richiedono un HDD da minimo 32 GB: i dischi devono essere formattati 32 pollici per un TV sembrano pochi considerando il trend del mercato attuale; nonostante questo, non è detto che chi sceglie un TV di ‘taglia media' debba rinunciare al 3D ed a funzioni all'ultimo grido... 850,00 56 AL A D FINIZION cinema &TVHD TV LCD Edge LED Sony Bravia KDL-32EX720 Nella botte piccola... 056_057:128/130 19/10/11 15:15 Pagina 56
Sensore full frame, alta sensibilità fino a 200.000 ISO, doppio processore Digic 5+, raffiche da 14 scatti al secondo e registrazione video con compressione intra-frame: in una parola, EOS 1D X, la nuova ammiraglia delle reflex Canon AL A D FINIZION cinema &TVHD 12 Sopra la scheda logica con i due processori Digic 5+. Qui sotto il nuovo CMOS 24x36 da 18 MP di serie sulla Canon EOS 1D X. Canon EOS 1D X HDSLR next-gen! Si rinnova la EOS 1D, reflex ammiraglia di casa Canon, che festeggia la decima generazione del sistema EOS con l'aggiunta di una X dopo la sigla. La EOS 1D X è pensata per tutte le situazioni di scatto, dallo studio al circuito automobilistico, grazie al sensore CMOS Full Frame (24x36mm) da 18 MP unito alla rapidità della raffica che raggiunge quota 14 fps. La 1D X è dotata di un corpo classico in lega di magnesio, rivisitato rispetto alla scorsa generazione, con pulsanti più grandi, ghiera di controllo sensibile al tocco, mirino a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura e schermo da 3.2" con risoluzione di oltre un milione di punti. Rinnovato anche il meccanismo antipolvere. All'interno, il nuovo doppio processore Digic 5+, che promette prestazioni fino a tre volte più rapide rispetto al Digic 5, è pensato per offrire rumore ridotto (coadiuvato dal sensore con readout a 16 canali), sensibilità da 100 a 51.200 ISO (204.800 ISO in modo esteso) e raffica a 12 fps o a 14 fps grazie un nuovo meccanismo che riduce ritardo e ribaltamento dello specchio (attivo solo per lo scatto in JPG). Rivisto anche il sistema AF, con 61 punti - 41 dei quali a croce - e il sistema di misurazione dell'esposizione con sensore da 100.000 pixel, gestito da un processore Digic 4 dedicato. La EOS 1D X include grandi novità anche per i videomaker: innanzitutto è possibile visualizzare i livelli audio a schermo (sia con il microfono mono integrato che con un microfono esterno collegato attraverso l'ingresso minijack) e variarli anche durante la ripresa; inoltre, è possibile scegliere due codec per la ripresa, entrambi basati su H.264: il primo è di tipo IPB (ovvero a gruppi di frame) e avrà un bitrate inferiore rispetto a quello delle attuali reflex della casa. Il secondo, invece, è un nuovo codec intra-frame a larga banda (si parla di circa 90/100 Mbit/s, ma il dato potrà variare da qui al rilascio dell'apparecchio), per una qualità più alta ed una minore compressione, oltre ad una più semplice gestione in fase di montaggio. Altre importanti novità sono la registrazione continua (su più file creati dalla macchina) anche oltre il limite dei 29 minuti e 59 secondi e la possibilità di registrare il time code in free run o rec run. A detta dell'azienda, il nuovo doppio processore permette di ridurre alcuni effetti indesiderati come il moiré ed il fringing rispetto agli scorsi modelli. La sezione di ripresa video offre ovviamente controlli manuali per esposizione e messa a fuoco; la risoluzione può essere impostata fra i 1920x1080 30p/25p/24p, 1280x720 60p/50p e 640x480 a 30p/25p. Per mettere le mani sulla EOS 1D X ci sarà però da attendere: la macchina sarà disponibile da fine marzo 2012 al prezzo indicativo di 6.000 euro. www.canon.it 012_016:008_010 19/10/11 13:12 Pagina 12
La Panasonic HDC-Z10000 è una macchina compatta con doppia ottica per il 3D. Integra due gruppi di sensori 3MOS e registra in MVC, secondo le specifiche dell'AVCHD 3D/Progressive. Per avere più di un monitor dalla stessa uscita HDMI di una HDSLR, TV Logic produce il display da 5.6” VFM-056W, con funzioni d'assistenza (focus assist, marker...) ed SDI anche in uscita loop through. Matrox ha presentato un adattatore Thunderbolt per la famiglia di dispositivi i/o MXO2. I box esterni sono disponibili in diverse configurazioni, anche in rack. Foto di famiglia per i proiettori Arri, in mostra allo stand della casa tedesca. In questa immagine alcuni Arrisun PAR e degli HMI Fresnel. L'azienda ha presentato anche alcuni proiettori a LED della serie L, disponibili in tre versioni con temperatura colore calda o daylight oppure regolabile da 2800 K a 10000 K. Dare nuova vita digitale alle cineprese Arriflex 16mm: P+S Technik offre il PS-Mag 16D SR-III, ovvero un apparecchio dotato di sensore CMOS full HD da 2/3”, di memoria SSD rimovibile e di uscite HD-SDI, che si installa come un magazzino di pellicola e consente di girare in digitale utilizzando il parco di lenti e accessori del 16 mm. 030_032 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:06 Pagina 31
funzionato alla perfezione. Alle basse luci, la AG-HPX250 sfoggia una sensibilità discreta (considerando i sensori da 1/3" e Full HD), ma soprattutto un buon rapporto segnale/rumore, che si traduce in immagini pulite anche utilizzando il guadagno elettronico. Questo può essere alzato fino a 15 dB senza provocare l'emersione di rumore, che rimane accettabile anche a 18 dB. La macchina offre due valori ulteriori, pari a 24 e 30 dB: questa possibilità si chiama super gain e va associata ad uno dei quattro pulsanti user personalizzabili presenti sul corpo della camera. A guadagno 0 dB, la videocamera non è particolarmente sensibile, pur restando comparabile con le altre proposte da 1/3" della categoria. Per offrire qualcosa in più in termini di sensibilità, la 250 è dotata della tecnologia PAP (Progressive Advance Processing): grazie ad un processo di calcolo operato all'interno del frame e rispetto a quelli adiacenti, la macchina ottimizza la sensibilità, al prezzo però di qualche artefatto imprevedibile che può manifestarsi in alcune riprese. In generale è meglio non attivare l'opzione e utilizzare il guadagno che - come detto in precedenza - può essere portato fino a 15 dB con minimo rumore. L'utente può attivare il PAP Type 1 via menu (anche se le opzioni sono raggiungibili solo da un menu di servizio), mentre l'opzione predefinita è sul Type 2 (disattivato): a quest'ultima si riferiscono i giudizi espressi in questa prova. La sezione elettronica si completa con un processore di immagine a 20 bit, che migliora dunque rispetto al passato la qualità delle elaborazioni dei segnali. L'AVC-INTRA È SERVITO Rispetto alle macchine della passata generazione, dunque, la AG-HPX250 ha come punti di forza una nuova ottica ed un cuore elettronico mutuato dalle camere a spalla; a questi si aggiunge - ultimo per ordine e non certo per importanza - una scelta di codec e di formati di registrazione davvero molto ampia. La novità principale in tal senso è la possibilità di registrare in AVC-Intra 100, il codec ad alta qualità di Panasonic. Basato su codifica MPEG4/AVC H.264, ma con compressione intra-frame, l'AVC-Intra lavora con lo stesso bitrate del DVCPRO HD (100 Mb/s) ma