129 Ancora il finale, l'ultima inquadratura: Ivan Casalgrandi, operatore e Massimiliano Ricci,1° assistente operatore, alle prese con le lenti swing&shift in una difficile posizione. Scialoja e Patrizia (Marco Bocci e Daniela Virgilio), illuminati da un jumbo con lampade aircraft attraverso delle tende veneziane. Finale del film, sequenza girata con l'uso delle lenti swing & shift. Il bordello di Patrizia. Una scena sado/maso illuminata con gelatine mauve. PE R T UT TE L E F O TO © E M AN UE LA S CA RP A Spesso, per mantenere la continuità (scene nuvolose), si sono usate grandi superfici di panni e sete bianche. giusta di elaborazione colore è fondamentale. La nostra consapevolezza è che nessuna scena è una scena di passaggio e nessuna scena può essere una scena che non ha una sua emozione interna. Tutte devono avere una loro forza e quindi se questa non è subito evidente bisogna fermarsi e riflettere fino a quando non si trova la sua specifica forza estetica”. Nel 2009, per la promozione della serie sono state proiettate alcune puntate di Romanzo criminale in 35mm :“La transizione tra un formato e l'altro (video HD e pellicola) non è semplice, bisogna fare un trattamento completamente diverso. Nella color per il 35mm si lavora con delle altre LUT( look up table). La copia 35mm di Romanzo criminale è stata un'operazione limite che io non rifarei poiché non mi ha soddisfatto particolarmente; onestamente le prime copie non erano belle, molta informazione era stata persa, poi si è trovata una mediazione abbassando un po' il contrasto ed eliminando un po' di sharp. Sono riuscito a fare una discreta copia 35mm senza rifare totalmente la color, ma certamente la correzione colore per un'operazione del genere dovrebbe essere rifatta riacquisendo totalmente il negativo con uno scanner a 2K per poi rifare la color correction con una LUT film rispettando le atmosfere originali della serie. Per la promozione della seconda stagione invece si è optato più correttamente per proiezioni in DCP, convertendo in segnale 2k l'immagine precedentemente finalizzata in HD. La conservazione nel tempo dei master delle serie tv è da qualche tempo un argomento di interesse da parte anche dei direttori della fotografia (a tal proposito interessante l'intervento di Vittorio Storaro, A.I.C.-A.S.C. ,su Imaging di maggio 2007). Questo è quello che, in merito, ci ha detto Carnera: “L'unico modo per conservare nel tempo le immagini è fare delle copie su supporti chimici. Internegativi di protezione. Reti e produzioni dovrebbero investire sulla conservazione. Ma purtroppo questi progetti hanno una mortalità immediata, e a parte alcuni seriali di grande successo, subito dopo la trasmissione sono già dimenticati. Quindi non so quanto interesse abbiano ad avere dei sistemi di archiviazione nel tempo, se tu pensi che fino a poco tempo fa la Rai non chiedeva ancora l'HD ma gli bastava un DigiBeta, formato di trasmissione ormai obsoleto e fuori dal mercato internazionale. Probabilmente non c'è molto interesse all'HD perché si esclude a priori una vendita all'estero, la sensazione a volte è che non si creda alle potenzialità di quello che si produce”. PIÙ ISTINTO, MENO ACCADEMIA Parlando con Paolo della realizzazione di Romanzo criminale è venuto fuori come un'impostazione meno accademica e più istintiva della fotografia possa portare a degli ottimi risultati: “più circolano energie sul set in una lavorazione che ha bisogno di questo livello espressivo e più le cose funzionano, non ci deve essere mai la sensazione di già fatto, ma lo stupore di fare qualche cosa di nuovo. Ci deve essere sempre la curiosità di affrontare un set nuovo e sempre la voglia di costruire un'emozione nuova: questo è l'obiettivo di un set che si deve rigenerare giorno per giorno per cinque-sei mesi. […] Quando entro in un set e l'atmosfera è già forte, e c'è forza nell'immagine, non ho bisogno di illuminare. Io non devo illuminare per forza per dire che esisto come creatore di immagini. Ma se invece questa non c'è, beh allora bisogna scatenare la fantasia, stimolare la sensibilità e costruire con la luce e il colore le atmosfere del racconto. Il primo episodio della prima serie inizia con una sequenza con il titolo Magliana 2007. Quel frammento di film, insieme all'ultimo della seconda serie, sono gli unici ambientati nella contemporaneità. Dovevamo differenziare il racconto, per tutto il resto ambientato negli anni '70 e '80, e anche iniziare la serie con immagini che già dessero il segno della non convenzionalità del racconto. Ho proposto a Stefano, 126_130:026/028 14/03/11 10:25 Pagina 129
88 Canon EOS 500D Nikon D90 Pentax K7 Prezzo: ultimo listino 800 euro (con 18-55mm IS) Prezzo: ultimo listino 800 euro (corpo e CF 4 GB) Prezzo: ultimo listino 1.249 euro (solo corpo) È stata la reflex che ha portato il video Full HD nelle case di molti appassionati ma è stata soprattutto la macchina fotografica che ha regalato ai fotografi low budget la possibilità di ottenere immagini di prima qualità. Ciò in virtù di un cuore generoso formato da un sensore CMOS da 15MP e dal processore Digic 4. L'accoppiata permette di affrontare le riprese in tutta tranquillità fin quasi alla massima sensibilità senza vistosi difetti. Velocità e prontezza dell'autofocus chiudono il conto. Inoltre la ‘500' offre un contorno di funzioni da ammiraglia come la correzione della vignettatura degli obiettivi e l'Auto Lighting Optimizer. Da tenere in grande considerazione in caso di offerta speciale. Per i nikonisti e non solo la D90 è stata a lungo una vera best buy in virtù delle sue caratteristiche di prim'ordine che, come ogni classico, non hanno mai smesso di dire quello che hanno da dire. Forte di una costruzione solida ma compatta questa mid level è in realtà una reflex molto matura e proiettata nel futuro. Basti pensare che offriva già il video in HD 720p e che faceva apparire (allora nel 2008) la uscente D80 alla stregua di un residuato bellico. I fotografi che l'hanno avuta ancora non se ne separano. E questo è una garanzia. Chi non ce l'ha deve saggiarne le qualità ed oggi può farlo magari trovandola d'occasione nelle svendite dei negozi di fotografia o dei grandi gruppi commerciali. La Pentax è oggi semisconosciuta al popolo dei nuovi fotografi. Questo è un peccato perché le reflex della casa offrono molto e costano il giusto, ma è un vantaggio sotto il profilo degli affari. Infatti non è difficile reperire una vera ammiraglia come la K-7 ancora nuova con gli imballi originali svenduta a prezzo di realizzo dai fotonegozianti. Per gli appassionati è un'occasione in più per scattare belle fotografie e per riprendere video in HD. La K-7 è stata la prima reflex della casa a dare tale possibilità. Tra le doti migliori segnaliamo la costruzione ai massimi livelli con tanto di tropicalizzazione, lo sviluppo del file RAW in macchina e la presa per un microfono esterno opzionale. Sensore: CMOS 15.1MP 22,3x14,9mm Ottica: Canon EF, EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 (20 fps) Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 3200 (fino a 12.800 esteso) Dimensioni.:129 x 98 x 62 mm Peso:480 g. Sensore:CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 1600 (100 - 3200 estesa) Dimensioni:132 x 103 x 77 mm Peso:690 gr. Sensore:CMOS 14.6 MP, 23.4 x 15.6 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 921.000 pixel Sensibilità: 100 - 6400 ISO Dimensioni:130 x 97 x 73 mm Peso:750 gr. L'AFFARE? È FUORI CATALOGO... BEST BUY 082_088:090-091 14/03/11 11:10 Pagina 88
129 Ancora il finale, l'ultima inquadratura: Ivan Casalgrandi, operatore e Massimiliano Ricci,1° assistente operatore, alle prese con le lenti swing&shift in una difficile posizione. Scialoja e Patrizia (Marco Bocci e Daniela Virgilio), illuminati da un jumbo con lampade aircraft attraverso delle tende veneziane. Finale del film, sequenza girata con l'uso delle lenti swing & shift. Il bordello di Patrizia. Una scena sado/maso illuminata con gelatine mauve. PE R T UT TE L E F O TO © E M AN UE LA S CA RP A Spesso, per mantenere la continuità (scene nuvolose), si sono usate grandi superfici di panni e sete bianche. giusta di elaborazione colore è fondamentale. La nostra consapevolezza è che nessuna scena è una scena di passaggio e nessuna scena può essere una scena che non ha una sua emozione interna. Tutte devono avere una loro forza e quindi se questa non è subito evidente bisogna fermarsi e riflettere fino a quando non si trova la sua specifica forza estetica”. Nel 2009, per la promozione della serie sono state proiettate alcune puntate di Romanzo criminale in 35mm :“La transizione tra un formato e l'altro (video HD e pellicola) non è semplice, bisogna fare un trattamento completamente diverso. Nella color per il 35mm si lavora con delle altre LUT( look up table). La copia 35mm di Romanzo criminale è stata un'operazione limite che io non rifarei poiché non mi ha soddisfatto particolarmente; onestamente le prime copie non erano belle, molta informazione era stata persa, poi si è trovata una mediazione abbassando un po' il contrasto ed eliminando un po' di sharp. Sono riuscito a fare una discreta copia 35mm senza rifare totalmente la color, ma certamente la correzione colore per un'operazione del genere dovrebbe essere rifatta riacquisendo totalmente il negativo con uno scanner a 2K per poi rifare la color correction con una LUT film rispettando le atmosfere originali della serie. Per la promozione della seconda stagione invece si è optato più correttamente per proiezioni in DCP, convertendo in segnale 2k l'immagine precedentemente finalizzata in HD. La conservazione nel tempo dei master delle serie tv è da qualche tempo un argomento di interesse da parte anche dei direttori della fotografia (a tal proposito interessante l'intervento di Vittorio Storaro, A.I.C.-A.S.C. ,su Imaging di maggio 2007). Questo è quello che, in merito, ci ha detto Carnera: “L'unico modo per conservare nel tempo le immagini è fare delle copie su supporti chimici. Internegativi di protezione. Reti e produzioni dovrebbero investire sulla conservazione. Ma purtroppo questi progetti hanno una mortalità immediata, e a parte alcuni seriali di grande successo, subito dopo la trasmissione sono già dimenticati. Quindi non so quanto interesse abbiano ad avere dei sistemi di archiviazione nel tempo, se tu pensi che fino a poco tempo fa la Rai non chiedeva ancora l'HD ma gli bastava un DigiBeta, formato di trasmissione ormai obsoleto e fuori dal mercato internazionale. Probabilmente non c'è molto interesse all'HD perché si esclude a priori una vendita all'estero, la sensazione a volte è che non si creda alle potenzialità di quello che si produce”. PIÙ ISTINTO, MENO ACCADEMIA Parlando con Paolo della realizzazione di Romanzo criminale è venuto fuori come un'impostazione meno accademica e più istintiva della fotografia possa portare a degli ottimi risultati: “più circolano energie sul set in una lavorazione che ha bisogno di questo livello espressivo e più le cose funzionano, non ci deve essere mai la sensazione di già fatto, ma lo stupore di fare qualche cosa di nuovo. Ci deve essere sempre la curiosità di affrontare un set nuovo e sempre la voglia di costruire un'emozione nuova: questo è l'obiettivo di un set che si deve rigenerare giorno per giorno per cinque-sei mesi. […] Quando entro in un set e l'atmosfera è già forte, e c'è forza nell'immagine, non ho bisogno di illuminare. Io non devo illuminare per forza per dire che esisto come creatore di immagini. Ma se invece questa non c'è, beh allora bisogna scatenare la fantasia, stimolare la sensibilità e costruire con la luce e il colore le atmosfere del racconto. Il primo episodio della prima serie inizia con una sequenza con il titolo Magliana 2007. Quel frammento di film, insieme all'ultimo della seconda serie, sono gli unici ambientati nella contemporaneità. Dovevamo differenziare il racconto, per tutto il resto ambientato negli anni '70 e '80, e anche iniziare la serie con immagini che già dessero il segno della non convenzionalità del racconto. Ho proposto a Stefano, 126_130:026/028 14/03/11 10:25 Pagina 129
68 COSA VOGLIO DI PIÙ? Tutte le caratteristiche sopraelencate non esauriscono affatto le potenzialità delle moderne reflex digitali, che, per via della loro natura elettronica, accettano di buon grado ogni tipo di funzione accessoria. I processori di elaborazione dell'immagine di ultima generazione infatti sono in grado di gestire al meglio tutte le fasi della catena digitale: dalla ripresa alla postproduzione. Quest'ultima è la tendenza del momento e cerca di sgravare il lavoro post scatto del fotografo appassionato. Se i primi modelli di fotocamere avevano a disposizione solo pochi strumenti per migliorare l'immagine, oggi quasi tutte le reflex in commercio dispongono di menu ad hoc capaci di farci eseguire un fotoritocco direttamente in macchina senza passare per il PC. Il via lo ha dato Nikon quando ha introdotto, nel 2006, il cosiddetto Menu ritocco sulla D40. In quel caso era possibile eseguire operazioni di base quali l'aggiunta di filtri colorati, la simulazione dell'effetto bianconero o seppiato nonché la correzione dell'effetto occhi rossi. Ma a distanza di un lustro le cose sono cambiate ed ora il Menu della casa giallo-nera prevede piatti ancor più prelibati dallo sviluppo del file Raw, al bilanciamento del colore, con l'aggiunta di vere e proprie chicche quali il controllo della distorsione dell'ottica innestata e quello della prospettiva dell'immagine, fino alla simulazione dell'effetto Fish-eye. Tutto direttamente via schermo LCD posteriore. Dopo RIVOLUZIONE DAL BASSO La tecnologia digitale ha cambiato il modo stesso d'intendere la reflex. Una volta chi acquistava, mettiamo caso, una Nikon F3, a fronte di una spesa cospicua aveva di fronte un'aspettativa di vita di almeno una decina d'anni. Oggi le cose sono profondamente cambiate: una reflex rimane sul mercato al massimo un paio d'anni e viene surclassata dal modello successivo perdendo ben presto il suo valore anche nel mercato dell'usato. Questo significa che oggi più che mai bisogna ponderare bene la scelta in base alle proprie esigenze reali. A vantaggio degli appassionati c'è la tendenza a livellare verso l'alto le prestazioni degli apparecchi, per cui non si è più costretti a chiedere un mutuo in banca per alimentare la propria passione. Chi inizia oggi a fotografare ha a disposizione delle reflex di primo prezzo dal costo abbordabile, dotate di caratteristiche sostanziali e funzioni avanzate degne di apparecchi di livello ben più alto. Prendiamo ad esempio le ultime Canon lanciate sul mercato nel momento in cui scriviamo: le EOS 1100D e 600D, che rappresentano rispettivamente il primo ed il secondo gradino per entrare nel sistema della casa bianco-rossa. Entrambe dispongono del processore d'immagine DiGiC4, di un convertitore A/D a 14 bit, di un sistema autofocus a 9 punti simile a quello della Eos 60D, e del medesimo esposimetro iFCL (leggi Intelligent Focus Color Luminance) in forza alla EOS 7D, la reflex ultraveloce perfetta per eventi sportivi, che costa quattro volte la prima e due volte la seconda. Simili considerazioni si possono fare anche in casa Nikon se guardiamo alla D3100 e D7000, che offrono tanta sostanza a fronte di un esborso ragionevole. il la dato da Nikon, altri costruttori hanno abbracciato la filosofia del fast retouch on camera, a partire dalla rivale di sempre, ovvero la Canon, fino a Olympus e Pentax. Quest'ultima detiene il primato in merito alla ricchezza di possibilità offerte in fase di postproduzione in macchina. Possiamo fare di tutto, persino l'ormai gettonatissimo effetto HDR, che trasforma una normale fotografia in una specie di poster iperrealista. Chi acquista, ad esempio, una Pentax K-x (la entry level della casa giapponese), si porta a casa una sorta di Photoshop itinerante con più di 15 filtri digitali applicabili post scatto e un'infinità di settaggi che vanno dalla ottimizzazione del colore alla regolazione del bilanciamento del bianco passando naturalmente per la fase dello sviluppo del file RAW. FUNZIONI AVANZATE Ma non finisce qui. Se tutto quello che avete letto fin ora vi sembra superfluo, sarete contenti di fare un passo indietro per scoprire alcune funzionalità molto utili, che i fotografi abituati alla pellicola non hanno la possibilità di sfruttare. Un esempio concreto è rappresentato dalla correzione della vignettatura dell'ottica innestata, un fastidioso problema - che affligge soprattutto gli obiettivi molto luminosi utilizzati a tutta apertura - che oggi è possibile scongiurare. Un altro esempio invece è la correzione del cosiddetto purple fringing, un'aberrazione cromatica che si manifesta sottoforma di striature blu-violacee in corrispondenza dei dettagli più fini ai bordi dell'immagine. Per il secondo problema Nikon ha deciso d'intervenire alla radice affidando al processore Expeed (giunto da poco alla seconda generazione), il LA REFLEX IERI,OGGI... Lo schermo LCD orientabile sta ormai diventando uno standard nelle reflex. Il motivo è che aumenta la comodità di ripresa quando la fotocamera è in modalità video. A fianco, la nuova Canon EOS 60D. 068_069:026/028 14/03/11 09:28 Pagina 68
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85 Le A-290/390 sono le reflex entry level per farsi strada nel sistema Sony Alpha caratterizzato da una serie numerosa di obiettivi (perfino quelli firmati Carl Zeiss) ed accessori, con caratteristiche praticamente identiche e alcune differenze a livello operativo e di dotazione. Il sensore è per entrambe un CCD da 14.2MP dotato di stabilizzatore SteadyShot Inside, che consente di riprendere a mano libera forzando i tempi di sicurezza di circa 3 stop. Hanno l'autofocus a 9 punti e sono in grado di scattare raffiche di 2,5 fps. Il mirino è un pentaspecchio fisso con copertura pari al 95%. La 390 ha in più lo schermo LCD orientabile (ma la diagonale è la medesima anche per la 290, ovvero 2,7”) e il LiveView ma non è prevista la funzionalità video. Le macchine si distinguono per la facilità d'uso e la maneggevolezza e offrono un'ottima qualità d'immagine a patto di non salire sopra i 400 ISO. Tra le entry level del marchio nipponico, questa 450 è quella che bada più di tutte alla sostanza fotografica. Non riprende video (ma per questo ci sono le nuove SLT Alpha 55 e 33), ma concentra i suoi sforzi nell'accontentare il fotografo alle prime armi che vuole crescere sia a livello tecnico che a livello di corredo personale. Spendendo meno di mille euro si porta a casa una reflex senza fronzoli con 14.2MP, con il processore Bionz e una capacità di raffica fino a 7fps. Lo stabilizzatore d'immagine è il classico Steady Shot integrato nel corpo macchina, che rende praticamente immuni dal rischio di fotografie mosse. L'AF a 9 punti non è un fulmine di guerra ma se la cava nelle situazioni di ripresa più gettonate, mentre l'esposimetro a 40 segmenti con celle a nido d'ape non si fa mai ingannare anche in controluce. Tra le altre funzioni, la funzione HDR in macchina. Sony Alpha 450 Prezzo: 650 euro (con ottica 18-55mm) Pensata per i veri fotografi, punta tutto sulla maneggevolezza e sulla velocità di raffica da 7fps. E il prezzo resta alla portata di tutti. Sony Alpha 290/390 Prezzo: 450/500 euro (con ottica 18-55mm) Una coppia di reflex facili da usare e con una dotazione completa per entrare nel sistema ad ottiche intercambiabili Sony Alpha. Sensore: CCD 14.2 MP, 23.5 x 15.7 mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.400 pixel Sensibilità: 100 - 3200 ISO Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 128,1 x 97,1 x 79,6 mm Peso: 456 gr. Prezzo imbattibile per queste reflex compatte dotate di pratico stabilizzatore integrato. La 390 ha anche lo schermo LCD orientabile. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23.4 x 15.6 mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.400 pixel Sensibilità: 200 - 1600 ISO (12800 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 137 x 104 x 81 mm Peso: 520 gr. Una reflex tutta sostanza, facile da usare, con lo stabilizzatore integrato e con una raffica ultraveloce. APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:09 Pagina 85
Un evento foto, video, D-Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, al Photoshow 2010 di Roma, e della seconda, in occasione di Fotografica - la settimana Canon della fotografia e del video, torna una nuova edizione del Villaggio Tutto Digitale, la casa di tutti gli appassionati e professionisti del mondo digitale. Con un programma che si annuncia ricchissimo, e la grande novità del Wedding Festival... Torna la festa tutta digitale La prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale è al Photoshow, Fiera Milano City, 25-28 marzo 2011 ® 016_018:003 13/03/11 17:22 Pagina 16
Digital Market Les Petits Mouchoirs Con più di 5 milioni di spettatori è senza ombra di dubbio IL successo francese dell'anno. Un gruppo di amici. Un dramma che tocca uno di loro. Delle vacanze al mare. Guillaume Canet – attore che si era già fatto notare come regista di Ne le dis à personne – dipinge con questi pochi elementi un ritratto collettivo che gli assomiglia, che ci assomiglia e che ci porta – con la sua banda di attori tutti assolutamente formidabili – in una tragi-commedia che alterna con successo risate e lacrime. Blu-ray : 2.35 Widescreen – VF 5.1 DTS HD Master Audio – sottotitoli francese per non udenti e inglese – Nota tecnica : 9/10. Anche in DVD. Des Hommes et des Dieux (Uomini di Dio) Con 11 nomination ai César ecco l'altro grande film francese del 2010. Quello di uscire in video nello stesso mese è l'unico tratto in comune che hanno questi due titoli. Qui, nessuna risata; dramma e raccoglimento dominano in questa rilettura del massacro dei monaci di Tibihirine in Algeria, durante la Guerra Civile. Puro cinema d'autore che ha saputo rendersi accessibile Blu-ray : 2.35 Widescreen – versione francese in 5.1 e stereo DTS HD Master Audio – sottotitoli francese per non udenti – Note tecnica : 7/10. Disponibile anche in DVD. L'Illusionniste Questo entusiastico omaggio al cinema di Jacques Tati dà voce ad una poesia malinconica che stringe il cuore. Da non perdere in questo numero di Les Années Laser un riquadro che spiega come Jacques Tati, scomparso 28 anni fa, sia diventato autore ed interprete principale di questo film d'animazione girato nel 2010 dallo sceneggiatore del notevole cartoon Triplettes de Belleville (Appuntamento a Belleville). Blu-ray : 1.85 – versione francese in 5.1 e stereo DTS HD Master Audio – Nota tecnica : 9/10. Disponibile anche in DVD. Le Bruit des glaçons Uno scrittore con una momentanea sindrome da pagina bianca riceve, sotto forma umana, la visita del cancro che lo sta consumando. Bertrand Blier prende di petto l'aspetto follemente gonfiato del suo soggetto costruendo una complessa ramificazione di situazioni nelle quali l'assurdo si alterna con lo straziante. DVD : 1.85 – 16/9 compatibile 4/3 – versione francese 5.1 DTS a bitrate dimezzato e stereo DD – sottotitoli francesi per non udenti – Nota tecnica : 5/5. Disponibile anche in BD. ICI PARIS le uscite francesi del momento a cura di Les Années Laser Les Années Laser Febbraio 2011 Onore al cinema francese! Questo mese 2 grandi successi di pubblico e critica escono in DVD e Blu-ray... Disegnato per affiancare il MacBook, il Mobile Drive Mg prodotto dalla tedesca Freecom colpisce per la pulizia dell'estetica e per la struttura in leggerissimo e robusto magnesio del case: con i suoi 10 mm di spessore è al momento l'hard disk più sottile oggi in commercio, una soluzione elegante ed affidabile per gli utenti della mela. In linea con l'attuale tendenza, il Mobile Drive Mg è equipaggiato con l'interfaccia USB 3.0 che, con i suoi 5 Gb/s di velocità, permette il trasferimento dei grandi file tipici delle applicazioni video HD in tempi decisamente contenuti; per fruire di queste prestazioni, però, è necessario dotarsi di un'apposita scheda da collegare alla porta ExpressCard quando disponibile. La nuova unità esterna è al momento disponibile nelle due capacità 320 e 750 GB, ma per la maggiore è prevista anche una variante dotata di interfaccia FireWire 800; tutte e tre le versioni sono, ovviamente formattate Mac ‘out of the box' e pertanto completamente compatibili con il software di backup integrato nelle ultime versioni di Mac OS, Time Machine. Secondo quanto comunicato, i tre modelli possono essere acquistati al prezzo di 79,95 € per la versione da 320 GB ed interfaccia USB 3.0, 119,95 € per il 750 GB USB 3.0 e 129,95 per il 750 GB FireWire; la casa afferma inoltre che gli attuali sono soltanto i primi dischi esterni della nuova famiglia, che verrà ulteriormente ampliata nel corso dell'anno. www.freecomitalia.it 92 Storage elegante 089_093:026/028 13/03/11 16:24 Pagina 92
29 Qui sopra ecco la nuova Cybershot HX9V, top di gamma delle compatte Sony, forte del suo zoom grandangolare serie G e del sensore retroilluminato da ben 16.2MP. Sotto, invece, livrea celeste per la SonyTX10, una simpatica fotocamera compatta polivalente, resistente all'acqua (fino a -1,5m) e agli urti, in virtù del guscio corazzato. La quasi gemella TX5 vanta il titolo di fotocamera compatta più sottile al mondo di questa tipologia. HDR. Da notare che lo zoom incorporato è targato Sony G, ovvero il massimo in termini di resa ottica, con un'escursione di 24-384 mm e una luminosità di f/3,3-5,9. Di rigore lo stabilizzatore, indispensabile soprattutto alla massima escursione, per scongiurare il rischio di mosso. Anche con la HXV9 è possibile assemblare direttamente in macchina fotografie panoramiche in 3D dalla risoluzione esagerata di 42MP da rivedere su un flat TV Bravia per stupire il gruppo di amici, nonché scattare alla cadenza di ripresa di 10fps e di riprendere video in Full HD. Per chi vuole fotografare in tutta tranquillità senza rinunciare all'eleganza e alla completezza delle funzioni, Sony ha inoltre a disposizione la serie Cybershot T, caratterizzata dalla cura costruttiva con un occhio allo styling: le novità più interessanti sono le TX5 e TX10, una coppia di compatte davvero pronte a tutto. Infatti, oltre ad essere davvero tascabili, sono in grado di resistere a cadute da un'altezza di 1,5 metri, a polvere, sabbia e gelo (con temperature fino a -10 °C), nonché di scendere sott'acqua, fino a - 5 metri. Le caratteristiche sono simili, a partire dallo zoom ottico 4x Carl Zeiss (Vario Tessar 25-100mm f/3,5-4,6 totalmente integrato nel corpo), continuando con le funzioni 3D Panorama e HDR, tutte impostabili via LCD Touch screen da 3” con 921.000 pixel. La differenza fra i due modelli risiede nella risoluzione del CMOS Exmor R, che per la TX10 è di 16.2MP mentre per la TX5 è di 10.2MP. Inoltre la prima riprende video in Full HD, mentre la seconda in 720p. Quest'ultima però detiene il record di fotocamera subacquea più sottile al mondo: lo spessore del corpo macchina infatti è di appena 17,7mm. Tante novità anche nelle fotocamere destinate ai principianti e caratterizzate dal favorevole rapporto qualità/prezzo/funzioni, ovvero della Cybershot serie S. Qui la scelta si amplia con il lancio di 6 macchine, dalla top di gamma W580 alla più economica W510. Le differenze principali tra i vari modelli risiedono nell'ampiezza del monitor LCD (da 3” o da 2,7”), nell'escursione dello zoom Carl Zeiss Vario Tessar (5x o 4x) con focale minima wide, e, ovviamente nella risoluzione (16.1MP o 12.1MP). Il filmato in HD è appannaggio delle sole W580 e W570. Per cinefili e non solo Gli appassionati di video duro e puro sanno quanto la casa giapponese sia attenta alle loro esigenze e quanto sia attenta a coccolare i suoi aficionados. E negli ultimi mesi a tenere il campo è stata senza dubbio la Handycam NEX VG-10E, la prima videocamera consumer al mondo dotata di obiettivi intercambiabili condivisi con la serie di fotocamere mirrorless serie NEX. Il connubio è interessante perché mette a disposizione dei videomaker obiettivi di qualità ad un prezzo molto concorrenziale, per dare sfogo a tutta la loro creatività. La NEX VG10E, infatti, è compatibile con le ottiche ad innesto E-mount attualmente disponibili, ma anche con un'ampia scelta di obiettivi del sistema reflex Alpha. Tramite l'adattatore opzionale LA-EA1 il ventaglio di ottiche si amplia a dismisura: dagli obiettivi Sony G a quelli Carl Zeiss, a focale fissa o zoom, con escursioni che vanno dall'obiettivo macro al super teleobiettivo. Il vantaggio principale dell'apparecchio è costituito dal sensore CMOS Exmor formato APS-C (23,6x15,8mm) con 14,2 megapixel effettivi, abbinato al potente processore BIONZ. L'elemento sensibile è di circa 19,5 volte più grande dei sensori standard presenti sulle altre videocamere di fascia consumer e ciò aumenta a dismisura la qualità sia video che fotografica. Inoltre la profondità di campo per effetto delle dimensioni del sensore - risulta molto ridotta consentendo suggestivi effetti di sfocatura dello sfondo, praticamente impossibili con le altre videocamere di pari fascia. Le immagini video in qualità Full HD 1920x1080 vengono acquisite nel formato AVCHD con un bitrate fino a 24 Mbps e registrate su schede di memoria Memory Stick PRO Duo o SDHC. L'obiettivo in dotazione è lo zoom ad innesto Emount 18-200 mm f/3,5-6,3 OSS con ingrandimento pari a 11x provvisto di stabilizzatore ottico delle immagini SteadyShot, con funzione di regolazione dell'iride ad apertura circolare, grandangolo con funzione Acrive e un sistema autofocus a bassissimo rumore. La NEX-VG10E integra un microfono stereo Quad Con una bridge come la HX100V si può fotografare praticamente di tutto, dal paesaggio al ritratto fino alla caccia fotografica. Il suo zoom, infatti, ha un'escursione pari adirittura a 810mm. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 29
59 Èsiglato CLM-V55 il nuovomonitor LCD 'clip-on' da 5" di Sony; pensato per le DSLR e più in generale le foto/videocamere ad ottica intercambiabile (sfrutta infatti la slitta accessori e l'uscita HDMI). La risoluzione è di 800x400; lo schermo può ruotare ed offre funzioni di ingrandimento e peaking come assistenza per la messa a fuoco. www.sony.it I l Photoscope 85T* FL è un ‘tutto in uno' per lo scatto naturalistico: adifferenza dei tradizionali aggiuntivi per il digiscoping, questa fotocamera ‘sui generis', con corpo waterproof in gomma rinforzato, integra un'ottica 15x-45x (equivalente ad un 600-1800mm in 35mm), sensore da 7 MP, schermo OLED da 2.8” ed ingresso per scheda SD, sul quale è possibile salvare immagini in JPEG o RAW. Telecomando in dotazione. Prezzo consigliato: 6466.99 dollari USA. www.zeiss.com Sony CLM-V55 Zeiss PhotoScope 85T FL 058_065:026/028 13/03/11 16:09 Pagina 59

SOFTWARE DI EDITING AVID MEDIA COMPOSER 5 REQUISITI DI SISTEMA WINDOWS PRO CONTRO Costruttore: Avid Inc., USA Distributore: Avid Technology S.r.l., Palazzo T2 - Milanofiori, 20089 Rozzano (Milano) - www.avid.it Processore: Intel Core 2 Duo da 2,33 GHz o superiore Sistema Operativo: Windows 7 Prof.(64 bit), Windows XP Prof. SP3 (32 bit), Windows Vista Business SP2 (64 bit), Windows Vista Ultimate SP2 (64 bit) Memoria: 2 GB di RAM (4 GB di RAM per Windows Vista); 4 GB di RAM consigliati Scheda grafica: famiglia NVIDIA Quadro FX** (FX 560 o superiore) Hard disk: disco rigido da almeno 7.200 rpm e 80 GB Varie: richiede una workstation certificata Avid Processore: Intel dual, dual core 2.66 GHz Xeon o superiore, oppure Intel Core 2 Duo da 2,33 GHz o superiore (laptop) Sistema Operativo: Mac OS X 10.6.3 (Snow Leopard) Memoria: 2 GB di RAM (4 GB di RAM consigliati) Scheda grafica: famiglia NVIDIA GeForce Hard disk: disco rigido da almeno 7.200 rpm e 80 GB Varie: unità ottica DVD per l'installazione, workstation certificata Avid ESTETICA Pochi vezzi e tutta sostanza, per una sostanziale conferma del look "made in Avid" COSTRUZIONE Stabile e veloce, permette di tenersi il flusso di lavoro consolidato o di sperimentarne di più moderni e flessibili VERSATILITÀ Con AMA c'è il supporto nativo per moltissimi codec, ma manca ancora l'AVCHD PRESTAZIONI Una pietra miliare del montaggio, che non delude le aspettative RAPPORTO Q/P In rapporto alle altre soluzioni editing software-only sul mercato si tratta di uno dei pacchetti più costosi. Impone poi l'uso di una workstation dedicata e potente. Supporto nativo con AMA Smart tools Manca editing nativo AVCHD Requisiti elevati e non derogabili LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 119 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXIII TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D del mouse al taglio di una clip in timeline, questo assumerà uno dei comportamenti più comuni nel lavoro di montaggio (Lift/Overwrite, Extract/Splice-in, Overwrite trim, Ripple trim) a seconda della posizione del cursore rispetto alla traccia e degli smart tool attivati. Infatti l'applicazione lascia libero l'utente di utilizzare questa nuova funzione oppure no e di scegliere se attivare o meno gli smart tools, anche in maniera indipendente uno dall'altro. Fino a questa release, il software non permetteva di agire in maniera intuitiva sulla timeline, mentre adesso è possibile trascinare le clip direttamente nel punto desiderato, con un flusso di lavoro molto più comprensibile anche a chi affronta il programma per la prima volta. Il tutto senza perdere il tradizionale approccio alla materia, per chi lo preferisca. HARDWARE SI, HARDWARE NO Media Composer 5 è inoltre la prima versione del software con supporto ufficiale di hardware di i/o prodotto da terze parti: la Matrox MXO2 Mini è infatti la prima scheda non Avid che può essere usata per acquisizione e monitoraggio, abbassando ulteriormente la soglia del costo per una soluzione completa dedicata all'editing. Ovviamente l'applicazione funziona alla perfezione anche senza, ma la possibilità di trasformare un monitor esterno in una soluzione calibrata per la preview del proprio lavoro è molto importante, tanto quanto le opzioni di acquisizione connesse al pratico dispositivo Matrox. Nella versione 5.5 - da poco disponibile - è stato aggiunto il supporto per AJA Io Express, un'altra soluzione di i/o molto diffusa. L'interfaccia di Media Composer ha un aspetto austero e professionale e il primo impatto - senza un'adeguata preparazione - può essere difficile. Per fortuna, nel pacchetto del programma è incluso un DVD con una serie completa di tutorial video che, insieme alle risorse disponibili online, accompagna l'utente alla scoperta delle principali funzionalità di Media Composer. Inoltre i menu contestuali (quelli che si visualizzano cliccando sul tasto destro del mouse) includono tutti una voce "what is this?" che rimanda direttamente ad una pagina web con tutte le spiegazioni legate alla parte di interfaccia su cui ci si trova. Altri programmi inclusi nella suite sono Boris Continuum Complete 6, Sorenson Squeeze 6, Avid FX 5.8, SmartSound SonicFire Pro 5, ed Avid DVD 6.1, oltre ad Avid Interplay Transfer, dedicato agli ambienti di lavoro collaborativi basati su Avid Unity. Media Composer 5 è un programma potente e flessibile, ma molto esigente in fatto di requisiti di sistema: questi sono descritti in modo puntiglioso sulla documentazione, con specifiche che arrivano a descrivere marca e modello delle workstation o dei laptop certificati, elenco al quale è bene attenersi fino nei dettagli per evitare problemi in fase di installazione o conflitti con altri programmi di montaggio. In altre parole, l'installazione è ostica (eufemismo): Media Composer non è un software che gira su computer qualsiasi, e del resto chi vuole usarlo è di certo un professionista esperto e in possesso di macchine di ultima generazione dedicate all'editing. S.Blasi TEST: Software di editing Avid Media Composer 5 I file della Red possono essere facilmente personalizzati con l'apposito modulo. REQUISITI DI SISTEMA MAC È disponibile da pochi giorni la versione 5.5, con alcune novità: - Supporto per cattura, monitor e output con la scheda AJA Io Express; - Gestione dei filmati HDCAM SR Lite in nativo con AMA (Avid Media Access); - Accelerazione del workflow AVC-Intra con Nitris DX AVC-Intra; - Accelerazione dell'editing e del mixing con i controller esterni Artist Series; - Modulo PhraseFind, per trovare le clip desiderate digitando il testo del parlato; - Utilizzo di Smart Tool per la personalizzazione delle transizioni; - Supporto di più tipologie di progetto e HDMI True Progressive Output per MX02 Mini; - AMA Linking con audio multicanale. Tutte le info su www.avid.com/US/products/Media-Composer *ARRIVA LA VERSIONE 5.5: ECCO LE NOVITÀ 118_119:128/130 14/03/11 11:19 Pagina 119
Il 48 Hour Film Project è probabilmente il più pazzo concorso di cortometraggi del mondo. Realizzare un corto di massimo 7 minuti - dalla sceneggiatura al montaggio - con solo due giorni di tempo è un'impresa disperata... eppure da anni, un gran numero di persone - appassionati e professionisti del settore - non perdono l'appuntamento, per mettersi alla prova e cimentarsi nella settima arte ad... alta velocità. Si parte con un genere estratto a sorte e tre elementi obbligatori: un oggetto di scena, un personaggio ed una linea di dialogo e poi via, a girare senza un secondo da perdere! Tutto Digitale è media partner della tappa italiana del concorso (oltre 80 le date internazionali) ed assegna un premio speciale per il corto di migliore fattura tecnica. Questi i corti da noi selezionati per lo showreel, tra cui i vincitori: 1 - "L'amante" - Quei bravi ragazzi Premio Speciale “Tutto Digitale” 2 - "Un giorno qualunque" - Censir Best Original Music 3 - "Prima o poi cambio vita" - Lurini Best Use of Character 4 - "Colpo di ballo" - Bassa Manovalanza Best Editing 5 - "Il custode" - Lo Zoccolo Duro Best Use of Genre 6 - "Radio, amore e calzascarpe" - Amuzing Factory Best Cinematography 7 - "Eject" - Freak Factory 8 - "Il fine" - Vertigo Crew Best Use of Line of Dialogue, Best Acting in Female Role, Best Directing 9 - “Rouge a levres” - Fantaproduction 10 - "Prima o poi cambio vita" - Fuorisync Best Use of Prop 11 - L'istruttore di ballo” - BlackHouse 12 - "Inside strass" - Squadra Blu 13 - "Gesti" - Gadoev Best Writing, Best Film 14 - "Prima o Poi Cambio Vita" - Loto Film Audience Awards 15 -"Sublime" - Anonima Filmaggi Best Acting in Male Role Girare un corto in 48 ore: le opere di Roma 2010 1 4 7 10 13 2 5 8 11 14 3 6 9 12 15 18 016_018:026/028 14/03/11 11:29 Pagina 18
60 D iveross è un marchioitaliano (distributo da Plaber) specializzato in custodie subacquee per foto e videocamere. La DRV100, che arriva fino a -80m, è compatibile con gran parte delle videocamere compatte con controllo a distanza (Canon, JVC, Panasonic, Samsung, Sony); integra un monitor LCD da 3.5" e può essere integrata con due braccetti per faretti ed accessori. www.diveross.com Un corpo vintage, con uncuore ipertecnologico: la nuova fotocamera di Fujifilm FinePix X100 vuole unire il meglio dei due mondi, grazie al sensore APS-C CMOS da 12 MP, all'ottica fissa 23 mm F2 ed al peculiare mirino elettronico. Il prezzo si preannuncia da amatori: dovrebbe assestarsi infatti intorno ai 1000 euro... www.fujifilm.it Diveross DRV100 Jean Michel Jarre è unnome di spicco nel campo della musica elettronica, ma forse pochi sanno che il visionario compositore francese ha fondato la Jarre Technologies, azienda specializzata in prodotti per l'home entertainment. Ecco l'Aerosystem One (€ 799), tower in vetro per riprodurre musica da chiavette USB, jack 3.5mm o dock per iPod/ iPhone; integra due speaker e un sub per una riproduzione audio multi-direzionale. www.jarre.com Fujifilm FinePix X100 Jarre Technologies Aerosystem One 058_065:026/028 13/03/11 16:10 Pagina 60
TEST: TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XIII 109 Per chi non vuole spendere oltre 2.000 euro per un camcorder compatto, ma desidera comunque un apparecchio ad alte prestazioni, Canon ha previsto una versione consumer della XA10, siglata Legria HF G10 ed offerta ad un prezzo di listino di 1.510 euro IVA inclusa. Manca in questo caso la maniglia superiore, che include gli ingressi audio professionali XLR e l'illuminatore ai raggi infrarossi. Se dunque si vuole utilizzare un microfono esterno è necessario ricorrere all'ingresso minijack, il cui volume di registrazione è regolabile solo da menu e non attraverso un'apposita ghiera. Per quanto riguarda le riprese alle basse luci, invece, non essendo presente la modalità agli infrarossi, bisogna affidarsi al guadagno e all'otturatore lento. Altra differenza tra le due macchine riguarda la memoria integrata: l'XA10 offre 64 GB, l'HF G10 solo 32 GB, ma anche la versione consumer offre comunque due slot per memorie SD, per espandere la capacità di registrazione fino a livelli più che abbondanti per qualunque uso. Infine, la slitta accessori della HF G10 è collocata sulla parte posteriore del camcorder, vicino al mirino, e non sull'estremità anteriore, vicino all'ottica; questo può rendere più comodo l'utilizzo di microfoni o illuminatori opzionali quando questi siano particolarmente sviluppati in lunghezza. Se dunque siete disposti a rinunciare alla possibilità di girare al buio completo, di gestire l'audio in modo avanzato e di impugnare la camera attraverso la pratica maniglia, potete risparmiare 600 euro e affidarvi al modello consumer HF G10, con la certezza che le prestazioni video e tutte le altre funzionalità saranno le stesse del modello professionale XA10: l'ottica e l'elettronica sono infatti identiche. XA10/HFG10, gemelle diverselavorare a definizione standard, ma offreopzioni specifiche per la conversione e iltrasferimento dei file da HD in SD.Numerose sono anche le funzioni di editing in macchina: è possibile eliminare le riprese indesiderate, selezionare i punti in e out di ogni scena, creare delle playlist, aggiungere cornici ed effetti grafici, anche disegnati a mano libera sul display touch screen (ma in tal caso, per essere più precisi, è essenziale usare la pennetta fornita in dotazione). Riguardo al formato di ripresa, si può scegliere fra 5 livelli di compressione, con un flusso dati compreso tra 5 e 24 Mbit/s, la qualità massima prevista dallo standard AVCHD. A 24 Mb/s i 64 GB di memoria integrata permettono di registrare circa 5 ore e mezza, mentre in modalità LP si arriva a 23 ore di registrazione! In aggiunta alla memoria integrata, sono disponibili ben due slot per schede SDXC o SDHC. Con due memorie è possibile effettuare registrazione continua da una scheda all'altra, appena la prima esaurisce lo spazio; oppure è possibile utilizzare due schede alla volta, per avere un back-up istantaneo delle riprese su due differenti supporti. Non manca poi la possibilità di trasferire i file registrati dalla memoria interna a una scheda e viceversa. Infine, al di là del supporto di registrazione utilizzato (scheda o hard disk interno), è disponibile anche la funzione pre-rec, che registra in automatico i 3 secondi precedenti alla pressione del pulsante rec, per essere sempre pronti a immortalare gli eventi più imprevedibili. L'XA10, in conclusione, è una camera semplice da usare, ma anche molto versatile. I suoi punti di forza rispetto alla concorrenza restano gli ingressi audio XLR e la ripresa notturna agli infrarossi. Ma al di là di queste caratteristiche particolari, la nuova Canon si adatta bene a ogni tipo di ripresa. L'ampia gamma di regolazioni manuali saprà soddisfare gli utenti più esigenti; ma anche affidandosi in pieno agli automatismi non si rimarrà delusi: il face detection, ad esempio, risulta molto efficace in certe situazioni, mentre per l'AF, Canon ha previsto 3 diverse opzioni, per cambi di fuoco più rapidi e precisi oppure più lenti e fluidi. Insomma c'è abbastanza carne al fuoco per divertirsi, ma anche... per fare sul serio. Marco Zamparelli Un confronto fra la HF G10 e la XA10 - senza e con maniglia - aiuta a chiarire le piccole differenze estetico/pratiche delle due macchine: nella prima immagine da sinistra (HF G10) si nota l'assenza della slitta frontale, presente invece sulla XA10 per installare qualsivoglia accessorio inclusa la maniglia rimovibile. La HF G10 dispone comunque di slitta a contatto caldo proprio sopra il mirino: nella stessa posizione sulla XA10 si trovano i contatti per la comunicazione tra corpo e maniglia. 105_109:128/130 14/03/11 09:58 Pagina 109
Corti e videoclip in mostra The show(reel) must go on! In apertura e in queste immagini, cinque fotogrammi della sigla del Villaggio Tutto Digitale, realizzata anche quest'anno da Gimada, casa di produzione video specializzata in creatività per il web. www.gimada.com Cortometraggi, videoclip, video di backstage e di matrimonio, documentari e spot, trailer di lungometraggi: i lettori videomaker di Tutto Digitale sono una fucina creativa che sforna opere a ciclo continuo. Nell'ultimo anno la redazione ha organizzato competizioni creative e raccolto decine e decine di video inviati 16 spontaneamente dai lettori alla rubriche Showreel e Videogallery, che abitualmente ospitano i lavori dei videomaker professionisti ed amatori. Fra tutte le opere ricevute, abbiamo elaborato una selezione delle più interessanti, che saranno proiettate in una mostra in riproduzione continua durante il Villaggio Tutto Digitale. Questa operazione è resa possibile grazie a Sony, sponsor tecnico del Villaggio, che ha messo a disposizione i flat TV full HD dove riprodurre i filmati e le altre attrezzature. Oltre ai video dei lettori raccolti durante tutto il corso dell'anno, la playlist del Villaggio contiene anche una sezione dedicata a due eventi che sono ormai partner storici di Tutto Digitale: due concorsi particolari - ognuno per un diverso aspetto - che coinvolgono ogni anno un'ampia platea di persone. Il primo è il 48 Hour Film Project, il festival internazionale di cortometraggi prodotti in una gara a squadre di soli due giorni, presente nello showreel con quindici corti tratti dell'ultima edizione della tappa romana. A fargli compagnia, una selezione dei videoclip premiati al PIVI, il Premio Italiano del Videoclip Indipendente, ed iscritti al premio speciale Tutto Digitale per la tecnica. È questo un altro importante appuntamento per capire dove va l'estetica e la tecnica della produzione audiovisiva italiana, un festival importantissimo per osservare i nuovi sviluppi e le ultime sperimentazioni applicate all'audiovisivo. Appuntamento dunque al Villaggio Tutto Digitale, per ammirare a ciclo continuo il variegato show dei nostri lettori! ® 016_018:026/028 14/03/11 11:28 Pagina 16
41 LG BD550 Pochi fronzoli ma tanta sostanza per il lettore BD entry level per eccellenza: legge file di tutti i tipi, è economico e ben costruito. Il più cool della categoria, per i votanti. Sony BDP-S770 Non solo Blu-ray 3D: legge anche MKV e Super Audio CD, integra funzioni web e di streaming anche grazie al wi-fi. In una parola: hyper cool! Ovvero Cool Award. Samsung HT-C9950W L'home-theater-in-a-box del futuro è firmato Samsung: 7.1 canali, supporto 3D e wireless. Ma il miglior biglietto da visita è il design mozzafiato, ideale complemento di un TV ultraslim. Più cool di così... Pioneer VSX-LX53 Chiamarlo amplificatore sembra riduttivo: questo ‘bestione' offre doppia uscita HDMI (in versione 1.4a, per il 3D), Bluetooth, supporto audio a tutti i formati di ultima generazione... Philips HTS9140 Una categoria sempre molto combattuta: nonostante la concorrenza è la bella soundbar ‘3D enabled' di Philips che si aggiudica la palma del vincitore, della più cool. Samsung 32C6500 Un successo annunciato: un bel design, caratteristiche di prim'ordine ed un prezzo alla portata di tutte le tasche. Facile a dirsi, meno a farsi: secondo i lettori - meritatamente - il vincitore del Cool Award è questo Samsung C6500. Sony Bravia KDL-46NX710 Nuova retroilluminazione, Motionflow, funzioni di rete ed anche design: il Bravia KDL-46NX710 è un bel concentrato di tecnologia a fronte di un esborso non esagerato. Il tutto, per i lettori equivale al n. 1 di categoria. Panasonic Viera TX-P50G20 Dire plasma è un po' come dire Panasonic e la serie G è ormai un punto fermo della categoria, migliorata di anno in anno. Insomma, il plasma più cool per gli amanti del cinema in casa... Samsung 55C8000 Colpisce per il look, stupisce con il 3D: Cool Award della nuova categoria ‘Televisori 3D' è questo 55C8000 di casa Samsung, che è piaciuto ai lettori per la ricca dotazione tecnica ed il design ultrasottile. LG LEX8 La corsa al TV più sottile sembra non volersi arrestare: i lettori hanno votato i NanoLED (una raffinata evoluzione del tradizionale local dimming, adottata dalla serie LEX8 di LG) come innovazione più interessante della categoria TV. BLU-RAY PLAYER ENTRY LEVEL BLU-RAY PLAYER 3D HOME THEATER SISTEMA BLU-RAY 3D HOME THEATER AMPLIFICATORE HOME THEATER SOUNDBAR TELEVISORI LCD FINO A 42” TELEVISORI LCD OLTRE 42” TELEVISORI PLASMA TELEVISORI 3D TELEVISORI INNOVAZIONE 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:34 Pagina 41
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Il numero 68 (giugno 2011) sarà in edicola entro maggio Un'immagine dell'Astor Film Lounge, a Berlino, prossimamente su Tutto Digitale. - L'editing video con l'iPad: l'uovo di Colombo o un gadget inutile? - Tutte le novità piccole e grandi del NAB di Las Vegas - 3D con le nuove camere consumer stereoscopiche, sogno o realtà? - Speciale: i principi fondamentali dell'illuminazione cinematografica e televisiva - Wedding Contest, parte la nuova edizione - I DVD, Blu-ray e libri del momento - Italian Cinematographer: la fotografia cinematografica di Vallanzasca - Dossier: il punto sulla musica liquida - Fotografia: le compatte per il professionista e l'amatore esigente - Parrot AR.Drone, l'elicottero che si guida con l'iPhone - I segreti della messa a fuoco e della profondità di campo - Astor Film Lounge, a Berlino rinasce il Cinema DOC e molto ancora Il grande spettacolo della tecnica digitale prossimamente in edicola e sul tuo computer* * At ten zio ne : g li a rg om en ti po sso no ca mb iar e p er es ige nz e r ed az ion ali 104:026/028 13/03/11 17:24 Pagina 104
must go Il PIVI ha visto quest'anno circa 400 video iscritti, tra cui sono stati selezionati 100 finalisti. La giuria (Tutto Digitale è componente storico) ha poi espresso le nomination per ciascuna categoria e votato i vincitori. Il premio per Miglior video è andato a Chi sono io dei Fonokit, per la regia di Gabriele Surdo (8). ll clip è un piano sequenza girato al contrario con una reflex ed una steadicam: una serie infinita di persone indossano buste di cartone, con su rappresentate personalità di spicco della cultura e dell'attualità. La sovrapposizione di icone di fama mondiale e volti sconosciuti crea un rimando al testo del brano, che si domanda appunto "chi sono io". Tra i premi speciali, il Premio Tutto Digitale per la tecnica è andato al video Aiutatemi, dei Kutso, per la regia di Michele Baruffetti. Un'opera indipendente in tutto e per tutto, realizzata dal regista e dalla band in poco tempo e sulla base di un'idea forte e scanzonata, ovvero il motteggio delle band famose che vengono raffigurate in improbabili playback con strumenti e amplificatori, come se suonassero dal vivo. Il fattore tecnologico è stato molto importante per questo video girato in sole 4 ore con una reflex Pentax K-7 e due obiettivi (uno zoom standard ed un fish-eye). Di seguito, l'elenco dei 15 videoclip del PIVI inseriti nello showreel del Villaggio Tutto Digitale. 1 - K-conjog - Chapter II, regia di Francesco Lettieri 2 - Tecnosospiri - Senza fine, regia di Steven Forbus 3 - REIN - Sul tetto, regia di M. Saurino ed E. Barile 4 - Clementino - La mia musica, regia di Lidia Ravviso e Agostino Iacurci 5 - Julie's Haircut - Mountain Tea Traders, regia di Marco Missano (Miglior soggetto) 6 - Lemmings - Non suono indie, regia di Luna Gualano 7 - Useless wooden toys - Bomba!, regia di L. Del Bianco 8 - Chi sono io - Fonokit, regia di G. Surdo (Miglior video) 9 - Aiutatemi - Kutso, regia di Michele Baruffetti (Premio Tutto Digitale per la tecnica) 10 - Lettera al futuro - Leo Pari, regia di Jonathan Pannacciò and Agostino Iacurci 11 - I won't tell you - Lacuna Coil, regia di Saku 12 - Direzioni Diverse - Teatro degli Orrori Feat. The Bloody Beetroots, regia di J. Rondinelli (Miglior Regia) 13 - Take me - The Coolbreezers, regia di M. Lombardo 14 - Everyone in their room - Music for Eleven Instruments, regia di Marco Missano 15 - Io e il mio amore - Paolo Benvegnù, fotografia di Ferran Paredes Rubio PIVI 2010 la musica a colori suona meglio 1 4 7 10 13 2 5 8 11 14 3 6 9 12 15 17 016_018:026/028 14/03/11 11:28 Pagina 17
Digital Market LG mobile: Pad e smartphone in 3D La CF SanDisk Extreme Pro, con 128 GB disponibili, offre la capacità necessaria per immagazzinare foto a risoluzione altissima e filmati HD con i moderni dispositivi di cattura AV. La velocità di scrittura raggiunge i 100 MegaByte per secondo, permettendo di scrivere in tempo reale anche nei formati video più avidi di banda, come ad esempio il Full HD 1080p 4:2:2, o di non perdere uno scatto nelle raffiche in RAW delle più evolute DSLR. Queste CF sono basate sull'interfaccia UDMA-7, che massimizza la velocità di trasferimento dati tra la scheda ed il dispositivo di cattura, e garantisce performance e sicurezza grazie alla resistenza ad umidità, stress, vibrazioni migliorate con l'adozione di uno speciale rivestimento protettivo RTV. Disponibilità prevista per fine marzo ad un prezzo non proprio popolare di quasi 1500 dollari americani. www.sandisk.it Sony Pictures - dopo l'uscita in BD di The Social Network in edizione a due dischi, che omaggia i tre Oscar vinti dalla pellicola di David Fincher - vede in arrivo grandi titoli per tutti i gusti, come i Blu-ray di Salt (l'avvincente spy story di Phillip Noyce con Angelina Jolie protagonista), la collector's edition di Taxi Driver (in edizione limitata e numerata), il classico Vento di passioni, Poliziotti di riserva con Will Ferrell and Mark Wahlberg (in versione integrale non censurata) e l'action thriller Takers, più i DVD di SWAT 2 e The Shield stagione 7. Risponde 20th Century Fox con Il viaggio del veliero, ennesima avventura - in BD - della serie Cronache di Narnia, Warner con due classici in HD come Excalibur e Il colore viola, e Universal con i Blu-ray di Senna, Ritorno al futuro, About a boy, Babe maialino coraggioso e Babe va in città. Edizione speciale in alta definizione per Dellamorte Dellamore (Cinekult, distribuzione CG Home Video), con 5 ore di esclusivi extra: un tripudio per Dylan Dog, in concomitanza con il suo nuovo film, Dead of Night. Sempre CG presenta il BD di Animal Kingdom di David Michod, Gorbaciof di Stefano Incerti e La scuola è finita di Valerio Jalongo (in DVD). Tutti DVD per Dall'Angelo, con un doppio Pasolini (Il Decameron e Il fiore delle Mille e una notte), Il signore del male di John Carpenter, Mr. e Mrs. Bridge, Walker Texas Rangers stagione 3, più la Anniversary Edition a due dischi blu di Novecento di Bertolucci. 01 Distribution propone, in attesa del BD di Noi credevamo di Mario Martone, Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati e nove "musicarelli" della Titanus; risponde Mondo con i BD di Saw-Capitolo finale e Due cuori e una provetta e Cinehollywood con tre nuovi DVD della collana Grande Boxe, prodotti dal network sportivo americano ESPN. Salt, brivido blu Angelina Jolie è l'affascinante spia del nuovo thriller di Sony PHE, che movimenterà il vostro home cinema, insieme a tanti altri titoli interessanti: commedie, grandi classici, action movie, docu-fiction... Sempre più capiente 90 Non si arresta la mania del 3D che ora contagia anche i tablet PC. O meglio il nuovo Optimus Pad di LG - nella foto. Si tratta di un tablet basato sul sistema operativo Android 3.0 Honeycomb con un processore Dual Core da 1 GHz Nvidia Tegra 2, la cui caratteristica più originale è senza dubbio quella di integrare una videocamera capace di riprendere in formato 3D: il pannello posteriore infatti ospita un doppio obiettivo con cui effettuare riprese stereoscopiche. L'Optimus Pad ha un display touch da 8.9" con rapporto d'aspetto 15:9 e risoluzione 1280x768 (WXGA), ed è dotato di un processore video capace di decodificare filmati fino al formato 1080p. La piattaforma Android 3.0 permette l'accesso al nuovo mondo delle applicazioni per smartphone lanciato da Google in diretta concorrenza con il fenomeno Apple, ed include le applicazioni eBooks, Google Maps 5 e Google Talk, fra le tante. A differenza di prodotti concorrenti, più “chiusi" al mondo esterno, l'Optimus Pad è dotato di porta HDMI tramite la quale è possibile visionare le riprese su TV anche in 3D, ed integra anche il sistema YouTube 3D. La disponibilità del Pad è prevista nel mondo a partire da marzo, e sarà scadenzata nei vari mercati con date da definirsi. L'azienda coreana ha lanciato anche uno smartphone 3D: siglato Optimus 3D, utilizza l'OS Android 2.3 Gingerbread ed integra uno schermo da 4.3" autostereoscopico (non necessita di occhiali) ed una doppia camera (foto/video) posteriore. www.lg.com/it SALT POLIZIOTTI DI RISERVA 089_093:026/028 13/03/11 16:23 Pagina 90
77 Prezzo: 1.655 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 18 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, 3 Personalizzati. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100-6400 (12800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E5 Dimensioni: 148 x 111 x 73 mm Peso: 820 gr. Una prosumer tutto pepe per affrontare senza timore il duro lavoro sul campo. Una media in formato APS-C con dotazione da pro, a partire dal mirino a copertura integrale per finire con lo scatto a raffica da 8 fps. e il video Full HD. Con la EOS 7D Canon rinnova il segmento medio alto, quello popolato da appassionati evoluti o “semi”pro come li si vogliano definire, ma anche dai professionisti in cerca di una alternativa più leggera e semplice per completare un corredo, con una reflex impegnativa sotto il profilo di prezzo, peso ed ingombro, ma ancora sufficientemente maneggevole al confronto dei modelli di fascia professionale. PRONTA A TUTTO A guardarla sembra la solita reflex di classe media non molto diversa per caratteristiche e qualità costruttiva dalle EOS di medesima fascia che l'hanno preceduta, a partire dalla 50D. Una volta tolta dalla scatola e impugnata le cose cambiano. La sensazione di robustezza trasmessa al primo contatto ci fa capire subito di che pasta è fatta la 7D. Il rivestimento gommato offre un appiglio sicuro anche per chi ha le mani grandi e i comandi sono chiari, ben leggibili e raggiungibili in virtù di una studiata ergonomia. Se portiamo l'occhio al mirino poi possiamo apprezzare la chiarezza di visione fino ai margini estremi del campo inquadrato, nonché la copertura integrale. Se lo desideriamo, inoltre, possiamo passare velocemente alla modalità LiveView grazie ad un pratico interruttore posto sul dorso ed iniziare a riprendere video in qualità Full HD 1920x1080 (24, 25 e 30 fps) oppure 1280x720 (50 e 60p) con una resa molto elevata. Dal punto di vista della dotazione la 7D dispone di un sensore CMOS formato APS-C da 18MP coadiuvato dal doppio processore Digic 4 capace di spingere la velocità di raffica fino a 8fps. una prestazione da sportiva di razza che molti professionisti dell'immagine non potranno che apprezzare. Il modulo autofocus è tutto nuovo: dispone di 19 punti tutti a croce ed è altamente personalizzabile per rispondere alle esigenze del professionista. È possibile addirittura scegliere quali gruppi di punti saltare a seconda del tipo di modalità di ripresa impostata. Sul fronte esposimetrico, la 7D introduce un nuovo sistema denominato iFCL (leggi Intelligent Focus Color Luminance) a 63 zone con costruzione multistrato che tiene conto del punto di messa a fuoco, del colore e della luminosità del soggetto, elementi considerati per Canon EOS 7D l'esposizione. Sul campo l'apparecchio risulta fulmineo nella risposta tanto da sorprendere perfino chi è avvezzo alle riprese concitate. Meno bene si comporta l'esposimetro che, a dispetto delle promesse, tende a sovraesporre nelle scene caratterizzate da elevati contrasti di ombre e luci, ma si può sempre compensare la lettura esposimetrica in un intervallo di +/-5EV a passi di 1/3 di stop. ALTAMENTE SENSIBILE Uno dei piatti forti della 7D la capacità di scattare impostando sensibilità ISO elevate mantenendo una buona qualità d'immagine. La scala si estende da 100 fino a 12.800 ISO ma anche a 3.200 ISO le fotografie non perdono la leggibilità dei dettagli. Ciò significa che non è necessario utilizzare obiettivi superluminosi per portare a casa lo scatto. Tale risultato è stato ottenuto attraverso l'adozione di microlenti di tipo gapeless capaci di convogliare la luce in maniera ottimale sui fotodiodi, senza rischio di dispersione. Il che si traduce in pixel più efficienti e rumore contenuto anche alle alte sensibilità. Tra le funzioni accessorie va segnalata la presenza del menu dedicato alla correzione automatica della vignettatura a seconda dell'ottica in uso e della gestione del flash in modalità senza fili, utile se si utilizzano più lampeggiatori della serie Canon Speedlite. Inoltre è possibile regolare di fino la messa a fuoco automatica in base all'ottica innestata. In definitiva siamo in presenza di una reflex dall'aspetto tranquillo che al contrario strizza l'occhio al professionista in cerca di un secondo corpo valido ad un prezzo tutto sommato certamente vantaggioso. APS-C TEST COMPLETO su TD n.58 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 77
10 Filo diretto La posta del direttore APPROFONDIRE LA PROFONDITÀ Ciao reda, ho letto e riletto la vostra recensione su "vantaggi e compromessi riguardanti foto e riprese video con una mirrorless (NEX-5), una videocamera (NEX-VG10) ed una quasi-reflex (SLT-A55), messe alla prova con un obiettivo importante come lo Zeiss Vario Sonnar T* f/2.8 2470 mm". Il fermento destato da queste nuove soluzioni di ripresa video rilevo sia incentrato sulla dimensione del sensore e sulle conseguenze nei video acquisibili. Voi prendete 3 diverse macchine, per ragioni varie, diverse l'una dall'altra. Ponete un riferimento unico di confronto: l'ottica nella sua escursione focale (non estesa). Omettete in recensione l'unica via di paragone: la capacità di gestire la profondità di campo. Non solo testo o stelle ma numeri. Raccontare al lettore se la NEX-5 già a 50mm permettesse un pieno controllo della sfocatura tra soggetto e sfondo, mentre la NEX VG10 solo a 70mm e la Alpha 55 a 40mm. Cifre e parametri che io ho posto per fare un esempio, ma che voi avreste potuto indicare precisamente. Presa in considerazione anche la recente videocamera NXCAM HD, avreste potuto chiudere il cerchio nel confronto. Perché io quest'ultima macchina Sony l'ho usata e posso dire che per gestire la profondità di campo e regalare qualche piccolo frame cinelike - come gli amici di Boris farebbero: "Apri tutto" = Iris tutto aperto e tele al massimo valore. Mi sarebbe piaciuto sapere che con queste tre macchine potesse cambiare qualcosa. A che punto con quali settaggi. Che per me - ripeto - significa poter gestire la profondità di campo con ben meno fatica di quel che faccio oggi con le più comuni videocamere consumer e prosumer. E non credo di esser il solo. Cinzia Baraghini Villadossola (VB) A dire il vero, non sappiamo esattamente cosa chieda il nostro gentile lettore (che peraltro ci scrive da un indirizzo al femminile) con questa email. Un lettore certamente attento ed assiduo, del quale in passato abbiamo già ricevuto con piacere alcune missive; in questo caso, però non siamo certi di aver interpretato bene il suo pensiero. Forse desiderava qualche ‘numero' - relativo soprattutto alla relazione fra sensori e punto di messa a fuoco, a supporto del lungo articolo (12 pagine complessive, con la bellezza di quasi 50 fotografie scattate con le macchine oggetto della prova) del testo? Ma per i ‘numeri' relativi alle relazioni fra messa a fuoco, taglia del sensore e lunghezza focale (alla quale bisogna aggiungere anche il valore di apertura del diaframma, come giustamente ricorda il lettore), non c'è bisogno di grandi discorsi: basta pubblicare alcune semplici formule matematiche e sarà possibile ricavare tutti i valori. Ma, nell'ottica di una divulgazione ‘pratica' della materia, cosa che ci risulta essere normalmente più gradita ai lettori di una mera elencazione di dati, abbiamo preferito far vedere cosa succede nella pratica quando si cerca la sfocatura, utilizzando diverse macchine ed ottiche nelle diverse condizioni della prova. Peraltro, ricordiamo che il test - ricco di informazioni generali, come dimostra anche la doppia pagina di commenti finali, sempre nell'ottica di fornire una serie di informazioni pratiche immediatamente sfruttabili, facilmente interpretabili classificato come ‘confronto impossibile' - non era specificatamente dedicato all'analisi del problema ‘effetto bokeh' o sfocatura creativa che dir si voglia, ma ad una serie di considerazioni complessive in merito alla questione ‘quale macchina per quale uso'. Il tutto tenendo presente un buon, vecchio (si fa per dire) camcorder, una reflex ‘new generation', e il nuovo che avanza, ovvero fotocamera e camcorder di nuova concezione. Non a caso l'introduzione dell'articolo (dal significativo titolo ‘Relazioni pericolose') riportava queste parole “Stesso formato di sensore, corpi macchina diversi: una mirrorless (NEX-5), una reflex ‘next-gen' (SLT-A55), una videocamera pure ‘next-gen' (NEX-VG10). Con le ottiche di serie, quali sono le differenze nella qualità delle fotografie? E se cambiamo ottica, passando per tutte ad un livello superiore (con un raffinato Zeiss Vario-Sonnar T* f/2.8 2470mm), cosa cambia, in esterni ed in interni? E se proviamo queste macchine per riprendere video HD, quali sono le differenze nell'uso pratico e nella resa complessiva? E se proviamo a confrontarle con quanto offre un ‘normale' camcorder di recente presentazione? E se potessi avere mille lire al mese? Tante domande, infinite risposte, alcune certezze e qualche dubbio, dopo giorni e giorni passati a provare tutte le combinazioni possibili di corpi ed ottiche in casa Sony, in un confronto davvero impossibile che aiuta a capire le ‘relazioni pericolose' fra sensore e obiettivo, fra corpo macchina e facilità d'uso, fra definizione reale ed apparente...” giorni, presso il Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011, a Milano; ulteriori informazioni sono pubblicate nelle pagine successive su questo stesso numero, mentre per gli aggiornamenti vi invitiamo a collegarvi al nostro sito www.tuttodigitale.it.) In quanto alla precedente intervista a Dante Spinotti, questa è stata pubblicata nel lontano maggio 1986, sul numero 11 del mensile VR Videoregistrare che il gruppo storico dell'attuale motoperpetuopress realizzava al tempo, con direzione del sottoscritto e con gran parte dello stesso staff oggi responsabile di Tutto Digitale, a conferma, in qualche modo, di una continuità di pensiero. Autore dell'intervista, ad esempio, l'amico Valerio Ferraris che - allora come oggi - si occupa di cinema, home cinema & dintorni, con recensioni e non solo. Per non occupare due intere pagine, riportiamo l'articolo (una puntata dedicata alla direzione della fotografia della rubrica ‘Professione Reporter - i mestieri del cinema e TV') in formato sufficientemente grande da permettere una lettura abbastanza agevole dell'intervista. Un'intervista che si segnala per alcuni argomenti di attualità ancora oggi, ad esattamente 25 anni di distanza. Basta leggere ad esempio anche solo la prima domanda, ‘Si parla sempre più oggi del direttore della fotografia come coautore di un film: perché?', per capire di cosa stiamo parlando, ma in generale ci sembrano interessanti tutti i temi trattati in quell'intervista. Qualche spunto di riflessione, poi, anche dal box di approfondimento, dal titolo ‘Nel regno della luce videoantologia delle più belle immagini cinematografiche', nel quale vengono suggeriti i film a nostro avviso al tempo da tenere assolutamente in considerazione dal punto di vista della fotografia cinematografica, da acquistare su videocassetta VHS (!). A distanza di un quarto di secolo, questi titoli restano fondamentali per la storia della fotografia cinematografica ed anche del cinema tout court: ci sono maghi della luce come Gordon Willis, Giuseppe Rotunno, Pasqualino de Santis, Sven Nykvist, e tanti altri maestri, forse meno noti al grande pubblico, alle prese con pellicole come Incontri ravvicinati, Barry Lyndon, Il cacciatore, Manhattan, Morte a Venezia e così via... Un elenco valido ancora oggi su DVD, o meglio, su Blu-ray Disc, quando i diversi film saranno stati trasferiti sul nuovo supporto. Un elenco che potrà anche essere integrato con altre pellicole importanti uscite in questi ultimi anni... La Sony NEX-5, immortalata con l'ottica Zeiss 24-70 mm f/2,8 (utilizzabile mediante un adattatore optional) in occasione del nostro test. 008_010_new:026/028 18/03/11 15:53 Pagina 10
Doutzen Kroes fotografata da Max Abadian (Screen Stars, Corbis Gallery, Milano) Processioni di Salvatore Cafarelli (Galleria Le Gru, Valverde-Catania) Flippers di Olivo Barbieri (Quattro, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) Basilicata coast to coast (rassegna Esordi di attori, Casa del Cinema di Roma) Tutto Digitale è una pubblicazione bMOTOPERPETUOPRESS motoperpetuopress srl - via delle Alpi 13 - 00198 Roma - tel. 06 442 02 596 tuttodigitale.it Il tuo appuntamento quotidiano con il mondo digitale è su www. www.tuttodigitale.it Tutte le novità del giorno I video di TDTV, la web television di Tutto Digitale Le recensioni dei DVD, Blu-ray e libri più interessanti La galleria di Tutto Digitale, con le immagini dei lettori I sondaggi: dì la tua sull'hi-tech Corsi & concorsi, eventi e fiere, aggiornati in tempo reale Il mercatino dell'usato hi-tech più qualificato del web Abbonati gratis ai feed RSS di Tutto Digitale La foto del giorno scelta fra quelle inviate dai lettori Abbonamenti, arretrati e libri della Tutto Digitale Collection a portata di clic! La newsletter settimanale di Tutto Digitale La rivista in versione sfogliabile 034_035:026/028 14/03/11 09:21 Pagina 35
75 Lanciata sul mercato oltre un anno e mezzo fa, ed ancora attualissima, la A-900 è la più potente reflex digitale di casa Sony, con un sensore CMOS full-frame da ben 24 megapixel. La casa giapponese, in tempi più recenti, ha presentato poi la Alpha 850, identica nel corpo, nel sensore e in quasi tutte le funzioni (le limitazioni sono minime), alla 900, ma ancora più economica, con la raffica limitata a 3 fps; potrebbe rivelarsi un vero e proprio best buy. L'ingresso di Sony nel campo della fotografia professionale, un'azienda più ‘elettronica' che ‘fotografica', non deve stupire più di tanto: basta ricordare che l'azienda giapponese è stata una pioniera dell'immagine elettronica, con le prime fotocamere digitali (le proto Mavica) risalenti agli anni ‘80, che l'azienda lavora a stretto contatto con Zeiss per il corredo di ottiche e che la serie Alpha è diretta discendente del sistema Minolta, gruppo acquistato da Sony per ampliare ulteriormente il suo know-how... ROBUSTEZZA D'ALTRI TEMPI Sensore a parte, la macchina vanta molte altre interessanti caratteristiche. Rispetto ad altri modelli della concorrenza di pari livello, la A900 sembra avere un aspetto più massiccio, forse un po' démodé. La struttura in magnesio con telaio in alluminio e comandi con guarnizioni per proteggere da polvere e umidità assicura una buona affidabilità; la A900 dispone anche di doppio sistema antipolvere. L'impressione è quella di una macchina solida, curata. Un plus della full-frame Sony è lo stabilizzatore, integrato direttamente nella macchina. L'azienda giapponese dichiara l'efficacia del sistema antivibrazioni tra i 2,5-4 stop con gli obiettivi Sony o Konica Minolta con innesto Alfa; durante il test, usando ottiche diverse, siamo riusciti a guadagnare mediamente 3, anche 3,5 stop, senza avere la percezione di mosso. La grande esperienza di Sony si fa sentire nella posizione di tasti e comandi di questa reflex. Infatti sono tutti a portata di pollice e indice per quanto riguarda i comandi situati sulla parte posteriore e superiore della macchina, e tutti facilmente raggiungibili. Il menu è strutturato in modo semplice e lineare e la presenza di due ghiere di scorrimento e di un tasto direzionale cliccabile semplifica e velocizza ulteriormente la modifica dei parametri o delle impostazioni di scatto. Il mirino ottico è grande e luminoso, ed arriva al 100% di copertura (98% nel caso della A-850). Il monitor LCD è allineato a quello delle migliori reflex (3 pollici e 921.000 pixel). La Alpha 900 offre un ampio range di sensibilità (200-3200 ISO), e può essere impostata dai canonici 100 ISO fino ad arrivare a 6400 ISO in modalità estesa; valori quindi adatti alla gran parte delle situazioni di ripresa, anche se qualche macchina si spinge oltre. La macchina offre la possibilità di effettuare raffiche a 5 fps (3 fps nel caso della A-850), alla risoluzione max, valore interessante considerando i 24 MP. Tra le mancanze, il Live View e la possibilità di ripresa video. FOTOGRAFIE SUPER Accensione e scatto sono abbastanza rapidi. L'autofocus (a 9 punti con sensore a croce doppia centrale + 10 punti di fuoco assistiti, mutuato dalle altre Sony) sembra piuttosto veloce in tutte le situazioni. Le immagini? La definizione è davvero super, la resa cromatica assai piacevole in automatico, molto precisa in manuale, al punto di sembrare quasi fredda. Con valori ISO normali (fino a 800 ISO) la grana è irrilevante. Insomma, amatori esigenti, ma anche professionisti in cerca di un sistema completo a prezzo abbordabile farebbero bene a fare più di un pensiero su queste Alpha 850/900. . Sensore: CMOS 24.4 MP, 24 x 35.9 mm Ottica: Sony/Minolta A Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, A, S, M, Auto, 3 Modi personalizzati Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 921.600 pixel Sensibilità: 200 - 3200 ISO (100 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF/MS Duo Connessioni: USB 2.0, uscita video, mini HDMI, syncro/telecomando Dimensioni: 156 x 117 x 82 mm Peso: 850 gr. Le ammiraglie di Sony, tutta sostanza, qualità costruttiva e massima resa fotografica. Prezzo: 2.899 euro (A-900, solo corpo); 2.099 euro (A-850, solo corpo) Costruite senza lesinare sui materiali di pregio, a partire dal corpo macchina interamente in lega di magnesio, queste Sony al top sfornano file enormi pieni di dettagli mozzafiato. La ‘850' poi è anche conveniente. Sony Alpha 900/850 TEST COMPLETO su TD n.50 FULL FRAME 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 75
94 L'età del jazz è un concetto non solo musicale, ma di portata assai più vasta: con questo nome si identifica infatti il periodo 1918-1930, tra la fine della prima guerra mondiale e la Grande depressione. Un'epoca di gioie e dolori, speranze e illusioni, che ha avuto grandi narratori, tra cui soprattutto Fitzgerald, che nel 1922 dipinse a meraviglia la vita di quegli “anni ruggenti” in undici brevi racconti. (V.F.) Overall Racconti dell'età del Jazz Racconti di Francis S. Fitzgerald Minimum Fax 420 pagine, 12 x 19 cm euro 13,00 Un classico che più classico non si può, molto apprezzato anche dai cinefili per via della trasposizione filmica del 1974, sceneggiata da Francis Ford Coppola e interpretata da Robert Redford. Lo stile del libro è tuttora molto moderno e di stampo quasi cinematografico, per via di un racconto che interseca in flashback vari piani temporali e narrativi. Da leggere, per imparare l'arte della narrazione (V.F.) Overall Il grande Gatsby Romanzo di Francis S. Fitzgerald Minimum Fax 254 pagine, 12 x 19 cm euro 12,50 Il miglior biglietto da visita di questo manuale sta nel suo numero di pagine: quasi 800, a testimonianza di una corposità che è sinonimo di ricchezza di informazione. Office 2010 non avrà per voi più segreti, dopo aver studiato a fondo questo libro di testo, sicuramente completo e professionale, con la consueta impostazione stepby-step. Unico neo, il costo, ma d'altronde si sa, la conoscenza e quella tecnica in particolare ha sempre un prezzo... (V.F.) Overall Office 2010 Manuale tecnico di AA.VV. Edizioni FAG 786 pagine, 17 x 24 cm euro 49,00 Un viaggio all'interno della produzione musicale indipendente italiana, utile per conoscere una realtà incredibilmente viva, ramificata e poliedrica che va di molto oltre le quattro grandi major internazionali. Il volume offre una panoramica fresca e nitida delle attuali realtà che operano nella produzione di una musica “altra” e si completa con interviste a Pino Marino e Niccolò Fabi. (S.Bla) Overall Musica indipendente... Saggio di Chiara Caporicci Editrice Zona 100 pagine, 14 x 20 cm euro 11,00 Libri Le recensioni Un libro che mancava, e bene ha fatto l'autore a trasferire su carta la sua lunga esperienza di docente, operatore e produttore indipendente. Troverete infatti tutte le dovute informazioni sulle tecniche di ripresa e l'approccio giornalistico all'intervista e all'inchiesta (trucchi del mestiere compresi), anche attraverso testimonianze di affermati professionisti ed esempi pratici mutuati dai più famosi format televisivi, da Report alle Iene. (V.F.) Overall Tecniche di video intervista Manuale tecnico di Gabriele Coassin F. Lupetti Editore 210 pagine, 16,5 x 24 cm euro 15,00 Libri & DVD Le recensioni dei titoli del momento Un libro per immagini, vincitore della diciassettesima edizione dello European Publishers Award for Photography, che è una toccante testimonianza della vita dei contadini francesi che abitano la regione della Forez, da dove proviene l'autore. Una vita fatta di solitudine e lavoro, quasi fuori dal tempo ma contemporaneamente attuale, in quanto profonda e concreta nell'intimità del vissuto quotidiano. (V.F.) Overall Di fronte al silenzio Libro fotografico di Christophe Agou Peliti Associati 145 pagine, 15,5 x 23 cm euro 39,00 Secondo alcuni critici il mondo si divide in due categorie: quelli che conoscono Jan Svankmajer e quelli che non lo conoscono. Inutile dire che i secondi sono molti di più, ma le cose stanno cambiando: questo regista e animatore di stampo surrealista (molto amato da Tim Burton e Terry Gilliam) sta lentamente conquistando l'attenzione del pubblico più attento e raffinato, anche grazie a opere critiche e di divulgazione come questa proposta da Moviement. (V.F.) Overall Jan Svankmajer Saggio critico di AA. VV. Moviement 114 pagine, 21 x 29 cm euro 12,00 Lightroom è il programma professionale di Adobe fatto su misura “dai fotografi per i fotografi”: giunto alla versione 3, presenta numerose novità operative, proprio quelle che l'autore si propone di svelarvi in questo manuale. Manuale che si rivolge sia ai vecchi utilizzatori che alle new entries del software, che potranno dunque beneficiare di una trattazione chiara e adatta a tutti. (V.F.) Overall Lightroom 3 Manuale tecnico di Luca Bertolli Edizioni FAG 436 pagine, 17 x 24 cm euro 29,90 Quinta versione per HTML, rivolta, così come questo manuale, a chi già ha conoscenza (anche non necessariamente approfondita) di questo linguaggio, nonché di CSS e Javascript. Il libro è strutturato, come d'abitudine FAG, in veste eminentemente pratica, con l'ausilio anche di esercizi risolti disponibili on line, e vi offrirà una panoramica esauriente, anche in relazione alla compatibilità con i vari browser. (V.F.) Overall HTML 5 Manuale tecnico di Alessandra Salvaggio Edizioni FAG 242 pagine, 17 x 24 cm euro 25,00 094_095:Layout 1 13/03/11 16:39 Pagina 94
56 Portfolio Nome stato mandato a prendere il caffè per l'attore, si ha la possibilità di assistere in prima persona a discussioni fondamentali tra il regista e l'operatore alla macchina (o il direttore della fotografia) durante le quali avviene spesso la ‘genesi' di un'inquadratura. Nel corso di queste conversazioni escono fuori spesso le problematiche più importanti che riguardano l'assemblamento di una scena, la coordinazione tra un movimento di macchina, un carrello, una panoramica e lo spostamento di un attore sul set. Tutte cose che vanno programmate attentamente soprattutto nel momento in cui si sta su un set dove lavorano tante persone e alla fine della giornata devi portarti a casa quella scena perché il piano di lavorazione prevede un certo numeri di giorni di riprese e basta, come è giusto che sia. Per non parlare delle prove con gli attori, durante le quali si può capire un po' come si fa a dirigerli e quali sono le questioni che possono sorgere nel momento in cui si deve scegliere semplicemente il colore del foulard che deve indossare il protagonista in quella scena oppure se porgere la battuta con un certo tono, accompagnandola magari con un determinato gesto oppure no. Sarà troppo enfatico? È giusto? È ben calibrato rispetto alla scena e al personaggio? IMPARARE IL CAMERA-CAR Un'esempio su cosa si può imparare su un set è quello del camera-car. Per realizzare un camera-car come si deve bisogna programmarlo in largo anticipo e organizzarsi con l'operatore e le maestranze. Anche se l'operazione è stata già prevista dal piano di lavorazione, va comunque preparata in coordinazione col reparto fotografia. Tutto ciò potrebbe sembrare scontato ma non lo è. Un camera-car di “Tris di donne…” costato tempo, soldi e fatica, girato di notte fino alle 4 del mattino, nel bellissimo tratto di mare che congiunge Bagnoli con Pozzuoli, è stato totalmente eliminato dal montaggio definitivo del film. Non so se questo è accaduto semplicemente per esigenze di ‘economia del racconto' oppure perché il regista non era soddisfatto del risultato della scena. Un episodio citato giusto per dare l'idea di quanto si possa imparare girando un ‘dietro le quinte'. Avrete capito che girare un backstage è un'esperienza particolare e "trasversale", una sorta di meta-film che germoglia sul set del film primario e che permette sia di imparare sul campo che di dimostrare poi cosa si è in grado di fare sul piano del racconto per immagini. E, naturalmente, si tratta anche di un'esperienza molto ‘fisica'. Girando sul set ne assorbi gli odori, le atmosfere, lo vivi intensamente in tutti i suoi aspetti. In questa prima parte ho volutamente tralasciato le problematiche specifiche che riguardano la realizzazione del backstage stesso e ho preferito fermarmi per ora a quelle che definirei impressioni ‘di pancia'. Nella seconda parte entreremo invece nello specifico di ciò che può succedere quando si gira un backstage. Anticipo solo che la realizzazione di un buon backstage richiede una presenza sul set discreta e non invasiva, senza dimenticare però che si sta svolgendo un lavoro comunque importante e che alla fine lo si firmerà col proprio nome e andrà sul DVD ufficiale del film. Appuntamento alla prossima puntata! Claudio Gargano La seconda parte sarà pubblicata sul prossimo numero Anno dopo anno, il backstage di un film ha assunto sempre maggiore importanza, tanto da essere diventato una vera chicca per cinefili e uno degli extra più apprezzati di ogni DVD o Blu-ray che si rispetti. Un giusto riconoscimento all'arte del dietro-lequinte, che spesso integra, accompagna e a volte spiega la genesi di un cult movie, svelando magari i suoi dettagli nascosti, i suoi significati reconditi. Altrettanto importante è la vetrina che ogni anno, a partire dal 2005, il Centro Cinema Città di Cesena (www.sanbiagiocesena.it) dedica a questo genere documentario, attraverso il concorso nazionale Backstage Film Festival, aperto a making of di film, fiction televisive e cortometraggi, senza limiti di durata. La settima edizione andrà in scena dal 6 all'8 aprile 2011. Ne parliamo più dettagliatamente a pag. 32. Tutto Digitale è mediapartner del Backstage Film Festival e di Cliciak, (concorso dedicato ai fotografi di scena, sempre organizzato dal Centro Cinema Cesena). Backstage Film Festival, notizie dal set Un'immagine del backstage - realizzato da Alessandra Gori e presentato durante la scorsa edizione del festival - del film L'uomo che verrà. 054_057:026/028 13/03/11 16:04 Pagina 56
Un po' smartphone, un po'PSP, ecco una proposta Sony Ericsson per il gaming portatile: dopo tanti rumors, il Playstation Phone. Basato su piattaforma Google Android 2.3, l'Xperia Play è uno smartphone touchscreen con processore di ultima generazione e pad a scorrimento - che presenta anche due controlli touch. È dedicato in particolare ai giochi che saranno distribuiti sulla nuova Playstation Suite. www.sonyericsson.com 64 La GoPro è senza dubbio laregina delle riprese 'avventurose': per aumentare ancora la versatilità non bisogna dimenticare che la piccola camera HD distribuita da Athena può essere integrata con accessori e kit, come il Ride Hero (un kit di fissaggio per manubrio o tubi, 29 euro), o la ventosa Motorsport e Helmet (35 euro). www.evocamera.it GoPro Accessori Fresco di presentazione,ecco l'Acer Iconia, ibrido notebook/tablet con doppio schermo touch da 14”: adotta una CPU Intel Core i5, mentre il sistema operativo è Windows 7, ottimizzato con funzioni Acer Ring; ad esempio, basta appoggiare i palmi delle mani sullo schermo per far comparire la tastiera. www.acer.it Acer Iconia Sony Ericsson Xperia Play 058_065:026/028 13/03/11 16:12 Pagina 64
82 Nikon D300s Prezzo: 1.500 euro (corpo e CF 8 GB) A quasi due anni dal lancio la D300s resta saldamente in testa alla classifica dei desideri dei fotografi esigenti, che vogliono una grande qualità d'immagine, ma anche nella borsa dei professionisti dello sport grazie alla velocità dell'autofocus a 51 punti e della raffica da 7 fps. E in più ha il video in HD. Presentata nell'estate del 2009 e mai cambiata, la D300s è ancora saldamente collocata a ridosso della D700 (l'ammiraglia Full Frame di Nikon dal prezzo più umano della D3), ovvero un gradino oltre la recente D7000. Se quasi due anni di permanenza sul mercato possono sembrare molti agli occhi dei tecnocrati più incalliti, a frenare le critiche di chi grida al cambiamento ci pensa la dotazione stessa della D300s, corroborata dagli apprezzamenti degli aficionados della casa giallo nera. GUARDIAMOLA DENTRO Scheda tecnica alla mano quindi. Il sensore è un CMOS formato APS-C da 12.3MP coadiuvato dal processore Expeed. Il modulo autofocus è il Nikon MultiCam 3500 DX con 51 punti di messa a fuoco, dei quali i 15 centrali a croce, per di più rafforzato dal dispositivo 3D color Tracking. L'esposimetro si avvale di un sensore RGB con 1005 pixel e dell'ormai mitico sistema multizona Color Matrix 3D. Poi, oltre allo Scene Recognition System, la macchina dispone del LiveView e del video con risoluzione HD 720p. Ma non finisce qui perché se le caratteristiche elettroniche non bastano a convincere i più scettici, la D300s cala gli assi con il mirino a pentaprisma in vetro ottico a copertura integrale, il livello di costruzione a prova di carroarmato con tanto di guarnizioni a tenuta di polvere e umidità, un accumulatore dedicato agli ioni di litio dalla lunga autonomia e uno scatto a raffica da 7 frame per secondo. (ma con il Battery Pack MB-D10 si arriva fino a 8). Tutto questo ha un peso sia nel senso letterale del termine perché la macchina ferma la bilancia a poco meno di un chilogrammo per il solo corpo, sia a livello delle prestazioni sul campo. Non a caso la D300s occupa un posto d'onore nella borsa dei nikonisti alle prese con le partite di calcio o con le auto da corsa costretti ad affrontare le situazioni di ripresa più difficili in condizioni meteo altamente variabili. NATA PER CORRERE Il piatto forte della D300s è la velocità a 360°. Accendere la reflex e scattare è un tutt'uno. Schiacciare il pulsante di scatto e fermare l'attimo è un'operazione altrettanto rapida perché il ritardo allo scatto (indicato comunemente con il termine di shutter lag), è infinitesimale. Riprendere raffiche d'immagini e vedersele catapultate dalla scheda CF allo schermo LCD non rappresenta un grande problema. Insomma, questa reflex non è per i pigri. Anche perché introduce un modo nuovo d'intendere l'autofocus. Come? Semplice: si serve anche delle informazioni fornite dall'esposimetro. Lo abbiamo accennato sopra, ma il sistema 3D Color Tracking merita un approfondimento. Generalmente i moduli a rilevazione di fase sono in grado di riconoscere il movimento del soggetto calcolando il cosiddetto punto futuro e, nel migliore dei casi eseguire una corretta tracciatura. Ma il 3D Color Tracking può seguire il soggetto all'interno dell'inquadratura valutando il suo percorso in base alla forma e al colore riuscendo a rimanere incollato al calciatore che corre o al volatile che si libra da un ramo, senza perderlo mai di vista per tutto il tempo che questi occupa l'inquadratura. Ecco perché il supertele non spaventa la D300s. Finiamo con la qualità d'immagine che lascia poco spazio alle critiche anche nelle riprese ad alta sensibilità. Per la verità in quest'ultimo ambito la recente D7000 fa meglio, d'altronde gli algoritmi e il nuovo processore Expeed 2 fanno la differenza. Ma la D300s ha dalla sua un altro paio di chicche: la piena compatibilità anche con le ottiche AI e AIS e l'otturatore collaudato per 150.000 cicli. Due aspetti importanti ai quali sappiamo che i nikonisti tengono particolarmente. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 3200 (100 - 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC e CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, telecomando/synchro, ingresso microfono stereo Dimensioni: 147 x 114 x 74 mm Peso: 910 gr. Ben costruita, maneggevole e con un autofocus veloce per la gioia dei professionisti APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:07 Pagina 82
73 S come ‘speed', ma anche come ‘sensitivity', per questa incarnazione della punta di diamante di casa Nikon, che offre robustezza ed ergonomia praticamente invariate rispetto alla D3/D3x. Sul retro sono comparsi due tasti dedicati ‘info' e ‘Lv', ma è all'interno della scocca che troviamo le caratteristiche più interessanti. DODICI MEGAPIXEL PER ME POSSON BASTARE A differenza della D3x, la D3s adotta un sensore CMOS da ‘appena' 12.1 MP, sempre a pieno formato, che offre alla macchina due peculiarità: la prima riguarda la velocità dello scatto a raffica, che arriva a 9 fps (11 fps con il sensore finestrato in formato DX); la seconda è la maggior grandezza dei pixel a parità di dimensioni del sensore, che consente una resa migliore alle basse luci anche grazie alle modifiche apportate a livello di elettronica. Ecco così che il valore massimo di ISO equivalenti raggiunge i teorici 102.400, come la concorrente diretta Canon 1-D Mk IV. Sempre rimanendo in tema sensore, la D3s risolve la piccola magagna della D3x grazie all'integrazione di un sistema di rimozione della polvere. Bastano queste caratteristiche per capire quindi come la D3s sia la sorella quasi gemella della D3x, pensata però per un professionista nei campi della fotografia sportiva, naturalistica, di reportage e via dicendo. Un'altra funzione interessante della D3s è la modalità Quiet, mutuata da quella presente anche sulle ‘piccole' D5000 e D300s, che permette di scattare in maniera più silenziosa rispetto al normale, con il rumore dello specchio attenuato; è utile in diverse situazioni, come cerimonie o musei. Per il resto, il luminoso mirino a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura, lo schermo da 3” e 920.000 pixel con Live View, l'autofocus a 51 punti e il doppio slot per schede CF rimangono tra le caratteristiche salienti della macchina. VIDEOREFLEX CORAZZATA La D3s permette anche la ripresa video in HD, a 720p e 24 fps; visto il prezzo di listino della macchina, sarebbe stata gradita la possibilità di riprendere in Full HD, come già possibile sulle concorrenti marchiate Canon. La resa video della D3s è comunque ottima, anche se con i soliti difetti operativi tipici delle reflex. A riguardo della resa fotografica c'è comunque poco di cui lamentarsi: nonostante i 12 MP siano un valore ormai ‘normale', la rapidità di accensione, scatto e messa a fuoco, la resa alle basse luci e la ricchezza della gamma cromatica sono quelle che è lecito aspettarsi da una macchina di questa caratura. Aggiungiamo a tutto questo la grande attenzione alla costruzione tipica delle Nikon ‘Pro' e la spiccata versatilità e possibilità di personalizzazione dell'ecosistema dell'azienda giapponese ed eccoci davanti all'ennesimo oggetto del desiderio per chi della fotografia ha fatto un mestiere. O ha una passione davvero esagerata... Sensore: CMOS 12.1 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 12800 (estesa 100 102400) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: 2 x CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini, ingressi telecomando/synchro/microfono Dimensioni: 160 x 157 x 88 mm Peso: 1390 gr. Sempre in grado di catturare il momento decisivo, soprattutto in luce scarsa. Nikon D3s Prezzo: 4.890 euro (corpo e CF 8 GB) Ultima arrivata in ordine di tempo nella gamma alta di DSLR Nikon, la D3s si presenta come un versione più rapida della D3x. Il sensore è sempre Full Frame, ma con definizione inferiore e sensibilità superiore. FULL FRAME TEST COMPLETO su TD n.60 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 73
Come ben sanno i nostri lettori, il Villaggio Tutto Digitale (un evento per coinvolgere - con la benedizione della tecnologia ‘tutta digitale' - il grande pubblico di appassionati interessati all'immagine nell'ampio senso del termine: foto, video, cinema) ha debuttato giusto un anno fa, a Roma, in occasione dell'edizione 2010 del Photoshow, imperdibile appuntamento per quello che riguarda il mondo dell'immagine a tutto tondo. Già nelle premesse, quindi, siamo alle prese con un ‘matrimonio di interesse' fra il Villaggio - che si materializza in un'area ad hoc all'interno della fiera - e la principale rassegna italiana dedicata al settore, caratterizzata da un altissimo indice di gradimento da parte dei visitatori e delle aziende coinvolte; non a caso, quindi, prima ancora del termine dell'edizione romana, con gli organizzatori ci si è dati appuntamento per la successiva, quella del 2011, a Milano, prossimamente (da 25 al 28 marzo) in cartellone. Durante lo scorso novembre, fra le due edizioni Photoshow, e a testimonianza del successo della formula, si è poi tenuta una edizione davvero speciale, il Villaggio Tutto Digitale @ Fotografica 2010, realizzato ad hoc per l'importante manifestazione annuale di Canon Italia a Milano; ecco quindi spiegato il motto utilizzato per il titolo, ovvero ‘non c'è due senza tre'. Il punto di incontro del mondo digitale, come previsto dai nostri piani, come abbiamo scritto continuerà a svilupparsi ovunque, in ogni situazione, e - attraverso le riviste e i siti del gruppo - seguiterà a vivere di vita propria. Un ‘villaggio ideale', appunto, in cui si incontrano formazione ed esposizione, domande e risposte, aziende ed utenti, artisti e critici. Una piccola città del digitale, dove chiunque può costruire una casa, invitare i suoi vicini, organizzare serate, partecipare alla vita sociale... Con questa idea, abbiamo già realizzato due eventi a Roma, presso i nostri amici e partner di Officine Fotografiche, per la serie ‘il sabato al Villaggio': l'idea è quella di replicare una volta al mese questa formula di ‘miniVillaggio', con manifestazioni mirate, sempre più coinvolgenti. Insomma, siamo pronti a costruire un villaggio sempre più grande, sempre più ricco di servizi. Ma, consci che non bisogna mai riposare sugli allori, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti gli ‘abitanti', di consigli, critiche, idee ed anche opere. Aspettiamo quindi i vostri commenti e suggerimenti, e soprattutto i vostri progetti, a cui ci piacerebbe dare voce. Perché il prossimo titolo sia ‘... ed il quattro vien da sé'... PS- A proposito, in questa edizione del Villaggio, troverete una piccola-grande novità, un assaggio di quello che sarà un vero Wedding festival. Vi aspettiamo! Il Villaggio Tutto Digitale non sarebbe nato senza l'aiuto importante di molte persone, che qui desideriamo ringraziare. Ad iniziare da Fabio Ustignani, di Publifiere, la società che organizza il Photoshow, per la disponibilità ad assecondare le nostre esigenze. Grazie a Sony Italia, anche in questa edizione partner tecnico dell'evento, con un ringraziamento particolare al Managing Director uscente Gildas Pelliet, a Morena Porta e Cristina Papis. Ancora grazie a Riccardo Mangiarotti di Panatronics, per il supporto di luci ed altre attrezzature accessorie. Infine, un grande grazie a tutti i collaboratori a vario titolo delle riviste del gruppo motoperpetuopress, ed in generale delle società pro.com e motoperpetuopress, per aver partecipato con entusiasmo e spirito di sacrificio. Non c'è due senza Un evento foto, video, Digital Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. ® tre partner tecnico 003:026/028 15/03/11 15:57 Pagina 3
Showreel Passione Carbonara Se permettete, questa volta parliamo di noi. O meglio, di una produzione sui generis, realizzata insieme a un nostro lettore-regista, amico di vecchia data. Un viaggio affascinante alla scoperta di uno dei piatti-simbolo della nostra cucina, interpretato in 13 modi diversi da altrettanti chef: classica, innovativa, trasgressiva, comunque sempre ottima... la Carbonara! 44 Bruciati da cocente passione 044_047:026/028 13/03/11 15:31 Pagina 44
9 giorni, presso il Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011, a Milano; ulteriori informazioni sono pubblicate nelle pagine successive su questo stesso numero, mentre per gli aggiornamenti vi invitiamo a collegarvi al nostro sito www.tuttodigitale.it.) In quanto alla precedente intervista a Dante Spinotti, questa è stata pubblicata nel lontano maggio 1986, sul numero 11 del mensile VR Videoregistrare che il gruppo storico dell'attuale motoperpetuopress realizzava al tempo, con direzione del sottoscritto e con gran parte dello stesso staff oggi responsabile di Tutto Digitale, a conferma, in qualche modo, di una continuità di pensiero. Autore dell'intervista, ad esempio, l'amico Valerio Ferraris che allora come oggi - si occupa di cinema, home cinema & dintorni, con recensioni e non solo. Per non occupare due intere pagine, riportiamo l'articolo (una puntata dedicata alla direzione della fotografia della rubrica ‘Professione Reporter - i mestieri del cinema e TV') in formato sufficientemente grande da permettere una lettura abbastanza agevole dell'intervista. Un'intervista che si segnala per alcuni argomenti di attualità ancora oggi, a 25 anni di distanza. Basta leggere ad esempio anche solo la prima domanda, ‘Si parla sempre più oggi del direttore della fotografia APPROFONDIRE LA PROFONDITÀ Ciao reda, ho letto e riletto la vostra recensione su "vantaggi e compromessi riguardanti foto e riprese video con una mirrorless (NEX-5), una videocamera (NEX-VG10) ed una quasi-reflex (SLT-A55), messe alla prova con un obiettivo importante come lo Zeiss Vario Sonnar T* f/2.8 24-70 mm". Il fermento destato da queste nuove soluzioni di ripresa video rilevo sia incentrato sulla dimensione del sensore e sulle conseguenze nei video acquisibili. Voi prendete 3 diverse macchine, per ragioni varie, diverse l'una dall'altra. Ponete un riferimento unico di confronto: l'ottica nella sua escursione focale (non estesa). Omettete in recensione l'unica via di paragone: la capacità di gestire la profondità di campo. Non solo testo o stelle ma numeri. Raccontare al lettore se la NEX-5 già a 50mm permettesse un pieno controllo della sfocatura tra soggetto e sfondo, mentre la NEX VG10 solo a 70mm e la Alpha 55 a 40mm. Cifre e parametri che io ho posto per fare un esempio, ma che voi avreste potuto indicare precisamente. Presa in considerazione anche la recente videocamera NXCAM HD, avreste potuto chiudere il cerchio nel confronto. Perché io quest'ultima macchina Sony l'ho usata e posso dire che per gestire la profondità di campo e regalare qualche piccolo frame cine-like - come gli amici di Boris farebbero: "Apri tutto" = Iris tutto aperto e tele al massimo valore. Mi sarebbe piaciuto sapere che con queste tre macchine potesse cambiare qualcosa. A che punto con quali settaggi. Che per me - ripeto significa poter gestire la profondità di campo con ben meno fatica di quel che faccio oggi con le più comuni videocamere consumer e prosumer. E non credo di esser il solo. Cinzia Baraghini Villadossola (VB) A dire il vero, non sappiamo esattamente cosa chieda il nostro gentile lettore (che peraltro ci scrive da un indirizzo al femminile) con questa email. Un lettore certamente attento ed assiduo, del quale in passato abbiamo già ricevuto con piacere alcune missive; in questo caso, però non siamo certi di aver interpretato bene il suo pensiero. Forse desiderava qualche ‘numero' - relativo soprattutto alla relazione fra sensori e punto di messa a fuoco, a supporto del lungo articolo (12 pagine complessive, con la bellezza di quasi 50 fotografie scattate con le macchine oggetto della prova) del testo? Ma per i ‘numeri' relativi alle relazioni fra messa a fuoco, taglia del sensore e lunghezza focale (alla quale bisogna aggiungere anche il valore di apertura del diaframma, come giustamente ricorda il lettore), non c'è bisogno di grandi discorsi: basta pubblicare alcune semplici formule matematiche e sarà possibile ricavare tutti i valori. Ma, nell'ottica di una divulgazione ‘pratica' della materia, cosa che ci risulta essere normalmente più gradita ai lettori di una mera elencazione di dati, abbiamo preferito far vedere cosa succede nella pratica quando si cerca la sfocatura, utilizzando diverse macchine ed ottiche nelle diverse condizioni della prova. Peraltro, ricordiamo che il test - ricco di informazioni generali, come dimostra anche la doppia pagina di commenti finali, sempre nell'ottica come coautore di un film: perché?', per capire di cosa stiamo parlando, ma in generale ci sembrano interessanti tutti i temi trattati in quell'intervista. Qualche spunto di riflessione, poi, anche dal box di approfondimento, dal titolo ‘Nel regno della luce videoantologia delle più belle immagini cinematografiche', nel quale vengono suggeriti i film a nostro avviso al tempo da tenere assolutamente in considerazione dal punto di vista della fotografia cinematografica, da acquistare su videocassetta VHS (!). A distanza di un quarto di secolo, questi titoli restano fondamentali per la storia della fotografia cinematografica ed anche del cinema tout court: ci sono maghi della luce come Gordon Willis, Giuseppe Rotunno, Pasqualino de Santis, Sven Nykvist, e tanti altri maestri, forse meno noti al grande pubblico, alle prese con pellicole come Incontri ravvicinati, Barry Lyndon, Il cacciatore, Manhattan, Morte a Venezia e così via... Un elenco valido ancora oggi su DVD, o meglio, quando disponibile, su Blu-ray Disc, magari anche integrato con altre pellicole importanti uscite in questi ultimi cinque lustri... 008_010:026/028 13/03/11 14:22 Pagina 9
Digital Market LG mobile: Pad e smartphone in 3D La CF SanDisk Extreme Pro, con 128 GB disponibili, offre la capacità necessaria per immagazzinare foto a risoluzione altissima e filmati HD con i moderni dispositivi di cattura AV. La velocità di scrittura raggiunge i 100 MegaByte per secondo, permettendo di scrivere in tempo reale anche nei formati video più avidi di banda, come ad esempio il Full HD 1080p 4:2:2, o di non perdere uno scatto nelle raffiche in RAW delle più evolute DSLR. Queste CF sono basate sull'interfaccia UDMA-7, che massimizza la velocità di trasferimento dati tra la scheda ed il dispositivo di cattura, e garantisce performance e sicurezza grazie alla resistenza ad umidità, stress, vibrazioni migliorate con l'adozione di uno speciale rivestimento protettivo RTV. Disponibilità prevista per fine marzo ad un prezzo non proprio popolare di quasi 1500 dollari americani. www.sandisk.it Sony Pictures - dopo l'uscita in BD di The Social Network in edizione a due dischi, che omaggia i tre Oscar vinti dalla pellicola di David Fincher - vede in arrivo grandi titoli per tutti i gusti, come i Blu-ray di Salt (l'avvincente spy story di Phillip Noyce con Angelina Jolie protagonista), la collector's edition di Taxi Driver (in edizione limitata e numerata), il classico Vento di passioni, Poliziotti di riserva con Will Ferrell and Mark Wahlberg (in versione integrale non censurata) e l'action thriller Takers, più i DVD di SWAT 2 e The Shield stagione 7. Risponde 20th Century Fox con Il viaggio del veliero, ennesima avventura - in BD - della serie Cronache di Narnia, Warner con due classici in HD come Excalibur e Il colore viola, e Universal con i Blu-ray di Senna, Ritorno al futuro, About a boy, Babe maialino coraggioso e Babe va in città. Edizione speciale in alta definizione per Dellamorte Dellamore (Cinekult, distribuzione CG Home Video), con 5 ore di esclusivi extra: un tripudio per Dylan Dog, in concomitanza con il suo nuovo film, Dead of Night. Sempre CG presenta il BD di Animal Kingdom di David Michod, Gorbaciof di Stefano Incerti e La scuola è finita di Valerio Jalongo (in DVD). Tutti DVD per Dall'Angelo, con un doppio Pasolini (Il Decameron e Il fiore delle Mille e una notte), Il signore del male di John Carpenter, Mr. e Mrs. Bridge, Walker Texas Rangers stagione 3, più la Anniversary Edition a due dischi blu di Novecento di Bertolucci. 01 Distribution propone, in attesa del BD di Noi credevamo di Mario Martone, Una sconfinata giovinezza di Pupi Avati e nove "musicarelli" della Titanus; risponde Mondo con i BD di Saw-Capitolo finale e Due cuori e una provetta e Cinehollywood con tre nuovi DVD della collana Grande Boxe, prodotti dal network sportivo americano ESPN. Salt, brivido blu Angelina Jolie è l'affascinante spia del nuovo thriller di Sony PHE, che movimenterà il vostro home cinema, insieme a tanti altri titoli interessanti: commedie, grandi classici, action movie, docu-fiction... Sempre più capiente 90 Non si arresta la mania del 3D che ora contagia anche i tablet PC. O meglio il nuovo Optimus Pad di LG - nella foto. Si tratta di un tablet basato sul sistema operativo Android 3.0 Honeycomb con un processore Dual Core da 1 GHz Nvidia Tegra 2, la cui caratteristica più originale è senza dubbio quella di integrare una videocamera capace di riprendere in formato 3D: il pannello posteriore infatti ospita un doppio obiettivo con cui effettuare riprese stereoscopiche. L'Optimus Pad ha un display touch da 8.9" con rapporto d'aspetto 15:9 e risoluzione 1280x768 (WXGA), ed è dotato di un processore video capace di decodificare filmati fino al formato 1080p. La piattaforma Android 3.0 permette l'accesso al nuovo mondo delle applicazioni per smartphone lanciato da Google in diretta concorrenza con il fenomeno Apple, ed include le applicazioni eBooks, Google Maps 5 e Google Talk, fra le tante. A differenza di prodotti concorrenti, più “chiusi" al mondo esterno, l'Optimus Pad è dotato di porta HDMI tramite la quale è possibile visionare le riprese su TV anche in 3D, ed integra anche il sistema YouTube 3D. La disponibilità del Pad è prevista nel mondo a partire da marzo, e sarà scadenzata nei vari mercati con date da definirsi. L'azienda coreana ha lanciato anche uno smartphone 3D: siglato Optimus 3D, utilizza l'OS Android 2.3 Gingerbread ed integra uno schermo da 4.3" autostereoscopico (non necessita di occhiali) ed una doppia camera (foto/video) posteriore. www.lg.com/it SALT POLIZIOTTI DI RISERVA 089_093:026/028 13/03/11 16:23 Pagina 90
1.152.000 pixel anziché il classico ottico. Questo per far fronte al calo di luminosità legato all'adozione dello specchio fisso, che convoglia il 70% della luce direttamente sul sensore riflettendo il restante 30% verso il mirino. Più correttamente diciamo che quel 30% viene inviato al modulo autofocus a rilevazione di fase su 15 punti, che rimane sempre operativo con tutti i benefici in termini di messa a fuoco che ciò comporta. Le nuove SLT, quindi, sono reflex molto versatili con molte frecce al loro arco. Una su tutte la velocità, che si esprime attraverso prestazioni record per quanto riguarda la tracciatura dell'AF e la cadenza di raffica da 10 fps (Alpha 55) e 7 fps (Alpha 33). Con entrambe la cattura dell'immagine è fulminea e la resa è di qualità elevata grazie al sensore CMOS Exmor formato APS-C (23,6x15,8mm) da 16.2MP. Gli apparecchi sono simili per ingombro, peso e dotazione, che prevede la possibilità di eseguire l'HDR e la ripresa panoramica in 3D direttamente in macchina. L'Alpha 55 ha in più un modulo GPS integrato per il geotagging delle fotografie con Google Maps. Per i fotografi esigenti che non vogliono rinunciare al mirino ottico, invece, Sony propone l'Alpha 580, una reflex tradizionale di classe e prezzo ‘medi' ma dalle prestazioni al top della categoria. Si comincia con il sensore CMOS Exmor APS-C da 16.2MP coadiuvato dal processore Bionz e si prosegue con il modulo Autofocus a 15 punti a rilevazione di fase anche in modalità Quick AF Live View, ovvero con visione diretta dal monitor LCD posteriore. Sulla scia delle sorelle a specchio fisso, la 580 raggiunge la velocità di raffica di 7fps per far gola anche ai fotografi di eventi sportivi. Chiudono il conto lo schermo LCD inclinabile da 3” e 921.000 pixel, con trattamento antiriflesso multistrato molto efficace, e la possibilità di eseguire l'Auto HDR e la panoramica in 3D da rivedere collegando la macchina direttamente ad un Flat TV Bravia. La bella figura con gli amici al ritorno delle vacanze è assicurata. E se avete voglia di rivedere i vostri filmati girati con la reflex ma non vi basta l'LCD da 3" sul dorso, potete innestarne uno da 5" con risoluzione WVGA (800x480 pixel), direttamente sulla slitta del flash. Il dispositivo si chiama CLM-V55 ed in virtù di un particolare meccanismo si porterà in posizione posteriore consentendo una visualizzazione più confortevole; una volta agganciato può essere Sweep Panorama HR (High Resolution), che permette al fotografo di realizzare facilmente foto panoramiche direttamente in macchina da 10.480x4096 pixel, il modulo GPS e la bussola, per il geotagging delle foto, la funzione HDR e quelle 3D e Panorama 3D. La Sony Cyber-shot DSC-HX100V può anche registrare video Full HD 1920x1080, 60p con audio stereo, e dispone della porta HDMI. Durante la registrazione dei filmati è anche possibile scattare fotografie da 3 megapixel. L'alimentazione è fornita da una batteria ricaricabile agli ioni di litio e lo slot di memoria accetta schede SD/SDHC/SDXC e Memory Stick Pro Duo. I fotografi esigenti che amano la qualità, ma desiderano una macchina davvero compatta, saranno attratti dalle linee pulite ed eleganti della HX9V, tanto piccola da entare comodamente in tasca ma così ricca di tecnologia da far invidia alle reflex. Con la bridge HX100V, la HX9V condivide il sensore retroilluminato da 16.2MP, l' LCD da 3” con 921.000 pixel e le funzioni ‘3D oriented' e orientato e inclinato anche per favorire le riprese di soggetti e ambienti. Il CLM-V55 dispone dell'ingrandimento digitale, che facilita la messa a fuoco di precisione, e della funzione Colour Peaking, che mette in evidenza i contorni dei punti messi a fuoco all'interno del filmato. Cybershot: nel segno del 3D Proprio per chi vuole andare in vacanza viaggiando leggero Sony rimpingua l'offerta di compatte Cybershot implementando l'opzione 3D Sweep panorama e la registrazione in Full HD. Diamo inizio alle danze con la HX100V, una bridge con le carte in regola per diventare la prima della classe. A suo favore il nuovo sensore CMOS Exmor R da 16,2MP retroilluminato e, soprattutto, uno zoom con ingrandimento ottico 30x equivalente a un 27-810 mm f/2,8-5,6. Non solo, l'obiettivo è firmato Carl Zeiss e dispone dello stabilizzatore ottico contro il rischio di mosso. La ghiera presente sull'ottica può essere personalizzata per controllare lo zoom, oppure la messa a fuoco manuale. La Sony Cyber-shot HX100V dispone di un display LCD orientabile, con diagonale di 3” e risoluzione di 921.000 pixel. Per inquadrare c'è anche il mirino elettronico, con una risoluzione di 202.000 pixel. Gli appassionati apprezzeranno il pieno controllo manuale della macchina e la scala della sensibilità compresa tra 100 e 3200 ISO. Da non sottovalutare anche la velocità di scatto che, alla massima risoluzione, riesce a catturare fino a 10 fps per un massimo di 10 immagini. Per chi è alle prime armi, invece, c'è la guida in linea con i suggerimenti per impostare al meglio l'apparecchio in base al genere di ripresa. Tra le funzioni avanzate della HX100V, si segnalano l'Intelligent Con la supercompatta Bloggie MHS-FS3 il video 3D in alta definizione diventa davvero alla portata di tutte le tasche. Le immagini a fianco evidenziano la compattezza della realizzazione e la presenza dei due piccoli obiettivi necessari - insieme ai doppi sensori e doppi circuiti celati all'interno - per la ripresa stereoscopica. 28 Lo schermo LCD CLM-V55 aumenta la versatilità sia in fase di ripresa che di revisione degli scatti e dei video. La funzione Sweep Panorama ora diventa anche 3D. Basta ruotare la fotocamera come nella foto sotto e la sequenza verrà montata in macchina. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 28
La musica jazz è la mia passione. L'improvvisazione del musicista che si lascia trasportare nel turbine delle note mi regala emozioni indescrivibili. E così ho pensato di fermare quei gesti in immagini: tutto il calore del sassofono, il ritmo martellante del pianoforte, il riff della chitarra acustica, il basso pizzicato del contrabbasso. Ogni nota rimane scolpita nel momento in cui l'otturatore cattura l'espressione del performer sul palco. Ho raccolto le fotografie scattate in occasione di eventi jazz che hanno visto la partecipazione di artisti di fama internazionale. Per me quindi è stata una doppia occasione: musica e fotografia in un connubio irripetibile. Pur tuttavia scattare non è stato facile perché la luce a disposizione era veramente poca. Così ho impostato valori intorno a 800-1600 ISO sulla mia reflex Canon Eos 400D ed ho utilizzato lo zoom EF 70-210mm f/4 sempre a tutta apertura. L'esposizione l'ho eseguita in manuale puntando la macchina sulle luci ed annotando la coppia tempo/diaframma. Una volta scaricate le fotografie nel PC ho convertito l'immagine in bianconero per ottenere quell'effetto grana che mi ricorda la mia pellicola preferita: la Kodak Tri-X 400. Valeria Petitto - Roma Valeria Petitto All that jazz 008_015:026/028 14/03/11 11:50 Pagina 14
Il 48 Hour Film Project è probabilmente il più pazzo concorso di cortometraggi del mondo. Realizzare un corto di massimo 7 minuti - dalla sceneggiatura al montaggio - con solo due giorni di tempo è un'impresa disperata... eppure da anni, un gran numero di persone - appassionati e professionisti del settore - non perdono l'appuntamento, per mettersi alla prova e cimentarsi nella settima arte ad... alta velocità. Si parte con un genere estratto a sorte e tre elementi obbligatori: un oggetto di scena, un personaggio ed una linea di dialogo e poi via, a girare senza un secondo da perdere! Tutto Digitale è media partner della tappa italiana del concorso (oltre 80 le date internazionali) ed assegna un premio speciale per il corto di migliore fattura tecnica. Questi i corti da noi selezionati per lo showreel, tra cui i vincitori: 1 - "L'amante" - Quei bravi ragazzi Premio Speciale “Tutto Digitale” 2 - "Un giorno qualunque" - Censir Best Original Music 3 - "Prima o poi cambio vita" - Lurini Best Use of Character 4 - "Colpo di ballo" - Bassa Manovalanza Best Editing 5 - "Il custode" - Lo Zoccolo Duro Best Use of Genre 6 - "Radio, amore e calzascarpe" - Amuzing Factory Best Cinematography 7 - "Eject" - Freak Factory 8 - "Il fine" - Vertigo Crew Best Use of Line of Dialogue, Best Acting in Female Role, Best Directing 9 - “Rouge a levres” - Fantaproduction 10 - "Prima o poi cambio vita" - Fuorisync Best Use of Prop 11 - L'istruttore di ballo” - BlackHouse 12 - "Inside strass" - Squadra Blu 13 - "Gesti" - Gadoev Best Writing, Best Film 14 - "Prima o Poi Cambio Vita" - Loto Film Audience Awards 15 -"Sublime" - Anonima Filmaggi Best Acting in Male Role Girare un corto in 48 ore: le opere di Roma 2010 1 4 7 10 13 2 5 8 11 14 3 6 9 12 15 18 016_018:026/028 14/03/11 11:29 Pagina 18
Entra nel mondo Sony in 35 mm www.pro.sony.eu/I/35mm Qualsiasi immagine ci sia nel tuo mondo in 35 mm, Sony ti offre il prodotto per catturarla. Per le produzioni cinematografiche di altissima qualità, il camcorder SRW-9000PL garantisce le stesse eccezionali prestazioni che hanno reso la F35 la camera preferita dai migliori registi al mondo. Il nuovo camcorder Full HD Super 35 mm PMW-F3 offre una qualità di immagine cinematografica a registi e direttori della fotografia che lavorano con budget di medio livello. Inoltre, l'uscita in RGB consente di utilizzare la F3 come B-camera, in supporto alla F35 o alla SRW-9000PL, garantendo libertà creativa assoluta. Il nostro mondo in 35 mm gira intorno al tuo. 35mm-Camcorder PMW-F3 Prossima stazione Hollywood TuttoDigitale_SONYPMWF3_222x285.indd 1 31/01/11 14:09
130 dopo aver visto insieme In the cut, di girare questa sequenza con ottiche swing & shift. Creare un'immagine parzialmente sfocata, selettivamente sfocata, e insieme girare a mano, ha dato un forte effetto disequilibrante a questa scena. Ho accentuato l'aggressione visiva con l'uso di un filtro Straw e di forti Neutral Density per mantenere bassa la profondità di campo e aumentare l'effetto di sfocatura di tutto quello che non era nel punto esatto di fuoco. Questa identica tecnica è stata usata tre anni dopo nella sequenza finale della seconda stagione, con alcune complicazioni: una parte della sequenza è stata girata in 35mm. Dovevamo creare una sovrapposizione di spazio e tempo. Al rientrare nel bar Franco, il vecchio covo della banda, il Bufalo, invecchiato, vedeva riapparire i suoi compagni, e il vecchio bar. Con Stefano Marinoni e Paola Trisoglio di Visualogie, supervisori ai numerosi effetti speciali digitali di tutta la serie, abbiamo capito che l'unico modo sarebbe stato girare più volte lo stesso movimento con un sistema di motion control, e con la FO TO © E M AN UE LA S CA RP A Paolo Carnera (A.I.C.) con la macchina a spalla anche sul dolly. necessaria fissità di trascinamento del 35mm, (il Super16 non ci avrebbe mai assicurato sufficiente stabilità durante il trascinamento). Io ero un po' preoccupato per la continuità dell'effetto visivo, dovevamo combinare immagini girate in S16 con lenti swing&shift, con altre girate in 35mm con i normali obiettivi del film. Stefano e Paola mi hanno rassicurato che avrebbero con cura lavorato per riprodurre sia la grana dell'S16, che le sfocature delle lenti basculanti. E così è stato. Io stesso faccio fatica a distinguere le inquadrature girate in S16 da quelle girate in 35mm. Penso che questa sequenza sia l'esempio di molti aspetti della serie: l'idea realizzata di un unico film lungo 22 ore, di un processo creativo in cui la tecnica - a tratti molto complessa - è sempre stata utilizzata in funzione della narrazione e un flusso del pensiero dove le idee del regista, degli autori, mie e di tutti i collaboratori artistici del film si sono sommate e fuse in un unico progetto in cui si è lasciato sempre uno spazio grande all'improvvisazione. “ Michele D'Attanasio - AIC Emanuela Scarpa nasce a Roma nel 1973. Dopo aver studiato reportage e tecniche di stampa, inizia a pubblicare i primi lavori fotografici. Nel 2001 si iscrive all'associazione Fotografi di Scena e comincia come tirocinante dell'associazione presso vari set. Dal 2003 lavora ufficialmente come fotografa di scena per il cinema e per la tv, e vince il premio serie fotografica colore CliCiak 2010 (Concorso Nazionale Fotografi di Scena) con Romanzo criminale (la serie). “Mi piace raccontare tutto l'equilibrio dell' Ecosistema-Cinema, fatto di mille indispensabili ruoli, dalla regia al suono, dalla scenografia ai costumi, dal trucco al montaggio, dalla fotografia alla produzione, tutto “maledettamente” imprescindibile. Il mio è uno sguardo che vuole essere attento agli stati d'animo, ai pensieri ed a tutto quello che accade intorno a me su un set; mi piace raccontare la gioia, la fatica, la rabbia , l'ansia e le soddisfazioni vissute da tutti coloro che rendono possibile la realizzazione di un film. Romanzo criminale in particolar modo è stato per me una meravigliosa giostra sulla quale sono salite tutte persone magnifiche e professioniste (cast tecnico ed artistico) con le quali si è condivisa una grande scommessa, in cui tutti abbiamo creduto. Con l'intenzione e la convinzione di portare avanti un progetto non ancora sperimentato fino a quel momento (nello scenario televisivo italiano) nel migliore dei modi… e dall'inaspettato (meritato) successo. In tutto 13 lunghissimi mesi nei quali abbiamo sofferto il caldo, il freddo, in cui ci siamo arrabbiati ma anche divertiti; con il risultato di aver contribuito ad un gran bel prodotto in tutti i suoi dettagli, che ci ha reso orgogliosi. Lo rivivrei tutto, dall'inizio alla fine”. “Lo rivivrei tutto, dall'inizio alla fine” Emanuela Scarpa, fotografa di scena 126_130:026/028 14/03/11 10:25 Pagina 130
® A.14 N.67 5 contiene i nuovi numeri la rivista degli autori della fotografia cinematografica AIC cinematographeritalian AL A cinema&TVHD CANON XA10+HFG10 in anteprima la prova dei ‘gemelli diversi' il 2011 a tutto 3D LG SUPERTEST 29 reflex in prova B IM ES TR AL E - A PR IL E - A N N O 1 4 - N . 6 7 - 5 E UR O - PO ST E IT A LI A N E SP A SP ED IZ IO NE IN A B B O NA M EN TO P O ST A LE - D .L . 3 53 /2 00 3 (C ON V. IN L . 2 7/ 02 /2 00 4 N. 4 6) A R T. 1, C O M M A 1, A UT : 14 4/ CB PA SU D/ SA FR A N CI A 11 = C , S VI ZZ ER A FS 2 0, G ER M AN IA 11 = C , U .K L ST 9 .5 0, U SA $ 1 4 Monitor Sony CLM-V55 CINEMA In prova la Panasonic AG-AF101 con varie ottiche CINEMACINEMEffett o Icop_TD66 copia 3 GIALLA copia:TD38 COP 15/03/11 16:06 Pagina 1
Torna, all'interno del prossimo PhotoShow 2011, alla Fiera Milano City, dal 25 al 28 marzo prossimi, il Villaggio Tutto Digitale. Un'iniziativa di successo, un'area dedicata all'immagine in tutte le sue declinazioni, foto, video, cinema; un luogo per osservare, ascoltare, imparare. I visitatori del Villaggio Tutto Digitale, ancora una volta, innanzitutto potranno osservare le opere esposte nelle gallerie fotografiche e visionare i corti raccolti e preparati ad hoc per questo evento, ottenere la lettura del Portfolio fotografico ed anche di 'lettura del video', con analisi dei pregi e difetti dei corti digitali. Punto forte anche di questa prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale, una qualificatissima offerta formativa, dedicata alla ripresa foto e cinematografica digitale; sono previste vere lezioni ed incontri con autori e professionisti fruibili gratuitamente dai visitatori, con prenotazione precedente all'evento (oppure, in caso di disponibilità di posti, anche in loco). Attenzione: le modalità di prenotazione e il programma aggiornato in tempo reale sono su www.tuttodigitale.it venerdì 25 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla Panasonic AF 101 (a cura di Tutto Digitale) - Il cinema dietro le quinte: le foto e i video di backstage (a cura di CliCiak e Backstage Film Festival) - Fotografia: inquadratura e scelta degli obiettivi (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - I segreti della ripresa stabilizzata (con Bruno Gatti e Filippo Chiesa) - Principi di illuminazione cinematografica (a cura di Tutto Digitale) sabato 26 marzo - La ripresa: inquadrature e movimenti di macchina (con Mario Tani e Stefano BlasiTutto Digitale) - La fotografia cinematografica fra arte e tecnica (con Paolo Rossato, segretario AIC Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) - 240.000 foto per fare un film: vecchia tecnica, nuovo linguaggio (con Gianni Catani) - Videocamere e Videoreflex si sfidano in cucina, fra pentole e fornelli (con Mario Tani e Angelo Rossetti) - Dalla 7D all'Alexa, tutte le macchine del videoclip (con Roberto "Saku" Cinardi) domenica 27 marzo - Guida alle funzioni avanzate della reflex: HDR, back/front focus, panorama e 3D (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - A caccia di foto e video: il reportage naturalistico tra camcorder e DSLR (con Guido Bissattini) - Il montaggio: i principi di base (con Mario Tani e Stefano Blasi-Tutto Digitale) - Problemi e soluzioni nella ripresa video con le reflex (con Emilio Stincaglia) - I codec video in ripresa e montaggio (con Gianluca Righi - Adcom) lunedì 28 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla videocamera Sony F3 (a cura di Tutto Digitale) - La post al servizio del linguaggio: montaggio, color e VFX (con Federico Taticchi) - Wedding Festival: foto-video matrimoniali ieri, oggi e domani? (con Claudio Berrettoni) Il nuovo Villaggio Tutto Digitale al PhotoShow 2011 Inoltre, fra i prescelti regolarmente accreditati per le gallery e la lettura del portfolio foto e video, verranno scelti - a insindacabile giudizio della redazione di Tutto Digitale e Technoshopping, e secondo modalità precisate prima dell'evento - due visitatori, che si aggiudicheranno la Borsa di Studio 'Mongio' per la fotografia e la Borsa di Studio 'Giovanni B. Clemente' per il video HD/Digital Cinema, per partecipare entro il 2011 a workshop professionali. In più, in questa nuova edizione, all'interno del Villaggio Tutto Digitale debutta una nuova iniziativa, il Wedding Festival, un appuntamento su ‘tutto quanto fa spettacolo' foto e video durante il matrimonio. Tutto questo, ed altro ancora, al Photoshow 2011, al Villaggio Tutto Digitale! Informazioni dettagliate e prenotazioni: www.tuttodigitale.it 'Villaggio Tutto Digitale: osservare, ascoltare, imparare' è un'iniziativa del Gruppo Motoperpetuopress (Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Technoshopping) 016_018:003 13/03/11 17:14 Pagina 17
Panasonic presenta la nuova G2, fotocamera a obiettivi intercambiabili con mirino LCD orientabile e funzione “Touch Control“: un semplice tocco per ottenere immagini uniche. Prova il “Touch Control“anche per impostare velocemente la miglior messa a fuoco. Puoi anche spingere oltre la tua creatività con registrazioni video HD con qualità AVCHD Lite, da oggi anche in 3D con il primo obiettivo intercambiabile 3D. Perchè avere immagini uniche con assoluta facilità conta. TUTTO CONTA www.panasonic.it IMMAGINI UNICHE SOLO CON UN TOCCO Fir m w ar e d i ag gio rn am ent o 3 D p er G2 su w w w. pa na so nic . it
Showreel Tris di donne & abiti nuziali Nel racconto in prima persona (con impressioni ‘di pancia', come le definisce lui stesso) di un nostro lettore, la cronaca di un'esperienza esaltante per ogni vero videomaker, la ripresa del backstage di un film. 54 Mi sveglio ogni notte,in piedi in cameramia, immaginando di stare ancora sul set, ma mi ritrovo in pigiama e a piedi nudi, senza poter vedere nulla, sensazione sgradevole e imbarazzante. Dopo qualche minuto mi rendo conto che si tratta solo di un sogno e che sto vagando come un sonnambulo per la mia stanza. Riaccendo la luce, i piedi Diario di un backstage gelidi, la realtà riprende la sua fisionomia e mi rificco sotto il tepore della coperta. Ma non c'è scampo, ogni notte è così da quando sono tornato a Napoli dopo le prime due settimane di riprese a Roma. “Quando ero nella giungla volevo tornare a casa, quando ero a casa non vedevo l'ora che mi rimandassero nella giungla”, come dice il capitano Willard in Apocalypse Now... Il set è la mia giungla, il mio viaggio fisico e interiore, forse non solo verso il mio cuore di tenebra, ma anche verso qualcos'altro che ancora non riesco a intravedere ma che è lì che mi aspetta. APOCALYPSE NOW? No, questo non è il diario di Willard, ma semplicemente il racconto delle impressioni provate dopo tre settimane sul set di Tris di donne & abiti nuziali, film diretto da Vincenzo Terracciano, interpretato da Sergio Castellitto e distribuito da RAI Cinema. Era la prima volta che giravo un backstage e mi sono ritrovato sul set di un film di serie A entrando dalla porta di servizio. È successo che il fotografo di scena del film nonché mio amico e socio Marcello Merenda ha suggerito al produttore, Umberto Massa, di chiamarmi per il backstage. In realtà erano settimane, da quando lo avevo saputo, che torturavo Marcello per sollecitarlo a chiedere alla produzione se era possibile girare il backstage... Insomma, mi sono ritrovato un bel giorno sul set di un film di cui non sapevo assolutamente nulla. Il secondo giorno vedo La stessa situazione come appare in un'immagine di backstage (foto grande), nella foto di scena (in alto a sinistra) e nella fascetta del film Tris di donne & abiti nuziali, in alto a destra. 054_057:026/028 14/03/11 11:15 Pagina 54
Showreel Tris di donne & abiti nuziali Nel racconto in prima persona (con impressioni ‘di pancia', come le definisce lui stesso) di un nostro lettore, la cronaca di un'esperienza esaltante per ogni vero videomaker, la ripresa del backstage di un film. 54 Mi sveglio ogni notte,in piedi in cameramia, immaginando di stare ancora sul set, ma mi ritrovo in pigiama e a piedi nudi, senza poter vedere nulla, sensazione sgradevole e imbarazzante. Dopo qualche minuto mi rendo conto che si tratta solo di un sogno e che sto vagando come un sonnambulo per la mia stanza. Riaccendo la luce, i piedi Diario di un backstage gelidi, la realtà riprende la sua fisionomia e mi rificco sotto il tepore della coperta. Ma non c'è scampo, ogni notte è così da quando sono tornato a Napoli dopo le prime due settimane di riprese a Roma. “Quando ero nella giungla volevo tornare a casa, quando ero a casa non vedevo l'ora che mi rimandassero nella giungla”, come dice il capitano Willard in Apocalypse Now... Il set è la mia giungla, il mio viaggio fisico e interiore, forse non solo verso il mio cuore di tenebra, ma anche verso qualcos'altro che ancora non riesco a intravedere ma che è lì che mi aspetta. APOCALYPSE NOW? No, questo non è il diario di Willard, ma semplicemente il racconto delle impressioni provate dopo tre settimane sul set di Tris di donne & abiti nuziali, film diretto da Vincenzo Terracciano, interpretato da Sergio Castellitto e distribuito da RAI Cinema. Era la prima volta che giravo un backstage e mi sono ritrovato sul set di un film di serie A entrando dalla porta di servizio. È successo che il fotografo di scena del film nonché mio amico e socio Marcello Merenda ha suggerito al produttore, Umberto Massa, di chiamarmi per il backstage. In realtà erano settimane, da quando lo avevo saputo, che torturavo Marcello per sollecitarlo a chiedere alla produzione se era possibile girare il backstage... Insomma, mi sono ritrovato un bel giorno sul set di un film di cui non sapevo assolutamente nulla. Il secondo giorno vedo La stessa situazione come appare in un'immagine di backstage (foto grande), nella foto di scena (in alto a sinistra) e nella fascetta del film Tris di donne & abiti nuziali, in alto a destra. 054_057:026/028 14/03/11 11:15 Pagina 54
Le immagini dei lettori in mostra al Villaggio Tutto Digitale 8 La fotografia è donna Si rinnova l'appuntamento con le fotografie dei lettori in mostra al Villaggio Tutto Digitale in occasione dell'edizione milanese del Photoshow, che vede il trionfo dell'altra metà del cielo. La passione per la fotografia infatti si tinge sempre più di rosa con le personali di Chiara Abruzzini e Valeria Petitto, impegnate su fronti opposti, ma unite dall'uso sapiente della tecnica e dell'inquadratura Che l'attenzione del mondo femminile per la fotografia fosse in crescita ce n'eravamo già accorti, tanto da dedicare all'argomento una rubrica su Tutto Digitale, ma che il numero delle partecipanti all'iniziativa speciale del Villaggio fosse alla pari con quello maschile è una vera e propria sorpresa. E questa è già una rivincita in barba a chi afferma che il mezzo tecnologico poco si confaccia all'uso femminile. La realtà è che la fotografia digitale mette a disposizione strumenti facili da usare ed in perfetta sintonia con il mondo interiore ricchissimo e sfaccettato delle donne. L'abbiamo già visto nelle passate edizioni con i lavori di Tetsua Midoj e Kelly Gibbs, ne abbiamo la conferma quest'anno con quelli di Chiara Abruzzini e Valeria Petitto. Complimenti vivissimi dalla Redazione. Ma la Foto Gallery non si esaurisce qui. Gli scatti che hanno riempito la nostra e-mail nel corso del mese di febbraio sono stati molti ed è stato difficile decidere quali esporre. Noi abbiamo deciso nello spirito del Villaggio Tutto Digitale, che è quello di osservare, ascoltare, imparare, ovvero confrontarsi e scambiarsi opinioni e consigli per migliorare. In definitiva la fotografia è l'arte più democratica di sempre e proprio in questo consiste la sua bellezza e la sua forza. La stessa che innerva le composizioni equilibrate di Franco Lecis, sempre attento alle bellezze del paesaggio e della fauna della sua Sardegna. E si continua con le prove di Maurizio Gazziero che trasforma un semplice traliccio dell'alta tensione prima in un mondo di perfette geometrie poi in un frammento malinconico e sognante proprio come le foto di Monica Oddone, che lascia la porta aperta su passaggi verso un mondo che si intuisce ma non si vede. La medesima dolcezza autunnale sembra sprigionare dalle inquadrature di Maria Luisa Sardi, innamorata della luce poetica di un nebbioso paesaggio come di quella scolpita che filtra dalla cupola del Pantheon a Roma. Al polo opposto c'è Ambrogio Rebella che fa del colore squillante e del dettaglio fine i suoi cavalli di battaglia. Ma lo spirito femminile viene fuori prepotentemente negli scatti di Silvia Borghi combattuta tra il sentimento del quotidiano fermato nello sguardo del suo gattino e la fuga verso l'infinito cristallizzata in un freddo scorcio invernale. Chiudiamo con Marion Liguori che ferma in uno scatto potente tutta l'esperienza di vita di una persona attraverso l'uso sapiente dello sfocato, e con Antonio Giuseppe Valenti capace di costruire una raffinata composizione fotografica all'insegna dell'astrazione e della leggerezza. Franco Lecis - Cagliari 008_015:026/028 14/03/11 11:40 Pagina 8
94 L'età del jazz è un concetto non solo musicale, ma di portata assai più vasta: con questo nome si identifica infatti il periodo 1918-1930, tra la fine della prima guerra mondiale e la Grande depressione. Un'epoca di gioie e dolori, speranze e illusioni, che ha avuto grandi narratori, tra cui soprattutto Fitzgerald, che nel 1922 dipinse a meraviglia la vita di quegli “anni ruggenti” in undici brevi racconti. (V.F.) Overall Racconti dell'età del Jazz Racconti di Francis S. Fitzgerald Minimum Fax 420 pagine, 12 x 19 cm euro 13,00 Un classico che più classico non si può, molto apprezzato anche dai cinefili per via della trasposizione filmica del 1974, sceneggiata da Francis Ford Coppola e interpretata da Robert Redford. Lo stile del libro è tuttora molto moderno e di stampo quasi cinematografico, per via di un racconto che interseca in flashback vari piani temporali e narrativi. Da leggere, per imparare l'arte della narrazione (V.F.) Overall Il grande Gatsby Romanzo di Francis S. Fitzgerald Minimum Fax 254 pagine, 12 x 19 cm euro 12,50 Il miglior biglietto da visita di questo manuale sta nel suo numero di pagine: quasi 800, a testimonianza di una corposità che è sinonimo di ricchezza di informazione. Office 2010 non avrà per voi più segreti, dopo aver studiato a fondo questo libro di testo, sicuramente completo e professionale, con la consueta impostazione stepby-step. Unico neo, il costo, ma d'altronde si sa, la conoscenza e quella tecnica in particolare ha sempre un prezzo... (V.F.) Overall Office 2010 Manuale tecnico di AA.VV. Edizioni FAG 786 pagine, 17 x 24 cm euro 49,00 Un viaggio all'interno della produzione musicale indipendente italiana, utile per conoscere una realtà incredibilmente viva, ramificata e poliedrica che va di molto oltre le quattro grandi major internazionali. Il volume offre una panoramica fresca e nitida delle attuali realtà che operano nella produzione di una musica “altra” e si completa con interviste a Pino Marino e Niccolò Fabi. (S.Bla) Overall Musica indipendente... Saggio di Chiara Caporicci Editrice Zona 100 pagine, 14 x 20 cm euro 11,00 Libri Le recensioni Un libro che mancava, e bene ha fatto l'autore a trasferire su carta la sua lunga esperienza di docente, operatore e produttore indipendente. Troverete infatti tutte le dovute informazioni sulle tecniche di ripresa e l'approccio giornalistico all'intervista e all'inchiesta (trucchi del mestiere compresi), anche attraverso testimonianze di affermati professionisti ed esempi pratici mutuati dai più famosi format televisivi, da Report alle Iene. (V.F.) Overall Tecniche di video intervista Manuale tecnico di Gabriele Coassin F. Lupetti Editore 210 pagine, 16,5 x 24 cm euro 15,00 Libri & DVD Le recensioni dei titoli del momento Un libro per immagini, vincitore della diciassettesima edizione dello European Publishers Award for Photography, che è una toccante testimonianza della vita dei contadini francesi che abitano la regione della Forez, da dove proviene l'autore. Una vita fatta di solitudine e lavoro, quasi fuori dal tempo ma contemporaneamente attuale, in quanto profonda e concreta nell'intimità del vissuto quotidiano. (V.F.) Overall Di fronte al silenzio Libro fotografico di Christophe Agou Peliti Associati 145 pagine, 15,5 x 23 cm euro 39,00 Secondo alcuni critici il mondo si divide in due categorie: quelli che conoscono Jan Svankmajer e quelli che non lo conoscono. Inutile dire che i secondi sono molti di più, ma le cose stanno cambiando: questo regista e animatore di stampo surrealista (molto amato da Tim Burton e Terry Gilliam) sta lentamente conquistando l'attenzione del pubblico più attento e raffinato, anche grazie a opere critiche e di divulgazione come questa proposta da Moviement. (V.F.) Overall Jan Svankmajer Saggio critico di AA. VV. Moviement 114 pagine, 21 x 29 cm euro 12,00 Lightroom è il programma professionale di Adobe fatto su misura “dai fotografi per i fotografi”: giunto alla versione 3, presenta numerose novità operative, proprio quelle che l'autore si propone di svelarvi in questo manuale. Manuale che si rivolge sia ai vecchi utilizzatori che alle new entries del software, che potranno dunque beneficiare di una trattazione chiara e adatta a tutti. (V.F.) Overall Lightroom 3 Manuale tecnico di Luca Bertolli Edizioni FAG 436 pagine, 17 x 24 cm euro 29,90 Quinta versione per HTML, rivolta, così come questo manuale, a chi già ha conoscenza (anche non necessariamente approfondita) di questo linguaggio, nonché di CSS e Javascript. Il libro è strutturato, come d'abitudine FAG, in veste eminentemente pratica, con l'ausilio anche di esercizi risolti disponibili on line, e vi offrirà una panoramica esauriente, anche in relazione alla compatibilità con i vari browser. (V.F.) Overall HTML 5 Manuale tecnico di Alessandra Salvaggio Edizioni FAG 242 pagine, 17 x 24 cm euro 25,00 094_095:Layout 1 13/03/11 16:39 Pagina 94
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XII 108 presente che con un sensore da 1/3" è impossibile avere lo stesso controllo sulla profondità di campo e sullo sfocato offerto dalle video reflex con sensori APS-C o full frame. Ciò che invece una video-fotocamera non può offrire è l'eccellente sistema di stabilizzazione della XA10, che può funzionare in tre diverse modalità: oltre alla modalità standard, troviamo l'opzione Dynamic IS, da utilizzare quando si cammina con la camera in mano, in posizione grandangolare, e Powered IS, che compensa meglio le immagini riprese in posizione tele. I risultati sono impressionanti: se si ha una mano abbastanza ferma, si riescono a girare immagini stabili a tutto tele come se si avesse un cavalletto... o quasi. TOUCH SCREEN, GIOIE E DOLORI Come si richiede a un camcorder destinato ad un mercato semi-professionale, l'XA10 offre regolazioni manuali complete su fuoco, diaframma, otturatore e guadagno. Essendo però una camera molto compatta non c'è lo spazio fisico per avere comandi e pulsanti dedicati. Così la maggior parte delle opzioni di riprese, insieme alle impostazioni del menu, sono affidate a un display touch screen. Lo schermo - al contrario del mirino - offre una buona risoluzione combinata, di quasi 1 Megapixel, ma proprio la funzione touch screen appare non facile da gestire: l'LCD, infatti, risulta troppo poco sensibile e richiede un tocco piuttosto energico per selezionare le opzioni desiderate; inoltre, a meno di non usare la pennetta in dotazione, capita spesso con le dita di premere i comandi sbagliati, visto che le voci del menu sono piuttosto ravvicinate. Insomma, se non avete le dita sottili e affusolate di un pianista, il menu delle XA10 non fa per voi. Per fortuna un paio di pulsanti risolvono i problemi più urgenti. Per la messa a fuoco, ad esempio, un piccolo tasto posizionato al margine del display LCD permette di attivare la modalità manuale, dopodiché è possibile utilizzare la ghiera servo-assistita disponibile sull'ottica. L'utente può scegliere tra 3 livelli diversi di sensibilità dell'anello di messa a fuoco e può decidere anche il senso di rotazione. Quando si lavora in manuale, inoltre, vengono in aiuto varie funzioni di focus assist, come l'ingrandimento del centro dell'immagine, l'indicatore in metri della distanza di messa a fuoco, l'accentuazione dei bordi (peaking) e infine l'istogramma (WFM), che mostra il livello dei dettagli attraverso una forma d'onda in sovrimpressione sul display. Per quanto riguarda le opzioni di peaking, inoltre, è possibile impostare 3 diversi colori (rosso, blu o giallo) con cui evidenziare i bordi degli oggetti e scegliere se visualizzare il resto dell'immagine a colori o in bianco e nero. In alternativa è anche possibile impostare il fuoco toccando sullo schermo il soggetto inquadrato da mettere in primo piano. Infine è possibile impostare un punto di messa a fuoco da richiamare all'occorrenza (Focus Preset). L'altro comando che evita il ricorso al touch screen è un piccolo pulsante posizionato vicino al mirino, accompagnato da una rotellina. Il pulsante può essere assegnato a una funzione scelta dall'utente, come ad esempio la regolazione manuale dell'esposizione, la selezione di un programma a priorità di tempi o di diaframmi, il limite del guadagno automatico. In realtà anche i due pulsanti presenti sullo schermo, il selettore AF/MF e il tasto per cambiare la modalità dello stabilizzatore, possono essere associati ad altre funzioni secondarie; tuttavia quelle impostate di fabbrica appaiono le più utili. In modalità manuale l'otturatore varia da 1/6 di secondo a 1/2.000, il diaframma da F1.8 a F8, con l'aggiunta eventuale di un filtro ND da 1/2, 1/4 o 1/8 (non è però possibile impostare diaframma e filtro ND in modo indipendente). Il guadagno, invece, arriva +25dB e - caratteristica rara - può essere regolato di 1dB alla volta; come già accennato, per conservare una buona qualità d'immagine consigliamo di non superare è di +18dB, che è comunque un valore eccezionale per un camcorder compatto. Per regolare al meglio l'esposizione è disponibile la funzione zebra, con due livelli possibili (70% e 100%), e l'oscilloscopio in tempo reale. Un'altra caratteristica difficile da trovare su un camcorder compatto è la possibilità di regolare il bilanciamento del bianco impostando direttamente la temperatura colore in gradi Kelvin, da 2000 a 150000 K, procedendo a incrementi di 100 K. Non mancano ovviamente i vari preset per luce diurna, ombra, cielo nuvoloso, lampade fluorescenti e a incandescenza, più 2 preset personali, da regolare con il classico metodo del foglio bianco. IN CERCA DI CINEMA L'XA10 offre 9 diversi filtri per ricreare effetti cinematografici. Canon punta molto su questa funzione, tanto da aver aggiunto un selettore rapido per attivare la modalità cinema. Tra i vari filtri alcuni offrono colori brillanti, altri immagini desaturate o in bianco e nero, altri ancora effetti di vignettatura sfumata ai bordi dell'immagine. Ogni filtro può essere applicato su tre livelli di intensità, mentre il filtro standard consente anche di personalizzare parametri quali profondità colore, contrasto, luminosità e morbidezza dei dettagli. Per immagini in stile cinema è inoltre possibile riprendere in formato progressivo 25p, in alternativa al classico 1080/50i. I filtri cinematografici restano comunque una soluzione interessante solo per utenti consumer, mentre in ambito professionale sarà preferibile ricorrere alla postproduzione per ottenere effetti particolari di colorcorrection. L'XA10 non consente di Videocamera AVCHD Canon XA10 In alto, la maniglia ospita i due ingressi XLR ed il supporto per microfono direzionale. A fianco, la disposizione dei comandi presenti nell'alloggiamento del display LCD o inclusi nella maniglia. 105_109:128/130 14/03/11 09:58 Pagina 108
servono guide sicure motoperpetuopress srl - via delle Alpi 13 - 00198 Roma - tel. 06 442 02 596 per orientarsi nel digitale e non solo Hi-tech leader in edicola e sul web bgruppo MOTO PERPETUO P RESS Il riferimento del mondo digitale da oltre 10 anni in edicola www.tuttodigitale.it La prima rivista italiana dedicata al mondo dell'HD www.alta-definizione.it live webcast Il primo free press hi-tech: 500.000 copie/mese www.technoshopping.it La prima guida per veri appassionati gourmet www.carbonaraclub.it Tutto l'hi-tech sul web a portata di click www.tuttodigitale.it La web television di Tutto Digitale www.tuttodigitale.tv Il primo free press enogastronomico popolare www.mr-food.it La prima collana di libri italiani sull'HD www.motoperpetuopress.com A BREVE LA NUOVA EDIZIONE IN EDICOLA A ROMA 085:004 01/02/11 15:45 Pagina 85
39 Samsung E10 Per la ripresa tascabile, magari in HD, le pocket cam battono gli smartphone per semplicità d'uso, leggerezza e prezzo d'assalto. La E10 di Samsung è tutto ciò, con in più ottica girevole e connettore USB integrato. Panasonic AG-HPX731 Spallabile con ottiche intercambiabili e possibilità di registrare in AVCIntra: l'alta qualità del codec “made in Panasonic” evidentemente ha convinto i votanti a premiare questa macchina di solide doti. Panasonic AG-3DA1 Il 3D stereo facile come bere un bicchier d'acqua: ancora Panasonic per i lettori è la più cool per l'innovazione grazie alla prima - e per ora unica videocamera single body per produzioni stereo di tipo professionale. Arri Alexa Attesa e accolta con entusiasmo nel particolare mercato del cinema digitale, l'Alexa sbaraglia la concorrenza di Red (in attesa delle tanto promesse nuove macchine) e vince a mani basse nella categoria “MDP”. Nikon D3100 La prima reflex Nikon con il Full HD ha riscosso il successo presso il pubblico dei lettori-giudici che evidentemente hanno apprezzato il prezzo contenuto rispetto alla resa e all'offerta di funzioni avanzate (RAW, i filtri creativi...) Canon EOS 60D Il testa a testa di voti con la Nikon D7000 ha visto vincere la Canon EOS 60D per un'incollatura. La resa ad alte sensibilità ISO, la velocità dell'AF, lo schermo orientabile e il video Full HD hanno convinto la maggior parte dei votanti. Nikon D3X Una reflex super in tutto, dalle dimensioni del sensore - Full Frame e 24.5MP a quelle del corpo macchina, costruito senza badare a spese. Un must per i top professionals, per far fronte a qualsiasi genere di ripresa. Canon EOS 7D La reflex prosumer di Canon si riconferma la più votata dai lettori di Tutto Digitale anche in questa edizione. Lettori che evidentemente, allora come oggi, apprezzano soprattutto l'autofocus ultraveloce e la qualità del video Full HD. Sony Alpha NEX-5 Innovativa, ben costruita e dal design personale, la mirrorless di Sony se l'è giocata fino all'ultima curva (cioè per pochi voti) con la proposta Samsung, siglata NX100, oggetto della ‘nomination' per la stessa categoria. VIDEOCAMERE HD POCKET CAM Canon XF300 Registrazione su CF, in MPEG2 a 50 Mbit/s e 4:2:2, prestazioni notevoli, ma anche versatilità e praticità, con la solita qualità costruttiva Canon: non meraviglia che per i lettori la XF 300 sia la più cool della categoria. VIDEOCAMERE HDPROSUMER VIDEOCAMERE HD PROSUMER OTTICHE INTERC. VIDEOCAMERE HD INNOVAZIONE VIDEOCAMERE HD CINEMA DIGITALE FOTOCAMERE REFLEX ENTRY LEVEL FOTOCAMERE REFLEX ADVANCED FOTOCAMERE REFLEX PRO FOTOCAMERE VIDEO FOTOCAMERE MIRRORLESS 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:32 Pagina 39
Il tocco ferocemente surreale di Ferreri conferisce a questa commedia una marcia in più e la rende interessante anche a distanza di anni. Più che discreta la qualità di audio (solo mono) ed immagine, ma lamentiamo la totale assenza di un comparto extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Marcia nuziale Commedia - di Marco Ferreri; Con: Ugo Tognazzi, Gaia Germani; 1965; 80 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/ Letterbox 1.78:1 12,99 Il matrimonio è la tomba dell'amore per i due protagonisti (Tognazzi e la bella Riva) di questa datata ma godibilissima commedia di Salce. La resa tecnica del DVD è decisamente mediocre: colpa del master ma anche di una forte compressione. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Le ore dell'amore Commedia - di Luciano Salce; con Ugo Tognazzi, Emmanuele Riva; 1963; 100 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/ Letterbox 1.66:1 12,99 Cambiano i luoghi, cambiano i nomi, ma la storia è sempre la stessa: vendetta, tremenda vendetta per uno Steven Seagal sempre più imbolsito e inespressivo nell'ennesimo direct-to-video. Come si fa a non amarlo? Discreto il DVD, privo di materiale extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Ruslan Azione - di Jeff F. King; con Steven Seagal; 2009; 98 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 5.1 (ita, ing), DTS 5.1 (ita); 16:9/ Letterbox 1.85:12.35:1 10,00 Ben 9 le stagioni nel nome dell'inossidabile Walker, a testimonianza di un serial tra i più azzeccati di sempre, con schiere di fedelissimi in tutto il mondo. Questa è la seconda, datata 1994, e si compone di 7 DVD e quasi 20 ore, per una full immersion nel mondo e nella filosofia di vita del ranger. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Walker Texas Ranger stagione 2 Serie TV - di AA.VV.; con Chuck Norris, Clarence Gilyard; 1994; 1142 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 2.0 stereo (ita); Tutto schermo 4:3/1.33:1 29,99 Gassman che fa il cattivo (lo “Sparviero”) e insidia la bella di turno, che è la Pampanini, più maggiorata che mai. Location inusuale come il deserto per questo film d'avventura del 1950, poco conosciuto ma comunque interessante e apprezzato dalla critica. Come extra il solo trailer. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Lo sparviero del Nilo Avventura - di Giacomo Gentilomo; con Vittorio Gassman, Silvana Pampanini; 1950; 78'; Medusa; Dolby Digital 1.0 e 5.1 (ita); Tutto Schermo 4:3/1.33:1 13,90 Film datato ma anche per questo estremamente affascinante e ricco di nostalgia. Godibilissimo e di sicuro interesse per curiosi e cinefili. Considerata l'età della pellicola il risultato tecnico ci lascia soddisfatti. Nessun extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Dopo divorzieremo Commedia - di Nunzio Malasomma; con Amedeo Nazzari, Vivi Gioi; 1962; 85 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); Tutto Schermo 4:3 12,99 Nona stagione della famosa serie, cui hanno messo mano anche famosi registi (William Friedkin su tutti) e un cast di assoluto rispetto. Questo cofanetto a tre dischi si segnala - oltre che per la buona qualità audiovideo - anche per la presenza di due interessanti featurette tra gli extra. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall CSI stagione 9 Serie TV - di AA.VV.; con Laurence Fishburne, Marg Helgenberger; 2008; 501 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 stereo (ing); Tutto schermo 4:3 29,99 Commedia dolceamara e molto “all'italiana”, che affronta il tema - spinoso, in verità dell'adesione al fascismo ante e post litteram. Un cast di grandi caratteristi per un vecchio volpone del genere come Mastrocinque: un film da vedere, ritratto di un'Italia del tempo che fu. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Gli eroi del doppio gioco Commedia - di Camillo Mastrocinque; con Mario Carotenuto, Gino Bramieri; 1962; 101 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/Letterbox 2.35:1 12,99 Nutrirsi bene per vivere meglio: questo l'assunto del DVD, diviso in due capitoli: Le basi della alimentazione e Le corrette abitudini alimentari. Perché migliorare la qualità della vita è possibile, a patto di avere i consigli giusti che questo documentario promette... (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Alimentazione Nutrirsi bene... Documentario - di AA.VV.; 2010; 45 minuti; Digital Adventure/Cinehollywood; Dolby Digital 2.0 stereo (ita); Tutto schermo 4:3 12,50 DVD Le recensioni La prima regia del grande Gene Wilder, datata 1975, è una commedia esageratamente sopra le righe ma con alcuni momenti di reale spasso. Di ottima qualità l'aspetto tecnico del DVD, che è però privo di qualsiasi tipo di contenuto extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Il fratello più furbo di Sherlock Commedia - di Gene Wilder; con Gene Wilder, Marty Feldman; 1975; 90 minuti; 20th Century Fox; Dolby Digital Stereo (ita, ing); 16:9/ Letterbox 1.85:1 10,00 Finalmente disponibile in DVD il capolavoro surreale di Miyazaki, un film di grande fascino che trascende l'immagine che il bizzarro titolo potrebbe dare allo spettatore. Ineccepibile la resa video, come extra trailer e lo storyboard completo. (D.C.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Porco Rosso Animazione - di Hayao Miyazaki; 1992; 94 minuti; Lucky Red; Dolby Digital 2.0 (ita, giap); 16:9/ Letterbox 1.85:1 16,99 Dal celebre studio Ghibli di Miyazaki, un film di culto per gli amanti dell'animazione manga, diretto dall'allievo Isao Takahata. Affascinante e inquietante nel suo feroce surrealismo visivo, ma non raggiunge le vette del Maestro. Ottimo il DVD. (D.C.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Pom Poko Animazione - di Isao Takahata; 1994; 114 minuti; Lucky Red; Dolby Digital 2.0 (ita, giap); 16:9/ Letterbox 1.85:1 14,99 96 096:Layout 1 13/03/11 16:48 Pagina 96
SCOPRI SUBITO LE INIZIATIVE DEL MOMENTO CON I NOSTRI PARTNER! Si è conclusa con successo l'edizione 2011 del Digital Experience Festival. Tutti i dettagli a pag. 26 Appuntamento, come al solito, a Parigi per l'evento europeo per professionisti del 3D. Imperdibile! A pag. 24 A Cesena torna l'appuntamento d'eccezione per ammirare backstage e foto di scena del grande cinema. A pag. 32 Ultimi giorni per partecipare al concorso foto video nazionale Città di Ciampino. Tutti i particolari per i ritardatari a pag. 30 M E D I A P A R T N E R Una manifestazione imperdibile per appassionati di cinema di animazione e non solo. Dettagli a pagina 30 INTERVISTA A PAOLO CARNERA Romanzo Criminale a cura di Michele D'Attanasio 126 ITALIAN CINEMATOGRAPHER DIGITAL WOMEN Le protagoniste siete voi Alessandra Brancati 24 SHOWREEL Et in terra pax Stefano Blasi 48 SHOWREEL Nulla è come sembra La redazione 50 SHOWREEL Diario di un backstage Claudio Gargano 54 SONY, HD OB VAN PER CTV La TV vaticana sceglie l'HD Salvatore Coppola 98 NEWS Le ultime notizie dal mondo dell'HD AA.VV. 100 VIDEOCAMERA AVCHD Canon XA10 Marco Zamparelli 105 VIDEOCAMERA AD OTTICHE INTERCAMBIABILI Panasonic AG-AF101 Stefano Blasi 110 SOFTWARE DI EDITING VIDEO Grass Valley Edius 6 Giampiero D'Amato 116 SOFTWARE DI EDITING Avid Media Composer 5 Stefano Blasi 118 ATTUALITÀ TEST COOL AWARD 2011 I campioni siamo noi! La Redazione 38 STRANEZZE TECNOLOGICHE Cose dell'altro mondo La redazione 58 SPECIALE TEST Tutte le reflex in prova a cura di Enrico Fontolan 67 EDITORIALE Gente che va, gente che viene Stefano Belli 3 FILO DIRETTO E POSTA TECNICA Tutto Digitale risponde AA.VV. 8 VILLAGGIO TUTTO DIGITALE Appuntamento al Photoshow La Redazione 16 MOSTRE E CONCORSI FOTO/VIDEO Gli appuntamenti del momento La Redazione 34 RUBRICHE sommario n° DIGITAL MARKET RECENSIONI ALTA DEFINIZIONE CINEMA & TV HD NEWS Tutte le novità del momento La Redazione 89 NEWS QuarkXpress 9, il futuro digitale La Redazione 91 DVD E LIBRI Gli ultimi titoli AA.VV. 94 67 004_005_2:006-007 18/03/11 14:03 Pagina 4
67 Immagine Cano n DALLE ENTRY LEVEL A 450 EURO ALLE PROFESSIONALI FULL FRAME DA OLTRE 7OOO EURO, ECCO I TEST DI IN COMMERCIO IN ITALIA Tutte leSpeciale TEST in prova REFLEX FORMATO DEI SENSORI (IN MM) FULL FR. APS-HAPS-C 4/3 24 x 36 23,6 x 15,8 (Nikon) 22.3 x 14.9 (Canon) 27,9 x 18,6 17,3 x 13 C hi è cresciuto a pane e pellicola sacosa chiedere alla sua reflex: unbel mirino luminoso, un autofocus veloce e preciso e un esposimetro che non si fa ingannare anche nelle situazioni di ripresa difficili. Tutto il resto viene dopo, a partire dalla velocità di raffica per finire con le funzioni custom. Quanti appassionati infatti eseguiranno raffiche da 10 fps o decideranno di personalizzare il tasto in alto a destra affinché esegua l'una piuttosto che l'altra funzione? Queste sono cose da professionisti che non possono permettersi di perdere il momento decisivo a bordo pista o a bordo campo. Il digitale però ha introdotto una specie di rivoluzione copernicana invertendo i termini della questione, fino ad arrivare al paradosso per cui il superfluo è più determinante del necessario. E le case produttrici oggi ingaggiano duelli senza quartiere a colpi di funzioni avanzate per convincere anche il neofita che a stento sa come s'impugna la macchina fotografica. Del resto anche la fotografia, da almeno un decennio a questa parte, è entrata a pieno titolo nel calderone dell'elettronica di consumo che ha le sue leggi e che obbedisce a standard di produzione che non possono essere ignorati, pena l'uscita dal giro buono del mercato. A noi tocca stare con gli occhi aperti senza perdersi tra le vetrine luccicanti dei megastore. E allora scaldiamo i motori e vinca la migliore... TUTTE LE FOTOCAMERE REFLEX 067:026/028 15/03/11 16:11 Pagina 67
63 Adatta alla Nikon D90 (madisponibile anche per le altre reflex di casa Nikon e Canon o per la mirrorless Sony NEX-5), la custodia Nauticam NA-D90 arriva fino a -75 m e riproduce sul corpo tutti i comandi della reflex. È presente nel corpo anche un cicalino con LED che avvisa in caso di umidità all'interno del case. digital-mediaservice.com/nauticam L a P+S Technik èspecializzata in accessori professionali per il cinema: l'Interchangeable Mount System (IMS) consiste in una serie di otto adattatori per cineprese 16, 35 mm e digitali; gli anelli permettono il montaggio di ottiche di vari produttori (PL, Panavision, Nikon F, Canon EF ed FD, Leica ed altre ancora) senza la necessità di accorgimenti particolari. www.videoelettronic.com U na testa fluida da Sachtlerpensata per le DSLR che riprendono in HD, garantita per macchine fino a 5 Kg di peso con sistema di bilanciamento a 10 step e tre gradi di resistenza, oltre ad un particolare piatto 'antislittamento'. È distribuita in Italia da Trans Audio Video. www.transaudiovideo.com Sachtler Cine DSLR P+S Technik Interchangeable Mounts System Nauticam Housing NA-D90 058_065:026/028 13/03/11 16:12 Pagina 63
61 Una soluzione perriprendere in digitale con le macchine 16mm SR di Arri (fino allaSRIII) è la proposta di P+S Technik: si tratta di un ‘Mag' digitale con SSD rimovibile, che permette la ripresa in RAW lossless a 30/60p; il sistema permette comunque l'uso del viewfinder, degli accessori e delle ottiche originarie, mentre aggiunge uscite HD-SDI per il collegamento di un monitor esterno. www.videoelettronic.com Da un produttore cinesespecializzato in 3D, 3D Inlife, una particolare fotocamera compatta, in grado di scattare immagini 3D grazie ad una coppia di sensori da 5 MP l'uno. Non finisce qui: la 3D HD Compact Camera registra video 3D 720p e permette di visualizzare scatti e video tridimensionali direttamente sullo schermo autostereoscopico da 2.8". www.3dinlife.com F are video con la reflex puòrisultare ostico in molte situazioni, e sono ormai numerosi i produttori che hanno pensato a soluzioni 'rig' per facilitare la ripresa a mano libera. La cinese Pchood propone Cinematics Professional Standard Kit, un insieme di accessori (follow focus, mattebox, viewfinder, supporto da spalla, monitor esterno da 8" ed altro ancora), per gestire al meglio le HDSLR Canon: il prezzo del kit è di 4199 dollari USA. www.pchood.com 3DInlife 3D HD Compact Camera Pchood Cinematics Professional Standard Kit P+S Technik 16Digital SR Mag 058_065:026/028 13/03/11 16:11 Pagina 61
arriva la Sony che cerca di rimediare ai problemi congeniti del sistema sopra descritto. Ecco allora che il mirino diventa elettronico per sopperire al drastico calo di luminosità provocato dallo specchio fisso semitrasparente, e così la visione della scena è sempre chiara. NON SOLO FOTO Ma Sony significa anche video Full HD e tutti sappiamo che riprendere video per una reflex non è una cosa proprio naturale. Infatti lo specchio deve rimanere alzato per esporre il sensore con conseguenze nefaste sull'immagine dovute al surriscaldamento del sistema, rumore in testa. Lo specchio fisso semitrasparente risolve il problema a monte lasciando passare il 70% della luce sul sensore e riflettendo il 30% verso il modulo AF posto in prossimità del mirino. In questo modo è possibile utilizzare tutta la rapidità della messa a fuoco automatica anche in modalità Video. Non abbiamo testato la SLT Alpha 33 ma abbiamo potuto saggiare le performance della 55 e viste le caratteristiche quasi speculari possiamo dire che i risultati non si differenzieranno molto gli uni dagli altri. In particolare siamo rimasti sorpresi dalla capacità di contenere il rumore elettronico alle elevate sensibilità ISO e, soprattutto dalla velocità operativa, dall'autofocus alla cadenza di raffica da record che fa impallidire anche la più costosa delle ammiraglie. L'unico rimpianto rimane la perdita del pentaprisma in vetro ottico, sostituito da un definito viewfinder elettronico, ma non si può avere tutto dalla vita... 86 Prezzo: 750/900 euro (con ottica 18-55 mm) Sony rispolvera lo specchio fisso semitrasparente adattandolo alle riprese video Full HD. Così nasce una coppia di reflex dalla doppia anima con una raffica da record. Rappresentano l'ultima novità in casa Sony per quanto riguarda il mondo delle reflex e sfoggiano una progettazione ibrida che le rende strumenti versatili sia in campo fotografico che in quello video. Stiamo parlando delle SLT 33/55, modelli esteticamente e tecnicamente identici salvo alcuni particolari. La 55 è la più dotata, con un sensore di tipo CMOS Exmor da 16.2MP (14.2MP per la 33), una cadenza di raffica da 10 fps. (7 per la 33) e un peso che ferma la bilancia a 441g. (433 per la 33). Infine la 55 dispone di un modulo GPS integrato. SPECCHIO TRASLUCIDO? Prima di tutto è necessario sciogliere l'acronimo: SLT. Nella lingua d'Albione suona così: Single Lens Translucent. In contrapposizione a SLR ovvero Single Lens Reflex. Che in italiano viene tradotto con Reflex a specchio traslucido. Ma detto così il termine non è corretto. Bisognerebbe parlare di specchio fisso semitrasparente (un dispositivo già adottato dalla Canon Pellix negli anni '60 e poi riproposto sulle EOS autofocus per pellicola 35mm dalla EOS RT del 1989 alla EOS 1n RS del 1995). Il vantaggio della visione offerta grazie allo specchio reflex è noto: possiamo vedere nel mirino l'immagine con l'esatta prospettiva fornita dall'obiettivo eseguendo l'inquadratura in modo molto preciso. Ma a fronte di ciò dobbiamo mettere in conto alcuni svantaggi: la vibrazione con conseguente oscuramento del mirino (anche se per una frazione di secondo) e soprattutto il ritardo al momento dello scatto dovuti al ribaltamento dello specchio. L'uovo di Colombo consiste quindi nel far rimanere fermo lo specchio con il risultato di avere fotografie più nitide (niente più micromosso), e raffiche ultraveloci. Non a caso le reflex citate sono state lo strumento preferito dei fotografi sportivi. L'inconveniente maggiore è rappresentato dal fatto che lo specchio fisso trasmette una parte consistente della luce verso il piano pellicola/sensore riflettendone solo una parte verso il mirino, che risulta poco luminoso come se avessimo innestato un obiettivo di circa 1 stop più chiuso. A questo punto della storia Sensore: CMOS 16.2 MP, 23,5 x 15,86mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, A, S, M, Auto, Modi scena. Mirino: Elettronico a colori con 1.440.000 pixel Display: 3”, 921.600 pixel Sensibilità: 100 - 25.600 Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, mini HDMI Dimensioni: 124 x 92 x 85 mm Peso: 441/433 gr. Il compromesso tecnologico tra prestazioni fotografiche e video con l'aggiunta del GPS e della raffica da 10fps (A55) Sony SLT Alpha 33/55 APS-C TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:59 Pagina 86
LA PRIMA COSA BELLA MEDUSA - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Candidato all'Oscar come miglior film straniero. Sorta di viaggio nostalgico diviso fra dramma e commedia, con un cast realmente affiatato e carismatico che vede in Micaela Ramazzotti un sicuro punto di riferimento. Abbondanza di temi: morte, passione, ricordi e l'ineluttabilità dei sentimenti. Strepitosa resa video per questo bel film italiano. Nero perfetto, dettaglio fine sempre elevatissimo e un quadro complessivamente molto piacevole e appagante. Non male l'audio, con codifica DTS HD Master Audio, seppur limitato dalla storia stessa. Ottimi extra con abbondanza di contenuti in HD. (L.D.A.) Regia: Paolo Virzì; Interpreti: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti; Produzione: 2010; Durata: 123 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 19.99 euro EASY RIDER COLLECTOR'S ED. SONY PHE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Già uscito in una edizione standard, il film di culto diretto e interpretato da Dennis Hopper torna nel listino Sony in questa nuova edizione limitata e numerata. Data la tiratura di sole 1500 copie il disco è destinato a diventare estremamente raro e ricercato fra gli appassionati. La novità, rispetto alla precedente edizione, consiste nel packaging a libro, che contiene il disco e un esauriente essay cartaceo sul film, ricco di fotografie e informazioni. La resa tecnica, come avevamo già avuto modo di notare, è sopraffina e fedelissima all'originale cinematografico - con un audio di primissimo piano soprattutto in originale. La sezione extra è entusiasmante per gli amanti del film. (L.D.A.) Regia: Dennis Hopper; Interpreti: Peter Fonda, Dennis Hopper; Produzione: 1969; Durata: 92 minuti; Formato audio: Dolby TrueHD 5.1 (ita, ing e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro I MERCENARI 01 - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: L'instancabile Stallone ritorna dietro e davanti la macchina da presa con questo action-movie che omaggia direttamente l'età d'oro del filone (gli anni '80) riportando sullo schermo i maggiori esponenti del genere. Imperdibile il cameo dell'ex governatore della California Arnold Schwarzenegger. Resa video ottima sotto ogni aspetto, con qualche lievissima flessione nelle scene più scure ma non dovuta all'encoding del disco. Appagante l'audio italiano, ma nonostante la doppia codifica HD il confronto con la traccia originale è impietoso sotto ogni aspetto. Colpa del mix nostrano? Nel comparto extra si poteva fare di più. (L.D.A.) Regia: Sylvester Stallone; Interpreti: Sylvester Stallone, Jason Statham; Produzione: 2010; Durata: 99 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing), PCM 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 22.99 euro BOOG & ELLIOT 3 SONY PHE - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: In un periodo di crisi creativa per l'industria cinematografica non è raro imbattersi in anomalie come questo ennesimo sequel destinato al solo mercato home-video di Boog & Elliot. Anomali, perché il successo alquanto modesto dei predecessori non giustificherebbe l'operazione (nonostante una realizzazione più che discreta) a meno di non trovarsi ad una profonda e insormontabile crisi creativa che impedisca la produzione di qualcosa di nuovo. Tant'è: godiamoci la qualità cristallina del BD e divertiamoci con alcuni extra veramente simpatici, come la modalità “coniglietti” che consente di lanciare animaletti (virtuali) sullo schermo durante la visione. (D.C.) Regia: Cody Cameron; Produzione: 2010; Durata: 74 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing, spagn), Dolby Digital 5.1 (altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 22.00 euro JOHN Q. MONDO HE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Probabilmente le intenzioni originali del regista Nick Cassavetes erano quelle di creare un film di denuncia sociale senza rinunciare alla tensione narrativa, ma il risultato è francamente pasticciato, improbabile e intriso di un buonismo esageratamente spudorato. Peccato, perché Denzel Washington è sempre grande e, da solo, riesce a salvare la scena in diverse occasioni. Pienamente appagante la resa tecnica del disco, nonostante l'andatura lievemente discontinua del video imputabile esclusivamente alle condizioni originali di ripresa. Buono anche l'audio con codifica HD ma delude la totale assenza di un comparto extra. (L.D.A.) Regia: Nick Cassavetes; Interpreti: Denzel Washington, Robert Duvall; Produzione: 2002; Durata: 115 minuti; Formato audio: Dolby TrueHD 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 19.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXIV 120 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:15 Pagina 120
Un evento foto, video, D-Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, al Photoshow 2010 di Roma, e della seconda, in occasione di Fotografica - la settimana Canon della fotografia e del video, torna una nuova edizione del Villaggio Tutto Digitale, la casa di tutti gli appassionati e professionisti del mondo digitale. Con un programma che si annuncia ricchissimo, e la grande novità del Wedding Festival... Torna la festa tutta digitale La prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale è al Photoshow, Fiera Milano City, 25-28 marzo 2011 ® 016_018:003 13/03/11 17:22 Pagina 16
Se state pensando di entrare nel mondo Canon EOS e credete che la reflex sia troppo impegnativa vi sbagliate. Sì perché la 1000D ha tutto quello che serve per fotografare alla grande senza svenarsi. Con lo zoom standard 18-55mm IS infatti costa meno della G12, una macchina dalla dotazione superlativa ma pur sempre una compatta con un sensore piccolo come un'unghia. Qui invece abbiamo a disposizione un elemento sensibile CMOS formato APS-C (22,3x14,9mm) da 10MP abbinato al processore Digic III, che gestisce al meglio il trattamento dell'immagine consentendo di ottenere risultati di tutto rispetto. Una prova di tutto ciò è fornita dalle fotografie scattate alla massima sensibilità che si ferma a 1600 ISO ma che denota un contenimento del rumore tale da rendere leggibili i dettagli senza particolari sbavature. Un risultato che la new entry EOS 1100D dovrà cercare per lo meno di ripetere viste le grandi aspettative dei nuovi fotografi in questo settore. La EOS 550D nasce già grande. A partire dal sensore CMOS, da 18MP, per finire con il video Full HD 1080p 30, 25 o 24 fps e 720p 50 o 60 fps. Il contorno non è da meno perché la macchina eredita dalla sorella maggiore EOS 7D, oltre all'architettura del sensore con microlenti gapless, l'esposimetro iFCL a 63 zone. Il modulo autofocus a 9 punti invece è mutuato dalla ‘vecchia' EOS 50D, buona media della casa dalle prestazioni molto elevate. Nell'uso sul campo si apprezza la luminosità del mirino sopra la media per un pentaspecchio, la prontezza dell'autofocus e la buona capacità di raffica da quasi 4 fps. Ma soprattutto ci sono piaciute le fotografie dai colori fedeli e piene di dettagli anche alle elevate sensibilità ISO. In definitiva si tratta di un vero e proprio best buy, un ottimo compromesso tra qualità fotografica e video. 79 Prezzo: 780 euro (solo corpo) Una entry level di razza con una grande qualità d'immagine e la possibilità di riprendere in Full HD. Canon EOS 550D Canon EOS 1000D Prezzo: 460 euro (solo corpo) Il primo passo per entrare nel sistema Canon EOS senza timori reverenziali. Non c'è il video ma la qualità d'immagine è ai massimi livelli. TEST COMPLETO su TD n.49 Sensore: CMOS 10 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: Auto, P, Av, Tv, M, Modi Scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 2.5”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 126 x 94 x 62 mm Peso: 502 gr. La porta d'ingresso al sistema Canon EOS, una macchina che consente di scattare ottime fotografie spendendo una cifra minima. Sensore: CMOS 18 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, A-Dep. Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 1.040.000 pixel Sensibilità: 100-6400 (12800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono Dimensioni: 129 x 98 x 62 mm Peso: 530 gr. Buona per chi vuole iniziare alla grande, sia a fotografare che a girare video in Full HD, senza accendere un mutuo. TEST COMPLETO su TD n.61 APS-C 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 79
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVII BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI HEROES QUARTA STAGIONE UNIVERSAL - SERIE TV FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La travagliata serie televisiva di Heroes giunge ad una (prematura) conclusione con questa quarta, sfortunatissima stagione. Interrotto durante la programmazione a causa delle spietate leggi dell'ascolto, il serial lascia molti (troppi) punti in sospeso, cambiando repentinamente rotta su numerosi snodi narrativi e accomiatandosi dai fan in modo totalmente insoddisfacente. Peccato, ma consoliamoci con questa bella edizione in BD alla quale è difficile muovere critiche sul lato di vista tecnico. Audio di buona qualità ma come al solito superiore in originale. Assolutamente soddisfacente il comparto extra. (L.D.A.)  Regia: Autori Vari; Interpreti: Adrian Pasdar, Ali Larter; Produzione: 2010; Durata: 840 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita, ted); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 40.00 euro CATTIVISSIMO ME 3D UNIVERSAL - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Meritatissimo successo di pubblico e critica per questo divertente e originale film di animazione. Uno spettacolo altamente consigliato per tutta la famiglia. La resa video del disco è a dir poco perfetta e merita il pieno dei voti. Non male anche l'audio italiano ma inferiore, come spesso accade, all'originale con codifica HD. Il vero divertimento scaturisce però dalla visione del disco dedicato in 3D stereoscopico. Dei titoli 3D che abbiamo visionato fino ad ora, questo si candida ad essere l'attuale riferimento per naturalezza e spettacolarità. Ottimi gli extra, contenuti esclusivamente nel disco in 2D. (D.C.) Regia: Pierre Coffin e Chris Renaud; Produzione: 2010; Durata: 95 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 34.90 euro DUE CUORI E UNA PROVETTA MOVIEMAX/MONDO HE - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: A dispetto del titolo sbarazzino e fuorviante (molto meglio l'originale The Switch), questa è una commedia non banale e non superficiale che riesce ad intrattenere in modo originale senza, apparentemente, inventare nulla di nuovo. Il merito va anche all'eterogeneo e impeccabile cast, che ha il merito anche di riproporre qualche nome da troppo tempo assente dai grandi schermi, come Jeff Goldblum e Juliette Lewis. Ottima resa video del BD, al quale si può solo rimproverare (a voler essere estremamente pignoli) un livello del nero non sempre omogeneo. Buono anche l'audio HD ma limitato dalle situazioni stesse del film. (L.D.A.) Film di catalogo con il simpatico Ben Stiller, proposto dalla Universal in questa versione BD offerta ad un prezzo di listino molto aggressivo. Finalmente le major stanno iniziando ad abbassare il costo di BD con film non nuovissimi, segno del definitivo e totale inserimento del formato nel mercato home-video. La commedia in questione non è sicuramente fra le più memorabili dell'eclettico Stiller, ma garantisce ugualmente 90 minuti di sano divertimento a “cervello spento”. Di buon livello il BD che offre anche una sezione extra decisamente completa, con scene alternative e tagliate, commento audio e molto altro. (L.D.A.) Regia: Josh Gordon & Will Speck; Interpreti: Jennifer Aniston, Jason Bateman; Produzione: 2010; Durata: 101 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro ...E ALLA FINE ARRIVA POLLY UNIVERSAL - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Regia: John Hamburg; Interpreti: Ben Stiller, Jennifer Aniston; Produzione: 2004; Durata: 90 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro LADRI DI BICICLETTE SAN PAOLO - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Portare su disco HD un capolavoro come questo di De Sica è sicuramente un'operazione meritoria e non esente da rischi. Una pellicola così datata, infatti, rischia di non “emergere” nel formato in alta definizione rispetto a titoli molto più recenti. Fortunatamente è stato utilizzato il master recentemente restaurato e l'encoding è eseguito a regola d'arte. Il risultato è quello di una resa video sbalorditiva, non esente da piccoli difetti che il restauro non è riuscito ad eliminare completamente, ma nel complesso davvero encomiabile. Molto buono anche l'audio e interessanti gli extra, specialmente il breve documentario sul restauro. (L.D.A.) Regia: Vittorio De Sica; Interpreti: Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola; Produzione: 1948; Durata: 90 minuti; Formato audio: Dolby Digital 2.0 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 4:33; Prezzo: 19.99 euro 123 120_124:AD REC BD 15/03/11 16:22 Pagina 123