offre immagini con risoluzione 1920x1080, campionamento colore 4:2:2 e quantizzazione a 10 bit. La videocamera può lavorare anche in AVCIntra 50 (4:2:0, 10 bit, 1440x1080), in metà della banda, che si traduce nel raddoppio dell'autonomia di registrazione con le schede P2. Altri codec a disposizione dell'utente sono il DVCPRO HD e, per quanto riguarda la ripresa in SD, il DVCPRO 50, DVCPRO e DV. Le prestazioni dell'AVC-Intra non sono un mistero per nessuno: questo algoritmo di codifica garantisce ottimi risultati grazie all'assenza di legami tra un frame e l'altro, al bit rate elevato e all'efficienza dell'H.264. Inoltre il campionamento colore 4:2:2 (sempre più richiesto in produzioni destinate al broadcast) si traduce in ricchezza cromatica e migliore resa in applicazioni come il chroma key. Osservando le immagini di prova, il codec non ha deluso le aspettative, con artefatti nulli, nessuna solarizzazione visibile e pochissimo dithering: siamo di fronte ad uno dei codec migliori attualmente a disposizione sul mercato, offerto per giunta su una macchina palmare e di costo intorno ai 5.000 euro. La registrazione in AVC-Intra 100 è abbastanza avida di spazio, con un valore approssimativo di un GB per ogni minuto, variabile in funzione del frame rate impostato: pertanto il massimo spazio disponibile con due schede P2 da 64 GB è pari a 128 minuti. Per ottimizzare la capienza della schede, si può decidere di lavorare in AVC-Intra 50, con una leggera perdita di qualità e risultati comparabili a quelli del DVCPRO HD. La Panasonic AG-HPX250 è compatibile con le frequenze NTSC e PAL: in AVC-Intra la macchina lavora in interlacciato a 1080 59.94/50i e supporta la registrazione nativa in progressivo a 29.97/25/23.98pN. A 720 la scansione è solo progressiva a 59.94/50p oppure a a 29.97/25/23.98pN. In DVCPRO HD, la registrazione in progressivo è disponibile su segnale interlacciato attraverso il pull down, con possibilità di attivare anche il pull down 2:3:3:2 in caso di registrazioni a 23.98: nel menu questa opzione si chiama 23.98pA ed è da scegliere previa verifica della TEST: Videocamera P2 HD Panasonic AG-HPX250 50 AL A D FINIZION cinema &TVHD In queste immagini, un particolare di riprese illuminate solo dalle candele inquadrate. I risultati con gain a 6 e 12 dB (prima e seconda) sono molto puliti, mentre a 18 dB (terza) la quantità di rumore visibile resta contenuta a livelli più che accettabili. Sul retro della macchina, due slot per schede P2 ed uno per SD Card. 046_051:128/130 19/10/11 15:11 Pagina 50
b MOTOPERPETUOPRESS INFO SU WWW.TUTTODIGITALE.IT/LIBRI ??? ???? ? ?????? ?????? ????? ?????? ??????? ??????? ???? ?????? ?????? ??? ?????? ????? ??????? ???? ??????? ??? ??????? ?????? ?????? ?? ?????? ??????? ????? ? ????? ?????? ???? ????? ????? ????? ?? ? ????? ???? collection con la fotocamera digita le la prima guida all'uso di reflex e compatte per riprese video HD b MOTOPERPETUOPRES S Tecniche di ripresa Montaggio e Postproduzione Attrezzatura & accessori speciali audio e video Guida mercato: le ultime proposte reflex e mirrorless Canon, Nikon, Sony, Samsung, Panasonic collection VIDEOHD Riprendere video in HD con la fotocamera a cura di Stefano Belli e Marco Zamparelli 005:Layout 1 28/05 /10 10:54 Pagina 5 LA PRIMA ED UNICA COLLANA DI MANUALI TECNICI IN ITALIANO STUDIATI PER APPASSIONATI E PROFESSIONISTI DEL MONDO DIGITALE E DELL'HD new! 045:003 19/10/11 15:52 Pagina 3
AL A D FINIZION cinema &TVHD 16 Segnate questa data in agenda: 3 novembre 2011. Sarà questo il giorno in cui Canon annuncerà "qualcosa di storico". La scelta di Hollywood come location lascia prevedere che l'azienda svelerà la sua prima macchina da presa dedicata al cinema. I nostri inviati saranno presenti all'evento di lancio e vi aggiorneranno in tempo reale a partire dalle 15 (ora del Pacifico) sugli sviluppi della questione in primis su www.tuttodigitale.it e su Twitter (@TuttoDigitale); sul numero 71 di Tutto Digitale, sarà poi pubblicato un ampio dossier sulle novità presentate. Dopo il grande successo delle HDSLR - il principale fenomeno di questi anni nel settore della ripresa - il costruttore giapponese si appresta dunque a fare il suo ingresso nel cinema, e a portare scompiglio in un settore già piuttosto movimentato. Non che le video reflex non ne abbiano già seminato abbastanza dagli indipendenti fino alle major - ma stavolta tutti gli indizi portano a pensare ad un apparecchio concepito espressamente per la ripresa cinematografica e privo dunque di quei compromessi di usabilità e di qualità di immagine che tutti conosciamo. In questo senso può essere letta anche la presentazione delle due ottiche zoom con attacco PL (e quindi di chiara destinazione cinematografica...) di cui vi parliamo nelle pagine dedicate all'IBC su questo stesso numero di Alta Definzione Cinema & TV HD. Ad oggi non ci sono conferme ufficiali sulla tipologia di macchina che sarà presentata, che potrebbe essere (a rigor di logica) un apparecchio con sensore Super35mm, una EOS 5D MarkIII, una reflex ottimizzata per il video con un codec meno compresso dell'H.264, senza dimenticare la multipurpose camera in 4K che avevamo visto al Canon Expo di Parigi 2010... Il tempo delle congetture sta per terminare e dunque... Stay tuned! www.canon.it Samsung ha rinnovato la propria gamma di Smart TV con l'arrivo del 60D8000, un LED TV caratterizzato dall'One Design - il classico look con cornice e spessore ridotti ai minimi termini, dalla riproduzione 3D con occhialini attivi e dall'ultima versione della piattaforma Smart TV. La connessione del TV ad Internet, possibile anche tramite wi-fi, permette di accedere a contenuti e servizi, anche esclusivi. Innanzitutto, è da citare il browser web, che permette la navigazione su internet come da un PC; a questo si affiancano i servizi di Yahoo! e Google Maps. Per chi è sempre connesso, da non perdere le funzioni Social e Chat, che permettono di utilizzare Skype (anche con videochiamate, acquistando una videocamera opzionale), Google Talk, ed i social network più diffusi Facebook e twitter. Per la categoria delle news, le applicazioni comprendono aggiornamenti da Corriere della sera, Gazzetta dello Sport, ed in esclusiva, La Repubblica, Milano Finanza, La Stampa e Quattroruote Infotraffic. La parte del leone la fanno però le applicazioni di video on demand: direttamente dal telecomando dello Smart TV è possibile riprodurre materiale in streaming da Telecom Cubovision, Acetrax Movies, Fastweb Chili, FlopTV, Coming Soon Television e, in esclusiva, da PrimoItalia, Radio Samsung lo Smart TV LED D8000 ora anche da 60" Montecarlo, Magic Kinder e Zapster. Da non dimenticare poi la possibilità offerta dall'App YouTube, che consente di visualizzare i contenuti in 3D presenti sul noto portale, in esclusiva per Samsung. A queste app, se ne affiancano oltre 1000 (250 per il mercato italiano), scaricabili dallo store dedicato, che ha festeggiato recentemente i 10 milioni di download nel mondo. Per la gestione del tutto, è possibile anche utilizzare uno smartphone di ultima generazione, grazie ad una applicazione dedicata. Non soddisfatta, Samsung ha poi realizzato una partnership con Sky, con la quale l'azienda ha in programma tutta una serie di iniziative per la diffusione del canale 3D della nota emittente satellitare. Inoltre, fino alla fine di ottobre, il produttore coreano scende in campo con una proposta succulenta: acquistando uno Smart TV LED serie D7000 o D8000, si avrà diritto a ricevere in abbinata un TV LED da 22 o 19 pollici, e, registrandosi a Cubovision entro il 31/12/2011, a 120 film in omaggio dalla piattaforma di video on demand. Tutti i dettagli sul sito internet. www.samsung.com/it La Smart TV è uno dei trend del momento, e Samsung è senza dubbio una delle aziende con la piattaforma che mostra maggiori potenzialità. La casa festeggia ora 10 milioni di app scaricate: notizie, social network, video on demand, giochi ed altro, direttamente dal TV. Recentemente,il produttore coreano ha anche presentato il nuovo top di gamma, in versione da 60”. Canon: appuntamento ad Hollywood, obiettivo cinema 012_016:008_010 19/10/11 13:13 Pagina 16