remotaggio di iris ed otturatore, uscita cuffie, porta USB, uscita HDMI ed SDI. Il bilanciamento della macchina non può essere valutato univocamente, vista la variabile del peso dell'ottica installata. Restando nell'ambito delle ottiche provate (ad esclusione del 400 mm Canon FD) si può restare ampiamente soddisfatti, e stupiti dai piccoli/grandi espedienti costruttivi adottati: lavorando in low mode con un monopiede, ad esempio, si apprezzeranno l'attacco da 3/8" e i due da 1/4" presenti sulla maniglia superiore, che permettono di scegliere il baricentro e compensare il peso dell'ottica. Pensata per il cinema è invece la vite in corrispondenza del segno di battuta del fuoco, che sporge oltre il corpo della macchina ed aiuta la misurazione della distanza dei soggetti da mettere a fuoco. Il display, più definito che in passato, aiuta nel controllo dell'inquadratura: per agevolare ancora l'utente, la macchina offre due funzioni di focus assist. La prima è la focus bar, una piccola barra che si allunga e segnala la posizione del massimo fuoco dell'inquadratura. La seconda è chiamata edge color e consiste nell'evidenziare i soggetti a fuoco con un bordo rosso. È sempre possibile, infine, esaltare i dettagli con l'apposita funzione che agisce sulla visualizzazione del display. CONTROLLO AVANZATO DELL'IMMAGINE Per quanto riguarda il controllo delle immagini, molte opzioni a disposizione dell'utente: sette curve del gamma (HD, low, SD, High, B.press, Cine-Like D e Cine-like V per esaltare il contrasto), knee e pedestal regolabili, livello di dettaglio, coring, livello del croma, color matrix e dettaglio dell'incarnato. Per facilitare la personalizzazione, è possibile salvare sei scene file, da richiamare direttamente dal menu. Oltre al 1080p, la AG-AF101 può registrare anche in 720 50/25p oppure in 1080i. Settando la frequenza sui 59.94 Hz è possibile usare i frame rate americani e il 24p: quando si pianifica un cambio di frequenza è bene sapere che non è possibile registrare sulla stessa scheda immagini a 50Hz con immagini a 59.94 Hz. Tra le opzioni di registrazione, segnaliamo il pre rec di tre secondi, la registrazione ad intervalli, il relay recording (riempita una scheda, la registrazione passa in automatico sull'altra, per un totale di oltre 6 ore di filmati alla massima qualità con due schede da 32 GB) e il DRS, la particolare gestione dei contrasti che consente di aumentare la gamma dinamica. Le possibilità racchiuse in questa macchina sono tante, dalla capacità di restituire immagini con profondità di campo molto bassa - ormai una vera e propria estetica dei nostri tempi all'ergonomia ottimizzata per la ripresa, per finire alle personalizzazioni dell'immagine da videocamera vera, senza se e senza ma: il tutto ad un prezzo che - seppure più alto di quello di una reflex non accessoriata - è decisamente conveniente per i risultati che permette di ottenere. Stefano Blasi TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVIII Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 114 In alto a sinistra, il display LCD con il monitor di forma d'onda e con i principali parametri visualizzati, tra cui la focus bar e i livelli dell'audio. Subito sotto, un esempio di quello che si può ottenere con la 101 in termini di profondità di campo. Di fianco, i due ingressi XLR con i selettori line/mic ed i pulsanti di start/stop ed user 3 (personalizzabile via menu), ed infine il pannello delle connessioni con uscite AV, prese per il remotaggio di fuoco/diaframma e start/stop, l'uscita cuffie, la porta USB 2.0 e le uscite HDMI ed SDI. 110_115:128/130 14/03/11 10:05 Pagina 114

47 ovvero con OS Apple Snow Leopard 10.6, 2 processori Intel Xeon 5670, 2.93 Ghz Westmere e 12 core totali, con 12 GB (6x2 GB) di memoria SDRAM ECC DDR3, 1333 Mhz, e scheda grafica ATI Radeon HD 5870 1 GB GDDR5. Per lo storage il Mac era provvisto di un'unità a stato solido SSD da 512 GB e un disco rigido Serial ATA da 2 TB 7200 giri/min. Per la visualizzazione delle immagini inevitabilmente abbiamo usato un monitor Apple Led Cinema Display 27" (da 2560 x 1440 pixel, rapporto di contrasto 1000:1 e tempo di risposta 12 ms), mentre, altrettanto inevitabilmente, per l'editing e la postproduzione abbiamo usato la suite Final Cut Studio, sempre firmata Apple. Dobbiamo dire che, durante tutto il periodo di produzione, non abbiamo avuto il minimo problema tecnico da parte di foto e videocamera, accessori, computer. EXTRA, ANCHE NASCOSTI Alla fine, possiamo dire di essere soddisfatti, perché crediamo di essere riusciti senza aver creato alcun capolavoro, per carità - a raggiungere l'obiettivo, ovvero quello di creare un film ‘vivo', non patinato, dotato di un'anima. Dal punto di vista pratico, il risultato è un'opera di 88 minuti, che può essere vista d'un fiato, oppure per capitoli, magari per soffermarsi sui particolari delle ricette. A corollario del tutto, poi, una ricca dotazione di extra, che comprende diversi inserti: Alla ricerca del gusto (intervista al presidente del Carbonara Club), Appunti di regia (considerazioni tecniche ed artistiche del regista), I ferri del mestiere (le attrezzature tecniche impiegate), Sbagliando si impara parte I e Sbagliando si impara parte II (raccolta di ‘papere' e bloopers sul set), Galleria fotografica (con alcune immagini di backstage) e infine il Trailer (presentato per la prima volta in occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Fotografica 2010 a Milano. E non è finita qui, dato che il DVD contiene anche un contributo segreto, con la preziosa ricetta originale della ‘Carbonara Democratica' certificata dal Carbonara Club; per scoprirlo, dovrete giocare un po' con il telecomando... Buon divertimento, e naturalmente buon appetito! da un'idea di STEFANO BELLI “Mr. Food” è GIACOMO PUMA direttore della fotografia MARK VAMGE montaggio MARIO TANI musiche TOMMASO DANISI regia MARIO TANI PASSIONE CARBONARA sarà disponibile da aprile nelle edicole di Roma oppure può essere richiesto direttamente su www.tuttodigitale.it oppure www.carbonaraclub.it 044_047:026/028 13/03/11 15:33 Pagina 47
29 Qui sopra ecco la nuova Cybershot HX9V, top di gamma delle compatte Sony, forte del suo zoom grandangolare serie G e del sensore retroilluminato da ben 16.2MP. Sotto, invece, livrea celeste per la SonyTX10, una simpatica fotocamera compatta polivalente, resistente all'acqua (fino a -1,5m) e agli urti, in virtù del guscio corazzato. La quasi gemella TX5 vanta il titolo di fotocamera compatta più sottile al mondo di questa tipologia. HDR. Da notare che lo zoom incorporato è targato Sony G, ovvero il massimo in termini di resa ottica, con un'escursione di 24-384 mm e una luminosità di f/3,3-5,9. Di rigore lo stabilizzatore, indispensabile soprattutto alla massima escursione, per scongiurare il rischio di mosso. Anche con la HXV9 è possibile assemblare direttamente in macchina fotografie panoramiche in 3D dalla risoluzione esagerata di 42MP da rivedere su un flat TV Bravia per stupire il gruppo di amici, nonché scattare alla cadenza di ripresa di 10fps e di riprendere video in Full HD. Per chi vuole fotografare in tutta tranquillità senza rinunciare all'eleganza e alla completezza delle funzioni, Sony ha inoltre a disposizione la serie Cybershot T, caratterizzata dalla cura costruttiva con un occhio allo styling: le novità più interessanti sono le TX5 e TX10, una coppia di compatte davvero pronte a tutto. Infatti, oltre ad essere davvero tascabili, sono in grado di resistere a cadute da un'altezza di 1,5 metri, a polvere, sabbia e gelo (con temperature fino a -10 °C), nonché di scendere sott'acqua, fino a - 5 metri. Le caratteristiche sono simili, a partire dallo zoom ottico 4x Carl Zeiss (Vario Tessar 25-100mm f/3,5-4,6 totalmente integrato nel corpo), continuando con le funzioni 3D Panorama e HDR, tutte impostabili via LCD Touch screen da 3” con 921.000 pixel. La differenza fra i due modelli risiede nella risoluzione del CMOS Exmor R, che per la TX10 è di 16.2MP mentre per la TX5 è di 10.2MP. Inoltre la prima riprende video in Full HD, mentre la seconda in 720p. Quest'ultima però detiene il record di fotocamera subacquea più sottile al mondo: lo spessore del corpo macchina infatti è di appena 17,7mm. Tante novità anche nelle fotocamere destinate ai principianti e caratterizzate dal favorevole rapporto qualità/prezzo/funzioni, ovvero della Cybershot serie S. Qui la scelta si amplia con il lancio di 6 macchine, dalla top di gamma W580 alla più economica W510. Le differenze principali tra i vari modelli risiedono nell'ampiezza del monitor LCD (da 3” o da 2,7”), nell'escursione dello zoom Carl Zeiss Vario Tessar (5x o 4x) con focale minima wide, e, ovviamente nella risoluzione (16.1MP o 12.1MP). Il filmato in HD è appannaggio delle sole W580 e W570. Per cinefili e non solo Gli appassionati di video duro e puro sanno quanto la casa giapponese sia attenta alle loro esigenze e quanto sia attenta a coccolare i suoi aficionados. E negli ultimi mesi a tenere il campo è stata senza dubbio la Handycam NEX VG-10E, la prima videocamera consumer al mondo dotata di obiettivi intercambiabili condivisi con la serie di fotocamere mirrorless serie NEX. Il connubio è interessante perché mette a disposizione dei videomaker obiettivi di qualità ad un prezzo molto concorrenziale, per dare sfogo a tutta la loro creatività. La NEX VG10E, infatti, è compatibile con le ottiche ad innesto E-mount attualmente disponibili, ma anche con un'ampia scelta di obiettivi del sistema reflex Alpha. Tramite l'adattatore opzionale LA-EA1 il ventaglio di ottiche si amplia a dismisura: dagli obiettivi Sony G a quelli Carl Zeiss, a focale fissa o zoom, con escursioni che vanno dall'obiettivo macro al super teleobiettivo. Il vantaggio principale dell'apparecchio è costituito dal sensore CMOS Exmor formato APS-C (23,6x15,8mm) con 14,2 megapixel effettivi, abbinato al potente processore BIONZ. L'elemento sensibile è di circa 19,5 volte più grande dei sensori standard presenti sulle altre videocamere di fascia consumer e ciò aumenta a dismisura la qualità sia video che fotografica. Inoltre la profondità di campo per effetto delle dimensioni del sensore - risulta molto ridotta consentendo suggestivi effetti di sfocatura dello sfondo, praticamente impossibili con le altre videocamere di pari fascia. Le immagini video in qualità Full HD 1920x1080 vengono acquisite nel formato AVCHD con un bitrate fino a 24 Mbps e registrate su schede di memoria Memory Stick PRO Duo o SDHC. L'obiettivo in dotazione è lo zoom ad innesto Emount 18-200 mm f/3,5-6,3 OSS con ingrandimento pari a 11x provvisto di stabilizzatore ottico delle immagini SteadyShot, con funzione di regolazione dell'iride ad apertura circolare, grandangolo con funzione Acrive e un sistema autofocus a bassissimo rumore. La NEX-VG10E integra un microfono stereo Quad Con una bridge come la HX100V si può fotografare praticamente di tutto, dal paesaggio al ritratto fino alla caccia fotografica. Il suo zoom, infatti, ha un'escursione pari adirittura a 810mm. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 29
14 Posta tecnica UN HDD MULTIMEDIALE PER L'ARCHIVIAZIONE Spettabile Redazione, mi trovo di fronte ad un problema che ritengo essere di sicuro interesse per molti lettori. Per questo motivo lo sottopongo alla Vostra attenzione. Ho 75 anni e da dieci riprendo con una Sony 900, perlopiù viaggi culturali. Della qualità dei filmati sono contentissimo, per l'editing uso Adobe Premiere 6.5 e dopo il rendering riverso i filmati nelle cassette DV, che mi permettono di rivedere gli stessi via videocamera e TV. Ho circa 350 cassette archiviate. Leggo sempre sulla Vostra rivista gli articoli che parlano dell'evoluzione tecnica ma seppur interessato all'HD per tante ragioni sono rimasto legato al mio sistema. Poi mi sono accorto che se mi si fosse rotta la videocamera avrei potuto buttare via le cassette, così sono partito alla ricerca di una soluzione al problema: cosa fare del mio archivio. Purtroppo nel settore non ci sono offerte di associazioni o di tecnici informatici che diano assistenza tecnica. Nel nostro mondo chi si avventura in questa dimensione deve far conto solo su qualche rivista e sui suggerimenti di venditori, negozi, ipermercati, che naturalmente vendono il prodotto migliore e quello più semplice da usare. Nel mio caso sono stato attratto dall'immissione sul mercato dei "lettori multimediali", in pratica HD da 1 TB o più i quali con semplice connessione HDMI alla TV mi avrebbero consentito di vedere i filmati e di archiviare il tutto in poco spazio e senza problemi. Ho acquistato subito due lettori multimediali di due case diverse, WD e LaCie, ed ho trasferito gran parte dei filmati in essi. Da tener presente che un'ora di filmato AVI nativo necessita di circa 12 GB di spazio negli HD o lettori multimediali. Purtroppo mi sono fidato subito, per la semplicità del caso, anche perché ai venditori avevo spiegato bene cosa volevo fare e questi me ne avevano confermato la fattibilità. Riempiti i due lettori sono andato in sala ne ho collegato uno alla TV ho puntato il telecomando in dotazione al lettore e per tutta risposta la TV mi ha detto che il mio filmato non poteva essere visto perché il formato non era supportato. Sono tornato nel centro commerciale ho fatto presente l'accaduto, con molta buona disponibilità i venditori hanno testato in loco il prodotto e con loro sorpresa hanno dovuto confermare che il prodotto non era utilizzabile per quello scopo e hanno ritirato un lettore. Per l'altro invece ho voluto percorrere la strada dell'assistenza tecnica del produttore (LaCie). Dopo diversi scambi di mail nei quali si è arrivati alla conclusione che il mio formato AVI nativo non poteva essere utilizzato, sarebbe stato necessario convertire i filmati in una delle centinaia di Codec esistenti tipo MPEG 4, XviD, DviX... ed il problema così sarebbe stato risolto. Con tanta buona pazienza ho preso un filmato, l'ho convertito nei tre suddetti formati e sono tornato alla TV. Nulla da fare! La TV si rifiuta ancora!!!! La cosiddetta assistenza tecnica informata del risultato mi ha incoraggiato a continuare nelle conversioni prima o poi avrei raggiunto il risultato ottimale!!! Le case produttrici di apparecchiature così sofisticate invece di inseguire il concetto di evoluzione a tutti i costi e proporre apparati nuovi non potrebbero testare i loro prodotti con le realtà di mercato e dare precise indicazioni sul loro utilizzo ai clienti? Uno vende un lettore multimediale e dice usate il formato tal dei tali, o il codec talaltro, non sarebbe più semplice la vita? Si tratta di prodotti di massa (non tutti i clienti sono laureati in informatica, non tutti hanno 15 anni) di cui viene pubblicizzate la facilità d'uso, per cui al primo problema ci si sente subito ‘cretini'. Bisognerebbe studiare meglio il mercato, la tipologia dei clienti possibili e dare i suggerimenti giusti. Oppure fare corsi di formazione per i venditori... Posso contare sulla Vostra esperienza? Cosa mi suggerite? Ho provato anche un dispositivo DLNA senza successo. Il mio scopo non è quello di litigare con i fornitori o fare casino, vorrei risolvere il mio problema. Ho capito solo adesso che il formato AVI in realtà è un contenitore di molti altri formati. Io penso che ci siano altre persone interessate a questo tema. Distinti saluti. Giampaolo Di Giancarlo Bergamo Gli hard disk multimediali rappresentano sulla carta un'ottima soluzione per archiviare il proprio girato. Purtroppo, però, al momento nessun dispositivo commerciale supporta il formato DV nativo, per due ragioni: la prima è che gli hard disk multimediali consumer non riescono a leggere flussi dati elevati, superiori ai 10 Mbit/s (il DV ha un bitrate di 25 Mbit/s); il secondo motivo è che questi apparecchi non nascono per l'archiviazione di video personali, ma per la riproduzione di video scaricati da Internet – spesso alimentando lo scambio illegale di filmati coperti da copyright – e dunque supportano solo i formati più popolari sulla rete (Divx, H.264, Mkv ecc.). In ambito professionale, invece, esistono diverse soluzioni compatibili con il formato DV, tra cui citiamo quelle di Focus Enhancements (www.focusinfo.com), Shining Technology (www.shining.com), e Datavideo (www.datavideo.info/it). I prodotti di queste aziende, tuttavia, sono pensati come registratori portatili a batteria da usare in fase di ripresa, da collegare cioè alla propria videocamera per evitare di utilizzare i nastri MiniDV ed avere file già pronti per l'editing. Si tratta dunque di hard disk recorder di capacità ridotte (ben inferiori ai 500 GB) e molto costosi (da 800 euro a svariate migliaia), non adatti all'archiviazione permanente di una vasta libreria di filmati. Dunque rimangono due soluzioni: la prima è affidarsi a un hard disk multimediale commerciale, la seconda è utilizzare un normale hard disk esterno, collegato a un computer. Nel primo caso bisognerà convertire tutti i filmati DV in un codec compatibile, ad esempio MPEG-2 o H.264, il che richiederà molto tempo e comporterà una sostanziale perdita di qualità. Se dunque si ha intenzione, in futuro, di rimontare e rielaborare i filmati archiviati, questa soluzione non è adatta. La seconda soluzione, a nostro avviso la migliore e la più economica, è quella di collegare gli hard disk a un computer e collegare quest'ultimo alla TV. Per leggere i file DV è sufficiente un netbook da 200 euro e un software di riproduzione gratuito come VLC; esistono dispositivi wireless che permettono di utilizzare VLC anche in remoto, come se si avesse a disposizione un vero e proprio telecomando (questa funzione può essere svolta anche con un iPhone o un iPod Touch). Se si dispone di un televisore di ultima generazione, il collegamento con il PC può avvenire tramite uscita DVI o HDMI, altrimenti bisogna avere un computer dotato di uscita video analogica (composito o SVideo), opzione molto comune sulla quasi totalità dei computer attuali da tavolo e portatili. (M.Z.) Gli hard disk multimediali con porta HDMI (come questo modello Western Digital Elements Play) sono indicati per riprodurre video in formati compressi e popolari su internet, ma non vanno bene per archiviare e riprodurre il girato in DV: meglio optare per un disco esterno tradizionale da collegare ad un computer. 012_014:026/028 13/03/11 14:27 Pagina 14
I nostri lettori più fedeli sanno che, da oltre un decennio, Tutto Digitale stimola la produzione di opere foto e video di matrimonio, con la realizzazione annuale del Wedding Contest. Visto l'interesse di questo particolare settore dell'immagine e dell'audiovisivo, abbiamo deciso di creare un ‘contenitore' più grande, un vero festival del matrimonio foto e video, un vero Wedding Festival. In attesa di un evento dedicato a 360°, il Wedding festival verrà presentato nell'occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 con un incontro dal significativo titolo ‘Foto e video matrimoniali: ieri, oggi e domani'?, con la partecipazione del fotografo Giuseppe Voci (autore delle immagini di questa pagina) e del videomaker Claudio Berrettoni. Si parlerà dei cambiamenti tecnici ed artistici del settore, con accenni alle nuove possibilità offerte dalle reflex HD e dai camcorder tapeless. A corollario del tutto, proiezioni di filmati matrimoniali ed esposizione di foto di cerimonia. ® presenta Al Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 un evento nell'evento, la presentazione del Wedding Festival © Giuseppe Voc i © Giuseppe Voc i ® 016_018:003 13/03/11 17:15 Pagina 18
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 121 BURIED MONDO HE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Più che un film si tratta di una scommessa: ambientare tutta l'azione all'interno di una bara, in tempo reale, dove il protagonista è stato seppellito vivo con pochi oggetti e solo 90 minuti d'aria (la durata del film). La tensione è abbastanza alta e il finale merita da solo la visione. La particolare ambientazione non favorisce ovviamente una fotografia pulita e “luminosa” e il BD restituisce alla perfezione le intenzioni artistiche originali. Buono l'audio, con codifica HD anche per l'italiano, anche se limitato dalla natura stessa del film. Il comparto extra è sufficientemente nutrito ma, alla fine, non troppo interessante. (L.D.A.) Regia: Rodrigo Cortés; Interpreti: Ryan Renolds; Produzione: 2010; Durata: 95 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro UNTHINKABLE MONDO HE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Dolorosamente attuale, scioccante e destinato a far discutere gli spettatori, Unthinkable è un film stranamente inedito nelle sale italiane che merita assolutamente di essere riscoperto in BD. La storia è quella di un lungo interrogatorio ad un terrorista, per scoprire dove ha nascosto tre ordigni nucleari destinati ad esplodere entro pochi giorni in alcune città americane. Realizzazione tecnica del disco di tutto rispetto. Il livello del nero è leggermente alto e ci sono sporadiche flessioni nella definizione ma nel complesso un buon risultato. Audio poco spettacolare nel mix originale. Nessun extra attinente il film. (L.D.A.) Regia: Gregor Jordan; Interpreti: Samuel L. Jackson, Carrie-Anne Moss; Produzione: 2009; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro MANGIA, PREGA, AMA SONY PHE - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Passo falso per la brava Julia Roberts, invischiata in questa commedia soporifera tratta dall'omonimo libro di Elizabeth Gilbert. Fra le tante pecche del film, quella che maggiormente ci ha dato fastidio è stata la rappresentazione dell'Italia e di Roma in particolare come di un luogo estremamente arretrato, disorganizzato e irresponsabile. Involontariamente surreale. La resa video è estremamente naturale e molto morbida, con poco dettaglio come richiesto dalla fotografia originale spesso ricca di effetti “flou”. Audio poco incisivo nonostante la codifica HD, dalla dinamica letargica. Discreto ma poco approfondito il comparto extra. (L.D.A.) Poliziesco gelido e disperato, scritto da Michel Grisolia (che ricordiamo come autore di moltissimi episodi del Maigret televisivo) e diretto dal Maestro del genere Alain Corneau. Una menzione speciale per l'incredibile cast che vede in Yves Montand e Catherine Deneuve una coppia di insolita bravura e innegabile attrattiva cinefila. Come tutti i film facenti parte della collana “I film della vita” di Eagle, anche questo offre una onestissima qualità tecnica, ma non offre nessun extra a parte l'interessante booklet cartaceo di approfondimento e la custodia in cartoncino comune a tutti i titoli della collana. (L.D.A.) Regia: Ryan Murphy; Interpreti: Julia Roberts, James Franco; Produzione: 2010; Durata: 140 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing e altro); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro CODICE D'ONORE EAGLE - POLIZIESCO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Regia: Alain Corneau; Interpreti: Yves Montand, Catherine Deneuve, Gerard Depardieu; Produzione: 1982; Durata: 136 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, fran); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 20.99 euro ESSI VIVONO EAGLE - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Un po' di Orwell, una spolverata di Visitors ed un pizzico di Matrix in salsa simil ‘Bmovie' per questo riuscito thriller/action/horror firmato da Carpenter: nonostante sia datato 1988, Essi vivono tratta un tema ancora attualissimo. La resa video del disco è buona anche se abbastanza discontinua, vuoi per l'età della pellicola, vuoi per la produzione che non è propriamente definibile ‘ad alto budget'. Il BD è comunque un indubbio passo avanti rispetto alle scorse edizioni DVD, grazie anche ad una buona traccia audio in italiano 5.1. Delude la mancanza di extra, che viene alleviata dall'inclusione nella custodia di un piccolo booklet. (A.B.) Regia: John Carpenter Interpreti: Roddy Piper, Keith David; Produzione: 1988; Durata: 93 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 20.99 euro A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXV 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:16 Pagina 121
Ottiche hi-end, accessori molto utili, regie portatili e – dulcis in fundo - il “gobbo” con l'iPad: nel catalogo di Panatronics c'è di tutto...... Le Compact Prime CP.2 di Zeiss (nella foto a destra) sono ottiche versatili e di alta qualità, perfette tanto per il lavoro con le reflex Canon (5D e 7D) quanto per le nuove videocamere con sensore 4/3” o 35mm (Panasonic AF101 e Sony F3), che trasferiscono sul corpo di una macchina da presa le caratteristiche estetiche della ripresa con la video-reflex. Il complemento ideale per ottenere la qualità-cinema sono le ottiche Zeiss – distribuite da Panatronics - che offrono prestazioni particolari soprattutto sul piano della “pasta” dell'immagine. Inoltre, la grande luminosità e la costruzione solidissima si affiancano alla possibilità di variare gli attacchi (PL, EF, F), per adattare le lenti a qualsiasi camcorder professionale con attacchi PL, o video-reflex (Nikon, Canon e prossimamente anche Sony). Le ottiche sono un elemento di cruciale importanza, ma nella ripresa con le reflex anche altri accessori hanno una grande utilità: impugnature, spallacci, imbracature steady e – nel caso di ripresa con audio - gli adattatori XLR professionali come i BeachTek, dotati anche di controlli audio. Nel catalogo di prodotti distribuiti da Panatronics si trovano tutti questi accessori importanti, oltre ad altri prodotti dedicati al broadcast o alla regia mobile. Di quest'ultima categoria fanno parte i sistemi Datavideo, come l'HS-550 (in alto): la pratica regia mobile integra un mixer 4 canali con possibilità di ingresso VGA per grafiche da PC, due monitor di controllo da 7”, intercom 5 canali e recorder portatile su scheda CF (ideale ad esempio per le semidirette o per la documentazione di convention), il tutto in una semplice valigettaregia, pratica e di solida costruzione. Sempre da Datavideo, una nuova chicca al passo con i tempi, ovvero i teleprompters per la lettura di testi adatti per l'uso con iPhone e iPad, perfetti per autoshooting, video podcast, video blogging e applicazioni aziendali come quello qui accanto. www.panatronics.eu La coreana LG Electronics ha lanciato, in occasione della presentazione alla stampa italiana, con il nuovo CEO Sang Yong Lee, la nuovissima gamma di apparecchi home entertainment per l'anno in corso, al grido di ‘Fast, Strong, Smart'. Sono diverse le novità presentate in ambito display : l'azienda coreana sfrutta il binomio del momento (3D+web) con diverse variazioni sul tema. La fanno da padrone i nuovi Nano LED, LCD caratterizzati dal Local Dimming di ultima generazione: in arrivo due modelli, siglati LW770G e LW950G e disponibili in Italia a partire dalla seconda metà dell'anno in corso, versioni da 42 (solo LW770G), 47 e 55 pollici di diagonale. Entrambi sono compatibili con il materiale 3D grazie agli occhialini attivi, e adottano il nuovo pannello antiriflesso e la retroilluminazione LED Micro Pixel Control, caratterizzata dal local dimming (240 zone per i 47", 288 per i 55"); i TV offrono poi funzioni 200 Hz (LW770G) e 400 Hz (LW950G). I TV sono 'smart', con App Store dedicato, browser web e accesso diretto a contenuti multimediali sulla rete domestica e sui principali servizi di videosharing; per il controllo delle funzioni, è possibile usare il telecomando Magic Motion incluso nella confezione. Assieme ai TV LG ha poi presentato Smarty (LG ST600): si tratta di un box da collegare alla rete (anche in wi-fi) ed a un TV tramite l'ingresso HDMI, che permette di navigare in internet e di ottenere le stesse funzionalità (Apps, streaming multimediale e via dicendo) presenti sulle Smart Tv dell'azienda. Sarà disponibile al prezzo di 149 euro. www.lg.com/it LG rimpicciolisce i LED Fare cinema con le reflex A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D VI 102 102_103:008_010 14/03/11 12:05 Pagina 102
52 insomma è stata una sfida tecnico/produttiva durata 2 anni (stiamo ancora lavorando al montaggio) molto impegnativa e sicuramente irripetibile; un lavoro massacrante ma davvero unico ed emozionante. Abbiamo scritto una storia che si potesse prestare molto a questo tipo di tecnica, con dialoghi pressoché inesistenti, molta azione e molta suspense, facendo uso di una location unica, una casa, in modo tale da non essere vincolati ad ulteriori problemi tecnici dati ad esempio da illuminazione variabile o da condizioni climatiche imprevedibili che potessero aumentare i costi di produzione. Abbiamo infine lavorato molto sulle inquadrature cercando di rendere tutta l'opera molto ‘claustrofobica', con tagli molto ravvicinati, campi medi, primi piani cercando così di evitare il più possibile campi lunghi o totali. Le riprese: alla ricerca del colore perduto Abbiamo fatto molte prove per stabilire come volevamo fossero colorate le immagini e poi scelto una color correction che virasse leggermente sull'azzurro e per questo ci siamo orientati su Nikon proprio per la sua colorazione neutra che ci potesse permettere di agire su tutti gli effetti cromatici possibili per poterli eventualmente cambiare anche in corsa. Abbiamo scelto per l'occasione una Nikon D3, mentre le ottiche, tutte Nikon, sono state un 50 mm f1.4 serie G e uno zoom 80-200 mm f2.8; in rari casi anche un 3570mm f2.8. Abbiamo scelto diaframmi molto aperti proprio perché la maggior parte delle riprese sono state caratterizzate da illuminazione soffusa ma soprattutto per dare molto risalto al soggetto cercando di far quasi sempre passare in secondo piano lo sfondo. La storia ha come protagonista un fotografo e quindi abbiamo mantenuto, anche se in maniera lieve, una lettura dello sfondo proprio per dare modo di leggere ed intuire le innumerevoli fotografie appese ai muri della casa. Potrebbe sembrare un “loop perverso di coincidenze” utilizzare una tecnica di ripresa così particolare per raccontare una storia che ha come protagonista un fotografo ed ambientata in una casa di uno che il fotografo lo fa per mestiere? In realtà è stata davvero una pura coincidenza ma quasi ricercata e comunque sicuramente una delle prime cose che abbiamo notato quando ci siamo messi a scattare il Fotofilm. Per aumentare la tensione abbiamo lavorato sempre con fuoco manuale proprio per far risaltare moltissimo l'effetto di sfuocato nelle scene in movimento, ma anche per ragioni tecniche poiché era impossibile tenere a fuoco un soggetto in movimento a 7 immagini al secondo. Ci siamo infatti resi conto che, presa come campione una sequenza di 35 scatti, anche un solo scatto fuori fuoco veniva perfettamente percepito e risultava davvero sgradevole alla vista. Abbiamo scattato più di 240.000 fotografie! Ma ne abbiamo alla fine selezionate “solo” 185.000... Durante le riprese si è rotto l'otturatore della macchina ma grazie al centro di assistenza storico della Nikon (di Via Ugo de Carolis di Roma) dopo uno stop di soli 3 giorni (weekend incluso!) abbiamo potuto ricominciare a scattare! Scattare a raffica è molto complicato sia per l'operatore che per gli attori poiché spesso dovevano “mettere in pausa” la recitazione per colpa della cache della macchina fotografica che si esauriva. Abbiamo scelto un file JPG di 4256 x 2832 pixel al minimo della compressione, quindi molto definito, salvando su una scheda di memoria da 16GB 600x della Lexar che ci garantiva almeno dai 15 ai 20 secondi di ciak, davvero moltissimi! Il montaggio: mesi di organizzazione del lavoro Per il montaggio abbiamo usato una tecnica particolare. Per prima cosa abbiamo passato interi mesi ad effettuare un impossibile lavoro di organizzazione delle cartelle in base ai ciak. Ci siamo trovati a dover gestire 1,5 TB di immagini moltiplicate per tre per paura di perdere tutto. Poi ci siamo messi a selezionare i ciak migliori, animando le immagini con dei software che riproducevano le anteprime con uno slideshow “diciamo” accettabile. Scelti i ciak migliori siamo passati alla ColorCorrection. Considerando che ogni ciak si componeva in media di circa 400 scatti abbiamo dovuto usare una tecnica rapida ed “abbastanza” automatizzata e per questo ci sono venuti in aiuto gli scripts di Photoshop. Tutto sembrava relativamente semplice quando le riprese erano a macchina fissa. Abbiamo avuto molta difficoltà a postprodurre invece immagini in movimento per colpa dei cambi di luce che in certi fotogrammi tendevano a bruciare le alte luci o a rendere scurissime e quasi non visibili le zone in ombra. Alla fine siamo riusciti, dopo molti esperimenti e giornate perse, a trovare un modo rapido per bilanciare in maniera “quasi perfetta” l'intera sequenza. Abbiamo anche messo a punto un automatismo, sempre con Photoshop per sistemare leggere imperfezioni sui volti degli attori come ombre, arrossamenti della pelle o in altri casi per operare miglioramenti, come maggiore luminosità negli occhi, pulizia di particolari non voluti nella scena, etc.. Colorati i fotogrammi siamo passati al montaggio con Final Cut. Abbiamo importato i fotogrammi uno dopo l'altro, scegliendo la larghezza del fotogramma ed effettuando, per questo, una modifica alle caratteristiche della Timeline. In certi casi siamo ricorsi ad una ulteriore Color Correction in Final Cut per mettere a punto alcune continuità di colore che in Photoshop ci erano sfuggite. A questo punto abbiamo scalato, sempre con delle attività batch, il fotogramma decidendo quali dettagli ci interessavano maggiormente. Si tratta di fotogrammi 4K e quindi in un progetto 2K (per intenderci il Full HD) avevamo la possibilità di zoomare fino al doppio. Abbiamo gestito la lunghezza del Timing per accelerare o rallentare il fotogramma a nostro piacimento. Scelta la grandezza del fotogramma ed il Timing abbiamo prodotto FINALMENTE il file .MOV. È difficile raccontare in ore quanto tempo ci sia voluto per produrre una sequenza .MOV percorrendo tutti i passi tecnici sopra citati. Con i file .MOV, a questo punto, siamo stati in grado di montare il video in maniera del tutto tradizionale. Ovviamente siamo ancora nella fase di montaggio poiché il lavoro sembra non terminare mai... ma, guardando l'effetto finale, possiamo dire che ne è valsa davvero la pena'. È quello che pensiamo anche noi, dopo aver visto il filmato, nel salutare Gianni che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Appuntamento alla prossima produzione! In questa pagina, altri fotogrammi scattati per la realizzazione di Nulla è come sembra.me sembra 050_052:026/028 14/03/11 12:47 Pagina 52
14 Posta tecnica UN HDD MULTIMEDIALE PER L'ARCHIVIAZIONE Spettabile Redazione, mi trovo di fronte ad un problema che ritengo essere di sicuro interesse per molti lettori. Per questo motivo lo sottopongo alla Vostra attenzione. Ho 75 anni e da dieci riprendo con una Sony 900, perlopiù viaggi culturali. Della qualità dei filmati sono contentissimo, per l'editing uso Adobe Premiere 6.5 e dopo il rendering riverso i filmati nelle cassette DV, che mi permettono di rivedere gli stessi via videocamera e TV. Ho circa 350 cassette archiviate. Leggo sempre sulla Vostra rivista gli articoli che parlano dell'evoluzione tecnica ma seppur interessato all'HD per tante ragioni sono rimasto legato al mio sistema. Poi mi sono accorto che se mi si fosse rotta la videocamera avrei potuto buttare via le cassette, così sono partito alla ricerca di una soluzione al problema: cosa fare del mio archivio. Purtroppo nel settore non ci sono offerte di associazioni o di tecnici informatici che diano assistenza tecnica. Nel nostro mondo chi si avventura in questa dimensione deve far conto solo su qualche rivista e sui suggerimenti di venditori, negozi, ipermercati, che naturalmente vendono il prodotto migliore e quello più semplice da usare. Nel mio caso sono stato attratto dall'immissione sul mercato dei "lettori multimediali", in pratica HD da 1 TB o più i quali con semplice connessione HDMI alla TV mi avrebbero consentito di vedere i filmati e di archiviare il tutto in poco spazio e senza problemi. Ho acquistato subito due lettori multimediali di due case diverse, WD e LaCie, ed ho trasferito gran parte dei filmati in essi. Da tener presente che un'ora di filmato AVI nativo necessita di circa 12 GB di spazio negli HD o lettori multimediali. Purtroppo mi sono fidato subito, per la semplicità del caso, anche perché ai venditori avevo spiegato bene cosa volevo fare e questi me ne avevano confermato la fattibilità. Riempiti i due lettori sono andato in sala ne ho collegato uno alla TV ho puntato il telecomando in dotazione al lettore e per tutta risposta la TV mi ha detto che il mio filmato non poteva essere visto perché il formato non era supportato. Sono tornato nel centro commerciale ho fatto presente l'accaduto, con molta buona disponibilità i venditori hanno testato in loco il prodotto e con loro sorpresa hanno dovuto confermare che il prodotto non era utilizzabile per quello scopo e hanno ritirato un lettore. Per l'altro invece ho voluto percorrere la strada dell'assistenza tecnica del produttore (LaCie). Dopo diversi scambi di mail nei quali si è arrivati alla conclusione che il mio formato AVI nativo non poteva essere utilizzato, sarebbe stato necessario convertire i filmati in una delle centinaia di Codec esistenti tipo MPEG 4, XviD, DviX... ed il problema così sarebbe stato risolto. Con tanta buona pazienza ho preso un filmato, l'ho convertito nei tre suddetti formati e sono tornato alla TV. Nulla da fare! La TV si rifiuta ancora!!!! La cosiddetta assistenza tecnica informata del risultato mi ha incoraggiato a continuare nelle conversioni prima o poi avrei raggiunto il risultato ottimale!!! Le case produttrici di apparecchiature così sofisticate invece di inseguire il concetto di evoluzione a tutti i costi e proporre apparati nuovi non potrebbero testare i loro prodotti con le realtà di mercato e dare precise indicazioni sul loro utilizzo ai clienti? Uno vende un lettore multimediale e dice usate il formato tal dei tali, o il codec talaltro, non sarebbe più semplice la vita? Si tratta di prodotti di massa (non tutti i clienti sono laureati in informatica, non tutti hanno 15 anni) di cui viene pubblicizzate la facilità d'uso, per cui al primo problema ci si sente subito ‘cretini'. Bisognerebbe studiare meglio il mercato, la tipologia dei clienti possibili e dare i suggerimenti giusti. Oppure fare corsi di formazione per i venditori... Posso contare sulla Vostra esperienza? Cosa mi suggerite? Ho provato anche un dispositivo DLNA senza successo. Il mio scopo non è quello di litigare con i fornitori o fare casino, vorrei risolvere il mio problema. Ho capito solo adesso che il formato AVI in realtà è un contenitore di molti altri formati. Io penso che ci siano altre persone interessate a questo tema. Distinti saluti. Giampaolo Di Giancarlo Bergamo Gli hard disk multimediali rappresentano sulla carta un'ottima soluzione per archiviare il proprio girato. Purtroppo, però, al momento nessun dispositivo commerciale supporta il formato DV nativo, per due ragioni: la prima è che gli hard disk multimediali consumer non riescono a leggere flussi dati elevati, superiori ai 10 Mbit/s (il DV ha un bitrate di 25 Mbit/s); il secondo motivo è che questi apparecchi non nascono per l'archiviazione di video personali, ma per la riproduzione di video scaricati da Internet – spesso alimentando lo scambio illegale di filmati coperti da copyright – e dunque supportano solo i formati più popolari sulla rete (Divx, H.264, Mkv ecc.). In ambito professionale, invece, esistono diverse soluzioni compatibili con il formato DV, tra cui citiamo quelle di Focus Enhancements (www.focusinfo.com), Shining Technology (www.shining.com), e Datavideo (www.datavideo.info/it). I prodotti di queste aziende, tuttavia, sono pensati come registratori portatili a batteria da usare in fase di ripresa, da collegare cioè alla propria videocamera per evitare di utilizzare i nastri MiniDV ed avere file già pronti per l'editing. Si tratta dunque di hard disk recorder di capacità ridotte (ben inferiori ai 500 GB) e molto costosi (da 800 euro a svariate migliaia), non adatti all'archiviazione permanente di una vasta libreria di filmati. Dunque rimangono due soluzioni: la prima è affidarsi a un hard disk multimediale commerciale, la seconda è utilizzare un normale hard disk esterno, collegato a un computer. Nel primo caso bisognerà convertire tutti i filmati DV in un codec compatibile, ad esempio MPEG-2 o H.264, il che richiederà molto tempo e comporterà una sostanziale perdita di qualità. Se dunque si ha intenzione, in futuro, di rimontare e rielaborare i filmati archiviati, questa soluzione non è adatta. La seconda soluzione, a nostro avviso la migliore e la più economica, è quella di collegare gli hard disk a un computer e collegare quest'ultimo alla TV. Per leggere i file DV è sufficiente un netbook da 200 euro e un software di riproduzione gratuito come VLC; esistono dispositivi wireless che permettono di utilizzare VLC anche in remoto, come se si avesse a disposizione un vero e proprio telecomando (questa funzione può essere svolta anche con un iPhone o un iPod Touch). Se si dispone di un televisore di ultima generazione, il collegamento con il PC può avvenire tramite uscita DVI o HDMI, altrimenti bisogna avere un computer dotato di uscita video analogica (composito o SVideo), opzione molto comune sulla quasi totalità dei computer attuali da tavolo e portatili. (M.Z.) Gli hard disk multimediali con porta HDMI (come questo modello Western Digital Elements Play) sono indicati per riprodurre video in formati compressi e popolari su internet, ma non vanno bene per archiviare e riprodurre il girato in DV: meglio optare per un disco esterno tradizionale da collegare ad un computer. 012_014:026/028 13/03/11 14:27 Pagina 14
Ottiche hi-end, accessori molto utili, regie portatili e – dulcis in fundo - il “gobbo” con l'iPad: nel catalogo di Panatronics c'è di tutto...... Le Compact Prime CP.2 di Zeiss (nella foto a destra) sono ottiche versatili e di alta qualità, perfette tanto per il lavoro con le reflex Canon (5D e 7D) quanto per le nuove videocamere con sensore 4/3” o 35mm (Panasonic AF101 e Sony F3), che trasferiscono sul corpo di una macchina da presa le caratteristiche estetiche della ripresa con la video-reflex. Il complemento ideale per ottenere la qualità-cinema sono le ottiche Zeiss – distribuite da Panatronics - che offrono prestazioni particolari soprattutto sul piano della “pasta” dell'immagine. Inoltre, la grande luminosità e la costruzione solidissima si affiancano alla possibilità di variare gli attacchi (PL, EF, F), per adattare le lenti a qualsiasi camcorder professionale con attacchi PL, o video-reflex (Nikon, Canon e prossimamente anche Sony). Le ottiche sono un elemento di cruciale importanza, ma nella ripresa con le reflex anche altri accessori hanno una grande utilità: impugnature, spallacci, imbracature steady e – nel caso di ripresa con audio - gli adattatori XLR professionali come i BeachTek, dotati anche di controlli audio. Nel catalogo di prodotti distribuiti da Panatronics si trovano tutti questi accessori importanti, oltre ad altri prodotti dedicati al broadcast o alla regia mobile. Di quest'ultima categoria fanno parte i sistemi Datavideo, come l'HS-550 (in alto): la pratica regia mobile integra un mixer 4 canali con possibilità di ingresso VGA per grafiche da PC, due monitor di controllo da 7”, intercom 5 canali e recorder portatile su scheda CF (ideale ad esempio per le semidirette o per la documentazione di convention), il tutto in una semplice valigettaregia, pratica e di solida costruzione. Sempre da Datavideo, una nuova chicca al passo con i tempi, ovvero i teleprompters per la lettura di testi adatti per l'uso con iPhone e iPad, perfetti per autoshooting, video podcast, video blogging e applicazioni aziendali come quello qui accanto. www.panatronics.eu La coreana LG Electronics ha lanciato, in occasione della presentazione alla stampa italiana, con il nuovo CEO Sang Yong Lee, la nuovissima gamma di apparecchi home entertainment per l'anno in corso, al grido di ‘Fast, Strong, Smart'. Sono diverse le novità presentate in ambito display : l'azienda coreana sfrutta il binomio del momento (3D+web) con diverse variazioni sul tema. La fanno da padrone i nuovi Nano LED, LCD caratterizzati dal Local Dimming di ultima generazione: in arrivo due modelli, siglati LW770G e LW950G e disponibili in Italia a partire dalla seconda metà dell'anno in corso, versioni da 42 (solo LW770G), 47 e 55 pollici di diagonale. Entrambi sono compatibili con il materiale 3D grazie agli occhialini attivi, e adottano il nuovo pannello antiriflesso e la retroilluminazione LED Micro Pixel Control, caratterizzata dal local dimming (240 zone per i 47", 288 per i 55"); i TV offrono poi funzioni 200 Hz (LW770G) e 400 Hz (LW950G). I TV sono 'smart', con App Store dedicato, browser web e accesso diretto a contenuti multimediali sulla rete domestica e sui principali servizi di videosharing; per il controllo delle funzioni, è possibile usare il telecomando Magic Motion incluso nella confezione. Assieme ai TV LG ha poi presentato Smarty (LG ST600): si tratta di un box da collegare alla rete (anche in wi-fi) ed a un TV tramite l'ingresso HDMI, che permette di navigare in internet e di ottenere le stesse funzionalità (Apps, streaming multimediale e via dicendo) presenti sulle Smart Tv dell'azienda. Sarà disponibile al prezzo di 149 euro. www.lg.com/it LG rimpicciolisce i LED Fare cinema con le reflex A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D VI 102 102_103:008_010 14/03/11 12:05 Pagina 102
28 Il futuro a portata di mano Digital Experience Festival NELL'ARENA DELLA CREATIVITÀ Ventiquattr'ore di tempo per presentare un concept sul tema assegnato, in una o più discipline: Fotografia, Video, Digital Painting, Digital Animation, Digital Interface e Sound Design. L'idea del contest promosso dal Digital Experience Festival è semplice ed efficace, e ha richiamato molti partecipanti presenti negli spazi dell'iniziativa, o sparsi in tutto il mondo. Il tema su cui misurarsi era "Persone, ambiente, innovazione. Immaginare un'armonia possibile", con chiara affinità con la manifestazione tutta, dedicata al ruolo della tecnologia e dell'innovazione. Tra i molti lavori caricati su UserFarm - la piattaforma creativa che ha ospitato virtualmente la gara - le sei giurie hanno selezionato alcune opere tra cui scegliere il vincitore per ogni disciplina. Nella categoria fotografia, il vincitore è RedDesign con il progetto "Harmony" (immagine 7): la foto mostra un moderno smartphone che media la percezione di un fiore e secondo l'autrice Laura Rossi (Rovigo) offre "una combinazione di elementi in antitesi tra loro, che vivono armonicamente insieme, l'uno vicino all'altro, quasi a fondersi congiuntamente nell'ambiente. Ed eccoli insieme a creare il futuro..." Sempre della categoria Fotografia è il progetto vincitore globale del contest, prodotto da abieio (una collaborazione tra Marta Freddio e Chiara Giontella, da Perugia) ed intitolato "Inner technology" (immagine 1). Al centro del concept c'è il rapporto tra uomo e tecnologia, "un rapporto che può trovare il suo equilibrio e la sua dimensione solo nel momento in cui l'uomo rielabora soggettivamente l'idea stessa di tecnologia". In ambito Video, palma del migliore a Mario Andrea Barbantini (mizukovideo - Ventimiglia), con il progetto "Beat live" (immagine 3): il filmato è realizzato in motion graphics e compositing, e mostra una giovane protagonista che ascolta il suo iPod, mentre alle sue spalle improvvisi grattacieli prendono vita come i livelli di un equalizzatore. Fra i lavori di Digital Painting, premiato Future Visual Mind (immagine 2), di aciredef89 da Venezia, che lega la visione del futuro alle intuizioni del passato. Viene invece da Genova il team migliore per la categoria Digital Interface: si tratta di pixeljuice (ovvero Giorgia Calvi e Silvia Rossi) con il progetto "thegreenhouse", un gioco sulla cultura del riciclo che si svolge tra community e dispositivi mobile, il tutto per condividere le informazioni sui materiali da riciclare e le modalità per farlo in chiave ludica (immagine 5). Nella categoria del Sound Design, la palma è andata a dieceux (Diego Monfredini, da Piacenza), progetto "Future Project - Better Digital, Better Life", che inserisce una bella citazione di Oscar Wilde su un tappeto sonoro evocativo. Per la categoria di Digital Animation, vince MUG_design, un team composto da Salvatore Parigi, Marta Patti e Salvatore Guastella. Il loro lavoro - "My Digital life" - tocca il tema del rapporto tra l'uomo e le nuove tecnologie che gli permettono di modellare il mondo, descrivendo personaggi e ambienti con tocchi di luce in stile Tron (immagine 4). Gloria Ciceri e Andrea Muccioli (Gloria88 - Milano), hanno invece vinto il premio della community, con la fotografia “Rapportarsi con l'innovazione” (immagine 6). I vincitori portano a casa un montepremi di valore complessivo di 15.000 euro, comprendenti buoni per la formazione, software creativi e abbonamenti a Tutto Digitale, media partner dell'iniziativa. "Alla fine di questi cinque giorni ricchissimi - conclude Stefano Saladino - posso dire che siamo soddisfatti di com'è andata e nello stesso tempo pronti a raccogliere gli spunti emersi dal confronto con le persone che hanno partecipato. Di una cosa siamo certi: oggi c'è necessità di innovare le prospettive e i punti di vista sull'interpretazione e l'uso del digitale." S. Blasi 1 2 3 4 5 6 7 In queste immagini, i vincitori: 1- Inner Technology, di abieio (M. Freddio e C. Giontella), vincitore globale 2- Future Visual Mind, di aciredef 89, vincitore Digital Painting 3- Beat Live, di mizukovideo (Mario A. Barbantini), vincitore Video 4- My Digital Life, di MUG_design (S. Parigi, M. Patti e S. Guastella), Digital Animation 5- Thegreenhouse, di pixeljuice (G. Calvi e S. Rossi), Digital Interface 6- Rapportarsi con l'innovazione, di Gloria88 (G. Ciceri e A. Muccioli), premio Community 7- Harmony, di Red Design (L. Rossi), vincitore Fotografia. 026_028:026/028 13/03/11 15:00 Pagina 28
Panasonic offre però una pratica soluzione, con gli obiettivi Micro Quattro Terzi che comprendono ottiche wide a focale variabile come il 7-14mm / F4.0 ASPH (equivalente in 35mm ad un 14-28 mm), o come l'8mm / F3.5 G-Series (un fish eye equivalente a 16 mm). L'ottica Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14-140 mm - nel corredo della macchina in prova - offre un valore equivalente pari a 28-280 mm: non si tratta certo di un grandangolo molto spinto, ma offre in ripresa un angolo di campo sufficientemente ampio, come quello che si può trovare su macchine prosumer compatte. Con questo obiettivo è possibile sfruttare alcuni automatismi che fanno parte della dotazione della AF101: la corrispondenza dei contatti permette infatti la piena comunicazione tra il corpo macchina e la lente, con possibilità di gestire l'apertura del diaframma con la ghiera presente sul corpo, di attivare lo stabilizzatore ottico Mega OIS (con il selettore sul barilotto) e di utilizzare l'autofocus. Questo è di tipo a contrasto ed è abbastanza lento, come di solito capita con tale questo genere di tecnologia. I vantaggi legati all'uso di questo obiettivo sono sul piano della portabilità (si tratta di una lente fotografica compatta e versatile) e della piena compatibilità con gli automatismi della camera. Manca la possibilità di aprire sotto f/4 e si nota una resa complessiva di tipo video. Per usare lo Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD è necessario installare un adattatore prodotto dalla stessa Panasonic, che offre una certa corrispondenza dei contatti tra lente e camera e consente quindi di controllare l'apertura del diaframma ed utilizzare il pulsante Push AF. Ottime le performance, al prezzo però di un ingombro ben maggiore rispetto al Lumix 14-140. Lo Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1, già dotato di innesto per il Micro Quattro Terzi, offre una qualità costruttiva elevata, tipica del cinema. Le ghiere dei diaframmi e del fuoco sono robuste, dentate e caratterizzate da un'ampia corsa continua, che consente di ottenere cambi di fuoco fluidi e precisi, come si conviene alla ripresa cinematografica. La lente offre ottimi risultati geometrici, di colorimetria e di sfocato, con uno sfondo molto morbido e privo di aberrazioni, in grado di restituire un'atmosfera da vero film. Oltre a queste tre ottiche, abbiamo provato l'AG-AF101 con altri quattro obiettivi Canon, installati grazie agli appositi adattatori. Il primo è un mastondontico 400 mm con attacco FD e controllo dell'iris manuale, che offre una particolare pasta vintage ed uno sfocato incredibile. Le dimensioni della lente, però, rendono l'insieme molto precario e di difficile gestione fisica ed operativa: la sola installazione del pesante obiettivo ci ha preoccupato non poco, ed il successivo controllo della macchina si è rivelato molto problematico. Del resto una simile focale (400 mm più un crop factor di 2x, ovvero 800 mm) nella ripresa cinematografica è decisamente fuori standard. Sempre di tipo FD è il 50mm 1.4, con simile resa vintage ma gestione ben più semplice. Il gradimento del look che simili obiettivi possono dare alle immagini è senza dubbio legato a gusti personali: quel che è certo, invece, è la possibilità di controllare l'apertura, grazie alla ghiera dei diaframmi presente sul barilotto. La nostra prova è infatti proseguita con altre due ottiche Canon più recenti: un EF 50 mm f/1.4 ed un economico EF 50 mm f/1.8. Sulla AF101, le lenti con controllo elettronico lavorano a tutta apertura e VIDEOCAMERA AD OTTICHE INTERCAMBIABILI PANASONIC AG-AF101 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Panasonic Co., Giappone Distributore: Panasonic Italia, via dell'Innovazione 3, 20126 Milano - tel 02.67.881 - www.panasonic.it Compressione video: AVCHD (MPEG-4 AVC/H.264) PH mode: 21 Mbit/s VBR, HA mode: 17 Mbit/s, HE mode: 6 Mbit/s Formati video: 59.94Hz mode 1080 59.94i, 29.97p, 23.98p (Native), 720 59.94p, 29.97p, 23.98p (Native). 50Hz mode 1080 50i, 25p, 720 50p, 25p Formato di registrazione audio: PH: Dolby Digital 2CH / LPCM 2CH. HA,HE: Dolby Digital 2CH Formato di registrazione foto: 2 MP Supporti di registrazione: Due slot per schede di memoria SD, SDHC, SDXC Sensore di immagine: MOS 4/3", 12.4 MP effettivi Innesto obiettivo: Micro QuattroTerzi Filtro ND: incorporato 1/4, 1/16, 1/64 Microfono: audio stereo integrato Connessioni: HD-SDI out, HDMI tipo A out, Composito out, 2 x XLR in, audio line output, cuffie, remote iris e shutter, USB 2.0 Display: LCD 3.45" 921.000 pixel Mirino: EVF 0.45" (circa 1.22 MP) Dimensioni: 163.4x195x290.4 mm Peso: 1.3 Kg ESTETICA Macchina pro con estetica da dimenticare: tutta sostanza e poca forma, ma in questo campo non è una novità. COSTRUZIONE Il corpo in plastiche di buona qualità è accompagnato da display e viewfinder ad alta risoluzione. La possibilità di montare/smontare impugnatura e maniglia e la vite per segnare la battuta del fuoco sono particolari di grande aiuto in determinate circostanze. VERSATILITÀ Usare ogni tipo di lente foto o cine, registrare su schede piccole ed economiche, ottenere ralenti fluidi a 1080p ed utilizzare anche un recorder esterno: ce n'è per tutti i gusti... PRESTAZIONI Immagini con ottimo dettaglio, profondità di campo appropriata per fare cinema, tante personalizzazioni ed encoder efficiente rendono la AG-AF101 una piccola camera pronta per grandi produzioni. RAPPORTO Q/P Meno di 5000 euro. Il costo è maggiore di quello di una reflex (senza accessori), ma l'usabilità generale e la compatibilità con lenti di ogni genere fanno di questa macchina un sicuro best buy. Sensore di taglia 4/3 Compatibilità con lenti cine e foto Frame rate variabile Profondità di campo cinema like Rumore video ad ISO elevati WB poco intuitivo LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 111 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XV TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D TEST: Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 In corrispondenza del piano focale, una piccola vite aiuta l'assistente operatore a prendere le distanze dei punti di fuoco. Cinema 110_115:128/130 14/03/11 10:02 Pagina 111
- Arte e spettacolo - Aislinn Clifford (UK) Matt Coppin (Canada) Hubert Januar (Indonesia) Veselina Kertikova (Cina) Piotr Krysiak (Polonia) Samarendranath Mandal (India) Javier Martin (Spagna) Susana Righi (Argentina) Ollie Smith (UK) Alam Syah (Indonesia) - Moda - Marina Adyrkhaeva (Russia) Gde Wira Brahmana (Indonesia) Stefania Cruceru (Romania) Edina Csoboth (Ungheria) Nick FitzPatrick (Australia) Tomek Jankowski (Polonia) William Lukaitis (Australia) Kimberley Mennen (Australia) Jaroslav Svoboda (Repubblica Ceca) Madalina Toderascu (Romania) - Natura e animali - Alex Bernasconi (Italia) Antoine Beyeler (Svizzera) Stephan Fürnrohr (Germania) Cedric Favero (Svizzera) Andiyan Lutfi (Indonesia) Luca Neve (UK) Dmitry Miroshnikov (Russia) Kieran O'Connor (Australia) Nenad Saljic (Croazia) Tanja Zech (Germania) - Panorami - Rana Harfoush (Egitto) Anton Hazewinkel (Cina) Fabian Sixtus Körner (Germania) Gareth Kingdon (UK) David Millard (UK) Andrew Scriven (UK) Sergiu Sechel Romania) Jadranko Silic (Australia) Ignacio Tejerina (Spagna) Wolfgang Weinhardt (Germania) - Gente - Danny Cohen (Australia) Peter Dazeley (UK) Paul Dooley (UK) Chan Kwok Hung (Hong Kong) Kal Khogali (Belgio) Katerina Lomonosov (Israele) Petar Popovic (Croazia) Eugene Reshetov (Stati Uniti) Raghuranjan Sarkar (India) Gundega Sundew (Lettonia) ' Kostadin Luchansky per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Edina Csoboth per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 25 Quest'anno, in occasione della serata di Gala finale, verrà assegnato un premio speciale alla carriera di Bruce Davidson, il grande fotografo americano famoso per i suoi reportage. A fianco, Los Angeles 1964, 'Bruce Davidson/Magnum Photos - Sorriso Domenico Chiapperini (Olanda) James Chong (Singapore) Pascal Fiechter (Svizzera) Arup Ghosh (India) Christoph Herby (Benin) Martin Hudak (Slovacchia) Prasad Mahale (India) Carlos Henrique Reinesch (Brasile) Syaza Mohammed Shakharulain (Malesia) - Viaggi - James Chong (Singapore) Valarie Curty (Svizzera) Sauro Fiorani (Italia) David Lazar (Australia) Yap Wai Leong (Malesia) Glenn Losack MD (Stati Uniti) Christopher Martin (Canada) Nara Pratama (Indonesia) Saeed Salem (Arabia Saudita) Wolfgang Weinhardt (Germania) 020_025:026/028 14/03/11 13:13 Pagina 25
sommario n°67 Una foto di scena di Et in terra pax, il film di Daniele Coluccini e Matteo Botrugno: realizzato con una Red One e tanta passione, è uno dei protagonisti di Showreel, la nostra rubrica dedicata ai lavori dei lettori professionisti, a pagina 48Foto di Andrea Di Lorenzo - www.andreadilorenzo.it 004_005:006-007 14/03/11 09:52 Pagina 4
DAYLIGHT TRAPPOLA NEL... UNIVERSAL - CATASTROFICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Il genere catastrofico è senza dubbio ripetitivo e prevedibile nello svolgimento della trama, ma questo exploit del regista Rob Cohen ha l'indiscusso merito di proporre Stallone come protagonista in un ruolo decisamente diverso dal suo solito. Un essere umano, con le sue paure, non infallibile e indeciso come chiunque altro in una situazione simile. Edizione “di catalogo”nello stile Universal: nessun extra e menu inspiegabilmente incomprensibili. La resa tecnica, fortunatamente, è vicina al riferimento assoluto per definizione video e potenza audio. Stupisce ad ogni inquadratura la pulizia estrema e il dettaglio fine delle immagini. (L.D.A.) Regia: Rob Cohen; Interpreti: Sylvester Stallone, Amy Brenneman; Produzione: 1996; Durata: 114 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro BREAKFAST CLUB UNIVERSAL - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Nato quasi come un film indipendente e di nicchia, la commedia di John Hughes ha guadagnato negli anni fama di cult movie e alcuni dei suoi interpreti, come ad esempio Emilio Estevez, sono rimasti indissolubilmente legati al film nell'immaginario dei fan. La versione HD su BD offre una versione restaurata per il 25º anniversario ma, purtroppo, sono presenti solo alcuni dei numerosi extra destinati all'edizione USA. La fotografia è decisamente sporca e rumorosa e la codifica su BD non aiuta ma sembra anzi ampliare l'effetto a causa dell'inserimento di un lieve filtro di sharpening. Nel complesso risultato soddisfacente. (L.D.A.) Regia: John Hughes; Interpreti: Emilio Estevez, Molly Ringwald; Produzione: 1985; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 2.0 Mono (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro DEATH RACE 2 UNIVERSAL - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Mediocre prequel destinato direttamente al mercato home-video. La trama si riallaccia al film di Paul Anderson con il carismatico Jason Statham - a sua volta remake di un dimenticato b-movie di Roger Corman - ma il tutto è eccessivamente prevedibile. Ad un film assolutamente dimenticabile corrisponde però un BD dalla qualità video estremamente elevata. Neri profondi e dinamici, dettaglio e pulizia ai massimi livelli per un quadro visivo da riferimento. L'audio italiano non è allo stesso livello, colpa anche di un doppiaggio tutt'altro che entusiasmante. In originale l'audio ha una dinamica ben maggiore. Molto buono il comparto extra. (L.D.A.) Regia: Roel Reinè; Interpreti: Luke Coss, Ving Rhames; Produzione: 2010; Durata: 110 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 24.99 euro THE AMERICAN UNIVERSAL - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La bella ambientazione italiana (il film è girato in Abruzzo) rimane l'unico vero motivo di interesse dell'opera che, nonostante la presenza di un carismatico Clooney, si sviluppa in modo eccessivamente lento relegando qualche (piccola) sorpresa solo nella parte finale. Resa video ai massimi livelli, ad un passo dalla perfezione. Assistere alla proiezione è un vero piacere per lo sguardo. L'audio, per la natura stessa del film, non “buca” come il video, essendo concentrato principalmente su dialoghi e blandi effetti ambientali. Extra non memorabili, ma si acquista un punto in più per la presenza del commento audio sottotitolato. (L.D.A.) Regia: Anton Corbijn; Interpreti: George Clooney, Irina Bjorklund; Produzione: 2010; Durata: 105 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro BEVERLY HILLS CHIHUAHUA 2 DISNEY - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Sequel direct-to-video di una commedia per tutta la famiglia non imperdibile ma piacevole, a base, come suggerisce il titolo, di cuccioli di chihuahua parlanti alle prese con gag più o meno scontate. Insomma, ampiamente dimenticabile dal punto di vista artistico, ma ovviamente adatto ai più piccoli. La resa tecnica del BD è in compenso ottima, come abitudine di casa Disney: le immagini sono sempre dettagliate e pulite, con un buon audio in DTS 5.1 funzionale allo svolgimento della storia. Non ricchissima la dotazione di extra; in compenso, fornito in dotazione il voucher con la copia digitale. (A.B.) Regia: Alex Zamm; Produzione: 2011; Durata: 74 minuti; Formato audio: DTS 5.1 (ita), DTS HD MA 5.1 (ing), Dolby Dig 5.1 (tur); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 29.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVIII 124 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:18 Pagina 124
remotaggio di iris ed otturatore, uscita cuffie, porta USB, uscita HDMI ed SDI. Il bilanciamento della macchina non può essere valutato univocamente, vista la variabile del peso dell'ottica installata. Restando nell'ambito delle ottiche provate (ad esclusione del 400 mm Canon FD) si può restare ampiamente soddisfatti, e stupiti dai piccoli/grandi espedienti costruttivi adottati: lavorando in low mode con un monopiede, ad esempio, si apprezzeranno l'attacco da 3/8" e i due da 1/4" presenti sulla maniglia superiore, che permettono di scegliere il baricentro e compensare il peso dell'ottica. Pensata per il cinema è invece la vite in corrispondenza del segno di battuta del fuoco, che sporge oltre il corpo della macchina ed aiuta la misurazione della distanza dei soggetti da mettere a fuoco. Il display, più definito che in passato, aiuta nel controllo dell'inquadratura: per agevolare ancora l'utente, la macchina offre due funzioni di focus assist. La prima è la focus bar, una piccola barra che si allunga e segnala la posizione del massimo fuoco dell'inquadratura. La seconda è chiamata edge color e consiste nell'evidenziare i soggetti a fuoco con un bordo rosso. È sempre possibile, infine, esaltare i dettagli con l'apposita funzione che agisce sulla visualizzazione del display. CONTROLLO AVANZATO DELL'IMMAGINE Per quanto riguarda il controllo delle immagini, molte opzioni a disposizione dell'utente: sette curve del gamma (HD, low, SD, High, B.press, Cine-Like D e Cine-like V per esaltare il contrasto), knee e pedestal regolabili, livello di dettaglio, coring, livello del croma, color matrix e dettaglio dell'incarnato. Per facilitare la personalizzazione, è possibile salvare sei scene file, da richiamare direttamente dal menu. Oltre al 1080p, la AG-AF101 può registrare anche in 720 50/25p oppure in 1080i. Settando la frequenza sui 59.94 Hz è possibile usare i frame rate americani e il 24p: quando si pianifica un cambio di frequenza è bene sapere che non è possibile registrare sulla stessa scheda immagini a 50Hz con immagini a 59.94 Hz. Tra le opzioni di registrazione, segnaliamo il pre rec di tre secondi, la registrazione ad intervalli, il relay recording (riempita una scheda, la registrazione passa in automatico sull'altra, per un totale di oltre 6 ore di filmati alla massima qualità con due schede da 32 GB) e il DRS, la particolare gestione dei contrasti che consente di aumentare la gamma dinamica. Le possibilità racchiuse in questa macchina sono tante, dalla capacità di restituire immagini con profondità di campo molto bassa - ormai una vera e propria estetica dei nostri tempi all'ergonomia ottimizzata per la ripresa, per finire alle personalizzazioni dell'immagine da videocamera vera, senza se e senza ma: il tutto ad un prezzo che - seppure più alto di quello di una reflex non accessoriata - è decisamente conveniente per i risultati che permette di ottenere. Stefano Blasi TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVIII Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 114 In alto a sinistra, il display LCD con il monitor di forma d'onda e con i principali parametri visualizzati, tra cui la focus bar e i livelli dell'audio. Subito sotto, un esempio di quello che si può ottenere con la 101 in termini di profondità di campo. Di fianco, i due ingressi XLR con i selettori line/mic ed i pulsanti di start/stop ed user 3 (personalizzabile via menu), ed infine il pannello delle connessioni con uscite AV, prese per il remotaggio di fuoco/diaframma e start/stop, l'uscita cuffie, la porta USB 2.0 e le uscite HDMI ed SDI. 110_115:128/130 14/03/11 10:05 Pagina 114
S3D CAMPUS Mastering S3D, from fi lming to broadcasting Learn the essential technological, artistic and fi nancial aspects of S3D S3D PRODUCTION IN THEORY AND PRACTICE May 30 > June 3, 2011 WORKSHOP: DIRECTING A FILM IN S3D October 3 > 14, 2011 S3D CAMPUS 2011 // PARIS AREA // FRANCE www.s3dcampus.eu CONFERENCES l INTERVIEWS l WORKSHOPS l SCREENINGS l NETWORK BUILDING EVENTS A bilingual training: Sponsored by: Partners: S3DCampus-TuttoDig-222x285.indd 1S3DCampus-TuttoDig-222x285.indd 21/02/2011 11:16:0021/02/2011 11:16:0
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PRESTAZIONI Ottima la velocità di lavoro anche con file di elevata risoluzione. Quando si lavora in multicam non ci sono molti problemi nel tenere attive numerose tracce video. La possibilità di lavorare con i file proxy rende possibile il lavoro anche su postazioni non estremamente performanti. RAPPORTO Q/P Il prezzo non è propriamente da software consumer, ma non arriva neanche ai livelli di quelli altamente professionali. Edius sta nel mezzo, ma offre una serie nutrita di funzioni e un'elevatissima compatibilità con i principali formati del mondo video odierno, il tutto con un approccio orientato alla semplicità d'uso. Editing nativo AVCHD, XDCAM e MPEG2 4:2:2 (Canon XF) Possibilità di lavorare con proxy Creazione maschere libere Effettistica video migliorabile LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 117 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXI TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D all'interno della maschera, inoltre, può essere animata in modo indipendente dalle altre. La precedente mancanza di un tale strumento impediva l'applicazione di effetti ad aree specifiche dell'immagine, o la mascheratura di oggetti che non fossero di forma geometricamente definita. Decisamente rinnovata anche la modalità multicam, con gestione simultanea fino a 16 camere. In questo ambito è stata introdotta la possibilità di visualizzare su schermi esterni sia il monitor di anteprima (quello contenente le thumb delle varie tracce attive), sia l'output finale. Un po' stantia, invece, tutta la sezione dedicata all'effettistica video. Se in fase di correzione colore si può fare affidamento sull'affidabilità di strumenti completi come ruota colore, bilanciamento del bianco e bilanciamento colore, quando si interviene in maniera creativa sulle clip non esiste una vasta scelta. L'unica vera novità degna di nota è l'introduzione dello strumento di mascherino traccia, o meglio del suo ripensamento, che rende possibile creare chiavi di luma e chroma operando direttamente in timeline, mentre prima erano necessari vari passaggi per ottenere lo stesso risultato. La maggior parte dei restanti filtri erano già presenti, senza particolari variazioni, nelle precedenti edizioni del software. Dove Grass Valley non arriva, però, può giungere in soccorso Adobe. In Edius 6, infatti, possono essere utilizzati alcuni dei plugin di After Effects. In alternativa si può fare affidamento anche sugli effetti presenti nel pacchetto Video Essentials della NewBlue, fornito nella dotazione extra del software. Nello stesso corredo sono presenti anche i tool di stabilizzazione d'immagine ProDAD VitaScene e Mercalli. La gestione dell'audio, invece, vede l'introduzione di alcune novità che vanno dall'estensione del numero di canali supportati (ora giunti a 16), al miglioramento del mixer audio, fino all'introduzione di un'accurata gestione del subframe: in Edius 6 è stato introdotto lo strumento Sfasamento audio che permette di indicare di quanto ritardare o anticipare (in termini di tempo o campioni), una determinata traccia audio. Durante le nostre prove, il software ci ha stupito per la facilità con cui riesce a lavorare con i file nativi delle moderne videocamere tapeless. Per rendere dura la vita al programma, infatti, abbiamo caricato nella timeline alcune clip .MXF native realizzate con una Canon XF300, e abbiamo applicato una chiave di colore alla prima traccia. Nonostante la complessità del formato e l'effetto aggiunto, non abbiamo avuto problemi a lavorare in real-time, senza la fastidiosa riproduzione a scatti. Allo stesso modo con alcuni file .MTS siamo riusciti a lavorare in multicam (con 3 tracce attive) senza particolari intoppi. Quando, invece, ci si spinge a lavorare con formati a risoluzione superiore al Full HD (come nel caso del Digital cinema), è necessario creare file proxy per procedere in maniera spedita. Abbiamo trovato molto interessante anche la nuova gestione della timeline che permette da una parte di integrare in maniera proficua l'uso del mouse, e dall'altra rende ancora più semplice lavorare attraverso scorciatoie di tastiera. Allo stesso modo ci sentiamo di promuovere la nuova funzione di creazione maschere libere. Per un software come Edius, infatti, non avere uno strumento del genere ci sembrava quasi delittuoso, soprattutto se considerati i diretti concorrenti. Il tool permette sia di lavorare a mano libera (con le curve di bezier), sia di usare forme geometriche predefinite. Dopo una breve fase di apprendimento si riescono a ottenere risultati notevoli. Tutte queste modifiche restituiscono l'impressione generale di un software in piena salute, anche se le novità introdotte rispetto alla precedente release potrebbero non giustificare la spesa per l'upgrade. Quello che ci lascia un po' perplessi, invece, è il corredo di effetti e transizioni che abbiamo imparato a conoscere nelle precedenti edizioni, e che non ci sembra sia variato in maniera significativa. In ogni caso, chi si avvicina per la prima volta a Edius 6, può di certo tenere in considerazione l'ottimo rapporto qualità/prezzo. In conclusione, infatti, non ce la sentiamo di smentire il claim della Grass Valley: questo Edius monta proprio di tutto. Giampiero D'Amato TEST: Software di editing Grass Valley Edius 6 La modalità di editing multicam è una delle funzioni più interessanti di Edius. In questa versione il numero di tracce video supportate si spinge fino a 16. 116_117:128/130 14/03/11 12:08 Pagina 117
Più che un prodotto unico, lo SmartCAM è un sistema di stabilizzazione, composto da tre elementi principali. Il primo pezzo è lo sled, su cui si installano la macchina da presa, il monitor, e le batterie. L'ultima versione di questo dispositivo progettata da SmartSystem (Matrix sled 2011) è tool free: per operare le regolazioni non servono chiavi o altri accessori, grazie alla presenza di leve di bloccaggio e pomelli, realizzati secondo la cura costruttiva che è il marchio di fabbrica della giovane azienda italiana. Lo Sled ha un post (la colonna verticale) da 40 mm di diametro in fibra di carbonio, regolabile in altezza tra i 65 ed i 105 cm, ed integra un gimbal (il dispositivo che consente allo sled di ruotare su tre assi anche in maniera combinata) ultrafluido a doppio cuscinetto con fascetta di serraggio anche lei tool free. La testa è rimovibile e regolabile per favorire il perfetto bilanciamento del carico. Lo sled è dotato di connettori XLR Neutrik e cablaggio video Full HD con connettori placcati oro, e può essere personalizzato con alcune SmartBOX per connessioni Fischer oppure Lemo. Tra le ulteriori possibilità di customizzazione (virtualmente illimitate, visto che l'azienda progetta e realizza anche soluzioni su misura) segnaliamo la possibilità di installare due SmartHead per ottenere effetti stereoscopici, oppure due angolazioni diverse dallo stesso piano sequenza, e la capacità di installazione di ulteriori due cannette porta accessori nella parte alta dello sled. Il secondo componente fondamentale di un supporto di stabilizzazione è il braccio, che vede due versioni nel catalogo di SmartSystem. La prima è Arm X1, realizzato in fibra di carbonio e leghe di alluminio per coniugare leggerezza e robustezza. Il braccio ha un sistema di molle a cartuccia intercambiabile e può quindi essere velocemente adattato ai diversi carichi previsti (tra i 2 kg e i 28 kg il range completo). Inoltre, Arm X1 integra l'X-Tune, ovvero un sistema meccanico di regolazione della risposta dinamica: agendo su una vite - con la stessa chiave con cui si operano tutte le regolazioni - è possibile ottenere un comportamento del braccio adeguato alle esigenze del piano sequenza, dai micromovimenti alla corsa o al camera car. Direttamente derivato dall'Arm X1 è poi l'Arm Xlite, più leggero (2.8 Kg comprese le molle) e pensato per la movimentazione di carichi tipici del lavoro del videomaker, compresi fra i 500 grammi e i 13.5 KG. Anche questa versione è fornita di serie con tre set di molle facilmente sostituibili dall'operatore. Il corpetto è - infine - un altro elemento di fondamentale importanza, perché costituisce il punto di contatto fra il sistema di stabilizzazione ed il corpo dell'operatore, al quale deve aderire perfettamente. Quello realizzato da SmartSystem si chiama Vest Lite: grazie ad alcuni accorgimenti di progettazione (ad esempio la particolare sagomatura della cinta per non premere sull'attaccatura della gamba) offre una buona vestibilità ed uno scarico ottimale del peso, due fattori che aiutano non poco durante le lunghe sessioni di lavoro. Il corpetto è realizzato in materiali resistenti, con le parti tessili facili da rimuovere per il lavaggio. Tutte le parti meccaniche possono essere regolate dall'operatore stesso anche mentre indossa il corpetto, attraverso un'apposita chiave. L'attacco per il braccio è di tipo standard ed è quindi compatibile con sistemi di altri produttori. Il corpetto è inoltre dotato di QU.A.SA.R, un sistema brevettato di sgancio rapido, progettato per favorire il rilascio dell'attrezzatura nella massima sicurezza. S. Bla. www.smartsystem.it Per ottenere riprese di grande impatto in movimento non c'è niente di meglio di un supporto tipo steadicam... Smartsystem, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di supporti per il cinema e la tv, propone un vasto catalogo, con soluzioni adattabili a tutti i diversi contesti di ripresa SmartSystem e la ripresa stabilizzata, la storia continua... Qui sopra, il braccio Arm X-Lite; a sinistra lo sled Matrix, e qui sotto il corpetto Vest-Lite. Digital Market 93 089_093:026/028 14/03/11 13:07 Pagina 93
21 P arte da questo numero una nuova rubrica chesi rivolge in particolare alle lettrici di TuttoDigitale. Di cosa si tratta? All'interno degli ambienti del settore hi-tech sembra che la capacità di apprendere, approfondire e aggiornarsi sulle tecniche digitali (soprattutto con lo sviluppo accelerato dell'alta definizione negli ultimi anni), sia principalmente una predisposizione maschile. Forse sarà capitato a qualcuna di voi di trovarsi in un negozio video e/o fotografico per chiedere informazioni tecniche al commesso e fingere di capire al volo la spiegazione per non fare la figura di chi non sta al passo con i tempi vertiginosamente moderni. Ma è bene smentire subito un luogo comune che vuole che le persone preposte alla vendita di apparecchiature tecnologiche sappiano spiegare esattamente anche i processi che portano al funzionamento delle stesse. Non sempre è così. A volte anche “gli addetti ai lavori” fanno degli errori così grossolani da confondere le idee di chi magari si sta avvicinando al digitale in generale e all'alta definizione in particolare, generando pertanto sfiducia in se stesse e nelle proprie capacità di comprensione. Tuttavia il coraggio di provare e la volontà di non demordere sono sempre di più doti indispensabili che bisogna coltivare al più presto per raggiungere i risultati sperati! VOGLIA DI INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE Tra le mie conoscenze, sento e vedo che la voglia di informazione e partecipazione a questa “tavola rotonda” sul digitale è molto forte. Qualche settimana fa ad un corso di video e fotografia digitale per principianti ho potuto contare la presenza di 19 donne su un totale di 23 partecipanti. Non solo, ma negli ultimi eventi come il Photoshow a Roma o il Canon Day a Milano dello scorso anno, tanto per citare due eventi nazionali, le presenze femminili ai dibattiti e ai workshop erano davvero tante. Ovviamente, per evitare ogni fraintendimento, non si tratta di mettere in competizione il sapere, le capacità e il gusto artistico maschile con quello femminile. Questa rubrica non vuole essere una querelle sui generi, ma piuttosto diventare un luogo in cui farsi avanti senza il timore che le domande, su tutto ciò che riguarda la produzione di immagini fisse o in movimento, possano essere considerate banali. Uno spazio nel quale poter discutere di problemi e soluzioni di qualunque tipo di immagine o prodotto audiovisivo, passando dal corto ai videoclip, dai reportage ai documentari di varia natura, dai video istituzionali agli spot pubblicitari, eccetera, senza trascurare i momenti familiari (nozze, feste di compleanno, vacanze, attimi di vita quotidiana) che si vogliano realizzare - con qualche criterio ovviamente! - e raccoglierli come in un vecchio album di ricordi… che in questo caso sarà un buon hard disk! Nei prossimi numeri della rivista ci saranno anche interviste e approfondimenti di professioniste di questo settore che contribuiranno, con testimonianze sulle loro esperienze di lavoro, a trasmettere consigli e conoscenze tecniche a chi si cimenta in questa attività, anche per la prima volta. A questo punto permettemi un po' di autobiografia. A fare da moderatrice a questa nuova iniziativa ci sarà appunto la sottoscritta - appassionata di fotografia e video da molti anni e con diverse esperienze come operatrice di ripresa soprattutto in documentari sociali e reportage televisivi, e attualmente impegnata come videomaker freelance con diverse società di produzione - per il video, insieme alla ‘collega' Claudia Cucinelli che interverrà prossimamente su queste stesse pagine per la fotografia. Il mio incontro con la rivista Tutto Digitale risale ai primi anni del nuovo millennio, quando, come tanti, volevo mettermi alla prova e sperimentare le novità cercando di mantenermi aggiornata sugli sviluppi davvero veloci della tecnologia. L'anno scorso, grazie ad una delle numerose iniziative di questa rivista, ho partecipato alla selezione per essere scelta come operatore/videomaker per un viaggiolavoro nel deserto del Sahara per la spedizione “Canon Sahara Professional Experience”. Con mio enorme entusiasmo, sono stata scelta per uno dei quattro posti messi a disposizione e sono partita. Sarei dovuta rimanere solo due settimane, come prevedeva il concorso ma, dopo pochi giorni dalla partenza, gli organizzatori di questo progetto con i quali ho stabilito un feeling immediato sia sul piano umano che su quello professionale - mi hanno chiesto se potevo rimanere per tutta la durata del viaggio di due mesi, in cui abbiamo attraversato la Tunisia, l'Algeria, il Marocco passando per l'Andalusia. Portando il resoconto delle avventure intense di questi mesi alla redazione di Tutto Digitale, il direttore Stefano Belli (chi lo conosce personalmente può confermare), che ama le sfide più creative ed è pieno di passione per il suo lavoro, mi chiede se voglio collaborare con loro, ideando una proposta che abbia per soggetto proprio le donne e il digitale. LE PROTAGONISTE SIETE VOI Ed eccoci qua. Le protagoniste di questa rubrica sarete voi, con le vostre domande, con i racconti delle vostre esperienze pratiche sui “set” allestiti in modo professionale o casalingo, o piuttosto in location dove nulla può essere preparato prima, come appunto accade in certi tipi di documentari o reportage. Si tratta di un'iniziativa per dare e ricevere suggerimenti, sia per chi inizia a muovere i primi passi sia per chi possiede un know how più avanzato. Uno spazio aperto a tutte le lettrici - professioniste, appassionate o dilettanti dell'immagine digitale - che vogliono sfatare il mito di essere in poche a lavorare e sperimentare in questo settore, e uscire quindi ancora di più allo scoperto, con la possibilità, per chi lo desidera, di inviarci anche le proprie immagini e/o video. Per rendere questo programma ancora più stimolante, nel corso del nuovo anno ci saranno eventi ad hoc, magari all'interno del Villaggio Digitale in cui verranno allestiti spazi dove troveranno visibilità alcuni dei vostri migliori progetti. In attesa di ricevere i vostri suggerimenti, le vostre richieste, proposte, osservazioni - che troveranno spazio sulla rivista nei prossimi numeri, magari insieme alle vostre opere fotografiche e/o audiovisive - auguriamo a tutte le lettrici buon lavoro! Alessandra Brancati Nelle immagini di queste pagine, la videomaker Alessandra Brancati al lavoro. 020_021:026/028 13/03/11 14:34 Pagina 21
LA FOTOGRAFIA SALVA I RICORDI. www.photoshow.itIngresso Porta Colleoni - Orario: 10.00-18.00 Lunedi: 10.00-16.00 MILANO 25-28 MARZO, 2011 FIERA MILANO CITY O rg an izz at o da : P ub lifi er e Sr l S eg re te ria O pe ra tiv a: Te l. +3 9 05 32 7 75 61 9 - F ax + 39 0 53 2 77 34 22 - br un a@ pu bl ifie re .it tutto_digitale_222x285_mm:Layout 1 17-12-2010 11:34 Pagina 1
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68 COSA VOGLIO DI PIÙ? Tutte le caratteristiche sopraelencate non esauriscono affatto le potenzialità delle moderne reflex digitali, che, per via della loro natura elettronica, accettano di buon grado ogni tipo di funzione accessoria. I processori di elaborazione dell'immagine di ultima generazione infatti sono in grado di gestire al meglio tutte le fasi della catena digitale: dalla ripresa alla postproduzione. Quest'ultima è la tendenza del momento e cerca di sgravare il lavoro post scatto del fotografo appassionato. Se i primi modelli di fotocamere avevano a disposizione solo pochi strumenti per migliorare l'immagine, oggi quasi tutte le reflex in commercio dispongono di menu ad hoc capaci di farci eseguire un fotoritocco direttamente in macchina senza passare per il PC. Il via lo ha dato Nikon quando ha introdotto, nel 2006, il cosiddetto Menu ritocco sulla D40. In quel caso era possibile eseguire operazioni di base quali l'aggiunta di filtri colorati, la simulazione dell'effetto bianconero o seppiato nonché la correzione dell'effetto occhi rossi. Ma a distanza di un lustro le cose sono cambiate ed ora il Menu della casa giallo-nera prevede piatti ancor più prelibati dallo sviluppo del file Raw, al bilanciamento del colore, con l'aggiunta di vere e proprie chicche quali il controllo della distorsione dell'ottica innestata e quello della prospettiva dell'immagine, fino alla simulazione dell'effetto Fish-eye. Tutto direttamente via schermo LCD posteriore. Dopo RIVOLUZIONE DAL BASSO La tecnologia digitale ha cambiato il modo stesso d'intendere la reflex. Una volta chi acquistava, mettiamo caso, una Nikon F3, a fronte di una spesa cospicua aveva di fronte un'aspettativa di vita di almeno una decina d'anni. Oggi le cose sono profondamente cambiate: una reflex rimane sul mercato al massimo un paio d'anni e viene surclassata dal modello successivo perdendo ben presto il suo valore anche nel mercato dell'usato. Questo significa che oggi più che mai bisogna ponderare bene la scelta in base alle proprie esigenze reali. A vantaggio degli appassionati c'è la tendenza a livellare verso l'alto le prestazioni degli apparecchi, per cui non si è più costretti a chiedere un mutuo in banca per alimentare la propria passione. Chi inizia oggi a fotografare ha a disposizione delle reflex di primo prezzo dal costo abbordabile, dotate di caratteristiche sostanziali e funzioni avanzate degne di apparecchi di livello ben più alto. Prendiamo ad esempio le ultime Canon lanciate sul mercato nel momento in cui scriviamo: le EOS 1100D e 600D, che rappresentano rispettivamente il primo ed il secondo gradino per entrare nel sistema della casa bianco-rossa. Entrambe dispongono del processore d'immagine DiGiC4, di un convertitore A/D a 14 bit, di un sistema autofocus a 9 punti simile a quello della Eos 60D, e del medesimo esposimetro iFCL (leggi Intelligent Focus Color Luminance) in forza alla EOS 7D, la reflex ultraveloce perfetta per eventi sportivi, che costa quattro volte la prima e due volte la seconda. Simili considerazioni si possono fare anche in casa Nikon se guardiamo alla D3100 e D7000, che offrono tanta sostanza a fronte di un esborso ragionevole. il la dato da Nikon, altri costruttori hanno abbracciato la filosofia del fast retouch on camera, a partire dalla rivale di sempre, ovvero la Canon, fino a Olympus e Pentax. Quest'ultima detiene il primato in merito alla ricchezza di possibilità offerte in fase di postproduzione in macchina. Possiamo fare di tutto, persino l'ormai gettonatissimo effetto HDR, che trasforma una normale fotografia in una specie di poster iperrealista. Chi acquista, ad esempio, una Pentax K-x (la entry level della casa giapponese), si porta a casa una sorta di Photoshop itinerante con più di 15 filtri digitali applicabili post scatto e un'infinità di settaggi che vanno dalla ottimizzazione del colore alla regolazione del bilanciamento del bianco passando naturalmente per la fase dello sviluppo del file RAW. FUNZIONI AVANZATE Ma non finisce qui. Se tutto quello che avete letto fin ora vi sembra superfluo, sarete contenti di fare un passo indietro per scoprire alcune funzionalità molto utili, che i fotografi abituati alla pellicola non hanno la possibilità di sfruttare. Un esempio concreto è rappresentato dalla correzione della vignettatura dell'ottica innestata, un fastidioso problema - che affligge soprattutto gli obiettivi molto luminosi utilizzati a tutta apertura - che oggi è possibile scongiurare. Un altro esempio invece è la correzione del cosiddetto purple fringing, un'aberrazione cromatica che si manifesta sottoforma di striature blu-violacee in corrispondenza dei dettagli più fini ai bordi dell'immagine. Per il secondo problema Nikon ha deciso d'intervenire alla radice affidando al processore Expeed (giunto da poco alla seconda generazione), il LA REFLEX IERI,OGGI... Lo schermo LCD orientabile sta ormai diventando uno standard nelle reflex. Il motivo è che aumenta la comodità di ripresa quando la fotocamera è in modalità video. A fianco, la nuova Canon EOS 60D. 068_069:026/028 14/03/11 09:28 Pagina 68
SOFTWARE DI EDITING GRASS VALLEY EDIUS 6 REQUISITI DI SISTEMA PRO CONTRO Costruttore: Grass Valley - www.grassvalley.com Distributore: Rekeo - Via Carlo Sigonio 50/a - 41124 Modena, tel 059/415611 www.rekeo.it Processore: CPU da 3Ghz (multicore o multiprocessore consigliato per l'HD) Sistema Operativo: Windows XP/ Vista / 7 Memoria: 1 GB di RAM (2 GB consigliati) ESTETICA Classica interfaccia scura con ottima disposizione delle finestre e dei menu interni COSTRUZIONE Struttura modulare perfettamente scalabile. Ideale la configurazione in sistemi con doppio monitor, ma buona organizzazione anche in modalità singola. VERSATILITÀ Edius mastica senza problemi una serie infinita di formati a partire dalla definizione standard fino al 4K. La possibilità di montare in nativo (e in realtime) i file generati dalle moderne videocamere tapeless lo rende una delle soluzioni più appetibili per chi non intende eseguire lunghe trascodifiche. PRESTAZIONI Ottima la velocità di lavoro anche con file di elevata risoluzione. Quando si lavora in multicam non ci sono molti problemi nel tenere attive numerose tracce video. La possibilità di lavorare con i file proxy rende possibile il lavoro anche su postazioni non estremamente performanti. RAPPORTO Q/P Il prezzo non è propriamente da software consumer, ma non arriva neanche ai livelli di quelli altamente professionali. Edius sta nel mezzo, ma offre una serie nutrita di funzioni e un'elevatissima compatibilità con i principali formati del mondo video odierno, il tutto con un approccio orientato alla semplicità d'uso. Editing nativo AVCHD, XDCAM e MPEG2 4:2:2 (Canon XF) Possibilità di lavorare con proxy Creazione maschere libere Effettistica video migliorabile LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 117 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXI TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D all'interno della maschera, inoltre, può essere animata in modo indipendente dalle altre. La precedente mancanza di un tale strumento impediva l'applicazione di effetti ad aree specifiche dell'immagine, o la mascheratura di oggetti che non fossero di forma geometricamente definita. Decisamente rinnovata anche la modalità multicam, con gestione simultanea fino a 16 camere. In questo ambito è stata introdotta la possibilità di visualizzare su schermi esterni sia il monitor di anteprima (quello contenente le thumb delle varie tracce attive), sia l'output finale. Un po' stantia, invece, tutta la sezione dedicata all'effettistica video. Se in fase di correzione colore si può fare affidamento sull'affidabilità di strumenti completi come ruota colore, bilanciamento del bianco e bilanciamento colore, quando si interviene in maniera creativa sulle clip non esiste una vasta scelta. L'unica vera novità degna di nota è l'introduzione dello strumento di mascherino traccia, o meglio del suo ripensamento, che rende possibile creare chiavi di luma e chroma operando direttamente in timeline, mentre prima erano necessari vari passaggi per ottenere lo stesso risultato. La maggior parte dei restanti filtri erano già presenti, senza particolari variazioni, nelle precedenti edizioni del software. Dove Grass Valley non arriva, però, può giungere in soccorso Adobe. In Edius 6, infatti, possono essere utilizzati alcuni dei plugin di After Effects. In alternativa si può fare affidamento anche sugli effetti presenti nel pacchetto Video Essentials della NewBlue, fornito nella dotazione extra del software. Nello stesso corredo sono presenti anche i tool di stabilizzazione d'immagine ProDAD VitaScene e Mercalli. La gestione dell'audio, invece, vede l'introduzione di alcune novità che vanno dall'estensione del numero di canali supportati (ora giunti a 16), al miglioramento del mixer audio, fino all'introduzione di un'accurata gestione del subframe: in Edius 6 è stato introdotto lo strumento Sfasamento audio che permette di indicare di quanto ritardare o anticipare (in termini di tempo o campioni), una determinata traccia audio. Durante le nostre prove, il software ci ha stupito per la facilità con cui riesce a lavorare con i file nativi delle moderne videocamere tapeless. Per rendere dura la vita al programma, infatti, abbiamo caricato nella timeline alcune clip .MXF native realizzate con una Canon XF300, e abbiamo applicato una chiave di colore alla prima traccia. Nonostante la complessità del formato e l'effetto aggiunto, non abbiamo avuto problemi a lavorare in real-time, senza la fastidiosa riproduzione a scatti. Allo stesso modo con alcuni file .MTS siamo riusciti a lavorare in multicam (con 3 tracce attive) senza particolari intoppi. Quando, invece, ci si spinge a lavorare con formati a risoluzione superiore al Full HD (come nel caso del Digital cinema), è necessario creare file proxy per procedere in maniera spedita. Abbiamo trovato molto interessante anche la nuova gestione della timeline che permette da una parte di integrare in maniera proficua l'uso del mouse, e dall'altra rende ancora più semplice lavorare attraverso scorciatoie di tastiera. Allo stesso modo ci sentiamo di promuovere la nuova funzione di creazione maschere libere. Per un software come Edius, infatti, non avere uno strumento del genere ci sembrava quasi delittuoso, soprattutto se considerati i diretti concorrenti. Il tool permette sia di lavorare a mano libera (con le curve di bezier), sia di usare forme geometriche predefinite. Dopo una breve fase di apprendimento si riescono a ottenere risultati notevoli. Tutte queste modifiche restituiscono l'impressione generale di un software in piena salute, anche se le novità introdotte rispetto alla precedente release potrebbero non giustificare la spesa per l'upgrade. Quello che ci lascia un po' perplessi, invece, è il corredo di effetti e transizioni che abbiamo imparato a conoscere nelle precedenti edizioni, e che non ci sembra sia variato in maniera significativa. In ogni caso, chi si avvicina per la prima volta a Edius 6, può di certo tenere in considerazione l'ottimo rapporto qualità/prezzo. In conclusione, infatti, non ce la sentiamo di smentire il claim della Grass Valley: questo Edius monta proprio di tutto. Giampiero D'Amato TEST: Software di editing Grass Valley Edius 6 La modalità di editing multicam è una delle funzioni più interessanti di Edius. In questa versione il numero di tracce video supportate si spinge fino a 16. 116_117:128/130 14/03/11 12:08 Pagina 117
The Art of Mixing a Show: questo il claim del volume scritto da un ingegnere del suono che ha lavorato con Amy Winehouse e sul set di importanti show tv. Quasi 250 pagine per illustrare a tutto tondo leggi, proprietà e caratteristiche del suono e di come catturarlo e piegarlo alle proprie esigenze. Un testo di studio per persone già addentro alla materia, non certo per principianti, anche considerata l'intrinseca difficoltà della lingua. (V.F.) Overall Live Audio: the Art of... Manuale tecnico in inglese di Dave Swallow Focal Press 242 pagine, 19 x 23,5 cm dollari 39,95 Tomlinson Holman è una presenza costante nel catalogo di Focal e quindi anche nelle nostre recensioni e il motivo è presto detto. Mr. THX (sì, proprio lui è stato l'inventore del famoso certificato di qualità) è un nume tutelare del sonoro e quindi ogni suo contributo è sempre accolto con grande interesse e rispetto. Questo suo manuale - adatto ai più esperti, in verità -affronta il tema del suono per il digitale, con l'ausilio di un CD di esercizi. (V.F.) Overall Sound for Digital Video Manuale tecnico in inglese di Tomlinson Holman Focal Press 314 pagine + CD, 19 x 23,5 cm dollari 48,95 Se avete due passioni - la tavola e la foto - e non sapete come coniugarle, ecco un libro che fa per voi: un ottimo manuale scritto e illustrato da due professioniste - Linda, food stylist, e Jean Ann, fotografa che soddisferà l'occhio e il palato, proponendovi cibi bellissimi a vedersi e altrettanto interessanti da fissare in uno scatto. Eleganza, raffinatezza, forma e sostanza, arte e tecnica in una splendida simbiosi: una affascinante sfida per tutti! (V.F.) Overall Food Styling for Photographers Manuale tecnico in inglese di L. Bellingham e J.A. Bybee Focal Press 252 pagine, 19 x 23 cm dollari 39,95 Il sottotitolo completo del volume è “Photography in the Digital Age” e questo la dice lunga sull'importanza di un testo come questo, scritto da un autore di lungo corso come Robert Hirsch. Inutile spiegare come l'avvento del D-Cinema abbia rivoluzionato le regole, imponendo nuovi canoni e nuove tecniche alla direzione della fotografia: bello, ricco e dettagliato il manuale di Focal, con un solo neo, la necessità di un inglese tecnico e fluente. (V.F.) Overall Light and Lens Photography in... Manuale tecnico in inglese di Robert Hirsch Focal Press 400 pagine, 19 x 23 cm dollari 51,95 95 Overall Lasceremo volentieri che a presentare questo libro siano gli amici della ASC, la prestigiosa associazione dei direttori della fotografia USA, che lo hanno definito come una guida perfetta al film-making: ricco ma conciso, e soprattutto completo, “non c'è un solo passo del processo che non venga trattato a dovere”. Dallo script allo schermo seguendo le tecniche di Hollywood: questo promette l'autore, già vincitore di Emmy Award, e agli increduli consigliamo di dare un'occhiata al manuale e di apprezzarne la bella veste iconografica e la puntualità di tutta la trattazione tecnica e pratica. Davvero un bel testo, che - come la simpatica immagine di copertina suggerisce - può consentirvi di districarvi in ogni momento e in ogni occasione, fino alla realizzazione finale. Arricchito, per di più, da contenuti aggiuntivi disponibili sul web, come mezz'ora di tutorial svolti da professionisti del cinema e un altro video di 45 minuti che illustra la storia e la carriera di Tomaric. Un ottimo testo, in linea con l'elevata qualità che caratterizza i prodotti Focal e, last but not least, a un prezzo davvero convincente! (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Jason J. Tomaric, Focal Press, pag. 526; 19 x 23,5 cm dollari 39,95 Filmmaking Overall The Manual of Photography Diciamo la verità: anche solo ad avere tra le mani un libro come questo, anche solo a sfogliarlo e osservarne le figure, gli schemi e i diagrammi, se ne ricava già una notevole soddisfazione e non solo estetica. Bello questo manuale lo è davvero, ma potrebbe anche essere un dettaglio: quello che più colpisce è l'immagine che dà di sé - a primo acchito come libro di testo: autorevole, ricco, chiaro, esaustivo. D'altronde, se è arrivato ormai alla sua decima edizione (con tutti i dovuti aggiornamenti sul digitale), un motivo ci deve essere: se i lettori e i fotografi - aspiranti o evoluti che siano- lo hanno eletto a best seller, nonostante il prezzo non proprio cheap, una ragione ci sarà. E la ragione, come abbiamo detto, si percepisce a colpo d'occhio: una summa raffintata e perfetta di tutto quel che c'è da sapere sull'arte e la tecnica dell'immagine, scritta ovviamente in lingua inglese. Un non-plus-ultra, allora? L'esperienza ci insegna che tutto è perfettibile, in qualsiasi settore, ma d'altronde siamo sicuri che a Focal Press stiano già pensando a un'undicesima edizione... In definitiva: se vi piace la fotografia e almeno masticate l'inglese, questo libro è per voi un assoluto must-have... (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Elizabeth Allen e Sophie Triantaphillidou, Focal Press, pag. 568; 19 x 24,5 cm dollari 69,95 Overall Una nuova “bibbia” per un nuovo cinema: DSLR sta per digital single lens reflex, le fotocamere che - nelle recenti versioni con video HD - hanno dato il via a una nuova generazione di videomaker, che riprendono non più con la videocamera, ma con un altro mezzo creativo. Crafting the film look with video è il sottotitolo del libro, affermazione che si può tradurre come “realizzare un look cinematografico con il video”: questo lo scopo che Kurt Lancaster - che è documentarista e digital film-maker - si è dato e che persegue nelle 300 pagine di questo manuale, che è decisamente bello a vedersi per le sue tante immagini a colori e per la grafica accattivante. Bello e anche autorevole, pur se non di facilissima comprensione, data la lingua inglese, che può essere una barriera per i meno avvezzi; per chi invece sa ben districarsi tra termini come frame rate e dynamic range, il volume fornirà le dritte necessarie a trarre il massimo dall'uso del nuovo-vecchio mezzo espressivo, definito dagli esperti che hanno lavorato al progetto “the most exciting” da tempo a questa parte, che conta già molti fan ed è e ormai protagonista - anche in Italia - di eventi e festival dedicati. (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Kurt Lancaster, Focal Press pag. 300; 19 x 23,5 cm dollari 39,95 DSLR Cinema: crafting the film... Healthy è un aggettivo che sta per “sano, in buona salute” e questo libro vuole appunto suggerirvi come perfezionare i vostri filmati - di qualunque genere e livello essi siano attraverso tecniche di editing creative e mutuate dal mondo professionale. Non solo teoria, dunque, ma anche tanta pratica, come è nell'uso anglosassone, con esempi pratici e simpatiche note esplicative. Un manuale adatto a tutti e utile a tutti, inglese permettendo. (V.F.) Overall The Healthy Edit Manuale tecnico in inglese di John Rosenberg Focal Press 222 pagine, 19 x 23,5 cm dollari 36,95 Quarta edizione di un manuale che mira a rappresentare un “format approach”, ossia una vera chiave d'accesso a tutte le produzioni specifiche del mezzo televisivo. Scritto da un affermato autore di spot, sitcom e documentari, il libro appare ricco di suggerimenti e di idee, nonché schemi, grafici e quant'altro fa vita vissuta sul set. Se è vero che l'arte si impara solo sul campo, è anche vero che le buone letture aiutano... (V.F.) Overall Directing and producing for TV Manuale tecnico in inglese di Ivan Cury Focal Press 302 pagine, 21,5 x 27,5 cm dollari 49,95 094_095:Layout 1 13/03/11 16:41 Pagina 95
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gli appuntamenti del momento - Scadono il 30 marzo i termini per partecipare al concorso fotografico Caffè Impresso organizzato da Altromercato, la maggiore organizzazione italiana di commercio equo e solidale: in gara foto di giovani artisti di età compresa tra i 15 e i 30 anni, chiamati a interpretare "i molteplici volti del caffè". Premiazioni previste a maggio 2011, nella Giornata mondiale del Commercio equo solidale (www.caffeimpresso.it) - Ultimo appuntamento per l'ottava rassegna itinerante Confini (www.confini.eu) dedicata alla fotografia creativa: è quello presso la Sala Fenice di Trieste, di scena fino al 15 aprile Infine alla galleria del gruppo fotografico Le Gru di Valverde (CT) è di scena, dal 15 al 29 aprile, la mostra Processioni di Salvatore Cafarelli. 34 Dal 26 marzo al 19 giugno il Museo d'Arte di Lugano presenta una grande retrospettiva dedicata a Man Ray, con oltre duecento opere provenienti in massima parte dalla Fondazione Marconi di Milano. Un doveroso omaggio alla straordinaria figura di un artista - fotografo, pittore, creatore di oggetti e film sperimentali - tra i più significativi del Novecento, autore di immagini celeberrime divenute una vera e propria icona del secolo scorso. L'esposizione sarà suddivisa in tre sezioni principali, scandite – oltre che dalle immagini – anche dai racconti autobiografici dello stesso Man Ray: Gli anni della formazione (fino al 1921), Il periodo parigino (1921-1940) e Da Hollywood a Parigi (19401976). A completamento, saranno poi disponibili una parte documentaria con fotografie di Dino Pedriali e varie sezioni che illustreranno temi particolari della vita e dell'opera dell'artista, come la passione per gli scacchi, la relazione fra realtà e finzione, la maschera e la personalità velata, la sperimentazione fotografica e cinematografica. MOSTRE CONCORSI Screen Stars-Private View of Outline Celebrity Portraiture è il nome dell'esclusivo evento che ha avuto luogo presso la Corbis Gallery di Milano (www. corbisimages.com), dove sono state presentate in anteprima le immagini della nuova collezione Outline, realizzate dai maggiori artisti di tutto il mondo. La gallery è una mostra itinerante che, dopo aver visitato New York, Londra, Parigi, è giunta in Italia con il suo carico di fama e bellezza: 43 scatti delle maggiori star internazionali, con in più un'importante new entry, quella del fotografo Max Abadian, noto per i suoi inconfondibili ritratti di personalità celebri. Seconda edizione per Memorandum, il festival della fotografia storica che avrà luogo in Piemonte fino al 27 marzo, in varie sedi espositive: si va dal Museo regionale di Scienze naturali di Torino a Biella, con tre diverse location (Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Sella, Città Studi). In tutto, 22 esposizioni (vintage, riproduzioni digitali e fotoproiezioni) di musei, fondazioni, archivi industriali, agenzie fotografiche, che raccontano aspetti diversi della nostra storia e del nostro tempo, con in più una performance teatrale dedicata all'archivio di Giancarlo Terreo, dal quale sono estratte anche due mostre e un workshop dedicato agli archivi fotografici delle fondazioni (www. associazionestilelibero.org). All'evento prende parte anche il Museo di Fotografia LAST MINUTE PHOTO mostre e concorsi Foto Guidi e Walter Niedermayr, nomi importanti nella scena fotografica italiana degli ultimi decenni, cui si aggiunge anche - sempre nello stesso periodo, ma presso il Fotomuseo Panini l'omaggio al giapponese Yasuzo Nojima, alla prima retrospettiva italiana con i suoi ritratti, i paesaggi e i nudi femminili realizzati tra il 1910 e il 1953 (www.mostre. fondazionecrmo.it) Women in Art è un festival che vuole celebrare “il femminile nell'arte”, inteso come musica, letteratura, pittura, cinema e fotografia (www. womeninartfestival.it). L'evento ha anche una sezione competitiva denominata Concorso Italia, che mette in palio i premi Vela d'oro. Per la fotografia il bando di concorso è rivolto ad autori residenti in Italia per immagini a tema che esprimano con chiarezza il collegamento con il femminile. Le opere dovranno pervenire entro il 15 maggio 2011, previa una quota d'iscrizione di 20 euro; le foto finaliste saranno esposte in una collettiva nel mese di settembre presso lo Spazio Arte di Sesto S. Giovanni (Milano) Alla scoperta dei giovani talenti: il premio Ariane de Rothschild, giunto alla sua quinta edizione, presenta una “fotografia” dello stato dell'arte contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti di età compresa tra i 22 e i 35 anni. Già selezionati i diciotto giovani autori finalisti, che saranno protagonisti di una mostra allestita dal 6 aprile al primo maggio a Palazzo Reale di Milano contemporanea di Cinisello Balsamo (MI) con la mostra Bambini d'altri tempi - dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Ottanta - con le immagini di Gabriele Basilico, Maurizio Berlincioni, Carlo Bevilacqua, Mario Cattaneo, Mario Dondero, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Enzo Nocera, Tino Petrelli, Francesco Radino. Doppio appuntamento presso la Casa del Cinema di Roma: a corollario delle rassegna “Esordi di attori dietro la macchina da presa”, ecco (fino al 25 aprile) la mostra fotografica Viaggi in Italia 2 Set del cinema italiano 19601989 a cura di Antonio Maraldi, ovvero 50 foto in bianco e nero, realizzati dai professionisti del backstage cinematografico, per raccontare le location regionali del cinema italiano. Fino al 15 maggio è di scena a Milano presso la Fondazione Forma per la Fotografia Dies irae, retrospettiva dedicata a Paolo Pellegrin, fotogiornalista membro di Magnum Photos e collaboratore di testate come Newsweek e il New York Times Magazine. La mostra raccoglie le immagini più significative dei suoi reportage realizzati nelle aree più calde del mondo, dal Kossovo all'Iraq, dal Darfur ad Haiti, passando per l'uragano Katrina, la tragedia dello Tsunami, l'Afghanistan. Quattro è il titolo della mostra che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta dal 27 marzo al 5 giugno 2011 presso l'Ex Ospedale Sant'Agostino. Quattro come i suoi protagonisti, ovvero Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido MAN RAY A LUGANO, L'ANIMA DEL '900 034_035:026/028 14/03/11 09:21 Pagina 34
all'interno di uno studio alle prese con ritratti dalla resa tridimensionale, benché il modulo autofocus a 45 punti con i 19 centrali a croce non sia secondo a nessuno sia sul fronte della velocità che su quello della personalizzazione. UN'OCCASIONE IN PIÙ Certo, messa a confronto con le più recenti ammiraglie della casa e della concorrenza, si può obiettare l'assenza del Video sotto qualsiasi forma e una modalità LiveView totalmente priva di messa a fuoco automatica. Ma i professionisti che conoscono la 1Ds, ed hanno imparato ad apprezzarla per la fotografia di architettura e paesaggi o in studio, saranno d'accordo con noi nel dichiarare comunque la macchina come una scelta di sicuro successo. Qualità costruttiva ed ergonomia non hanno nulla da invidiare a proposte più moderne e per un fotografo ‘duro e puro' la EOS 1Ds Mark III si rivela una scelta azzeccata. Magari cercandola nel mercato dell'usato, in attesa di un futuro refresh... 71 Prezzo: 7.452 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 21.1 MP, 24x36mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: Auto, P, Av, Tv, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 (50 -3200 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF e SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video, estensione WFT-E2 Dimensioni: 156 x 157 x 80 mm Peso: 1385 gr. Una reflex di qualche anno fa, costosa ma dalle qualità indiscutibili. Possibili buoni affari sul mercato dell'usato. Presentata nel 2007, la EOS 1Ds Mark III rimane l'ammiraglia di lusso per la fotografia in studio, magari a prezzo d'occasione. Sebbene Canon proponga la Eos 1Ds Mk. III ancora al top del suo listino, qualcuno potrebbe obiettare che le concorrenti in casa (Eos 5D MK II e Eos 1D IV) possano risultare più convenienti non solo sotto il piano economico, ma anche sotto quello della versatilità. CARROARMATO DI CLASSE I numeri per restare al top della categoria la Canon Eos 1Ds Mark III ce li ha tutti. A partire dalla costruzione a prova di bomba. Il corpo macchina, infatti, lascia poco spazio alle critiche anche del fotografo professionista più smaliziato, che può contare sulla tropicalizzazione ottenuta attraverso guarnizioni a tenuta di acqua e polvere e sull'uso di materiali leggeri ma resistenti come il magnesio per il guscio. Attenzione però al rivestimento esterno sensibile ai graffi. Buone notizie arrivano dal mirino che offre la copertura integrale della scena inquadrata e una luminosità eccezionale. La dotazione elettronica rimane di tutto rispetto e garantisce una qualità d'immagine senza compromessi. Il sensore CMOS da 21.1MP formato Leica (24x36mm) è coadiuvato dal doppio processore DiGiC III, che fa volare la velocità di raffica a 5 fps. Una prestazione non da record ma buona in assoluto se consideriamo il peso enorme dei file che il buffer è costretto a digerire. Se ne sono accorti anche i tecnici Canon che hanno dotato l'apparecchio di un doppio slot per schede CF compatibili con le veloci UDMA. In tal senso anche il fotografo di eventi sportivi può essere soddisfatto, senza contare sulla mole d'informazioni che il file Raw può offrire. Da questo punto di vista la macchina sembra essere più a suo agio su un robusto treppiedi nella ripresa di dettagliatissimi paesaggi ovvero Canon EOS-1Ds Mk III FULL FRAME 070_075:090-091 15/03/11 15:46 Pagina 71
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVI 112 Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 In alto un dettaglio dell'innesto Micro Quattro Terzi, con il sensore in bella mostra, i contatti, il pulsante di rilascio e il piccolo blocco di sicurezza, a cui bisogna prestare attenzione in caso di installazione di adattatori di terze parti. Di seguito, il filtro ND integrato, mentre passa da una posizione all'altra e il doppio alloggiamento per le schede di memoria SDHC. permettono dunque di esaltare la vocazione cinematografica della macchina, anche se l'assenza di controllo del diaframma si fa sentire specialmente in esterni, dove si può però compensare con lo shutter con il filtro ND. L'obiettivo 1.8 ci ha stupito per la resa che, in rapporto al costo, è senza dubbio molto interessante. SENSORE GRANDE, MA NON TROPPO Le ottiche si possono cambiare, mentre il sensore no. Quello montato sulla macchina è in formato Quattro Terzi, più piccolo di un Full Frame ed anche di un APS-C: rispetto ad un fotogramma di pellicola Super 35mm, il MOS della Panasonic AF101 è leggermente più piccolo, e dunque la macchina potrà ottenere profondità di campo diverse rispetto a quanto si può fare con una reflex. A nostro avviso - e dopo aver visto le immagini girate nel corso della prova - questo dato tecnico si traduce in positivo, con uno sfocato meno esagerato rispetto a quello che si può ottenere con una macchina 24x36, e in fin dei conti molto più vicino a quanto solitamente si vede al cinema. Un sensore non troppo grande offre dunque qualche vantaggio estetico, oltre a quelli pratici legati alla dimensione delle ottiche. Il MOS della AF101 ha una risoluzione effettiva di 12.4 MP in registrazione video. Il segnale Full HD, però, è registrato al massimo a 1920x1080 pixel (ovvero poco più di 2 milioni di pixel): questa differenza tra informazione registrata dal sensore e informazione rappresentabile nel segnale video è causa di problemi dell'immagine, come ad esempio l'insorgenza di fenomeni di aliasing (linee seghettate) o moiré (arcobaleni sulle trame molto sottili). Per evitarli, un filtro Low Pass tra la lente e il sensore riduce l'informazione in ingresso: questa pratica soluzione - un classico uovo di colombo - è impossibile per le videoreflex, dispositivi nati per l'uso fotografico, che non possono permettersi di ridurre in modo permanente la definizione delle immagini proiettate sul sensore. Alla prova dei fatti, nelle immagini registrate dalla AF101 aliasing e moirée sono presenti in misura drasticamente più contenuta rispetto a quanto si può notare in una reflex. Nella norma, invece, lo skew, l'inclinazione delle linee verticali in caso di panoramiche molto rapide: il tipico fenomeno dei sensori CMOS si nota di più a focali elevate, mentre è abbastanza contenuto in wide, anche se sul mercato esistono oggi videocamere con CMOS con una presenza di questo difetto ancora minore. Il flash banding, invece, è presente a prescindere dalla focale, e comporta la segmentazione in più fotogrammi dei lampi di luce in macchina. In fatto di sensibilità, la macchina può operare tra i -6 e i +18 dB (valori che possono essere anche espressi in ISO compresi tra 200 e 3200), con possibilità di pulire al massimo l'immagine usando i valori negativi. Una leggera quantità di rumore è presente nelle aree scure salendo sopra i 400 ISO, per cui l'illuminazione acquista una decisa importanza nella resa della macchina. Per quanto la definizione delle immagini sia in parte legata all'ottica utilizzata, possiamo dire che il livello di dettaglio delle riprese è molto buono e decisamente adeguato alle aspettative. COMPRESSO O NO? Il codec impiegato dalla macchina è l'AVCHD, diffuso ormai in molte applicazioni professionali di Panasonic e di altri costruttori (Sony ed ultimamente anche Canon). L'azienda di Osaka è stata però la prima a lanciare videocamere professionali con questo codec: la gamma AVCCAM di cui fa parte la AF101 è oggi composta da macchine palmari, spallabili o particolari come la POV cam. L'esperienza accumulata in questi anni ha permesso di ottimizzare la compressione delle immagini, portando al massimo livello la resa dell'encorder entrobordo. Nella massima modalità di registrazione (PH mode) il bitrate è di 21 Mbit/s VBR, con picchi fino ai 24 Mbit/s. Il codec è di tipo interframe e ad alta efficienza: il bitrate relativamente contenuto (le reflex Canon offrono risultati comparabili con il doppio dei dati richiesti) permette di registrare il Full HD sulle diffuse ed economiche schede SDHC (di classe 4, o di classe 6 se si vuole usare la ripresa a frame rate variabile) o sulle recenti SDXC ad altissima capacità. Al massimo bitrate, le immagini sono pulite quanto basta per ottenere risultati 110_115:128/130 14/03/11 10:04 Pagina 112
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per la prima volta Sergio Castellitto sul set. Provo a non fargli capire che è il mio primo backstage, gli parlo con tono professionale e dandogli direttamente del tu. La cosa sembra filare liscia. All'inizio la troupe era piuttosto indifferente, se non diffidente, per la presenza di questo tizio con la videocamera che riprendeva tutto. Poi, piano piano, come sempre succede su un set, si stabiliscono rapporti e relazioni sempre più intense. Quelle persone che fino a poco prima sembravano indifferenti - se non peggio cominciano a diventare familiari e con alcune di loro si creano dei rapporti che proseguono oltre la conclusione del film. Ma torniamo al diario di quel giorno indimenticabile. UN GERMOGLIO SUL SET Girare il backstage è come girare un film nel film, è un altro film che germoglia sul set e che vive di tante cose, piccole e grandi, imprevedibili e magiche. Si respira il set, lo si vive in tutti i suoi aspetti più reconditi, faticosi, esilaranti, intensi. È questa la vita che mi sto scegliendo? Torni a casa, la schiena spezzata dopo 8 ore con la videocamera in mano, le gambe doloranti ma ne vuoi ancora e ti chiedi che cosa succederà domani, quali posti vedrai, come sarà la scena. Alcune cose si ripetono, c'è ovviamente anche lavoro di routine, ma su un set ogni giorno è diverso, ogni giorno è una scoperta, una discussione tra Vincenzo (il regista) e Sergio su un gesto, un movimento, un'entrata in campo, oppure Luigi, l'operatore, che muove con sicurezza le mani su uno strano dispositivo che serve a comandare la macchina da presa montata su un enorme gru che si chiama Sky King. Quando vedi quella gru muoversi sul set hai l'impressione del cinema vero e proprio, quello di grande respiro, e senti di trovarti dove hai sempre voluto stare e che la tua vita sta andando finalmente nella direzione che volevi. È strano ma dopo due settimane di set la realtà comincia ad arrivare ovattata, quando cammini per strada ti sembra strano che non ci sia la macchina da presa a precedere con un carrello. Guardando tutte quelle ‘comparse' che camminano e osservano avidamente le vetrine dei negozi, pensi al modo in cui le inquadreresti, a riempire quel buco della scena oppure a svuotare invece quell'altro spazio che è destinato al passaggio del protagonista. Insomma è stata un'esperienza assolutamente determinante della mia vita. Quello che sto per scrivere ora potrebbe suonare certamente estremo, per cui vi invito a prenderlo con la dovuta cautela. Un consiglio per tutti i videofilmaker: se volete imparare come si fa un film non fate gli assistenti alla regia. La cosa migliore che può succedervi è che vi mandino a fare l'autista per portare l'attore sul set oppure che dobbiate fermare i passanti mentre stanno girando una scena. Se ne avete occasione, cercate invece di realizzare un backstage. Si imparano più cose sulla realizzazione dei film in due mesi di set girando il backstage piuttosto che facendo il runner oppure l'assistente di regia o produzione. Con questo non voglio dire che facendo gli assistenti non si impari niente, anzi. Soprattutto a lungo termine, un buona gavetta di assistentato sui set darà sicuramente i suoi frutti, questo è indubbio. Dico solo che girando un backstage, mentre magari l'assistente è 55 A sinistra, Claudio Gargano, autore del backstage del film. A destra Martina Gedeck (che aveva già interpretato con Castellitto Ricette d'amore, ed ha riscosso grande successo in tempi recenti con Le vite degli altri) e Raffaella Rea, che ha debuttato al cinema nel 2004 con L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati e lavorato in numerose ficton televisive di successo. Nell'immagine al centro pagina, Sergio Castellitto mentre ascolta quanto ha da dirgli il regista Vincenzo Terracciano. Tutte le immagini di scena e di backstage relative a Tris di donne & abiti nuziali sono di Marcello Merenda, che ringraziamo per la collaborazione. 054_057:026/028 13/03/11 16:03 Pagina 55
gli appuntamenti del momento Ricordiamo le date dei vari eventi targati TopVideo 2011: scadono il primo maggio i termini per il quarto concorso internazionale Acquedolci Independent Film Festival di Acquedolci (ME); in gara corti a tema libero e di ogni genere (fiction, animazione, musicale, documentario, sperimentale), di durata non superiore ai 15'. Comunicate le date definitive (19-21 maggio) per il primo Kalat Nissa Film Festival di Caltanissetta: due le categorie - corti di massimo 30' e cortissimi/spot di massimo 5'- e tre le sezioni, una a tema libero e due a tema fisso: Io diverso da chi? e Memorie di città. La scadenza è fissata al 30 marzo (www. associazionelaboratoriodeisogni.it). 36 Presentata a Roma, in una serata speciale presso il Caffè Letterario, la nuova stagione di AperitivoCorto, iniziativa dedicata al cinema indipendente di qualità e made in Italy. Nato nel 2006, AperitivoCorto è un'associazione culturale che mira a creare un circuito di diffusione e distribuzione per promuovere i giovani registi, far conoscere al grande pubblico il mondo dei corti, creare un mercato del cortometraggio in Italia. Il tutto realizzato in un modo nuovo e originale, che prevede serate-evento - circa 300 ogni anno - che uniscono intrattenimento e cultura cinematografica, organizzate in oltre 30 città italiane. La principale novità per la stagione in corso è l'istituzione di serate a tema che si alterneranno alle cosiddette Roulette (generi misti). Queste le nuove proposte: In rosa, riservata ai corti delle videomaker; Fan Club, corti che rendono omaggio a importanti serie e personaggi; Comedy, esclusiva per commedie e corti comici; Horror, solo cortometraggi “da paura”; Politik, corti di satira politica. L'elenco completo delle varie serate è disponibile al sito dell'associazione. www.aperitivocorto.it CONCORSI Deadline 15 aprile per il 14° Genova Film Festival, concorso internazionale da sempre certificato TopVideo: in gara corti di fiction di massimo 45' e documentari di massimo 60 minuti. Nuovo anche il sito del festival, che è www.genovafilmfestival.org Due festival con scadenza 30 marzo: sono il Lago Film Fest di Revine Lago (TV) per corti, documentari e sceneggiature, alla sua settima edizione, e Corti di Cibo e Cultura, concorso sul tema del commercio equo e solidale riservato a corti di durata massima 10 minuti di autori di età 15/30 anni, organizzato da Altromercato (www.corticibocultura.it) Prima edizione per il Social World Film Festival per corti e film, videoclip e documentari internazionali a tema sociale (scadenza 31 marzo); premiazioni a giugno 2011 (www.socialfestival.com) Sempre il 31 marzo scadono i termini per il 12° Festival di Cinema amatoriale di Brescia (www.zonacinema.org). Due le categorie: corti (fino a 10'); medio e lungometraggi di oltre 10 minuti Torna il Video Festival di Imperia (12-16 aprile 2011), sesto concorso internazionale d'arte cinematografica digitale (www.videofestivalimperia.org). Tre categorie le competitive, dedicate a film, cortometraggi, documentari, animazione, videoclip, visual effect, videoalbum e scuole, più la I CONCORSI TOPVIDEO Maremetraggio (www. maremetraggio.com), nelle due consuete sezioni competitive: Maremetraggio, per i corti che hanno ottenuto un premio nei festival europei 2010, e Ippocampo, per le opere prime di registi italiani . L'edizione 2011 si arricchisce poi di un nuovo premio targato Marco Belardi per Lotus Production: 5 mila euro per il miglior regista italiano in concorso, consegnato da Marco Belardi, giovane produttore che ricordiamo per Immaturi di Paolo Genovese e Amore 14. “Questo premio spiega Belardi - vuole essere un incentivo per tutti i giovani registi che domani potrebbero dare nuova linfa al cinema italiano. Da appassionato e addetto al settore è un privilegio poter sostenere dei giovani promettenti”. Ricordiamo anche un altro evento che si associa a Maremetraggio: il grande ritorno a Cortina d'Ampezzo, a dieci anni di distanza dall'ultima edizione, di Cortinametraggio (www.cortinametraggio.com), di scena dal 23 al 26 marzo 2011. Tre giorni di proiezioni, incontri, dibattiti, workshop, con nuovo concorso CortiComedy, riservato a “cortometraggi spensierati e allegri”, di massimo 15 minuti Questi i tre corti finalisti del secondo Provolone Valpadana Short Film Award (www. valpadanashorts.com): sono Un formaggio d'autore di Andrea Brusa, Mordi l'attimo di Edo Tagliavini e Realtà parallela, realizzato da Rapadura Studio PREMI L'APERITIVO È CORTO mostre e concorsi Video TOP VIDEO categoria Explorer, che vedrà in concorso documentari turistici e naturalistici Il premio nazionale Bernardino Zapponi è un concorso per corti di massimo 20' dedicato alla figura del grande sceneggiatore scomparso nel 2000, che vedrà la sua sesta edizione a giugno 2011. L'obiettivo è la promozione delle location cinematografiche, sottolineando l'importanza della scelta dei luoghi come veicolo di cultura e conoscenza dei territori e, nel contempo, non sottovalutando gli altri aspetti tecnici delle opere in termini di qualità della sceneggiatura, della fotografia e della regia. Scadenza: 30 aprile (www. casertafilmcommission.it) Un festival al femminile, per musica, letteratura, pittura, cinema e fotografia: è il milanese Women in Art (www.womeninartfestival.it), la cui sezione competitiva Italia Cinema è aperta a tutti i cortometraggi (massimo 30') senza distinzioni di genere e supporto originale che affrontino o esprimano il femminile come valore o contenuto dell'opera, con particolare attenzione alle produzioni low budget. Le opere dovranno pervenire entro il 15 maggio 2011; in palio il premio Vela d'oro e la proiezione dell'opera vincitrice nelle sale cinematografiche dei comuni ospitanti il festival nella stagione 2011/2012 Dal primo al 9 luglio: queste le date del 12° festival triestino 036_037:026/028 13/03/11 15:23 Pagina 36
Sembra quasi di parlare di una compatta: la K-x è disponibile in quattro colorazioni (rosso, bianco, blu e nero) ed è alimentata da quattro batterie stilo. È quindi palese il pubblico al quale si rivolge questa simpatica ‘piccoletta', anche se Pentax ha attrezzato di tutto punto questa baby-reflex: sensore CMOS da 12.4 MP, AF a 11 punti, sensibilità sino a 6400 ISO (12800 in modo esteso), registrazione HD 720p; il tutto in un corpo leggero che integra uno schermo da 3” sul quale fare uso del Live View e del semplice e completo menu. Dimenticavamo, la K-x integra anche un sistema di stabilizzazione sensor shift, utile per recuperare fino ad una manciata di stop (tra due e tre, dalle nostre prove). Tutto questo ad un prezzo indubbiamente onesto. È tutto oro quel che luccica? Forse sì: se fate attenzione a non esagerare troppo con gli ISO, le prestazioni si rivelano più che soddisfacenti. È stata la vera novità dell'edizione della Photokina del 2010 che in barba alle aspettative degli appassionati non ha fatto battere granché il cuore. È l'unica reflex della casa giapponese, famosa per la sua produzione di ottiche intercambiabili d'uso universale, ad impiegare il sensore Foveon X3 da 46MP. Come sappiamo, tale elemento sensibile si caratterizza per la costruzione a strati (ogni strato ha una risoluzione di 15,3MP), simile a quella della pellicola ed è a tutt'oggi, l'unica reale alternativa ai sensori che utilizzano il filtro di Bayer per la riproduzione dei colori. Ogni strato è sensibile ai colori Rosso, Verde e Blu: ogni pixel riceve le informazioni in maniera diretta, senza dover passare le forche caudine dell'interpolazione dei pixel adiacenti come avviene nell'architettura tradizionale a mosaico e filtro RGB. 84 Pentax K-x Prezzo: 660 euro (con ottica 18-55mm) Ultracompatta, leggera e facile da usare. Ecco il cocktail vincente della entry level dedicata ai neofiti con pretese in ambito foto e video. Sigma SD1 Prezzo: in arrivo ad aprile. Unica nel suo genere per via del sensore Foveon X3, utilizza l'innesto ottiche Sigma SA, che conta pezzi pregiati a costi abbordabili. Sensore: FoveonX3 46 MP, 24 x 16 mm Ottica: Sigma SA Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 460.000 pixel Sensibilità: Non dichiarata Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 145 x 112 x 80 mm Peso: Il sensore Foveon X3 dalla risoluzione esagerata offre una resa cromatica superiore a patto di non salire troppo nella scala ISO. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 ISO (100- 12800 esteso) Alimentazione: 4 x AA Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 123 x 92 x 68 mm Peso: 580 gr. Una piccola tutto pepe, una reflex nata per i principianti ma alla quale non manca niente per ben figurare. APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:09 Pagina 84
JOHNNY IL BELLO EAGLE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ottima interpretazione di un giovane e non ancora trasfigurato Mickey Rourke in un film inversamente profetico: qui il deforme Johnny diventa bellissimo dopo un'operazione chirurgica. Nella vita reale il bellissimo Mickey Rourke ha visto deformare i suoi lineamenti dalla passione irrazionale per la boxe, che praticò professionalmente per un lungo periodo dopo aver abbandonato le scene. Il film fa parte della collana “I film della vita”: ottimo trasferimento da un master di buona pulizia e conservazione per una resa finale notevole, specialmente sotto il versante video. Purtroppo non ci sono extra, booklet a parte. Confezione con slip case in cartoncino. (L.D.A.) Regia: Walter Hill; Interpreti: Mickey Rourke, Morgan Freeman; Produzione: 1989; Durata: 94 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro ARIZONA DREAM EAGLE - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ci voleva un regista eclettico, surreale e coraggioso come Kusturica per riunire nello stesso film tre grandi nomi così distanti fra loro come Johnny Depp, Jerry Lewis e Faye Dunaway. Il risultato, che piaccia o no, è senza dubbio degno di far parte di questa collana, “I film della vita”, che riunisce alcune opere che in epoche diverse hanno indelebilmente segnato l'immaginario e i sogni degli spettatori. Di alto livello la resa tecnica del disco, specialmente sul video dove offre una qualità sino ad ora inedita per questo film. Nessun extra sul disco ma è presente un booklet ricco di informazioni e fotografie a corredo. (L.D.A.) Regia: Emir Kusturica; Interpreti: Johnny Depp, Jerry Lewis; Produzione: 1998; Durata: 141 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro RISCHIOSE ABITUDINI EAGLE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Inquietante noir prodotto da Martin Scorsese e diretto con garbo da Stephen Frears, che si avvale della preziosa sceneggiatura del celebre scrittore di romanzi gialli Donald E. Westlake. Il film ha una fotografia abbastanza particolare, ma il trasferimento su BD la restituisce senza esitazioni in nessun contesto. Ottima, nel complesso, la resa generale, come del resto per tutti i film appartenenti alla collana “I film della vita” di Eagle. Discreto l'audio, presente anche in un remastering 5.1 HD per la nostra lingua. Purtroppo si sente la mancanza di un comparto extra, anche se il booklet incluso nella confezione è esaustivo e interessante. (L.D.A.) Regia: Stephen Frears; Interpreti: John Cusack, Annette Bening Produzione: 1990; Durata: 111 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro SONO INNOCENTE EAGLE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La collana “I film della vita” edita da Eagle propone autentici capolavori cinematografici in edizioni minuziosamente curate e restaurate. Questa memorabile opera di Fritz Lang merita l'inclusione in ogni videoteca, specialmente dopo aver visionato la sopraffina qualità del trasferimento video che, nonostante l'età della pellicola, propone immagini assolutamente appaganti per definizione, profondità e resa dei grigi (il film è ovviamente in bianco e nero). Purtroppo sul disco non sono presenti contenuti extra di nessun tipo, ma è incluso un bel booklet cartaceo con numerose informazioni sul film e sul regista. (L.D.A.) Regia: Fritz Lang; Interpreti: Henry Fonda, Sylvia Sidney; Produzione: 1937; Durata: 86 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita, ing); Formato video: Tutto schermo 4:3; Prezzo: 20.99 euro JOSS IL PROFESSIONISTA EAGLE - SPIONAGGIO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Storia di spionaggio intricata e complessa, con lo specialista dei servizi segreti Joselin Beaumont (interpretato da Belmondo) tradito dai suoi stessi superiori e braccato da uno sbirro letale disposto a tutto per fermarlo. Dirige lo specialista Georges Lautner, già autore di celebri e omaggiati polizieschi, che dona alla pellicola un ritmo notevole intriso di sfumature western. Impeccabile la resa video del BD, qualche lieve segno sulla pellicola originale non inficia mai la godibilità della visione. Di buon livello anche l'audio, proposto in originale e italiano in versione ripulita nel corretto formato 2.0 e non ridoppiato. (L.D.A.) Regia: Georges Lautner; Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Robert Hossein; Produzione: 1981; Durata: 108 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, fran); Formato video: 16:9/Letterbox 1.66:1; Prezzo: 20.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVI 122 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:16 Pagina 122
Come ben sanno i nostri lettori, il Villaggio Tutto Digitale (un evento per coinvolgere - con la benedizione della tecnologia ‘tutta digitale' - il grande pubblico di appassionati interessati all'immagine nell'ampio senso del termine: foto, video, cinema) ha debuttato giusto un anno fa, a Roma, in occasione dell'edizione 2010 del Photoshow, imperdibile appuntamento per quello che riguarda il mondo dell'immagine a tutto tondo. Già nelle premesse, quindi, siamo alle prese con un ‘matrimonio di interesse' fra il Villaggio - che si materializza in un'area ad hoc all'interno della fiera - e la principale rassegna italiana dedicata al settore, caratterizzata da un altissimo indice di gradimento da parte dei visitatori e delle aziende coinvolte; non a caso, quindi, prima ancora del termine dell'edizione romana, con gli organizzatori ci si è dati appuntamento per la successiva, quella del 2011, a Milano, prossimamente (da 25 al 28 marzo) in cartellone. Durante lo scorso novembre, fra le due edizioni Photoshow, e a testimonianza del successo della formula, si è poi tenuta una edizione davvero speciale, il Villaggio Tutto Digitale @ Fotografica 2010, realizzato ad hoc per l'importante manifestazione annuale di Canon Italia a Milano; ecco quindi spiegato il motto utilizzato per il titolo, ovvero ‘non c'è due senza tre'. Il punto di incontro del mondo digitale, come previsto dai nostri piani, come abbiamo scritto continuerà a svilupparsi ovunque, in ogni situazione, e - attraverso le riviste e i siti del gruppo - seguiterà a vivere di vita propria. Un ‘villaggio ideale', appunto, in cui si incontrano formazione ed esposizione, domande e risposte, aziende ed utenti, artisti e critici. Una piccola città del digitale, dove chiunque può costruire una casa, invitare i suoi vicini, organizzare serate, partecipare alla vita sociale... Con questa idea, abbiamo già realizzato due eventi a Roma, presso i nostri amici e partner di Officine Fotografiche, per la serie ‘il sabato al Villaggio': l'idea è quella di replicare una volta al mese questa formula di ‘miniVillaggio', con manifestazioni mirate, sempre più coinvolgenti. Insomma, siamo pronti a costruire un villaggio sempre più grande, sempre più ricco di servizi. Ma, consci che non bisogna mai riposare sugli allori, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti gli ‘abitanti', di consigli, critiche, idee ed anche opere. Aspettiamo quindi i vostri commenti e suggerimenti, e soprattutto i vostri progetti, a cui ci piacerebbe dare voce. Perché il prossimo titolo sia ‘... ed il quattro vien da sé'... PS- A proposito, in questa edizione del Villaggio, troverete una piccola-grande novità, un assaggio di quello che sarà un vero Wedding festival. Vi aspettiamo! Il Villaggio Tutto Digitale non sarebbe nato senza l'aiuto importante di molte persone, che qui desideriamo ringraziare. Ad iniziare da Fabio Ustignani, di Publifiere, la società che organizza il Photoshow, per la disponibilità ad assecondare le nostre esigenze. Grazie a Sony Italia, anche in questa edizione partner tecnico dell'evento, con un ringraziamento particolare al Managing Director uscente Gildas Pelliet, a Morena Porta e Cristina Papis. Ancora grazie a Riccardo Mangiarotti di Panatronics, per il supporto di luci ed altre attrezzature accessorie. Infine, un grande grazie a tutti i collaboratori a vario titolo delle riviste del gruppo motoperpetuopress, ed in generale delle società pro.com e motoperpetuopress, per aver partecipato con entusiasmo e spirito di sacrificio. Non c'è due senza Un evento foto, video, Digital Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. ® tre partner tecnico 003:026/028 15/03/11 15:57 Pagina 3
Audio XLR, regolazioni manuali, ottime prestazioni alle basse luci, ripresa notturna agli infrarossi, il tutto in un corpo ultra-compatto: questo è il biglietto da visita della Canon XA10, una videocamera unica nel suo genere, che getta un ponte tra il mondo del video amatoriale e quello professionale. 105 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IX TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D C apita spesso, nelle produzioni videoprofessionali, che ad una cameraprincipale di fascia broadcast venga affiancata una seconda camera più agile e compatta, generalmente utilizzata per il backstage o anche per avere un secondo punto di vista sull'azione. E spesso proprio un camcorder di piccole dimensioni si rivela molto prezioso di fronte agli imprevisti, quando ad esempio ci si trova in un ambiente troppo stretto, dove non è possibile lavorare con la camera a spalla; o quando si utilizza un supporto particolare come un braccio leggero, una polecam, un casco da indossare; o ancora quando si vuole realizzare un camera car ad altezza asfalto deciso all'ultimo momento. Un camcorder tascabile è essenziale anche quando si ha bisogno di girare immagini 'rubate', magari in una location dove non è consentito filmare e non bisogna dare nell'occhio. Dunque anche in ambito professionale appare estremamente utile avere sempre al seguito una camera leggera e ultra-compatta, ma che allo stesso modo offra prestazioni accettabili per gli standard qualitativi di trasmissione televisiva. La nuova Canon XA10 risponde perfettamente alle esigenze dei professionisti che hanno bisogno di un apparecchio ultra-portatile, ma anche degli amatori evoluti in cerca di uno strumento più avanzato rispetto alle normali videocamere consumer. La XA10 rappresenta dunque un ponte tra il mondo amatoriale e quello professionale, un prodotto versatile nato per soddisfare utenti molto diversi tra loro. 2.131,00Videocamera AVCHD Canon XA10 si fa serio il videoQuando 105_109:128/130 14/03/11 09:56 Pagina 105
D a l 2 0 0 4 , l a p r i m a r i v i s t a d e d i c a t a a l l a p r o d u z i o n e , p o s t p r o d u z i o n e e p r o i e z i o n e v i d e o i n a l t a d e f i n i z i o n e AL A D FINIZION cinema &TVHD pag. IX pag. XIV pag. XX pag. XXII TEST: Panasonic AG-AF101 TEST: Canon XA10 TEST: Grass Valley Edius 6 TEST: Avid MC5 Il camcorder diventa 3D con l'ottica aggiuntiva 3D VW-CLT1 a pagina XXIV a pagina V a pagina IV Blu-ray Disc: leggi le recensioni delle ultime novità La Tv quando e come vuoi tu con i nuovi LED TV Sony Bravia Panasonic HDC TM900 Rai.tv e Sony Bravia 097:117 14/03/11 12:03 Pagina 91
74 Basta prenderla in mano per qualche secondo per rendersene conto: la D700 è costruita ‘quasi' come un carro armato e poche concessioni sono state fatte in nome del risparmio; si tratta di una vera e propria ‘mini D3', pensata per il professionista e per il (facoltoso) amatore evoluto. UNA D3 LIGHT Insomma la D700 rappresenta un compromesso, nel senso migliore del termine. Il corpo, in effetti, è decisamente più maneggevole di quello - impressionante per mole e sensazione di solidità delle D3. Qui siamo in una realizzazione nettamente più compatta e leggera (il ‘solo corpo' pesa intorno al chilogrammo), comunque impeccabile sotto il profilo della costruzione, con ampia adozione di accorgimenti studiati per migliorare l'affidabilità e comunque l'uso intenso. Lo stesso discorso vale per l'interno, ad iniziare dal sensore di immagine CMOS 24 x 36 mm (formato che Nikon definisce ‘FX' e misura esattamente 36 x 23,9 mm) da oltre 12 megapixel, valore tuttora più che sufficiente per gran parte degli usi. La reflex Nikon dispone di una vasta serie di opzioni per la gestione della sensibilità ISO, da 200 a 6400 (in step di 1/3, 1/2 o 1 EV) e può essere impostata su 0,3, 0,5, 0,7 e 1 EV (equivalente a ISO 100) inferiori al minimo valore standard (200 ISO) come anche a 0,3, 0,5, 0,7, 1 EV (equivalente a 12800 ISO) e a 2 EV (equivalente a ben 25600 ISO) oltre i 6400 ISO massimi. Il tutto, con un'eccellente gestione del rumore anche per valori piuttosto elevati, che si traduce in immagini praticamente prive di disturbo, e con ottimi risultati anche in condizioni di illuminazione variabili, grazie alla funzione ISO Auto. Altro punto di forza della D700 è il display posteriore da 3 pollici di diagonale e 920.000 punti, con funzione Live View. Se il monitor è allo stato dell'arte, non altrettanto può dirsi per il classico mirino a pentaprisma; la copertura è di circa 95%, l'ingrandimento circa 0,72x. A parlare di monitor e mirino, cioè di inquadrature, viene voglia di pensare all'autofocus; questo è basato sul sistema AF TTL a rilevazione di fase, con 51 punti AF (15 sensori a croce) selezionabile o configurabile singolarmente con impostazioni di copertura a 9, 21 e 51 punti. A livello di velocità, la D700 offre l'opportunità scattare fino a 5 fps, valore adeguto a tante situazioni. UN FLASH PER AMICO Magari la cosa farà storcere il naso ai puristi, che vedono una macchina professionale rigorosamente priva di flash, ma la D700 è invece dotata di illuminatore i-TTL con sollevamento automatico, a nostro avviso una soluzione sempre utile, anche se le applicazioni sono limitate dalla potenza ridotta. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere, per le tante funzioni accessorie (D-Lighting, le funzioni di ritocco in camera, la scelta dello spazio colore), ma lo spazio è tiranno. All'atto pratico, si notano innanzitutto i veloci tempi di accensione, la rapidità e precisione dell'autofocus, la grande accuratezza dell'esposizione e la resa delle immagini, davvero impeccabile. Con uno street price in caduta libera (o meglio, con l'offerta di un flash SB-900 omaggio sino a fine maggio), e in attesa di una D700s (con video HD?) o di una D700x (con CMOS più risoluto?), non c'è niente di meglio in casa Nikon a parte le D3... Sensore: CMOS 12.1 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: no Esposizione: P, A, S, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 (estesa 100 25600) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini, ingressi telecomando/synchro Dimensioni: 147 x 123 x 77 mm Peso: 1075 gr. Il sensore e la dotazione tecnica della D3, ad un prezzo abbordabile. Nikon D700 Prezzo: 2.490 euro (corpo e CF 4 GB) Una macchina full frame polivalente, dal prezzo non proibitivo, costruita con attenzione ai particolari e un sensore ancora attualissimo: la D700 strizza l'occhio al professionista e all'amatore evoluto... TEST COMPLETO su TD n.49 FULL FRAME 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 74
Ve di il v id eo s u w w w . tu tt od ig ita le .tv TEST: 115 Sempre attento alle novità tecnologiche - tutte, ma in particolare quelle che lo vedono coinvolto come professionista - Roberto “Saku” Cinardi ha accettato con piacere l'idea di sperimentare sul campo l'esemplare di Panasonic AG-AF101 in prova a Tutto Digitale. Abitualmente, il regista (autore di diversi videoclip di successo) utilizza una reflex Canon EOS 7D con una dotazione di ottiche e accessori variabile in funzione del videoclip, con una preferenza dichiarata per la macchina in versione "nuda", che dona grande libertà espressiva. L'occasione della prova/confronto (entrambe le macchine con obiettivo Canon EF 50mm f/1.8) è stata il set di un videoclip low-budget, sullo sfondo un paesaggio post-industriale. Ecco le sue impressioni a caldo: “Ergonomicamente la AF101 è un po' strana: ricorda una HVX200 tagliata sul frontale. Il menu è ancora simile alla macchine precedenti (sembra quasi di guardare quello della DVX100), con molte opzioni ormai consolidate. L'aspetto più interessante è poter usare la macchina con moltissime ottiche: a seconda del budget che hai puoi quindi girare con le ottiche più adatte o con quelle alla tua portata. Si sente la mancanza di un mirino un po' più comodo, tipo quello delle telecamere spallabili: se si usa uno spallaccio, comunque la posizione del monitor integrato è tale che rischia di sbattere sulla guancia dell'operatore. Personalmente soffro un po' l'effetto rainbow, quindi ho notato l'insorgenza di questo fenomeno nel viewfinder, che è di tipo rgb. Un'altra cosa che a mio avviso manca è un pulsante rec sulla maniglia, che sarebbe molto comodo nelle inquadrature dal basso, un taglio che con le reflex è scomodo da gestire. La luminosità è paragonabile a quella della reflex, forse leggermente migliore: questo rappresenta un punto di vantaggio. Guardando le immagini girate con le due macchine, ho inoltre notato una migliore gestione delle alte luci, una gamma dinamica più ampia di quella delle reflex e una migliore qualità del segnale compresso, con meno grana visibile. Il rolling shutter è paragonabile a quello della 7D, cosa che mi ha un pochino deluso. Per quanto riguarda l'uso della AF101 nella produzione di videoclip, un altro deciso punto a favore è la possibilità di impostare il frame rate variabile, con step anche di soli due/tre fotogrammi e fino ad un massimo di 60 fps. In un video low-budget, personalmente mi sento ancora di preferire una 7D o una 5D Mark II. Se infatti dovessi noleggiare una macchina più grande - in caso il budget lo consentisse - penserei più a macchine tipo l'Alexa o la Red One. Diverso, invece, il caso di un acquisto, dove il costo della Panasonic può essere in determinate circostanze vantaggioso.” REFLEX O VIDEOCAMERA? SUL SET CON LA AG-AF101 Qui a fianco, Roberto Cinardi alle prese con le due macchine, mentre, in alto, ecco alcuni fotogrammi tratti dalle riprese sul set. Il regista racconterà le sue esperienze nella realizzazione di videoclip, con particolare riferimento alle tecniche di ripresa, durante un seminario che costituirà uno degli appuntamenti del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011(per informazioni collegarsi a www.tuttodigitale.it) Canon EOS 7D TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IXX Canon EOS 7DCanon EOS 7D Panasonic AG-AF101 Panasonic AG-AF101 Panasonic AG-AF101 110_115:128/130 15/03/11 15:49 Pagina 115
Molto di piu' di un semplice dispositivo I/O Codifica H.264 ultra veloce per Blu-ray, web e dispositivi mobili Matrox è un marchio registrato; Matrox MXO e Matrox MAX sono marchi registrati di Matrox Electronic Systems Ltd. Si riconoscono tutti i marchi registrati ai legittimi proprietari. www.matrox.com/video/it 3G Electronics – Via Boncompagni, 3B – 20139 Milano Tel: + 39 02 525301, Fax: + 39 02 5253045, Email: 3gelectronics@treg.it, www.3gelectronics.it Tuttodigitale_MXO2_fam_ad_IT_0910.indd 1 9/27/2010 2:41:30 PM
DIGITAL WOMEN Le protagoniste siete voi Alessandra Brancati 24 SHOWREEL Et in terra pax Stefano Blasi 48 SHOWREEL Nulla è come sembra La redazione 50 SHOWREEL Diario di un backstage Claudio Gargano 54 SONY, HD OB VAN PER CTV La TV vaticana sceglie l'HD Salvatore Coppola 98 NEWS Le ultime notizie dal mondo dell'HD AA.VV. 100 VIDEOCAMERA AVCHD Canon XA10 Marco Zamparelli 105 VIDEOCAMERA AD OTTICHE INTERCAMBIABILI Panasonic AG-AF101 Stefano Blasi 110 SOFTWARE DI EDITING VIDEO Grass Valley Edius 6 Giampiero D'Amato 116 SOFTWARE DI EDITING Avid Media Composer 5 Stefano Blasi 118 ATTUALITÀ TEST COOL AWARD 2011 I campioni siamo noi! La Redazione 38 STRANEZZE TECNOLOGICHE Cose dell'altro mondo La redazione 58 SPECIALE TEST Tutte le reflex in prova a cura di Enrico Fontolan 67 EDITORIALE Gente che va, gente che viene Stefano Belli 3 FILO DIRETTO E POSTA TECNICA Tutto Digitale risponde AA.VV. 8 VILLAGGIO TUTTO DIGITALE Appuntamento al Photoshow La Redazione 16 MOSTRE E CONCORSI FOTO/VIDEO Gli appuntamenti del momento La Redazione 34 RUBRICHE DIGITAL MARKET RECENSIONI ALTA DEFINIZIONE CINEMA & TV HD ITALIAN CINEMATOGRAPHER SCOPRI SUBITO LE INIZIATIVE DEL MOMENTO CON I NOSTRI PARTNER! Si è conclusa con successo l'edizione 2011 del Digital Experience Festival. Tutti i dettagli a pag. 26 Appuntamento a Parigi per l'evento europeo per professionisti del 3D. Imperdibile! A pag. 24 A Cesena torna l'appuntamento d'eccezione per ammirare backstage e foto di scena del grande cinema. A pag. 32 Ultimi giorni per partecipare al concorso foto video nazionale Città di Ciampino. Tutti i particolari per i ritardatari a pag. 30 NEWS Tutte le novità del momento La Redazione 89 NEWS QuarkXpress 9, il futuro digitale La Redazione 91 DVD E LIBRI Gli ultimi titoli AA.VV. 94 M E D I A P A R T N E R Una manifestazione imperdibile per appassionati di cinema di animazione e non solo. Dettagli a pagina 30 Grande successo per l'appuntamento romano del Creativity Day del 25 marzo: tutto esaurito! INTERVISTA A PAOLO CARNERA Romanzo Criminale a cura di Michele D'Attanasio 126 Qui a sinistra, una suggestiva immagine scattata sul set della serie TV Romanzo Criminale (foto di Emanuela Scarpa). 004_005:006-007 14/03/11 09:53 Pagina 5
59 Èsiglato CLM-V55 il nuovomonitor LCD 'clip-on' da 5" di Sony; pensato per le DSLR e più in generale le foto/videocamere ad ottica intercambiabile (sfrutta infatti la slitta accessori e l'uscita HDMI). La risoluzione è di 800x400; lo schermo può ruotare ed offre funzioni di ingrandimento e peaking come assistenza per la messa a fuoco. www.sony.it I l Photoscope 85T* FL è un ‘tutto in uno' per lo scatto naturalistico: adifferenza dei tradizionali aggiuntivi per il digiscoping, questa fotocamera ‘sui generis', con corpo waterproof in gomma rinforzato, integra un'ottica 15x-45x (equivalente ad un 600-1800mm in 35mm), sensore da 7 MP, schermo OLED da 2.8” ed ingresso per scheda SD, sul quale è possibile salvare immagini in JPEG o RAW. Telecomando in dotazione. Prezzo consigliato: 6466.99 dollari USA. www.zeiss.com Sony CLM-V55 Zeiss PhotoScope 85T FL 058_065:026/028 13/03/11 16:09 Pagina 59
27 Nel disegno qui sopra, ecco cosa succede quando la luce attraversa lo specchio fisso semitrasparente di una reflex SLT Alpha 33. Il 70% raggiunge il sensore mentre il restante 30% viene riflessa verso il modulo autofocus. Sotto, due viste della top di gamma SLT, siglata Alpha 55. L'Alpha 580 è una reflex tutta sostanza , che ha i suoi punti di forza nel sensore CMOS da 16.1MP e nella raffica da 7 fps. La storia fotografica di Sony nasce nei primi anni ‘80, direttamente in digitale. Nel periodo in cui Nikon lancia la F3, Pentax la LX e Canon la F1 New, nel corso di una conferenza stampa di giornalisti ed esperti - curiosi e scettici allo stesso tempo - si apre il sipario sul prototipo della Mavica, la prima fotocamera al mondo capace di registrare fotografie su supporto magnetico al posto della pellicola: una chiara dimostrazione della filosofia, del DNA, di Sony, azienda tesa a sviluppare nuove tipologie di prodotti ed aprire altri mercati. Per la cronaca diciamo che la Mavica (Magnetic Video Camera) di allora era una reflex con innesto ottiche a baionetta che disponeva di un sensore di 10x12mm con risoluzione 570x490 pixel e registrava le immagini su un floppy disk da 2” che potevano essere riviste collegando la macchina alla televisione. A rigore di logica, quindi, non si trattava di una vera e propria macchina fotografica digitale, ma una sorta di TV camera che avrebbe spianato la strada ai modelli successivi, da quelli che adottavano sensori di risoluzione superiore e dischetti da 3,5” ad arrivare alle attuali reflex della serie Alpha. A proposito di reflex, facciamo notare che l'avvio della produzione delle macchine caratterizzate dal logo arancio è il frutto dell'acquisizione della Konica-Minolta avvenuta nel 2007. In quella circostanza la Sony ha acquisito il know-how della tradizione fotografica e lo ha rinforzato attraverso l'uso sapiente dell'elettronica e l'esperienza nell'ambito della produzione di sensori. Con l'Alpha 100 il colosso nipponico è entrato nell'arena più competitiva e spietata, quella appunto delle reflex, dove a tenere il campo già pensavano Canon e Nikon. Ma la ‘cento' poteva contare su doti di compattezza, maneggevolezza e qualità d'immagine da non sfigurare affatto. Di lì a poco il segmento delle reflex consumer APS-C si è rafforzato con lo sviluppo di modelli più moderni e performanti, come l'Alpha 700, che nascondeva doti d'ammiraglia nell'ingombro di una midlevel. Mancava solo il Full Frame, che arriva alla Photokina di Colonia nel 2008, con l'Alpha 900 (e successivamente con la sua versione più economica Alpha 850), il sogno dei fan del marchio in virtù del corpo macchina in lega di allumino e magnesio, della risoluzione recod di 24.6MP e della qualità mozzafiato delle immagini. Video da reflex Quali sono le vere novità in ambito reflex proposte da Sony per il 2011? Si tratta di due apparecchi che fondono l'anima fotografica insieme a quella video, ovvero le SLT Alpha 55 e 33. Ricordiamo che uno dei problemi maggiori che la nuova attitudine video pone ai progettisti per la funzione di ripresa è rappresentata dallo specchio, elemento strutturale di una reflex. Per riprendere video lo specchio deve rimanere sollevato per permettere alla luce di raggiungere il sensore. L'operazione però è tutt'altro che indolore, dato che si registra un aumento del calore all'interno della macchina (che fra l'altro causa un aumento del rumore elettronico), abbinato ad un notevole consumo della batteria (che limita di fatto l'autonomia). Inoltre il comodo mirino ottico risulta inservibile costringendo ad inquadrare attraverso lo schermo LCD sul retro, con conseguenze immaginabili in situazione di ripresa in esterni, soprattutto con il sole alle spalle. A tutto questo Sony ha cercato di rimediare con una coppia di fotocamere molto particolari, che dispongono di uno specchio fisso semitrasparente al posto del classico specchio ribaltabile (SLT, infatti sta per Single Lens Translucent, che potremmo tradurre con fotocamera reflex a specchio fisso ‘semitrasparente', termine comunemente adottato al posto della traduzione letterale ‘traslucido'). Questa soluzione apporta numerosi vantaggi sia dal punto di vista fotografico (silenziosità allo scatto, assenza di vibrazioni, maggiore velocità di raffica) che, soprattutto, da quello video: tutti i problemi sopraelencati vengono eliminati alla radice, ed è possibile effettuare l'inquadratura dal mirino, che però i tecnici giapponesi hanno ritenuto opportuno fosse elettronico a colori con 026_031:026/028 14/03/11 11:31 Pagina 27
Doutzen Kroes fotografata da Max Abadian (Screen Stars, Corbis Gallery, Milano) Processioni di Salvatore Cafarelli (Galleria Le Gru, Valverde-Catania) Flippers di Olivo Barbieri (Quattro, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) Basilicata coast to coast (rassegna Esordi di attori, Casa del Cinema di Roma) Tutto Digitale è una pubblicazione bMOTOPERPETUOPRESS motoperpetuopress srl - via delle Alpi 13 - 00198 Roma - tel. 06 442 02 596 tuttodigitale.it Il tuo appuntamento quotidiano con il mondo digitale è su www. www.tuttodigitale.it Tutte le novità del giorno I video di TDTV, la web television di Tutto Digitale Le recensioni dei DVD, Blu-ray e libri più interessanti La galleria di Tutto Digitale, con le immagini dei lettori I sondaggi: dì la tua sull'hi-tech Corsi & concorsi, eventi e fiere, aggiornati in tempo reale Il mercatino dell'usato hi-tech più qualificato del web Abbonati gratis ai feed RSS di Tutto Digitale La foto del giorno scelta fra quelle inviate dai lettori Abbonamenti, arretrati e libri della Tutto Digitale Collection a portata di clic! La newsletter settimanale di Tutto Digitale La rivista in versione sfogliabile 034_035:026/028 14/03/11 09:21 Pagina 35
78 Prezzo: 1.230 euro (solo corpo) È la prima reflex della casa con lo schermo LCD orientabile molto utile nel video. Adotta lo stesso sensore della più costosa Eos 7D. Presentata lo scorso settembre alla Photokina di Colonia, la EOS 60D si presenta con caratteristiche tecniche molto interessanti ed un'estetica che per certi versi si differenzia dalle EOS precedenti. In particolare è cambiata la foggia dei pulsanti, ora molto più ‘aereodinamici' ma meno pratici nell'iso, così come la Quick Control Dial, ovvero la rotella di regolazione posteriore, più plasticosa ed incassata nella carrozzeria. Per il resto nulla dire. La costruzione è di ottimo livello anche se il guscio è in policarbonato e non in magnesio. Ma la rigidità strutturale è garantita. MEDIA IN GRANDE La ‘sessanta' conferma la tendenza delle case produttrici a sfornare apparecchi di costo abbordabile dotati di funzioni tipiche di prodotti di categoria e costo ben superiori. Per rendersene conto basta guardare la scheda tecnica che somiglia molto a quella della EOS 7D della quale la 60D condivide il sensore CMOS da 18MP (coadiuvato dal processore d'immagine Digic 4), e il famigerato esposimetro iFCL a 63 zone. Senza parlare del video Full HD che dai test si è rivelato di qualità ben sopra la media con aberrazioni ridotte ai minimi termini e resa dei dettagli elevata. Una bella sorpresa per i videomaker che possono puntare in alto spendendo il giusto, ma la EOS 60D non è da meno sul fronte fotografico dove esprime il meglio di sè soprattutto nelle condizioni di scarsa luminosità. Ciò in virtù del contenimento del rumore elettronico all'aumentare della sensibilità ISO. Il disturbo si mantiene basso perfino a 3200 ISO per poi impennarsi raggiungendo valori comunque bassi alla massima sensibilità: parliamo infatti di 12.800 ISO una soglia molto alta che può tornare utile forse solo ai paparazzi appostati fuori dal ristorante alla moda in attesa del vip di turno. Ma la EOS 60D se la cava bene anche nelle fasi di ripresa concitate potendo contare su un modulo autofocus a 9 punti molto pronto nella risposta. Sul campo abbiamo potuto constatare le sue capacità che ricalcano quelle della più ‘anziana' EOS 50D priva della possibilità di girare video ma molto dotata sul fronte fotografico Sensore: CMOS 18 MP, 22,3x14,9mm Ottica: EF, EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel orientabile Sensibilità:100- 3200 (fino a 12.800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC, SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono. Dimensioni: 145 x 106 x 79 mm Peso: 755 g La scelta dell'appassionato esigente che non rinuncia al video Full HD e vuole costruirsi un solido futuro. puro. Qualche incertezza, invece l'abbiamo riscontrata nel centrare il bilanciamento del bianco in automatico e nelle scene molto contrastate dove l'esposimetro sceglie di privilegiare le ombre sovraesponendo di circa 1 stop. DI TUTTO E DI PIÙ Quello che differenzia la nuova media di Canon dalle EOS precedenti è lo schermo LCD da 3” con 1.040.000 pixel orientabile. Ciò, se ci pensiamo bene, è un vero aiuto soprattutto in modalità video con il LiveView perché permette di effettuare riprese creative in tutta tranquillità. Ma torna comodo anche ai fotografi quando inquadrare con il mirino è difficile. Pensiamo ai fotoreporter assiepati di fronte ad un personaggio politico o lanciati gomito a gomito nei fatti di cronaca, che possono ruotare lo schermo inquadrando con la macchina sopra la testa. Ma non finisce qui, perché la EOS 60D non è solo pratica e versatile ma ricca di funzioni avanzate. Parliamo della possibilità di correggere automaticamente la vignettatura a seconda dell'obiettivo montato, di gestire al meglio la gamma dinamica e di sviluppare il file Raw direttamente in macchina, operazione che permette inoltre di correggere via schermo LCD la distorsione dell'immagine nonché l'aberrazione cromatica laterale dell'obiettivo, un problema che affligge le EOS di ultima generazione dotate di processore Digic 4 e che in questo caso viene eliminata alla radice. Aggiungiamo la facilità d'uso e di settaggio, ed otterremo una vera e propria best buy da regalarsi per vivere al meglio la passione per la fotografia. Canon EOS 60D TEST COMPLETO su TD n.64 APS-C 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 78
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XI uno solo). Canon è riuscita a posizionare i circuiti integrati del CMOS in modo da ottimizzare la superficie sensibile alla luce, così da ottenere immagini molto più luminose e meno rumorose; i singoli pixel, infatti, sono circa 2 volte e mezzo più grandi di quelli presenti sui tradizionali sensori delle normali videocamere consumer. La risoluzione nativa di 1920x1080, inoltre, elimina il ricorso a interpolazioni e postelaborazioni del segnale, che introducono sempre un lieve peggioramento della qualità d'immagine. La XA10, dunque, offre prestazioni di alto livello in tutte le condizioni di ripresa. Colori fedeli, dettagli definiti, rumore sempre contenuto posizionano questa camera tra le migliori dotate di singolo sensore. In particolare proprio le prestazioni alle basse luci risultano superiori alla media: già lavorando a diaframma aperto e a 1/50 di secondo senza ricorrere cioè a otturatore lento o guadagno elettronico l'immagine risulta leggermente più luminosa di altri camcorder da 1/3”. Ma ciò che sorprende di più è la possibilità di utilizzare ampiamente il guadagno elettronico senza compromettere la limpidezza delle immagini: il rumore resta quasi impercettibile fino a +18 dB, quando invece la maggior parte delle videocamere produce immagini sgranate e tremolanti già a +9dB. Il formato AVCHD, purtroppo, non è immune dal tipico effetto scia, in presenza di immagini molto movimentate; ma si tratta di un difetto tipico del codec su cui si può fare poco. Non a caso, per chi ha esigenze superiori, Canon ha introdotto un altro tipo di formato, meno compresso, per i camcorder professionali di fascia superiore XF100 e XF 300. Per quanto riguarda invece il rolling shutter, cioè il difetto tipico dei sensori CMOS, che in presenza di rapidi movimenti di macchina tendono a deformare le geometrie dell'immagine, l'XA10 si è comportata molto bene e soprattutto di gran lunga meglio di qualsiasi fotocamera reflex con funzioni video: Canon, evidentemente, è riuscita a portare la velocità di scansione del sensore CMOS a un livello tale da minimizzare il problema anche nelle panoramiche a schiaffo. Alcune deformazioni geometriche compaiono solo se si prova a scuotere deliberatamente e nervosamente il camcorder, ma si tratta di una condizione che va al di là di un uso normale dell'apparecchio. Durante il nostro test abbiamo provato a girare a bordo di uno scooter dotato di pessimi ammortizzatori, per le strade del centro di Roma, che notoriamente non sono lisce come un circuito di Formula Uno... I risultati sono stati ottimi e solo in presenza di grosse buche e strade pavimentate con sampietrini il CMOS ha presentato alcune distorsioni legate al rolling shutter, ma anche stavolta è evidente che si tratta di un caso limite. Nell'uso quotidiano questa condizione non dovrebbe verificarsi e se si ha una buona mano non sarà difficile ottenere immagini nitide e senza difetti. I camera car appaiono di qualità molto buona anche per merito del sistema di stabilizzazione, di cui parleremo fra poco. L'ottica, infatti, è di alto livello e restituisce immagini pulite, dettagliate e prive nella maggior parte dei casi di aberrazione cromatiche. A disposizione c'è uno zoom 10x, equivalente all'incirca a un 30-300 mm in formato 35 mm, un'escursione che assicura una buona versatilità. Per avere un vero grandangolo il catalogo accessori Canon include un convertitore 0,8x (WD-H58W) al costo di circa 500 euro; se si vuole risparmiare si può cercare un convertitore commerciale con diametro da 58 mm, ma attenzione ai prodotti troppo economici che oltre a ridurre la luminosità delle lenti introducono anche aberrazioni cromatiche e problemi di vignettatura. L'ottica ha un diaframma a 8 lamelle che, a detta della casa, garantisce uno sfocato molto gradevole; bisogna comunque tener VIDEOCAMERA AVCHD CANON XA10 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Canon Co., Giappone Distributore: Canon Italia, via Milano 8 - San Donato Milanese (MI) tel. 02/82481 - www.canon.it Formato di registrazione: AVCHD, 1920x1080/50i, 25p Supporti di registrazione: Memoria interna da 64 GB, schede SDHC e SDXC Sensore di immagine: CMOS da 1/3 di pollice, 2.07 Megapixel effettivi Risoluzione foto: 1920x1080 o 1280x720 pixel Connessioni: AV out, USB mini-B, Component out, HDMI out, 2 ingressi XLR Ottica: zoom 10x f/1.8, equivalente nel formato 35 mm ad un 30.4-304 mm, diametro filtri 58 mm Consumo: 3.2 W Display: LCD touch screen a colori 3.5", 922.000 pixel Mirino: LCD a colori 0.24", 260.000 pixel Dimensioni e peso: 130 x 177 x 205 mm (maniglia esclusa), 775 g ESTETICA Senza la maniglia la XA10 sembra un normale camcorder compatto di fascia amatoriale. Con la maniglia dotata di ingressi XLR acquisisce invece un look semi-professionale molto originale. COSTRUZIONE Pur contenendo le dimensioni, Canon è riuscita a utilizzare una sezione ottica ed un sensore CMOS di alta qualità. Alcuni elementi dello chassis appaiono un po' sotto tono. Da migliorare la sensibilità del touch screen. VERSATILITÀ Dimensioni compatte, audio XLR, ripresa angli infrarossi: una videocamera dalle mille risorse, per l'amatore evoluto e il professionista. PRESTAZIONI Stupiscono le prestazioni alle basse luci, il rumore molto contenuto fino +18 dB e l'efficacia dello stabilizzatore. Quasi inesistenti gli artefatti legati al rolling shutter. RAPPORTO Q/P Oltre 2.000 euro non sono pochi per un camcorder che resta una via di mezzo tra il mondo amatoriale e quello professionale, considerando inoltre la concorrenza agguerrita delle reflex video. La XA10 resta comunque la camera più economica sul mercato ad avere gli ingressi audio XLR. Sensibilità alle basse luci Audio XLR Ripresa agli infrarossi Stabilizzatore ottico efficiente Touch screen poco sensibile Mirino poco definito LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE Il microfono wireless WM-V1 (composto da un ricevitore e un trasmettitore che comunicano via tecnologia bluetooth) ha una portata operativa di 50 metri e sarà presto disponibile sul mercato. Maggiori informazioni sul prossimo numero di Tutto Digitale. TEST: Videocamera AVCHD Canon XA10 107 105_109:128/130 14/03/11 12:06 Pagina 107
LA FOTOGRAFIA SALVA I RICORDI. www.photoshow.itIngresso Porta Colleoni - Orario: 10.00-18.00 Lunedi: 10.00-16.00 MILANO 25-28 MARZO, 2011 FIERA MILANO CITY O rg an izz at o da : P ub lifi er e Sr l S eg re te ria O pe ra tiv a: Te l. +3 9 05 32 7 75 61 9 - F ax + 39 0 53 2 77 34 22 - br un a@ pu bl ifie re .it tutto_digitale_222x285_mm:Layout 1 17-12-2010 11:34 Pagina 1
gli appuntamenti del momento - Scadono il 30 marzo i termini per partecipare al concorso fotografico Caffè Impresso organizzato da Altromercato, la maggiore organizzazione italiana di commercio equo e solidale: in gara foto di giovani artisti di età compresa tra i 15 e i 30 anni, chiamati a interpretare "i molteplici volti del caffè". Premiazioni previste a maggio 2011, nella Giornata mondiale del Commercio equo solidale (www.caffeimpresso.it) - Ultimo appuntamento per l'ottava rassegna itinerante Confini (www.confini.eu) dedicata alla fotografia creativa: è quello presso la Sala Fenice di Trieste, di scena fino al 15 aprile Infine alla galleria del gruppo fotografico Le Gru di Valverde (CT) è di scena, dal 15 al 29 aprile, la mostra Processioni di Salvatore Cafarelli. 34 Dal 26 marzo al 19 giugno il Museo d'Arte di Lugano presenta una grande retrospettiva dedicata a Man Ray, con oltre duecento opere provenienti in massima parte dalla Fondazione Marconi di Milano. Un doveroso omaggio alla straordinaria figura di un artista - fotografo, pittore, creatore di oggetti e film sperimentali - tra i più significativi del Novecento, autore di immagini celeberrime divenute una vera e propria icona del secolo scorso. L'esposizione sarà suddivisa in tre sezioni principali, scandite – oltre che dalle immagini – anche dai racconti autobiografici dello stesso Man Ray: Gli anni della formazione (fino al 1921), Il periodo parigino (1921-1940) e Da Hollywood a Parigi (19401976). A completamento, saranno poi disponibili una parte documentaria con fotografie di Dino Pedriali e varie sezioni che illustreranno temi particolari della vita e dell'opera dell'artista, come la passione per gli scacchi, la relazione fra realtà e finzione, la maschera e la personalità velata, la sperimentazione fotografica e cinematografica. MOSTRE CONCORSI Screen Stars-Private View of Outline Celebrity Portraiture è il nome dell'esclusivo evento che ha avuto luogo presso la Corbis Gallery di Milano (www. corbisimages.com), dove sono state presentate in anteprima le immagini della nuova collezione Outline, realizzate dai maggiori artisti di tutto il mondo. La gallery è una mostra itinerante che, dopo aver visitato New York, Londra, Parigi, è giunta in Italia con il suo carico di fama e bellezza: 43 scatti delle maggiori star internazionali, con in più un'importante new entry, quella del fotografo Max Abadian, noto per i suoi inconfondibili ritratti di personalità celebri. Seconda edizione per Memorandum, il festival della fotografia storica che avrà luogo in Piemonte fino al 27 marzo, in varie sedi espositive: si va dal Museo regionale di Scienze naturali di Torino a Biella, con tre diverse location (Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio, Fondazione Sella, Città Studi). In tutto, 22 esposizioni (vintage, riproduzioni digitali e fotoproiezioni) di musei, fondazioni, archivi industriali, agenzie fotografiche, che raccontano aspetti diversi della nostra storia e del nostro tempo, con in più una performance teatrale dedicata all'archivio di Giancarlo Terreo, dal quale sono estratte anche due mostre e un workshop dedicato agli archivi fotografici delle fondazioni (www. associazionestilelibero.org). All'evento prende parte anche il Museo di Fotografia LAST MINUTE PHOTO mostre e concorsi Foto Guidi e Walter Niedermayr, nomi importanti nella scena fotografica italiana degli ultimi decenni, cui si aggiunge anche - sempre nello stesso periodo, ma presso il Fotomuseo Panini l'omaggio al giapponese Yasuzo Nojima, alla prima retrospettiva italiana con i suoi ritratti, i paesaggi e i nudi femminili realizzati tra il 1910 e il 1953 (www.mostre. fondazionecrmo.it) Women in Art è un festival che vuole celebrare “il femminile nell'arte”, inteso come musica, letteratura, pittura, cinema e fotografia (www. womeninartfestival.it). L'evento ha anche una sezione competitiva denominata Concorso Italia, che mette in palio i premi Vela d'oro. Per la fotografia il bando di concorso è rivolto ad autori residenti in Italia per immagini a tema che esprimano con chiarezza il collegamento con il femminile. Le opere dovranno pervenire entro il 15 maggio 2011, previa una quota d'iscrizione di 20 euro; le foto finaliste saranno esposte in una collettiva nel mese di settembre presso lo Spazio Arte di Sesto S. Giovanni (Milano) Alla scoperta dei giovani talenti: il premio Ariane de Rothschild, giunto alla sua quinta edizione, presenta una “fotografia” dello stato dell'arte contemporanea in Italia attraverso le opere di artisti di età compresa tra i 22 e i 35 anni. Già selezionati i diciotto giovani autori finalisti, che saranno protagonisti di una mostra allestita dal 6 aprile al primo maggio a Palazzo Reale di Milano contemporanea di Cinisello Balsamo (MI) con la mostra Bambini d'altri tempi - dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Ottanta - con le immagini di Gabriele Basilico, Maurizio Berlincioni, Carlo Bevilacqua, Mario Cattaneo, Mario Dondero, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Enzo Nocera, Tino Petrelli, Francesco Radino. Doppio appuntamento presso la Casa del Cinema di Roma: a corollario delle rassegna “Esordi di attori dietro la macchina da presa”, ecco (fino al 25 aprile) la mostra fotografica Viaggi in Italia 2 Set del cinema italiano 19601989 a cura di Antonio Maraldi, ovvero 50 foto in bianco e nero, realizzati dai professionisti del backstage cinematografico, per raccontare le location regionali del cinema italiano. Fino al 15 maggio è di scena a Milano presso la Fondazione Forma per la Fotografia Dies irae, retrospettiva dedicata a Paolo Pellegrin, fotogiornalista membro di Magnum Photos e collaboratore di testate come Newsweek e il New York Times Magazine. La mostra raccoglie le immagini più significative dei suoi reportage realizzati nelle aree più calde del mondo, dal Kossovo all'Iraq, dal Darfur ad Haiti, passando per l'uragano Katrina, la tragedia dello Tsunami, l'Afghanistan. Quattro è il titolo della mostra che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena presenta dal 27 marzo al 5 giugno 2011 presso l'Ex Ospedale Sant'Agostino. Quattro come i suoi protagonisti, ovvero Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido MAN RAY A LUGANO, L'ANIMA DEL '900 034_035:026/028 14/03/11 09:21 Pagina 34
Portfolio Nome temperature impossibili (avete idea di quanti gradi ci siano in una cucina funzionante, ma con aspiratori e condizionatori spenti?). In quanto al camcorder, abbiamo considerato modelli comunque di alto livello, ma abbastanza compatti, con registrazione su scheda e buona resa anche alle basse luci. Dopo varie considerazioni, la nostra scelta è caduta su un camcorder Canon XF300, un modello aggiornato, con triplo sensore CMOS, obiettivo grandangolare Canon 18x serie L e registrazione in formato MPEG-2 MXF su schede CF e bitrate massimo di 50 Mbps (4:2:2). Una scelta di cui non ci siamo pentiti, perché i risultati dal punto di vista dell'immagine e del suono - considerando anche le condizioni critiche di ripresa - sono stati eccellenti, come è possibile notare durante la visione del documentario. Altra attrezzatura indispensabile, uno strumento per fotografare e riprendere i momenti di backstage, principalmente per nostra informazione, ma anche per creare doverosamente qualche extra. Sempre con il concetto del low budget e soprattutto del low intrusion, abbiamo optato per una fotocamera compatta anziché per una reflex, nella fattispecie una Canon PowerShot S95, dotata di un'ottica equivalente a un 28 mm e molto luminosa. Infine, per il montaggio, la scelta quasi obbligata è stata quella di utilizzare la Dream Machine, ovvero la workstation Mac Pro di Apple in una configurazione potente, praticamente identica a quella della macchina provata sul numero 65 di Tutto Digitale, Il risultato però - anche grazie ad un montaggio moderno, serrato - ci sembra interessante, vivibile, vero. E se qualche volta si nota un po' di rumore video, o entrano i suoni dei commensali in diretta sull'audio (non sempre siamo riusciti ad avere il locale libero per le riprese; alcune volte ci siamo inseriti nelle giornate di lavoro, con tutti i problemi del caso...), questo non è che una puntuale conferma della natura schietta e sincera della produzione, che ha badato a carpire la sostanza, l'anima diremmo, dei vari chef, più che pensare al formalismo spinto. UN GERMOGLIO SUL SET Con l'idea di base in mente, ovvero realizzare una produzione leggera, che si potesse ‘infilare' - è davvero il caso di dirlo - senza problemi nelle cucine, non sempre così spaziose, è iniziata la scelta del camcorder e degli accessori (borse, illuminatori, microfoni eccetera) necessari per le riprese. Per questi ultimi abbiamo abbondantemente attinto al catalogo della bolognese Adcom, che, fra prodotti firmati con il proprio marchio ed altri distribuiti, aveva in catalogo tutto quello che ci poteva servire. Nella realtà, poi, dopo i primissimi esperimenti, abbiamo anche deciso di non utilizzare lampade di sorta, ma usare la sola luce ambiente, sempre nell'ottica di presentare una situazione ‘vera'. Per la registrazione audio, invece, abbiamo usato con soddisfazione alcuni microfoni senza fili della Azden, che non hanno creato il minimo problema nemmeno con Qui a fianco, Arcangelo Dandini del ristorante L'Arcangelo mentre dà il tocco finale alla sua Carbonara. In alto, gli spaghetti alla carbonara come sono preparati alla trattoria Da Danilo. Nella pagina a fronte, Claudio della Galleria di sopra di Albano Laziale e la sua interpretazione stile finger food; sotto, ingredienti e preparazione della Carbonara al tartufo al ristorante Le Papere. 044_047:026/028 14/03/11 11:13 Pagina 46
SMETTI DI SOGNARLA. È ARRIVATA! LA NUOVA AG-AF101. Design della AG-AF101 soggetto a variazioni e modifiche senza preavviso. www.panasonic-broadcast.it L'innovazione nei sistemi di ripresa digitali non si ferma mai e in Panasonic non smettiamo mai di ricercare l'eccellenza. Con il lancio della nuova AG-AF101 abbiamo fatto un nuovo, importante, passo avanti. Leggera e facile da utilizzare, la nuova AG-AF101 è dotata di un sensore di grande formato da 4/3 di pollice, capace di realizzare immagini cinematografiche con una profondità di campo ridotta e vicina allo stile del 35mm. La possibilità di registrare a Frame Rate Variabile a 1080p, gli ingressi audio professionali XLR e la vasta scelta di ottiche intercambiabili, danno alla AG-AF101 i vantaggi e la flessibilità di utilizzo richiesti nelle applicazioni di alta gamma. In più, accanto alla capacità di registrazione su schede di memoria SDHC, l'uscita video HD-SDI consente la registrazione su apparati esterni. La nuova AG-AF101 riscrive completamente le regole del gioco. Se stai seriamente pensando di passare ad un nuovo livello di qualità di ripresa, questa è la camera che hai sempre sognato. Perché realizzare i sogni conta. TUTTO CONTA.