VIDEOCAMERA P2 HD PANASONIC AG-HPX250 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO ESTETICA Il corpo è ridisegnato e per quanto mantenga intatta l'impronta Panasonic è molto più gradevole dei precedenti. COSTRUZIONE In un quadro complessivo robusto, l'uso della plastica riduce la sensazione di solidità. Molto buono il bilanciamento del peso: l'operatore ringrazia. VERSATILITÀ L'ottica più estesa della categoria con grandangolo 28 mm, l'ampia scelta di codec tra cui l'ottimo AVC-Intra, le tre ghiere per controllare in manuale apertura, zoom e fuoco e le connessioni broadcast portano questa macchina al top della versatilità attualmente possibile per la categoria. PRESTAZIONI A parte la sensibilità nativa non eccezionale, questa macchina offre dettaglio adeguato e codifica corretta, poco rumore anche ad alti dB e prestazioni di livello dell'ottica integrata. RAPPORTO Q/P La macchina costa 4990 euro (più iva) a cui si devono però aggiungere i costi di una o due schede P2. La qualità costa, ma in fin dei conti ci sono competitor più cari... Ottica molto versatile Ergonomia Ottima gestione del guadagno AVC-Intra 100 HD-SDI, TC e Genlock Ralenti solo a 720p Sensibilità nativa non eccellente AF lento AL A D FINIZION cinema &TVHD 47 Sensore: 3MOS 1/3", 2.2 MP, risoluzione 1920x1080 Ottica: F 1.6-3.2, 22x f=3.9-86 mm (eq. 28-616 mm), diametro filtri 72 mm, stabilizzatore ottico. Zoom digitale 2x, 5x, 10x Filtro ND: off, 1/4, 1/16, 1/64 Otturatore: 1/6-1/2000 (variabile secondo frequenza di registrazione) Diaframma: sei lamelle, auto o manuale servoassistito, f 1.6-close Illuminazione min.: 0.2 lux (F1.6, gain +30 dB, shutter 1/30, PAP type 1) Formato di registrazione: AVC-Intra 100, AVC-Intra 50, DVCPRO HD, DVCPRO 50, DVCPRO, DV Frame rate variabile: 1080 1-30 fps, 720 1-60 fps Supporto di registrazione: P2 card, due slot; slot SD card per scene file Formato file: MXF (Material eXchange Format) Display: LCD a colori 3.45”, 921.000 pixel Mirino: EVF colori/bn 0.45”, 1.226.000 pixel Connessioni: HDMI, HD-SDI, FireWire, video composito, TC, GenLock, 2xUSB 2.0, remote fuoco/iris zoom/rec, cuffie, 2 x XLR, stereo RCA Consumo: 15.0 W con LCD on Dimensioni: 180x195x438 mm Peso: 2.5 Kg (escluse card e accumulatore) Il display LCD ha (finalmente) una risoluzione di 921.000 pixel per 3.45" di diagonale ed è protetto da una superficie in plastica antigraffio e lucida, che tende però a sporcarsi rapidamente. Il lato sinistro ospita la solita striscia di comandi nella parte inferiore: regolatori per l'audio, selettore auto/manuale, tasto per visualizzare le info di ripresa sul display, rotella per shutter e frame rate variabile, pulsante user principale, selettori per le posizioni del WB e del gain e tasto iris, oltre al pulsante per il bilanciamento del bianco automatico. Tra il display e l'obiettivo si trovano i selettori per attivare il controllo servo/manuale dello zoom e la messa a fuoco automatica/manuale, il pulsante del focus assist e il controllo del filtro ND. Sopra l'alloggiamento del display c'è posto per il pulsante dello stabilizzatore ottico e per tre tasti user. La macchina è dotata di maniglia fissa, che ospita la sezione audio con il microfono stereo incorporato sul frontale, a destra due ingressi XLR e a sinistra i rispettivi controlli, inclusa l'alimentazione phantom. Sulla maniglia si trovano anche il pulsante rec ed una leva a bilanciere per lo zoom (velocità costante con tre valori assegnabili anche senza entrare nel menu, grazie al selettore dedicato), un innesto per vite da 3/8" e due da 1/4", gli attacchi per la tracolla e una ghiera per la selezione rapida dei menu scena. Il posteriore della macchina ospita uno dei due tally, gli alloggiamenti per le due schede P2 e per la SD coperti da uno sportello in plastica, il pulsante utente numero 4 e le connessioni, con coperchi indipendenti in gomma: due porte USB (una per il computer e l'altra per collegare un HDD esterno dove riversare le clip registrate), una HDMI ed una FireWire a 6 pin, uscita per le cuffie, porte per il remotaggio di fuoco, iris, zoom e start/stop. Inoltre la AG-HPX250 è dotata di uscita HD-SDI (con segnale non compresso, 4:2:2 a 10 bit), di ingresso Genlock e di in/out per il timecode: queste tre connessioni consentono l'uso di registratori esterni ad alta qualità o l'impiego della macchina in produzioni multicamera di tipo broadcast. Il retro della HPX250 ospita anche l'alloggiamento per l'accumulatore, ora decentrato sulla destra rispetto al mirino. Il viewfinder ha la classica forma già vista sulle precedenti macchine palmari della casa, ed offre una risoluzione di 1.22 MP, divisi nei tre pannelli RGB: la risoluzione è sufficiente per l'impiego HD, ma è presente l'effetto rainbow, specialmente con le indicazioni a schermo attive. Sul lato destro sono posizionate le uscite AV (composito ed audio stereo RCA), la maniglia con l'impugnatura, il pulsante rec all'interno del selettore di accensione e cambio modalità ed il tasto rec check, per rivedere gli ultimi secondi dell'ultima clip registrata. La descrizione dell'aspetto esteriore della macchina ci porta ora verso la parte frontale, dove risiede una delle novità più interessanti della AG-HPX250: l'ottica. LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE Costruttore: Panasonic Co., Giappone Distributore: Panasonic Italia, via dell'Innovazione 3, 20126 Milano tel 02.67.881 - www.panasonic.it 046_051:128/130 19/10/11 15:08 Pagina 47