28 Il futuro a portata di mano Digital Experience Festival NELL'ARENA DELLA CREATIVITÀ Ventiquattr'ore di tempo per presentare un concept sul tema assegnato, in una o più discipline: Fotografia, Video, Digital Painting, Digital Animation, Digital Interface e Sound Design. L'idea del contest promosso dal Digital Experience Festival è semplice ed efficace, e ha richiamato molti partecipanti presenti negli spazi dell'iniziativa, o sparsi in tutto il mondo. Il tema su cui misurarsi era "Persone, ambiente, innovazione. Immaginare un'armonia possibile", con chiara affinità con la manifestazione tutta, dedicata al ruolo della tecnologia e dell'innovazione. Tra i molti lavori caricati su UserFarm - la piattaforma creativa che ha ospitato virtualmente la gara - le sei giurie hanno selezionato alcune opere tra cui scegliere il vincitore per ogni disciplina. Nella categoria fotografia, il vincitore è RedDesign con il progetto "Harmony" (immagine 7): la foto mostra un moderno smartphone che media la percezione di un fiore e secondo l'autrice Laura Rossi (Rovigo) offre "una combinazione di elementi in antitesi tra loro, che vivono armonicamente insieme, l'uno vicino all'altro, quasi a fondersi congiuntamente nell'ambiente. Ed eccoli insieme a creare il futuro..." Sempre della categoria Fotografia è il progetto vincitore globale del contest, prodotto da abieio (una collaborazione tra Marta Freddio e Chiara Giontella, da Perugia) ed intitolato "Inner technology" (immagine 1). Al centro del concept c'è il rapporto tra uomo e tecnologia, "un rapporto che può trovare il suo equilibrio e la sua dimensione solo nel momento in cui l'uomo rielabora soggettivamente l'idea stessa di tecnologia". In ambito Video, palma del migliore a Mario Andrea Barbantini (mizukovideo - Ventimiglia), con il progetto "Beat live" (immagine 3): il filmato è realizzato in motion graphics e compositing, e mostra una giovane protagonista che ascolta il suo iPod, mentre alle sue spalle improvvisi grattacieli prendono vita come i livelli di un equalizzatore. Fra i lavori di Digital Painting, premiato Future Visual Mind (immagine 2), di aciredef89 da Venezia, che lega la visione del futuro alle intuizioni del passato. Viene invece da Genova il team migliore per la categoria Digital Interface: si tratta di pixeljuice (ovvero Giorgia Calvi e Silvia Rossi) con il progetto "thegreenhouse", un gioco sulla cultura del riciclo che si svolge tra community e dispositivi mobile, il tutto per condividere le informazioni sui materiali da riciclare e le modalità per farlo in chiave ludica (immagine 5). Nella categoria del Sound Design, la palma è andata a dieceux (Diego Monfredini, da Piacenza), progetto "Future Project - Better Digital, Better Life", che inserisce una bella citazione di Oscar Wilde su un tappeto sonoro evocativo. Per la categoria di Digital Animation, vince MUG_design, un team composto da Salvatore Parigi, Marta Patti e Salvatore Guastella. Il loro lavoro - "My Digital life" - tocca il tema del rapporto tra l'uomo e le nuove tecnologie che gli permettono di modellare il mondo, descrivendo personaggi e ambienti con tocchi di luce in stile Tron (immagine 4). Gloria Ciceri e Andrea Muccioli (Gloria88 - Milano), hanno invece vinto il premio della community, con la fotografia “Rapportarsi con l'innovazione” (immagine 6). I vincitori portano a casa un montepremi di valore complessivo di 15.000 euro, comprendenti buoni per la formazione, software creativi e abbonamenti a Tutto Digitale, media partner dell'iniziativa. "Alla fine di questi cinque giorni ricchissimi - conclude Stefano Saladino - posso dire che siamo soddisfatti di com'è andata e nello stesso tempo pronti a raccogliere gli spunti emersi dal confronto con le persone che hanno partecipato. Di una cosa siamo certi: oggi c'è necessità di innovare le prospettive e i punti di vista sull'interpretazione e l'uso del digitale." S. Blasi 1 2 3 4 5 6 7 In queste immagini, i vincitori: 1- Inner Technology, di abieio (M. Freddio e C. Giontella), vincitore globale 2- Future Visual Mind, di aciredef 89, vincitore Digital Painting 3- Beat Live, di mizukovideo (Mario A. Barbantini), vincitore Video 4- My Digital Life, di MUG_design (S. Parigi, M. Patti e S. Guastella), Digital Animation 5- Thegreenhouse, di pixeljuice (G. Calvi e S. Rossi), Digital Interface 6- Rapportarsi con l'innovazione, di Gloria88 (G. Ciceri e A. Muccioli), premio Community 7- Harmony, di Red Design (L. Rossi), vincitore Fotografia. 026_028:026/028 13/03/11 15:00 Pagina 28
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D X 106 Videocamera AVCHD Canon XA10 La XA10 al buio o quasi: dall'alto, due inquadrature con gain a 9 e 18 dB ed una in ripresa a raggi infrarossi. Qui sopra, una foto scattata durante una panoramica orizzontale veloce dimostra gli ottimi risultati in termini di skew. AUDIO XLR E INFRAROSSI Il modello XA10 è per molti aspetti identico al camcorder Legria HF G10, top della gamma consumer di Canon. Le due videocamere, però, si differenziano per un dettaglio non trascurabile, che giustifica i 600 euro di differenza: l'XA10 è dotata di una maniglia supplementare con due ingressi audio XLR, completi di alimentazione +48v, selettore mic/line e potenziometri per la regolazione indipendente del volume. In ambito professionale risulta fondamentale, infatti, avere una gestione avanzata dell'audio e utilizzare microfoni adeguati, che nella maggior parte dei casi sono provvisti proprio di attacco XLR. In alternativa, l'XA10 è anche dotata di ingresso microfonico mini-jack, per collegare dispositivi commerciali di fascia più bassa, in aggiunta al microfono integrato, che già offre un'ottima qualità nella registrazione dell'audio ambiente e permette di scegliere quattro modalità diverse di funzionamento: standard, mono (per catturare con una direzionalità frontale più stretta), wide (omnidirezionale) e zoom (la direzionalità della registrazione audio si allarga e si stringe in base all'ingrandimento ottico utilizzato). Al di là degli ingressi audio, la maniglia è molto utile per effettuare riprese dal basso e per installare accessori supplementari, ad esempio un faretto portatile come il Canon VL-10Li II. Sulla maniglia, inoltre, è disponibile un secondo pulsante di registrazione e un controllo supplementare della zoomata, che può essere regolata su 15 livelli di velocità su 3 scale diverse, per un totale di 45 combinazioni possibili: per percorrere tutta l'escursione focale dell'ottica si va da un minimo di 2 secondi, a un massimo di 4 minuti e 45 secondi, per una zoomata estremamente lenta, appena percettibile. Si tratta di un tempo record per un camcorder compatto. Ma la cosa interessante della maniglia della XA10 è che può essere completamente rimossa, semplicemente svitando le due viti posteriori e una piccola ghiera, agganciata alla slitta accessori. In tal modo, quando si ha bisogno di collegare dispositivi audio professionali si può installare la maniglia, quando invece si richiede un assetto più agile - da camera palmare - la maniglia può essere messa da parte. Rispetto alla versione Legria HF G10 c'è un'altra funzionalità aggiuntiva molto interessante: la ripresa notturna agli infrarossi. Questa funzione era abbastanza comune qualche anno fa sulle camere DV, mentre oggi rappresenta una caratteristica piuttosto rara sui modelli AVCHD. Come sanno i nostri lettori, i sistemi a infrarosso permettono di girare in assenza di luce, quando cioè nemmeno l'occhio umano riesce a percepire gli oggetti nello spazio. Utilizzando questo sistema si ottiene però un'immagine monocromatica di qualità più bassa, caratterizzata in genere da una dominante verdastra. La XA10, al contrario, sembra offrire una qualità HD più che accettabile anche nelle riprese agli infrarossi e permette di registrare non solo in verde, ma anche in un più classico e gradevole bianco e nero. Inoltre la luce a infrarossi integrata nella maniglia è abbastanza potente da illuminare in modo omogeneo una stanza di medie dimensioni, riducendo al minimo i problemi di vignettatura, che solitamente compaiono in caso di illuminatore poco potente. Rispetto ai camcorder testati in oltre 10 anni da Tutto Digitale, possiamo affermare senza dubbio che la XA10 fornisce una qualità superiore nelle riprese agli infrarossi. E proprio grazie alla sua maneggevolezza e alla ripresa agli infrarossi, la Canon XA10 rappresenta dunque la soluzione ideale per seguire animali notturni, escursioni in ambienti selvaggi, spedizioni speleologiche e archeologiche, ma anche per girare filmati a camera nascosta, in stile candid camera o Grande Fratello. STABILITÀ TOTALE Anche senza ricorrere alla ripresa agli infrarossi, la XA10 offre un'ottima sensibilità alle basse luci per una camera di questa fascia. La nuova compatta Canon è dotata di un unico sensore da 1/3" di nuova concezione, chiamato HD CMOS PRO, identico a quelli impiegati sui camcorder professionali Canon XF100 e XF300 (ma l'XF300 ha tre sensori e non 105_109:128/130 14/03/11 09:57 Pagina 106
39 Samsung E10 Per la ripresa tascabile, magari in HD, le pocket cam battono gli smartphone per semplicità d'uso, leggerezza e prezzo d'assalto. La E10 di Samsung è tutto ciò, con in più ottica girevole e connettore USB integrato. Panasonic AG-HPX731 Spallabile con ottiche intercambiabili e possibilità di registrare in AVCIntra: l'alta qualità del codec “made in Panasonic” evidentemente ha convinto i votanti a premiare questa macchina di solide doti. Panasonic AG-3DA1 Il 3D stereo facile come bere un bicchier d'acqua: ancora Panasonic per i lettori è la più cool per l'innovazione grazie alla prima - e per ora unica videocamera single body per produzioni stereo di tipo professionale. Arri Alexa Attesa e accolta con entusiasmo nel particolare mercato del cinema digitale, l'Alexa sbaraglia la concorrenza di Red (in attesa delle tanto promesse nuove macchine) e vince a mani basse nella categoria “MDP”. Nikon D3100 La prima reflex Nikon con il Full HD ha riscosso il successo presso il pubblico dei lettori-giudici che evidentemente hanno apprezzato il prezzo contenuto rispetto alla resa e all'offerta di funzioni avanzate (RAW, i filtri creativi...) Canon EOS 60D Il testa a testa di voti con la Nikon D7000 ha visto vincere la Canon EOS 60D per un'incollatura. La resa ad alte sensibilità ISO, la velocità dell'AF, lo schermo orientabile e il video Full HD hanno convinto la maggior parte dei votanti. Nikon D3X Una reflex super in tutto, dalle dimensioni del sensore - Full Frame e 24.5MP a quelle del corpo macchina, costruito senza badare a spese. Un must per i top professionals, per far fronte a qualsiasi genere di ripresa. Canon EOS 7D La reflex prosumer di Canon si riconferma la più votata dai lettori di Tutto Digitale anche in questa edizione. Lettori che evidentemente, allora come oggi, apprezzano soprattutto l'autofocus ultraveloce e la qualità del video Full HD. Sony Alpha NEX-5 Innovativa, ben costruita e dal design personale, la mirrorless di Sony se l'è giocata fino all'ultima curva (cioè per pochi voti) con la proposta Samsung, siglata NX100, oggetto della ‘nomination' per la stessa categoria. VIDEOCAMERE HD POCKET CAM Canon XF300 Registrazione su CF, in MPEG2 a 50 Mbit/s e 4:2:2, prestazioni notevoli, ma anche versatilità e praticità, con la solita qualità costruttiva Canon: non meraviglia che per i lettori la XF 300 sia la più cool della categoria. VIDEOCAMERE HDPROSUMER VIDEOCAMERE HD PROSUMER OTTICHE INTERC. VIDEOCAMERE HD INNOVAZIONE VIDEOCAMERE HD CINEMA DIGITALE FOTOCAMERE REFLEX ENTRY LEVEL FOTOCAMERE REFLEX ADVANCED FOTOCAMERE REFLEX PRO FOTOCAMERE VIDEO FOTOCAMERE MIRRORLESS 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:32 Pagina 39
S3D CAMPUS Mastering S3D, from fi lming to broadcasting Learn the essential technological, artistic and fi nancial aspects of S3D S3D PRODUCTION IN THEORY AND PRACTICE May 30 > June 3, 2011 WORKSHOP: DIRECTING A FILM IN S3D October 3 > 14, 2011 S3D CAMPUS 2011 // PARIS AREA // FRANCE www.s3dcampus.eu CONFERENCES l INTERVIEWS l WORKSHOPS l SCREENINGS l NETWORK BUILDING EVENTS A bilingual training: Sponsored by: Partners: S3DCampus-TuttoDig-222x285.indd 1S3DCampus-TuttoDig-222x285.indd 21/02/2011 11:16:0021/02/2011 11:16:0
52 insomma è stata una sfida tecnico/produttiva durata 2 anni (stiamo ancora lavorando al montaggio) molto impegnativa e sicuramente irripetibile; un lavoro massacrante ma davvero unico ed emozionante. Abbiamo scritto una storia che si potesse prestare molto a questo tipo di tecnica, con dialoghi pressoché inesistenti, molta azione e molta suspense, facendo uso di una location unica, una casa, in modo tale da non essere vincolati ad ulteriori problemi tecnici dati ad esempio da illuminazione variabile o da condizioni climatiche imprevedibili che potessero aumentare i costi di produzione. Abbiamo infine lavorato molto sulle inquadrature cercando di rendere tutta l'opera molto ‘claustrofobica', con tagli molto ravvicinati, campi medi, primi piani cercando così di evitare il più possibile campi lunghi o totali. Le riprese: alla ricerca del colore perduto Abbiamo fatto molte prove per stabilire come volevamo fossero colorate le immagini e poi scelto una color correction che virasse leggermente sull'azzurro e per questo ci siamo orientati su Nikon proprio per la sua colorazione neutra che ci potesse permettere di agire su tutti gli effetti cromatici possibili per poterli eventualmente cambiare anche in corsa. Abbiamo scelto per l'occasione una Nikon D3, mentre le ottiche, tutte Nikon, sono state un 50 mm f1.4 serie G e uno zoom 80-200 mm f2.8; in rari casi anche un 3570mm f2.8. Abbiamo scelto diaframmi molto aperti proprio perché la maggior parte delle riprese sono state caratterizzate da illuminazione soffusa ma soprattutto per dare molto risalto al soggetto cercando di far quasi sempre passare in secondo piano lo sfondo. La storia ha come protagonista un fotografo e quindi abbiamo mantenuto, anche se in maniera lieve, una lettura dello sfondo proprio per dare modo di leggere ed intuire le innumerevoli fotografie appese ai muri della casa. Potrebbe sembrare un “loop perverso di coincidenze” utilizzare una tecnica di ripresa così particolare per raccontare una storia che ha come protagonista un fotografo ed ambientata in una casa di uno che il fotografo lo fa per mestiere? In realtà è stata davvero una pura coincidenza ma quasi ricercata e comunque sicuramente una delle prime cose che abbiamo notato quando ci siamo messi a scattare il Fotofilm. Per aumentare la tensione abbiamo lavorato sempre con fuoco manuale proprio per far risaltare moltissimo l'effetto di sfuocato nelle scene in movimento, ma anche per ragioni tecniche poiché era impossibile tenere a fuoco un soggetto in movimento a 7 immagini al secondo. Ci siamo infatti resi conto che, presa come campione una sequenza di 35 scatti, anche un solo scatto fuori fuoco veniva perfettamente percepito e risultava davvero sgradevole alla vista. Abbiamo scattato più di 240.000 fotografie! Ma ne abbiamo alla fine selezionate “solo” 185.000... Durante le riprese si è rotto l'otturatore della macchina ma grazie al centro di assistenza storico della Nikon (di Via Ugo de Carolis di Roma) dopo uno stop di soli 3 giorni (weekend incluso!) abbiamo potuto ricominciare a scattare! Scattare a raffica è molto complicato sia per l'operatore che per gli attori poiché spesso dovevano “mettere in pausa” la recitazione per colpa della cache della macchina fotografica che si esauriva. Abbiamo scelto un file JPG di 4256 x 2832 pixel al minimo della compressione, quindi molto definito, salvando su una scheda di memoria da 16GB 600x della Lexar che ci garantiva almeno dai 15 ai 20 secondi di ciak, davvero moltissimi! Il montaggio: mesi di organizzazione del lavoro Per il montaggio abbiamo usato una tecnica particolare. Per prima cosa abbiamo passato interi mesi ad effettuare un impossibile lavoro di organizzazione delle cartelle in base ai ciak. Ci siamo trovati a dover gestire 1,5 TB di immagini moltiplicate per tre per paura di perdere tutto. Poi ci siamo messi a selezionare i ciak migliori, animando le immagini con dei software che riproducevano le anteprime con uno slideshow “diciamo” accettabile. Scelti i ciak migliori siamo passati alla ColorCorrection. Considerando che ogni ciak si componeva in media di circa 400 scatti abbiamo dovuto usare una tecnica rapida ed “abbastanza” automatizzata e per questo ci sono venuti in aiuto gli scripts di Photoshop. Tutto sembrava relativamente semplice quando le riprese erano a macchina fissa. Abbiamo avuto molta difficoltà a postprodurre invece immagini in movimento per colpa dei cambi di luce che in certi fotogrammi tendevano a bruciare le alte luci o a rendere scurissime e quasi non visibili le zone in ombra. Alla fine siamo riusciti, dopo molti esperimenti e giornate perse, a trovare un modo rapido per bilanciare in maniera “quasi perfetta” l'intera sequenza. Abbiamo anche messo a punto un automatismo, sempre con Photoshop per sistemare leggere imperfezioni sui volti degli attori come ombre, arrossamenti della pelle o in altri casi per operare miglioramenti, come maggiore luminosità negli occhi, pulizia di particolari non voluti nella scena, etc.. Colorati i fotogrammi siamo passati al montaggio con Final Cut. Abbiamo importato i fotogrammi uno dopo l'altro, scegliendo la larghezza del fotogramma ed effettuando, per questo, una modifica alle caratteristiche della Timeline. In certi casi siamo ricorsi ad una ulteriore Color Correction in Final Cut per mettere a punto alcune continuità di colore che in Photoshop ci erano sfuggite. A questo punto abbiamo scalato, sempre con delle attività batch, il fotogramma decidendo quali dettagli ci interessavano maggiormente. Si tratta di fotogrammi 4K e quindi in un progetto 2K (per intenderci il Full HD) avevamo la possibilità di zoomare fino al doppio. Abbiamo gestito la lunghezza del Timing per accelerare o rallentare il fotogramma a nostro piacimento. Scelta la grandezza del fotogramma ed il Timing abbiamo prodotto FINALMENTE il file .MOV. È difficile raccontare in ore quanto tempo ci sia voluto per produrre una sequenza .MOV percorrendo tutti i passi tecnici sopra citati. Con i file .MOV, a questo punto, siamo stati in grado di montare il video in maniera del tutto tradizionale. Ovviamente siamo ancora nella fase di montaggio poiché il lavoro sembra non terminare mai... ma, guardando l'effetto finale, possiamo dire che ne è valsa davvero la pena'. È quello che pensiamo anche noi, dopo aver visto il filmato, nel salutare Gianni che ringraziamo per la preziosa collaborazione. Appuntamento alla prossima produzione! In questa pagina, altri fotogrammi scattati per la realizzazione di Nulla è come sembra.me sembra 050_052:026/028 14/03/11 12:47 Pagina 52
Torna, all'interno del prossimo PhotoShow 2011, alla Fiera Milano City, dal 25 al 28 marzo prossimi, il Villaggio Tutto Digitale. Un'iniziativa di successo, un'area dedicata all'immagine in tutte le sue declinazioni, foto, video, cinema; un luogo per osservare, ascoltare, imparare. I visitatori del Villaggio Tutto Digitale, ancora una volta, innanzitutto potranno osservare le opere esposte nelle gallerie fotografiche e visionare i corti raccolti e preparati ad hoc per questo evento, ottenere la lettura del Portfolio fotografico ed anche di 'lettura del video', con analisi dei pregi e difetti dei corti digitali. Punto forte anche di questa prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale, una qualificatissima offerta formativa, dedicata alla ripresa foto e cinematografica digitale; sono previste vere lezioni ed incontri con autori e professionisti fruibili gratuitamente dai visitatori, con prenotazione precedente all'evento (oppure, in caso di disponibilità di posti, anche in loco). Attenzione: le modalità di prenotazione e il programma aggiornato in tempo reale sono su www.tuttodigitale.it venerdì 25 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla Panasonic AF 101 (a cura di Tutto Digitale) - Il cinema dietro le quinte: le foto e i video di backstage (a cura di CliCiak e Backstage Film Festival) - Fotografia: inquadratura e scelta degli obiettivi (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - I segreti della ripresa stabilizzata (con Bruno Gatti e Filippo Chiesa) - Principi di illuminazione cinematografica (a cura di Tutto Digitale) sabato 26 marzo - La ripresa: inquadrature e movimenti di macchina (con Mario Tani e Stefano BlasiTutto Digitale) - La fotografia cinematografica fra arte e tecnica (con Paolo Rossato, segretario AIC Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) - 240.000 foto per fare un film: vecchia tecnica, nuovo linguaggio (con Gianni Catani) - Videocamere e Videoreflex si sfidano in cucina, fra pentole e fornelli (con Mario Tani e Angelo Rossetti) - Dalla 7D all'Alexa, tutte le macchine del videoclip (con Roberto "Saku" Cinardi) domenica 27 marzo - Guida alle funzioni avanzate della reflex: HDR, back/front focus, panorama e 3D (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - A caccia di foto e video: il reportage naturalistico tra camcorder e DSLR (con Guido Bissattini) - Il montaggio: i principi di base (con Mario Tani e Stefano Blasi-Tutto Digitale) - Problemi e soluzioni nella ripresa video con le reflex (con Emilio Stincaglia) - I codec video in ripresa e montaggio (con Gianluca Righi - Adcom) lunedì 28 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla videocamera Sony F3 (a cura di Tutto Digitale) - La post al servizio del linguaggio: montaggio, color e VFX (con Federico Taticchi) - Wedding Festival: foto-video matrimoniali ieri, oggi e domani? (con Claudio Berrettoni) Il nuovo Villaggio Tutto Digitale al PhotoShow 2011 Inoltre, fra i prescelti regolarmente accreditati per le gallery e la lettura del portfolio foto e video, verranno scelti - a insindacabile giudizio della redazione di Tutto Digitale e Technoshopping, e secondo modalità precisate prima dell'evento - due visitatori, che si aggiudicheranno la Borsa di Studio 'Mongio' per la fotografia e la Borsa di Studio 'Giovanni B. Clemente' per il video HD/Digital Cinema, per partecipare entro il 2011 a workshop professionali. In più, in questa nuova edizione, all'interno del Villaggio Tutto Digitale debutta una nuova iniziativa, il Wedding Festival, un appuntamento su ‘tutto quanto fa spettacolo' foto e video durante il matrimonio. Tutto questo, ed altro ancora, al Photoshow 2011, al Villaggio Tutto Digitale! Informazioni dettagliate e prenotazioni: www.tuttodigitale.it 'Villaggio Tutto Digitale: osservare, ascoltare, imparare' è un'iniziativa del Gruppo Motoperpetuopress (Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Technoshopping) 016_018:003 13/03/11 17:14 Pagina 17
Ci accade spesso, fra fiere, presentazioni di prodotti e comunicati stampa ricevuti via email, ma anche semplicemente per caso, di imbatterci in apparecchi e dispositivi ‘particolari'. In questa rassegna, ecco una breve selezione di alcuni dei prodotti più ‘strani' (ma non per questo inutili) provenienti dai quattro angoli del globo; e chissà che quella pocket cam 3D tascabile che viene dall'oriente non possa rivelarsi una scelta azzeccata per le prossime vacanze... 58 MondoCose dell'altro 058_065:026/028 13/03/11 16:09 Pagina 58
77 Prezzo: 1.655 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 18 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, 3 Personalizzati. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100-6400 (12800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E5 Dimensioni: 148 x 111 x 73 mm Peso: 820 gr. Una prosumer tutto pepe per affrontare senza timore il duro lavoro sul campo. Una media in formato APS-C con dotazione da pro, a partire dal mirino a copertura integrale per finire con lo scatto a raffica da 8 fps. e il video Full HD. Con la EOS 7D Canon rinnova il segmento medio alto, quello popolato da appassionati evoluti o “semi”pro come li si vogliano definire, ma anche dai professionisti in cerca di una alternativa più leggera e semplice per completare un corredo, con una reflex impegnativa sotto il profilo di prezzo, peso ed ingombro, ma ancora sufficientemente maneggevole al confronto dei modelli di fascia professionale. PRONTA A TUTTO A guardarla sembra la solita reflex di classe media non molto diversa per caratteristiche e qualità costruttiva dalle EOS di medesima fascia che l'hanno preceduta, a partire dalla 50D. Una volta tolta dalla scatola e impugnata le cose cambiano. La sensazione di robustezza trasmessa al primo contatto ci fa capire subito di che pasta è fatta la 7D. Il rivestimento gommato offre un appiglio sicuro anche per chi ha le mani grandi e i comandi sono chiari, ben leggibili e raggiungibili in virtù di una studiata ergonomia. Se portiamo l'occhio al mirino poi possiamo apprezzare la chiarezza di visione fino ai margini estremi del campo inquadrato, nonché la copertura integrale. Se lo desideriamo, inoltre, possiamo passare velocemente alla modalità LiveView grazie ad un pratico interruttore posto sul dorso ed iniziare a riprendere video in qualità Full HD 1920x1080 (24, 25 e 30 fps) oppure 1280x720 (50 e 60p) con una resa molto elevata. Dal punto di vista della dotazione la 7D dispone di un sensore CMOS formato APS-C da 18MP coadiuvato dal doppio processore Digic 4 capace di spingere la velocità di raffica fino a 8fps. una prestazione da sportiva di razza che molti professionisti dell'immagine non potranno che apprezzare. Il modulo autofocus è tutto nuovo: dispone di 19 punti tutti a croce ed è altamente personalizzabile per rispondere alle esigenze del professionista. È possibile addirittura scegliere quali gruppi di punti saltare a seconda del tipo di modalità di ripresa impostata. Sul fronte esposimetrico, la 7D introduce un nuovo sistema denominato iFCL (leggi Intelligent Focus Color Luminance) a 63 zone con costruzione multistrato che tiene conto del punto di messa a fuoco, del colore e della luminosità del soggetto, elementi considerati per Canon EOS 7D l'esposizione. Sul campo l'apparecchio risulta fulmineo nella risposta tanto da sorprendere perfino chi è avvezzo alle riprese concitate. Meno bene si comporta l'esposimetro che, a dispetto delle promesse, tende a sovraesporre nelle scene caratterizzate da elevati contrasti di ombre e luci, ma si può sempre compensare la lettura esposimetrica in un intervallo di +/-5EV a passi di 1/3 di stop. ALTAMENTE SENSIBILE Uno dei piatti forti della 7D la capacità di scattare impostando sensibilità ISO elevate mantenendo una buona qualità d'immagine. La scala si estende da 100 fino a 12.800 ISO ma anche a 3.200 ISO le fotografie non perdono la leggibilità dei dettagli. Ciò significa che non è necessario utilizzare obiettivi superluminosi per portare a casa lo scatto. Tale risultato è stato ottenuto attraverso l'adozione di microlenti di tipo gapeless capaci di convogliare la luce in maniera ottimale sui fotodiodi, senza rischio di dispersione. Il che si traduce in pixel più efficienti e rumore contenuto anche alle alte sensibilità. Tra le funzioni accessorie va segnalata la presenza del menu dedicato alla correzione automatica della vignettatura a seconda dell'ottica in uso e della gestione del flash in modalità senza fili, utile se si utilizzano più lampeggiatori della serie Canon Speedlite. Inoltre è possibile regolare di fino la messa a fuoco automatica in base all'ottica innestata. In definitiva siamo in presenza di una reflex dall'aspetto tranquillo che al contrario strizza l'occhio al professionista in cerca di un secondo corpo valido ad un prezzo tutto sommato certamente vantaggioso. APS-C TEST COMPLETO su TD n.58 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 77
- Arte e spettacolo - Aislinn Clifford (UK) Matt Coppin (Canada) Hubert Januar (Indonesia) Veselina Kertikova (Cina) Piotr Krysiak (Polonia) Samarendranath Mandal (India) Javier Martin (Spagna) Susana Righi (Argentina) Ollie Smith (UK) Alam Syah (Indonesia) - Moda - Marina Adyrkhaeva (Russia) Gde Wira Brahmana (Indonesia) Stefania Cruceru (Romania) Edina Csoboth (Ungheria) Nick FitzPatrick (Australia) Tomek Jankowski (Polonia) William Lukaitis (Australia) Kimberley Mennen (Australia) Jaroslav Svoboda (Repubblica Ceca) Madalina Toderascu (Romania) - Natura e animali - Alex Bernasconi (Italia) Antoine Beyeler (Svizzera) Stephan Fürnrohr (Germania) Cedric Favero (Svizzera) Andiyan Lutfi (Indonesia) Luca Neve (UK) Dmitry Miroshnikov (Russia) Kieran O'Connor (Australia) Nenad Saljic (Croazia) Tanja Zech (Germania) - Panorami - Rana Harfoush (Egitto) Anton Hazewinkel (Cina) Fabian Sixtus Körner (Germania) Gareth Kingdon (UK) David Millard (UK) Andrew Scriven (UK) Sergiu Sechel Romania) Jadranko Silic (Australia) Ignacio Tejerina (Spagna) Wolfgang Weinhardt (Germania) - Gente - Danny Cohen (Australia) Peter Dazeley (UK) Paul Dooley (UK) Chan Kwok Hung (Hong Kong) Kal Khogali (Belgio) Katerina Lomonosov (Israele) Petar Popovic (Croazia) Eugene Reshetov (Stati Uniti) Raghuranjan Sarkar (India) Gundega Sundew (Lettonia) ' Kostadin Luchansky per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Edina Csoboth per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 25 Quest'anno, in occasione della serata di Gala finale, verrà assegnato un premio speciale alla carriera di Bruce Davidson, il grande fotografo americano famoso per i suoi reportage. A fianco, Los Angeles 1964, 'Bruce Davidson/Magnum Photos - Sorriso Domenico Chiapperini (Olanda) James Chong (Singapore) Pascal Fiechter (Svizzera) Arup Ghosh (India) Christoph Herby (Benin) Martin Hudak (Slovacchia) Prasad Mahale (India) Carlos Henrique Reinesch (Brasile) Syaza Mohammed Shakharulain (Malesia) - Viaggi - James Chong (Singapore) Valarie Curty (Svizzera) Sauro Fiorani (Italia) David Lazar (Australia) Yap Wai Leong (Malesia) Glenn Losack MD (Stati Uniti) Christopher Martin (Canada) Nara Pratama (Indonesia) Saeed Salem (Arabia Saudita) Wolfgang Weinhardt (Germania) 020_025:026/028 14/03/11 13:13 Pagina 25
Ci accade spesso, fra fiere, presentazioni di prodotti e comunicati stampa ricevuti via email, ma anche semplicemente per caso, di imbatterci in apparecchi e dispositivi ‘particolari'. In questa rassegna, ecco una breve selezione di alcuni dei prodotti più ‘strani' (ma non per questo inutili) provenienti dai quattro angoli del globo; e chissà che quella pocket cam 3D tascabile che viene dall'oriente non possa rivelarsi una scelta azzeccata per le prossime vacanze... 58 MondoCose dell'altro 058_065:026/028 13/03/11 16:09 Pagina 58
2 3 4 5 ALTA DEFINIZIONE FRA PASSIONE E PROFESSIONE I LIBRI DI TUTTO DIGITALE. PRIMI ED UNICI IN ITALIA - il primo ed unico dedicato all'HD home&consumer - il primo ed unico dedicato al fotovideomaking HD - il primo ed unico dedicato al montaggio video HD - il primo ed unico dedicato all'HD con la fotocamera - il primo ed unico dedicato al 3D - cinema & TV 1 1 2 3 4 PER ORDINARE I LIBRI (INFO: WWW.TUTTODIGITALE.IT/LIBRI) Per ordinare i libri, basta effettuare un versamento o bonifico sul c.c.p. 58996356 intestato a Motoperpetuopress srl, via delle Alpi 13, 00198 Roma - codice IBAN IT24T07 60103200000058996356, specificando nella causale il titolo del libro desiderato. È necessario poi inviare copia del pagamento effettuato via fax (06.44.25.44.26) o e-mail (amministrazione@tuttodigitale.it) avendo cura di segnalare l'indirizzo effettivo per il recapito dei volumi ed un recapito telefonico o email per eventuali comunicazioni sulla spedizione. 5 053:117 14/03/11 13:19 Pagina 53
l'espansione fino a 24 telecamere. Tutte le piattaforme tecnologiche utilizzate sono in Full HD e predisposte per applicazioni in 3D. Il sistema è in grado di gestire segnali video e audio di diversi formati e di convertirli in molteplici standard. Padre Federico Lombardi, Direttore generale del Centro Televisivo Vaticano, ha commentato: “La collaborazione fra il Centro Televisivo Vaticano e Sony, che dura da tempo, ha avuto nella preparazione del nuovo OB Van una nuova tappa intensa e feconda di scambio di idee e di esperienze, che assume un valore strategico. Sony rappresenta, infatti, un partner sempre all'avanguardia della tecnologia nel campo televisivo, e garantisce quindi al CTV la sicurezza di mantenersi aggiornato e di poter offrire, anche in futuro, un servizio della più alta qualità alle televisioni di tutto il mondo, dato che, com'è noto, gli eventi vaticani e l'attività del Santo Padre sono argomento di altissimo interesse per una audience internazionale vastissima”. “La progettazione e lo sviluppo del mezzo mobile è stata una esperienza ricca di soddisfazioni sia umane che tecniche: il team Sony ed il CTV hanno raggiunto un livello di sintonia e affiatamento veramente unici”, ha aggiunto Stefano D'Agostini, responsabile tecnico del CTV. “Il risultato finale di questa esperienza è un po' come un “vestito su misura” confezionato da un grande sarto. Le peculiari necessità del CTV sono completamente soddisfatte dal nuovo mezzo in HD di Sony”. “Collaboriamo con il Centro Televisivo Vaticano da oltre vent'anni ed è per noi motivo di orgoglio poter lavorare con un broadcaster diventato punto di riferimento a livello internazionale e impegnato a offrire produzioni di altissima qualità”, ha commentato Benito Manlio Mari, Head of Media Solution Business di Sony Italia. “Abbiamo costituito un team di progetto congiunto con il CTV per integrare al meglio le conoscenze degli esperti delle nostre aziende e mettere a punto soluzioni specifiche, utilizzando la migliore tecnologia disponibile sul mercato”. S.C. La TV vaticana sceglie l'HD A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D III 99 098_099:ART EUROPEI 13/03/11 17:01 Pagina 99
è tutto in digitale arretrati - copie singole - abbonamenti su www.tuttodigitale.it La tua rivista preferita la trovi in edicola, sul tuo computer, sul tuo iPad, sul tuo iPhone. 100% sfogliabile, a portata di clic & touch, con tanti contenuti multimediali esclusivi e la possibilità di ricerche in tutto l'archivio Nuovo! La versione digitale è disponibile anche per AL A cinema&TVHD 093:026/028 14/03/11 12:51 Pagina 93

Il numero 68 (giugno 2011) sarà in edicola entro maggio Un'immagine dell'Astor Film Lounge, a Berlino, prossimamente su Tutto Digitale. - L'editing video con l'iPad: l'uovo di Colombo o un gadget inutile? - Tutte le novità piccole e grandi del NAB di Las Vegas - 3D con le nuove camere consumer stereoscopiche, sogno o realtà? - Speciale: i principi fondamentali dell'illuminazione cinematografica e televisiva - Wedding Contest, parte la nuova edizione - I DVD, Blu-ray e libri del momento - Italian Cinematographer: la fotografia cinematografica di Vallanzasca - Dossier: il punto sulla musica liquida - Fotografia: le compatte per il professionista e l'amatore esigente - Parrot AR.Drone, l'elicottero che si guida con l'iPhone - I segreti della messa a fuoco e della profondità di campo - Astor Film Lounge, a Berlino rinasce il Cinema DOC e molto ancora Il grande spettacolo della tecnica digitale prossimamente in edicola e sul tuo computer* * At ten zio ne : g li a rg om en ti po sso no ca mb iar e p er es ige nz e r ed az ion ali 104:026/028 13/03/11 17:24 Pagina 104
- Still Life - Charles Emerson (UK) Peter Franck (Germania) Renhui Zhao (Singapore) KIrill Golovchenko (Germania) Olaf Kreinsen (Germania) Andrzej Maciejewski (Canada) Goutal / Leriche Vincent / Olivia (Francia) Jasper White (UK) - Fotografia concettuale Ana Cop (Canada) Zhongyin Gao (Cina) Paul Gisbrecht (Germania) Meghan Boody (Stati Uniti) Isaac Contreras (Messico) Nerea Martinez de Lecea (UK) Mark French (UK) Vincent Vittecoq (Germania) Malaïka Weber (Svizzera) FOTOGRAFI AMATORIALI - Azione - Robert Günthe (Germania) Chan Kwok Hung (Hong Kong) James Kydd (Sud Africa) Federico Modica (Italia) Anton Mukhametchin (Russia) Stanislaw Pytel (Polonia) Huu Tri Tran (Francia) Alex Goh Chun Seong (Malesia) Lee Sie (Stati Uniti) - Notturno Aneek Anwar (Bangladesh) Juergen Buergin (Germania) Marcos Calamato (Stati Uniti) Atle Gaarder (Sweden) Kostadin Luchansky (Angola) Chumlong Nilkon (Tailandia) Dael Oates (Stati Uniti) Bibek Paul (India) L. Ranieri Jr. Iberê (Brasile) Ekaterina Solovieva (Germania) - Architettura Urs Albrecht (Svizzera) Rob Cherry (UK) Rafal Marcinkiewicz (UK) Andras Neiser (Finlandia) Alexander Ossia (Germania) Bjoern Pretzel (Germania) Marc Siewior (Germania) Marek Troszczynski (UK) Reginald Van de Velde (Belgio) Wolfgang Weinhardt (Germania) ' Guido Castagnoli / PeriscopeCreative Berlin per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Olaf Kreinsen per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Ana Cop per gentile concessione di World Photography Awards 2011 ' James Kydd per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 24 020_025:026/028 14/03/11 13:13 Pagina 24
Marion Liguori - Latina Antonio Giuseppe Valenti - Messina Silvia Borghi - Modena Monica Oddone - Alessandria Silvia Borghi - Modena 10 008_015:026/028 14/03/11 11:45 Pagina 10
127 qualità che si fa in altri paesi europei e soprattutto negli Stati Uniti. Tutti noi vediamo molte serie americane che ci appassionano, girate in maniera splendida... Perché noi non siamo in grado di farlo? Abbiamo liberato la nostra creatività, anche liberando la macchina da presa, girando sempre a spalla (per la prima serie sono state usate due Arriflex SRIII mentre per la seconda un'Arriflex 416 e una Arriflex SRIII, in entrambi i casi fornite dall' AMG di Roma) per molti mesi e con una grandissima sintonia tra la macchina da presa e gli attori. Girare a spalla vuol dire essere più rudi, è un meccanismo espressivo; però vuol dire anche essere più sensibili ai cambiamenti, pronti a reagire a delle improvvisazioni, e per questo bisogna essere in grande sintonia con la recitazione. E collaborare con attori così giovani e potentemente espressivi ci ha aiutato molto”. I riferimenti estetici della serie hanno portato Carnera e Sollima ad un confronto in preparazione :“ Il primo obiettivo era di discostarci dal film Romanzo criminale, ma non fare di meno, questa è stata la prima operazione stilistica, non semplice da realizzare. Io ho portato alcune immagini di In the cut (regia di Jane Champion, fotografia Dion Beebe A.S.C.), Stefano Sollima mi rispondeva con alcuni poliziotteschi degli anni '70; io gli ho portato alcune immagini de I figli degli uomini (regia di Alfonso Cuaron, fotografia Emmanuel Lubezki A.S.C.), lui mi rispondeva con alcune sequenze di film action movie alla John Woo. C'è stato un dialogo stimolante, comunque i riferimenti erano molto nell'action, nella tradizione del genere, noi sapevamo e sappiamo che stiamo facendo genere: questo è il contenitore. Dentro ci metti la tua cultura visiva e la tua sensibilità”. Passando poi a parlare dei set up luci e delle impostazioni fotografiche sul set, Paolo tira in ballo nuovamente la questione della creatività: “Credo che il nodo grosso su cui stiamo girando attorno da molti anni è la creatività. Il set più diventa veloce, più ci tolgono tempo (non solo chiaramente ai direttori della fotografia, ma anche ai registi, agli attori..) e più è difficile essere creativi. Allora ho affrontato di petto questa cosa con un obiettivo: sapevo che avremmo costruito belle immagini, potenti e giuste per il film, a patto di avere illuminazioni dei set molto forti. Il punto di partenza è stato questo: ogni volta che entravo sul set dovevo trovare un'ispirazione potente per poterlo illuminare in maniera espressiva in funzione di quella scena, e poi dare la totale libertà alle macchine di girare. Non potevo pensare di illuminare ogni inquadratura. Illuminare per la scena, per l'ambiente: questo è il compromesso con la velocità (i cambi di luce da un'inquadratura all'altra sono stati minimi, molto veloci)”. […] Ho usato qualsiasi tipo di luce sul set, con una predilezione per le luci al neon, quelle che non sono di perfetto bilanciamento cromatico con la pellicola , anzi che hanno delle dominanti verdastre (corretti con gelatine fluorescent Lee 242 a 4300°k o 241 a 5700°k, mescolati con kinoflo e corretti con sandwich di plus green ). Ho usato molto il mercurio e il sodio proprio come fonti di illuminazione di set. Con il capo elettricista, Virgilio Palone, abbiamo costruito dei proiettori con lampade al sodio e al mercurio in lanterne cinesi che usavamo per le notti (esterni e interni), oltre ad usare proiettori convertiti con gelatine fluorescenti per ritrovare quel verde acido e sgradevole delle notti urbane di periferia. L'obiettivo è non rasserenare lo spettatore ma tenerlo sempre sulle spine, sempre un po' a disagio, sicuramente non dovevo creare immagini rassicuranti”. FO TO © P AO LO C AR NE RA AI C 126_130:026/028 14/03/11 12:11 Pagina 127
Parola di appassionati-opinion leader: i campioni, i prodotti più cool dell'anno, sono quelli che vi presentiamo in queste pagine, scelti secondo quanto decretato per votazione sul web da una giuria vasta ed indipendente costituita dai lettori di Tutto Digitale. Apparecchi che sono i migliori, anzi i più cool. I prodotti dell'anno, insomma, che hanno dunque diritto a fregiarsi del Cool Award 2010/2011, gli apparecchi da acquistare ad occhi chiusi... I campioni siamo noi! Cool Award 2011 Sony Handycam HDR-CX115 Una delle videocamere HD dal rapporto qualità/prezzo più conveniente vince nella sempre più agguerrita sezione entry level, sfoderando il massimo bitrate permesso dallo standard AVCHD e uno zoom ottico 25x. Sony Handycam NEX-VG10 Palma - inevitabile - del più cool al camcorder che più di ogni altro ha segnato l'anno appena trascorso, ovvero Nex VG10, prima personificazione dell'anima videoreflex nel corpo di un camcorder. VIDEOCAMERE HD ENTRY LEVEL VIDEOCAMERE HD EXPERT 38 038_042qxp:026/028 14/03/11 13:17 Pagina 38
Corti e videoclip in mostra The show(reel) must go on! In apertura e in queste immagini, cinque fotogrammi della sigla del Villaggio Tutto Digitale, realizzata anche quest'anno da Gimada, casa di produzione video specializzata in creatività per il web. www.gimada.com Cortometraggi, videoclip, video di backstage e di matrimonio, documentari e spot, trailer di lungometraggi: i lettori videomaker di Tutto Digitale sono una fucina creativa che sforna opere a ciclo continuo. Nell'ultimo anno la redazione ha organizzato competizioni creative e raccolto decine e decine di video inviati 16 spontaneamente dai lettori alla rubriche Showreel e Videogallery, che abitualmente ospitano i lavori dei videomaker professionisti ed amatori. Fra tutte le opere ricevute, abbiamo elaborato una selezione delle più interessanti, che saranno proiettate in una mostra in riproduzione continua durante il Villaggio Tutto Digitale. Questa operazione è resa possibile grazie a Sony, sponsor tecnico del Villaggio, che ha messo a disposizione i flat TV full HD dove riprodurre i filmati e le altre attrezzature. Oltre ai video dei lettori raccolti durante tutto il corso dell'anno, la playlist del Villaggio contiene anche una sezione dedicata a due eventi che sono ormai partner storici di Tutto Digitale: due concorsi particolari - ognuno per un diverso aspetto - che coinvolgono ogni anno un'ampia platea di persone. Il primo è il 48 Hour Film Project, il festival internazionale di cortometraggi prodotti in una gara a squadre di soli due giorni, presente nello showreel con quindici corti tratti dell'ultima edizione della tappa romana. A fargli compagnia, una selezione dei videoclip premiati al PIVI, il Premio Italiano del Videoclip Indipendente, ed iscritti al premio speciale Tutto Digitale per la tecnica. È questo un altro importante appuntamento per capire dove va l'estetica e la tecnica della produzione audiovisiva italiana, un festival importantissimo per osservare i nuovi sviluppi e le ultime sperimentazioni applicate all'audiovisivo. Appuntamento dunque al Villaggio Tutto Digitale, per ammirare a ciclo continuo il variegato show dei nostri lettori! ® 016_018:026/028 14/03/11 11:28 Pagina 16
100 A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IV Le ultime notizie dal mondo dell'alta definizione news Per i TV Viera, arrivano modelli LCD, LCD LED e Plasma, con un nuovo design. Debutta il pannello NeoPlasma (Infinite Black e Infinite Black Pro, per un maggior rapporto di contrasto e una diminuzione del crosstalk), e si aggiornano le funzioni Viera Connect. I Viera 2011 LCD comprendono i due Full HD U3 ed U30, disponibili in tagli da 42" (U30) e 32" o 37" (U3) che presentano rispettivamente funzioni 60 e 120 Hz, tre connessioni HDMI, e gli HD Ready X30 (32") e C3 (32" e 24"). Molti anche i nuovi modelli LCD LED: al top il DT30, in versione da 32" e 37", con supporto al materiale 3D, refresh a 240 Hz e funzioni Viera Connect, da sfruttare in Wi-fi grazie al ricevitore in dotazione. Il TV integra poi funzioni di riproduzione multimediale e di PVR grazie a 3 ingressi USB, e presenta un menu di settaggio avanzato ISF. Sono cinque le serie annunciate per i Plasma Viera: partendo dal basso, ecco gli X3 HD Ready (50", 46" e 42"), e i Full HD S30 (60", 50", 46" e 42"). Fanno la parte del leone i modelli 3D, con ricevitore Wi-fi e compatibili con le funzioni Viera Connect e Skype: sono siglati ST30 (65", 60", 55", 50", 46" e 42"), GT30 (con pannello Infinite Black 2, disponibile in versioni da 65", 60", 55" e 50", nella foto) e VT30 (65" e 55"); quest'ultimo vanta anche un pannello di tipo Infinite Black Pro 2 e il supporto ISFccc per la calibrazione professionale. Fra i player, debuttano i BDT-110 e BDT-310 (nella foto), che riproducono BD 3D ed offrono anche funzioni di conversione del materiale 2D in tre dimensioni; integrano funzioni Skype e Viera Cast. Il BDT-310 offre ricevitore wi-fi integrato, doppia uscita HDMI ed un nuovo sensore per l'apertura e la chiusura del tray che non necessita di contatto fisico. Rinnovati anche i camcorder in Full HD, caratterizzati dal sensore 3MOS da 1/4.1" e dalla possibilità di collegamento dell'ottica aggiuntiva per la ripresa in 3D VW-CLT1; sono siglati HDC-HS900, HDC-TM900 (nella foto), HDC-SD800 ed HDC-S90 (questo ultimo ha un singolo sensore MOS). I tre modelli 3MOS sono dotati di ottica 12x, del nuovo processore Crystal Engine Pro e integrano un nuovo stabilizzatore Hybrid O.I.S.; inoltre, le dimensioni del display touchscreen arrivano a 3.5" sulle TM900 ed SD800. La HDC-SD90 ha un'ottica versatile, uno zoom 21x wide (28mm equivalenti) e possibilità di estendere l'escursione con l'Intelligent Zoom fino a 40x. Particolari le nuove Dual Cam HX-WA10, videocamere dal design ‘a pistola', figlie dell'acquisizione di Sanyo da parte di Panasonic: sono waterproof fino a 3 metri ed hanno sensore BSI da 16 MP adatto a scattare fotografie ed a riprendere in Full HD. Per finire, presentate diverse novità per la gamma di fotocamere compatte Lumix: le TZ20 e TZ18 si distinguono per l'escursione 16x della focale, la FX77 ha un ampio touchscreen (3.5”) e la FT3 (nella foto) è impermeabile fino a 12 metri di profondità ed integra anche strumenti come GPS, altimetro e barometro. Su tutte le nuove compatte Lumix, è presente poi il nuovo modo di scatto 3D: la fotocamera cattura circa 20 scatti e sintetizza le immagini più adatte ai due occhi per ottenere l'effetto 3D; in seguito, gli scatti potranno essere riprodotti sui display compatibili. www.panasonic.it Si arricchisce l'offerta di contenuti web dei TV Sony Bravia. L'azienda giapponese ha infatti stretto un accordo con la RAI, che consentirà, ai possessori dei televisori Bravia, dei lettori BD e dei sistemi Home Theater con funzioni Internet Video, di accedere ad una scelta della produzione da Rai.tv. Il sistema sfrutta la connessione a banda larga per lo streaming di contenuti via web: permette di rivedere gratuitamente i programmi TV presenti sul portale della RAI, on-demand, indipendentemente dai palinsesti televisivi. Per quello che riguarda il 3D, Sony ha annunciato la partnership con BBC: le semifinali e finali maschili e le finali femminili del prossimo torneo di tennis di Wimbledon saranno prodotte in 3D, per essere offerte ai broadcaster o riprodotte nelle sale cinematografiche. Ancora da definire i piani per l'Italia. www.sony.it Panasonic ha recentemente invitato a Londra giornalisti ed addetti ai lavori per fare il punto sul lancio europeo dei nuovi apparecchi presentati al CES 2011. L'azienda giapponese, infatti, ha rinnovato TV, player, videocamere e fotocamere TV, BDP, foto e video in 3D Panasonic Convention Sony: Rai.tv e Wimbledon 3D 100_101:008_010 13/03/11 17:02 Pagina 100
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D X 106 Videocamera AVCHD Canon XA10 La XA10 al buio o quasi: dall'alto, due inquadrature con gain a 9 e 18 dB ed una in ripresa a raggi infrarossi. Qui sopra, una foto scattata durante una panoramica orizzontale veloce dimostra gli ottimi risultati in termini di skew. AUDIO XLR E INFRAROSSI Il modello XA10 è per molti aspetti identico al camcorder Legria HF G10, top della gamma consumer di Canon. Le due videocamere, però, si differenziano per un dettaglio non trascurabile, che giustifica i 600 euro di differenza: l'XA10 è dotata di una maniglia supplementare con due ingressi audio XLR, completi di alimentazione +48v, selettore mic/line e potenziometri per la regolazione indipendente del volume. In ambito professionale risulta fondamentale, infatti, avere una gestione avanzata dell'audio e utilizzare microfoni adeguati, che nella maggior parte dei casi sono provvisti proprio di attacco XLR. In alternativa, l'XA10 è anche dotata di ingresso microfonico mini-jack, per collegare dispositivi commerciali di fascia più bassa, in aggiunta al microfono integrato, che già offre un'ottima qualità nella registrazione dell'audio ambiente e permette di scegliere quattro modalità diverse di funzionamento: standard, mono (per catturare con una direzionalità frontale più stretta), wide (omnidirezionale) e zoom (la direzionalità della registrazione audio si allarga e si stringe in base all'ingrandimento ottico utilizzato). Al di là degli ingressi audio, la maniglia è molto utile per effettuare riprese dal basso e per installare accessori supplementari, ad esempio un faretto portatile come il Canon VL-10Li II. Sulla maniglia, inoltre, è disponibile un secondo pulsante di registrazione e un controllo supplementare della zoomata, che può essere regolata su 15 livelli di velocità su 3 scale diverse, per un totale di 45 combinazioni possibili: per percorrere tutta l'escursione focale dell'ottica si va da un minimo di 2 secondi, a un massimo di 4 minuti e 45 secondi, per una zoomata estremamente lenta, appena percettibile. Si tratta di un tempo record per un camcorder compatto. Ma la cosa interessante della maniglia della XA10 è che può essere completamente rimossa, semplicemente svitando le due viti posteriori e una piccola ghiera, agganciata alla slitta accessori. In tal modo, quando si ha bisogno di collegare dispositivi audio professionali si può installare la maniglia, quando invece si richiede un assetto più agile - da camera palmare - la maniglia può essere messa da parte. Rispetto alla versione Legria HF G10 c'è un'altra funzionalità aggiuntiva molto interessante: la ripresa notturna agli infrarossi. Questa funzione era abbastanza comune qualche anno fa sulle camere DV, mentre oggi rappresenta una caratteristica piuttosto rara sui modelli AVCHD. Come sanno i nostri lettori, i sistemi a infrarosso permettono di girare in assenza di luce, quando cioè nemmeno l'occhio umano riesce a percepire gli oggetti nello spazio. Utilizzando questo sistema si ottiene però un'immagine monocromatica di qualità più bassa, caratterizzata in genere da una dominante verdastra. La XA10, al contrario, sembra offrire una qualità HD più che accettabile anche nelle riprese agli infrarossi e permette di registrare non solo in verde, ma anche in un più classico e gradevole bianco e nero. Inoltre la luce a infrarossi integrata nella maniglia è abbastanza potente da illuminare in modo omogeneo una stanza di medie dimensioni, riducendo al minimo i problemi di vignettatura, che solitamente compaiono in caso di illuminatore poco potente. Rispetto ai camcorder testati in oltre 10 anni da Tutto Digitale, possiamo affermare senza dubbio che la XA10 fornisce una qualità superiore nelle riprese agli infrarossi. E proprio grazie alla sua maneggevolezza e alla ripresa agli infrarossi, la Canon XA10 rappresenta dunque la soluzione ideale per seguire animali notturni, escursioni in ambienti selvaggi, spedizioni speleologiche e archeologiche, ma anche per girare filmati a camera nascosta, in stile candid camera o Grande Fratello. STABILITÀ TOTALE Anche senza ricorrere alla ripresa agli infrarossi, la XA10 offre un'ottima sensibilità alle basse luci per una camera di questa fascia. La nuova compatta Canon è dotata di un unico sensore da 1/3" di nuova concezione, chiamato HD CMOS PRO, identico a quelli impiegati sui camcorder professionali Canon XF100 e XF300 (ma l'XF300 ha tre sensori e non 105_109:128/130 14/03/11 09:57 Pagina 106

Marion Liguori - Latina Antonio Giuseppe Valenti - Messina Silvia Borghi - Modena Monica Oddone - Alessandria Silvia Borghi - Modena 10 008_015:026/028 14/03/11 11:45 Pagina 10
Posta tecnica TUTTO DIGITALE, MEGLIO DELLA CAMOMILLA Spett. redazione, sono un vostro assiduo e appassionato lettore, fin da quando, molti anni or sono, dopo l'acquisto di una Canon EX 2 Hi 8, scoprii la vostra rivista; da allora non vi ho più lasciato. Tralascio gli ovvii complimenti e vengo al cuore del problema: dopo lunga e penosa meditazione mi sono deciso a fare il grande salto dal mini DV all'HD (dovrò cambiare PC, proiettore video, lettore DVD ecc.. ahi quanto mi costa il mio passatempo preferito!!!). Ho alcuni punti fermi che dovrebbero facilitare la mia scelta, ma alcuni "amletici" interrogativi non mi fanno dormire la notte. Punti fermi: supporto di registrazione memory card, videocamera prosumer, dimensioni contenute ma non mini, (attualmente sono il soddisfatto possessore di una Panasonic AG DVC 30 ottimo compromesso tra qualità video e trasportabilità, qualche appunto allo stabilizzatore e all'audio). A questo punto la scelta sembrerebbe facile, visto che sul mercato ci sono solo 2 o 3 videocamere con queste caratteristiche. Le mie riprese sono prevalentemente di due tipi: reportage di viaggio ed esibizioni di una corale lirica (spesso in condizioni di illuminazione molto problematiche). A questo punto sarà meglio 1 unico sensore da 1/3" o 3 sensori da 1/4", un formato di registrazione MPEG-2 a 50 Mbps (4:2:2) oppure MPEG-4 AVC/H.264 a 24 Mbps? Sicuramente un sensore da 1/4" avrà una maggiore sensibilità, ma il campionamento 4:2:2 potrà compensare il gap di qualità col triplo sensore? Quali sono a vostro avviso le maggiori differenze tra le immagini prodotte dalle 2 videocamere? Cordiali saluti dal vostro appassionato lettore P.S. già un'altra volta vi scrissi dicendo che non dormivo la notte e la vostra esauriente e competente risposta mi ridonò il sonno. Massimo Viganò Villasanta (MB) Cominciamo col dire che sul mercato non esistono solo due o tre camcorder che rispondono ai requisiti del nostro lettore, ma almeno una decina, senza contare le fotocamere reflex con funzioni video, che tra l'altro offrono un'ottima sensibilità alle basse luci, hanno dimensioni compatte e registrano su schede di memoria. Dobbiamo poi fare una precisazione: i sensori da 1/3” sono più luminosi di quelli da 1/4", poiché sono di dimensioni più grandi (non ci si deve far confondere dal numero: nelle frazioni maggiore è il denominatore minore è il quoziente, cioè il risultato finale). A parità di dimensioni, inoltre, minore è il numero di pixel e maggiore è la sensibilità alle basse luci: avere più pixel, infatti, significa che ogni singolo pixel è più piccolo ed è in grado di catturare meno luce. Avere poi tre sensori rispetto a un sensore unico non incide sulla sensibilità alla luce, ma migliora la resa cromatica e la precisione dei colori; tuttavia i camcorder a triplo sensore sono anche più costosi e solitamente più ingombranti: dunque bisogna fare in questo caso un'attenta analisi dei costi e dei benefici. Se si lavora in ambito broadcast i 3 sensori sono d'obbligo, ma in ambito semi-professionale ci si può anche accontentare di apparecchi con un unico sensore, che oggi sono capaci di una resa d'immagine davvero buona. Anche il supporto di registrazione incide fortemente sul budget: i camcorder che utilizzano le comuni SD card (SDHC e SDXC) o Compact Flash permettono di risparmiare molti soldi rispetto ai modelli che lavorano su schede P2 oppure SxS. Per quanto riguarda infine il codec di ripresa, l'AVCHD comincia oggi a diffondersi anche in ambito semiprofessionale, il che significa che garantisce standard qualitativi più che accettabili. Tuttavia un formato di ripresa 4:2:2 offre una maggiore risoluzione della componente colore ed è preferibile quando si prevede un grosso lavoro di post-produzione, ad esempio quando si devono realizzare effetti in chroma-key. Il bitrate più elevato, inoltre è sempre indice di una qualità superiore delle immagini, al di là del tipo di codec: 50 Mb/s sono meglio di 24 Mb/s, 100 Mb/s sono meglio di 50 e via dicendo. A parità di bitrate, infine, l'H.264 è più efficiente dell'MPEG-2, ma richiede anche un computer più potente per l'editing. Al di là delle specifiche tecniche, ad ogni modo, la cosa migliore è sempre prendere in mano un prodotto prima di acquistarlo, recandosi da un rivenditore specializzato o presso lo stand di una fiera, come ad esempio il prossimo Photoshow, che si terrà a Milano dal 25 al 28 marzo. (M.Z.) HD SU DVD RingraziandoVi per l'esauriente risposta ad un mio quesito di qualche numero addietro, approfitto per sottoporVene qualche altro. Attualmente utilizzo una videocamera SD mini DV con già qualche anno sulle spalle ed edito i filmati con un pc con queste caratteristiche: cpu Intel core 2 DUO T6600 2.20 GHz - ram 3 GB. il software per l'editing è Adobe Premiere Pro CS3 e quello per masterizzare Nero 9. Vorrei passare ad una nuova videocamera HD tapeless non proprio entry level (spesa prevista circa € 1000). Dando per scontato che i software che utilizzo siano idonei all'editing e alla masterizzazione di filmati HD (AVCHD), i quesiti sono questi: il mio PC è abbastanza potente? Il filmato finale riversato su un normale DVD da 4,7 GB è di qualità superiore all'attuale? Se sì in che misura? Ringraziandovi ancora per la competenza e la disponibilità, saluto cordialmente. Giovanni Di Monaco Ripalimosani (CB) Un processore Intel Core 2 Duo è in grado di lavorare in HDV, ma fa molta fatica a gestire l'AVCHD nativo, specie se le riprese sono state registrate a 17 o 24 Mbit/s, cioè in qualità elevata. Certamente è possibile convertire l'AVCHD in un altro formato HD per montare in modo più agevole, ma il processo di transcodifica potrebbe essere lungo e portare a una perdita di qualità. Quindi consigliamo vivamente di acquistare un computer con processore di nuova generazione, ad esempio un Core i5 o i7. Per quanto riguarda l'archiviazione dei filmati, se il montato HD viene 12 Un sensore da 1/3" o tre da 1/4"? MPEG-2 a 50 Mbps (4:2:2) oppure MPEG-4 AVC/H.264 a 24 Mbps? Dubbi che tolgono il sonno e a cui solo Tutto Digitale può dare una risposta... A pagina 108 la prova della Canon XA10, una delle macchine che potrebbero interessare il nostro lettore. Per montare l'AVCHD nativo è necessario un computer di ultima generazione, dotato di CPU performante, come gli Intel Core i5 nella foto. 012_014:026/028 13/03/11 14:26 Pagina 12
Philips non è solita esporre al CES, e, come accade ormai con cadenza annuale in questo periodo, ha invitato giornalisti ed addetti al settore a Barcellona, dove ha mostrato le novità per il 2011. Ovviamente fanno la parte del leone i TV, che puntano, manco a dirlo, sul 3D e sulle funzioni intelligenti. I TV di casa Philips, tutti LCD, partono dalla nuova serie 3000, disponibile in tagli da 19" a 42", con 2 porte HDMI e funzioni di riproduzione di file multimediali da USB. Si prosegue con la serie 4000, retroilluminata a LED e disponibile in versioni da 22" a 47". Annunciate anche due serie superiori, siglate 5000 e 6000, delle quali non sono state ancora comunicate le specifiche. Ricchi invece i dettagli sulle 'Smart LED TV', ovvero le serie 6000, 7000, 8000, 9000, e Cinema 21:9. Tutti i modelli, innanzitutto, integrano le rinnovate funzioni 'smart', caratterizzate da quattro punti cardine: SimplyShare, per riprodurre foto, musica e video sulla TV, anche da sorgenti di rete; Control, ovvero la possibilità di controllo non solo via telecomando, ma anche grazie a App dedicate per smartphone (iOS o Android) o con la connessione di tastiere wireless per l'inserimento di testo; Net TV, la piattaforma di applicazioni per la visione di video e materiale dal web, o per i social network come Twitter o Facebook (grazie ad un futuro aggiornamento); infine, Program, una guida programmi all'ennesima potenza, con Picture in Picture, possibilità di programmare registrazioni su USB e di mettere in pausa i programmi. Altra premessa da fare per quello che riguarda le serie sopracitate sono i due diversi metodi di riproduzione 3D; nella bagarre tra occhialini passivi o attivi, Philips si pone nel mezzo: i modelli serie 7000 ed il Cinema 21:9 Gold Series adottano infatti lenti polarizzate (Easy 3D) mentre le serie top (8000, 9000 e Cinema 21:9 Platinum) supportano gli 'shutter glasses' (3D Max), grazie al trasmettitore IR integrato nella cornice. Entrambi i metodi hanno una interessante applicazione per il gaming che permette a due giocatori di visualizzare, grazie agli occhialini, solamente la propria schermata al posto di giocare con lo schermo condiviso. Tutti i modelli 3D di casa Philips integrano poi rinnovate funzioni di conversione 2D>3D. Vediamo in dettaglio le caratteristiche delle singole serie 3D LCD LED: i modelli 7000 (32, 37, 42, 47 e 55 pollici) sono caratterizzati dal refresh 100 Hz ClearLCD, dal processore d'immagine Pixel Precise HD e dall'Ambilight Spectra 2. Un gradino più in alto i modelli 8000 (32, 37, 40, e 46 e 52") , che vantano funzioni 200 Hz, Perfect Pixel HD e connessione wi-fi; sono anche questi dotati di Ambilight Spectra 2, e di una particolare base che può trasformarsi in un braccio semovente per l'installazione a parete. Al top la serie 9000 (nella foto in alto a destra), caratterizzata dalla nuova retroilluminazione LED Pro con dimming 2D, Perfect Pixel HD Engine e refresh 400 Hz Clear LCD (escluso il 32" che è a 200 Hz). I TV integrano ricevitore wi-fi ed Ambilight XL a tre canali con doppia fila di LED (per i modelli 40, 46 e 52"); l'Ambilight è il classico Spectra 3 per i modelli più compatti (32 e 37"). Fuori categoria il nuovo Cinema 21:9 Gold Series, modello che si affianca al Cinema 21:9 Platinum (test sullo scorso numero di Tutto Digitale): il particolare TV, con diagonale di 50", offre retroilluminazione LED, 100 Hz Clear LCD, wi-fi integrato ed Ambilight Spectra 2. Ricche anche le novità per i BD Player. Si parte con i modelli serie 3000 (BDP3200), con supporto DivX HD ed MKV ed applicazione Youtube integrata; si prosegue con la serie 5000 (BDP5200), che aggiunge supporto BD3D, wi-fi e funzioni Smart TV, per arrivare alla serie 7000 (BDP7600), con il nuovo circuito CinemaPerfect HD e 7.1 uscite audio analogiche. Rimane al top della gamma il BDP9600 testato sullo scorso numero di Tutto Digitale. Inoltre, Philips ha presentato un nuovo BD Player portatile, con schermo widescreen da 9" ed uscita HDMI (foto in alto a sinistra). 5000, 7000 e 9000 sono anche le sigle scelte per i nuovi sistemi home theater, rispettivamente 5.1 con lettore BD3D, 2.1 con lettore BD3D, wi-fi e Smart TV e 2.1 con DB3D, wi-fi, Smart TV e dock per iPhone. A proposito di audio, da segnalare, nella gamma Fidelio che include dock e speaker, i nuovi SoundSphere, due diffusori dal design moderno compatibili con il nuovo protocollo di casa Apple Airplay, che permette lo streaming musicale via wi-fi da computer con iTunes o da dispositivi portatili Apple. Chiudiamo con il nuovo GoGear Muse: il lettore multimediale tascabile arriva alla terza generazione; disponibile in versioni da 8, 16 e 32 GB, adotta uno schermo touch da 3.2" ed offre una nuova funzione LikeMusic che analizza la musica posseduta per offrire playlist personalizzate. www.philips.it Non poteva mancare l'evento di Philips per la presentazione della gamma 2011, con l'azienda che punta ovviamente sulle TV connesse ed 'intelligenti' e sul 3D - con tanto di opzione: Easy, o Max? LED TV 3D, a ciascuno il suo Philips Winter Media Event I SoundSphere Fidelio sono due speaker dal design moderno che hanno la possibilità di interfacciarsi ai dispositivi di casa Apple anche senza fili, grazie al protocollo wi-fi Airplay: il prezzo annunciato è di 799 euro e saranno disponibili da maggio. 102_103:008_010 14/03/11 09:40 Pagina 103
Una rivista come la nostra,dedicata essenzialmentealla creatività nella fotografia e nel video-cinema, fatalmente si occupa spesso di video produzioni di ogni tipo. Del resto, i nostri lettori sono in buona parte fotografi e videomaker perlomeno prosumer, se non professionisti: sullo scorso numero abbiamo ricordato, i nostri lettori Paolo Genovese e Luca Miniero, da noi premiati come ‘campioni italiani videomaker 2001' ed oggi, con i recenti film da loro girati per il grande schermo, campioni di incassi al botteghino. Aperti poi come siamo nei confronti di tutti i lettori, non è inusuale (anzi, diremmo che questa è la regola) che assai spesso si sia'amici' proprio dei lettori più assidui, ovvero quelli più attivi nelle proprie produzioni foto o videocinematografiche. È questo, il caso, ad esempio, di Mario Tani, lettore di antica data, barese di nascita e romano di adozione, di professione regista, che è anche il deus ex machina del prodotto di cui vi parliamo in questa rubrica. Appassionato di cucina non meno che di cinema, con Mario un bel giorno - a tavola, naturalmente - si è deciso di dare un seguito cinematografico ad un'iniziativa off topic della nostra casa editrice, ovvero la Guida dei Ristoranti di Roma selezionati dal Carbonara Club. In effetti, il progetto si è poi orientato sul nostro piatto preferito, la Carbonara appunto, tanto che il documentario girato si intitola inevitabilmente Passione Carbonara - 13 cuochi interpretano la ricetta più famosa al mondo. Il titolo chiarisce immediatamente lo scopo del film, quello di esprimere in immagini e suoni (il profumo dei piatti, purtroppo, non siamo riusciti a trasferirlo su DVD) la passione per questo piatto, che corrisponde alla ricetta più amata dagli italiani e conosciuta (e mistificata) all'estero. Il sottotitolo, invece, fa capire che siamo stati dentro le cucine di tredici cuochi, che hanno preparato altrettante varianti (o meglio, proprie interpretazioni) della Carbonara. In effetti, nel film sono poi presentati quattordici diverse ricette, dato che uno chef ne ha volute presentare due in contemporanea... PATINATO? NO, GRAZIE Di filmati, documentari, programmi televisivi in tema gastronomico c'è una grande abbondanza. In questo quadro complessivo nel quale ci sono prodotti molto validi realizzati da produzioni con grande impegno di risorse e costi, volevamo distinguerci non solo per il tema trattato, ma anche e soprattutto per una cifra stilistica diversa dalle solite, ovvero meno patinata, più ‘vera'. Non volevamo, in sintesi, realizzare un set tutto luci e lustrini, ‘finto', ma trovare una strada diversa per distinguerci. Inevitabilmente, d'accordo con Mario, è nata l'idea di creare un prodotto ‘live', girato come se si riprendesse in diretta, quasi a sorpresa. In effetti, non abbiamo realizzato alcun sopralluogo nei vari locali, limitandoci a prendere appuntamento con i vari chef-ristoratori e scoprendo direttamente in loco i problemi di luce, spazio, calore, rumore... Nella pagina di sinistra, Andrea Fusco del ristorante Giuda ballerino, gli ingredienti per il suo Riso alla carbonara e il risultato nel piatto. In questa pagina, Riccardo di Giacinto di All'oro impegnato nella preparazione della Spigola in porchetta con zuppa di Carbonara e tartufo, piatto insignito del premio Carbonara d'Oro 2008 dal Carbonara Club. 044_047:026/028 14/03/11 10:52 Pagina 45
61 Una soluzione perriprendere in digitale con le macchine 16mm SR di Arri (fino allaSRIII) è la proposta di P+S Technik: si tratta di un ‘Mag' digitale con SSD rimovibile, che permette la ripresa in RAW lossless a 30/60p; il sistema permette comunque l'uso del viewfinder, degli accessori e delle ottiche originarie, mentre aggiunge uscite HD-SDI per il collegamento di un monitor esterno. www.videoelettronic.com Da un produttore cinesespecializzato in 3D, 3D Inlife, una particolare fotocamera compatta, in grado di scattare immagini 3D grazie ad una coppia di sensori da 5 MP l'uno. Non finisce qui: la 3D HD Compact Camera registra video 3D 720p e permette di visualizzare scatti e video tridimensionali direttamente sullo schermo autostereoscopico da 2.8". www.3dinlife.com F are video con la reflex puòrisultare ostico in molte situazioni, e sono ormai numerosi i produttori che hanno pensato a soluzioni 'rig' per facilitare la ripresa a mano libera. La cinese Pchood propone Cinematics Professional Standard Kit, un insieme di accessori (follow focus, mattebox, viewfinder, supporto da spalla, monitor esterno da 8" ed altro ancora), per gestire al meglio le HDSLR Canon: il prezzo del kit è di 4199 dollari USA. www.pchood.com 3DInlife 3D HD Compact Camera Pchood Cinematics Professional Standard Kit P+S Technik 16Digital SR Mag 058_065:026/028 13/03/11 16:11 Pagina 61
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® A.14 N.67 5 contiene i nuovi numeri la rivista degli autori della fotografia cinematografica AIC cinematographeritalian AL A cinema&TVHD CANON XA10+HFG10 in anteprima la prova dei ‘gemelli diversi' il 2011 a tutto 3D LG SUPERTEST 29 reflex in prova B IM ES TR AL E - A PR IL E - A N N O 1 4 - N . 6 7 - 5 E UR O - PO ST E IT A LI A N E SP A SP ED IZ IO NE IN A B B O NA M EN TO P O ST A LE - D .L . 3 53 /2 00 3 (C ON V. IN L . 2 7/ 02 /2 00 4 N. 4 6) A R T. 1, C O M M A 1, A UT : 14 4/ CB PA SU D/ SA FR A N CI A 11 = C , S VI ZZ ER A FS 2 0, G ER M AN IA 11 = C , U .K L ST 9 .5 0, U SA $ 1 4 Monitor Sony CLM-V55 CINEMA In prova la Panasonic AG-AF101 con varie ottiche CINEMACINEMEffett o Icop_TD66 copia 3 GIALLA copia:TD38 COP 15/03/11 16:06 Pagina 1
Come tutte le riviste specializzate del mondo, Tutto Digitale si occupa principalmente di prodotti (digitali, nemmeno a dirlo) e relative applicazioni, anche se naturalmente tiene d'occhio l'andamento del mercato. Più difficile, anche per limiti di spazio, occuparsi dei tanti, continui cambiamenti che avvengono nei diversi paesi, in seno alle società, per il cambio di dirigenti, di politiche aziendali e via dicendo. Eccezione alla regola, quando i cambi al vertice coinvolgono società, o meglio gruppi industriali, di grande rilievo, perché questi possono in qualche modo condizionare non solo le logiche interne alle aziende, ma, a volte, anche i diversi mercati e in sostanza il futuro del consumatore. Qualche mese fa, ad esempio, c'è stato un cambio al vertice di Sony Italia, che - in virtù del fatto che un'azienda come Sony, Samsung, Panasonic et similia può influenzare il mercato - ha occupato molto spazio su mass media, riviste specializzate e naturalmente siti specializzati e non. Dal nostro punto di vista, considerate anche le persone coinvolte, la notizia non meritava di essere liquidata in pochi minuti, come avviene spesso nell'epoca di Internet, ma aveva diritto ad un approfondimento meditato, che potesse colpire l'attenzione dei lettori. Abbiamo quindi preferito aspettare qualche tempo per evitare di far perdere il nostro commento nel mare magnum della sovraimpressione mediatica. Dunque, se avete voglia di leggere una notizia ‘vecchia', e soprattutto il nostro commento a riguardo, andate avanti... Un giorno dello scorso dicembre. Suona il telefonino. All'altro capo del filo c'è Gildas Pelliet, Managing Director di Sony Italia, che vuole darci la notizia personalmente prima dell'arrivo del comunicato stampa ufficiale: è in procinto di lasciare l'Italia per trasferirsi nella sede europea di Londra, dove lavorerà con un altro importante incarico, e al tempo stesso, vuole approfittare dell'occasione per ringraziarci della collaborazione durante la sua gestione. In due parole, una dimostrazione di stile dell'azienda e dell'uomo, perfettamente in linea con quanto si è visto nel periodo della sua presidenza. Gli episodi sono tanti. Basta pensare all'ultimo incontro, pochi giorni prima della fatidica telefonata, quando Sony ha consegnato un OB Van ad alta definizione al Centro Televisivo Vaticano (vedi articolo a pagina 98). Gildas c'era, naturalmente, in un'occasione di grande rilevanza tecnica ed istituzionale, e non ha mancato, con la consueta cortesia ed affidabilità, di sostituirsi ai suoi sottoposti e ad accompagnarci personalmente all'interno del Van, alla scoperta dei segreti costruttivi. Ricordiamo ancora quel giorno di alcuni anni fa, a Milano, presso la sede Sony, per la presentazione ufficiale del nuovo numero 1 della filiale italiana ai giornalisti. L'azienda giapponese veniva da un periodo difficile, per infiniti motivi, e di certo serviva una persona con la personalità adatta per ridare credibilità interna ed esterna - in particolare dopo una precedente gestione discussa da molti - e allo stesso tempo rinnovare l'impatto del marchio sul mercato. Un presidente, sorpresa, che viene dalla Francia, primo ‘straniero' in casa Sony 3 Editoriale Stefano Belli Italia, ma che - contrariamente a quanto si poteva supporre, conoscendo la ‘grandeur' dei nostri cugini d'oltralpe - non si sente su un piedistallo, ed inizia subito ad imparare l'italiano, per ridurre le distanze anche solo dal punto di vista linguistico: per la sua prima video intervista italiana, andata poi in onda su TD TV, la web Television di Tutto Digitale, prevedemmo un interprete, ma non ce ne fu bisogno. Uno straniero assolutamente di casa qui, timido e discreto, sempre gentile e disponibile in prima persona. Un signore, insomma, come avremmo avuto poi modo di verificare de visu in tanti incontri e situazioni di lavoro sempre diverse, che - dopo lo scetticismo iniziale, abituati all'interno e all'esterno a personaggi italiani - ha poi conquistato tutti nella forma e nella sostanza. Non a caso il nuovo incarico londinese Senior Vice President Consumer Marketing Europe - corrisponde ad un ruolo di grande prestigio e responsabilità, per il quale un sincero ‘in bocca al lupo' si impone. La presenza fisica di Gildas ci mancherà, ma certamente ci saranno tante occasioni di incontro alle fiere internazionali e sappiamo che lui continuerà comunque a seguire il mercato italiano ed anche a seguirci con attenzione - come del resto ha sempre fatto in precedenza - magari tenendo d'occhio il web eTutto Digitale sfogliabile. Quando c'è un cambio al vertice, viene naturale pensare al motto ‘chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova...'. In questo caso, però ci sentiamo di dire che non ci saranno brutte sorprese, conoscendo il nuovo Managing Director, Salvatore Paparelli. In Sony da oltre vent'anni, in Italia e in Europa, Salvatore conosce perfettamente l'azienda e il mercato, e francamente sembra la persona giusta al momento giusto. Anche a lui i nostri auguri di buon lavoro. A proposito di auguri, aggiungiamo con piacere alla lista due parole anche per Stefano Zenti, amico di vecchia data e compagno di tante battaglie, che torna in Canon Italia come amministratore delegato, dopo una lunga parentesi all'estero (dove ha ricoperto incarichi a livello paneuropeo, prima ad Amsterdam e poi a Vienna). In bocca al lupo anche a lui! Per finire, permetteteci di aggiungere a queste note anche la presentazione ufficiale di due amici e colleghi romani, Giancarlo Corsi ed Enrico Fontolan, provenienti da altre rivi ste specializzate e adesso in forza al nostro piccolo gruppo editoriale. Giancarlo si occuperà di tutto il mondo ‘digital video', mentre Enrico darà il suo contributo di articoli che piaceranno soprattutto ai lettori che amano ‘fotografare'. Ad entrambi, un caldo ‘benvenuti a bordo'. PS - Al momento in cui scriviamo queste righe arriva la notizia del terremoto in Giappone e delle sue nefaste conseguenze. Un cataclisma che, tra le altre cose, ha significato grandi problemi non solo alla popolazione ma anche alle tante aziende di elettronica. Mentre davanti ai nostri occhi scorrono le terribili immagini del disastro, non possiamo che aggiungere agli auguri precedenti un pensiero pieno di speranza per i nostri fratelli dagli occhi a mandorla, certi che - ancora una volta - sapranno superare con forza e dignità questo difficile momento e risorgere più forti di prima. Gente che va, gente che viene Cambi al vertice, ritorni ‘a casa' e vecchi-nuovi amici che montano a bordo. Fra colossi dell'elettronica e piccole case editrici, se permettete, questa volta parliamo di uomini... 003:003 15/03/11 15:38 Pagina 3
Il tocco ferocemente surreale di Ferreri conferisce a questa commedia una marcia in più e la rende interessante anche a distanza di anni. Più che discreta la qualità di audio (solo mono) ed immagine, ma lamentiamo la totale assenza di un comparto extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Marcia nuziale Commedia - di Marco Ferreri; Con: Ugo Tognazzi, Gaia Germani; 1965; 80 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/ Letterbox 1.78:1 12,99 Il matrimonio è la tomba dell'amore per i due protagonisti (Tognazzi e la bella Riva) di questa datata ma godibilissima commedia di Salce. La resa tecnica del DVD è decisamente mediocre: colpa del master ma anche di una forte compressione. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Le ore dell'amore Commedia - di Luciano Salce; con Ugo Tognazzi, Emmanuele Riva; 1963; 100 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/ Letterbox 1.66:1 12,99 Cambiano i luoghi, cambiano i nomi, ma la storia è sempre la stessa: vendetta, tremenda vendetta per uno Steven Seagal sempre più imbolsito e inespressivo nell'ennesimo direct-to-video. Come si fa a non amarlo? Discreto il DVD, privo di materiale extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Ruslan Azione - di Jeff F. King; con Steven Seagal; 2009; 98 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 5.1 (ita, ing), DTS 5.1 (ita); 16:9/ Letterbox 1.85:12.35:1 10,00 Ben 9 le stagioni nel nome dell'inossidabile Walker, a testimonianza di un serial tra i più azzeccati di sempre, con schiere di fedelissimi in tutto il mondo. Questa è la seconda, datata 1994, e si compone di 7 DVD e quasi 20 ore, per una full immersion nel mondo e nella filosofia di vita del ranger. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Walker Texas Ranger stagione 2 Serie TV - di AA.VV.; con Chuck Norris, Clarence Gilyard; 1994; 1142 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 2.0 stereo (ita); Tutto schermo 4:3/1.33:1 29,99 Gassman che fa il cattivo (lo “Sparviero”) e insidia la bella di turno, che è la Pampanini, più maggiorata che mai. Location inusuale come il deserto per questo film d'avventura del 1950, poco conosciuto ma comunque interessante e apprezzato dalla critica. Come extra il solo trailer. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Lo sparviero del Nilo Avventura - di Giacomo Gentilomo; con Vittorio Gassman, Silvana Pampanini; 1950; 78'; Medusa; Dolby Digital 1.0 e 5.1 (ita); Tutto Schermo 4:3/1.33:1 13,90 Film datato ma anche per questo estremamente affascinante e ricco di nostalgia. Godibilissimo e di sicuro interesse per curiosi e cinefili. Considerata l'età della pellicola il risultato tecnico ci lascia soddisfatti. Nessun extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Dopo divorzieremo Commedia - di Nunzio Malasomma; con Amedeo Nazzari, Vivi Gioi; 1962; 85 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); Tutto Schermo 4:3 12,99 Nona stagione della famosa serie, cui hanno messo mano anche famosi registi (William Friedkin su tutti) e un cast di assoluto rispetto. Questo cofanetto a tre dischi si segnala - oltre che per la buona qualità audiovideo - anche per la presenza di due interessanti featurette tra gli extra. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall CSI stagione 9 Serie TV - di AA.VV.; con Laurence Fishburne, Marg Helgenberger; 2008; 501 minuti; Dall'Angelo; Dolby Digital 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 stereo (ing); Tutto schermo 4:3 29,99 Commedia dolceamara e molto “all'italiana”, che affronta il tema - spinoso, in verità dell'adesione al fascismo ante e post litteram. Un cast di grandi caratteristi per un vecchio volpone del genere come Mastrocinque: un film da vedere, ritratto di un'Italia del tempo che fu. (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Gli eroi del doppio gioco Commedia - di Camillo Mastrocinque; con Mario Carotenuto, Gino Bramieri; 1962; 101 minuti; Videa; Dolby Digital Mono (ita); 16:9/Letterbox 2.35:1 12,99 Nutrirsi bene per vivere meglio: questo l'assunto del DVD, diviso in due capitoli: Le basi della alimentazione e Le corrette abitudini alimentari. Perché migliorare la qualità della vita è possibile, a patto di avere i consigli giusti che questo documentario promette... (V.F.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Alimentazione Nutrirsi bene... Documentario - di AA.VV.; 2010; 45 minuti; Digital Adventure/Cinehollywood; Dolby Digital 2.0 stereo (ita); Tutto schermo 4:3 12,50 DVD Le recensioni La prima regia del grande Gene Wilder, datata 1975, è una commedia esageratamente sopra le righe ma con alcuni momenti di reale spasso. Di ottima qualità l'aspetto tecnico del DVD, che è però privo di qualsiasi tipo di contenuto extra. (L.D.A.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Il fratello più furbo di Sherlock Commedia - di Gene Wilder; con Gene Wilder, Marty Feldman; 1975; 90 minuti; 20th Century Fox; Dolby Digital Stereo (ita, ing); 16:9/ Letterbox 1.85:1 10,00 Finalmente disponibile in DVD il capolavoro surreale di Miyazaki, un film di grande fascino che trascende l'immagine che il bizzarro titolo potrebbe dare allo spettatore. Ineccepibile la resa video, come extra trailer e lo storyboard completo. (D.C.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Porco Rosso Animazione - di Hayao Miyazaki; 1992; 94 minuti; Lucky Red; Dolby Digital 2.0 (ita, giap); 16:9/ Letterbox 1.85:1 16,99 Dal celebre studio Ghibli di Miyazaki, un film di culto per gli amanti dell'animazione manga, diretto dall'allievo Isao Takahata. Affascinante e inquietante nel suo feroce surrealismo visivo, ma non raggiunge le vette del Maestro. Ottimo il DVD. (D.C.) Film Wow Audio Video Extra Box Overall Pom Poko Animazione - di Isao Takahata; 1994; 114 minuti; Lucky Red; Dolby Digital 2.0 (ita, giap); 16:9/ Letterbox 1.85:1 14,99 96 096:Layout 1 13/03/11 16:48 Pagina 96
FOTOGIORNALISMO/DOCUMENT. Giuria Onoraria : Presidente, Elisabeth Biondi (US), Visuals Editor, The New Yorker Magazine; Pedro Meyer (Messico), fotografo e fondatore di ZoneZero; Stephen Mayes (US), Managing Director dell'agenzia VII Photo Agency; Rena Effendi (Azerbaijan), fotografa. PROFESSIONISTI - Attualità Javier Arcenillas (Spagna) Robin Hammond (Nuova Zelanda) Ahmad Masood (Afghanistan) Filip Daniel (Polonia) William Daniels (Francia) Adam Dean (UK) Giulio Di Sturco (Italia) Emiliano Larizza (Italia) Angelos Tzortzinis (Grecia) - Sport Javier Arcenillas (Spagna) Palmer + Pawel (UK) Pavel Wolberg (Israele) Dilip Bhatia (India) Alexey Bushov (Russia) Viktor Fischer (Repubblica Ceca) Radek Kalhous (Repubblica Ceca) Alex Kudenko (Russia) Vladimir Pomortsev (Russia) Bernd Seydel (Germania) - Vita contemporanea Javier Arcenillas (Spagna) Balazs Gardi (Ungheria) Christian Lutz (Svizzera) David Chancellor (UK) Sebastian Liste (Spagna) Anastasia Taylor-Lind (UK) Riccardo Venturi (Spagna) - Arte e spettacolo Tommaso Bonaventura (Italia) Amit Madheshiya (India) Mahesh Shantaram (India) Jacek Świerczyński (Polonia) Fabio Cuttica (Italia) William Daniels (Francia) Radek Kalhous (Repubblica Ceca) Spencer Murphy (UK) Wojciech Grzedzinski-Bartek Sadowski (Polonia) Les Slesnick (Stati Uniti) ' Giulio Di Sturco per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Emiliano Larizza per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Radek Kalhous per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Hormis Tharakan per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 SWPA 2011 LE NOMINATION 21 020_025:026/028 14/03/11 13:10 Pagina 21
AL A cinema&TVHD - Supertest: la Sony F3, la Cinealta compatta alla conquista del mercato Blu-ray Disc, le recensioni delle ultime uscite, anche 3D - Dossier: scegliere la videoreflex Full HD con l'occhio del fotografo - Canon XF 100/105, la compatta quasi tascabile che darà filo da torcere alle grandi videocamere Tutto sulla nuova interfaccia superveloce Thunderbolt - 3D, sogno o realtà con le nuove camere consumer stereoscopiche - Speciale: dal nostro inviato in Giappone, tutte le novità elettroniche del 2012 e molto ancora Un'immagine dell'Astor Film Lounge, a Berlino, prossimamente su Tutto Digitale. Il numero 12 (maggio 2011) sarà in edicola entro metà aprile Il grande spettacolo dell'alta definizione prossimamente in edicola e sul tuo computer* * At ten zio ne : g li a rg om en ti po sso no ca mb iar e p er es ige nz e r ed az ion ali 066:026/028 13/03/11 16:19 Pagina 66
27 Nel disegno qui sopra, ecco cosa succede quando la luce attraversa lo specchio fisso semitrasparente di una reflex SLT Alpha 33. Il 70% raggiunge il sensore mentre il restante 30% viene riflessa verso il modulo autofocus. Sotto, due viste della top di gamma SLT, siglata Alpha 55. L'Alpha 580 è una reflex tutta sostanza , che ha i suoi punti di forza nel sensore CMOS da 16.1MP e nella raffica da 7 fps. La storia fotografica di Sony nasce nei primi anni ‘80, direttamente in digitale. Nel periodo in cui Nikon lancia la F3, Pentax la LX e Canon la F1 New, nel corso di una conferenza stampa di giornalisti ed esperti - curiosi e scettici allo stesso tempo - si apre il sipario sul prototipo della Mavica, la prima fotocamera al mondo capace di registrare fotografie su supporto magnetico al posto della pellicola: una chiara dimostrazione della filosofia, del DNA, di Sony, azienda tesa a sviluppare nuove tipologie di prodotti ed aprire altri mercati. Per la cronaca diciamo che la Mavica (Magnetic Video Camera) di allora era una reflex con innesto ottiche a baionetta che disponeva di un sensore di 10x12mm con risoluzione 570x490 pixel e registrava le immagini su un floppy disk da 2” che potevano essere riviste collegando la macchina alla televisione. A rigore di logica, quindi, non si trattava di una vera e propria macchina fotografica digitale, ma una sorta di TV camera che avrebbe spianato la strada ai modelli successivi, da quelli che adottavano sensori di risoluzione superiore e dischetti da 3,5” ad arrivare alle attuali reflex della serie Alpha. A proposito di reflex, facciamo notare che l'avvio della produzione delle macchine caratterizzate dal logo arancio è il frutto dell'acquisizione della Konica-Minolta avvenuta nel 2007. In quella circostanza la Sony ha acquisito il know-how della tradizione fotografica e lo ha rinforzato attraverso l'uso sapiente dell'elettronica e l'esperienza nell'ambito della produzione di sensori. Con l'Alpha 100 il colosso nipponico è entrato nell'arena più competitiva e spietata, quella appunto delle reflex, dove a tenere il campo già pensavano Canon e Nikon. Ma la ‘cento' poteva contare su doti di compattezza, maneggevolezza e qualità d'immagine da non sfigurare affatto. Di lì a poco il segmento delle reflex consumer APS-C si è rafforzato con lo sviluppo di modelli più moderni e performanti, come l'Alpha 700, che nascondeva doti d'ammiraglia nell'ingombro di una midlevel. Mancava solo il Full Frame, che arriva alla Photokina di Colonia nel 2008, con l'Alpha 900 (e successivamente con la sua versione più economica Alpha 850), il sogno dei fan del marchio in virtù del corpo macchina in lega di allumino e magnesio, della risoluzione recod di 24.6MP e della qualità mozzafiato delle immagini. Video da reflex Quali sono le vere novità in ambito reflex proposte da Sony per il 2011? Si tratta di due apparecchi che fondono l'anima fotografica insieme a quella video, ovvero le SLT Alpha 55 e 33. Ricordiamo che uno dei problemi maggiori che la nuova attitudine video pone ai progettisti per la funzione di ripresa è rappresentata dallo specchio, elemento strutturale di una reflex. Per riprendere video lo specchio deve rimanere sollevato per permettere alla luce di raggiungere il sensore. L'operazione però è tutt'altro che indolore, dato che si registra un aumento del calore all'interno della macchina (che fra l'altro causa un aumento del rumore elettronico), abbinato ad un notevole consumo della batteria (che limita di fatto l'autonomia). Inoltre il comodo mirino ottico risulta inservibile costringendo ad inquadrare attraverso lo schermo LCD sul retro, con conseguenze immaginabili in situazione di ripresa in esterni, soprattutto con il sole alle spalle. A tutto questo Sony ha cercato di rimediare con una coppia di fotocamere molto particolari, che dispongono di uno specchio fisso semitrasparente al posto del classico specchio ribaltabile (SLT, infatti sta per Single Lens Translucent, che potremmo tradurre con fotocamera reflex a specchio fisso ‘semitrasparente', termine comunemente adottato al posto della traduzione letterale ‘traslucido'). Questa soluzione apporta numerosi vantaggi sia dal punto di vista fotografico (silenziosità allo scatto, assenza di vibrazioni, maggiore velocità di raffica) che, soprattutto, da quello video: tutti i problemi sopraelencati vengono eliminati alla radice, ed è possibile effettuare l'inquadratura dal mirino, che però i tecnici giapponesi hanno ritenuto opportuno fosse elettronico a colori con 026_031:026/028 14/03/11 11:31 Pagina 27
87 Olympus E-5 Olympus E-30 Olympus E-620 Prezzo: 1.700 euro (corpo) Prezzo: 1.000 euro (corpo) Prezzo: 720 euro (corpo) L'ammiraglia del sistema 4/3 punta tutto sulla costruzione blindata e sulla tropicalizzazione integrale del corpo macchina e si configura come il sogno proibito degli aficionados del marchio. Lanciata sul mercato da alcuni mesi sostituisce la precedente E-3 ma non ne rivoluziona il progetto. A livello estetico gli apparecchi non si distinguono salvo che per lo schermo LCD orientabile che nella E-5 è più grande (3”) e nitido (920.000 pixel). La cose belle rimangono il mirino molto luminoso a copertura integrale e l'esposimetro evoluto. Il sensore è ora un Hi-Speed LiveMos da 12.3MP e il processore il nuovo TruPic V+ il che dovrebbe migliorare la resa fotografica rispetto alla E-3. In realtà i problemi di quest'ultima permangono, uno su tutti la scarsa tenuta alle alte sensibilità confrontata con i risultati delle reflex a formato APS-C. In compenso l'autofocus è molto veloce e preciso anche in luce scarsa. In definitiva l'upgrade non è così conveniente. Pensata per chi non può permettersi la top di gamma, la E-30 offre molte caratteristiche degne di rilievo ad un costo molto più abbordabile. Si parte con il sensore HiSpeed LiveMos 4/3 da 12.3MP dotato di stabilizzatore che garantisce fotografie nitide anche con tempi di scatto al limite. Si continua con il medesimo modulo autofocus in forze all'ammiraglia, che risulta molto pronto e preciso soprattutto in luce scarsa (la sensibilità minima arriva fino a -2EV). Per finire con l'esposimetro a 49 zone commutabile in lettura spot con possibilità di preferenza alle luci o alle ombre. Una chicca che farà piacere agli esperti. La E-30 non riprende video e questa è la caratteristica che la rende un po' datata rispetto all'agguerrita concorrenza ma può contare su un'ottima costruzione, sulla comodità dello schermo LCD orientabile e su un mirino molto luminoso. Il difetto più vistoso è il rumore che si rende visibile anche alle medie sensibilità ISO. Se la compattezza e la facilità d'uso sono le caratteristiche che cercate in una reflex la E620 è quella che fa per voi. La porta d'ingresso al sistema 4/3, infatti, è piccola e leggera e offre una dotazione niente male a fronte di una costruzione curata. Da apprezzare la presenza, per una reflex di due anni fa, dello schermo LCD orientabile dotato di LiveView, anche se il peso degli anni si fa sentire sotto il profilo della lentezza del modulo AF a contrasto di fase. La piccola di Olympus punta sulla facilità d'uso e sull'estro dei fotografi, che possono applicare direttamente in macchina una serie nutrita di filtri digitali creativi per evitare il passaggio obbligato della postproduzione. Quelli più esigenti, invece, saranno contenti di sapere che le prestazioni alle alte sensibilità sono le migliori nell'ambito casalingo, che l'esposimetro non tradisce anche nelle condizioni difficili e che il pilotaggio di flash esterni senza fili è di serie. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaprisma Memoria: Doppio slot per CF e SDHC/SDXC Display: 3”, 920.000 pixel orientabile Sensibilità: 100 - 6400 Dimensioni.:143 x 117 x 75 mm Peso:829 g. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaspecchio Memoria: CF, Xd Display: 2,7”, 230.000 pixel orientabile Sensibilità.: 100 - 3200 Dimensioni: 141.5 x 107,5 x 75 mm Peso:655 g. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaspecchio Memoria: CF, xD Display: 2,7”, 230.000” orientabile Sensibilità.: 100 - 3200 Dimensioni:130 x 94 x 60 mm Peso:475 g. Quattroterzi 4/3 TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:10 Pagina 87
Showreel Passione Carbonara Se permettete, questa volta parliamo di noi. O meglio, di una produzione sui generis, realizzata insieme a un nostro lettore-regista, amico di vecchia data. Un viaggio affascinante alla scoperta di uno dei piatti-simbolo della nostra cucina, interpretato in 13 modi diversi da altrettanti chef: classica, innovativa, trasgressiva, comunque sempre ottima... la Carbonara! 44 Bruciati da cocente passione 044_047:026/028 13/03/11 15:31 Pagina 44
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D II 98 I l Centro Televisivo Vaticano èstato istituito nel 1983 e daallora documenta, con immagini televisive, il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica. Il CTV riprende in modo integrale circa 200 eventi ogni anno in Vaticano ai quali vanno aggiunte le trasmissioni in occasione dei viaggi del Santo Padre in Italia e nel mondo. Il CTV gestisce in ambiente di umidità e temperatura controllata una videoteca di oltre 17.000 cassette con circa 10.000 ore di registrazioni delle immagini dei Pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, una documentazione esauriente a partire dal 1984. A tale videoteca attingono le emittenti televisive e i produttori di documentari di tutto il mondo, che per il futuro, grazie alla recente usufruire di uno spazio aggiuntivo nelle zone di produzione. Internamente questo mezzo è suddiviso in 4 aree operative che includono: zona audio, sala apparati, regia primaria e regia secondaria VTR e controllo camere, ed è equipaggiato, nella regia principale, del mixer video MVS-8000G, per la gestione dei segnali entranti ed uscenti al meglio di flessibilità e integrazione, e di 16 telecamere con connessione in fibra ottica HD, serie HDC-1400, che consentono performance ottimale per la ripresa e avanzata ergonomicità operativa. Le telecamere sono equipaggiate con innovativi viewfinder da studio a tecnologia OLED da 7”, che offrono prestazioni di colorimetria e luminosità di eccellenza. La struttura di cablaggio è già predisposta per fornitura di un OB van completamente attrezzato con apparecchiature HD Sony, avranno quindi a disposizione contenuti di qualità notevolmente superiore. Consegnato e presentato ufficialmente alla stampa a novembre dello scorso anno, l'OB Van in HD, realizzato da Sony per il CTV, è oggi in piena efficienza ed attività. Si tratta di un mezzo, per quanto riguarda la carrozzeria, progettato e realizzato in collaborazione con la società Tomassini Style, mentre il cablaggio dell'impianto audio/video è stato realizzato con la società CRV Impianti di Luigi Nicola Carvelli. Il van è lungo 13,9 metri, per 2,5 metri di larghezza e 4 di altezza, ed è dotato di una doppia espansione a comando idraulico, che consente di La TV vaticana sceglie l'HD Sony, HD OB Van per CTV La regia mobile completamente in HD realizzata da Sony Professional con apparecchiature di ultima generazione per il Centro Televisivo Vaticano, consegnata alla fine dello scorso anno, è oggi pienamente attiva e consentirà al CTV di raggiungere standard produttivi di altissima qualità 098_099:ART EUROPEI 13/03/11 16:55 Pagina 98
- Still Life Joel Devlin (UK) Adrian Samson (UK) Carsten Klein (Germania) Alessandro Puccinelli (Italia) Julia Unkel (Germania) - Moda Liam Arthur (UK) Marcus Bleasdale (Norvegia) Patrizia Doubek (UK) Martina Giammaria (Italia) Tobias Hutzler (Stati Uniti) Dejan Kutic (Croazia) Adrian Loh (Singapore) Elizaveta Porodina (Germania) Tomasz Slupski (Polonia) Jack Younger (Australia) -----------------------------------ARTI ESPRESSIVE -----------------------------------Giuria Onoraria : Presidente, Francis Hodgson (UK) critico fotografico del Financial Times; Liu Heung Shing (Pechino), vincitore del premio Pulitzer; Julia FullertonBatten (Germania/UK), fotografa di fama internazionale. PROFESSIONISTI - Architettura Frank + Steff Bayh +Rosenberger-Ochs (Germania) Frank Meyl (Germania) Alnis Stakle (Lettonia) Marcus Buck (Germania) Bayerl Günther (Germania) - Ritratto Willaume Alain (Francia) David Kretschmer (Germania) Paolo Verzone (Italia) Liam Arthur (UK) Abel Ruiz de Leon Trespando (Spagna) Bogdan Gîrbovan (Romania) Kai-Uwe Gundlach (Germania) Amir Hossein Keihani (Iran) Haylee Lee (Corea) Leonardo Liberman (Argentina) - Paesaggio Florence Iff (Svizzera) Guido Castagnoli (Italia) Frank Day (Stati Uniti) Misha Japaridze (Grecia) Alexander Gronsky (Lettonia) Marissa Rocke (Stati Uniti) Thomas Steuer (Germania) Daniel Traub (Stati Uniti) Aleksandra Wojcik (UK) ' Joel Devlin per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Martina Giammaria per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Frank Meyl per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Paolo Verzone / Agence Vu per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 23 020_025:026/028 14/03/11 13:11 Pagina 23
I nostri lettori più fedeli sanno che, da oltre un decennio, Tutto Digitale stimola la produzione di opere foto e video di matrimonio, con la realizzazione annuale del Wedding Contest. Visto l'interesse di questo particolare settore dell'immagine e dell'audiovisivo, abbiamo deciso di creare un ‘contenitore' più grande, un vero festival del matrimonio foto e video, un vero Wedding Festival. In attesa di un evento dedicato a 360°, il Wedding festival verrà presentato nell'occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 con un incontro dal significativo titolo ‘Foto e video matrimoniali: ieri, oggi e domani'?, con la partecipazione del fotografo Giuseppe Voci (autore delle immagini di questa pagina) e del videomaker Claudio Berrettoni. Si parlerà dei cambiamenti tecnici ed artistici del settore, con accenni alle nuove possibilità offerte dalle reflex HD e dai camcorder tapeless. A corollario del tutto, proiezioni di filmati matrimoniali ed esposizione di foto di cerimonia. ® presenta Al Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 un evento nell'evento, la presentazione del Wedding Festival © Giuseppe Voc i © Giuseppe Voc i ® 016_018:003 13/03/11 17:15 Pagina 18
SMETTI DI SOGNARLA. È ARRIVATA! LA NUOVA AG-AF101. Design della AG-AF101 soggetto a variazioni e modifiche senza preavviso. www.panasonic-broadcast.it L'innovazione nei sistemi di ripresa digitali non si ferma mai e in Panasonic non smettiamo mai di ricercare l'eccellenza. Con il lancio della nuova AG-AF101 abbiamo fatto un nuovo, importante, passo avanti. Leggera e facile da utilizzare, la nuova AG-AF101 è dotata di un sensore di grande formato da 4/3 di pollice, capace di realizzare immagini cinematografiche con una profondità di campo ridotta e vicina allo stile del 35mm. La possibilità di registrare a Frame Rate Variabile a 1080p, gli ingressi audio professionali XLR e la vasta scelta di ottiche intercambiabili, danno alla AG-AF101 i vantaggi e la flessibilità di utilizzo richiesti nelle applicazioni di alta gamma. In più, accanto alla capacità di registrazione su schede di memoria SDHC, l'uscita video HD-SDI consente la registrazione su apparati esterni. La nuova AG-AF101 riscrive completamente le regole del gioco. Se stai seriamente pensando di passare ad un nuovo livello di qualità di ripresa, questa è la camera che hai sempre sognato. Perché realizzare i sogni conta. TUTTO CONTA.