BORIS 01 - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Già serie di culto sul piccolo schermo, Boris, fenomeno tutto made in Italy, approda al cinema con un film realmente spassoso e irresistibile. I cinefili avranno di che sbellicarsi per le numerose citazioni da e sul mondo del cinema. Strepitoso il cast. Ottimo il riversamento video che restituisce immagini virtualmente perfette e assolutamente fedeli all'originale. Stupisce positivamente la resa dell'audio che, grazie anche alla codifica HD, è in grado di assestare alcuni colpi di grande effetto per pulizia e dinamica. Completa il quadro una sezione extra ben nutrita in cui si possono gustare anche alcune spassose scene inedite.  (L.D.A.) Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre; Interpreti: Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti; Produzione: 2011; Durata: 107 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro CON GLI OCCHI DELL'ASSASSINO MONDO HE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Non c'è ormai dubbio che la new wave del genere horror sia consolidata in territorio spagnolo. Lo conferma questo ottimo thriller dalle molteplici venature macabre, che strizza l'occhio al cinema di Hitchcock aggiornandolo alle atmosfere moderne. Produce Guillermo del Toro ed è una garanzia, come anche la collaudata interprete Bélen Rueda, già apprezzata in The Orphanage. Di ottimo livello la resa video alla quale si rimprovera soltanto un livello del nero talvolta un po' alto ma probabilmente insito nella fotografia originale. Efficace l'audio DTS HD (e non Master Audio come indicato in copertina). Non ci sono extra, ed è un peccato. (D.C.) Regia: Guillem Morales; Interpreti: Bélen Rueda, Luis Omar; Produzione: 2011; Durata: 117 minuti; Formato audio: DTS HD High Resolution 5.1 (ita, spagn); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro COME L'ACQUA PER GLI ELEFANTI 20th CENTURY FOX - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Melodramma improbabile tratto da un romanzo di successo, che annovera nel cast anche il nuovo idolo delle teen-agers Robert Pattinson, reduce dai fasti della saga di Twilight. Apprezzabile la colorata e fantasiosa messa in scena e la luminosa fotografia. Il BD rende giustizia ai materiali filmici e propone uno spettacolo di alto livello tecnico sotto ogni aspetto. Si notano lievi e sporadiche flessioni in alcune scene poco illuminate, ma l'insieme è di gran qualità. Ottimo l'audio italiano che, nonostante la codifica in semplice DTS, offre buona dinamica e eccezionale ricostruzione ambientale. Reparto extra vasto ed esauriente. (L.D.A.) Regia: Francis Lawrence; Interpreti: Reese Witherspoon, Robert Pattinson; Produzione: 2011; Durata: 120 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita, altri); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 62 AL A D FINIZION cinema &TVHD JUMANJI SONY PHE - FANTASTICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Se c'è un film che ha segnato le nostre passioni in home-theater, questo è senza dubbio Jumanji. Intendiamoci, non si tratta di una pellicola particolarmente riuscita o emozionante, ma la tempestiva disponibilità in home-video, ai tempi della nascita del DVD, lo pose inevitabilmente come pietra di paragone per molti altri titoli a venire. In BD giunge invece con notevole ritardo e soprattutto senza la codifica audio HD nella nostra lingua, che sembra la Sony abbia recentemente abbandonato con disperazione e dolore di tutti gli appassionati. La resa visiva è comunque emozionante nel complesso. Discreti gli extra. (L.D.A.) Regia: Joe Johnston; Interpreti: Robin Williams, Kirsten Dunst; Produzione: 1995; Durata: 104 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 16.99 euro THOR UNIVERSAL - FANTASY FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Thor, uno degli eroi Marvel fra i più longevi, conosciuti ed apprezzati in Italia, sbarca al cinema. Il film riesce, con grande sfarzo di scenografie ed effetti speciali allo stato dell'arte, nell'intento di condensare in due ore quasi 60 anni di fumetti risultando abbastanza fedele al materiale di origine: consigliabile per fan del fumetto e della mitologia nordica in generale. Molto buona la resa del BD: ottima la definizione sul piano del video, e soprattutto, strepitosa la colonna sonora HD in lingua originale (peccato per l'italiano 5.1 in semplice Dolby Digital, comunque più che buono). Ricco il comparto extra. (A.B.) Regia: Kenneth Branagh; Interpreti: Chris Hemsworth, Natalie Portman; Durata: 115 minuti; Produzione: 2011; Formato audio: Dolby Digital 5.1 (ita e altri), DTS HD Master Audio 7.1 (ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 24.99 euro 062_064:AD REC BD 19/10/11 15:26 Pagina 62
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massimo. Permane l'amletico dubbio per quanto riguarda l'effetto del MotionFlow: la fluidità quasi innaturale conferita alle immagini, che però a qualcuno piace. Un sottomenu dedicato prevede una manciata di impostazioni per il 3D: oltre alla funzione per il 2D>3D simulato - che in qualche raro caso riesce a stupire - l'unica degna di nota è la regolazione della profondità; a volte infatti, nonostante la corretta sincronizzazione degli occhialini con tecnologia attiva - al TV, l'immagine può apparire fino troppo profonda o piatta, e causare problemi di doppi bordi e sfocature fin troppo evidenti. A parte questo inconveniente, la resa del 3D è in linea con la categoria, anche se, viste le dimensioni di 32", non siamo ai livelli di spettacolarità assicurati da un 50" o un VPR; comunque sia, un Blu-ray 3D o videogioco sono sempre un bel vedere. Per quello che riguarda la resa del pannello in 2D, siamo rimasti soddisfatti dalla linearità della riproduzione cromatica e dal dettaglio, compresa la risoluzione in movimento (specialmente in HD); l'altra faccia della medaglia mostra però un livello del nero decisamente alto e qualche problema di uniformità dell'illuminazione riscontrabile sulle scene più scure, problemi spesso comuni sui pannelli LCD Edge LED. Degno della tradizione Sony Bravia, il 32EX720 è un ottimo TV, che si piazza qualche categoria sopra ai modelli 'da volantino', grazie alle molte funzioni utili e moderne; il meglio - o quasi - della tecnologia odierna, ad un prezzo tutto sommato corretto. Alessandro Belli I nuovi TV di casa Sony presentano poi una sezione dedicata allo streaming video/foto/audio, che oltre all'onnipresente YouTube comprende Rai.tv, Epicurious, Eurosport, Style.com, Picasa, Berliner Philharmoniker ed altri ancora. Per finire, da segnalare la doppietta Qriocity Music Unlimited e Video on demand: sebbene non siano ancora ricchissimi di contenuti - siamo certi che si aggiorneranno con il tempo - i due servizi sono semplici da usare e dal prezzo non esagerato (un film in HD si aggira in genere fra i 4 ed i 5 euro); potrebbero rivelarsi utili per salvare la serata in qualche occasione. LE DIMENSIONI (NON) CONTANO Molte le possibilità di personalizzazione e taratura dell'immagine: oltre ai preset disponibili, (cinema brillante, personalizzata...) sono presenti diverse ‘scene' (gioco, foto, animazione...) con la regolazione per i vari parametri di nitidezza, colore, luminosità e via discorrendo, una sezione avanzata per la gestione dell'intervento dei diversi circuiti X-Reality Picture Engine, del filtro per la riduzione del rumore, del controllo del sensore dell'illuminazione dinamica (che abbiamo preferito disattivare visti i repentini ed evidenti cambi di luminosità che questo sistema causa) e del Motionflow XR 200 (che, a dispetto del nome, è in realtà un 100 Hz 'raddoppiato' tramite la tecnica del Backlight Blinking). A