128 FO TO © E M AN UE LA S CA RP A Paolo continua poi a parlarci dell'organizzazione di un set così vasto e complicato: “Uno dei nodi fondamentali di Romanzo criminale è la quantità di location (circa 150 a stagione). Quindi la nostra organizzazione doveva essere estremamente precisa perché avevo pochissimo tempo di preparazione. Molte volte nei set (ho sempre fatto i sopralluoghi insieme a Stefano Sollima e a Paola Comencini, la bravissima scenografa) sapevo già come muovermi e se avevo bisogno di prelight. Nelle location in cui avrei avuto bisogno di una preparazione effettiva superiore a quell'ora di tempo fisiologica all'approccio ad un set nuovo, Virgilio, mio capo elettricista, con una squadra di preparazione, andava a fare un prelight. Quindi da quel punto di vista è stato importante il rapporto con la produzione, con l'organizzatrice Sandra Bonacchi e la sua equipe, con la scenografa (Paola Comencini), con il capo elettricista Virgilio Palone e il capo macchinista Marco Moroni che conoscono perfettamente il mio modo di illuminare. I macchinisti erano sempre di aiuto e supporto agli elettricisti; anche se non avevano carrelli da fare (e questo era un po' frustrante per loro), erano sempre vicini alla macchina da presa che ha sempre comunque mille piccole necessità”. NIENTE STEADYCAM, NIENTE ZOOM Nella serie le due macchine da prese erano usate da Ivan Casalgrandi e l'altra dallo stesso Carnera. “Mai usato zoom (le ottiche utilizzate comprendono una serie di UltraPrime più una serie Zeiss High Speed 1.3 nelle situazioni più critiche), tranne che per alcuni movimenti di braccio (solo per trovare più velocemente l'inquadratura senza dover cambiare obiettivo, ndr) ma anche sul braccio giravamo con la macchina a spalla e così anche sul carrello. Non abbiamo mai usato la steadycam. Io, la steadycam la uso solo quando è indispensabile, in Romanzo criminale era assolutamente fuori luogo. Devo dire che abbiamo provato ad usarla una sola volta (l'operatore steadycam è sempre Ivan Casalgrandi, ndr) perché c'era un movimento complesso che non ci riusciva, ma abbiamo capito che questo sarebbe comunque stato più interessante se più sporco e sconnesso, a mano, abbiamo messo via la steadycam ed è rimasta lì sul camion. È stato naturale, quando sposi un linguaggio, appena visto il movimento con la steadycam, abbiamo capito che era totalmente fuori luogo, che non c'entrava niente. Le scelte stilistiche, quando lo stile narrativo è chiaro, sono assolutamente naturali. Quando entri dentro un flusso di narrazione, lo senti quel che è giusto.” La serie è stata girata in S16mm:“Nelle necessità dell'elasticità della nostra lavorazione utilizzare un negativo invece che un sensore digitale ci dava una maggior libertà. La maggior flessibilità e la maggior latitudine di posa del negativo ci davano la possibilità comunque di controllare le immagini e contemporaneamente avere maggiori informazioni per la post produzione e la color correction. DUE FILM, UN UNICO SISTEMA Per cui abbiamo scelto, due anni fa, il sistema che ci sembrava più agile e più veloce, oggi (per la seconda serie, ndr) dovevamo ovviamente usare lo stesso sistema perché Romanzo criminale è un unico film e quindi la struttura dell'immagine non può cambiare tra la prima e la seconda stagione, solo le atmosfere possono avere variazioni, ma questo sta nel diagramma emotivo, del racconto. Abbiamo usato la Kodak Vison2 (7218) e 3 (7219) 500T e la Kodak Vision2 (7217) 200T per la prima stagione, mentre nella seconda abbiamo continuato con l'evoluzione della 500T (la Kodak Vision3 7219 500T) che mi ha dato immagini con grana ancora più fine e una lettura migliore delle sovraesposizioni”. La color correction della serie è stata realizzata in Augustus Color a Roma da Marco Giliberto con una finalizzazione in HD poi color corretti su Da Vinci 2k: “Sostanzialmente la cosa importante è stata trovare le atmosfere giuste nelle prime puntate, poi il lavoro si è abbastanza dipanato da solo. C'è stata un' attenzione particolare in alcuni flashback, ma io lavoro già molto in fase di ripresa, i flashback erano già filtrati, con filtri in macchina (Straw, Enhancing, Cyan ). Per costruire immagini con una dominante più magenta o più giallo/ verde, a volte ho tolto il filtro 85 per avere un'immagine più gelida. Io cerco sempre di dare le informazioni già sul negativo, poi queste devono solo essere potenziate in color correction e dove l' atmosfera non è abbastanza segnata - come a volte succede negli esterni giorno - allora è da potenziare in postproduzione. Trovare una chiave forte e Giovanna Di Rauso, che nel film è Donatella. A volte la luce , anche in un film aspro, deve o può essere sensuale. DATI TECNICI MACCHINE DA PRESA: ARRIFLEX SRIII E ARRIFLEX 416 (ARCO DUE ROMA) LENTI: ULTRA PRIME, ZEISS 1.3, ULTRA16 NEGATIVO: S16MM KODAK VISION2 500T 7218, KODAK VISION 3 500T 7219 COLOR: DA VINCI 2K (AUGUSTUS COLOR) COPIA FINALE: HDCAM SR 126_130:026/028 14/03/11 10:24 Pagina 128
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60 D iveross è un marchioitaliano (distributo da Plaber) specializzato in custodie subacquee per foto e videocamere. La DRV100, che arriva fino a -80m, è compatibile con gran parte delle videocamere compatte con controllo a distanza (Canon, JVC, Panasonic, Samsung, Sony); integra un monitor LCD da 3.5" e può essere integrata con due braccetti per faretti ed accessori. www.diveross.com Un corpo vintage, con uncuore ipertecnologico: la nuova fotocamera di Fujifilm FinePix X100 vuole unire il meglio dei due mondi, grazie al sensore APS-C CMOS da 12 MP, all'ottica fissa 23 mm F2 ed al peculiare mirino elettronico. Il prezzo si preannuncia da amatori: dovrebbe assestarsi infatti intorno ai 1000 euro... www.fujifilm.it Diveross DRV100 Jean Michel Jarre è unnome di spicco nel campo della musica elettronica, ma forse pochi sanno che il visionario compositore francese ha fondato la Jarre Technologies, azienda specializzata in prodotti per l'home entertainment. Ecco l'Aerosystem One (€ 799), tower in vetro per riprodurre musica da chiavette USB, jack 3.5mm o dock per iPod/ iPhone; integra due speaker e un sub per una riproduzione audio multi-direzionale. www.jarre.com Fujifilm FinePix X100 Jarre Technologies Aerosystem One 058_065:026/028 13/03/11 16:10 Pagina 60
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D V 101 Tempo di novità per Samsung, che ha mostrato alla stampa europea le novità di prodotto per il mercato europeo presentate durante il CES 2011, e che vi avevamo anticipato nello scorso numero di Tutto Digitale. I LED TV 3D partono dalla serie D6510: disponibili in versioni da 32", 40" e 46", hanno refresh a 400Hz e funzioni web e tra le connessioni sono presenti 4 ingressi HDMI, 3 porte USB ed una porta ethernet. I nuovi LED Samsung integrano tutti il ricevitore wi-fi, per le rinnovate funzioni Smart TV web presenti sulla gamma per il 2011, che comprendono, oltre all'App Store, funzioni di videochat con Skype (grazie alla videocamera opzionale STC-1100) e browser web. Inoltre, non mancano funzioni di PVR su USB e supporto per lo streaming dlna. Un gradino più in alto ecco c'è la serie LED D7000 (40", 46" e 55"), caratterizzata dal nuovo design con cornice ultraslim in plastica trasparente (0.5mm), dal sistema di illuminazione a zone (chiamato Micro Dimming) e dal refresh a 800 Hz (Clear Motion Drive). Punta di diamante della nuova gamma sono i modelli della serie D8000 con cornice metallica ultrasottile, (40", 46", 55" e 60", foto a destra); un test completo sarà pubblicato sul prossimo numero di Tutto Digitale. Le serie TV al plasma (D6910D6900 51" e 59" e D8000 51" e 64") sono entrambe compatibili 3D ed integrano funzioni Smart TV; il design rinnovato ha permesso di guadagnare circa 1" di pannello 'utile' a parità di dimensioni, mentre per i modelli 'top' D8000 offrono un nuovo pannello 'Real Black Filter', browser web e compatibilità con la telecamera per Skype. Rimanendo in ambito TV, Samsung ha poi annunciato diversi accessori ad-hoc, come trasmettitori wi-fi, la già citata videocamera per Skype ed una nuova serie di occhialini, leggeri e con batteria ricaricabile anche grazie al nuovo alimentatore ad induzione. Saltando di palo in frasca, l'azienda coreana ha poi presentato la lineup di BD Player di ultima generazione, tre modelli siglati BD-D8900, BD-D9600 e BD-D7500. Quest'ultimo è un player sottile e dal design moderno, caratterizzato dal supporto ai BD 3D; i modelli D6900 ed D8900 hanno invece un design più 'tradizionale', e sono dotati di tuner DVB-T, rispettivamente singolo e doppio, per registrare il digitale terrestre; il BD-8900 ha un HDD da un Terabyte, ma è disponibile anche in versione da 200 GB (BD-D8200) e 500 GB (BD-D8500). Tutti i BD Player (e i sistemi home theater dei quali parliamo tra poco) della gamma Samsung per il 2011 integrano poi funzioni di conversione 2D>3D e ricevitore wi-fi, tramite il quale è possibile accedere alle funzioni Smart Hub, App comprese. I tre impianti home-theater-in-a-box integrano tutti lettore BD 3D e sono siglati HT-D7650W, HT-7200B ed HT-D7100 (foto sotto); sono rispettivamente un 7.1 (1330 W), e due 2.1 (110 W e 400 W). Da segnalare il particolare design dell'HT-D7100, un compatto parallelepipedo pensato per librerie e spazi ristretti. Per quanto riguarda il settore IT, segnaliamo la presentazione dei nuovi monitor LED (gli SA9 - foto a sinistra - e TA9 sono 3D e adottano un particolare design della base, mentre i CA7 e CA5 sono invece 2D più tradizionali), e del nuovo notebook della serie 9: sottile, con sistema operativo Windows 7, processore Intel Core i5 ed SSD fino a 256 GB. Novità anche per smartphone e tablet; ne parliamo nelle pagine del Digital Market. Cambiando completamente settore, arriviamo alle nuove fotocamere compatte: si comincia con la Dual View ST700, con sensore CCD da 16.1 MP, ottica 5x (26-130mm eq. in 35 mm), ripresa video HD a 720p e, naturalmente, doppio schermo: posteriore da 3" touchscreen e frontale da 1.8". Altra compatta particolare è la SH100, con wi-fi, per l'upload e l'invio di immagini sui social network o per email, oppure per la connessione ad uno smartphone come il Galaxy, da sfruttare come controllo remoto o GPS. La SH100 monta un CCD da 14.2 MP ed un ottica 5X (26-130 mm eq. in 35 mm); e adotta un touchscreen da 3" con una nuova interfaccia ad icone. Last but not least, ecco la fotocamera NX11, versione aggiornata della mirrorless NX10, della quale riprende le caratteristiche: la novità è il supporto 'out of the box' con le ottiche i-Function (serviva un aggiornamento firmware per la NX10) e la rinnovata ottica 18-55mm i-Function fornita in kit. A proposito questo tipo di obiettivi (caratterizzati da un tasto dedicato che permette di avere a schermo l'anteprima delle regolazioni e molto altro), l'azienda coreana ha tolto i veli sulle nuove proposte: 18-200 mm ED F 3.5/5.6 OIS, pancake 16 mm F 2.4, 60 mm Macro ED F 2.8 OIS, 85 mm F1.4 ED e 16-80 mm F 3.5-4.5 OIS. Infine, mostrata anche la videocamera HMX-Q10 con CMOS BSI da 5 MP, della quale abbiamo già parlato nello scorso numero, con possibilità di ripresa a 'doppio orientamento' grazie allo Switch Grip. www.samsung.it Come ogni anno, Samsung, presenta alla stampa europea i nuovi prodotti all'EU Forum appena concluso in Ungheria. Fra TV, BDP, notebook e molto altro, la parola d'ordine è connettività Il 2011 è smart Samsung Forum 100_101:008_010 13/03/11 17:02 Pagina 101
2.195,00 (download) – 2.395,00 (box)* S e c'è un nome che ha segnato lastoria recente delle arti audiovisive,questo è Avid. L'azienda americana ha inventato l'editing non lineare, con le sue celebri accoppiate di hardware e software su cui hanno lavorato per oltre vent'anni schiere di montatori televisivi e cinematografici. Ancora oggi Avid è un marchio che è quasi uno standard in ambito broadcast, per quanto la presenza di prodotti concorrenti si sia negli anni fatta sentire. Da qualche tempo a questa parte, l'azienda ha cambiato in parte filosofia per rispondere ai cambiamenti di mercato (più concorrenza) e tecnologici (più potenza di calcolo nei computer) ed ha iniziato a diffondere una versione software-only di Media Composer, slegata dall'acquisto di alcuni formati professionali, come Panasonic P2 o Sony XDCAM, il modulo offre ora una compatibilità allargata ai file QuickTime e a quelli Red. Importare i file con questo sistema è facile ed immediato: MediaComposer permette poi di mixare sulla stessa timeline clip con codec diversi, per il massimo della flessibilità di lavoro. Non importa dunque che le riprese da montare siano realizzate con una reflex, una Red, una Canon XF, una Ikegami, una Panasonic P2, o tutte quante insieme: la capacità di riconoscere e gestire in nativo tutti questi formati (tra cui va nominato anche l'Apple ProRes) conferisce al software di Avid una grande versatilità. Lavorare con AMA è molto semplice e non comporta grandi rinunce in termini di prestazioni. La riproduzione di file procede in maniera fluida con qualche incertezza su Red e su alcuni marchi di reflex, riscontrabile con workstation non troppo potenti. Importando i file della Red è possibile operare sui settaggi di base delle immagini, impostando lo spazio colore, la gamma, il bilanciamento del bianco, la tinta, il valore di ISO e tanti altri valori, tra cui il debayer o l'esposizione dell'inquadratura. Oltre alla gestione nativa tramite AMA, Media Composer può importare le clip operando una trascodifica in AVC-Intra 100, XDCAM EX 35 Mbits e 50 Mbits, non compresso e DNxHD: quest'ultimo è il codec intermediario della casa, ed è disponibile a vari bitrate a partire dai 36 fino ai 220 Mbit/s, a seconda della risoluzione e del frame rate. L'opzione della trascodifica è per ora obbligatoria nel caso dei filmati in AVCHD, visto che il Media Access non supporta questo formato. STRUMENTI PIACEVOLI Passando dalla gestione dei file al lavoro di editing vero e proprio, ecco la seconda novità, semplice ed importante come il drag and drop. I montatori Avid, infatti, sono abituati al particolare flusso di lavoro di questa applicazione, basato sulla selezione delle modalità di lavoro e privo della possibilità di agire sulla timeline con il mouse: una scelta poco flessibile, e che farebbe impazzire qualunque editor cresciuto sulle interfacce della concorrenza, ma che impone di contro di procedere al montaggio in maniera molto ordinata. Su MediaComposer 5 fa la sua comparsa il pannello Smart Tools, che permette di attivare alcuni comportamenti contestuali del cursore, secondo uno schema diffuso su programmi come Final Cut o Premiere. Avvicinando il puntatore Software di editing Avid Media Composer 5 La versione 5 di Media Composer innova in maniera importante la proposta di Avid per il mercato dell'editing non lineare: il re del montaggio è tornato? delle costose schede di editing e perciò alla portata di una più ampia fetta di pubblico. La versione 5 del software - di recente aggiornata alla 5.5 con alcuni miglioramenti di cui trovate traccia nel box alla fine del test - ha introdotto principalmente due novità, decisamente in linea con gli obiettivi di diffusione del prodotto presso un pubblico più vasto dell'attuale. AMA TUTTI I CODEC (O QUASI) La prima novità è legata ad AMA, ovvero Avid Media Access: il modulo - in parte presente su passate release - permette di importare dentro l'applicazione una vasta serie di formati. Sviluppato come un plug in per l'acquisizione e il montaggio nativo TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXII 118 Dammi il5 Interfaccia nel solco della tradizione, con in più gli Smart Tools; in giallo, le clip linkate via AMA. 118_119:128/130 14/03/11 10:13 Pagina 118
48 Showreel Et in terra pax Da Vivaldi alla Red One Venezia, settembre 2010: due giovani registi passano davanti alla statua del leone alato, ed entrano nella sala dove è in programma Et in terra pax. Non un film qualunque, ma la loro opera prima: una scommessa costruita con fatica, dedizione e con una macchina da presa digitale... Matteo Botrugno eDaniele Coluccinisono due registi non ancora trentenni e si conoscono da una vita: insieme hanno frequentato le stesse scuole e scoperto la passione per la ripresa e per il racconto, che è diventata con gli anni il loro lavoro. Dopo la proiezione alla 67 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il loro primo lungometraggio - Et in terra pax - ha ricevuto critiche molto positive, ed ha viaggiato per numerosi festival in Italia e all'estero, spingendosi addirittura fino a Tokyo. Il film - realizzato per scelta con una Red One - è una dura storia di vite che si intrecciano sullo sfondo di una celebre periferia romana: Corviale. "Si tratta a tutti gli effetti di un personaggio aggiunto - ci dicono i due registi - un palazzone di un chilometro, fermo su una collina proprio come il nostro protagonista. L'abbiamo scelto dunque per parlare di solitudine e di alienazione, come metafora di un microcosmo isolato dal mondo; inoltre, si presta molto bene anche alla ripresa. Volutamente abbiamo mostrato solo quello, senza indugiare sul resto della città: volevamo trasformarlo in una periferia universale." Com'è nata l'idea di realizzare un film come questo? L'idea è venuta a Matteo, ascoltando il brano di Vivaldi che dà il titolo al film: la musica gli ha ispirato il soggetto, con i personaggi e gli eventi principali. D'accordo anche con l'altro sceneggiatore (Andrea Esposito) abbiamo lasciato il titolo così com'era, perché il contrasto tra una musica sacra e le vicende molto terrene che raccontiamo era perfetto per la nostra storia. La genesi del progetto è dei primi mesi del 2009: cosa è successo dopo? In circa due settimane abbiamo scritto la sceneggiatura, e l'abbiamo portata a Simone Isola, studente di produzione presso il Centro sperimentale, che a sua volta l'ha mostrata al suo docente, Gianluca Arcopinto. Quest'ultimo, convinto dell'idea, ha deciso di coprire le spese vive della produzione... Le spese vive non sono tutto il costo del film: come avete affrontato la prevedibile ristrettezza di risorse? Abbiamo lavorato con il metodo della compartecipazione: le maestranze principali hanno In apertura, un dettaglio della Red One e delle ottiche Zeiss impiegate. Qui, tre immagini di scena ed un momento delle riprese. Foto di Andrea Di Lorenzo. 048_049:026/028 13/03/11 15:40 Pagina 48
63 Adatta alla Nikon D90 (madisponibile anche per le altre reflex di casa Nikon e Canon o per la mirrorless Sony NEX-5), la custodia Nauticam NA-D90 arriva fino a -75 m e riproduce sul corpo tutti i comandi della reflex. È presente nel corpo anche un cicalino con LED che avvisa in caso di umidità all'interno del case. digital-mediaservice.com/nauticam L a P+S Technik èspecializzata in accessori professionali per il cinema: l'Interchangeable Mount System (IMS) consiste in una serie di otto adattatori per cineprese 16, 35 mm e digitali; gli anelli permettono il montaggio di ottiche di vari produttori (PL, Panavision, Nikon F, Canon EF ed FD, Leica ed altre ancora) senza la necessità di accorgimenti particolari. www.videoelettronic.com U na testa fluida da Sachtlerpensata per le DSLR che riprendono in HD, garantita per macchine fino a 5 Kg di peso con sistema di bilanciamento a 10 step e tre gradi di resistenza, oltre ad un particolare piatto 'antislittamento'. È distribuita in Italia da Trans Audio Video. www.transaudiovideo.com Sachtler Cine DSLR P+S Technik Interchangeable Mounts System Nauticam Housing NA-D90 058_065:026/028 13/03/11 16:12 Pagina 63
Portfolio Nome temperature impossibili (avete idea di quanti gradi ci siano in una cucina funzionante, ma con aspiratori e condizionatori spenti?). In quanto al camcorder, abbiamo considerato modelli comunque di alto livello, ma abbastanza compatti, con registrazione su scheda e buona resa anche alle basse luci. Dopo varie considerazioni, la nostra scelta è caduta su un camcorder Canon XF300, un modello aggiornato, con triplo sensore CMOS, obiettivo grandangolare Canon 18x serie L e registrazione in formato MPEG-2 MXF su schede CF e bitrate massimo di 50 Mbps (4:2:2). Una scelta di cui non ci siamo pentiti, perché i risultati dal punto di vista dell'immagine e del suono - considerando anche le condizioni critiche di ripresa - sono stati eccellenti, come è possibile notare durante la visione del documentario. Altra attrezzatura indispensabile, uno strumento per fotografare e riprendere i momenti di backstage, principalmente per nostra informazione, ma anche per creare doverosamente qualche extra. Sempre con il concetto del low budget e soprattutto del low intrusion, abbiamo optato per una fotocamera compatta anziché per una reflex, nella fattispecie una Canon PowerShot S95, dotata di un'ottica equivalente a un 28 mm e molto luminosa. Infine, per il montaggio, la scelta quasi obbligata è stata quella di utilizzare la Dream Machine, ovvero la workstation Mac Pro di Apple in una configurazione potente, praticamente identica a quella della macchina provata sul numero 65 di Tutto Digitale, Il risultato però - anche grazie ad un montaggio moderno, serrato - ci sembra interessante, vivibile, vero. E se qualche volta si nota un po' di rumore video, o entrano i suoni dei commensali in diretta sull'audio (non sempre siamo riusciti ad avere il locale libero per le riprese; alcune volte ci siamo inseriti nelle giornate di lavoro, con tutti i problemi del caso...), questo non è che una puntuale conferma della natura schietta e sincera della produzione, che ha badato a carpire la sostanza, l'anima diremmo, dei vari chef, più che pensare al formalismo spinto. UN GERMOGLIO SUL SET Con l'idea di base in mente, ovvero realizzare una produzione leggera, che si potesse ‘infilare' - è davvero il caso di dirlo - senza problemi nelle cucine, non sempre così spaziose, è iniziata la scelta del camcorder e degli accessori (borse, illuminatori, microfoni eccetera) necessari per le riprese. Per questi ultimi abbiamo abbondantemente attinto al catalogo della bolognese Adcom, che, fra prodotti firmati con il proprio marchio ed altri distribuiti, aveva in catalogo tutto quello che ci poteva servire. Nella realtà, poi, dopo i primissimi esperimenti, abbiamo anche deciso di non utilizzare lampade di sorta, ma usare la sola luce ambiente, sempre nell'ottica di presentare una situazione ‘vera'. Per la registrazione audio, invece, abbiamo usato con soddisfazione alcuni microfoni senza fili della Azden, che non hanno creato il minimo problema nemmeno con Qui a fianco, Arcangelo Dandini del ristorante L'Arcangelo mentre dà il tocco finale alla sua Carbonara. In alto, gli spaghetti alla carbonara come sono preparati alla trattoria Da Danilo. Nella pagina a fronte, Claudio della Galleria di sopra di Albano Laziale e la sua interpretazione stile finger food; sotto, ingredienti e preparazione della Carbonara al tartufo al ristorante Le Papere. 044_047:026/028 14/03/11 11:13 Pagina 46
Il vento, le nuvole, gli alberi, le spighe. Il paesaggio intorno a Roma è fatto di pochi elementi che uniti insieme si fondono in una magica favola romantica dove tutto è luce e colore. Contemplare uno spettacolo simile sembra impossibile a pochi chilometri dal traffico e dallo smog, eppure eccolo lì ad incantarci ogni volta con l'evidenza di un miracolo che si ripete. In definitiva non è necessario andare in luoghi esotici e lontani per avere l'occasione di scattare belle fotografie, basta aguzzare la vista e tenere viva la passione. È questo lo spirito che ha animato i miei pomeriggi, immersa nella natura con la mia fidata compattona digitale Olympus SP560UZ. Grazie al mirino elettronico posso studiare la giusta inquadratura anche quando il sole è alle spalle e impedisce di vedere nello schermo LCD. Mi piacciono i colori forti così in fase di postproduzione ho deciso di saturarli giocando spesso sui contrasti tra le tinte. Inoltre mi sono divertita con Photoshop ad eseguire qualche ritocco qua e là per aumentare l'effetto drammatico del primo piano con lo sfondo luminoso o il cielo attraversato dalle nuvole. Chiara Abruzzini - Roma Chiara Abruzzini Campagna romana 008_015:026/028 14/03/11 11:47 Pagina 12
40 Canon Ixus 130 IS La più sottile delle PowerShot racchiude in un corpo compatto davvero 'fashion & trendy', un sensore da 12.1MP e uno zoom 5x con grandangolo da 28mm, stabilizzato. Un ‘Cool Award' stile ‘cronaca di un successo annunciato'. Samsung ES70 Facile da usare, tascabile e con uno zoom veramente grandangolare. Sono questi i fattori che hanno spinto la ES70 in testa al gruppo delle concorrenti. Una compatta davvero cool, e per meno di 100 euro... Canon Powershot G12 La serie Canon Powershot ‘G' è ormai sinonimo di ‘compatta top level per professionisti', e l'ultima versione G12 inevitabilmente un must, votata - e non è una sorpresa - la più cool, come la precedente G11 fu l'anno scorso. Panasonic Lumix DMC-LX5 Lo zoom 24-90mm firmato Leica incastonato in un corpo solido dal design minimale ha decretato la vittoria della LX-5, che oltre ad essere very wide è anche very expensive. Ma non si può avere tutto. Nikon Coolpix P100 Un vero e proprio ponte lungo tra la compatta e la reflex, la P100 ha convinto i nostri lettori e vinto il Cool Award di categoria per il giusto mix tra prestazioni dello zoom ottico 26x e qualità d'immagine del sensore da 10.3MP. Fujifilm FinePix W3 Il vero 3D da mettere in tasca anche se il costo non è popolare. In ogni caso la palma per l'innovazione ‘foto', il Cool Award di categoria, è andato alla W3 capace di catturare foto e video a tre dimensioni. Zeiss Compact Prime CP.2 Vox Populi, vox dei... L'esplosione delle videoreflex e della voglia di fare cinema con budget contenuti ha letteralmente catapultato alla vittoria la nuova serie di ottiche Zeiss, che non erano neppure in nomination, per i tanti voti ricevuti dai lettori... Epson Stylus Pro 3880 La compagna ideale dei fotografi Fine Art, ai quali la macchina regala una stampa ricca di sfumature di grigio e nouances di colori su supporti preziosi: un Cool Award, sotto molti aspetti, previsto. Adobe Photoshop CS5 Non c'è cinque senza quattro...così almeno la pensa chi, per mestiere o diletto, si cimenta nella postproduzione photo, e la nuova versione del software Adobe vince il Cool Award di quest'anno, esattamente come la CS4 quello precedente. Apple Final Cut Studio 3 L'ultima versione della suite di postproduzione di Apple conquista il Cool Award di categoria dopo un testa a testa con Adobe Creative Suite Production Premium CS5: sarà forse stata una questione di prezzo? FOTOCAMERE COMPATTE FASHION FOTOCAMERE COMPATTE ENTRY LEVEL FOTOCAMERE COMPATTE HI-END FOTOCAMERE COMPATTE WIDE FOTOCAMERE BRIDGE FOTOCAMERE INNOVAZIONE ACCESSORI FOTO E VIDEO IMAGING STAMPANTE PHOTO SOFTWARE FOTOGRAFIA SOFTWARE SUITE EDITING VIDEO 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:33 Pagina 40
Un evento foto, video, D-Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, al Photoshow 2010 di Roma, e della seconda, in occasione di Fotografica - la settimana Canon della fotografia e del video, torna una nuova edizione del Villaggio Tutto Digitale, la casa di tutti gli appassionati e professionisti del mondo digitale. Con un programma che si annuncia ricchissimo, e la grande novità del Wedding Festival... Torna la festa tutta digitale La prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale è al Photoshow, Fiera Milano City, 25-28 marzo 2011 ® 016_018:003 13/03/11 17:22 Pagina 16
72 Nikon D3 Prezzo: 4.350 euro (corpo e CF 4 GB) Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, A, S, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 (100 - 25600 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: doppio slot per CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI, telecomando/synchro. Dimensioni: 159,5 x 157 x 87,5 mm Peso: 1240 gr. Costruzione, ergonomia e resa fotografica al massimo, anche alle alte sensibilità ISO. È la top di gamma che punta tutto sulla costruzione e sulla velocità. La resa fotografica e il basso livello di rumore ne fanno la scelta preferita del fotoreporter. La D3 ha reso la vita facile a tutti i fotografi professionisti impegnati nelle riprese in condizioni di luminosità al limite. Infatti è possibile alzare a piacere la sensibilità ISO con la garanzia di portare a casa lo scatto. Nelle prove sul campo, infatti, abbiamo verificato che fino alla soglia dei 6400 ISO le fotografie mantengono un livello di dettaglio molto elevato. Tutto ciò è possibile grazie al favorevole rapporto tra la risoluzione e la grandezza dell'elemento sensibile. I 12.3MP distribuiti sul lenzuolo del formato 24x36mm infatti hanno dimensioni tali da permettere un notevole contenimento del rumore. Ma non finisce qui: l'autofocus ultraveloce e la costruzione robusta ne fanno uno strumento versatile e veloce nelle mani del fotoreporter d'assalto come del fotografo di eventi teatrali o sportivi in interno dove la luce è quella dei soli riflettori. Nikon D3x Prezzo: 7.190 euro (corpo e CF 8 GB) Arma preferita dei fotografi senza problemi di budget e dei professionisti, la D3x è una Full Frame senza compromessi. La reflex per eccellenza... Una macchina al top per dotazione tecnica e costruzione: la D3x va usata da mani esperte in cerca della massima definizione e file davvero ‘pesanti' (studio, moda, pubblicità...). Il pesante corpo - firmato Giugiaro integra il CMOS FX (Full Frame) sviluppato da Sony, da 24.5 MP; l'unico appunto che ci sentiamo di fare è la mancanza di un qualsiasi sistema antipolvere, che sarebbe stato gradito visto l'esborso economico richiesto per la D3x. Ciononostante, non ci si può lamentare del resto del bagaglio tecnico: mirino con copertura del 100%, LCD da 3” definito con Live View, AF a 51 punti, ampie possibilità di personalizzazione, due slot per schede CF e molto altro ancora... Viste le dimensioni del sensore, la raffica si ferma a quota 5 fps; per chi desiderasse maggior velocità c'è la D3s. Per il resto, la resa è più o meno allo stato dell'arte delle reflex. Mancano funzioni di ripresa video, ma probabilmente chi è interessato alla D3x non ne sentirà la mancanza. FULL FRAME Sensore: CMOS 24.5 MP, 24 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, A, S, M, Personalizzati. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 (50 - 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: 2 x CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, telecomando/synchro Dimensioni: 160 x 157 x 88 mm Peso: 1390 gr. Per professionisti e amatori senza problemi di portafoglio che puntano alla massima qualità d'immagine. TEST COMPLETO su TD n.52 070_075:090-091 14/03/11 10:56 Pagina 72
20 I protagonisti, anzi le protagoniste siete voi! Una nuova rubrica di Tutto Digitale interamente al femminile. Uno spazio dedicato ai racconti delle sempre più numerose lettrici, fotografe e videomaker Digital women introduzione 020_021:026/028 13/03/11 14:32 Pagina 20
85 Le A-290/390 sono le reflex entry level per farsi strada nel sistema Sony Alpha caratterizzato da una serie numerosa di obiettivi (perfino quelli firmati Carl Zeiss) ed accessori, con caratteristiche praticamente identiche e alcune differenze a livello operativo e di dotazione. Il sensore è per entrambe un CCD da 14.2MP dotato di stabilizzatore SteadyShot Inside, che consente di riprendere a mano libera forzando i tempi di sicurezza di circa 3 stop. Hanno l'autofocus a 9 punti e sono in grado di scattare raffiche di 2,5 fps. Il mirino è un pentaspecchio fisso con copertura pari al 95%. La 390 ha in più lo schermo LCD orientabile (ma la diagonale è la medesima anche per la 290, ovvero 2,7”) e il LiveView ma non è prevista la funzionalità video. Le macchine si distinguono per la facilità d'uso e la maneggevolezza e offrono un'ottima qualità d'immagine a patto di non salire sopra i 400 ISO. Tra le entry level del marchio nipponico, questa 450 è quella che bada più di tutte alla sostanza fotografica. Non riprende video (ma per questo ci sono le nuove SLT Alpha 55 e 33), ma concentra i suoi sforzi nell'accontentare il fotografo alle prime armi che vuole crescere sia a livello tecnico che a livello di corredo personale. Spendendo meno di mille euro si porta a casa una reflex senza fronzoli con 14.2MP, con il processore Bionz e una capacità di raffica fino a 7fps. Lo stabilizzatore d'immagine è il classico Steady Shot integrato nel corpo macchina, che rende praticamente immuni dal rischio di fotografie mosse. L'AF a 9 punti non è un fulmine di guerra ma se la cava nelle situazioni di ripresa più gettonate, mentre l'esposimetro a 40 segmenti con celle a nido d'ape non si fa mai ingannare anche in controluce. Tra le altre funzioni, la funzione HDR in macchina. Sony Alpha 450 Prezzo: 650 euro (con ottica 18-55mm) Pensata per i veri fotografi, punta tutto sulla maneggevolezza e sulla velocità di raffica da 7fps. E il prezzo resta alla portata di tutti. Sony Alpha 290/390 Prezzo: 450/500 euro (con ottica 18-55mm) Una coppia di reflex facili da usare e con una dotazione completa per entrare nel sistema ad ottiche intercambiabili Sony Alpha. Sensore: CCD 14.2 MP, 23.5 x 15.7 mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.400 pixel Sensibilità: 100 - 3200 ISO Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 128,1 x 97,1 x 79,6 mm Peso: 456 gr. Prezzo imbattibile per queste reflex compatte dotate di pratico stabilizzatore integrato. La 390 ha anche lo schermo LCD orientabile. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23.4 x 15.6 mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.400 pixel Sensibilità: 200 - 1600 ISO (12800 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 137 x 104 x 81 mm Peso: 520 gr. Una reflex tutta sostanza, facile da usare, con lo stabilizzatore integrato e con una raffica ultraveloce. APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:09 Pagina 85
32 Il primo appuntamento è dal 9 aprile all'8 maggio, alla Galleria Comunale d'Arte di Palazzo del Ridotto di Cesena. Qui verranno esposte le foto vincitrici (ed una selezione di 80 scatti) della quattordicesima edizione del CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena. Il concorso nasce dal particolare interesse che il Centro Cinema Città di Cesena e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena dedicano da oltre un decennio alla fotografia di scena. Quest'anno la giuria (composta da critici, giornalisti e fotografi professionisti), tra le 1200 foto pervenute, ha premiato: per la sezione bianco e nero, Andrea Catoni per una foto de Il figlio più piccolo di Pupi Avati; per la sezione colore, ex aequo, Chico De Luigi per uno scatto de La Passione di Carlo Mazzacurati e Gianni Fiorito per una foto di scena di Armandino e il mare di Valeria Golino. Premio per la miglior serie in bianco e nero è andato in ex aequo a Angelo R. Turetta per le foto di Una vita tranquilla di Claudio Cupellini e a Paolo Ciriello per le immagini de La prima cosa bella di Paolo Virzì. Il premio per la migliore serie a colori è stato assegnato a Simone Martinetto per gli scatti di Matrimoni e altri disastri di Nina di Maio mentre il premio speciale ‘Ciak ritratto d'autore' è andato - per la sezione bianco e nero - a Emanuela Scarpa per una foto de La nostra vita e per la sezione colore a Gianni Fiorito per uno scatto di Gorbaciof di Stefano Incerti. Come ogni anno, è prevista una retrospettiva dedicata ad un fotografo di scena del cinema italiano. Protagonista di questa quattordicesima edizione è Sandro Boni, classe 1936, che ha iniziato la sua lunga carriera come fotografo di scena negli anni 60 documentando alcuni film di Totò. La mostra, curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena, si inaugura sabato 10 aprile alle 17 alla Galleria del Centro Culturale San Biagio e rimarrà allestita fino all'8 maggio. Raccoglie una cinquantina di foto di scena a colori e in bianco e nero ed è documentata da un catalogo pubblicato per l'occasione. Dal 7 al 9 aprile torna poi, al Centro Cinema Città di Cesena, la 7ª edizione del Backstage Film Festival, il festival dedicato ai retroscena del ‘fare cinema' in Italia. L'attenzione è rivolta ai film e alle serie televisive di oggi (sezioni Panorama, Anteprima e Fiction), ma c'è anche una sezione (Retrospettiva) dedicata al recupero dei materiali di ieri, dispersi in archivi cinematografici e televisivi. Un appuntamento consolidato per scoprire i risvolti nascosti dietro la realizzazione di un film o di una serie televisiva. Sul grande schermo del Centro Culturale San Biagio di Cesena saranno proiettati tutti i video in concorso, insieme a materiali inediti e documenti recuperati da archivi cinematografici e televisivi. Quest'anno è prevista una sezione ‘omaggio' dedicata a Mario Monicelli, recentemente scomparso: verranno presentati materiali che ripercorrono la carriera del regista, che con il Centro Cinema Città di Cesena aveva stretto negli ultimi anni un legame di amicizia e di collaborazione. Questo legame è documentato nel video “Mario Monicelli a Cesena”, che sarà proiettato nelle giornate del Festival. www.sanbiagiocesena.it Cesena, si gira! Come di consueto, ormai da qualche lustro, in primavera la città di Cesena si veste di cinema. In programma, le foto vincitrici del concorso nazionale per fotografi di scena, CliCiak e il Backstage Film Festival, di cui Tutto Digitale è mediapartner M E D I A P A R T N E R Qui sopra, da sinistra, la fotografia di Emanuela Scarpa (dal set de La Nostra Vita di Daniele Luchetti), premiata con il ‘Ciak ritratto d'autore'. Al centro, lo scatto di Andrea Catoni, del film di Pupi Avati, Il figlio più piccolo, vincitore della sezione bianco e nero. A destra, una delle foto di Paolo Ciriello, al quale è andato il riconoscimento (ex aequo con Angelo R. Turetta) per la miglior serie in bianco e nero. Il set è quello de La prima cosa bella di Paolo Virzì. I SEGRETI DELLA FOTOGRAFIA DI SCENA E DEL BACKSTAGE AL CliCiak è un concorso che si è affermato di edizione in edizione a livello nazionale e internazionale. Negli anni le selezioni dei materiali fotografici inviati hanno viaggiato anche a New York, San Francisco, Annecy, Villerupt, Marsiglia, Parigi, Mosca. Anche quest'anno, dopo Cesena, la mostra di CliCiak farà tappa in diverse città italiane. Ma c'è di più: una selezione di foto sarà esposta all'interno del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011, dal 25 al 28 marzo. Gli amici di CliCiak e Backstage Film Festival interverranno durante uno degli incontri in programma per il 25 marzo. Non perdete questa occasione! 032:026/028 13/03/11 15:19 Pagina 32
Digital Market Les Petits Mouchoirs Con più di 5 milioni di spettatori è senza ombra di dubbio IL successo francese dell'anno. Un gruppo di amici. Un dramma che tocca uno di loro. Delle vacanze al mare. Guillaume Canet – attore che si era già fatto notare come regista di Ne le dis à personne – dipinge con questi pochi elementi un ritratto collettivo che gli assomiglia, che ci assomiglia e che ci porta – con la sua banda di attori tutti assolutamente formidabili – in una tragi-commedia che alterna con successo risate e lacrime. Blu-ray : 2.35 Widescreen – VF 5.1 DTS HD Master Audio – sottotitoli francese per non udenti e inglese – Nota tecnica : 9/10. Anche in DVD. Des Hommes et des Dieux (Uomini di Dio) Con 11 nomination ai César ecco l'altro grande film francese del 2010. Quello di uscire in video nello stesso mese è l'unico tratto in comune che hanno questi due titoli. Qui, nessuna risata; dramma e raccoglimento dominano in questa rilettura del massacro dei monaci di Tibihirine in Algeria, durante la Guerra Civile. Puro cinema d'autore che ha saputo rendersi accessibile Blu-ray : 2.35 Widescreen – versione francese in 5.1 e stereo DTS HD Master Audio – sottotitoli francese per non udenti – Note tecnica : 7/10. Disponibile anche in DVD. L'Illusionniste Questo entusiastico omaggio al cinema di Jacques Tati dà voce ad una poesia malinconica che stringe il cuore. Da non perdere in questo numero di Les Années Laser un riquadro che spiega come Jacques Tati, scomparso 28 anni fa, sia diventato autore ed interprete principale di questo film d'animazione girato nel 2010 dallo sceneggiatore del notevole cartoon Triplettes de Belleville (Appuntamento a Belleville). Blu-ray : 1.85 – versione francese in 5.1 e stereo DTS HD Master Audio – Nota tecnica : 9/10. Disponibile anche in DVD. Le Bruit des glaçons Uno scrittore con una momentanea sindrome da pagina bianca riceve, sotto forma umana, la visita del cancro che lo sta consumando. Bertrand Blier prende di petto l'aspetto follemente gonfiato del suo soggetto costruendo una complessa ramificazione di situazioni nelle quali l'assurdo si alterna con lo straziante. DVD : 1.85 – 16/9 compatibile 4/3 – versione francese 5.1 DTS a bitrate dimezzato e stereo DD – sottotitoli francesi per non udenti – Nota tecnica : 5/5. Disponibile anche in BD. ICI PARIS le uscite francesi del momento a cura di Les Années Laser Les Années Laser Febbraio 2011 Onore al cinema francese! Questo mese 2 grandi successi di pubblico e critica escono in DVD e Blu-ray... Disegnato per affiancare il MacBook, il Mobile Drive Mg prodotto dalla tedesca Freecom colpisce per la pulizia dell'estetica e per la struttura in leggerissimo e robusto magnesio del case: con i suoi 10 mm di spessore è al momento l'hard disk più sottile oggi in commercio, una soluzione elegante ed affidabile per gli utenti della mela. In linea con l'attuale tendenza, il Mobile Drive Mg è equipaggiato con l'interfaccia USB 3.0 che, con i suoi 5 Gb/s di velocità, permette il trasferimento dei grandi file tipici delle applicazioni video HD in tempi decisamente contenuti; per fruire di queste prestazioni, però, è necessario dotarsi di un'apposita scheda da collegare alla porta ExpressCard quando disponibile. La nuova unità esterna è al momento disponibile nelle due capacità 320 e 750 GB, ma per la maggiore è prevista anche una variante dotata di interfaccia FireWire 800; tutte e tre le versioni sono, ovviamente formattate Mac ‘out of the box' e pertanto completamente compatibili con il software di backup integrato nelle ultime versioni di Mac OS, Time Machine. Secondo quanto comunicato, i tre modelli possono essere acquistati al prezzo di 79,95 € per la versione da 320 GB ed interfaccia USB 3.0, 119,95 € per il 750 GB USB 3.0 e 129,95 per il 750 GB FireWire; la casa afferma inoltre che gli attuali sono soltanto i primi dischi esterni della nuova famiglia, che verrà ulteriormente ampliata nel corso dell'anno. www.freecomitalia.it 92 Storage elegante 089_093:026/028 13/03/11 16:24 Pagina 92
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVII BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI HEROES QUARTA STAGIONE UNIVERSAL - SERIE TV FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La travagliata serie televisiva di Heroes giunge ad una (prematura) conclusione con questa quarta, sfortunatissima stagione. Interrotto durante la programmazione a causa delle spietate leggi dell'ascolto, il serial lascia molti (troppi) punti in sospeso, cambiando repentinamente rotta su numerosi snodi narrativi e accomiatandosi dai fan in modo totalmente insoddisfacente. Peccato, ma consoliamoci con questa bella edizione in BD alla quale è difficile muovere critiche sul lato di vista tecnico. Audio di buona qualità ma come al solito superiore in originale. Assolutamente soddisfacente il comparto extra. (L.D.A.)  Regia: Autori Vari; Interpreti: Adrian Pasdar, Ali Larter; Produzione: 2010; Durata: 840 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita, ted); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 40.00 euro CATTIVISSIMO ME 3D UNIVERSAL - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Meritatissimo successo di pubblico e critica per questo divertente e originale film di animazione. Uno spettacolo altamente consigliato per tutta la famiglia. La resa video del disco è a dir poco perfetta e merita il pieno dei voti. Non male anche l'audio italiano ma inferiore, come spesso accade, all'originale con codifica HD. Il vero divertimento scaturisce però dalla visione del disco dedicato in 3D stereoscopico. Dei titoli 3D che abbiamo visionato fino ad ora, questo si candida ad essere l'attuale riferimento per naturalezza e spettacolarità. Ottimi gli extra, contenuti esclusivamente nel disco in 2D. (D.C.) Regia: Pierre Coffin e Chris Renaud; Produzione: 2010; Durata: 95 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 34.90 euro DUE CUORI E UNA PROVETTA MOVIEMAX/MONDO HE - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: A dispetto del titolo sbarazzino e fuorviante (molto meglio l'originale The Switch), questa è una commedia non banale e non superficiale che riesce ad intrattenere in modo originale senza, apparentemente, inventare nulla di nuovo. Il merito va anche all'eterogeneo e impeccabile cast, che ha il merito anche di riproporre qualche nome da troppo tempo assente dai grandi schermi, come Jeff Goldblum e Juliette Lewis. Ottima resa video del BD, al quale si può solo rimproverare (a voler essere estremamente pignoli) un livello del nero non sempre omogeneo. Buono anche l'audio HD ma limitato dalle situazioni stesse del film. (L.D.A.) Film di catalogo con il simpatico Ben Stiller, proposto dalla Universal in questa versione BD offerta ad un prezzo di listino molto aggressivo. Finalmente le major stanno iniziando ad abbassare il costo di BD con film non nuovissimi, segno del definitivo e totale inserimento del formato nel mercato home-video. La commedia in questione non è sicuramente fra le più memorabili dell'eclettico Stiller, ma garantisce ugualmente 90 minuti di sano divertimento a “cervello spento”. Di buon livello il BD che offre anche una sezione extra decisamente completa, con scene alternative e tagliate, commento audio e molto altro. (L.D.A.) Regia: Josh Gordon & Will Speck; Interpreti: Jennifer Aniston, Jason Bateman; Produzione: 2010; Durata: 101 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro ...E ALLA FINE ARRIVA POLLY UNIVERSAL - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Regia: John Hamburg; Interpreti: Ben Stiller, Jennifer Aniston; Produzione: 2004; Durata: 90 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro LADRI DI BICICLETTE SAN PAOLO - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Portare su disco HD un capolavoro come questo di De Sica è sicuramente un'operazione meritoria e non esente da rischi. Una pellicola così datata, infatti, rischia di non “emergere” nel formato in alta definizione rispetto a titoli molto più recenti. Fortunatamente è stato utilizzato il master recentemente restaurato e l'encoding è eseguito a regola d'arte. Il risultato è quello di una resa video sbalorditiva, non esente da piccoli difetti che il restauro non è riuscito ad eliminare completamente, ma nel complesso davvero encomiabile. Molto buono anche l'audio e interessanti gli extra, specialmente il breve documentario sul restauro. (L.D.A.) Regia: Vittorio De Sica; Interpreti: Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola; Produzione: 1948; Durata: 90 minuti; Formato audio: Dolby Digital 2.0 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 4:33; Prezzo: 19.99 euro 123 120_124:AD REC BD 15/03/11 16:22 Pagina 123
76 Prezzo: 5.085 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 16 MP, 18.6 x 27.9 mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità:100- 12800 (50-102.400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF e SDHC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E2 Dimensioni: 152 x 157 x 80 mm Peso: 1230 g La scelta del ‘pro' impegnato in eventi sportivi da seguire con la massima rapidità. Scatto ultraveloce da 10 fps, autofocus a 45 punti personalizzabile, registrazione video Full HD e molto ancora. Unico difetto il prezzo elevato. La cura costruttiva e l'ergonomia che si è soliti trovare sulle EOS di alta gamma, su una reflex top pensata per professionisti della fotografia naturalistica e sportiva: in una sigla, Canon EOS 1D Mark IV. UN SENSORE UNICO Questa macchina fa categoria a sé per via delle dimensioni del sensore, formato APS-H (27,9x18,6mm); una taglia poco diffusa, che comporta una serie di problemi di compatibilità con le ottiche. Infatti non è possibile innestare gli obiettivi destinati al formato ridotto APS-C ma solo quelli della serie EF destinati all'impiego sulle reflex formato Leica (24x36mm). Così facendo, però bisogna ricalcolare l'effettiva lunghezza focale moltiplicandola per un valore pari a 1,3. Se questo può essere un vantaggio per i fotografi sportivi e naturalistici che vedono il loro teleobiettivo raggiungere focali interessanti (un 300mm diventa infatti un 390mm), non altrettanto possono dire i fotoreporter abituati a scattare con il grandangolo: un 17mm diventa un 21mm. Tali difficoltà si superano di slancio una volta impugnata la fotocamera che sprigiona robustezza ed affidabilità da tutti i pori. Il corpo macchina è solido e tropicalizzato, per resistere senza problemi agli acquazzoni e alle infiltrazioni di polvere. Accostando l'occhio al mirino si apprezzano la luminosità e la copertura pari al 100% della scena inquadrata, con possibilità di passare alla modalità LiveView in ogni momento anche in remoto, per fotografare con la macchina su treppiedi nel massimo comfort di uno studio. Ma alla Mark IV non piace essere relegata entro quattro mura: lei è la regina della pista. La scheda tecnica parla chiaro: la cadenza di raffica arriva fino alla soglia dei 10 fps. In questo lasso di tempo lo specchio si alza, l'otturatore si apre esponendo il sensore e lo specchio si riabbassa. L'esperienza in scatto continuo produce un rumore simile a quello di una mitragliatrice. Ma i fotografi di Formula 1 non avranno più problemi. A TUTTO AUTOFOCUS A tanta grazia deve tener dietro un AF degno di questo nome. E la Mark IV non delude le aspettative. Se a digerire velocemente gli scatti a raffica pensa il doppio processore Digic 4, a seguire il soggetto bada il modulo autofocus a 45 punti dei quali i 39 centrali tutti a croce in grado di rilevare il movimento sia in orizzontale che in verticale senza perderlo mai di vista. Nell'uso pratico la macchina risponde da sportiva di razza ma perfino il professionista dovrà sudare non poco per familiarizzare con il livello di personalizzazione offerto dall'AF. È possibile ritagliarsi l'apparecchio a misura delle proprie esigenze. Ma non finisce qui: è possibile spingersi a valori di ISO finora impensabili, 12.800 senza preoccuparsi troppo del rumore, ed addirittura 102.400 in modalità estesa. La resa delle foto, insomma non disattende le previsioni. A differenza della EOS 1Ds Mark III, la Mark IV è capace di riprendere video in Full HD (24, 25, 30p) e 720p (50 e 60p) con una qualità simile a quella dell'apprezzata EOS 5D Mark II, che però ha il sensore più grande. Insomma, l'unico difetto è il prezzo, che ne fa uno strumento per soli professionisti. Canon EOS 1D Mk IV APS-H 076_081:090-091 14/03/11 10:59 Pagina 76
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- Still Life - Charles Emerson (UK) Peter Franck (Germania) Renhui Zhao (Singapore) KIrill Golovchenko (Germania) Olaf Kreinsen (Germania) Andrzej Maciejewski (Canada) Goutal / Leriche Vincent / Olivia (Francia) Jasper White (UK) - Fotografia concettuale Ana Cop (Canada) Zhongyin Gao (Cina) Paul Gisbrecht (Germania) Meghan Boody (Stati Uniti) Isaac Contreras (Messico) Nerea Martinez de Lecea (UK) Mark French (UK) Vincent Vittecoq (Germania) Malaïka Weber (Svizzera) FOTOGRAFI AMATORIALI - Azione - Robert Günthe (Germania) Chan Kwok Hung (Hong Kong) James Kydd (Sud Africa) Federico Modica (Italia) Anton Mukhametchin (Russia) Stanislaw Pytel (Polonia) Huu Tri Tran (Francia) Alex Goh Chun Seong (Malesia) Lee Sie (Stati Uniti) - Notturno Aneek Anwar (Bangladesh) Juergen Buergin (Germania) Marcos Calamato (Stati Uniti) Atle Gaarder (Sweden) Kostadin Luchansky (Angola) Chumlong Nilkon (Tailandia) Dael Oates (Stati Uniti) Bibek Paul (India) L. Ranieri Jr. Iberê (Brasile) Ekaterina Solovieva (Germania) - Architettura Urs Albrecht (Svizzera) Rob Cherry (UK) Rafal Marcinkiewicz (UK) Andras Neiser (Finlandia) Alexander Ossia (Germania) Bjoern Pretzel (Germania) Marc Siewior (Germania) Marek Troszczynski (UK) Reginald Van de Velde (Belgio) Wolfgang Weinhardt (Germania) ' Guido Castagnoli / PeriscopeCreative Berlin per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Olaf Kreinsen per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Ana Cop per gentile concessione di World Photography Awards 2011 ' James Kydd per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 24 020_025:026/028 14/03/11 13:13 Pagina 24
Se state pensando di entrare nel mondo Canon EOS e credete che la reflex sia troppo impegnativa vi sbagliate. Sì perché la 1000D ha tutto quello che serve per fotografare alla grande senza svenarsi. Con lo zoom standard 18-55mm IS infatti costa meno della G12, una macchina dalla dotazione superlativa ma pur sempre una compatta con un sensore piccolo come un'unghia. Qui invece abbiamo a disposizione un elemento sensibile CMOS formato APS-C (22,3x14,9mm) da 10MP abbinato al processore Digic III, che gestisce al meglio il trattamento dell'immagine consentendo di ottenere risultati di tutto rispetto. Una prova di tutto ciò è fornita dalle fotografie scattate alla massima sensibilità che si ferma a 1600 ISO ma che denota un contenimento del rumore tale da rendere leggibili i dettagli senza particolari sbavature. Un risultato che la new entry EOS 1100D dovrà cercare per lo meno di ripetere viste le grandi aspettative dei nuovi fotografi in questo settore. La EOS 550D nasce già grande. A partire dal sensore CMOS, da 18MP, per finire con il video Full HD 1080p 30, 25 o 24 fps e 720p 50 o 60 fps. Il contorno non è da meno perché la macchina eredita dalla sorella maggiore EOS 7D, oltre all'architettura del sensore con microlenti gapless, l'esposimetro iFCL a 63 zone. Il modulo autofocus a 9 punti invece è mutuato dalla ‘vecchia' EOS 50D, buona media della casa dalle prestazioni molto elevate. Nell'uso sul campo si apprezza la luminosità del mirino sopra la media per un pentaspecchio, la prontezza dell'autofocus e la buona capacità di raffica da quasi 4 fps. Ma soprattutto ci sono piaciute le fotografie dai colori fedeli e piene di dettagli anche alle elevate sensibilità ISO. In definitiva si tratta di un vero e proprio best buy, un ottimo compromesso tra qualità fotografica e video. 79 Prezzo: 780 euro (solo corpo) Una entry level di razza con una grande qualità d'immagine e la possibilità di riprendere in Full HD. Canon EOS 550D Canon EOS 1000D Prezzo: 460 euro (solo corpo) Il primo passo per entrare nel sistema Canon EOS senza timori reverenziali. Non c'è il video ma la qualità d'immagine è ai massimi livelli. TEST COMPLETO su TD n.49 Sensore: CMOS 10 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: Auto, P, Av, Tv, M, Modi Scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 2.5”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 126 x 94 x 62 mm Peso: 502 gr. La porta d'ingresso al sistema Canon EOS, una macchina che consente di scattare ottime fotografie spendendo una cifra minima. Sensore: CMOS 18 MP, 22.3 x 14.9 mm Ottica: EF/EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, A-Dep. Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 1.040.000 pixel Sensibilità: 100-6400 (12800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono Dimensioni: 129 x 98 x 62 mm Peso: 530 gr. Buona per chi vuole iniziare alla grande, sia a fotografare che a girare video in Full HD, senza accendere un mutuo. TEST COMPLETO su TD n.61 APS-C 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 79
I AM NIKON D7000. Sono pronta a soddisfare la tua energia creativa. Compatibile con l'intera gamma degli obiettivi Nikkor, sono la sintesi perfetta tra qualità di immagine, adabilità e prestazioni eccezionali. In un corpo ergonomico e resistente, facilmente trasportabile, nascondo caratteristiche che ti sapranno entusiasmare. Come la perfezione dell'immagine, unica, grazie al sensore CMOS da 16,2 megapixel, al nuovo sistema di elaborazione immagini EXPEED 2, al sistema Autofocus a 39 punti e ad un sensazionale sensore di misurazione Matrix RGB da 2.016 pixel. O la precisione dei dettagli, incredibile, grazie alla gamma di sensibilità ISO compresa tra 100 a 6.400 (estendibile fino a 25.600*), che consente di ottenere risultati eccezionali con rumore minimo anche con soggetti in movimento e in situazioni di luce debolissima e senza flash. Per non parlare dell'adabilità, totale, garantita da un corpo camera in lega di magnesio resistente alla polvere ed all'umidità, da un doppio slot SD card e da un mirino pentaprisma capace di coprire quasi il 100% dell'immagine, per una messa a fuoco perfetta di ogni scena. In più, saprò entusiasmarti con l'incredibile velocità di scatto in sequenza pari a 6 fotogrammi al secondo, con la qualità Full HD delle mie riprese video facili da rivedere anche sul TV di casa e per le infinite funzioni di ritocco on-camera e editing video, pensate per esaltare la creatività che c'è in te. Scoprimi su www.iamnikon.it 3 ANNI GARANZIA I AM CREATIVE POWER NITAL CARD assicura 3 anni di garanzia* e assistenza più accurata con ricambi originali. Infoline 199.124.172. *Per estendere la garanzia a 3 anni è necessario registrare il prodotto via web alle condizioni riportate all'interno della confezione o su www.nital.it *valore equivalente in modalità Hi2 Vedi tutorial su www.nikonclub.tv
Il più noto ed apprezzato concorso fotografico del mondo promosso da Sony quest'anno cambia location, da Cannes a Londra. Quello che non cambia è il livello (altissimo) delle immagini e l'entusiasmo dei partecipanti, confermato dai numeri da record al via l'edizione 2011 Primavera di fotografia Scorrendo le immagini dei partecipanti del SWPA 2011, non si può che restare sorpresi dalla mole e dalla qualità degli scatti. Il concorso di respiro internazionale, che anima la primavera degli appassionati di fotografia, è diventato in pochi anni il punto di riferimento di migliaia di fotografi professionisti e non che vogliono una vetrina di prestigio per presentare i propri lavori. Quest'anno la prima novità è la location. Gli amanti della Côte D'Azur infatti saranno costretti a volare a Londra dove si svolgerà la fase finale del Concorso con la consueta serata di Gala. Non più il Palais Du Festival sulla Croisette bensì le sale dell'Odeon Leicester Square, nelle quali sarà nominato il vincitore il 27 aprile 2011. Ma poco importa. Quello che sta più a cuore a noi appassionati sono le fotografie. E sono tante, queste sì come al solito. Così tante da non invidiare affatto i membri della giuria costretti a sedute estenuanti e a verdetti difficili visto il livello dei partecipanti. “Questo è stato un anno straordinario per la competizione perchè conta il numero più elevato di partecipanti da quando il concorso è stato lanciato” il commento di Astrid Merget, Creative Director dello SWPA. E i numeri lo confermano in pieno: parliamo di 105.000 fotografie in lizza scattate da fotografi provenienti da 162 diverse nazioni, che coprono la quasi totalità del globo terracqueo. Quest'anno il gruppo di giurati onorari è composto da personalità di spicco del mondo del fotogiornalismo e della fotografia artistica internazionale: Liu Hueng Shing, il vincitore del premio Pulitzer, RJ Muna, noto ed apprezzato fotografo pubblicitario, Elisabeth Biondi, Visuals Editor del New Yorker, Mike Trow, Photo Editor di British Vogue, e Caprice Horn, Direttore della Gallerie Caprice Horn di Berlino. Come di consueto il concorso prevede la divisione in due macrocategorie, professionisti ed amatori, con ulteriori suddivisioni a seconda del genere di ripresa e della tematica trattata. Si parte con i pro ai quali sono state riservate 15 categorie raggruppate in tre aree tematiche (Fotogiornalismo e Documentazione, Commerciale, Arti espressive) e si finisce con le 10 categorie destinate agli amatori. Il vincitore assoluto tra i professionisti sarà premiato con l'Iris D'Or e il titolo di Sony World Photography Awards Photographer of the Year, $25,000 e un corredo professionale Sony reflex. Mentre il più bravo tra gli amatori si porterà a casa $5,000 insieme ad un corredo professionale reflex Sony. Premi molto ghiotti ed ambiti quindi, che saranno la ciliegina sulla torta per i finalisti di entrambe le categorie, già a loro modo premiati con la mostra che si terrà nelle sale neoclassiche della Somerset House di Londra, animate tra l'altro da eventi collaterali di grande interesse come workshop a tema, seminari per studenti di fotografia e, soprattutto, dalla serie dal titolo ‘In the Photographer's studio'. Cinque serate-incontro nelle quali fotografi del calibro di Tom Stoddard e Pedro Meyer raccontano esperienze e aneddoti personali per entare nella fucina del fotografo con tutti i trucchi e i consigli del caso. Insomma un evento da non perdere, dal quale usciranno i protagonisti della fotografia del futuro. Nelle pagine seguenti proponiamo una piccola rassegna di scatti che danno l'idea della bravura dei partecipanti insieme a sicuri spunti per affinare la nostra tecnica e stimolare la nostra sensibilità di fotografi. Per finire, se avete voglia di trascorrere un week-end nella City passando una serata insolita, preparate l'abito più elegante e soprattutto non dimenticate di acquistare i biglietti per il Gala finale direttamente al sito della World Photography Organisation (www.worldphoto.org). 20 Tommaso Bonaventura è stato il vincitore della passata edizione dello SWPA nella categoria Ritratto. Quest'anno è in lizza con una serie di fotografie dedicata al mondo dei concorsi di bellezza femminile. SWPA, 020_025:026/028 14/03/11 13:08 Pagina 20
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVI 112 Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 In alto un dettaglio dell'innesto Micro Quattro Terzi, con il sensore in bella mostra, i contatti, il pulsante di rilascio e il piccolo blocco di sicurezza, a cui bisogna prestare attenzione in caso di installazione di adattatori di terze parti. Di seguito, il filtro ND integrato, mentre passa da una posizione all'altra e il doppio alloggiamento per le schede di memoria SDHC. permettono dunque di esaltare la vocazione cinematografica della macchina, anche se l'assenza di controllo del diaframma si fa sentire specialmente in esterni, dove si può però compensare con lo shutter con il filtro ND. L'obiettivo 1.8 ci ha stupito per la resa che, in rapporto al costo, è senza dubbio molto interessante. SENSORE GRANDE, MA NON TROPPO Le ottiche si possono cambiare, mentre il sensore no. Quello montato sulla macchina è in formato Quattro Terzi, più piccolo di un Full Frame ed anche di un APS-C: rispetto ad un fotogramma di pellicola Super 35mm, il MOS della Panasonic AF101 è leggermente più piccolo, e dunque la macchina potrà ottenere profondità di campo diverse rispetto a quanto si può fare con una reflex. A nostro avviso - e dopo aver visto le immagini girate nel corso della prova - questo dato tecnico si traduce in positivo, con uno sfocato meno esagerato rispetto a quello che si può ottenere con una macchina 24x36, e in fin dei conti molto più vicino a quanto solitamente si vede al cinema. Un sensore non troppo grande offre dunque qualche vantaggio estetico, oltre a quelli pratici legati alla dimensione delle ottiche. Il MOS della AF101 ha una risoluzione effettiva di 12.4 MP in registrazione video. Il segnale Full HD, però, è registrato al massimo a 1920x1080 pixel (ovvero poco più di 2 milioni di pixel): questa differenza tra informazione registrata dal sensore e informazione rappresentabile nel segnale video è causa di problemi dell'immagine, come ad esempio l'insorgenza di fenomeni di aliasing (linee seghettate) o moiré (arcobaleni sulle trame molto sottili). Per evitarli, un filtro Low Pass tra la lente e il sensore riduce l'informazione in ingresso: questa pratica soluzione - un classico uovo di colombo - è impossibile per le videoreflex, dispositivi nati per l'uso fotografico, che non possono permettersi di ridurre in modo permanente la definizione delle immagini proiettate sul sensore. Alla prova dei fatti, nelle immagini registrate dalla AF101 aliasing e moirée sono presenti in misura drasticamente più contenuta rispetto a quanto si può notare in una reflex. Nella norma, invece, lo skew, l'inclinazione delle linee verticali in caso di panoramiche molto rapide: il tipico fenomeno dei sensori CMOS si nota di più a focali elevate, mentre è abbastanza contenuto in wide, anche se sul mercato esistono oggi videocamere con CMOS con una presenza di questo difetto ancora minore. Il flash banding, invece, è presente a prescindere dalla focale, e comporta la segmentazione in più fotogrammi dei lampi di luce in macchina. In fatto di sensibilità, la macchina può operare tra i -6 e i +18 dB (valori che possono essere anche espressi in ISO compresi tra 200 e 3200), con possibilità di pulire al massimo l'immagine usando i valori negativi. Una leggera quantità di rumore è presente nelle aree scure salendo sopra i 400 ISO, per cui l'illuminazione acquista una decisa importanza nella resa della macchina. Per quanto la definizione delle immagini sia in parte legata all'ottica utilizzata, possiamo dire che il livello di dettaglio delle riprese è molto buono e decisamente adeguato alle aspettative. COMPRESSO O NO? Il codec impiegato dalla macchina è l'AVCHD, diffuso ormai in molte applicazioni professionali di Panasonic e di altri costruttori (Sony ed ultimamente anche Canon). L'azienda di Osaka è stata però la prima a lanciare videocamere professionali con questo codec: la gamma AVCCAM di cui fa parte la AF101 è oggi composta da macchine palmari, spallabili o particolari come la POV cam. L'esperienza accumulata in questi anni ha permesso di ottimizzare la compressione delle immagini, portando al massimo livello la resa dell'encorder entrobordo. Nella massima modalità di registrazione (PH mode) il bitrate è di 21 Mbit/s VBR, con picchi fino ai 24 Mbit/s. Il codec è di tipo interframe e ad alta efficienza: il bitrate relativamente contenuto (le reflex Canon offrono risultati comparabili con il doppio dei dati richiesti) permette di registrare il Full HD sulle diffuse ed economiche schede SDHC (di classe 4, o di classe 6 se si vuole usare la ripresa a frame rate variabile) o sulle recenti SDXC ad altissima capacità. Al massimo bitrate, le immagini sono pulite quanto basta per ottenere risultati 110_115:128/130 14/03/11 10:04 Pagina 112
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XII 108 presente che con un sensore da 1/3" è impossibile avere lo stesso controllo sulla profondità di campo e sullo sfocato offerto dalle video reflex con sensori APS-C o full frame. Ciò che invece una video-fotocamera non può offrire è l'eccellente sistema di stabilizzazione della XA10, che può funzionare in tre diverse modalità: oltre alla modalità standard, troviamo l'opzione Dynamic IS, da utilizzare quando si cammina con la camera in mano, in posizione grandangolare, e Powered IS, che compensa meglio le immagini riprese in posizione tele. I risultati sono impressionanti: se si ha una mano abbastanza ferma, si riescono a girare immagini stabili a tutto tele come se si avesse un cavalletto... o quasi. TOUCH SCREEN, GIOIE E DOLORI Come si richiede a un camcorder destinato ad un mercato semi-professionale, l'XA10 offre regolazioni manuali complete su fuoco, diaframma, otturatore e guadagno. Essendo però una camera molto compatta non c'è lo spazio fisico per avere comandi e pulsanti dedicati. Così la maggior parte delle opzioni di riprese, insieme alle impostazioni del menu, sono affidate a un display touch screen. Lo schermo - al contrario del mirino - offre una buona risoluzione combinata, di quasi 1 Megapixel, ma proprio la funzione touch screen appare non facile da gestire: l'LCD, infatti, risulta troppo poco sensibile e richiede un tocco piuttosto energico per selezionare le opzioni desiderate; inoltre, a meno di non usare la pennetta in dotazione, capita spesso con le dita di premere i comandi sbagliati, visto che le voci del menu sono piuttosto ravvicinate. Insomma, se non avete le dita sottili e affusolate di un pianista, il menu delle XA10 non fa per voi. Per fortuna un paio di pulsanti risolvono i problemi più urgenti. Per la messa a fuoco, ad esempio, un piccolo tasto posizionato al margine del display LCD permette di attivare la modalità manuale, dopodiché è possibile utilizzare la ghiera servo-assistita disponibile sull'ottica. L'utente può scegliere tra 3 livelli diversi di sensibilità dell'anello di messa a fuoco e può decidere anche il senso di rotazione. Quando si lavora in manuale, inoltre, vengono in aiuto varie funzioni di focus assist, come l'ingrandimento del centro dell'immagine, l'indicatore in metri della distanza di messa a fuoco, l'accentuazione dei bordi (peaking) e infine l'istogramma (WFM), che mostra il livello dei dettagli attraverso una forma d'onda in sovrimpressione sul display. Per quanto riguarda le opzioni di peaking, inoltre, è possibile impostare 3 diversi colori (rosso, blu o giallo) con cui evidenziare i bordi degli oggetti e scegliere se visualizzare il resto dell'immagine a colori o in bianco e nero. In alternativa è anche possibile impostare il fuoco toccando sullo schermo il soggetto inquadrato da mettere in primo piano. Infine è possibile impostare un punto di messa a fuoco da richiamare all'occorrenza (Focus Preset). L'altro comando che evita il ricorso al touch screen è un piccolo pulsante posizionato vicino al mirino, accompagnato da una rotellina. Il pulsante può essere assegnato a una funzione scelta dall'utente, come ad esempio la regolazione manuale dell'esposizione, la selezione di un programma a priorità di tempi o di diaframmi, il limite del guadagno automatico. In realtà anche i due pulsanti presenti sullo schermo, il selettore AF/MF e il tasto per cambiare la modalità dello stabilizzatore, possono essere associati ad altre funzioni secondarie; tuttavia quelle impostate di fabbrica appaiono le più utili. In modalità manuale l'otturatore varia da 1/6 di secondo a 1/2.000, il diaframma da F1.8 a F8, con l'aggiunta eventuale di un filtro ND da 1/2, 1/4 o 1/8 (non è però possibile impostare diaframma e filtro ND in modo indipendente). Il guadagno, invece, arriva +25dB e - caratteristica rara - può essere regolato di 1dB alla volta; come già accennato, per conservare una buona qualità d'immagine consigliamo di non superare è di +18dB, che è comunque un valore eccezionale per un camcorder compatto. Per regolare al meglio l'esposizione è disponibile la funzione zebra, con due livelli possibili (70% e 100%), e l'oscilloscopio in tempo reale. Un'altra caratteristica difficile da trovare su un camcorder compatto è la possibilità di regolare il bilanciamento del bianco impostando direttamente la temperatura colore in gradi Kelvin, da 2000 a 150000 K, procedendo a incrementi di 100 K. Non mancano ovviamente i vari preset per luce diurna, ombra, cielo nuvoloso, lampade fluorescenti e a incandescenza, più 2 preset personali, da regolare con il classico metodo del foglio bianco. IN CERCA DI CINEMA L'XA10 offre 9 diversi filtri per ricreare effetti cinematografici. Canon punta molto su questa funzione, tanto da aver aggiunto un selettore rapido per attivare la modalità cinema. Tra i vari filtri alcuni offrono colori brillanti, altri immagini desaturate o in bianco e nero, altri ancora effetti di vignettatura sfumata ai bordi dell'immagine. Ogni filtro può essere applicato su tre livelli di intensità, mentre il filtro standard consente anche di personalizzare parametri quali profondità colore, contrasto, luminosità e morbidezza dei dettagli. Per immagini in stile cinema è inoltre possibile riprendere in formato progressivo 25p, in alternativa al classico 1080/50i. I filtri cinematografici restano comunque una soluzione interessante solo per utenti consumer, mentre in ambito professionale sarà preferibile ricorrere alla postproduzione per ottenere effetti particolari di colorcorrection. L'XA10 non consente di Videocamera AVCHD Canon XA10 In alto, la maniglia ospita i due ingressi XLR ed il supporto per microfono direzionale. A fianco, la disposizione dei comandi presenti nell'alloggiamento del display LCD o inclusi nella maniglia. 105_109:128/130 14/03/11 09:58 Pagina 108
SECONDILE ISTRUZIONI PER L'USO DI TUTTO DIGITALE6FUORI IN 6 www.tuttodigitale.it ISSN 1128-496X Diffusione: CDM srl, v.le Don Pasquino Borghi, 172 - 00144 Roma tel. 06.52.91.419 - fax 06.52.91.425 www.cdmitalia.it Gestione rete di vendita e logistica: Press-Dì via Cassanese 224 - 20090 Segrate (MI) *Prepress: motoperpetuopress srl Stampa: Arti Grafiche Boccia, Via T. C. Felice, 7 - 84131 Salerno tel: +39 089 303311 - fax +39 089 771017 - www.artigraficheboccia.it Finito di stampare nel mese di Marzo 2011. Direttore responsabile: Stefano Belli Testata registrata al Tribunale di Roma (N° 493/98 del 26/10/98) La responsabilità dei testi è imputabile ai soli autori. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e fotografie. ' Copyright 2011 Motoperpetuopress. Direttore responsabile STEFANO BELLI Direttore tecnico: MASSIMO BASILE Responsabile di redazione: GIORGIA VACCARI Videocreativo & editing: MARCO ZAMPARELLI Home Video & DVD: GIACOMO PUMA Home Theater: LUIGI DE ANGELIS TD Television: STEFANO BLASI Gadget hi-tech: ALESSANDRO BELLI Concorsi e scuole: VALERIO FERRARIS Videoimpaginazione: EDOARDO VIVADIO Photo & Visual Design: MOTOPERPETUOPRESS Web/Multimedia: MARIO RAMA Hanno collaborato a questo numero: GIANNI CASERTA, MARCO CASERTA, ROSSELLA CAVANIGLIA, SALVATORE COPPOLA, GIANCARLO CORSI, DARIO CORVINO, JEAN P. COUTEAU, MICHELE D'ATTANASIO, SAMUEL DAKER, GIAMPIERO D'AMATO, ENRICO FONTOLAN, FILIPPO MANDETTA, FRANCESCO MAZZOCCHI, RODOLPHE MOREL, LINO PALENA, HELENE QUELLET In esclusiva ' per l'Italia LES TECHNONAUTES - PARIGI TUTTO DIGITALE, TUTTO DIGITALE COLLECTION, TUTTO DVDetc, ALTA DEFINIZIONE cinema & TV HD sono pubblicazioni MOTOPERPETUOPRESS AL A D FINIZION cinema &TVHD collection b MOTOPERPETUOPRESSb MOTOPERPETUOPRESS srl Via delle Alpi 13, 00198 ROMA Tel. 06.442.02.596 -Tel/Fax 06.442.544.26 PUBBLICITÀ: Motoperpetuopress srl - Via delle Alpi 13 - 00198 Roma Tel. 06.442.02.596 - Tel/Fax 06.442.54.426 www.motoperpetuopress.com - www.tuttodigitale.it 67ANNO XIV Per sapere a chi e dove inviare una lettera o un'e-mail. Per conoscere prezzo e modalità di vendita degli arretrati. Per utilizzare i servizi del mercatino, dello spazio dei lettori. Per sfruttare al meglio la vostra rivista preferita, insomma, vi chiediamo di perdere solo 60 secondi e dare un'occhiata a queste avvertenze, alle ‘Istruzioni per l'uso di Tutto Digitale' CORRISPONDENZA Tutto Digitale riceve con piacere tutti i contributi di qualsiasi genere dai lettori (richieste, commenti, critiche...). Tutta la posta è letta dal direttore Stefano Belli, ma, data la grande quantità di arrivi giornalieri, possiamo rispondere solo a quesiti di interesse generale, direttamente sulla rivista. Come si può comprendere, non ci è possibile rispondere privatamente, né per lettera, né per e-mail, né tantomeno per telefono. Per ovvî motivi di correttezza, inoltre, non possiamo fornire indicazioni sulla scelta di un modello rispetto ad un altro. Suggeriamo a quanti desiderino risposte tecniche - solo a quesiti di interesse generale - di indirizzare le richieste a: Tutto Digitale - Posta Tecnica - via delle Alpi 13, 00198 Roma o inviare una e-mail a: redazione@tuttodigitale.it. Le risposte verranno fornite dai vari redattori specializzati. Per tutti i temi relativi ad aspetti editoriali o legati al mercato video in genere, come anche per polemiche, critiche e proposte di qualsiasi tipo, si può contattare direttamente il direttore Stefano Belli scrivendo a: Tutto Digitale - Filo Diretto - via delle Alpi 13, 00198 Roma, oppure inviare un'e-mail a: stefanobelli@tuttodigitale.it Tutto Digitale si riserva il diritto di condensare lettere di lunghezza eccessiva. Il materiale inviato si intende autorizzato alla pubblicazione e, in ogni caso, non verrà restituito. Attenzione: per aver diritto ad un'eventuale risposta, le lettere anche via e-mail - devono riportare le generalità complete del mittente; lettere prive di tali indicazioni verranno cestinate. 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Nel sito troverete il sommario e una sintesi dell'ultimo numero, le ultime novità in tempo reale, il mercatino dell'usato, la possibilità di iscriversi alla newsletter, la presentazione di iniziative speciali, e altro ancora. 006:008 14/03/11 09:19 Pagina 6
100 A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IV Le ultime notizie dal mondo dell'alta definizione news Per i TV Viera, arrivano modelli LCD, LCD LED e Plasma, con un nuovo design. Debutta il pannello NeoPlasma (Infinite Black e Infinite Black Pro, per un maggior rapporto di contrasto e una diminuzione del crosstalk), e si aggiornano le funzioni Viera Connect. I Viera 2011 LCD comprendono i due Full HD U3 ed U30, disponibili in tagli da 42" (U30) e 32" o 37" (U3) che presentano rispettivamente funzioni 60 e 120 Hz, tre connessioni HDMI, e gli HD Ready X30 (32") e C3 (32" e 24"). Molti anche i nuovi modelli LCD LED: al top il DT30, in versione da 32" e 37", con supporto al materiale 3D, refresh a 240 Hz e funzioni Viera Connect, da sfruttare in Wi-fi grazie al ricevitore in dotazione. Il TV integra poi funzioni di riproduzione multimediale e di PVR grazie a 3 ingressi USB, e presenta un menu di settaggio avanzato ISF. Sono cinque le serie annunciate per i Plasma Viera: partendo dal basso, ecco gli X3 HD Ready (50", 46" e 42"), e i Full HD S30 (60", 50", 46" e 42"). Fanno la parte del leone i modelli 3D, con ricevitore Wi-fi e compatibili con le funzioni Viera Connect e Skype: sono siglati ST30 (65", 60", 55", 50", 46" e 42"), GT30 (con pannello Infinite Black 2, disponibile in versioni da 65", 60", 55" e 50", nella foto) e VT30 (65" e 55"); quest'ultimo vanta anche un pannello di tipo Infinite Black Pro 2 e il supporto ISFccc per la calibrazione professionale. Fra i player, debuttano i BDT-110 e BDT-310 (nella foto), che riproducono BD 3D ed offrono anche funzioni di conversione del materiale 2D in tre dimensioni; integrano funzioni Skype e Viera Cast. Il BDT-310 offre ricevitore wi-fi integrato, doppia uscita HDMI ed un nuovo sensore per l'apertura e la chiusura del tray che non necessita di contatto fisico. Rinnovati anche i camcorder in Full HD, caratterizzati dal sensore 3MOS da 1/4.1" e dalla possibilità di collegamento dell'ottica aggiuntiva per la ripresa in 3D VW-CLT1; sono siglati HDC-HS900, HDC-TM900 (nella foto), HDC-SD800 ed HDC-S90 (questo ultimo ha un singolo sensore MOS). I tre modelli 3MOS sono dotati di ottica 12x, del nuovo processore Crystal Engine Pro e integrano un nuovo stabilizzatore Hybrid O.I.S.; inoltre, le dimensioni del display touchscreen arrivano a 3.5" sulle TM900 ed SD800. La HDC-SD90 ha un'ottica versatile, uno zoom 21x wide (28mm equivalenti) e possibilità di estendere l'escursione con l'Intelligent Zoom fino a 40x. Particolari le nuove Dual Cam HX-WA10, videocamere dal design ‘a pistola', figlie dell'acquisizione di Sanyo da parte di Panasonic: sono waterproof fino a 3 metri ed hanno sensore BSI da 16 MP adatto a scattare fotografie ed a riprendere in Full HD. Per finire, presentate diverse novità per la gamma di fotocamere compatte Lumix: le TZ20 e TZ18 si distinguono per l'escursione 16x della focale, la FX77 ha un ampio touchscreen (3.5”) e la FT3 (nella foto) è impermeabile fino a 12 metri di profondità ed integra anche strumenti come GPS, altimetro e barometro. Su tutte le nuove compatte Lumix, è presente poi il nuovo modo di scatto 3D: la fotocamera cattura circa 20 scatti e sintetizza le immagini più adatte ai due occhi per ottenere l'effetto 3D; in seguito, gli scatti potranno essere riprodotti sui display compatibili. www.panasonic.it Si arricchisce l'offerta di contenuti web dei TV Sony Bravia. L'azienda giapponese ha infatti stretto un accordo con la RAI, che consentirà, ai possessori dei televisori Bravia, dei lettori BD e dei sistemi Home Theater con funzioni Internet Video, di accedere ad una scelta della produzione da Rai.tv. Il sistema sfrutta la connessione a banda larga per lo streaming di contenuti via web: permette di rivedere gratuitamente i programmi TV presenti sul portale della RAI, on-demand, indipendentemente dai palinsesti televisivi. Per quello che riguarda il 3D, Sony ha annunciato la partnership con BBC: le semifinali e finali maschili e le finali femminili del prossimo torneo di tennis di Wimbledon saranno prodotte in 3D, per essere offerte ai broadcaster o riprodotte nelle sale cinematografiche. Ancora da definire i piani per l'Italia. www.sony.it Panasonic ha recentemente invitato a Londra giornalisti ed addetti ai lavori per fare il punto sul lancio europeo dei nuovi apparecchi presentati al CES 2011. L'azienda giapponese, infatti, ha rinnovato TV, player, videocamere e fotocamere TV, BDP, foto e video in 3D Panasonic Convention Sony: Rai.tv e Wimbledon 3D 100_101:008_010 13/03/11 17:02 Pagina 100
I AM NIKON D7000. Sono pronta a soddisfare la tua energia creativa. Compatibile con l'intera gamma degli obiettivi Nikkor, sono la sintesi perfetta tra qualità di immagine, adabilità e prestazioni eccezionali. In un corpo ergonomico e resistente, facilmente trasportabile, nascondo caratteristiche che ti sapranno entusiasmare. Come la perfezione dell'immagine, unica, grazie al sensore CMOS da 16,2 megapixel, al nuovo sistema di elaborazione immagini EXPEED 2, al sistema Autofocus a 39 punti e ad un sensazionale sensore di misurazione Matrix RGB da 2.016 pixel. O la precisione dei dettagli, incredibile, grazie alla gamma di sensibilità ISO compresa tra 100 a 6.400 (estendibile fino a 25.600*), che consente di ottenere risultati eccezionali con rumore minimo anche con soggetti in movimento e in situazioni di luce debolissima e senza flash. Per non parlare dell'adabilità, totale, garantita da un corpo camera in lega di magnesio resistente alla polvere ed all'umidità, da un doppio slot SD card e da un mirino pentaprisma capace di coprire quasi il 100% dell'immagine, per una messa a fuoco perfetta di ogni scena. In più, saprò entusiasmarti con l'incredibile velocità di scatto in sequenza pari a 6 fotogrammi al secondo, con la qualità Full HD delle mie riprese video facili da rivedere anche sul TV di casa e per le infinite funzioni di ritocco on-camera e editing video, pensate per esaltare la creatività che c'è in te. Scoprimi su www.iamnikon.it 3 ANNI GARANZIA I AM CREATIVE POWER NITAL CARD assicura 3 anni di garanzia* e assistenza più accurata con ricambi originali. Infoline 199.124.172. *Per estendere la garanzia a 3 anni è necessario registrare il prodotto via web alle condizioni riportate all'interno della confezione o su www.nital.it *valore equivalente in modalità Hi2 Vedi tutorial su www.nikonclub.tv
Più che un prodotto unico, lo SmartCAM è un sistema di stabilizzazione, composto da tre elementi principali. Il primo pezzo è lo sled, su cui si installano la macchina da presa, il monitor, e le batterie. L'ultima versione di questo dispositivo progettata da SmartSystem (Matrix sled 2011) è tool free: per operare le regolazioni non servono chiavi o altri accessori, grazie alla presenza di leve di bloccaggio e pomelli, realizzati secondo la cura costruttiva che è il marchio di fabbrica della giovane azienda italiana. Lo Sled ha un post (la colonna verticale) da 40 mm di diametro in fibra di carbonio, regolabile in altezza tra i 65 ed i 105 cm, ed integra un gimbal (il dispositivo che consente allo sled di ruotare su tre assi anche in maniera combinata) ultrafluido a doppio cuscinetto con fascetta di serraggio anche lei tool free. La testa è rimovibile e regolabile per favorire il perfetto bilanciamento del carico. Lo sled è dotato di connettori XLR Neutrik e cablaggio video Full HD con connettori placcati oro, e può essere personalizzato con alcune SmartBOX per connessioni Fischer oppure Lemo. Tra le ulteriori possibilità di customizzazione (virtualmente illimitate, visto che l'azienda progetta e realizza anche soluzioni su misura) segnaliamo la possibilità di installare due SmartHead per ottenere effetti stereoscopici, oppure due angolazioni diverse dallo stesso piano sequenza, e la capacità di installazione di ulteriori due cannette porta accessori nella parte alta dello sled. Il secondo componente fondamentale di un supporto di stabilizzazione è il braccio, che vede due versioni nel catalogo di SmartSystem. La prima è Arm X1, realizzato in fibra di carbonio e leghe di alluminio per coniugare leggerezza e robustezza. Il braccio ha un sistema di molle a cartuccia intercambiabile e può quindi essere velocemente adattato ai diversi carichi previsti (tra i 2 kg e i 28 kg il range completo). Inoltre, Arm X1 integra l'X-Tune, ovvero un sistema meccanico di regolazione della risposta dinamica: agendo su una vite - con la stessa chiave con cui si operano tutte le regolazioni - è possibile ottenere un comportamento del braccio adeguato alle esigenze del piano sequenza, dai micromovimenti alla corsa o al camera car. Direttamente derivato dall'Arm X1 è poi l'Arm Xlite, più leggero (2.8 Kg comprese le molle) e pensato per la movimentazione di carichi tipici del lavoro del videomaker, compresi fra i 500 grammi e i 13.5 KG. Anche questa versione è fornita di serie con tre set di molle facilmente sostituibili dall'operatore. Il corpetto è - infine - un altro elemento di fondamentale importanza, perché costituisce il punto di contatto fra il sistema di stabilizzazione ed il corpo dell'operatore, al quale deve aderire perfettamente. Quello realizzato da SmartSystem si chiama Vest Lite: grazie ad alcuni accorgimenti di progettazione (ad esempio la particolare sagomatura della cinta per non premere sull'attaccatura della gamba) offre una buona vestibilità ed uno scarico ottimale del peso, due fattori che aiutano non poco durante le lunghe sessioni di lavoro. Il corpetto è realizzato in materiali resistenti, con le parti tessili facili da rimuovere per il lavaggio. Tutte le parti meccaniche possono essere regolate dall'operatore stesso anche mentre indossa il corpetto, attraverso un'apposita chiave. L'attacco per il braccio è di tipo standard ed è quindi compatibile con sistemi di altri produttori. Il corpetto è inoltre dotato di QU.A.SA.R, un sistema brevettato di sgancio rapido, progettato per favorire il rilascio dell'attrezzatura nella massima sicurezza. S. Bla. www.smartsystem.it Per ottenere riprese di grande impatto in movimento non c'è niente di meglio di un supporto tipo steadicam... Smartsystem, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di supporti per il cinema e la tv, propone un vasto catalogo, con soluzioni adattabili a tutti i diversi contesti di ripresa SmartSystem e la ripresa stabilizzata, la storia continua... Qui sopra, il braccio Arm X-Lite; a sinistra lo sled Matrix, e qui sotto il corpetto Vest-Lite. Digital Market 93 089_093:026/028 14/03/11 13:07 Pagina 93
Le immagini dei lettori in mostra al Villaggio Tutto Digitale 8 La fotografia è donna Si rinnova l'appuntamento con le fotografie dei lettori in mostra al Villaggio Tutto Digitale in occasione dell'edizione milanese del Photoshow, che vede il trionfo dell'altra metà del cielo. La passione per la fotografia infatti si tinge sempre più di rosa con le personali di Chiara Abruzzini e Valeria Petitto, impegnate su fronti opposti, ma unite dall'uso sapiente della tecnica e dell'inquadratura Che l'attenzione del mondo femminile per la fotografia fosse in crescita ce n'eravamo già accorti, tanto da dedicare all'argomento una rubrica su Tutto Digitale, ma che il numero delle partecipanti all'iniziativa speciale del Villaggio fosse alla pari con quello maschile è una vera e propria sorpresa. E questa è già una rivincita in barba a chi afferma che il mezzo tecnologico poco si confaccia all'uso femminile. La realtà è che la fotografia digitale mette a disposizione strumenti facili da usare ed in perfetta sintonia con il mondo interiore ricchissimo e sfaccettato delle donne. L'abbiamo già visto nelle passate edizioni con i lavori di Tetsua Midoj e Kelly Gibbs, ne abbiamo la conferma quest'anno con quelli di Chiara Abruzzini e Valeria Petitto. Complimenti vivissimi dalla Redazione. Ma la Foto Gallery non si esaurisce qui. Gli scatti che hanno riempito la nostra e-mail nel corso del mese di febbraio sono stati molti ed è stato difficile decidere quali esporre. Noi abbiamo deciso nello spirito del Villaggio Tutto Digitale, che è quello di osservare, ascoltare, imparare, ovvero confrontarsi e scambiarsi opinioni e consigli per migliorare. In definitiva la fotografia è l'arte più democratica di sempre e proprio in questo consiste la sua bellezza e la sua forza. La stessa che innerva le composizioni equilibrate di Franco Lecis, sempre attento alle bellezze del paesaggio e della fauna della sua Sardegna. E si continua con le prove di Maurizio Gazziero che trasforma un semplice traliccio dell'alta tensione prima in un mondo di perfette geometrie poi in un frammento malinconico e sognante proprio come le foto di Monica Oddone, che lascia la porta aperta su passaggi verso un mondo che si intuisce ma non si vede. La medesima dolcezza autunnale sembra sprigionare dalle inquadrature di Maria Luisa Sardi, innamorata della luce poetica di un nebbioso paesaggio come di quella scolpita che filtra dalla cupola del Pantheon a Roma. Al polo opposto c'è Ambrogio Rebella che fa del colore squillante e del dettaglio fine i suoi cavalli di battaglia. Ma lo spirito femminile viene fuori prepotentemente negli scatti di Silvia Borghi combattuta tra il sentimento del quotidiano fermato nello sguardo del suo gattino e la fuga verso l'infinito cristallizzata in un freddo scorcio invernale. Chiudiamo con Marion Liguori che ferma in uno scatto potente tutta l'esperienza di vita di una persona attraverso l'uso sapiente dello sfocato, e con Antonio Giuseppe Valenti capace di costruire una raffinata composizione fotografica all'insegna dell'astrazione e della leggerezza. Franco Lecis - Cagliari 008_015:026/028 14/03/11 11:40 Pagina 8
I nostri lettori più fedeli sanno che, da oltre un decennio, Tutto Digitale stimola la produzione di opere foto e video di matrimonio, con la realizzazione annuale del Wedding Contest. Visto l'interesse di questo particolare settore dell'immagine e dell'audiovisivo, abbiamo deciso di creare un ‘contenitore' più grande, un vero festival del matrimonio foto e video, un vero Wedding Festival. In attesa di un evento dedicato a 360°, il Wedding festival verrà presentato nell'occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 con un incontro dal significativo titolo ‘Foto e video matrimoniali: ieri, oggi e domani'?, con la partecipazione del fotografo Giuseppe Voci (autore delle immagini di questa pagina) e del videomaker Claudio Berrettoni. Si parlerà dei cambiamenti tecnici ed artistici del settore, con accenni alle nuove possibilità offerte dalle reflex HD e dai camcorder tapeless. A corollario del tutto, proiezioni di filmati matrimoniali ed esposizione di foto di cerimonia. ® presenta Al Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 un evento nell'evento, la presentazione del Wedding Festival © Giuseppe Voc i © Giuseppe Voc i ® 016_018:003 13/03/11 17:15 Pagina 18
JOHNNY IL BELLO EAGLE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ottima interpretazione di un giovane e non ancora trasfigurato Mickey Rourke in un film inversamente profetico: qui il deforme Johnny diventa bellissimo dopo un'operazione chirurgica. Nella vita reale il bellissimo Mickey Rourke ha visto deformare i suoi lineamenti dalla passione irrazionale per la boxe, che praticò professionalmente per un lungo periodo dopo aver abbandonato le scene. Il film fa parte della collana “I film della vita”: ottimo trasferimento da un master di buona pulizia e conservazione per una resa finale notevole, specialmente sotto il versante video. Purtroppo non ci sono extra, booklet a parte. Confezione con slip case in cartoncino. (L.D.A.) Regia: Walter Hill; Interpreti: Mickey Rourke, Morgan Freeman; Produzione: 1989; Durata: 94 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro ARIZONA DREAM EAGLE - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ci voleva un regista eclettico, surreale e coraggioso come Kusturica per riunire nello stesso film tre grandi nomi così distanti fra loro come Johnny Depp, Jerry Lewis e Faye Dunaway. Il risultato, che piaccia o no, è senza dubbio degno di far parte di questa collana, “I film della vita”, che riunisce alcune opere che in epoche diverse hanno indelebilmente segnato l'immaginario e i sogni degli spettatori. Di alto livello la resa tecnica del disco, specialmente sul video dove offre una qualità sino ad ora inedita per questo film. Nessun extra sul disco ma è presente un booklet ricco di informazioni e fotografie a corredo. (L.D.A.) Regia: Emir Kusturica; Interpreti: Johnny Depp, Jerry Lewis; Produzione: 1998; Durata: 141 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro RISCHIOSE ABITUDINI EAGLE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Inquietante noir prodotto da Martin Scorsese e diretto con garbo da Stephen Frears, che si avvale della preziosa sceneggiatura del celebre scrittore di romanzi gialli Donald E. Westlake. Il film ha una fotografia abbastanza particolare, ma il trasferimento su BD la restituisce senza esitazioni in nessun contesto. Ottima, nel complesso, la resa generale, come del resto per tutti i film appartenenti alla collana “I film della vita” di Eagle. Discreto l'audio, presente anche in un remastering 5.1 HD per la nostra lingua. Purtroppo si sente la mancanza di un comparto extra, anche se il booklet incluso nella confezione è esaustivo e interessante. (L.D.A.) Regia: Stephen Frears; Interpreti: John Cusack, Annette Bening Produzione: 1990; Durata: 111 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 20.99 euro SONO INNOCENTE EAGLE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La collana “I film della vita” edita da Eagle propone autentici capolavori cinematografici in edizioni minuziosamente curate e restaurate. Questa memorabile opera di Fritz Lang merita l'inclusione in ogni videoteca, specialmente dopo aver visionato la sopraffina qualità del trasferimento video che, nonostante l'età della pellicola, propone immagini assolutamente appaganti per definizione, profondità e resa dei grigi (il film è ovviamente in bianco e nero). Purtroppo sul disco non sono presenti contenuti extra di nessun tipo, ma è incluso un bel booklet cartaceo con numerose informazioni sul film e sul regista. (L.D.A.) Regia: Fritz Lang; Interpreti: Henry Fonda, Sylvia Sidney; Produzione: 1937; Durata: 86 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita, ing); Formato video: Tutto schermo 4:3; Prezzo: 20.99 euro JOSS IL PROFESSIONISTA EAGLE - SPIONAGGIO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Storia di spionaggio intricata e complessa, con lo specialista dei servizi segreti Joselin Beaumont (interpretato da Belmondo) tradito dai suoi stessi superiori e braccato da uno sbirro letale disposto a tutto per fermarlo. Dirige lo specialista Georges Lautner, già autore di celebri e omaggiati polizieschi, che dona alla pellicola un ritmo notevole intriso di sfumature western. Impeccabile la resa video del BD, qualche lieve segno sulla pellicola originale non inficia mai la godibilità della visione. Di buon livello anche l'audio, proposto in originale e italiano in versione ripulita nel corretto formato 2.0 e non ridoppiato. (L.D.A.) Regia: Georges Lautner; Interpreti: Jean-Paul Belmondo, Robert Hossein; Produzione: 1981; Durata: 108 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 2.0 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, fran); Formato video: 16:9/Letterbox 1.66:1; Prezzo: 20.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVI 122 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:16 Pagina 122
È stato presentato al Mobile World Congress 2011 di Barcellona il nuovo Galaxy Tab, in versione da 10.1" (nella foto), che si affianca al Galaxy Tab 7. Oltre a contare su uno schermo di dimensioni maggiori e con maggior risoluzione (1280x800) rispetto allo scorso modello, il Galaxy Tab 10.1 adotta adesso Android 3.0 Honeycomb, versione del sistema operativo di Google ottimizzata per l'uso 'tablet', ed ovviamente con supporto ad Adobe Flash 10.1. Il Galaxy Tab 10.1 integra un processore Tegra 2 Dual Core da 1 Ghz, in grado di riprodurre filmati in Full HD a schermo pieno. Non mancano poi due videocamere: posteriore (8 MP, con ripresa in HD e flash LED) e frontale (2 MP, per videochat). Sul piano della connettività, da segnalare connessioni Wi-fi b/g/n e 4G (HSPA+ a 21 Mbps); presente anche il GPS assistito. Il peso del tablet è di 599 grammi. Nella stessa occasione, l'azienda coreana ha poi lanciato il Galaxy S2, nome in codice GTI9100. Spesso appena 8.49 mm, questo nuovo concentrato di tecnologia implementa la nuova versione di Android 2.3 Gingerbread che gira su un processore dual core da 1 GHz, ed offre connettività evoluta su reti mobili grazie all'HSPA+ a 21 Mbps. Per la connettività personale è stata integrata la tecnologia Bluetooth 3.0+HS per ridurre i tempi di attesa nel trasferimento e lo scambio di informazioni, oltre al Wi-fi a/b/g/n e le funzioni DLNA, mentre per la cattura di immagini e filmati questo smartphone si avvale di una fotocamera da 8 Megapixel con possibilità di registrazione video e risoluzione1080p. Dulcis in fundo, l'esclusivo display AMOLED, in versione Super AMOLED Plus da 4,27” di diagonale con 480x800 pixel di risoluzione, che ripropone le doti di ricchezza cromatica e contrasto da tempo apprezzate. Ma non è tutto. Il Galaxy S II permette ovviamente di giocare e divertirsi grazie al giroscopio a 3 assi ed il Game Hub, che semplifica accesso e download di giochi, di collegarsi ai social network ed utilizzare i servizi Samsung Social Hub Premium e Readers Hub con la sua libreria di oltre 2.2 milioni di libri, 2000 giornali locali e globali in 49 lingue ed oltre 2300 riviste in 22 lingue, nonché di sfruttare il Music Hub per accedere ad oltre 12 milioni di brani on line. Il Galaxy S II è un dispositivo GSM e UMTS quadri band e pesa appena 116 grammi. www.samsung.it Digital Market Samsung presenta due nuovi Galaxy Pioneer ha rinnovato la propria linea di apparecchi audio hi-end, sviluppata con il prestigioso marchio TAD, Technical Audio Devices Laboratories, introducendo in Europa i diffusori Compact Reference, il preamplificatore TAD-C2000 DAC, gli amplificatori TAD-M600, TAD-M4300 e TAD-M2500, ed il lettore CD TAD-D600. I diffusori Compact Reference (TAD CR-1), di tipo bookshelf ma studiati per essere poggiati su un apposito stand, seguono l'impostazione del modello flagship Reference One, con le quali condividono l'impostazione estetica e diversi componenti - diaframmi in berillio e driver CST fra gli altri. Prezzo, nella tradizione TAD, da ricchi intenditori: si parla di circa 40.000 euro per la coppia. Veniamo all'elettronica. Gli amplificatori partono dal TAD-M600, costruito a mano, con telaio in ghisa di 35 Kg, circuitazione bilanciata e due trasformatori a carica manuale per eliminare le interferenze. Un'interessante novità è il pre TAD-C2000 (nella foto), dotato, per la prima volta in un apparecchio hi-end di Pioneer, di una porta USB con un sistema di trasferimento asincrono con cristallo al quarzo per eliminare il jitter: un particolare che indica come la musica liquida stia prendendo sempre più piede anche in ambito 'audiophile'. Si prosegue con i finali TAD-M4300 e TAD-M2500 (rispettivamente a 4 e 2 canali), che integrano un circuito di Classe D inserito in una struttura completamente bilanciata, ed offrono una potenza in uscita rispettivamente di 500 W e 300 W; i telai sono lavorati partendo da blocchi di alluminio di 90 Kg, per ridurre al minimo le distorsioni. Per finire, ecco il TAD-D600, lettore CD/SACD con telaio rigido in metallo pressofuso e alimentazione separata. Non è ancora disponibile il listino ufficiale, ma si parla, per la catena completa, di prezzi nell'ordine dei 200.000 euro (TAD CR-1 comprese). tad-labs.com Pioneer hi-end, nuovi modelli firmati TAD 89 089_093:026/028 13/03/11 16:22 Pagina 89
73 S come ‘speed', ma anche come ‘sensitivity', per questa incarnazione della punta di diamante di casa Nikon, che offre robustezza ed ergonomia praticamente invariate rispetto alla D3/D3x. Sul retro sono comparsi due tasti dedicati ‘info' e ‘Lv', ma è all'interno della scocca che troviamo le caratteristiche più interessanti. DODICI MEGAPIXEL PER ME POSSON BASTARE A differenza della D3x, la D3s adotta un sensore CMOS da ‘appena' 12.1 MP, sempre a pieno formato, che offre alla macchina due peculiarità: la prima riguarda la velocità dello scatto a raffica, che arriva a 9 fps (11 fps con il sensore finestrato in formato DX); la seconda è la maggior grandezza dei pixel a parità di dimensioni del sensore, che consente una resa migliore alle basse luci anche grazie alle modifiche apportate a livello di elettronica. Ecco così che il valore massimo di ISO equivalenti raggiunge i teorici 102.400, come la concorrente diretta Canon 1-D Mk IV. Sempre rimanendo in tema sensore, la D3s risolve la piccola magagna della D3x grazie all'integrazione di un sistema di rimozione della polvere. Bastano queste caratteristiche per capire quindi come la D3s sia la sorella quasi gemella della D3x, pensata però per un professionista nei campi della fotografia sportiva, naturalistica, di reportage e via dicendo. Un'altra funzione interessante della D3s è la modalità Quiet, mutuata da quella presente anche sulle ‘piccole' D5000 e D300s, che permette di scattare in maniera più silenziosa rispetto al normale, con il rumore dello specchio attenuato; è utile in diverse situazioni, come cerimonie o musei. Per il resto, il luminoso mirino a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura, lo schermo da 3” e 920.000 pixel con Live View, l'autofocus a 51 punti e il doppio slot per schede CF rimangono tra le caratteristiche salienti della macchina. VIDEOREFLEX CORAZZATA La D3s permette anche la ripresa video in HD, a 720p e 24 fps; visto il prezzo di listino della macchina, sarebbe stata gradita la possibilità di riprendere in Full HD, come già possibile sulle concorrenti marchiate Canon. La resa video della D3s è comunque ottima, anche se con i soliti difetti operativi tipici delle reflex. A riguardo della resa fotografica c'è comunque poco di cui lamentarsi: nonostante i 12 MP siano un valore ormai ‘normale', la rapidità di accensione, scatto e messa a fuoco, la resa alle basse luci e la ricchezza della gamma cromatica sono quelle che è lecito aspettarsi da una macchina di questa caratura. Aggiungiamo a tutto questo la grande attenzione alla costruzione tipica delle Nikon ‘Pro' e la spiccata versatilità e possibilità di personalizzazione dell'ecosistema dell'azienda giapponese ed eccoci davanti all'ennesimo oggetto del desiderio per chi della fotografia ha fatto un mestiere. O ha una passione davvero esagerata... Sensore: CMOS 12.1 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 12800 (estesa 100 102400) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: 2 x CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini, ingressi telecomando/synchro/microfono Dimensioni: 160 x 157 x 88 mm Peso: 1390 gr. Sempre in grado di catturare il momento decisivo, soprattutto in luce scarsa. Nikon D3s Prezzo: 4.890 euro (corpo e CF 8 GB) Ultima arrivata in ordine di tempo nella gamma alta di DSLR Nikon, la D3s si presenta come un versione più rapida della D3x. Il sensore è sempre Full Frame, ma con definizione inferiore e sensibilità superiore. FULL FRAME TEST COMPLETO su TD n.60 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 73
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TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVII professionali: dithering e solarizzazioni non sono visibili neppure sui pattern più critici, mentre qualche micro blocco si può occasionalmente riscontrare su riprese a soggetti molto complicati ed in movimento (es. campo di spighe, riflessi di piante sull'acqua...). Per il resto il codec offre la resa tipica delle più recenti implementazioni professionali, con la grana fine - tipica della compressione MPEG4 - visibile sulle aree più scure. Oltre alla modalità PH, la AF101 offre anche la possibilità di girare a 17 (HA mode) e 6 Mbit/s (HE mode, risoluzione 1440x1080), con risultati discreti nel primo caso ed insufficienti nel secondo. Infine, in modalità PH l'audio può essere registrato in PCM o in Dolby Digital, mentre quando si impiegano le altre due modalità la scelta è obbligata sul formato compresso. Anche se l'AVCHD ha dimostrato sul campo di poter essere impiegato in produzioni professionali, ci sono dei casi in cui non è sufficiente: nelle specifiche di realizzazione dei filmati di alcuni broadcaster, ad esempio, può non essere contemplato. Di fronte alla richiesta di girare con minore compressione, è dunque necessario abbinare alla AG-AF101 un registratore esterno HD-SDI come l'AGHPG20 della stessa Panasonic, o soluzioni di terze parti come il nanoFlash di ConvergentDesign: il primo apparecchio utilizza le schede di memoria P2 e il codec AVC-Intra a 100 Mbit/s, mentre il secondo sfrutta l'XDCAM 422 di Sony, registra su CompactFlash ed offre un bitrate variabile da 18 a 280 Mbit/s. Entrambe le soluzioni offrono un'elevata qualità di registrazione, ma bisogna ricordare che il segnale video offerto dalla Panasonic AG-AF101 sull'HDSDI è a 8 bit 4:2:0. Includere infatti un'uscita a risoluzione colore più elevata avrebbe comportato un aumento del costo del camcorder. Vale dunque la pena di acquistare un registratore esterno? La risposta è strettamente legata al tipo di produzione che si deve affrontare, e alle richieste della committenza: quel che è certo è che simili accessori offrono una maggiore qualità di registrazione (ad esempio per la possibilità di utilizzare compressione intraframe) e possono agevolare la post, fornendo un tipo di file di più facile gestione. Si tratta dunque di un compromesso, che permette però di godere dei vantaggi estetici e di linguaggio propri di questa macchina anche quando l'AVCHD sarebbe fuori gioco. VIDEOCAMERA MON AMOUR Connessioni audio/video professionali, viewfinder orientabile e display, impugnatura laterale con la cinghia, filtro ND a quattro posizioni integrato, tasti disseminati sul corpo: la Panasonic AGAF101 è senza ombra di dubbio una videocamera, con l'impugnatura e la maniglia superiore che si possono rimuovere in caso di necessità. Sulla destra si trovano il pulsante rec, un tasto user personalizzabile e, a lato del mirino, gli ingressi audio XLR con i relativi selettori line/mic. A sinistra, ecco l'LCD e i pulsanti di controllo, alcuni posizionati nell'alloggiamento del monitor: il generatore di barre colore, lo zebra pattern (regolabile tra 50% e 105%), l'OIS, l'accentuazione del dettaglio sul monitor, il timecode, la selezione dei canali audio e dell'alimentazione phantom. L'LCD da 3.45" è da 921 Kpixel, una risoluzione finalmente adeguata all'HD. Sul display è possibile visualizzare il il waveform monitor/vettorscopio, con possibilità di attivare contestualmente anche il mirino (anche lui con una definizione di buon livello, pari a 1.22 MP). Sotto il display sono posizionati altri comandi: messa a fuoco, apertura, selettore a tre posizioni per il gain, selettore per le posizioni preimpostate del WB e pulsante per il bilanciamento automatico (a dir la verità un po' scomodo: in generale, la gestione del bilanciamento del bianco è l'aspetto che ci ha convinto di meno per la poca intuitività con cui è organizzato); e ancora il selettore di accensione, due tasti user e i livelli dei canali audio. In alto a lato del viewfinder ecco un altro tasto di avvio della registrazione e i comandi per la navigazione nei menu e per la riproduzione delle clip. Sul retro si trovano il doppio alloggiamento per le schede SDHC o SDXC, il vano batteria, un pulsante per selezionare lo slot attivo e una ghiera multifunzione per controllare la velocità dell'otturatore o il frame rate. La macchina può operare in modalità video o film: nella seconda è attiva la registrazione a frequenza variabile da 12 a 60 fps (per ottenere over e undercrancking in camera anche in 1080p), mentre il syncro scan è espresso in gradi e la sensibilità in ISO anziché in dB. Alla destra dell'accumulatore sono concentrate tutte le connessioni: uscita composito ed audio stereo RCA, terminali per il Foto di gruppo per la Panasonic AG-AF101 e tre delle ottiche impiegate nella prova. A partire da destra abbiamo la Micro QuattroTerzi Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14-140 mm, la QuattroTerzi Olympus Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD ed una Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1 con baionetta Micro QuattroTerzi. In alto, la macchina montata sul poderoso Canon FD 400mm 1:2.8 113 110_115:128/130 14/03/11 10:04 Pagina 113
24 Si avvicina la nuova edizione di Dimension 3, di cui Tutto Digitale è storico media partner. Un evento fondamentale per tutto il mondo della terza dimensione, che si svolgerà come sempre a Parigi, quest'anno dal 24 al 28 maggio M E D I A P A R T N E R Parigi val bene un 3D Dimension 3 - importante evento parigino dedicato interamente al 3D, arrivato alla quinta edizione e di cui Tutto Digitale è unico partner italiano - si terrà quest'anno dal 24 al 26 maggio 2011. L'edizione di quest'anno cresce ulteriormente rispetto alla scorsa edizione, che ha fatto registrare oltre 3500 visitatori: la nuova area espositiva, presso gli Entrepôts et Magasins Généraux de la Ville de Paris, di oltre 46000 mq., è divisa in due padiglioni, tutti dedicati alla riproduzione ed alle nuove applicazioni del 3D nei campi della comunicazione, media, salute, intrattenimento... La nuova edizione del Dimension 3 è suddivisa in quattro poli tematici: D3 Forum, D3 Festival, D3 Scoperta e D3 Generation. Il Forum è dedicato all'acquisizione, post produzione, creazione dei contenuti e visualizzazione. Il Festival è la prima competizione internazionale dedicata ai contenuti 3D (tra le categorie lungometraggio, spot, fiction, cortometraggio, evento live ed altro ancora); la serata di premiazione sarà trasmessa live in tre dimensioni. D3 scoperta è un area dedicata alle nuove applicazioni della stereoscopia, con un particolare occhio di riguardo ai campi scientifici, della realtà aumentata e della stampa 3D. Infine, D3 generation, pensata per i 'giovani talenti', come area di esposizione delle opere e di incontro con rappresentanti dell'industria creativa. Insomma, un'esposizione a 360°, con tanti altri motivi di interesse, come le conferenze e gli incontri. A margine del Dimension 3, nel periodo dal 30 maggio al 3 giugno 2011, non può mancare la nuova edizione dell'S-3D Campus, master di cinque giorni dedicato ovviamente alla stereoscopia: dedicato a produttori, registi, direttori della fotografia, montatori e via dicendo, l'S3D Campus comprende workshop teorici e pratici che hanno come scopo l'insegnamento del 3D in tutti gli stadi della produzione e della postproduzione; partendo dal budget e dalle risorse necessarie, per finire con la visualizzazione dei media tridimensionali attraverso dischi ed Internet. Tutti gli insegnanti hanno un esperienza pluriennale col 3D, e terranno corsi in francese o inglese. per informazioni su tutte queste iniziative, www.dimension3-expo.com 024:026/028 14/03/11 10:33 Pagina 24
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D V 101 Tempo di novità per Samsung, che ha mostrato alla stampa europea le novità di prodotto per il mercato europeo presentate durante il CES 2011, e che vi avevamo anticipato nello scorso numero di Tutto Digitale. I LED TV 3D partono dalla serie D6510: disponibili in versioni da 32", 40" e 46", hanno refresh a 400Hz e funzioni web e tra le connessioni sono presenti 4 ingressi HDMI, 3 porte USB ed una porta ethernet. I nuovi LED Samsung integrano tutti il ricevitore wi-fi, per le rinnovate funzioni Smart TV web presenti sulla gamma per il 2011, che comprendono, oltre all'App Store, funzioni di videochat con Skype (grazie alla videocamera opzionale STC-1100) e browser web. Inoltre, non mancano funzioni di PVR su USB e supporto per lo streaming dlna. Un gradino più in alto ecco c'è la serie LED D7000 (40", 46" e 55"), caratterizzata dal nuovo design con cornice ultraslim in plastica trasparente (0.5mm), dal sistema di illuminazione a zone (chiamato Micro Dimming) e dal refresh a 800 Hz (Clear Motion Drive). Punta di diamante della nuova gamma sono i modelli della serie D8000 con cornice metallica ultrasottile, (40", 46", 55" e 60", foto a destra); un test completo sarà pubblicato sul prossimo numero di Tutto Digitale. Le serie TV al plasma (D6910D6900 51" e 59" e D8000 51" e 64") sono entrambe compatibili 3D ed integrano funzioni Smart TV; il design rinnovato ha permesso di guadagnare circa 1" di pannello 'utile' a parità di dimensioni, mentre per i modelli 'top' D8000 offrono un nuovo pannello 'Real Black Filter', browser web e compatibilità con la telecamera per Skype. Rimanendo in ambito TV, Samsung ha poi annunciato diversi accessori ad-hoc, come trasmettitori wi-fi, la già citata videocamera per Skype ed una nuova serie di occhialini, leggeri e con batteria ricaricabile anche grazie al nuovo alimentatore ad induzione. Saltando di palo in frasca, l'azienda coreana ha poi presentato la lineup di BD Player di ultima generazione, tre modelli siglati BD-D8900, BD-D9600 e BD-D7500. Quest'ultimo è un player sottile e dal design moderno, caratterizzato dal supporto ai BD 3D; i modelli D6900 ed D8900 hanno invece un design più 'tradizionale', e sono dotati di tuner DVB-T, rispettivamente singolo e doppio, per registrare il digitale terrestre; il BD-8900 ha un HDD da un Terabyte, ma è disponibile anche in versione da 200 GB (BD-D8200) e 500 GB (BD-D8500). Tutti i BD Player (e i sistemi home theater dei quali parliamo tra poco) della gamma Samsung per il 2011 integrano poi funzioni di conversione 2D>3D e ricevitore wi-fi, tramite il quale è possibile accedere alle funzioni Smart Hub, App comprese. I tre impianti home-theater-in-a-box integrano tutti lettore BD 3D e sono siglati HT-D7650W, HT-7200B ed HT-D7100 (foto sotto); sono rispettivamente un 7.1 (1330 W), e due 2.1 (110 W e 400 W). Da segnalare il particolare design dell'HT-D7100, un compatto parallelepipedo pensato per librerie e spazi ristretti. Per quanto riguarda il settore IT, segnaliamo la presentazione dei nuovi monitor LED (gli SA9 - foto a sinistra - e TA9 sono 3D e adottano un particolare design della base, mentre i CA7 e CA5 sono invece 2D più tradizionali), e del nuovo notebook della serie 9: sottile, con sistema operativo Windows 7, processore Intel Core i5 ed SSD fino a 256 GB. Novità anche per smartphone e tablet; ne parliamo nelle pagine del Digital Market. Cambiando completamente settore, arriviamo alle nuove fotocamere compatte: si comincia con la Dual View ST700, con sensore CCD da 16.1 MP, ottica 5x (26-130mm eq. in 35 mm), ripresa video HD a 720p e, naturalmente, doppio schermo: posteriore da 3" touchscreen e frontale da 1.8". Altra compatta particolare è la SH100, con wi-fi, per l'upload e l'invio di immagini sui social network o per email, oppure per la connessione ad uno smartphone come il Galaxy, da sfruttare come controllo remoto o GPS. La SH100 monta un CCD da 14.2 MP ed un ottica 5X (26-130 mm eq. in 35 mm); e adotta un touchscreen da 3" con una nuova interfaccia ad icone. Last but not least, ecco la fotocamera NX11, versione aggiornata della mirrorless NX10, della quale riprende le caratteristiche: la novità è il supporto 'out of the box' con le ottiche i-Function (serviva un aggiornamento firmware per la NX10) e la rinnovata ottica 18-55mm i-Function fornita in kit. A proposito questo tipo di obiettivi (caratterizzati da un tasto dedicato che permette di avere a schermo l'anteprima delle regolazioni e molto altro), l'azienda coreana ha tolto i veli sulle nuove proposte: 18-200 mm ED F 3.5/5.6 OIS, pancake 16 mm F 2.4, 60 mm Macro ED F 2.8 OIS, 85 mm F1.4 ED e 16-80 mm F 3.5-4.5 OIS. Infine, mostrata anche la videocamera HMX-Q10 con CMOS BSI da 5 MP, della quale abbiamo già parlato nello scorso numero, con possibilità di ripresa a 'doppio orientamento' grazie allo Switch Grip. www.samsung.it Come ogni anno, Samsung, presenta alla stampa europea i nuovi prodotti all'EU Forum appena concluso in Ungheria. Fra TV, BDP, notebook e molto altro, la parola d'ordine è connettività Il 2011 è smart Samsung Forum 100_101:008_010 13/03/11 17:02 Pagina 101
Molto di piu' di un semplice dispositivo I/O Codifica H.264 ultra veloce per Blu-ray, web e dispositivi mobili Matrox è un marchio registrato; Matrox MXO e Matrox MAX sono marchi registrati di Matrox Electronic Systems Ltd. Si riconoscono tutti i marchi registrati ai legittimi proprietari. www.matrox.com/video/it 3G Electronics – Via Boncompagni, 3B – 20139 Milano Tel: + 39 02 525301, Fax: + 39 02 5253045, Email: 3gelectronics@treg.it, www.3gelectronics.it Tuttodigitale_MXO2_fam_ad_IT_0910.indd 1 9/27/2010 2:41:30 PM
47 ovvero con OS Apple Snow Leopard 10.6, 2 processori Intel Xeon 5670, 2.93 Ghz Westmere e 12 core totali, con 12 GB (6x2 GB) di memoria SDRAM ECC DDR3, 1333 Mhz, e scheda grafica ATI Radeon HD 5870 1 GB GDDR5. Per lo storage il Mac era provvisto di un'unità a stato solido SSD da 512 GB e un disco rigido Serial ATA da 2 TB 7200 giri/min. Per la visualizzazione delle immagini inevitabilmente abbiamo usato un monitor Apple Led Cinema Display 27" (da 2560 x 1440 pixel, rapporto di contrasto 1000:1 e tempo di risposta 12 ms), mentre, altrettanto inevitabilmente, per l'editing e la postproduzione abbiamo usato la suite Final Cut Studio, sempre firmata Apple. Dobbiamo dire che, durante tutto il periodo di produzione, non abbiamo avuto il minimo problema tecnico da parte di foto e videocamera, accessori, computer. EXTRA, ANCHE NASCOSTI Alla fine, possiamo dire di essere soddisfatti, perché crediamo di essere riusciti senza aver creato alcun capolavoro, per carità - a raggiungere l'obiettivo, ovvero quello di creare un film ‘vivo', non patinato, dotato di un'anima. Dal punto di vista pratico, il risultato è un'opera di 88 minuti, che può essere vista d'un fiato, oppure per capitoli, magari per soffermarsi sui particolari delle ricette. A corollario del tutto, poi, una ricca dotazione di extra, che comprende diversi inserti: Alla ricerca del gusto (intervista al presidente del Carbonara Club), Appunti di regia (considerazioni tecniche ed artistiche del regista), I ferri del mestiere (le attrezzature tecniche impiegate), Sbagliando si impara parte I e Sbagliando si impara parte II (raccolta di ‘papere' e bloopers sul set), Galleria fotografica (con alcune immagini di backstage) e infine il Trailer (presentato per la prima volta in occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Fotografica 2010 a Milano. E non è finita qui, dato che il DVD contiene anche un contributo segreto, con la preziosa ricetta originale della ‘Carbonara Democratica' certificata dal Carbonara Club; per scoprirlo, dovrete giocare un po' con il telecomando... Buon divertimento, e naturalmente buon appetito! da un'idea di STEFANO BELLI “Mr. Food” è GIACOMO PUMA direttore della fotografia MARK VAMGE montaggio MARIO TANI musiche TOMMASO DANISI regia MARIO TANI PASSIONE CARBONARA sarà disponibile da aprile nelle edicole di Roma oppure può essere richiesto direttamente su www.tuttodigitale.it oppure www.carbonaraclub.it 044_047:026/028 13/03/11 15:33 Pagina 47
Il più noto ed apprezzato concorso fotografico del mondo promosso da Sony quest'anno cambia location, da Cannes a Londra. Quello che non cambia è il livello (altissimo) delle immagini e l'entusiasmo dei partecipanti, confermato dai numeri da record al via l'edizione 2011 Primavera di fotografia Scorrendo le immagini dei partecipanti del SWPA 2011, non si può che restare sorpresi dalla mole e dalla qualità degli scatti. Il concorso di respiro internazionale, che anima la primavera degli appassionati di fotografia, è diventato in pochi anni il punto di riferimento di migliaia di fotografi professionisti e non che vogliono una vetrina di prestigio per presentare i propri lavori. Quest'anno la prima novità è la location. Gli amanti della Côte D'Azur infatti saranno costretti a volare a Londra dove si svolgerà la fase finale del Concorso con la consueta serata di Gala. Non più il Palais Du Festival sulla Croisette bensì le sale dell'Odeon Leicester Square, nelle quali sarà nominato il vincitore il 27 aprile 2011. Ma poco importa. Quello che sta più a cuore a noi appassionati sono le fotografie. E sono tante, queste sì come al solito. Così tante da non invidiare affatto i membri della giuria costretti a sedute estenuanti e a verdetti difficili visto il livello dei partecipanti. “Questo è stato un anno straordinario per la competizione perchè conta il numero più elevato di partecipanti da quando il concorso è stato lanciato” il commento di Astrid Merget, Creative Director dello SWPA. E i numeri lo confermano in pieno: parliamo di 105.000 fotografie in lizza scattate da fotografi provenienti da 162 diverse nazioni, che coprono la quasi totalità del globo terracqueo. Quest'anno il gruppo di giurati onorari è composto da personalità di spicco del mondo del fotogiornalismo e della fotografia artistica internazionale: Liu Hueng Shing, il vincitore del premio Pulitzer, RJ Muna, noto ed apprezzato fotografo pubblicitario, Elisabeth Biondi, Visuals Editor del New Yorker, Mike Trow, Photo Editor di British Vogue, e Caprice Horn, Direttore della Gallerie Caprice Horn di Berlino. Come di consueto il concorso prevede la divisione in due macrocategorie, professionisti ed amatori, con ulteriori suddivisioni a seconda del genere di ripresa e della tematica trattata. Si parte con i pro ai quali sono state riservate 15 categorie raggruppate in tre aree tematiche (Fotogiornalismo e Documentazione, Commerciale, Arti espressive) e si finisce con le 10 categorie destinate agli amatori. Il vincitore assoluto tra i professionisti sarà premiato con l'Iris D'Or e il titolo di Sony World Photography Awards Photographer of the Year, $25,000 e un corredo professionale Sony reflex. Mentre il più bravo tra gli amatori si porterà a casa $5,000 insieme ad un corredo professionale reflex Sony. Premi molto ghiotti ed ambiti quindi, che saranno la ciliegina sulla torta per i finalisti di entrambe le categorie, già a loro modo premiati con la mostra che si terrà nelle sale neoclassiche della Somerset House di Londra, animate tra l'altro da eventi collaterali di grande interesse come workshop a tema, seminari per studenti di fotografia e, soprattutto, dalla serie dal titolo ‘In the Photographer's studio'. Cinque serate-incontro nelle quali fotografi del calibro di Tom Stoddard e Pedro Meyer raccontano esperienze e aneddoti personali per entare nella fucina del fotografo con tutti i trucchi e i consigli del caso. Insomma un evento da non perdere, dal quale usciranno i protagonisti della fotografia del futuro. Nelle pagine seguenti proponiamo una piccola rassegna di scatti che danno l'idea della bravura dei partecipanti insieme a sicuri spunti per affinare la nostra tecnica e stimolare la nostra sensibilità di fotografi. Per finire, se avete voglia di trascorrere un week-end nella City passando una serata insolita, preparate l'abito più elegante e soprattutto non dimenticate di acquistare i biglietti per il Gala finale direttamente al sito della World Photography Organisation (www.worldphoto.org). 20 Tommaso Bonaventura è stato il vincitore della passata edizione dello SWPA nella categoria Ritratto. Quest'anno è in lizza con una serie di fotografie dedicata al mondo dei concorsi di bellezza femminile. SWPA, 020_025:026/028 14/03/11 13:08 Pagina 20
Un evento foto, video, D-Cinema fra esposizione e formazione: osservare, ascoltare, imparare. Dopo lo straordinario successo della prima edizione, al Photoshow 2010 di Roma, e della seconda, in occasione di Fotografica - la settimana Canon della fotografia e del video, torna una nuova edizione del Villaggio Tutto Digitale, la casa di tutti gli appassionati e professionisti del mondo digitale. Con un programma che si annuncia ricchissimo, e la grande novità del Wedding Festival... Torna la festa tutta digitale La prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale è al Photoshow, Fiera Milano City, 25-28 marzo 2011 ® 016_018:003 13/03/11 17:22 Pagina 16
126 Romanzo criminale Intervista a Paolo Carnera - AIC R omanzo criminale è una serie tv prodotta da Cattleya perSky, basata sull'omonimo romanzo del giudice e scrittoreGiancarlo De Cataldo e ne rappresenta il secondo adattamento dopo il film diretto da Michele Placido nel 2005 (con Dop Luca Bigazzi). La prima serie è stata trasmessa su Sky Cinema nel novembre 2008 (12 puntate da 55 minuti) e successivamente si è deciso di produrre una nuova stagione, in onda da novembre 2010. Gli episodi raccontano la storia della Banda della Magliana, che da una combriccola di ladruncoli romani si trasforma in un'organizzazione a delinquere invischiata nei fatti più inquietanti dell' Italia tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. L'apprezzamento di questa serie, seguita da una fascia variegata di pubblico, è stato unanime e ha raccolto le critiche positive della stampa: in molti (tra cui Aldo Grasso), l'hanno definita la migliore serie tv mai prodotta in Italia. Oltre che per la sceneggiatura, la regia di Stefano Sollima, la recitazione di Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Alessandro Roja, Marco Bocci e Daniela Virgilio (rispettivamente Il Libanese, Il Freddo, Il Dandi , il Commissario Scialoja e Patrizia), la serie si caratterizza per le immagini dai contrasti forti e dai toni violenti che non si vedono spesso nelle opere italiane destinate alla televisione. La fotografia è di Paolo Carnera (A.I.C.) che ci spiega i motivi di queste scelte così estreme: “[…] è una questione di significati e di libertà. Per Romanzo criminale è stato elaborato un progetto creativo che prevedeva, trattandosi di un noir urbano ambientato negli anni settanta, un'impostazione totalmente cinematografica. Abbiamo impostato la serie esattamente come se fosse un film, cercando di costruire immagini forti capaci di emozionare lungo l'arco di dodici ore. Questo progetto creativo non ha avuto limitazioni, la rete non ci ha imposto moduli diversi da quelli pensati da noi, ed anzi ha appoggiato entusiasticamente e con coraggio le nostre scelte. Nelle serie televisive delle reti generaliste c'è una richiesta esplicita da parte dell'emittenza di creare un'immagine che sia più facile possibile per un pubblico che non deve essere mai aggredito. Noi abbiamo pensato che potevamo in qualche maniera aggredire, incuriosire, raccontare la violenza con immagini a volte forti, a volte aspre, a volte dure e che il pubblico fosse maturo per accettarle. Ma soprattutto abbiamo cercato un pubblico giovane. Il nostro obiettivo è stato fare televisione in Italia con la stessa 126_130:026/028 14/03/11 10:22 Pagina 126
L a I-movix SprintCam VvsHD è una telecamera 'hispeed' studiata per l'utilizzo broadcast: disponibile in versione 'standard' o 'a spalla', registra con una frequenza di 2700 fps a 1080i o 5800 fps a 720p; è basata sulla piattatoforma Phantom V640. www.i-movix.com 62 È distribuita in italia da FotoLeone la custodia subacquea FP7000, adatta alla compatta della serie Performance Nikon Coolpix P7000. Garantita fino ad un massimo di 60m, la custodia permette l'accesso a tutti i controlli della camera, è impermeabilizzata da un doppio O-ring ed è compatibile con un sistema di braccetti per accessori come faretti, filtri e via dicendo. www.fotoleonesub.com I-movix SprintCam Vvs HD Variazione sul tema 3D inambito pocket cam: la Aiptek 3D i2 registra video 1280x720 in 2D e 3D, cattura fotografie a 5 MP ed effettua l'upload direttamente su Youtube 3D con la pressione di un pulsante. La macchina integra poi nel corpo un monitor di tipo autostereoscopico da 2,4", dongle USB ed uscita HDMI. www.aiptek.it Aiptek 3D i2 Fantasea FP7000 058_065:026/028 13/03/11 16:11 Pagina 62
LA PRIMA COSA BELLA MEDUSA - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Candidato all'Oscar come miglior film straniero. Sorta di viaggio nostalgico diviso fra dramma e commedia, con un cast realmente affiatato e carismatico che vede in Micaela Ramazzotti un sicuro punto di riferimento. Abbondanza di temi: morte, passione, ricordi e l'ineluttabilità dei sentimenti. Strepitosa resa video per questo bel film italiano. Nero perfetto, dettaglio fine sempre elevatissimo e un quadro complessivamente molto piacevole e appagante. Non male l'audio, con codifica DTS HD Master Audio, seppur limitato dalla storia stessa. Ottimi extra con abbondanza di contenuti in HD. (L.D.A.) Regia: Paolo Virzì; Interpreti: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti; Produzione: 2010; Durata: 123 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 19.99 euro EASY RIDER COLLECTOR'S ED. SONY PHE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Già uscito in una edizione standard, il film di culto diretto e interpretato da Dennis Hopper torna nel listino Sony in questa nuova edizione limitata e numerata. Data la tiratura di sole 1500 copie il disco è destinato a diventare estremamente raro e ricercato fra gli appassionati. La novità, rispetto alla precedente edizione, consiste nel packaging a libro, che contiene il disco e un esauriente essay cartaceo sul film, ricco di fotografie e informazioni. La resa tecnica, come avevamo già avuto modo di notare, è sopraffina e fedelissima all'originale cinematografico - con un audio di primissimo piano soprattutto in originale. La sezione extra è entusiasmante per gli amanti del film. (L.D.A.) Regia: Dennis Hopper; Interpreti: Peter Fonda, Dennis Hopper; Produzione: 1969; Durata: 92 minuti; Formato audio: Dolby TrueHD 5.1 (ita, ing e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro I MERCENARI 01 - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: L'instancabile Stallone ritorna dietro e davanti la macchina da presa con questo action-movie che omaggia direttamente l'età d'oro del filone (gli anni '80) riportando sullo schermo i maggiori esponenti del genere. Imperdibile il cameo dell'ex governatore della California Arnold Schwarzenegger. Resa video ottima sotto ogni aspetto, con qualche lievissima flessione nelle scene più scure ma non dovuta all'encoding del disco. Appagante l'audio italiano, ma nonostante la doppia codifica HD il confronto con la traccia originale è impietoso sotto ogni aspetto. Colpa del mix nostrano? Nel comparto extra si poteva fare di più. (L.D.A.) Regia: Sylvester Stallone; Interpreti: Sylvester Stallone, Jason Statham; Produzione: 2010; Durata: 99 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing), PCM 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 22.99 euro BOOG & ELLIOT 3 SONY PHE - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: In un periodo di crisi creativa per l'industria cinematografica non è raro imbattersi in anomalie come questo ennesimo sequel destinato al solo mercato home-video di Boog & Elliot. Anomali, perché il successo alquanto modesto dei predecessori non giustificherebbe l'operazione (nonostante una realizzazione più che discreta) a meno di non trovarsi ad una profonda e insormontabile crisi creativa che impedisca la produzione di qualcosa di nuovo. Tant'è: godiamoci la qualità cristallina del BD e divertiamoci con alcuni extra veramente simpatici, come la modalità “coniglietti” che consente di lanciare animaletti (virtuali) sullo schermo durante la visione. (D.C.) Regia: Cody Cameron; Produzione: 2010; Durata: 74 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing, spagn), Dolby Digital 5.1 (altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 22.00 euro JOHN Q. MONDO HE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Probabilmente le intenzioni originali del regista Nick Cassavetes erano quelle di creare un film di denuncia sociale senza rinunciare alla tensione narrativa, ma il risultato è francamente pasticciato, improbabile e intriso di un buonismo esageratamente spudorato. Peccato, perché Denzel Washington è sempre grande e, da solo, riesce a salvare la scena in diverse occasioni. Pienamente appagante la resa tecnica del disco, nonostante l'andatura lievemente discontinua del video imputabile esclusivamente alle condizioni originali di ripresa. Buono anche l'audio con codifica HD ma delude la totale assenza di un comparto extra. (L.D.A.) Regia: Nick Cassavetes; Interpreti: Denzel Washington, Robert Duvall; Produzione: 2002; Durata: 115 minuti; Formato audio: Dolby TrueHD 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 19.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXIV 120 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:15 Pagina 120
81 Nikon D7000 Prezzo: 1.350 euro (con 18-105mm VR e SDHC 4GB) A metà strada tra la D5000 e la D300s prende quanto di buono c'è da entrambe: il risultato è un cocktail vincente. Il caso della D7000 è molto simile a quello della rivale di casa Canon, la EOS 60D. In questa fascia di mercato quelle che dovrebbero essere delle reflex di primo prezzo un po' più evolute si configurano, al contrario, come degli apparecchi utilizzabili con soddisfazione non solo dall'appassionato esigente bensì dal professionista, magari come secondo corpo per le situazioni di emergenza. ERGONOMIA SOPRATTUTTO Il punto di forza delle reflex Nikon è proprio l'ergonomia del corpo e dei comandi principali. E la D7000 porta la filosofia dell'estrema maneggevolezza e facilità d'uso all'ennesima potenza. La macchina infatti non è quello che si dice un peso piuma ma cade talmente bene in mano che è veramente semplice utilizzarla con l'ausilio della sola mano destra. In questo modo anche chi non è avvezzo alla reflex impiega poco tempo per entrarci in confidenza. Il fotografo più smaliziato, invece, inizierà ad apprezzare fin da subito il livello di costruzione che sprigiona dal guscio in lega di magnesio e si diffonde fino al rivestimento in policarbonato con effetto umido simile a quello delle ammiraglie della casa giallo-nera. Passerà poi in rassegna il mirino e lo troverà molto luminoso e a copertura integrale con una quantità d'informazioni all'interno tale da fargli tenere sempre sotto controllo le impostazioni dell'apparecchio senza staccare l'occhio dall'oculare con correzione diottrica incorporata. Infine passerà all'uso sul campo dove le doti nascoste della D7000 verranno prepotentemente a galla. La prima è senza dubbio la velocità dell'autofocus. Il modulo è il Nikon Multicam 4800 DX con 39 punti dei quali i 9 centrali a croce, che offrono un'area di copertura molto ampia. Inoltre è previsto il 3D Tracking, che traccia il soggetto riconoscendone la forma e agganciandolo senza mollarlo per il tempo che questi occuperà il campo inquadrato dal mirino. Un dispositivo che i fotografi di eventi sportivi hanno imparato a conoscere con soddisfazione già con la D300S. Peccato che a tanta velocità di risposta seguano tempi di attesa un po' lunghi per digerire le raffiche: tra una sequenza di 10 scatti in Raw a 14bit e l'altra siamo costretti ad attendere circa 10 sec., che salgono a circa 15 se alleghiamo anche un file Jpeg Large. Ma non si può avere tutto. PUNTEGGIO QUALITÀ Ce ne eravamo accorti fin dalla presentazione avvenuta nella sabbia rossa del Kenya a settembre scorso: la qualità d'immagine non scherza. Non solo perché possiamo contare su una profondità di colore pari a 14 bit (che ormai è uno standard in questa fascia di prezzo), ma soprattutto per la tenuta alle elevate sensibilità ISO. Lo abbiamo potuto constatare nella nostra prova rumore dalla quale è uscito un verdetto unanime, ovvero il massimo dei voti. La scala ISO arriva in modalità estesa fino a 25.600 e le fotografie rimangono ricche di dettagli con una grana digitale ben disegnata fino alla soglia dei 6400 ISO. Insomma, il flash si può ormai lasciare tranquillamente a casa. Tra le chicche segnaliamo la correzione automatica dell'aberrazione cromatica laterale eseguita dal processore di elaborazione d'immagine Expeed di seconda generzione, la gestione personalizzata non solo dell'autofocus bensì della gamma dinamica attraverso il D-Lighting, lo sviluppo del file Raw direttamente in macchina, il Menu ad hoc per eseguire una veloce postproduzione via LCD posteriore, senza contare la ripresa video in Full HD. Per un assaggio basta collegarsi al nostro sito www.tuttodigitale.tv Sensore: CMOS 16.2 MP, 15.6x23,6 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità:100- 6400 (fino a 25.600 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: Doppio slot per SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono. Dimensioni: 132 x 105 x 77 mm Peso: 7800 g Una scelta quasi obbligata per i professionisti in cerca della massima rapidità. APS-C TEST COMPLETO su TD n.60 076_081:090-091 14/03/11 11:02 Pagina 81
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26 collezione primavera estate 2011 Sony La collezione primavera/estate 2011 del colosso giapponese è ricca di novità, con prodotti che offrono una visione a tutto tondo del mondo dell'imaging - dalle fotocamere reflex alle videocamere, dai flat TV ai lettori Blu-ray Disc - nel segno del 3D. Ecco una guida alle novità più interessanti esposte al Photoshow 2011 026_031:026/028 14/03/11 11:31 Pagina 26
Maria Luisa Sardi - Roma Maria Luisa Sardi - Roma Maurizio Gazziero - Varese Maurizio Gazziero - Varese Ambrogio Rebella - Savona Franco Lecis - Cagliari 9 008_015:026/028 14/03/11 11:44 Pagina 9
Torna, all'interno del prossimo PhotoShow 2011, alla Fiera Milano City, dal 25 al 28 marzo prossimi, il Villaggio Tutto Digitale. Un'iniziativa di successo, un'area dedicata all'immagine in tutte le sue declinazioni, foto, video, cinema; un luogo per osservare, ascoltare, imparare. I visitatori del Villaggio Tutto Digitale, ancora una volta, innanzitutto potranno osservare le opere esposte nelle gallerie fotografiche e visionare i corti raccolti e preparati ad hoc per questo evento, ottenere la lettura del Portfolio fotografico ed anche di 'lettura del video', con analisi dei pregi e difetti dei corti digitali. Punto forte anche di questa prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale, una qualificatissima offerta formativa, dedicata alla ripresa foto e cinematografica digitale; sono previste vere lezioni ed incontri con autori e professionisti fruibili gratuitamente dai visitatori, con prenotazione precedente all'evento (oppure, in caso di disponibilità di posti, anche in loco). Attenzione: le modalità di prenotazione e il programma aggiornato in tempo reale sono su www.tuttodigitale.it venerdì 25 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla Panasonic AF 101 (a cura di Tutto Digitale) - Il cinema dietro le quinte: le foto e i video di backstage (a cura di CliCiak e Backstage Film Festival) - Fotografia: inquadratura e scelta degli obiettivi (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - I segreti della ripresa stabilizzata (con Bruno Gatti e Filippo Chiesa) - Principi di illuminazione cinematografica (a cura di Tutto Digitale) sabato 26 marzo - La ripresa: inquadrature e movimenti di macchina (con Mario Tani e Stefano BlasiTutto Digitale) - La fotografia cinematografica fra arte e tecnica (con Paolo Rossato, segretario AIC Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) - 240.000 foto per fare un film: vecchia tecnica, nuovo linguaggio (con Gianni Catani) - Videocamere e Videoreflex si sfidano in cucina, fra pentole e fornelli (con Mario Tani e Angelo Rossetti) - Dalla 7D all'Alexa, tutte le macchine del videoclip (con Roberto "Saku" Cinardi) domenica 27 marzo - Guida alle funzioni avanzate della reflex: HDR, back/front focus, panorama e 3D (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - A caccia di foto e video: il reportage naturalistico tra camcorder e DSLR (con Guido Bissattini) - Il montaggio: i principi di base (con Mario Tani e Stefano Blasi-Tutto Digitale) - Problemi e soluzioni nella ripresa video con le reflex (con Emilio Stincaglia) - I codec video in ripresa e montaggio (con Gianluca Righi - Adcom) lunedì 28 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla videocamera Sony F3 (a cura di Tutto Digitale) - La post al servizio del linguaggio: montaggio, color e VFX (con Federico Taticchi) - Wedding Festival: foto-video matrimoniali ieri, oggi e domani? (con Claudio Berrettoni) Il nuovo Villaggio Tutto Digitale al PhotoShow 2011 Inoltre, fra i prescelti regolarmente accreditati per le gallery e la lettura del portfolio foto e video, verranno scelti - a insindacabile giudizio della redazione di Tutto Digitale e Technoshopping, e secondo modalità precisate prima dell'evento - due visitatori, che si aggiudicheranno la Borsa di Studio 'Mongio' per la fotografia e la Borsa di Studio 'Giovanni B. Clemente' per il video HD/Digital Cinema, per partecipare entro il 2011 a workshop professionali. In più, in questa nuova edizione, all'interno del Villaggio Tutto Digitale debutta una nuova iniziativa, il Wedding Festival, un appuntamento su ‘tutto quanto fa spettacolo' foto e video durante il matrimonio. Tutto questo, ed altro ancora, al Photoshow 2011, al Villaggio Tutto Digitale! Informazioni dettagliate e prenotazioni: www.tuttodigitale.it 'Villaggio Tutto Digitale: osservare, ascoltare, imparare' è un'iniziativa del Gruppo Motoperpetuopress (Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Technoshopping) 016_018:003 13/03/11 17:14 Pagina 17
24 Si avvicina la nuova edizione di Dimension 3, di cui Tutto Digitale è storico media partner. Un evento fondamentale per tutto il mondo della terza dimensione, che si svolgerà come sempre a Parigi, quest'anno dal 24 al 28 maggio M E D I A P A R T N E R Parigi val bene un 3D Dimension 3 - importante evento parigino dedicato interamente al 3D, arrivato alla quinta edizione e di cui Tutto Digitale è unico partner italiano - si terrà quest'anno dal 24 al 26 maggio 2011. L'edizione di quest'anno cresce ulteriormente rispetto alla scorsa edizione, che ha fatto registrare oltre 3500 visitatori: la nuova area espositiva, presso gli Entrepôts et Magasins Généraux de la Ville de Paris, di oltre 46000 mq., è divisa in due padiglioni, tutti dedicati alla riproduzione ed alle nuove applicazioni del 3D nei campi della comunicazione, media, salute, intrattenimento... La nuova edizione del Dimension 3 è suddivisa in quattro poli tematici: D3 Forum, D3 Festival, D3 Scoperta e D3 Generation. Il Forum è dedicato all'acquisizione, post produzione, creazione dei contenuti e visualizzazione. Il Festival è la prima competizione internazionale dedicata ai contenuti 3D (tra le categorie lungometraggio, spot, fiction, cortometraggio, evento live ed altro ancora); la serata di premiazione sarà trasmessa live in tre dimensioni. D3 scoperta è un area dedicata alle nuove applicazioni della stereoscopia, con un particolare occhio di riguardo ai campi scientifici, della realtà aumentata e della stampa 3D. Infine, D3 generation, pensata per i 'giovani talenti', come area di esposizione delle opere e di incontro con rappresentanti dell'industria creativa. Insomma, un'esposizione a 360°, con tanti altri motivi di interesse, come le conferenze e gli incontri. A margine del Dimension 3, nel periodo dal 30 maggio al 3 giugno 2011, non può mancare la nuova edizione dell'S-3D Campus, master di cinque giorni dedicato ovviamente alla stereoscopia: dedicato a produttori, registi, direttori della fotografia, montatori e via dicendo, l'S3D Campus comprende workshop teorici e pratici che hanno come scopo l'insegnamento del 3D in tutti gli stadi della produzione e della postproduzione; partendo dal budget e dalle risorse necessarie, per finire con la visualizzazione dei media tridimensionali attraverso dischi ed Internet. Tutti gli insegnanti hanno un esperienza pluriennale col 3D, e terranno corsi in francese o inglese. per informazioni su tutte queste iniziative, www.dimension3-expo.com 024:026/028 14/03/11 10:33 Pagina 24
la rivista degli autori della fotografia cinematografica AIC cinematographeritalian ‘Più circolano energie sul set in una lavorazione che ha bisogno di questo livello espressivo e più le cose funzionano, non ci deve essere mai la sensazione di già fatto, ma lo stupore di fare qualche cosa di nuovo. Ci deve essere sempre la curiosità di affrontare un set nuovo e sempre la voglia di costruire un'emozione nuova: questo è l'obiettivo di un set che si deve rigenerare giorno per giorno per cinque-sei mesi.' Parola di Paolo Carnera - AIC che ci racconta i ‘dietro le quinte' della serie tv di successo Romanzo Criminale Una suggestiva immagine di backstage della serie televisiva Romanzo criminale: il Libanese (Francesco Montanari) illuminato da una lampada cinese con al suo interno una lampada al sodio. Im ma gin e ' Em an ue la S car pa ® 125:026/028 14/03/11 10:20 Pagina 119
A vederla sembra quasi una compatta per quanto è piccola. Invece la D3100 è una reflex con mirino a pentaspecchio dotata di un sensore CMOS da 14.2MP che costituisce la porta d'ingresso nel sistema Nikon dotato di un'infinità di obiettivi e accessori con i quali arricchire la dotazione standard che prevede lo zoom 18-55mm VR buono sotto il profilo della nitidezza ma un po' limitato nell'escursione focale. Le frecce all'arco della piccoletta sono molte, a partire dalla costruzione sopra la media per la categoria. Il guscio è in policarbonato ma il rivestimento è curato e dona alla D3100 un tocco professionale. Osservando le fotografie poi possiamo notare la resa dei dettagli e la tenuta all'aumentare della sensibilità ISO, vero piatto forte dell'apparecchio. In ultimo c'è il Full HD per far esercitare i futuri registi che non possono permettersi l'Arri Alexa et similia... 80 Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M, Modi scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.000 pixel orientabile Sensibilità: 200- 3200 (100 e 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini Dimensioni: 127 x 104 x 80 mm Peso: 560 gr. Pensata per i fotografi principianti, con un occhio al video, ha un favorevole rapporto prezzo/prestazioni. Nikon D5000 Prezzo: 650 euro (con 18-105mm VR e SDHC 4GB) Compatta e ben costruita, la conveniente consumer Nikon punta tutto sulla resa fotografica e sulla versatilità dello schermo LCD da 2,7” orientabile. TEST COMPLETO su TD n.55 L'aspetto della D5000 è assai gradevole, pur se non particolarmente originale, ma perfettamente in linea con il family look di casa Nikon: una vera 'baby reflex', di ingombro e peso ridotti. Come prevedibile, vista la categoria, la D5000 mostra una realizzazione tendente al massimo rapporto qualità/prezzo e dunque adotta una struttura piuttosto leggera ma comunque robusta, con scocca in policarbonato dotata di rinforzi metallici. Interessante il monitor, dalle caratteristiche nella media (2.7” per 230.000 pixel), ma di tipo orientabile che Nikon ha lanciato per prima e che diventerà uno standard per le reflex del futuro. I punti di forza dell'apparecchio sono l'ergonomia, la facilità di utilizzo e la qualità d'immagine che si mantiene elevata a tutte le sensibilità. Molto favorevole il rapporto qualità/prezzo. Nikon D3100 Prezzo: 630 euro (con 18-55mm VR e SDHC 4 GB) La entry level di Nikon è stata la prima reflex di casa ad avere il video Full HD . È pensata per i superprincipianti che vogliono crescere presto. Sensore: CMOS 14.2 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, A, S, M, Auto, Modi scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 3200 (fino a 12.800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, ingressi telecomando. Dimensioni: 124 x 96 x 75 mm Peso: 455 gr. Compatta e maneggevole, fotografa alla grande e ha anche il video in Full HD. APS-C TEST COMPLETO su TD n.60 076_081:090-091 14/03/11 11:01 Pagina 80
- Gente Alejandro Chaskielberg (Argentina) Lucia Herrero (Spagna) Denis Rouvre (Francia) Mathieu Asselin (Francia) Jodi Bieber (Sud Africa) Tommaso Bonaventura (Italia) Espen Rasmussen (Norvegia) Martin Roemers (Olanda) Alnis Stakle (Lettonia) Hormis Tharakan (India) ----------------------------------------------COMMERCIALE ----------------------------------------------Giuria Onoraria : Presidente, Mike Trow (UK), Photo Editor di British Vogue; RJ Muna (US), fotografo; Terri Manducca (UK), agente fotografico; Elizabeth Zeschin (UK), fotografo. PROFESSIONISTI - Pubblicità Richard Bailey (UK) Adam Hinton (UK) Tomg Meng (Cina) Kaveh Baghdadchi (Iran) Helen de Vries (Olanda) Helen Doick (Australia) Fernando Bayona Gonzãlez (Spagna) Anke Luckmann (Germania) Gustavo Millon (Cile) Dzmitry Rusak (Bielorussia) - Viaggio Javier Arcenillas (Spagna) Andrew McConnell (Irlanda) Liz Loh-Taylor (Australia) Gmb Akash (Bangladesh) Celia de Coca (Spagna) Charlie Mahoney (Stati Uniti) Raza Milani (Iran) Jehad Nga (Stati Uniti) Aga Pajor (Polonia) Helmut Wachtarczyk (Germania) - Lifestyle - Frank Bayh & Steff Rosenberger-Ochs (Germania) Fabrizio Cestari (Italia) Saja Seus (Germania) Radek Burda (Repubblica Ceca) Lukas Maximilian Hueller (Austria) Tanya Ilina (Russia) Alessandro Puccinelli (Italia) Thomas Steuer (Germania) Zbigniew Szczerbetka (Polonia) Izabela Urbaniak (Polonia) ' Jehad Nga per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Saja Seus per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Les Slesnick per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Adam Hinton / Wyatt Clark Jones Agency per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 22 020_025:026/028 14/03/11 13:12 Pagina 22
31 Sopra, il proiettore integrato è la chicca in dotazione alle nuovissime Sony Handycam HDR PJ30 e PJ10E, mentre la HDRCX690 (sotto) ha tutto quello che serve per far gola agli appassionati esigenti e ai videomaker esperti. Di tutt'altra pasta è la Sony HDR-PJ30E (la PJ10E è identica ma con metà della memoria), che filma in Full-HD a 50p, ha uno zoom ottico 12x (escursione minima 29,8 mm) ed un LCD da 3” e può scattare fotografie da 7 MP durante i filmati. Il proiettore integrato nella zona posteriore dello schermo LCD consente di proiettare su qualsiasi superficie piatta immagini fino a 60”. Un'altra piccola grande novità dedicata a chi vuole portarsi il video 3D in tasca è poi la Bloggie 3D (la sigla esatta è MHS-FS3), che consente la ripresa in stereoscopia in virtù di una doppia ottica incastonata nello chassis, con possibilità di rivedere i risultati anche sul campo grazie allo schermo LCD da 3". I nuovi Bravia al centro del mondo Per chi vuole gustarsi non solo le riprese in 2D e in 3D, ma anche i programmi televisivi o i film in Blu-ray Disc e molto altro sul televisore di casa, Sony ha poi presentato la nuova gamma di Flat TV Bravia. Si parte dall'entry level EX520 e si finisce, passando per 6 modelli, al top di gamma HX920, un TV 3D Full HD 1080p con retroilluminazione Full LED local dimming incastonata nel particolare design Monolithic con pannello Opticontrast e processore X-Reality Pro Engine e MotionFlow XR960. Questo apparecchio dispone del Wi-fi integrato 802.11n, di Skype a 720p e di Bravia Internet Video e Qriocity. L'EX520, invece è un ‘normale' Full HD 1080p con retroilluminazione LED Edge e processore X-Reality Engine, Skype a 720p e Bravia Internet Video e Qriocity. Quattro lettori Blu-ray arricchiscono la gamma esistente. Iniziamo dall'alto con il BDP-S780, un Blu-ray 3D player con circuito di conversione 2D/3D per riprodurre in stereoscopia anche i film in tradizionale 2D. Il 780 è anche dotato di un nuovo processore di immagine, completo di Super Bit Mapping e tecnologia "Chroma" per migliorare dettaglio e riproduzione dei colori. Non mancano i servizi web (Youtube, Qriocity, Netflix, Amazon VOD, Hulu Plus, Pandora, Slacker, anche se alcuni saranno limitati al mercato americano), e la funzionalità DLNA per lo streaming dei contenuti multimediali all'interno della rete casalinga. A seguire troviamo il BDP-S580 e BDP-S480, entrambi Blu-ray player 3D e anch'essi completi di servizi web e DLNA, mentre il nuovo entry-level BDP-S380 è invece un lettore Blu-ray 2D, comunque dotato di servizi web. Tutti i modelli dal BDP-S480 in su possono essere controllati da iPhone, iPod Touch, iPad o smartphone Android, grazie alle relative applicazioni da scaricare dall'App Store di Apple o dall'Android Market. La serie dei flat TV Bravia si rinnova con l'aggiunta di 6 modelli. Sopra l'entry-level EX520, sotto il top level HX920. Su tutti i modelli c'è la possibilità di usufruire dei servizi Tv on demand via Web. Oltre al 3D, che ormai la fa da padrone sui Bravia top di gamma, il grande trend di quest'anno per i TV ed i BD Player è senza dubbio la connettività: punta di diamante sono gli esclusivi Video On Demand e Music Unlimited powered by Qriocity, servizi che consentono di noleggiare film SD e HD o di scaricare brani musicali a pagamento da un catalogo di centinaia di film e di milioni di brani. Sony ha poi stretto partnership dedicate al mercato italiano: ultima in ordine di tempo è quella con Rai.tv, per la visione on demand dei migliori programmi Rai; si prosegue con Eurosport, La7.tv e Berlin Philharmoniker, un servizio a pagamento per la visione dei concerti dell'orchestra filarmonica di Berlino. E ancora, Telecom Cubovision, la nuova piattaforma IPTV Telecom per accedere a webTV, widget e VOD. A questi contenuti si aggiungono poi una serie di applicazioni Internet come Picasa, Facebook, Twitter, Skype, YouTube. Inoltre si può navigare in Internet proprio come con un PC, grazie al browser integrato. 2011, i Bravia sposano il web 026_031:026/028 14/03/11 11:33 Pagina 31
Torna, all'interno del prossimo PhotoShow 2011, alla Fiera Milano City, dal 25 al 28 marzo prossimi, il Villaggio Tutto Digitale. Un'iniziativa di successo, un'area dedicata all'immagine in tutte le sue declinazioni, foto, video, cinema; un luogo per osservare, ascoltare, imparare. I visitatori del Villaggio Tutto Digitale, ancora una volta, innanzitutto potranno osservare le opere esposte nelle gallerie fotografiche e visionare i corti raccolti e preparati ad hoc per questo evento, ottenere la lettura del Portfolio fotografico ed anche di 'lettura del video', con analisi dei pregi e difetti dei corti digitali. Punto forte anche di questa prossima edizione del Villaggio Tutto Digitale, una qualificatissima offerta formativa, dedicata alla ripresa foto e cinematografica digitale; sono previste vere lezioni ed incontri con autori e professionisti fruibili gratuitamente dai visitatori, con prenotazione precedente all'evento (oppure, in caso di disponibilità di posti, anche in loco). Attenzione: le modalità di prenotazione e il programma aggiornato in tempo reale sono su www.tuttodigitale.it venerdì 25 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla Panasonic AF 101 (a cura di Tutto Digitale) - Il cinema dietro le quinte: le foto e i video di backstage (a cura di CliCiak e Backstage Film Festival) - Fotografia: inquadratura e scelta degli obiettivi (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - I segreti della ripresa stabilizzata (con Bruno Gatti e Filippo Chiesa) - Principi di illuminazione cinematografica (a cura di Tutto Digitale) sabato 26 marzo - La ripresa: inquadrature e movimenti di macchina (con Mario Tani e Stefano BlasiTutto Digitale) - La fotografia cinematografica fra arte e tecnica (con Paolo Rossato, segretario AIC Associazione Italiana Autori della Fotografia Cinematografica) - 240.000 foto per fare un film: vecchia tecnica, nuovo linguaggio (con Gianni Catani) - Videocamere e Videoreflex si sfidano in cucina, fra pentole e fornelli (con Mario Tani e Angelo Rossetti) - Dalla 7D all'Alexa, tutte le macchine del videoclip (con Roberto "Saku" Cinardi) domenica 27 marzo - Guida alle funzioni avanzate della reflex: HDR, back/front focus, panorama e 3D (con Enrico Fontolan-Tutto Digitale) - A caccia di foto e video: il reportage naturalistico tra camcorder e DSLR (con Guido Bissattini) - Il montaggio: i principi di base (con Mario Tani e Stefano Blasi-Tutto Digitale) - Problemi e soluzioni nella ripresa video con le reflex (con Emilio Stincaglia) - I codec video in ripresa e montaggio (con Gianluca Righi - Adcom) lunedì 28 marzo - Uno contro tutti: la verità sulla videocamera Sony F3 (a cura di Tutto Digitale) - La post al servizio del linguaggio: montaggio, color e VFX (con Federico Taticchi) - Wedding Festival: foto-video matrimoniali ieri, oggi e domani? (con Claudio Berrettoni) Il nuovo Villaggio Tutto Digitale al PhotoShow 2011 Inoltre, fra i prescelti regolarmente accreditati per le gallery e la lettura del portfolio foto e video, verranno scelti - a insindacabile giudizio della redazione di Tutto Digitale e Technoshopping, e secondo modalità precisate prima dell'evento - due visitatori, che si aggiudicheranno la Borsa di Studio 'Mongio' per la fotografia e la Borsa di Studio 'Giovanni B. Clemente' per il video HD/Digital Cinema, per partecipare entro il 2011 a workshop professionali. In più, in questa nuova edizione, all'interno del Villaggio Tutto Digitale debutta una nuova iniziativa, il Wedding Festival, un appuntamento su ‘tutto quanto fa spettacolo' foto e video durante il matrimonio. Tutto questo, ed altro ancora, al Photoshow 2011, al Villaggio Tutto Digitale! Informazioni dettagliate e prenotazioni: www.tuttodigitale.it 'Villaggio Tutto Digitale: osservare, ascoltare, imparare' è un'iniziativa del Gruppo Motoperpetuopress (Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Technoshopping) 016_018:003 13/03/11 17:14 Pagina 17
30 Sopra con i suoi due ‘occhioni' la HDR-TD10E regala al grande pubblico l'emozione del video Full HD 3D. Ha uno speciale monitor LCD Touchscreen da 3,5” sul quale si possono vedere i filmati in 3D senza gli occhialini. Video Full HD e zoom firmato Carl Zeiss sono i piatti forti della Handycam HDR-XR160 (sotto), che offre tutta la qualità del 1920 x 1080 ad un prezzo concorrenziale. Capsule Spatial Array che combina 4 capsule omnidirezionali, ma è previsto anche un ingresso per l'uso di un eventuale dispositivo stereo esterno e un jack cuffie per monitorare l'audio. Non manca poi un display Xtra Fine LCD con tecnologia TruBlack da 3" con 921.000 pixel, a cui si affianca un mirino elettronico ad alta risoluzione; il tutto inserito in un design compatto ed elegante che garantisce una grande maneggevolezza, grazie all'intuitiva ghiera e ai tasti di selezione dalla studiata ergonomia. In dotazione con la videocamera viene fornito il software di video editing Vegas Movie Studio HD Platinum 10, che offre tutti gli strumenti necessari per realizzare filmati in alta definizione con strumenti integrati per caricare i video sul web, masterizzarli su Blu-ray Disc o creare DVD con menu e grafica personalizzati. La HDR-CX690, invece è pensata per dilettanti e appassionati, che vogliono vivere al massimo l'esperienza ad alta definizione. Il sensore è uno CMOS Exmor R coadiuvato da un processore BIONZ. L'obiettivo wide G dispone di Optical SteadyShot Active. Inoltre ci sono le funzioni HDR-TD10E, Full HD e 3D, e sulla coppia HDR-PJ30E e PJ10E, rispettivamente con memoria da 32 e 16 GB, con un proiettore integrato nello schermo LCD. La HDR-TD10E riesce nell'impresa di mantenere un ingombro contenuto pur utilizzando due lenti Sony serie G, due sensori Exmor R e due processori Bionz, elementi necessari per catturare ed elaborare le immagini in 3D. I contenuti in tre dimensioni si possono rivedere senza occhialini sull'LCD touchscreen da 3,5” e su display 3D, mentre sugli altri schermi vengono riprodotti automaticamente in 2D. In modalità di ripresa 3D sono attivi lo zoom ottico 10x con lo stabilizzatore e il programma di ripresa automatico iAuto. Tra le altre funzioni (condivise con gli altri modelli HD) troviamo zoom esteso (un aiuto digitale allo zoom ottico), Event Browse per la ricerca rapida dei contenuti, possibilità di creare una sequenza di highlight, copia diretta su hard disk esterni senza PC, auto on aprendo lo schermo LCD, stabilizzatore ottico con Active Mode. Highlight Playback, Face Detection e iAUTO. Facendo tesoro dell'esperienza Sony in ambito professionale, la macchina vanta modalità di ripresa di livello cinematografico, inclusi registrazione 25p, impostazioni CinemaTone Gamma e CinemaTone Color e altre funzioni avanzate, quali la messa a fuoco estesa, lo Zebra e il Peaking. Non solo top level: la filosofia di Sony è quella di rendere il video Full HD alla portata di tutti con le videocamere entry level come le HDR-XR160 (con HDD da 160 GB) e HDR-CX160 e HDR-CX130, che registrano su memoria flash e condividono il sensore CMOS Exmor R, lo zoom ottico 30x con grandangolo da 29,8mm (equivalenti nel 35mm) e la possibilità di scattare foto da 3,3MP. Sony rinnova anche la gamma di Handycam SD a definizione standard, con tre modelli compatti dotati di memoria flash, siglati DCR-SX85 (16 GB), DCR-SX65 (4 GB) e DCR-SX45 e caratterizzati da un ottimo rapporto prezzo/prestazioni; condividono il cavo USB integrato, il software PMB Portable e la funzione Direct Copy. Zoom ottico 60x Zeiss con stabilizzatore Steady Shot con funzione Active e modalità zoom esteso. L'inquadratura si effettua da un comodo touchscreen LCD da 3” e 230.000 pixel; in dotazione anche il Face Detection e la luce video integrata. E se il video diventa 3D? Come abbiamo visto, il colosso del Sol Levante punta molto sul 3D. E se le fotocamere integrano tale funzione sia in versione ‘normale', che in quella panoramica, le videocamere non sono da meno. Ecco allora che la primavera si preannuncia più rovente che mai per gli amanti della terza dimensione... Innanzitutto puntiamo la nostra attenzione sulla videocamera La Sony NEX VG-10E è la videocamera del momento, che punta tutto sulla qualità fornita dal sensore formato APS-C in abbinamento agli obiettivi intercambiabili della serie E-Mount della mirrorless NEX 5. Può anche usare le ottiche A-Mount delle Alpha attraverso un adattatore disponibile come optional. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 30
Digital Market Il videoclip del nuovo rap della band pugliese Mashitup, diretto da Mario Tani, selezionato per l'International Movies & Music Festival. Il segreto? Creatività e look cinematografico, per un indie d'autore Colpo grosso per i videoclip indipendenti italiani. Lo hanno messo a segno il gruppo rap pugliese (con influenze anche siciliane) Mashitup e il regista Mario Tani, che insieme hanno confezionato, con tutti i crismi vale a dire un linguaggio e uno stile cinematografici e un impegno produttivo non indifferente - Ad ogni danz (tratto dall'album Cayam & Lorrè), clip che dopo aver ricevuto un "premio al merito" al Los Angeles Cinema Festival of Hollywood, è stato selezionato anche per il prestigioso Chicago International Movies & Music Festival, di scena dal 14 al 17 aprile 2011 (cimmfest.org). Si tratta indubbiamente di una delle vetrine internazionali più ambite nel settore, con migliaia di clip da tutto il mondo in gara, nella quale - siamo convinti Ad ogni danz saprà farsi onore, per via di quelli che sono i suoi tratti distintivi: ritmo frenetico, tra inseguimenti e sparatorie, con personaggi impossibili e situazioni paradossali, in un videoclip a metà strada fra un Rinnovato QuarkXpress: il noto software per il publishing, nato nel 1987, approda alla versione 9. Le novità della versione 9 passano per il digitale: ebooks, giornali e riviste digitali, eCatalogs, materiali per marketing (CD/DVD, siti web, banner e animazioni per il Digital Signage) ed altro ancora. L'App Studio infatti è un nuovo spazio layout dedicato al design di periodici per tablet, con possibilità di esportazione di .app pronte per l'iPad: è possibile inserire grafiche personalizzate e contenuti interattivi (Player video, slideshow, zone scrollabili, bottoni, popup e via dicendo) senza conoscere i linguaggi di programmazione. App Studio offre poi un backend dedicato a editori/sviluppatori, dal quale gestire l'uscita dei titoli o la vendita la gestione e l'attivazione delle licenze e delle uscite dei periodici. Ogni App potrà contenere una o più uscite, e sul versante del cliente, sarà visibile e acquistabile come una App sviluppata tradizionalmente. Oltre alle versioni iPad, è possibile esportare file ePub (per ebook reader e store come Apple iBooks, B&N Nook, e Amazon Kindle), Blio ed altri ancora. L'approccio dell'App Studio è questo: creare i contenuti sarà gratuito, mentre la vendita degli stessi è a pagamento (con un prezzo fisso per app/edizione e diverse formule ad-hoc a seconda del volume delle pubblicazioni); non sono richieste quote mensili o percentuali dalle vendite. La nona incarnazione di QuarkXpress è simile nell'impostazione alle scorse edizioni; diversi però i miglioramenti apportati a livello di funzionalità, con l'aggiunta di nuovi strumenti per la creazione di tabelle e la possibilità di applicare fogli stile automatici (Conditional Styles), per formattare automaticamente i contenuti sulla base di regole personalizzate. Altra novità è il richiamo delle note, che si spostano automaticamente con il testo collegato, possono essere posizionate con precisione grazie a nuove opzioni e stili CallOut. Rinnovata la gestione degli elenchi puntati e numerati, configurabili con un massimo di nove livelli/sottolivelli, anche con aggiornamento automatico a partire dalle importazioni di testi di Microsoft Word. Riviste anche le funzioni per le tabelle, posizionabili su diverse pagine ed arricchite dalla possibilità di importare direttamente file XLSX. Ancora, novità per Linkster (per il collegamento di blocchi di testo), per la Griglia Immagine (con la creazione automatica di cataloghi/provini, l'adattamento automatico alle caselle e la possibilità di associare didascalie); potenziate le possibilità di duplicazione del Cloner, per la copia di oggetti o layout. Introdotto poi lo Shapemaker (schermata in basso), per creare forme grafiche personalizzate a partire da onde, poligoni, stelle, spirali e angoli. E ancora, apportate migliorie ai fogli stile, annunciato lo Story Editor per lavorare e correggere un testo indipendentemente da layout e formattazione, e molto altro ancora. QuarkXpress 9 sarà disponibile dai primi di aprile, con le funzionalità iPad che saranno rilasciate entro i 90 giorni dal lancio; il prezzo delle licenze aggiornamento da QuarkXpress versione 7 o 8 è di 399 euro, mentre una nuova attivazione ha il costo di 1349 euro; entrambi i prezzi sono IVA esclusa. Inoltre, fino al 30 aprile sarà attivo il 'Grace Period', che garantirà l'aggiornamento gratuito a QuarkXpress 9 a chi acquista una nuova licenza di QuarkXpress 8. Il software è Universal Binary, compatibile con sistemi Mac OS 1.5.8 e successivi, o con Windows XP SP2 e successivi. www.quark.com Si aggiorna alla versione 9 il noto programma di publishing della statunitense Quark. Oltre ai miglioramenti al software, viene introdotto l'App Studio, un ambiente pensato appositamente per le pubblicazioni digitali new-gen: web, ebook reader, iPad... Una pietra miliare della multimedialità, presto in prova 91 QuarkXpress 9 futuro digitale Indie d'autore film d'azione e una commedia grottesca. Una contaminazione di stili che è poi la chiave della stessa identità musicale dei Mashitup, artisti che spaziano tra vari generi, in bilico tra dub, hip hop, reggae. Come dice il regista Mario Tani, si tratta di "un videoclip un po' fuori dal comune. Quando ho sentito il brano per la prima volta mi è venuta in mente una fuga infinita e assurda per le strade di una città anonima. Non ho seguito il testo del brano in maniera didascalica, ma quello che mi suggeriva istintivamente senza preoccuparmi di dare una logica alle immagini che volevo raccontare. Girarlo è stato come fare un piccolo film e anche la cura dei dettagli, nelle scenografie di Fiorenza Amato e nei costumi di Arianna Palmisano, dimostra una attenzione insolita per un prodotto di questo tipo. Impeccabile, infine, la fotografia ricercata e in bianco e nero di Nicola Saraval, che conferisce al video una pasta assolutamente cinematografica". A questo punto, il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di vedere il clip dei Mashitup, su YouTube oppure al sito ufficiale del regista, www.mariotani.it 089_093:026/028 13/03/11 16:24 Pagina 91
La nuova ammiraglia s'inserisce nella tradizione di compattezza e maneggevolezza che caratterizza la produzione Pentax a partire dalla LX, bellissima top di gamma a pellicola degli anni '80 con il pentaprisma intercambiabile e l'otturatore ibrido elettronico e meccanico. Questo per dire che, a differenza delle ammiraglie delle altre case che spesso costringono i fotografi ad affittare uno sherpa per trasportare corpo macchina e accessori, con le Pentax di ieri e di oggi e, quindi con la moderna K5, il problema non si pone. Robustezza, cura costruttiva e qualità d'immagine sono alla portata di molte tasche con in più la capacità video Full HD che oggi non guasta mai. Oltre alla tropicalizzazione del corpo macchina e al mirino a copertura integrale, le doti migliori sono la resa alle alte sensibilità, il ricco contorno di funzioni via menu e la raffica da 7fps. Si posiziona poco sotto la K5 ed offre molte caratteristiche simili ad un prezzo più contenuto. Quello che cambia nella K-r è sotto il cofano, a partire dal sensore CMOS da 12.4MP (ma il processore è sempre il Prime II), continuando con il modulo autofocus a 11 punti leggermente meno pronto in luce scarsa, con l'esposimetro a 16 segmenti (quello della K5 ne conta ben 77) e il mirino che copre il 96% del campo inquadrato. Un'ulteriore differenza è la qualità del video che in questo caso è in HD 720p, ma la Kr non è affatto la parente povera della K5, tutt'altro. Infatti dispone di una serie di menu digitali con funzioni interessanti tutte gestibili via LCD da 3” con 920.000 pixel. In particolare segnaliamo la possibilità di aggiungere alle immagini filtri creativi colorati e di elaborazione come il cross-processing nonchè di personalizzare il controllo del rumore elettronico. 83 Pentax K-r Prezzo: 750 euro (con ottica 18-55mm WR) Economica e semplice da usare, ecco una macchina dedicata ai principianti che permette anche di registrare video in formato HD Ready. Pentax K-5 Prezzo: 1.400 euro (con ottica 18-55mm WR) La top di gamma Pentax ha tutto: dal corpo tropicalizzato al video Full HD, passando per il mirino a copertura integrale. Per veri intenditori. Sensore: CMOS 12.4 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 12.800 ISO (10025.600 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 125 x 97 x 68 mm Peso: 625 gr. Una valida alternativa all'ammiraglia per chi non vuole rinunciare alla qualità d'immagine. Sensore: CMOS 16.3 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 12.800 ISO (25.600 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, miniHDMI Dimensioni: 131 x 97 x 73 mm Peso: 750 gr. Una vera ammiraglia dalla costruzione e dall'ergonomia impeccabile ad un prezzo molto concorrenziale. APS-C TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:08 Pagina 83