proposito di quest'ultima funzione, nata per nascondere i 'microscatti' tipici del materiale cinematografico a 24p ed aumentare la fluidità della riproduzione delle immagini in rapido movimento, possiamo ritenerci soddisfatti dal risultato: non abbiamo riscontrato particolari artefatti - a patto di non impostare il livello CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Schermo: LCD 32" Pannello: 16:9, 81 cm/32", 1920x1080 pixel Tecnologia di illuminazione: Edge LED Risoluzione: 1920x1080 Ingressi analogici: 1xScart, 2x composito, 1x component, 1xPD Ingressi digitali: 4x HDMI, 2x USB Sintonizzatore: DVB-T MPEG4 Tecnologia 3D: Occhialini attivi TDGBR250B/ TDGBR200B/ TDGBR100B/ TDGBR50B Rete: 1x Ethernet, WiFi opzionale con chiavetta USB, DLNA Connettività: Web browser, Skype (telecamera/mic opzionale), Media Remote Android/iPhone Consumo: 93 W circa Altoparlanti: 2 x 10 W Dimensioni con piedistallo: 75,5 x 51 x 21,6 mm Peso con/senza piedistallo: 10.4 / 7.9 Kg Ricchezza di regolazioni Funzioni web di primo piano Qualità video migliorabile in 3D ESTETICA Tradizionale e raffinato, non avrà la cornice ridottissima o la scocca ultrasottile, ma si tratta comunque di un bell'oggetto. COSTRUZIONE Nonostante il grande uso di plastica dura, il TV risulta nel complesso solido e ben realizzato, la base intelligente permette rotazione e 'tilt'. VERSATILITÀ Tutto quello che serve ed anche di più: funzioni di regolazione a volontà, browser internet, registrazione su USB e sensori intelligenti, senza dimenticarsi del 3D. PRESTAZIONI Definizione e colori sono ottimi, peccato per il livello del nero e l'uniformità del pannello, veri e propri punti deboli della grande parte dei TV LED. PRESTAZIONI 3D Ancora non siamo ai livelli del plasma: il crosstalk si manifesta spesso; inoltre, a volte è necessario modificare manualmente da menu la profondità per ottenere un effetto convincente. RAPPORTO Q/P Il prezzo di listino è corretto: la versatilità è al top, migliorabile qualche difetto di gioventù a livello di resa video (comunque di ottimo livello). LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE AL A D FINIZION cinema &TVHD 57 TV LCD EDGE LED SONY BRAVIA KDL-32EX720 Costruttore: Sony Corporation, Giappone Distributore: Sony Europe Limited, Sede Secondaria Italiana, Via Galileo Galilei, 40, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Tel.02618381 - www.sony.it In alto, gli occhialini attivi TGD-BR250, integrano una batteria ricaricabile direttamente dalla TV tramite il cavo USB in dotazione. A fianco, una schermata con il widget di Twitter attivo, che può essere consultato anche durante la visione della TV. 056_057:128/130 19/10/11 15:16 Pagina 57
mi piace www.facebook.com/tuttodigitale partecipa al contest Io leggo Tutto Digitale su Facebook: in palio ogni mese un set professionale per la fotografia Lexar BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI THE WARRIOR'S WAY SONY PHE - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Succede, a volte, che titoli minori, apparentemente destinati a perdersi nei meandri delle anonime produzioni direct-to-video, si rivelino degli “sleepers”, dei successi inaspettati. È il caso di questo The Warrior's Way, grande rivelazione in USA ma da noi direttamente in BD, che offre l'esotica commistione di arti marziali e selvaggio West, con una realizzazione tecnica eccellente e un ritmo incalzante e appassionante. Resa video buona ma con margini di miglioramento. Complessivamente molto buona la resa audio, ma delude la codifica in semplice Dolby Digital per l'italiano. La sezione extra è un po' trascurata. (L.D.A.) Regia: Sngmoo Lee; Interpreti: Dong-Gu Hang, Geoffrey Rush; Produzione: 2010; Durata: 100 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing e altri), Dolby Digital 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 2.40:1; Prezzo: 19.99 euro FOUR LIONS VIDEA CDE - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Anomala e coraggiosa commedia britannica che ha divertito il pubblico del Sundance. Sicuramente è difficile, al giorno d'oggi, scherzare con un argomento così drammatico e attuale come il terrorismo islamico. Il film ci riesce solo in parte ma la visione, al di fuori di facili critiche, è comunque godibile nel suo insieme. La resa visiva del BD è condizionata dallo stile di ripresa, che strizza l'occhio al documentario realistico. Aggiungiamo anche qualche lieve e sporadico effetto di compressione e il risultato, seppur sufficiente, non è certo dei più entusiasmanti. Buono l'audio grazie anche alla codifica DTS HD. (L.D.A.) Regia: Christopher Morris; Interpreti: Kayvan Novak, Nigel Lindsday; Produzione: 2010; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro SCARFACE UNIVERSAL - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Attesissima edizione HD del capolavoro di Brian De Palma. Aspettative in parte deluse: la resa video è complessivamente molto buona e ovviamente distante anni luce (in meglio) dal vecchio DVD. Notiamo, però, la presenza, seppur poco invasiva, di filtri DNR per la riduzione del rumore ed EE per l'enfatizzazione del dettaglio. La traccia italiana, originale dell'epoca, è quasi inascoltabile, in particolare nella resa delle voci, talvolta cupe, spesso distorte e sibilanti (come nel caso del protagonista). Ottima, invece,la traccia originale rielaborata in DTS HD MA. Strepitoso il comparto extra che, da solo, varrebbe l'acquisto del disco. (L.D.A.) Regia: Brian De Palma; Interpreti: Al Pacino, Michelle Pfeiffer; Produzione: 1984; Durata: 170 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 2.0 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 17.99 euro 065:026/028 19/10/11 15:30 Pagina 65
esempio, si incontrano in pratica gli stessi effetti: si va dalle normali dissolvenze, agli effetti di zoom o di cambio pagina, passando per un buon numero di transizioni tridimensionali. Molto curato anche l'aspetto dedicato all'audio grazie all'effettistica completa e alla possibilità di lavorare con audio panoramico. Se si sceglie la versione Movie Studio HD Platinum 11 Production Suite, inoltre, si può fare affidamento anche su ulteriori software per la gestione dell'audio (Sound Forge Audio Studio 10), su un pacchetto di effetti di terze parti (NewBlueFX), e su una collezione di sottofondi musicali da utilizzare all'interno dei propri montaggi. Questo pacchetto, inoltre, è l'unico elemento che differenzia la versione Platinum normale da quella Production Suite. Se si sceglie di rinunciare a questi contenuti extra, si può ulteriormente abbassare il prezzo del software (la versione Platinum senza Production Suite è venduta a 80 euro). LOW-COST, NON LOW-PERFORMANCE Durante il nostro test sul software abbiamo potuto toccare con mano quanto Movie Studio non rappresenti una versione entry-level del più blasonato Vegas Pro, ma una ri-edizione spogliata dei soli elementi di natura esclusivamente professionale. A prescindere che si lavori con flussi video a definizione standard, o con le varie declinazioni dell'alta definizione, il programma si dimostra veloce e stabile. La gestione dei video con codifica AVC, inoltre, è sensibilmente migliorata a partire da questa versione del software. In questo senso risulta più semplice lavorare con i file nativi prodotti dalle diffusissime videocamere AVCHD. Il vero passo in più di Movie Studio HD Platinum 11, però, deriva dalla capacità di gestire il formato video MVC prodotto Sw editing Sony Vegas Movie Studio HD Platinum 11 Production Suite L'interfaccia di Movie Studio HD Platinum 11 è in pratica identica a quella di Sony Vegas Pro. Stessa gestione modulare delle finestre, e identica disposizione dei comandi principali. Gli effetti video presenti in Vegas Movie Studio sono gli stessi che Sony Vegas ha in dotazione. Si va dagli strumenti di correzione a quelli creativi: in questo caso abbiamo aggiunto un leggero bagliore all'immagine originale. 60 AL A D FINIZION cinema &TVHD da alcuni camcorder 3D. In questo ambito si può affermare che il software Sony lavori (al momento in cui scriviamo) pressoché in monopolio, considerato che in pratica non esistono altre soluzioni che permettono di accettare flussi video con questa codifica. Nel nostro test, Movie Studio non ci ha dato particolari problemi nell'eseguire montaggi con questo tipo di file, e in generale tutta la gestione del 3D appare abbastanza riuscita. Quando poi non si riesce a restituire in maniera corretta l'effetto tridimensionale, si può fare affidamento sul plugin “Stereoscopic 3D Adjust”, che consente in maniera molto intuitiva di regolare lo sfasamento tra i due flussi video stereoscopici. Inoltre abbiamo apprezzato la possibilità di caricare i filmati tridimensionali direttamente su YouTube, in maniera da conservare anche la normale visualizzazione bi-dimensionale. Come abbiamo più volte considerato, questo Movie Studio HD Platinum 11, ha molte più cose in comune con Vegas Pro, rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare da un software low-cost. Questo, a nostro parere è anche un limite del software Sony. La gestione di alcune operazioni di montaggio potrebbero risultare particolarmente ostiche per un utente abituato a un'interfaccia più user friendly. Nello stesso senso un ulteriore ostacolo è (ed è sempre stato), la mancanza della lingua italiana tra quelle selezionabili. Francamente non riusciamo a capire il motivo che porta la Sony a ignorare il “bel paese” nella scelta delle lingue in cui proporre il software. Al netto di questa considerazione Movie Studio HD 11 Platinum ci sembra un'ottima soluzione per eseguire montaggi stereoscopici, al pari di Magix Video Deluxe 17. A differenza del software proposto dal produttore tedesco, però, la proposta Sony ha dalla sua la gestione dei file MVC. Inoltre la grande compatibilità con i principali formati in definizione standard e in alta-definizione rende Movie Studio una soluzione completa per realizzare montaggi video con un approccio professionale. Giampiero D'Amato 058_060:128/130 19/10/11 15:17 Pagina 60
Sony reinventa la televisione: ora puoi avere sulla tua TV le infi nite opportunità che Internet offre, con il vantaggio di un grande schermo, della fruibilità nel salotto di casa e della possibilità di condivisione con famigliari e amici. Sulla tua TV ora puoi navigare nei tuoi siti preferiti, accedere ai social network, videochiamare e goderti i video più cliccati di YouTube. Puoi rivedere una selezione di programmi e serie TV RAI e accedere a Sony Entertainment Network - la nuova piattaforma di servizi di intrattenimento di Sony - per vedere in streaming il cinema On Demand o ascoltare milioni di brani musicali. Tutto in qualità HD e anche in 3D. Per l'intrattenimento è cominciata una nuova era. Scopri quante altre possibilità ti offre Sony Internet TV su www.sony.it/internet-tv Prima la TV. Poi Internet. Ora Sony. ©2011 Sony Europe Ltd. ‘Sony', ‘make.believe' e i relativi loghi sono marchi registrati di Sony Corporation. ‘Rai.tv', ‘YouTube', ‘Skype', ‘Facebook', sono marchi e loghi di proprietà dei rispettivi titolari. la tv reinventata Sony Internet TV X PDF:026/028 24/10/11 11:49 Pagina 76
32 AL A D FINIZION cinema &TVHD Girare con una reflex, una compatta o uno smarphone: la serie Teeda di stabilizzatori a bilanciere di Anet aiuta a compensare le vibrazioni del corpo dell'operatore, particolarmente visibili quando si opera con attrezzature molto leggere come queste. La versione per reflex si chiama STB-145e Ez Stabicam, pesa 636 g e porta fino a 1.5 KG. Nella parte inferiore, un sistema orientabile di contrappesi consente di aggiustare il bilanciamento dell'insieme. La versione per compatte è l'STB-094e, pesa 392g e porta fino a 250 g. Infine, il modello per smartphone, l'STB0233, progettato pensando all'iPhone, ma in grado di adattarsi anche ad altri smartphone fino a 96 g di peso. www.anetjp.com Qui a fianco, il sostegno per installare lo smartphone sullo stabilizzatore: le dimensioni sono adattabili a diversi modelli. La PS-Cam X35 è una macchina da presa per il cinema digitale con possibilità di girare a frame rate da 1 a 450 fps. La ripresa ad alta velocità è ormai molto diffusa e necessaria per gli slow motion, e poter usare una sola macchina per fare le riprese normali e anche quelle a velocità elevata è sicuramente un valore aggiunto. La macchina monta un CMOS S35mm, utilizza una baionetta di tipo IMS, e dispone di memoria interna di 18 GB e doppia uscita HD-SDI 1.5 o 3 G. La X35 lavora a 1920x1080 e 1280x720 (con sensore finestrato), con il 2K previsto per un futuro upgrade; la gamma dinamica è dichiarata in 11 T-stop, mentre la sensibilità in 640 ASA. In registrazione è possibile lavorare in 4:2:2 a 10 bit non compresso, e si attendono aggiornamenti futuri per il 4:4:4 a 10 bit o il RAW a 12 bit non compresso. www.pstechnik.de XT i/o è il nuovo box d'acquisizione di AJA, dotato di due porte Thunderbolt, per inserire il dispositivo all'interno di una catena di periferiche, collegando ad esempio uno storage ed un monitor esterno. XT i/o opera up, down e cross conversion con preview in tempo reale, e, inoltre, supporta collegamenti single link 3G 4:4:4 e dual link 4:4:4 HDSDI, a 10-bits per 1080i, 1080p, 1080PsF e 720p, con possibilità di convertire tra 4:4:4 e 4:2:2 per uscire o monitorare su un singolo HD-SDI. Il dispositivo è dotato inoltre di due ingressi e due uscite SDI compatibili con 3G/HD/SD, un ingresso ed un'uscita HDMI compatibile 1.4, uscita component e audio analogico bilanciato 8 canali, presa RS-422 ed in/out LTC. www.aja.com 030_032 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:06 Pagina 32
AL A D FINIZION cinema &TVHD 21 380W produce 7.000 ANSI lumen, con contrasto dichiarato di 3.000:1. Il parco lenti vede 6 obiettivi (uno fisso e cinque zoom con tiri compresi fra 0.8:1 al 9.0:1) che, insieme alla correzione del trapezio 40/20 (verticale/orizzontale), ampliano le possibilità d'uso della macchina. La sezione dei collegamenti comprende DVI-D, HDMI v 1.3, ingressi RGBHV, SVideo e component su RCA, oltre a vari ingressi di controllo (D-Sub a 9 pin in/out, CCM-LX in, R/C jack out). L'LHD700 è inoltre certificato per l'impiego in sistemi Creston RoomView and AMX Device Discovery Technology, le tecnologie di due dei principali marchi nel settore degli impianti di automazione. Anche questa macchina è equipaggiata con una cartuccia Auto Filter, che riduce gli interventi di manutenzione sull'apparecchio. Questo proiettore è più piccolo e leggero - per la categoria, ovviamente del modello LX1200, con un peso di 11.4 Kg e dimensioni 43.9x37x18.7 cm; la rumorosità dichiarata è di 39 dB (35 in eco mode). L'IBC è stato inoltre il teatro dell'annuncio della nuova generazione di proiettori a 3 chip DLP con lampade Xenon, la serie J. Le macchine disponibili in diverse configurazioni - offrono un sistema intelligente di controllo delle lenti, tre risoluzioni (SXGA+, HD and WUXGA), livelli di luminosità tra i 6500 ANSI lumen (7150 al centro) fino ai 20,000 ANSI lumen (22,000 al centro), e compatibilità con aggiornamenti per la proiezioni in 3D. Le versioni Mirage della serie J sono in realtà già predisposte per la proiezione stereo 3D a 120 Hz con triplo flash a 144Hz. Le altre caratteristiche importanti sono l'implementazione delle tecnologie Christie Twist per l'image warping ed edge-blending che eliminano la necessità di un processore esterno in caso di particolari impieghi (se lo schermo è curvo, ad esempio...) e riducono così i costi di installazione; piena operatività con le lenti, lampade e accessori legacy esistenti; raffreddamento a liquido (sui modelli Roadster e Mirage) per l'uso in ambienti fino a 40°; possibilità di utilizzo con orientamento portrait. Dallo staging (concerti ed eventi) all'impiego in applicazioni industriali e di digital signage, fino al broadcast e ai cinema, la proposta di Christie ha davvero un gran numero di opzioni, in grado di dare la necessaria brillantezza alle idee, proiettate su schermi grandi e grandissimi... N on è certo la prima volta che parliamo di Christie edelle possibili applicazioni dei suoi videoproiettori. SuTutto Digitale numero 65, ad esempio, nell'articolo "3D, la tecnica al servizio della storia" vi raccontammo di una installazione in Piazza dei Signori a Padova: una meravigliosa esperienza visiva, con la facciata del Palazzo del Capitanio e la Torre dell'Orologio magicamente animate in un viaggio lungo la storia. I proiettori impiegati erano proprio dei Christie della serie Roadster, inseriti in un complesso progetto multimediale. Per tutti i dettagli, il numero 65 è disponibile in versione digitale a partire da www.tuttodigitale.it/edicola Per installazioni del massimo livello, il Roadie HD+35 offre ben 35.000 lumen di potenza. Facili da usare e con bassa manutenzione, i modelli DS+/HD hanno 3 chip DLP Un 3LCD da 1920x1200: l'LWU420 ha 4200 lumen ed è adatto a spazi medio-piccoli LX700 è LCD da 1024x768 con tecnologia 4D Color, luminosità 7.000 lumen e contrasto 2.200:1 Tra le serie più usate nelle operazioni di proiezioni su vasta scala, i Roadster arrivano a 20.000 lumen Dove ci siamo già visti? 018_021:ART EUROPEI 19/10/11 13:45 Pagina 21
Dice unaregola‘pratica' non scritta del giornalismo che il pubblico vuole il sangue, vuole che si trovi un colpevole, un ‘mostro', un capro espiatorio a tutti i costi, un ‘eroe' di cui leggere le gesta, gli orrori. ‘Sbatti il mostro in prima pagina' non a caso è diventato un modo di dire, applicato anche nella vita tout court. ‘È lui il mostro della laguna blu!' sono pronti a ‘strillare' in copertina molti giornali, e potete star certi che venderebbero più copie della loro media abituale. Salvo poi scoprire, a tempo debito, che il mostro era innocente, che in quella laguna non c'era nemmeno mai stato: una notiziola da liquidare con poche righe, magari in attesa del prossimo mostro. Il mostro della laguna blu, nel frattempo, per effetto della tempesta mediatica che si è scatenata intorno alla sua persona, è guardato con sospetto, schivato pure dagli amici: i media gli hanno rovinato la vita, punto. Il fenomeno è lo specchio dei nostri tempi, e purtroppo è diffuso non solo nei classici mass media ma anche nelle pubblicazioni specializzate, come dimostra la storia recente di questi tempi. Guardate le riviste - soprattutto di informatica - di qualche anno fa. In molte copertine il titolo più grande e più comune recitava, senza pudore - e nel ‘non' rispetto della legge - ‘come registare i film su vostro computer' et similia. Addirittura, se la memoria non ci inganna, c'erano in commercio (non sappiamo se c'è ancora) riviste dalla testata che inneggiavano agli Hacker! Come meravigliarsi di una simile situazione priva di benché minima etica, negli anni in cui se ne vedono e sentono di tutti i colori (e soprattutto, nessuno di noi fa davvero qualcosa per cambiare la situazione). E, allo stesso modo, come meravigliarsi che, solo pochi giorni or sono, la ‘notizia' per eccellenza, riportata praticamente da tutti i quotidiani, dalle principali reti televisive ed anche dalle riviste specializzate e da siti hi-tech, sia stata quella dei televisori Sony che ‘bruciano ed incendiano la casa'? Al solito, tutti - anche colleghi che credevamo più corretti, o almeno più attenti a studiare le informazioni - si sono fiondati a sbattere il mostro in prima pagina, e, quasi con compiacimento, a girare il coltello nella piaga. Ora, se leggiamo il comunicato ufficiale di Sony (che si è assunta tutte le responsabilità, correttamente, come qualsiasi azienda che incappi in problemi analoghi), scopriamo che la realtà è assai meno drammatica: “Gentile cliente Sony, recentemente siamo venuti a conoscenza di un possibile problema riguardante un numero molto limitato di modelli di TV LCD BRAVIA, in commercio in Europa da giugno 2007: KDL-40D3400, KDL40D3500, KDL-40D3550, KDL-40D3660, KDL-40V3000, KDL-40W3000, KDL40X3000, KDL-40X3500 Il problema si è presentato alla nostra attenzione grazie a resoconti provenienti dal Giappone, secondo i quali un numero limitato di articoli potrebbe contenere un componente con problemi di qualità: in un ristretto numero di casi, il componente potrebbe surriscaldarsi e incendiarsi all'interno del televisore e causarne la fusione della scocca superiore. Fino a oggi, non vi sono state segnalazioni di danni fisici o ad altri beni. Tuttavia, in linea con l'impegno dimostrato nell'assistenza e soddisfazione dei clienti, e come precauzione, Sony sta avviando volontariamente un programma di controllo e, se necessario, di riparazione gratuita per garantire che i prodotti corrispondano alle sue aspettative sui nostri standard elevati di qualità e sicurezza. Se possiede uno dei prodotti sopra menzionati, la invitiamo a contattare il Centro di assistenza più vicino per predisporre un controllo del suo TV LCD BRAVIA. In risposta alla sua richiesta, un rappresentante Sony provvederà tempestivamente a controllare il suo tv e, nel caso in cui disponesse del componente difettoso, a ripararlo il prima possibile.” Insomma, un problema che appare circoscritto, purtroppo possibile in aziende - anche di altri settori abituate a grandi numeri, che però sembra poter essere gestito al meglio da Sony. Sony che, in questo periodo di crisi mondiale, e con il ricordo dello Tsunami (e dei suoi danni) avrebbe certo fatto a meno volentieri di questa pubblicità gratuita negativa, di questa (mala) informazione. Ma volete mettere la soddisfazione ad avere qualche impression in più sul web, e via discorrendo? Sony va a fuoco? AL A D FINIZION cinema &TVHD 3 N. 13 - novembre 2011 www.alta-definizione.it ISSN 1826-7785 Concessionario per la distribuzione: C.D.M. s.r.l., v.le Don Pasquino Borghi, 172 00144 Roma - tel. 06.52.91.419 fax 06.52.91.425 - www.cdmitalia.it Gestione rete di vendita e logistica: Press-Di via Cassanese 224 - 20090 Segrate (MI) Prepress: motoperpetuopress srl Stampa: Arti Grafiche Boccia - via T. C. Felice 7 84131 Salerno tel. 089 303311 - fax 089 771077 www.artigraficheboccia.it Finito di stampare nel mese di ottobre 2011. Direttore responsabile: Stefano Belli Testata registrata al Tribunale di Roma N° 381/2004 del 17/9/2004 La responsabilità dei testi è imputabile ai soli autori. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e foto. © Copyright 2009 Motoperpetuopress. 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Basta usare il vecchio trucco di sbattere il mostro in prima pagina... poco importa se questi è innocente e tutta la vita pagherà in prima persona i danni di immagine EDITORIALE di Stefano Belli collection sono pubblicazioni 003:003 19/10/11 13:04 Pagina 3
AL A D FINIZION cinema &TVHD Arri ha presentato due nuovi zoom da cinema della linea Alura con attacco PL, che si aggiungono ai due presentati tempo fa (nella foto, la gamma al completo): si tratta di ottiche di peso contenuto (2.2 KG ciascuna) sviluppate in collaborazione con Fujinon, e compatibili con il Lens data system della casa tedesca. La prima è lo zoom 15.5-45/T2.8, mentre la seconda è un 3080/T2.8. I due obiettivi così leggeri sono pensati soprattutto per adeguarsi a stili di ripresa dinamici, movimentati (macchina a mano, steadicam...), in particolare con macchine da presa di ingombro ridotto rispetto al passato, come ad esempio l'Alexa. www.arri.com Il Matrox MC-100 è un convertitore SDI-HDMI versatile e compatto, adatto a diversi usi in ambito broadcast. Innanzitutto, consente di utilizzare monitor con ingressi HDMI per visualizzare segnali HD-SDI. Il box è completamente stand alone e può essere controllato attraverso il menu visualizzabile su tutte le uscite ed i tre tasti presenti sul case in metallo. L'MC-100 è anche un distributore/amplificatore di segnale SDI, può funzionare come switcher tra sue sorgenti SDI ed offre alcune importanti possibilità in campo stereo 3D. Ad esempio può multiplexare i due canali in un singolo collegamento 3G-SDI, riducendo i cavi sul set e con possibilità di sincronizzare i due flussi. Le possibilità non si esauriscono qui, visto che l'apparecchio vanta un set di regolazioni per correggere gli errori di allinemento delle immagini (offset verticale e traslazione orizzontale, ad esempio) ed offre diverse modalità di output del segnale per il monitoraggio, dal side-by-side all'over/under, fino al frame packing su HDMI 1.4. www.matrox.com/it Lo ‘scatolotto' nell'immagine qui a fianco si chiama MiniCaster ed è un apparecchio portatile per il live streaming, disponibile in tre versioni con diversi ingressi video: SDI, HDMI oppure analogico SVideo/composito. L'apparecchio è basato su un encoder H.264 (con banda in uscita compresa fra 300 e 6000 kbit/s) e si collega via ethernet o wifi alla rete locale: in questo modo è possibile trasmettere anche in due stream paralleli SD/HD le immagini riprese. Oltre alla trasmissione, il miniCaster registra su scheda SD, per avere una copia di sicurezza. Con un kit opzionale, poi, è possibile trasmettere utilizzando la rete 3G, per la massima indipendenza produttiva. Il MiniCaster misura 75x125x35 mm e pesa 225 grammi. www.minicaster.com 25 022_025 apre+imp:ART EUROPEI 19/10/11 13:59 Pagina 25
34 AL A D FINIZION cinema &TVHD Il rilancio su grande scala del 3D negli ultimi tempi ha aperto infinite possibilità di utilizzazione di questa vecchia-nuova tecnica nei diversi ambiti cinetelevisivi e non solo. Oggi il mercato delle macchine da ripresa offre soluzioni semplici e relativamente economiche, con i sistemi integrati all in one, ed altre più complesse da mettere a punto, per l'uso di due videocamere separate e relativi accessori. Quale sia la soluzione prescelta, mai come nel caso del 3D bisogna evitare errori tecnici evidenti, perché questi hanno immediata rilevanza sul risultato visivo. Technicolor ha preparato uno schema degli errori più frequenti, che abbiamo utilizzato come traccia per realizzare - nelle pagine seguenti - una pianta generale dei problemi e relative soluzioni. A proposito di 3D stereoscopico Riprese a prova di errore (o quasi) 034_037:128/130 19/10/11 14:56 Pagina 34
27 AL A D FINIZION cinema &TVHD Blackmagic Design ha presentato una nuova gamma di convertitori da campo, realizzati in un unico blocco di alluminio e con una forma particolare che protegge anche i connettori. La linea Mini Converter Heavy Duty comprende quattro modelli, tutti a 425 euro. Il primo, nella foto, è l'HDMI to SDI converter, cui si aggiungono un SDI to HDMI e due Analog to SDI ed SDI to Analog. Gli apparecchi offrono connettività 3G SDI, in/out SDI ridondanti (a seconda dei modelli) e prese audio bilanciate AES/EBU su jack standard da 1/4”. www.blackmagic-design.com FloatCam ha presentato il DollyCrane, un particolare supporto per videocamere con binario orientabile. Grazie allo snodo centrale, il supporto si trasforma da semplice carrello portatile a mini-jib, ed offre una ampia varietà di angolazioni del binario, inclusa quella a torre. L'escursione utile per il movimento delle attrezzature è di 160 cm, mentre il peso dell'apparecchio si attesta sui 13 KG. La portata è di 12 KG, ma esiste anche una versione capace di gestire un carico massimo di 35 KG. Il movimento si controlla tramite una manovella, ma è disponibile come opzione un motore programmabile per la massima comodità d'uso. www.floatcam.eu Codex ha mostrato l'Arriraw Plus recorder, la versione del registratore per cinema digitale sviluppata e commercializzata in collaborazione con Arri. Il dispositivo è in buona sostanza simile all'Onboard Recorder, ma lavora in Arriraw, il formato non compresso delle macchine da presa della casa tedesca, in primis la D-21 e l'Alexa. Il registratore può gestire anche due canali contemporaneamente (ottimo per il 3D), oppure un canale singolo fino a 60 fps; il media di registrazione è un modulo SSD da 256 o 512 GB (il Codex Data Pack), mentre fra i collegamenti segnaliamo i due ingressi T-Link, due uscite 4:2:2 (oppure una in 4:4:4), interfacce audio stereo digitali AES/EBU ed analogiche, una presa gigabit ethernet, controlli genlcok, timecode, GPI record trigger, ed RS-422. Il registratore dispone di un dispositivo di controllo con tasti, schermo e manopola di selezione, che può essere installato su entrambi i lati dell'Arriraw Plus. Il peso totale è lo stesso dell'Onboard, ovvero 2.5 Kg. www.codexdigital.com 026_029 imp:ART EUROPEI 19/10/11 14:01 Pagina 27
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