La nuova ammiraglia s'inserisce nella tradizione di compattezza e maneggevolezza che caratterizza la produzione Pentax a partire dalla LX, bellissima top di gamma a pellicola degli anni '80 con il pentaprisma intercambiabile e l'otturatore ibrido elettronico e meccanico. Questo per dire che, a differenza delle ammiraglie delle altre case che spesso costringono i fotografi ad affittare uno sherpa per trasportare corpo macchina e accessori, con le Pentax di ieri e di oggi e, quindi con la moderna K5, il problema non si pone. Robustezza, cura costruttiva e qualità d'immagine sono alla portata di molte tasche con in più la capacità video Full HD che oggi non guasta mai. Oltre alla tropicalizzazione del corpo macchina e al mirino a copertura integrale, le doti migliori sono la resa alle alte sensibilità, il ricco contorno di funzioni via menu e la raffica da 7fps. Si posiziona poco sotto la K5 ed offre molte caratteristiche simili ad un prezzo più contenuto. Quello che cambia nella K-r è sotto il cofano, a partire dal sensore CMOS da 12.4MP (ma il processore è sempre il Prime II), continuando con il modulo autofocus a 11 punti leggermente meno pronto in luce scarsa, con l'esposimetro a 16 segmenti (quello della K5 ne conta ben 77) e il mirino che copre il 96% del campo inquadrato. Un'ulteriore differenza è la qualità del video che in questo caso è in HD 720p, ma la Kr non è affatto la parente povera della K5, tutt'altro. Infatti dispone di una serie di menu digitali con funzioni interessanti tutte gestibili via LCD da 3” con 920.000 pixel. In particolare segnaliamo la possibilità di aggiungere alle immagini filtri creativi colorati e di elaborazione come il cross-processing nonchè di personalizzare il controllo del rumore elettronico. 83 Pentax K-r Prezzo: 750 euro (con ottica 18-55mm WR) Economica e semplice da usare, ecco una macchina dedicata ai principianti che permette anche di registrare video in formato HD Ready. Pentax K-5 Prezzo: 1.400 euro (con ottica 18-55mm WR) La top di gamma Pentax ha tutto: dal corpo tropicalizzato al video Full HD, passando per il mirino a copertura integrale. Per veri intenditori. Sensore: CMOS 12.4 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 12.800 ISO (10025.600 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 125 x 97 x 68 mm Peso: 625 gr. Una valida alternativa all'ammiraglia per chi non vuole rinunciare alla qualità d'immagine. Sensore: CMOS 16.3 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 12.800 ISO (25.600 esteso) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, miniHDMI Dimensioni: 131 x 97 x 73 mm Peso: 750 gr. Una vera ammiraglia dalla costruzione e dall'ergonomia impeccabile ad un prezzo molto concorrenziale. APS-C TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:08 Pagina 83
22 Videogallery i video dei lettori Un curioso incontro/scontro tra due creature soprannaturali - ignare di quello che sta in realtà accadendo intorno a loro - è il soggetto del lavoro che Oliviero Corsetti ci ha inviato: un regista esordiente che, insieme ad un amico appassionato di fotografia cinematografica, ha messo su una casa di produzione. Obiettivo? Cinema! Demonietti è stata l'occasione per sperimentarsi in una produzione cinematografica a tutti gli effetti, dalla preproduzione alla color correction. "Dal punto di vista tecnico, volevamo mettere in pratica le nozioni apprese durante le esperienze fatte sui set di Shot, la scuola di formazione professionale di Roma. Ad esempio, con Matteo abbiamo deciso di creare una continuità fotografica capannando (in gergo cinematografico: coprire le finestre con dei teli neri, realizzando un alloggiamento per i proiettori, ndr) tutte le fonti di luce naturale: abbiamo realizzato una struttura esterna alla location tale da poter sostituire la luce del sole con gli HMI della Arri. Questo ci ha permesso di protrarre le riprese fino a tarda sera, mantenendo sempre la stessa temperatura daylight. Abbiamo utilizzato una videocamera JVC GY-HM700 settata a 1920x1080 25P, con adattatore PS+Technik Mini35 ed un set di ottiche Zeiss 1.3 dal 18 mm all'85 mm. In fase di preproduzione, nel momento in cui bisognava fare i conti con il vil denaro, eravamo titubanti sull'effettiva qualità della macchina, soprattutto in post produzione: avevamo infatti previsto un cambio di fotografia non solo sull'illuminamento ma anche per il croma, con valore narrativo. Quindi disporre di una macchina con bitrate limitato a “soli” 35 Mbps - per di più 4:2:0 - poteva essere un elemento pregiudizievole, ma dopo tutto i soldi erano quelli che erano, e quindi optammo per il relativo rischio. Quando alla fine del montaggio siamo passati in color, abbiamo potuto appurare che dopo tutto il risultato non era poi male." La visione del corto offre allo spettatore quattro diverse sequenze, ognuna caratterizzata da un particolare tocco fotografico significativo per il racconto e con un passaggio di color correction espressiva, giusto sul climax del racconto. Si nota una buona conoscenza dei mezzi e delle tecniche del cinema, con qualche miglioramento a nostro avviso ancora possibile nelle riprese in esterni e nella direzione degli attori. Nel complesso il racconto procede spedito verso il finale, sorretto da una piccola sorpresa. "Lavorare a questo corto è stato bello! Non solo dal punto di vista formativo e professionale ma anche umano. Ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti del settore sia tecnico che artistico di altissimo livello...” Ed è davvero una bella fortuna poter fare esperienza sul set e sperimentarsi nella complessa catena di attività che creano un film. Se il buon giorno si vede dal mattino, scommettiamo che avremo presto nuove notizie cinematografiche degli amici di X-Machina... S.Blasi U n corto è il protagonista di questa puntata diVideogallery, lo spazio che Tutto Digitalededica alle opere dei lettori. Angeli e Demonietti è il titolo del lavoro di Oliviero Corsetti, regista e socio - insieme al dop Matteo Scaranello della giovane casa di produzione X-Machina. Il corto racconta la storia di un'inaspettata prova che Dio impone al genere umano, per valutarne l'onestà: il banale errore di una signora con la testa tra le nuvole (l'attrice Lina Bernardi) è l'occasione che un angelo biondo (Sara Zanier) e un diavolo alle prime armi (Daniele Blando) colgono per spingere un giovane commesso (Samuele Sbrighi) verso il bene o verso il male. Il fatto è, però, che i due esseri soprannaturali si conoscono bene, anzi sono stati un tempo innamorati... "L'idea di girare il corto è frutto di una serie di considerazioni" ci scrive Oliviero. "Dal punto di vista narrativo, credo che nasca dalla volontà di soddisfare un bisogno interiore e ancestrale di riuscire ad osservare nelle persone... il buono. In Angeli e Demonietti ogni elemento è finalizzato ad esprimere (per lo meno questa è la volontà) e rendere visibile il lato buono, ormai assopito, della nostra umanità. Persino il diavolo, nello svolgere le sue mansioni da razziatore di anime si scopre essere invece un inguaribile romanticone ed ancora innamorato della sua bellissima Caliel." Oltre al racconto di una storia - nata a quanto ci ha raccontato lo stesso Oliviero come instant work per una rappresentazione teatrale - la lavorazione di Angeli e Angeli e Demoni(etti) Qui sopra, Oliviero in cima ad una scala sistema i proiettori Arri; in alto la JVC GY-HM700 in versione accessoriata con monitor, adattatore P+S Technik e mattebox e - subito sotto - un'immagine “rubata” durante le riprese. 022:026/028 13/03/11 14:36 Pagina 22
arriva la Sony che cerca di rimediare ai problemi congeniti del sistema sopra descritto. Ecco allora che il mirino diventa elettronico per sopperire al drastico calo di luminosità provocato dallo specchio fisso semitrasparente, e così la visione della scena è sempre chiara. NON SOLO FOTO Ma Sony significa anche video Full HD e tutti sappiamo che riprendere video per una reflex non è una cosa proprio naturale. Infatti lo specchio deve rimanere alzato per esporre il sensore con conseguenze nefaste sull'immagine dovute al surriscaldamento del sistema, rumore in testa. Lo specchio fisso semitrasparente risolve il problema a monte lasciando passare il 70% della luce sul sensore e riflettendo il 30% verso il modulo AF posto in prossimità del mirino. In questo modo è possibile utilizzare tutta la rapidità della messa a fuoco automatica anche in modalità Video. Non abbiamo testato la SLT Alpha 33 ma abbiamo potuto saggiare le performance della 55 e viste le caratteristiche quasi speculari possiamo dire che i risultati non si differenzieranno molto gli uni dagli altri. In particolare siamo rimasti sorpresi dalla capacità di contenere il rumore elettronico alle elevate sensibilità ISO e, soprattutto dalla velocità operativa, dall'autofocus alla cadenza di raffica da record che fa impallidire anche la più costosa delle ammiraglie. L'unico rimpianto rimane la perdita del pentaprisma in vetro ottico, sostituito da un definito viewfinder elettronico, ma non si può avere tutto dalla vita... 86 Prezzo: 750/900 euro (con ottica 18-55 mm) Sony rispolvera lo specchio fisso semitrasparente adattandolo alle riprese video Full HD. Così nasce una coppia di reflex dalla doppia anima con una raffica da record. Rappresentano l'ultima novità in casa Sony per quanto riguarda il mondo delle reflex e sfoggiano una progettazione ibrida che le rende strumenti versatili sia in campo fotografico che in quello video. Stiamo parlando delle SLT 33/55, modelli esteticamente e tecnicamente identici salvo alcuni particolari. La 55 è la più dotata, con un sensore di tipo CMOS Exmor da 16.2MP (14.2MP per la 33), una cadenza di raffica da 10 fps. (7 per la 33) e un peso che ferma la bilancia a 441g. (433 per la 33). Infine la 55 dispone di un modulo GPS integrato. SPECCHIO TRASLUCIDO? Prima di tutto è necessario sciogliere l'acronimo: SLT. Nella lingua d'Albione suona così: Single Lens Translucent. In contrapposizione a SLR ovvero Single Lens Reflex. Che in italiano viene tradotto con Reflex a specchio traslucido. Ma detto così il termine non è corretto. Bisognerebbe parlare di specchio fisso semitrasparente (un dispositivo già adottato dalla Canon Pellix negli anni '60 e poi riproposto sulle EOS autofocus per pellicola 35mm dalla EOS RT del 1989 alla EOS 1n RS del 1995). Il vantaggio della visione offerta grazie allo specchio reflex è noto: possiamo vedere nel mirino l'immagine con l'esatta prospettiva fornita dall'obiettivo eseguendo l'inquadratura in modo molto preciso. Ma a fronte di ciò dobbiamo mettere in conto alcuni svantaggi: la vibrazione con conseguente oscuramento del mirino (anche se per una frazione di secondo) e soprattutto il ritardo al momento dello scatto dovuti al ribaltamento dello specchio. L'uovo di Colombo consiste quindi nel far rimanere fermo lo specchio con il risultato di avere fotografie più nitide (niente più micromosso), e raffiche ultraveloci. Non a caso le reflex citate sono state lo strumento preferito dei fotografi sportivi. L'inconveniente maggiore è rappresentato dal fatto che lo specchio fisso trasmette una parte consistente della luce verso il piano pellicola/sensore riflettendone solo una parte verso il mirino, che risulta poco luminoso come se avessimo innestato un obiettivo di circa 1 stop più chiuso. A questo punto della storia Sensore: CMOS 16.2 MP, 23,5 x 15,86mm Ottica: Sony Alpha, DT Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, A, S, M, Auto, Modi scena. Mirino: Elettronico a colori con 1.440.000 pixel Display: 3”, 921.600 pixel Sensibilità: 100 - 25.600 Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/MS PRO Connessioni: USB 2.0, mini HDMI Dimensioni: 124 x 92 x 85 mm Peso: 441/433 gr. Il compromesso tecnologico tra prestazioni fotografiche e video con l'aggiunta del GPS e della raffica da 10fps (A55) Sony SLT Alpha 33/55 APS-C TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:59 Pagina 86
la rivista degli autori della fotografia cinematografica AIC cinematographeritalian ‘Più circolano energie sul set in una lavorazione che ha bisogno di questo livello espressivo e più le cose funzionano, non ci deve essere mai la sensazione di già fatto, ma lo stupore di fare qualche cosa di nuovo. Ci deve essere sempre la curiosità di affrontare un set nuovo e sempre la voglia di costruire un'emozione nuova: questo è l'obiettivo di un set che si deve rigenerare giorno per giorno per cinque-sei mesi.' Parola di Paolo Carnera - AIC che ci racconta i ‘dietro le quinte' della serie tv di successo Romanzo Criminale Una suggestiva immagine di backstage della serie televisiva Romanzo criminale: il Libanese (Francesco Montanari) illuminato da una lampada cinese con al suo interno una lampada al sodio. Im ma gin e ' Em an ue la S car pa ® 125:026/028 14/03/11 10:20 Pagina 119
70 Sensore: CMOS 21.1 MP, 24x36mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100- 6400 (12.800-25.600 modalità estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E4 Dimensioni: 152 x 113,5 x 75 mm Peso: 810 gr. Per i fotografi esigenti, ma anche i videomaker esperti. Prezzo: 2.392 euro (solo corpo) È il colpaccio messo a segno da Canon nel mondo delle videoreflex e da un paio d'anni a questa parte domina il mercato delle Full Frame con funzione video Full HD. E con i suoi 21.1MP è la macchina fotografica che tutti gli appassionati esigenti vorrebbero avere... La Eos 5D Mark II è stata la prima reflex digitale a disporre del Video a risoluzione Full HD oltre ad avere tutto quello che serve per fotografare alla grande. La sua doppia anima la rende utile sia al fotografo esigente che al videomaker autore di corti di qualità. COMPATTA ROBUSTEZZA A prima vista la EOS 5D Mk. II sembra identica alla precedente; la linea è quella classica Canon, dimensioni e peso (inferiore al chilogrammo) non lasciano presumere le dotazioni entrobordo. Tale leggerezza è permessa, fra altre cose, anche dall'adozione di uno châssis interno in magnesio; l'interno, in particolare la gabbia intorno allo specchio, è studiato con protezioni antipolvere e antiruggine, a vantaggio dell'uso anche in condizioni meteorologiche difficili. Naturalmente, non è finita qui. Il 'cuore'della macchina è un sensore CMOS di grandi dimensioni (24 x 36mm, il cosiddetto 'Full Frame', pari a quelle del fotogramma fotografico), e la definizione è di 21,1 Megapixel. Considerando che il prezzo della MkII è inferiore a quello della 5D prima serie, si può facilmente capire di quale progresso stiamo parlando. E ancora la EOS 5D Mark II dispone di un magnifico monitor LCD da 3 pollici e 920.000 pixel, che offre anche la possibilità della visione Live View (2 modi AF). E poi, processore Digic IV e batteria ad alta capacità da 1750 mAh. La macchina consente di scattare sino a ben 25.600 ISO e di effettuare raffiche sino a 3,9 fps; un buon valore, anche se un po' basso ad esempio per gli eventi sportivi. Preciso l'AF, che in questo caso riprende l'impostazione precedente con 9 collimatori, ma un po' in difficoltà con soggetti mobili di piccole dimensioni, magari assai decentrati. Vista la predisposizione video, la 5D II, oltre alla USB 2.0, dispone anche di HDMI per il collegamento diretto a un Flat TV o monitor almeno HD ready; non mancano poi le prese per telecomando e jack per riprese sonore in stereo. FOTO E VIDEO AL TOP Abbiamo utilizzato la macchina in diverse occasioni, di giorno e di notte, con vari obiettivi e il responso è chiaro: le immagini sono risultate di qualità sempre eccellente, con definizione straordinaria, colori naturali e solidi, rumore in pratica del tutto assente. Abbiamo anche provato a stressare la situazione, effettuando scatti in condizioni di illuminazione difficili ed anche impossibili, per verificare l'insorgere del rumore, e quanto ottenuto ci ha davvero stupito: la grana digitale sembra del tutto assente, anche per valori ISO da record. In altre parole, grazie alla definizione e all'assenza di grana si possono ottenere file adatti ad ingrandimenti davvero notevoli. E il video? Ricordiamo che questa macchina permette di registrare in Full HD 1920x1080 (30 fps, e, con un un aggiornamento firmware rilasciato dopo il lancio, che ha portato i 24 e 25p) con durata massima di 29 minuti e 59 secondi (file massimo 4 GB): da segnalare un'ottima resa, anche in condizioni di scarsa illuminazione, tanto che la macchina è sempre di più un oggetto del desiderio di registi e videomaker... In conclusione, siamo in presenza di una new edition molto riuscita, una scelta da considerare attentamente per un ‘canonista' in cerca di una reflex definitiva. Canon EOS 5D Mk. II FULL FRAME TEST COMPLETO su TD n.60 070_075:090-091 14/03/11 10:56 Pagina 70
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Showreel è come sembra La storia di Matteo - giovane fotografo - che tenta, anche sino alle estreme conseguenze, di riconquistare l'amore della sua ex compagna. Ma nella storia, quello che appare, non è sempre (mai) quello che sembra. È la frammentazione dei significati che permea tutta la struttura narrativa. Tutto inizia e ci conduce in una direzione chiara e comprensibile. Ma questa scelta viene ben presto elusa e un nuovo principio e una nuova direzione obbligano lo spettatore a domandarsi quale sia la vera finzione e quale la vera realtà della finzione. Questa precarietà del riconoscibile è il limbo che avvolge tutte le azioni e le relazioni dei personaggi di questa storia. Nulla è come sembra e tutto appare per quello che non è. Un racconto realizzato con 240.000 ‘fotografie in movimento', tutte da vedere... Nulla U n vero film,realizzato con unalunghissima sequenza di fotogrammi (240.000 totali, di cui 150.000 effettivamente utilizzati), scattati con una Nikon D3. Non un video con una reflex, insomma, ma una ‘raccolta' omogenea di scatti in sequenza... Ecco la storia di un'opera - che ci ha colpito sotto molti punti di vista - davvero sui generis, frutto della fantasia di alcuni inguaribili (per fortuna...) sperimentatori... E proprio uno di loro, Gianni Catani, che nell'opera è intervenuto a diversi livelli (direzione della luce, regia, montaggio) ci racconta com‘è andata questa avventura, o meglio , come la definisce lui stesso, questo ‘viaggio'. ‘Il progetto è nato dall'idea di realizzare un video interamente composto di scatti fotografici usando non una telecamera o videocamera ma una fotocamera professionale. Per riuscire a mettere a punto questa tecnica abbiamo dovuto fare molte prove. Abbiamo infatti girato due “mini cortometraggi” unicamente per sperimentare al massimo tutte le problematiche 050_052:026/028 14/03/11 12:45 Pagina 50
Il vento, le nuvole, gli alberi, le spighe. Il paesaggio intorno a Roma è fatto di pochi elementi che uniti insieme si fondono in una magica favola romantica dove tutto è luce e colore. Contemplare uno spettacolo simile sembra impossibile a pochi chilometri dal traffico e dallo smog, eppure eccolo lì ad incantarci ogni volta con l'evidenza di un miracolo che si ripete. In definitiva non è necessario andare in luoghi esotici e lontani per avere l'occasione di scattare belle fotografie, basta aguzzare la vista e tenere viva la passione. È questo lo spirito che ha animato i miei pomeriggi, immersa nella natura con la mia fidata compattona digitale Olympus SP560UZ. Grazie al mirino elettronico posso studiare la giusta inquadratura anche quando il sole è alle spalle e impedisce di vedere nello schermo LCD. Mi piacciono i colori forti così in fase di postproduzione ho deciso di saturarli giocando spesso sui contrasti tra le tinte. Inoltre mi sono divertita con Photoshop ad eseguire qualche ritocco qua e là per aumentare l'effetto drammatico del primo piano con lo sfondo luminoso o il cielo attraversato dalle nuvole. Chiara Abruzzini - Roma Chiara Abruzzini Campagna romana 008_015:026/028 14/03/11 11:47 Pagina 12
87 Olympus E-5 Olympus E-30 Olympus E-620 Prezzo: 1.700 euro (corpo) Prezzo: 1.000 euro (corpo) Prezzo: 720 euro (corpo) L'ammiraglia del sistema 4/3 punta tutto sulla costruzione blindata e sulla tropicalizzazione integrale del corpo macchina e si configura come il sogno proibito degli aficionados del marchio. Lanciata sul mercato da alcuni mesi sostituisce la precedente E-3 ma non ne rivoluziona il progetto. A livello estetico gli apparecchi non si distinguono salvo che per lo schermo LCD orientabile che nella E-5 è più grande (3”) e nitido (920.000 pixel). La cose belle rimangono il mirino molto luminoso a copertura integrale e l'esposimetro evoluto. Il sensore è ora un Hi-Speed LiveMos da 12.3MP e il processore il nuovo TruPic V+ il che dovrebbe migliorare la resa fotografica rispetto alla E-3. In realtà i problemi di quest'ultima permangono, uno su tutti la scarsa tenuta alle alte sensibilità confrontata con i risultati delle reflex a formato APS-C. In compenso l'autofocus è molto veloce e preciso anche in luce scarsa. In definitiva l'upgrade non è così conveniente. Pensata per chi non può permettersi la top di gamma, la E-30 offre molte caratteristiche degne di rilievo ad un costo molto più abbordabile. Si parte con il sensore HiSpeed LiveMos 4/3 da 12.3MP dotato di stabilizzatore che garantisce fotografie nitide anche con tempi di scatto al limite. Si continua con il medesimo modulo autofocus in forze all'ammiraglia, che risulta molto pronto e preciso soprattutto in luce scarsa (la sensibilità minima arriva fino a -2EV). Per finire con l'esposimetro a 49 zone commutabile in lettura spot con possibilità di preferenza alle luci o alle ombre. Una chicca che farà piacere agli esperti. La E-30 non riprende video e questa è la caratteristica che la rende un po' datata rispetto all'agguerrita concorrenza ma può contare su un'ottima costruzione, sulla comodità dello schermo LCD orientabile e su un mirino molto luminoso. Il difetto più vistoso è il rumore che si rende visibile anche alle medie sensibilità ISO. Se la compattezza e la facilità d'uso sono le caratteristiche che cercate in una reflex la E620 è quella che fa per voi. La porta d'ingresso al sistema 4/3, infatti, è piccola e leggera e offre una dotazione niente male a fronte di una costruzione curata. Da apprezzare la presenza, per una reflex di due anni fa, dello schermo LCD orientabile dotato di LiveView, anche se il peso degli anni si fa sentire sotto il profilo della lentezza del modulo AF a contrasto di fase. La piccola di Olympus punta sulla facilità d'uso e sull'estro dei fotografi, che possono applicare direttamente in macchina una serie nutrita di filtri digitali creativi per evitare il passaggio obbligato della postproduzione. Quelli più esigenti, invece, saranno contenti di sapere che le prestazioni alle alte sensibilità sono le migliori nell'ambito casalingo, che l'esposimetro non tradisce anche nelle condizioni difficili e che il pilotaggio di flash esterni senza fili è di serie. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaprisma Memoria: Doppio slot per CF e SDHC/SDXC Display: 3”, 920.000 pixel orientabile Sensibilità: 100 - 6400 Dimensioni.:143 x 117 x 75 mm Peso:829 g. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaspecchio Memoria: CF, Xd Display: 2,7”, 230.000 pixel orientabile Sensibilità.: 100 - 3200 Dimensioni: 141.5 x 107,5 x 75 mm Peso:655 g. Sensore:Hi Speed LiveMos 12.3MP 17,3x13mm Ottica: Baionetta 4/3 Stabilizzatore: integrato Video HD: No Mirino: Pentaspecchio Memoria: CF, xD Display: 2,7”, 230.000” orientabile Sensibilità.: 100 - 3200 Dimensioni:130 x 94 x 60 mm Peso:475 g. Quattroterzi 4/3 TEST COMPLETO su TD n.64 082_088:090-091 14/03/11 11:10 Pagina 87
130 dopo aver visto insieme In the cut, di girare questa sequenza con ottiche swing & shift. Creare un'immagine parzialmente sfocata, selettivamente sfocata, e insieme girare a mano, ha dato un forte effetto disequilibrante a questa scena. Ho accentuato l'aggressione visiva con l'uso di un filtro Straw e di forti Neutral Density per mantenere bassa la profondità di campo e aumentare l'effetto di sfocatura di tutto quello che non era nel punto esatto di fuoco. Questa identica tecnica è stata usata tre anni dopo nella sequenza finale della seconda stagione, con alcune complicazioni: una parte della sequenza è stata girata in 35mm. Dovevamo creare una sovrapposizione di spazio e tempo. Al rientrare nel bar Franco, il vecchio covo della banda, il Bufalo, invecchiato, vedeva riapparire i suoi compagni, e il vecchio bar. Con Stefano Marinoni e Paola Trisoglio di Visualogie, supervisori ai numerosi effetti speciali digitali di tutta la serie, abbiamo capito che l'unico modo sarebbe stato girare più volte lo stesso movimento con un sistema di motion control, e con la FO TO © E M AN UE LA S CA RP A Paolo Carnera (A.I.C.) con la macchina a spalla anche sul dolly. necessaria fissità di trascinamento del 35mm, (il Super16 non ci avrebbe mai assicurato sufficiente stabilità durante il trascinamento). Io ero un po' preoccupato per la continuità dell'effetto visivo, dovevamo combinare immagini girate in S16 con lenti swing&shift, con altre girate in 35mm con i normali obiettivi del film. Stefano e Paola mi hanno rassicurato che avrebbero con cura lavorato per riprodurre sia la grana dell'S16, che le sfocature delle lenti basculanti. E così è stato. Io stesso faccio fatica a distinguere le inquadrature girate in S16 da quelle girate in 35mm. Penso che questa sequenza sia l'esempio di molti aspetti della serie: l'idea realizzata di un unico film lungo 22 ore, di un processo creativo in cui la tecnica - a tratti molto complessa - è sempre stata utilizzata in funzione della narrazione e un flusso del pensiero dove le idee del regista, degli autori, mie e di tutti i collaboratori artistici del film si sono sommate e fuse in un unico progetto in cui si è lasciato sempre uno spazio grande all'improvvisazione. “ Michele D'Attanasio - AIC Emanuela Scarpa nasce a Roma nel 1973. Dopo aver studiato reportage e tecniche di stampa, inizia a pubblicare i primi lavori fotografici. Nel 2001 si iscrive all'associazione Fotografi di Scena e comincia come tirocinante dell'associazione presso vari set. Dal 2003 lavora ufficialmente come fotografa di scena per il cinema e per la tv, e vince il premio serie fotografica colore CliCiak 2010 (Concorso Nazionale Fotografi di Scena) con Romanzo criminale (la serie). “Mi piace raccontare tutto l'equilibrio dell' Ecosistema-Cinema, fatto di mille indispensabili ruoli, dalla regia al suono, dalla scenografia ai costumi, dal trucco al montaggio, dalla fotografia alla produzione, tutto “maledettamente” imprescindibile. Il mio è uno sguardo che vuole essere attento agli stati d'animo, ai pensieri ed a tutto quello che accade intorno a me su un set; mi piace raccontare la gioia, la fatica, la rabbia , l'ansia e le soddisfazioni vissute da tutti coloro che rendono possibile la realizzazione di un film. Romanzo criminale in particolar modo è stato per me una meravigliosa giostra sulla quale sono salite tutte persone magnifiche e professioniste (cast tecnico ed artistico) con le quali si è condivisa una grande scommessa, in cui tutti abbiamo creduto. Con l'intenzione e la convinzione di portare avanti un progetto non ancora sperimentato fino a quel momento (nello scenario televisivo italiano) nel migliore dei modi… e dall'inaspettato (meritato) successo. In tutto 13 lunghissimi mesi nei quali abbiamo sofferto il caldo, il freddo, in cui ci siamo arrabbiati ma anche divertiti; con il risultato di aver contribuito ad un gran bel prodotto in tutti i suoi dettagli, che ci ha reso orgogliosi. Lo rivivrei tutto, dall'inizio alla fine”. “Lo rivivrei tutto, dall'inizio alla fine” Emanuela Scarpa, fotografa di scena 126_130:026/028 14/03/11 10:25 Pagina 130
Un po' smartphone, un po'PSP, ecco una proposta Sony Ericsson per il gaming portatile: dopo tanti rumors, il Playstation Phone. Basato su piattaforma Google Android 2.3, l'Xperia Play è uno smartphone touchscreen con processore di ultima generazione e pad a scorrimento - che presenta anche due controlli touch. È dedicato in particolare ai giochi che saranno distribuiti sulla nuova Playstation Suite. www.sonyericsson.com 64 La GoPro è senza dubbio laregina delle riprese 'avventurose': per aumentare ancora la versatilità non bisogna dimenticare che la piccola camera HD distribuita da Athena può essere integrata con accessori e kit, come il Ride Hero (un kit di fissaggio per manubrio o tubi, 29 euro), o la ventosa Motorsport e Helmet (35 euro). www.evocamera.it GoPro Accessori Fresco di presentazione,ecco l'Acer Iconia, ibrido notebook/tablet con doppio schermo touch da 14”: adotta una CPU Intel Core i5, mentre il sistema operativo è Windows 7, ottimizzato con funzioni Acer Ring; ad esempio, basta appoggiare i palmi delle mani sullo schermo per far comparire la tastiera. www.acer.it Acer Iconia Sony Ericsson Xperia Play 058_065:026/028 13/03/11 16:12 Pagina 64
L a I-movix SprintCam VvsHD è una telecamera 'hispeed' studiata per l'utilizzo broadcast: disponibile in versione 'standard' o 'a spalla', registra con una frequenza di 2700 fps a 1080i o 5800 fps a 720p; è basata sulla piattatoforma Phantom V640. www.i-movix.com 62 È distribuita in italia da FotoLeone la custodia subacquea FP7000, adatta alla compatta della serie Performance Nikon Coolpix P7000. Garantita fino ad un massimo di 60m, la custodia permette l'accesso a tutti i controlli della camera, è impermeabilizzata da un doppio O-ring ed è compatibile con un sistema di braccetti per accessori come faretti, filtri e via dicendo. www.fotoleonesub.com I-movix SprintCam Vvs HD Variazione sul tema 3D inambito pocket cam: la Aiptek 3D i2 registra video 1280x720 in 2D e 3D, cattura fotografie a 5 MP ed effettua l'upload direttamente su Youtube 3D con la pressione di un pulsante. La macchina integra poi nel corpo un monitor di tipo autostereoscopico da 2,4", dongle USB ed uscita HDMI. www.aiptek.it Aiptek 3D i2 Fantasea FP7000 058_065:026/028 13/03/11 16:11 Pagina 62
13 masterizzato su un normale DVD Video ciò significa che il video ad alta definizione viene ridotto a definizione standard. È invece possibile utilizzare i supporti DVD in modalità ‘dati' per archiviare file HD in formato H.264. In questo caso tuttavia, tali dischi non sono compatibili con i normali lettori DVD da tavolo, ma possono essere riprodotti dai computer, da alcuni tipi di Bluray Disc player e dalle PlayStation 3. UP-SCALING, CONVIENE? Sono un amatore e mi diletto a riprendere e montare video matrimoniali. Ho un enorme problema: vorrei continuare ad usare la mia amata XL-2, anche perché le finanze mi permetterebbero una nuova telecamera in Full-HD, ma rinunciando alla qualità ottica dell'XL-2. Ho visto che Black Magic Design produce dispositivi per l'acquisizione video analogico che trasformano il segnale in un certo SDI di ottima qualità. In sostanza mi piacerebbe fare quello che qualcuno definisce una porcata: ovvero acquisire dalla XL-2 in Full-HD e magari con un elevato Mbps in 4-2-2, anche in 4-4-4 (presto disporrò di un buon MAC). La vostra rivista mi ha spalancato da qualche tempo un sacco di porte e portato un bel po' di conoscenze. Quindi ritenendovi gli unici in Italia a trattare seriamente il tema del video, chiedo a voi un consiglio per questo mio desiderio sopra citato aspettando una soddisfacente risposta. Grazie Andrea Collino - Cuneo L'operazione di convertire un video registrato in standard definition in high definition si chiama in gergo up-scaling ed è una tecnica utilizzata in genere quando si dispone di materiale misto, per cui si ha l'esigenza di inserire delle scene girate in SD in un progetto HD. Poiché tutti i televisori HD operano già al proprio interno un processo di up-scaling quando visualizzano materiale SD, è del tutto inutile lavorare in HD se il materiale di partenza non è in alta definizione. Se ad ogni modo si vuole creare un master HD in fase di editing, il nostro consiglio è di farlo come ultimo passaggio, continuando cioè a lavorare in SD durante il montaggio e solo alla fine esportare un file HD in un formato adeguato (ad esempio AVCHD se si vuole creare un Blu-ray). Tra l'altro la Canon XL-2 non ha uscite SDI né component, dunque non è possibile acquisire in alcun modo un segnale 4:2:2 o 4:4:4 proveniente dalla videocamera Canon, a prescindere dalla scheda di cattura a disposizione. Ma, lo ripetiamo, anche se fosse possibile, non avrebbe alcun senso operare la conversione da SD a HD in fase di acquisizione, in quanto tale scelta causerebbe pesanti rallentamenti delle prestazioni del sistema di editing senza migliorare in alcun modo la qualità delle immagini. (M.Z.) La Canon XL2 è un'ottima camera di qualche tempo fa, che registra in SD su nastri MiniDV. Ha senso oggi upscalare in HD le sue riprese via software o attraverso una scheda? SPECIALE PHOTOSHOW 2011 Datavideo DN-60 • Registratore palmare DV e HDV su schede Compact Flash • Leggero e compatibile con tutte le videocamere • Alimentazione a batterie stilo AA Type Datavideo TP-100 e TP-200 • I Teleprompter permettono al presentatore di guardare dritto nellobiettivo della videocamera durante la lettura di un copione. • La particolarità dei Teleprompter Datavideo TP-100 e TP-200 è che possono essere usati ovunque, montati in pochi minuti e controllati attraverso il vostro iPhone o iPad. SOFTWA RE FREE PER iPH ONE e iP AD FIERA MILANO CITY 25-28 MARZO 2011 012_014:026/028 13/03/11 14:27 Pagina 13
56 Portfolio Nome stato mandato a prendere il caffè per l'attore, si ha la possibilità di assistere in prima persona a discussioni fondamentali tra il regista e l'operatore alla macchina (o il direttore della fotografia) durante le quali avviene spesso la ‘genesi' di un'inquadratura. Nel corso di queste conversazioni escono fuori spesso le problematiche più importanti che riguardano l'assemblamento di una scena, la coordinazione tra un movimento di macchina, un carrello, una panoramica e lo spostamento di un attore sul set. Tutte cose che vanno programmate attentamente soprattutto nel momento in cui si sta su un set dove lavorano tante persone e alla fine della giornata devi portarti a casa quella scena perché il piano di lavorazione prevede un certo numeri di giorni di riprese e basta, come è giusto che sia. Per non parlare delle prove con gli attori, durante le quali si può capire un po' come si fa a dirigerli e quali sono le questioni che possono sorgere nel momento in cui si deve scegliere semplicemente il colore del foulard che deve indossare il protagonista in quella scena oppure se porgere la battuta con un certo tono, accompagnandola magari con un determinato gesto oppure no. Sarà troppo enfatico? È giusto? È ben calibrato rispetto alla scena e al personaggio? IMPARARE IL CAMERA-CAR Un'esempio su cosa si può imparare su un set è quello del camera-car. Per realizzare un camera-car come si deve bisogna programmarlo in largo anticipo e organizzarsi con l'operatore e le maestranze. Anche se l'operazione è stata già prevista dal piano di lavorazione, va comunque preparata in coordinazione col reparto fotografia. Tutto ciò potrebbe sembrare scontato ma non lo è. Un camera-car di “Tris di donne…” costato tempo, soldi e fatica, girato di notte fino alle 4 del mattino, nel bellissimo tratto di mare che congiunge Bagnoli con Pozzuoli, è stato totalmente eliminato dal montaggio definitivo del film. Non so se questo è accaduto semplicemente per esigenze di ‘economia del racconto' oppure perché il regista non era soddisfatto del risultato della scena. Un episodio citato giusto per dare l'idea di quanto si possa imparare girando un ‘dietro le quinte'. Avrete capito che girare un backstage è un'esperienza particolare e "trasversale", una sorta di meta-film che germoglia sul set del film primario e che permette sia di imparare sul campo che di dimostrare poi cosa si è in grado di fare sul piano del racconto per immagini. E, naturalmente, si tratta anche di un'esperienza molto ‘fisica'. Girando sul set ne assorbi gli odori, le atmosfere, lo vivi intensamente in tutti i suoi aspetti. In questa prima parte ho volutamente tralasciato le problematiche specifiche che riguardano la realizzazione del backstage stesso e ho preferito fermarmi per ora a quelle che definirei impressioni ‘di pancia'. Nella seconda parte entreremo invece nello specifico di ciò che può succedere quando si gira un backstage. Anticipo solo che la realizzazione di un buon backstage richiede una presenza sul set discreta e non invasiva, senza dimenticare però che si sta svolgendo un lavoro comunque importante e che alla fine lo si firmerà col proprio nome e andrà sul DVD ufficiale del film. Appuntamento alla prossima puntata! Claudio Gargano La seconda parte sarà pubblicata sul prossimo numero Anno dopo anno, il backstage di un film ha assunto sempre maggiore importanza, tanto da essere diventato una vera chicca per cinefili e uno degli extra più apprezzati di ogni DVD o Blu-ray che si rispetti. Un giusto riconoscimento all'arte del dietro-lequinte, che spesso integra, accompagna e a volte spiega la genesi di un cult movie, svelando magari i suoi dettagli nascosti, i suoi significati reconditi. Altrettanto importante è la vetrina che ogni anno, a partire dal 2005, il Centro Cinema Città di Cesena (www.sanbiagiocesena.it) dedica a questo genere documentario, attraverso il concorso nazionale Backstage Film Festival, aperto a making of di film, fiction televisive e cortometraggi, senza limiti di durata. La settima edizione andrà in scena dal 6 all'8 aprile 2011. Ne parliamo più dettagliatamente a pag. 32. Tutto Digitale è mediapartner del Backstage Film Festival e di Cliciak, (concorso dedicato ai fotografi di scena, sempre organizzato dal Centro Cinema Cesena). Backstage Film Festival, notizie dal set Un'immagine del backstage - realizzato da Alessandra Gori e presentato durante la scorsa edizione del festival - del film L'uomo che verrà. 054_057:026/028 13/03/11 16:04 Pagina 56
A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D II 98 I l Centro Televisivo Vaticano èstato istituito nel 1983 e daallora documenta, con immagini televisive, il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica. Il CTV riprende in modo integrale circa 200 eventi ogni anno in Vaticano ai quali vanno aggiunte le trasmissioni in occasione dei viaggi del Santo Padre in Italia e nel mondo. Il CTV gestisce in ambiente di umidità e temperatura controllata una videoteca di oltre 17.000 cassette con circa 10.000 ore di registrazioni delle immagini dei Pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, una documentazione esauriente a partire dal 1984. A tale videoteca attingono le emittenti televisive e i produttori di documentari di tutto il mondo, che per il futuro, grazie alla recente usufruire di uno spazio aggiuntivo nelle zone di produzione. Internamente questo mezzo è suddiviso in 4 aree operative che includono: zona audio, sala apparati, regia primaria e regia secondaria VTR e controllo camere, ed è equipaggiato, nella regia principale, del mixer video MVS-8000G, per la gestione dei segnali entranti ed uscenti al meglio di flessibilità e integrazione, e di 16 telecamere con connessione in fibra ottica HD, serie HDC-1400, che consentono performance ottimale per la ripresa e avanzata ergonomicità operativa. Le telecamere sono equipaggiate con innovativi viewfinder da studio a tecnologia OLED da 7”, che offrono prestazioni di colorimetria e luminosità di eccellenza. La struttura di cablaggio è già predisposta per fornitura di un OB van completamente attrezzato con apparecchiature HD Sony, avranno quindi a disposizione contenuti di qualità notevolmente superiore. Consegnato e presentato ufficialmente alla stampa a novembre dello scorso anno, l'OB Van in HD, realizzato da Sony per il CTV, è oggi in piena efficienza ed attività. Si tratta di un mezzo, per quanto riguarda la carrozzeria, progettato e realizzato in collaborazione con la società Tomassini Style, mentre il cablaggio dell'impianto audio/video è stato realizzato con la società CRV Impianti di Luigi Nicola Carvelli. Il van è lungo 13,9 metri, per 2,5 metri di larghezza e 4 di altezza, ed è dotato di una doppia espansione a comando idraulico, che consente di La TV vaticana sceglie l'HD Sony, HD OB Van per CTV La regia mobile completamente in HD realizzata da Sony Professional con apparecchiature di ultima generazione per il Centro Televisivo Vaticano, consegnata alla fine dello scorso anno, è oggi pienamente attiva e consentirà al CTV di raggiungere standard produttivi di altissima qualità 098_099:ART EUROPEI 13/03/11 16:55 Pagina 98
Better digital, better life: va in archivio con soddisfazione il Digital Experience Festival, la manifestazione dedicata alle possibilità offerte dal digitale per migliorare la qualità della vita. Decine di interventi e molti format innovativi hanno contraddistinto i cinque giorni di manifestazione 26 M E D I A P A R T N E R Tutte le dimensioni del digitale, condensate in cinque giorni no-stop: tra un intervento e l'altro del denso carnet del Digital Experience Festival, abbiamo scambiato qualche parola con Stefano Saladino, direttore del festival e grande appassionato di novità digitali. "A detta di tutti, questa edizione del festival è stata ricca di contributi di qualità, profondi e professionali. I nuovi format innovativi e collaborativi hanno funzionato bene, suscitando una partecipazione attiva, mentre la modalità più tradizionale delle conferenze ci sembra da rivedere, al fine di interessare di più le persone. La poliedricità di contenuti è stata di sicuro un punto di forza, che ha permesso di unire i vari approcci al tema del digitale. Abbiamo cercato di scoprire contesti e realtà nuove per rappresentare l'innovazione in un modo insolito: questo è un altro dei valori forti del festival, che ha raccolto un panel di relatori e proposto contenuti fuori dai soliti schemi. L'evento dedicato alla musica liquida - ad esempio - ci ha permesso di gettare luce sul ruolo del digitale nella creazione di nuovi business per i contenuti: il mercato è uno dei più promettenti e maturi per la creazione di redditività. Altro appuntamento che mi piace citare è quello in cui abbiamo parlato di educazione attraverso i videogame: un esempio è l'applicazione per iPad di Pinocchio, in cui la fruizione della storia è rafforzata da momenti interattivi e di tipo ludico, molto adatti ai bambini." La sede fisica del festival è stata messa a disposizione dallo IED di Milano, ma la collaborazione fra le due realtà è andata ben oltre la location, con un coinvolgimento diretto degli allievi nelle attività del festival. "Siamo contenti di aver fatto tutto questo dentro una scuola prosegue Saladino - per noi è un aspetto molto positivo, che ha permesso di far avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro." Uno dei nuovi format proposti nell'ambito della kermesse - Job Matching - è dedicato infatti espressamente al mondo del lavoro: "Il Job matching ha una formula che è piaciuta molto, in particolare per la modalità di presentazione dell'elevator pitch. Questa ha funzionato bene per la sua novità ed ha rotto gli schemi tipici di questo genere di incontri: parlare davanti ad un pubblico per 3 minuti (con 2 minuti di successive domande), è infatti un'attività che è del tutto in mano alle persone e può essere arricchita anche con contenuti multimediali secondo la creatività di ciascuno. Anche le aziende - alcune all'inizio scettiche - hanno apprezzato il coinvolgimento, e raccolto l'opportunità di presentare le professioni da loro richieste al di là del semplice job title. Per entrambi, potersi confrontare in maniera strutturata ha permesso di presentare meglio aspettative, punti di forza e bisogni." Grande attesa, infine, per il contest promosso dal festival, che ha visto la partecipazione di creativi di varia provenienza, radunata intorno alla piattaforma web messa a disposizione da UserFarm. Digitale, il futuro a portata di mano 026_028:026/028 13/03/11 14:55 Pagina 26
Come tutte le riviste specializzate del mondo, Tutto Digitale si occupa principalmente di prodotti (digitali, nemmeno a dirlo) e relative applicazioni, anche se naturalmente tiene d'occhio l'andamento del mercato. Più difficile, anche per limiti di spazio, occuparsi dei tanti, continui cambiamenti che avvengono nei diversi paesi, in seno alle società, per il cambio di dirigenti, di politiche aziendali e via dicendo. Eccezione alla regola, quando i cambi al vertice coinvolgono società, o meglio gruppi industriali, di grande rilievo, perché questi possono in qualche modo condizionare non solo le logiche interne alle aziende, ma, a volte, anche i diversi mercati e in sostanza il futuro del consumatore. Qualche mese fa, ad esempio, c'è stato un cambio al vertice di Sony Italia, che - in virtù del fatto che un'azienda come Sony, Samsung, Panasonic et similia può influenzare il mercato - ha occupato molto spazio su mass media, riviste specializzate e naturalmente siti specializzati e non. Dal nostro punto di vista, considerate anche le persone coinvolte, la notizia non meritava di essere liquidata in pochi minuti, come avviene spesso nell'epoca di Internet, ma aveva diritto ad un approfondimento meditato, che potesse colpire l'attenzione dei lettori. Abbiamo quindi preferito aspettare qualche tempo per evitare di far perdere il nostro commento nel mare magnum della sovraimpressione mediatica. Dunque, se avete voglia di leggere una notizia ‘vecchia', e soprattutto il nostro commento a riguardo, andate avanti... Un giorno dello scorso dicembre. Suona il telefonino. All'altro capo del filo c'è Gildas Pelliet, Managing Director di Sony Italia, che vuole darci la notizia personalmente prima dell'arrivo del comunicato stampa ufficiale: è in procinto di lasciare l'Italia per trasferirsi nella sede europea di Londra, dove lavorerà con un altro importante incarico, e al tempo stesso, vuole approfittare dell'occasione per ringraziarci della collaborazione durante la sua gestione. In due parole, una dimostrazione di stile dell'azienda e dell'uomo, perfettamente in linea con quanto si è visto nel periodo della sua presidenza. Gli episodi sono tanti. Basta pensare all'ultimo incontro, pochi giorni prima della fatidica telefonata, quando Sony ha consegnato un OB Van ad alta definizione al Centro Televisivo Vaticano (vedi articolo a pagina 98). Gildas c'era, naturalmente, in un'occasione di grande rilevanza tecnica ed istituzionale, e non ha mancato, con la consueta cortesia ed affidabilità, di sostituirsi ai suoi sottoposti e ad accompagnarci personalmente all'interno del Van, alla scoperta dei segreti costruttivi. Ricordiamo ancora quel giorno di alcuni anni fa, a Milano, presso la sede Sony, per la presentazione ufficiale del nuovo numero 1 della filiale italiana ai giornalisti. L'azienda giapponese veniva da un periodo difficile, per infiniti motivi, e di certo serviva una persona con la personalità adatta per ridare credibilità interna ed esterna - in particolare dopo una precedente gestione discussa da molti - e allo stesso tempo rinnovare l'impatto del marchio sul mercato. Un presidente, sorpresa, che viene dalla Francia, primo ‘straniero' in casa Sony 3 Editoriale Stefano Belli Italia, ma che - contrariamente a quanto si poteva supporre, conoscendo la ‘grandeur' dei nostri cugini d'oltralpe - non si sente su un piedistallo, ed inizia subito ad imparare l'italiano, per ridurre le distanze anche solo dal punto di vista linguistico: per la sua prima video intervista italiana, andata poi in onda su TD TV, la web Television di Tutto Digitale, prevedemmo un interprete, ma non ce ne fu bisogno. Uno straniero assolutamente di casa qui, timido e discreto, sempre gentile e disponibile in prima persona. Un signore, insomma, come avremmo avuto poi modo di verificare de visu in tanti incontri e situazioni di lavoro sempre diverse, che - dopo lo scetticismo iniziale, abituati all'interno e all'esterno a personaggi italiani - ha poi conquistato tutti nella forma e nella sostanza. Non a caso il nuovo incarico londinese Senior Vice President Consumer Marketing Europe - corrisponde ad un ruolo di grande prestigio e responsabilità, per il quale un sincero ‘in bocca al lupo' si impone. La presenza fisica di Gildas ci mancherà, ma certamente ci saranno tante occasioni di incontro alle fiere internazionali e sappiamo che lui continuerà comunque a seguire il mercato italiano ed anche a seguirci con attenzione - come del resto ha sempre fatto in precedenza - magari tenendo d'occhio il web eTutto Digitale sfogliabile. Quando c'è un cambio al vertice, viene naturale pensare al motto ‘chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova...'. In questo caso, però ci sentiamo di dire che non ci saranno brutte sorprese, conoscendo il nuovo Managing Director, Salvatore Paparelli. In Sony da oltre vent'anni, in Italia e in Europa, Salvatore conosce perfettamente l'azienda e il mercato, e francamente sembra la persona giusta al momento giusto. Anche a lui i nostri auguri di buon lavoro. A proposito di auguri, aggiungiamo con piacere alla lista due parole anche per Stefano Zenti, amico di vecchia data e compagno di tante battaglie, che torna in Canon Italia come amministratore delegato, dopo una lunga parentesi all'estero (dove ha ricoperto incarichi a livello paneuropeo, prima ad Amsterdam e poi a Vienna). In bocca al lupo anche a lui! Per finire, permetteteci di aggiungere a queste note anche la presentazione ufficiale di due amici e colleghi romani, Giancarlo Corsi ed Enrico Fontolan, provenienti da altre rivi ste specializzate e adesso in forza al nostro piccolo gruppo editoriale. Giancarlo si occuperà di tutto il mondo ‘digital video', mentre Enrico darà il suo contributo di articoli che piaceranno soprattutto ai lettori che amano ‘fotografare'. Ad entrambi, un caldo ‘benvenuti a bordo'. PS - Al momento in cui scriviamo queste righe arriva la notizia del terremoto in Giappone e delle sue nefaste conseguenze. Un cataclisma che, tra le altre cose, ha significato grandi problemi non solo alla popolazione ma anche alle tante aziende di elettronica. Mentre davanti ai nostri occhi scorrono le terribili immagini del disastro, non possiamo che aggiungere agli auguri precedenti un pensiero pieno di speranza per i nostri fratelli dagli occhi a mandorla, certi che - ancora una volta - sapranno superare con forza e dignità questo difficile momento e risorgere più forti di prima. Gente che va, gente che viene Cambi al vertice, ritorni ‘a casa' e vecchi-nuovi amici che montano a bordo. Fra colossi dell'elettronica e piccole case editrici, se permettete, questa volta parliamo di uomini... 003:003 15/03/11 15:38 Pagina 3
75 Lanciata sul mercato oltre un anno e mezzo fa, ed ancora attualissima, la A-900 è la più potente reflex digitale di casa Sony, con un sensore CMOS full-frame da ben 24 megapixel. La casa giapponese, in tempi più recenti, ha presentato poi la Alpha 850, identica nel corpo, nel sensore e in quasi tutte le funzioni (le limitazioni sono minime), alla 900, ma ancora più economica, con la raffica limitata a 3 fps; potrebbe rivelarsi un vero e proprio best buy. L'ingresso di Sony nel campo della fotografia professionale, un'azienda più ‘elettronica' che ‘fotografica', non deve stupire più di tanto: basta ricordare che l'azienda giapponese è stata una pioniera dell'immagine elettronica, con le prime fotocamere digitali (le proto Mavica) risalenti agli anni ‘80, che l'azienda lavora a stretto contatto con Zeiss per il corredo di ottiche e che la serie Alpha è diretta discendente del sistema Minolta, gruppo acquistato da Sony per ampliare ulteriormente il suo know-how... ROBUSTEZZA D'ALTRI TEMPI Sensore a parte, la macchina vanta molte altre interessanti caratteristiche. Rispetto ad altri modelli della concorrenza di pari livello, la A900 sembra avere un aspetto più massiccio, forse un po' démodé. La struttura in magnesio con telaio in alluminio e comandi con guarnizioni per proteggere da polvere e umidità assicura una buona affidabilità; la A900 dispone anche di doppio sistema antipolvere. L'impressione è quella di una macchina solida, curata. Un plus della full-frame Sony è lo stabilizzatore, integrato direttamente nella macchina. L'azienda giapponese dichiara l'efficacia del sistema antivibrazioni tra i 2,5-4 stop con gli obiettivi Sony o Konica Minolta con innesto Alfa; durante il test, usando ottiche diverse, siamo riusciti a guadagnare mediamente 3, anche 3,5 stop, senza avere la percezione di mosso. La grande esperienza di Sony si fa sentire nella posizione di tasti e comandi di questa reflex. Infatti sono tutti a portata di pollice e indice per quanto riguarda i comandi situati sulla parte posteriore e superiore della macchina, e tutti facilmente raggiungibili. Il menu è strutturato in modo semplice e lineare e la presenza di due ghiere di scorrimento e di un tasto direzionale cliccabile semplifica e velocizza ulteriormente la modifica dei parametri o delle impostazioni di scatto. Il mirino ottico è grande e luminoso, ed arriva al 100% di copertura (98% nel caso della A-850). Il monitor LCD è allineato a quello delle migliori reflex (3 pollici e 921.000 pixel). La Alpha 900 offre un ampio range di sensibilità (200-3200 ISO), e può essere impostata dai canonici 100 ISO fino ad arrivare a 6400 ISO in modalità estesa; valori quindi adatti alla gran parte delle situazioni di ripresa, anche se qualche macchina si spinge oltre. La macchina offre la possibilità di effettuare raffiche a 5 fps (3 fps nel caso della A-850), alla risoluzione max, valore interessante considerando i 24 MP. Tra le mancanze, il Live View e la possibilità di ripresa video. FOTOGRAFIE SUPER Accensione e scatto sono abbastanza rapidi. L'autofocus (a 9 punti con sensore a croce doppia centrale + 10 punti di fuoco assistiti, mutuato dalle altre Sony) sembra piuttosto veloce in tutte le situazioni. Le immagini? La definizione è davvero super, la resa cromatica assai piacevole in automatico, molto precisa in manuale, al punto di sembrare quasi fredda. Con valori ISO normali (fino a 800 ISO) la grana è irrilevante. Insomma, amatori esigenti, ma anche professionisti in cerca di un sistema completo a prezzo abbordabile farebbero bene a fare più di un pensiero su queste Alpha 850/900. . Sensore: CMOS 24.4 MP, 24 x 35.9 mm Ottica: Sony/Minolta A Stabilizzatore: Integrato Video HD: No Esposizione: P, A, S, M, Auto, 3 Modi personalizzati Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 921.600 pixel Sensibilità: 200 - 3200 ISO (100 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF/MS Duo Connessioni: USB 2.0, uscita video, mini HDMI, syncro/telecomando Dimensioni: 156 x 117 x 82 mm Peso: 850 gr. Le ammiraglie di Sony, tutta sostanza, qualità costruttiva e massima resa fotografica. Prezzo: 2.899 euro (A-900, solo corpo); 2.099 euro (A-850, solo corpo) Costruite senza lesinare sui materiali di pregio, a partire dal corpo macchina interamente in lega di magnesio, queste Sony al top sfornano file enormi pieni di dettagli mozzafiato. La ‘850' poi è anche conveniente. Sony Alpha 900/850 TEST COMPLETO su TD n.50 FULL FRAME 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 75
Audio XLR, regolazioni manuali, ottime prestazioni alle basse luci, ripresa notturna agli infrarossi, il tutto in un corpo ultra-compatto: questo è il biglietto da visita della Canon XA10, una videocamera unica nel suo genere, che getta un ponte tra il mondo del video amatoriale e quello professionale. 105 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IX TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D C apita spesso, nelle produzioni videoprofessionali, che ad una cameraprincipale di fascia broadcast venga affiancata una seconda camera più agile e compatta, generalmente utilizzata per il backstage o anche per avere un secondo punto di vista sull'azione. E spesso proprio un camcorder di piccole dimensioni si rivela molto prezioso di fronte agli imprevisti, quando ad esempio ci si trova in un ambiente troppo stretto, dove non è possibile lavorare con la camera a spalla; o quando si utilizza un supporto particolare come un braccio leggero, una polecam, un casco da indossare; o ancora quando si vuole realizzare un camera car ad altezza asfalto deciso all'ultimo momento. Un camcorder tascabile è essenziale anche quando si ha bisogno di girare immagini 'rubate', magari in una location dove non è consentito filmare e non bisogna dare nell'occhio. Dunque anche in ambito professionale appare estremamente utile avere sempre al seguito una camera leggera e ultra-compatta, ma che allo stesso modo offra prestazioni accettabili per gli standard qualitativi di trasmissione televisiva. La nuova Canon XA10 risponde perfettamente alle esigenze dei professionisti che hanno bisogno di un apparecchio ultra-portatile, ma anche degli amatori evoluti in cerca di uno strumento più avanzato rispetto alle normali videocamere consumer. La XA10 rappresenta dunque un ponte tra il mondo amatoriale e quello professionale, un prodotto versatile nato per soddisfare utenti molto diversi tra loro. 2.131,00Videocamera AVCHD Canon XA10 si fa serio il videoQuando 105_109:128/130 14/03/11 09:56 Pagina 105
tecnico/produttive che potevano presentarsi dovendo realizzare poi un progetto molto più lungo e sicuramente più complesso. Il primo problema affrontato è stato quello tecnico: dovevamo capire bene quanti dovessero essere gli scatti al secondo (fps) e per questo abbiamo fatto prove alternando riprese a 5, a 7 e a 10 fps e alla fine ci siamo resi conto che a 7 fps si riuscivano a leggere in maniera perfettamente nitida tutte le emozioni trasmesse nella scena dagli attori. Un effetto particolare e direi nuovo che abbiamo successivamente e piacevolmente verificato è come la lettura del video composto di fotografie in rapida successione (al cinema la pellicola cinematografica ‘va' a 24 immagini al secondo) costringesse lo spettatore a non distrarsi minimamente durante la visione; è come se il cervello, non abituato a questo tipo di lettura, venisse ingannato ed obbligato a leggere fotografia dopo fotografia percependo quindi qualcosa di nuovo e diverso da un tradizionale video. Perché a questo punto non girarlo con una videocamera normale e poi montarlo con la tecnica dello stop-motion? La qualità doveva essere alla base del progetto, era la condizione che principalmente ci spingeva a muoverci su questa linea e quindi avevamo bisogno di qualcosa che fosse il massimo a livello qualitativo. Abbiamo anche in questo senso fatto delle prove e sinceramente non siamo riusciti (considerando che siamo partiti a girare più di un anno e mezzo fa!) a vedere nulla di qualitativamente migliore (e devo dire nemmeno oggi!). Abbiamo fin dall'inizio pensato e concepito l'opera come fotografica, come una sequenza di scatti ed era importante che gli attori si trovassero di fronte ad una macchina fotografica e sentissero il rumore dello scatto, NULLA È COME SEMBRA con Sara Carallo, Roberta Provenzani, Matteo Quinzi Direttore della Fotografia: Stefano Corso Trucco: Cristina Attanasio, Francesca Lezi Operatore : Gianni Catani Montaggio e Postproduzione: Gianni Catani, Marco Gallo Soggetto: Marco Gallo Sceneggiatura: Marco Gallo, Gianni Catani Regia: Gianni Catani, Marco Gallo - Produzione: UAOFilm Guarda il trailer su www.tuttodigitale.tv In evidenza la ‘protagonista' tecnica del film, una classica Nikon D3 utilizzata per realizzare una infinita ‘sequenza di scatti'. In questa pagina, alcuni dei 240.000 fotogrammi scattati per la realizzazione di Nulla è come sembra, ed altre immagini di backstage. 050_052:026/028 14/03/11 12:46 Pagina 51
26 collezione primavera estate 2011 Sony La collezione primavera/estate 2011 del colosso giapponese è ricca di novità, con prodotti che offrono una visione a tutto tondo del mondo dell'imaging - dalle fotocamere reflex alle videocamere, dai flat TV ai lettori Blu-ray Disc - nel segno del 3D. Ecco una guida alle novità più interessanti esposte al Photoshow 2011 026_031:026/028 14/03/11 11:31 Pagina 26
2.195,00 (download) – 2.395,00 (box)* S e c'è un nome che ha segnato lastoria recente delle arti audiovisive,questo è Avid. L'azienda americana ha inventato l'editing non lineare, con le sue celebri accoppiate di hardware e software su cui hanno lavorato per oltre vent'anni schiere di montatori televisivi e cinematografici. Ancora oggi Avid è un marchio che è quasi uno standard in ambito broadcast, per quanto la presenza di prodotti concorrenti si sia negli anni fatta sentire. Da qualche tempo a questa parte, l'azienda ha cambiato in parte filosofia per rispondere ai cambiamenti di mercato (più concorrenza) e tecnologici (più potenza di calcolo nei computer) ed ha iniziato a diffondere una versione software-only di Media Composer, slegata dall'acquisto di alcuni formati professionali, come Panasonic P2 o Sony XDCAM, il modulo offre ora una compatibilità allargata ai file QuickTime e a quelli Red. Importare i file con questo sistema è facile ed immediato: MediaComposer permette poi di mixare sulla stessa timeline clip con codec diversi, per il massimo della flessibilità di lavoro. Non importa dunque che le riprese da montare siano realizzate con una reflex, una Red, una Canon XF, una Ikegami, una Panasonic P2, o tutte quante insieme: la capacità di riconoscere e gestire in nativo tutti questi formati (tra cui va nominato anche l'Apple ProRes) conferisce al software di Avid una grande versatilità. Lavorare con AMA è molto semplice e non comporta grandi rinunce in termini di prestazioni. La riproduzione di file procede in maniera fluida con qualche incertezza su Red e su alcuni marchi di reflex, riscontrabile con workstation non troppo potenti. Importando i file della Red è possibile operare sui settaggi di base delle immagini, impostando lo spazio colore, la gamma, il bilanciamento del bianco, la tinta, il valore di ISO e tanti altri valori, tra cui il debayer o l'esposizione dell'inquadratura. Oltre alla gestione nativa tramite AMA, Media Composer può importare le clip operando una trascodifica in AVC-Intra 100, XDCAM EX 35 Mbits e 50 Mbits, non compresso e DNxHD: quest'ultimo è il codec intermediario della casa, ed è disponibile a vari bitrate a partire dai 36 fino ai 220 Mbit/s, a seconda della risoluzione e del frame rate. L'opzione della trascodifica è per ora obbligatoria nel caso dei filmati in AVCHD, visto che il Media Access non supporta questo formato. STRUMENTI PIACEVOLI Passando dalla gestione dei file al lavoro di editing vero e proprio, ecco la seconda novità, semplice ed importante come il drag and drop. I montatori Avid, infatti, sono abituati al particolare flusso di lavoro di questa applicazione, basato sulla selezione delle modalità di lavoro e privo della possibilità di agire sulla timeline con il mouse: una scelta poco flessibile, e che farebbe impazzire qualunque editor cresciuto sulle interfacce della concorrenza, ma che impone di contro di procedere al montaggio in maniera molto ordinata. Su MediaComposer 5 fa la sua comparsa il pannello Smart Tools, che permette di attivare alcuni comportamenti contestuali del cursore, secondo uno schema diffuso su programmi come Final Cut o Premiere. Avvicinando il puntatore Software di editing Avid Media Composer 5 La versione 5 di Media Composer innova in maniera importante la proposta di Avid per il mercato dell'editing non lineare: il re del montaggio è tornato? delle costose schede di editing e perciò alla portata di una più ampia fetta di pubblico. La versione 5 del software - di recente aggiornata alla 5.5 con alcuni miglioramenti di cui trovate traccia nel box alla fine del test - ha introdotto principalmente due novità, decisamente in linea con gli obiettivi di diffusione del prodotto presso un pubblico più vasto dell'attuale. AMA TUTTI I CODEC (O QUASI) La prima novità è legata ad AMA, ovvero Avid Media Access: il modulo - in parte presente su passate release - permette di importare dentro l'applicazione una vasta serie di formati. Sviluppato come un plug in per l'acquisizione e il montaggio nativo TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXII 118 Dammi il5 Interfaccia nel solco della tradizione, con in più gli Smart Tools; in giallo, le clip linkate via AMA. 118_119:128/130 14/03/11 10:13 Pagina 118
Ultimi giorni per partecipare (il termine ultimo per presentare le opere è fissato per giovedì 24 marzo 2011) all'VIII edizione del Concorso Fotografico e Video "Città di Ciampino", con la collaborazione tecnica di Officine Fotografiche e Tutto Digitale, presentato dalla Provincia di Roma e il Comune di Ciampino, Assessorato alla Comunicazione. Il concorso è a partecipazione gratuita ed aperto a tutti, amatori e professionisti. Il tema scelto quest'anno per le foto e per i video è l'acqua (da cui il titolo “Acqua 2o”), intesa come fonte di vita: un tema di grande attualità, visti i prossimi referendum (specifiche tecniche e regolamento sul sito www.comune.ciampino.roma.it) . Non mancheremo dunque di aggiornarvi sui prossimi numeri e scoprire i fortunati che si saranno aggiudicati i ricchi premi in palio. Ai migliori lavori, selezionati dalla Giuria composta da professionisti del settore tra cui i componenti della redazione di Tutto Digitale, verranno infatti attribuiti questi riconoscimenti: Primo premio Foto: 1.500 euro +targa; Primo premio Video: 1.000 euro; Premio miglior scatto b/n: Corso di fotografia da Officine Fotografiche; Premio miglior scatto di un residente nel comune di Ciampino: Corso di fotografia presso Officine Fotografiche. Premio migliore tecnica di ripresa: Abbonamento annuale Tutto Digitale; Premio migliore tecnica di montaggio: Abb. ann a Tutto Digitale Premio miglior video realizzato da un residente nel comune di Ciampino: Abbonamento annuale a Tutto Digitale; Menzioni speciali: targa. 30 Arriva Cortoons, il festival dell'immagine animata, con spazio per le migliore opere in circolazione e tante opportunità di scambio e formazione: a Roma dal 6 al 10 aprile. Mancano pochi giorni per partecipare all'ottava edizione del Concorso Fotografico e Video Città di Ciampino. In palio, ricchi premi e cotillons! Tra corti e cartoons: il succo del progetto è tutto nel nome, Cortoons. La VIII edizione del festival internazionale di cortometraggi animati andrà in scena dal 6 al 10 aprile al teatro Palladium Università Roma Tre. Oltre alla selezione di corti di animazione da tutto il mondo, il festival ospiterà quest'anno una sezione dedicata ai lungometraggi, tra cui il visionario 9 di Shane Acker (prodotto da Tim Burton), adattamento dell'omonimo corto dello stesso regista, già premiato come miglior lavoro internazionale nell'edizione di Cortoons del 2005; e ancora L'Illusioniste di Sylvain Chomet (regista di Appuntamento a Belleville), una favola di struggente bellezza realizzata da una sceneggiatura inedita di Jacques Tati; ed infine il delicato corto norvegese Angry Man di Anita Killi, pluripremiato al Festival di Annecy. Fuori concorso saranno proiettati Sintel, ultima fatica della Blender Foundation, che promuove l'omonimo software di animazione 3D open source, e Cats & Dogs, una rassegna con protagonisti gli animali domestici. Oltre alle proiezioni dei corti in gara - il vero piatto forte immancabile di un evento come questo - le giornate vedranno seminari e workshop ed alcuni eventi live, come ad esempio il concerto multimediale di Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia (rispettivamente contrabbasso e percussioni), che sonorizzeranno dal vivo una serie di corti realizzati con le tecniche più disparate: Flash, Stop Motion, 2D e 3D. Il festival ospiterà anche una sezione formativa, con molti seminari in tema, tra cui segnaliamo "Creative 3D: applicazione della computer grafica in molteplici settori di produzione" ed "Animazione con la plastilina: il modo più immediato per rendere tangibile il pensiero". Oltre all'animazione 3D, spazio anche per il 3D stereo, con una sessione di introduzione alla stereoscopia, a cura della Nuct. Nell'ambito del festival, si svolgerà anche un contest video volto alla promozione della sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie sessuali tramite l'uso del profilattico. Questo speciale contest, promosso da uno sponsor del festival, prevede anche un premio in denaro. www. cortoons.it M E D I A P A R T N E R M E D I A P A R T N E R Dal 3D al 3D, animazione in festa Concorso Città di Ciampino Una delle tante immagini ricevute per la precedente edizione del concorso. L'autore è Oreste Caroppo di Maglie, in provincia di Lecce, a dimostrazione della risonanza nazionale che ottiene questa competizione. 030:026/028 13/03/11 15:06 Pagina 30

13 masterizzato su un normale DVD Video ciò significa che il video ad alta definizione viene ridotto a definizione standard. È invece possibile utilizzare i supporti DVD in modalità ‘dati' per archiviare file HD in formato H.264. In questo caso tuttavia, tali dischi non sono compatibili con i normali lettori DVD da tavolo, ma possono essere riprodotti dai computer, da alcuni tipi di Bluray Disc player e dalle PlayStation 3. UP-SCALING, CONVIENE? Sono un amatore e mi diletto a riprendere e montare video matrimoniali. Ho un enorme problema: vorrei continuare ad usare la mia amata XL-2, anche perché le finanze mi permetterebbero una nuova telecamera in Full-HD, ma rinunciando alla qualità ottica dell'XL-2. Ho visto che Black Magic Design produce dispositivi per l'acquisizione video analogico che trasformano il segnale in un certo SDI di ottima qualità. In sostanza mi piacerebbe fare quello che qualcuno definisce una porcata: ovvero acquisire dalla XL-2 in Full-HD e magari con un elevato Mbps in 4-2-2, anche in 4-4-4 (presto disporrò di un buon MAC). La vostra rivista mi ha spalancato da qualche tempo un sacco di porte e portato un bel po' di conoscenze. Quindi ritenendovi gli unici in Italia a trattare seriamente il tema del video, chiedo a voi un consiglio per questo mio desiderio sopra citato aspettando una soddisfacente risposta. Grazie Andrea Collino - Cuneo L'operazione di convertire un video registrato in standard definition in high definition si chiama in gergo up-scaling ed è una tecnica utilizzata in genere quando si dispone di materiale misto, per cui si ha l'esigenza di inserire delle scene girate in SD in un progetto HD. Poiché tutti i televisori HD operano già al proprio interno un processo di up-scaling quando visualizzano materiale SD, è del tutto inutile lavorare in HD se il materiale di partenza non è in alta definizione. Se ad ogni modo si vuole creare un master HD in fase di editing, il nostro consiglio è di farlo come ultimo passaggio, continuando cioè a lavorare in SD durante il montaggio e solo alla fine esportare un file HD in un formato adeguato (ad esempio AVCHD se si vuole creare un Blu-ray). Tra l'altro la Canon XL-2 non ha uscite SDI né component, dunque non è possibile acquisire in alcun modo un segnale 4:2:2 o 4:4:4 proveniente dalla videocamera Canon, a prescindere dalla scheda di cattura a disposizione. Ma, lo ripetiamo, anche se fosse possibile, non avrebbe alcun senso operare la conversione da SD a HD in fase di acquisizione, in quanto tale scelta causerebbe pesanti rallentamenti delle prestazioni del sistema di editing senza migliorare in alcun modo la qualità delle immagini. (M.Z.) La Canon XL2 è un'ottima camera di qualche tempo fa, che registra in SD su nastri MiniDV. Ha senso oggi upscalare in HD le sue riprese via software o attraverso una scheda? SPECIALE PHOTOSHOW 2011 Datavideo DN-60 • Registratore palmare DV e HDV su schede Compact Flash • Leggero e compatibile con tutte le videocamere • Alimentazione a batterie stilo AA Type Datavideo TP-100 e TP-200 • I Teleprompter permettono al presentatore di guardare dritto nellobiettivo della videocamera durante la lettura di un copione. • La particolarità dei Teleprompter Datavideo TP-100 e TP-200 è che possono essere usati ovunque, montati in pochi minuti e controllati attraverso il vostro iPhone o iPad. SOFTWA RE FREE PER iPH ONE e iP AD FIERA MILANO CITY 25-28 MARZO 2011 012_014:026/028 13/03/11 14:27 Pagina 13
48 Showreel Et in terra pax Da Vivaldi alla Red One Venezia, settembre 2010: due giovani registi passano davanti alla statua del leone alato, ed entrano nella sala dove è in programma Et in terra pax. Non un film qualunque, ma la loro opera prima: una scommessa costruita con fatica, dedizione e con una macchina da presa digitale... Matteo Botrugno eDaniele Coluccinisono due registi non ancora trentenni e si conoscono da una vita: insieme hanno frequentato le stesse scuole e scoperto la passione per la ripresa e per il racconto, che è diventata con gli anni il loro lavoro. Dopo la proiezione alla 67 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, il loro primo lungometraggio - Et in terra pax - ha ricevuto critiche molto positive, ed ha viaggiato per numerosi festival in Italia e all'estero, spingendosi addirittura fino a Tokyo. Il film - realizzato per scelta con una Red One - è una dura storia di vite che si intrecciano sullo sfondo di una celebre periferia romana: Corviale. "Si tratta a tutti gli effetti di un personaggio aggiunto - ci dicono i due registi - un palazzone di un chilometro, fermo su una collina proprio come il nostro protagonista. L'abbiamo scelto dunque per parlare di solitudine e di alienazione, come metafora di un microcosmo isolato dal mondo; inoltre, si presta molto bene anche alla ripresa. Volutamente abbiamo mostrato solo quello, senza indugiare sul resto della città: volevamo trasformarlo in una periferia universale." Com'è nata l'idea di realizzare un film come questo? L'idea è venuta a Matteo, ascoltando il brano di Vivaldi che dà il titolo al film: la musica gli ha ispirato il soggetto, con i personaggi e gli eventi principali. D'accordo anche con l'altro sceneggiatore (Andrea Esposito) abbiamo lasciato il titolo così com'era, perché il contrasto tra una musica sacra e le vicende molto terrene che raccontiamo era perfetto per la nostra storia. La genesi del progetto è dei primi mesi del 2009: cosa è successo dopo? In circa due settimane abbiamo scritto la sceneggiatura, e l'abbiamo portata a Simone Isola, studente di produzione presso il Centro sperimentale, che a sua volta l'ha mostrata al suo docente, Gianluca Arcopinto. Quest'ultimo, convinto dell'idea, ha deciso di coprire le spese vive della produzione... Le spese vive non sono tutto il costo del film: come avete affrontato la prevedibile ristrettezza di risorse? Abbiamo lavorato con il metodo della compartecipazione: le maestranze principali hanno In apertura, un dettaglio della Red One e delle ottiche Zeiss impiegate. Qui, tre immagini di scena ed un momento delle riprese. Foto di Andrea Di Lorenzo. 048_049:026/028 13/03/11 15:40 Pagina 48
FOTOGIORNALISMO/DOCUMENT. Giuria Onoraria : Presidente, Elisabeth Biondi (US), Visuals Editor, The New Yorker Magazine; Pedro Meyer (Messico), fotografo e fondatore di ZoneZero; Stephen Mayes (US), Managing Director dell'agenzia VII Photo Agency; Rena Effendi (Azerbaijan), fotografa. PROFESSIONISTI - Attualità Javier Arcenillas (Spagna) Robin Hammond (Nuova Zelanda) Ahmad Masood (Afghanistan) Filip Daniel (Polonia) William Daniels (Francia) Adam Dean (UK) Giulio Di Sturco (Italia) Emiliano Larizza (Italia) Angelos Tzortzinis (Grecia) - Sport Javier Arcenillas (Spagna) Palmer + Pawel (UK) Pavel Wolberg (Israele) Dilip Bhatia (India) Alexey Bushov (Russia) Viktor Fischer (Repubblica Ceca) Radek Kalhous (Repubblica Ceca) Alex Kudenko (Russia) Vladimir Pomortsev (Russia) Bernd Seydel (Germania) - Vita contemporanea Javier Arcenillas (Spagna) Balazs Gardi (Ungheria) Christian Lutz (Svizzera) David Chancellor (UK) Sebastian Liste (Spagna) Anastasia Taylor-Lind (UK) Riccardo Venturi (Spagna) - Arte e spettacolo Tommaso Bonaventura (Italia) Amit Madheshiya (India) Mahesh Shantaram (India) Jacek Świerczyński (Polonia) Fabio Cuttica (Italia) William Daniels (Francia) Radek Kalhous (Repubblica Ceca) Spencer Murphy (UK) Wojciech Grzedzinski-Bartek Sadowski (Polonia) Les Slesnick (Stati Uniti) ' Giulio Di Sturco per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Emiliano Larizza per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Radek Kalhous per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Hormis Tharakan per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 SWPA 2011 LE NOMINATION 21 020_025:026/028 14/03/11 13:10 Pagina 21
La Panasonic AG-AF101 porta nel mondo delle videocamere il controllo della profondità di campo tipico delle macchine da presa, ed è tutta colpa delle videoreflex. Non è una battuta, ma il test di una delle macchine più attese del momento TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XIV giusto tiraggio di ogni ottica. Ovviamente, a seconda dell'ottica impiegata bisognerà mettere in conto un aumento della focale: se si impiega un'ottica fotografica full frame, la focale risulterà raddoppiata, mentre con una lente per il Super 35 mm il fattore di crop sarà pari a 1.6x. La moltiplicazione della focale incide soprattutto sui grandangoli, che vedono ridotto il loro prezioso (e costoso) angolo di campo. Il catalogo Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 110 U n sensore fotografico dentro ilcorpo di una videocamera: inestrema sintesi è questa l'essenza della Panasonic AG-AF101, la prima macchina da presa low-cost nata dalla rivoluzione delle videoreflex. La possibilità di portare i vantaggi della ripresa con macchine a sensore grande in una cornice di derivazione video è un'operazione molto importante per i professionisti dell'immagine, poiché permette di conservare i vantaggi da cui è nato il fenomeno-DSLR e di limitare, al tempo stesso, molti dei compromessi legati all'impiego video di apparecchi nati per fare fotografie. Dopo aver condotto un test in anteprima assoluta su un campione di preserie della Panasonic AG-AF101 (pubblicato su Tutto Digitale 65), ritorniamo sull'argomento con la prova completa mai pubblicata di un esemplare definitivo. La macchina è stata provata con una scelta di ottiche, per vari motivi, adatte alla situazione (una in standard Micro QuattroTerzi Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14140 mm, una QuattroTerzi Olympus Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD ed una Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1 con baionetta Micro QuattroTerzi). Grazie agli anelli adattatori forniti (per installare ottiche con innesto Canon EOS, Canon FD, Nikon, Quattro terzi e PL) abbiamo potuto provare la macchina in situazioni molto diverse, di cui vi diamo conto in queste pagine. AD OGNUNO IL SUO OBIETTIVO La possibilità di cambiare ottica, abbinata alla scelta del sistema Micro QuattroTerzi, è senza dubbio una delle caratteristiche più interessanti della AG-AF101. Nel Micro Quattro Terzi, infatti, il tiraggio è più corto di praticamente tutti gli altri sistemi: la distanza tra il sensore e la lente è di 19.3 mm. Per il sistema EOS di Canon è 44 mm, 46 mm per Nikon F e 52 mm per il PL Mount, tipico di macchine da presa ed ottiche cinematografiche. Questo particolare permette l'uso di moltissime lenti di marchi diversi, che si possono installare sulla AF101 con degli adattatori appositi, realizzati in modo da rispettare il 5.790,00 EffettoCinema 110_115:128/130 14/03/11 10:01 Pagina 110
37 1 - Scadenza 30 aprile per il sesto premio nazionale Bernardino Zapponi, concorso per corti di massimo 20' dedicato alla figura del grande sceneggiatore (nella foto Il pomodoro di Alessio Angelico, premiato nell'edizione 2010) 2 - Torna il festival triestino Maremetraggio, alla sua dodicesima edizione, con nuovi premi e le consuete categorie competitive (nella foto La historia de siempre di José Luis Montesinos, premiato nella scorsa edizione come miglior corto assoluto) 3 - Pà negre di Agustí Villaronga ha trionfato, con ben nove riconoscimenti, al Premio Goya, gli Oscar del cinema spagnolo 4 - Il documentario Con le ruote per terra di Andrea Boretti e Carlo Prevosti ha vinto il 28° festival internazionale Sport Movies & TV di Milano 5 - Il film cinese Aftershock di Feng Xiaogang, presentato con successo nei vari festival italiani riservati al cinema orientale 1 2 3 4 5 036_037:026/028 13/03/11 15:27 Pagina 37
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2 3 4 5 ALTA DEFINIZIONE FRA PASSIONE E PROFESSIONE I LIBRI DI TUTTO DIGITALE. PRIMI ED UNICI IN ITALIA - il primo ed unico dedicato all'HD home&consumer - il primo ed unico dedicato al fotovideomaking HD - il primo ed unico dedicato al montaggio video HD - il primo ed unico dedicato all'HD con la fotocamera - il primo ed unico dedicato al 3D - cinema & TV 1 1 2 3 4 PER ORDINARE I LIBRI (INFO: WWW.TUTTODIGITALE.IT/LIBRI) Per ordinare i libri, basta effettuare un versamento o bonifico sul c.c.p. 58996356 intestato a Motoperpetuopress srl, via delle Alpi 13, 00198 Roma - codice IBAN IT24T07 60103200000058996356, specificando nella causale il titolo del libro desiderato. È necessario poi inviare copia del pagamento effettuato via fax (06.44.25.44.26) o e-mail (amministrazione@tuttodigitale.it) avendo cura di segnalare l'indirizzo effettivo per il recapito dei volumi ed un recapito telefonico o email per eventuali comunicazioni sulla spedizione. 5 053:117 14/03/11 13:19 Pagina 53
all'interno di uno studio alle prese con ritratti dalla resa tridimensionale, benché il modulo autofocus a 45 punti con i 19 centrali a croce non sia secondo a nessuno sia sul fronte della velocità che su quello della personalizzazione. UN'OCCASIONE IN PIÙ Certo, messa a confronto con le più recenti ammiraglie della casa e della concorrenza, si può obiettare l'assenza del Video sotto qualsiasi forma e una modalità LiveView totalmente priva di messa a fuoco automatica. Ma i professionisti che conoscono la 1Ds, ed hanno imparato ad apprezzarla per la fotografia di architettura e paesaggi o in studio, saranno d'accordo con noi nel dichiarare comunque la macchina come una scelta di sicuro successo. Qualità costruttiva ed ergonomia non hanno nulla da invidiare a proposte più moderne e per un fotografo ‘duro e puro' la EOS 1Ds Mark III si rivela una scelta azzeccata. Magari cercandola nel mercato dell'usato, in attesa di un futuro refresh... 71 Prezzo: 7.452 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 21.1 MP, 24x36mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: Auto, P, Av, Tv, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 (50 -3200 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF e SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video, estensione WFT-E2 Dimensioni: 156 x 157 x 80 mm Peso: 1385 gr. Una reflex di qualche anno fa, costosa ma dalle qualità indiscutibili. Possibili buoni affari sul mercato dell'usato. Presentata nel 2007, la EOS 1Ds Mark III rimane l'ammiraglia di lusso per la fotografia in studio, magari a prezzo d'occasione. Sebbene Canon proponga la Eos 1Ds Mk. III ancora al top del suo listino, qualcuno potrebbe obiettare che le concorrenti in casa (Eos 5D MK II e Eos 1D IV) possano risultare più convenienti non solo sotto il piano economico, ma anche sotto quello della versatilità. CARROARMATO DI CLASSE I numeri per restare al top della categoria la Canon Eos 1Ds Mark III ce li ha tutti. A partire dalla costruzione a prova di bomba. Il corpo macchina, infatti, lascia poco spazio alle critiche anche del fotografo professionista più smaliziato, che può contare sulla tropicalizzazione ottenuta attraverso guarnizioni a tenuta di acqua e polvere e sull'uso di materiali leggeri ma resistenti come il magnesio per il guscio. Attenzione però al rivestimento esterno sensibile ai graffi. Buone notizie arrivano dal mirino che offre la copertura integrale della scena inquadrata e una luminosità eccezionale. La dotazione elettronica rimane di tutto rispetto e garantisce una qualità d'immagine senza compromessi. Il sensore CMOS da 21.1MP formato Leica (24x36mm) è coadiuvato dal doppio processore DiGiC III, che fa volare la velocità di raffica a 5 fps. Una prestazione non da record ma buona in assoluto se consideriamo il peso enorme dei file che il buffer è costretto a digerire. Se ne sono accorti anche i tecnici Canon che hanno dotato l'apparecchio di un doppio slot per schede CF compatibili con le veloci UDMA. In tal senso anche il fotografo di eventi sportivi può essere soddisfatto, senza contare sulla mole d'informazioni che il file Raw può offrire. Da questo punto di vista la macchina sembra essere più a suo agio su un robusto treppiedi nella ripresa di dettagliatissimi paesaggi ovvero Canon EOS-1Ds Mk III FULL FRAME 070_075:090-091 15/03/11 15:46 Pagina 71
Una rivista come la nostra,dedicata essenzialmentealla creatività nella fotografia e nel video-cinema, fatalmente si occupa spesso di video produzioni di ogni tipo. Del resto, i nostri lettori sono in buona parte fotografi e videomaker perlomeno prosumer, se non professionisti: sullo scorso numero abbiamo ricordato, i nostri lettori Paolo Genovese e Luca Miniero, da noi premiati come ‘campioni italiani videomaker 2001' ed oggi, con i recenti film da loro girati per il grande schermo, campioni di incassi al botteghino. Aperti poi come siamo nei confronti di tutti i lettori, non è inusuale (anzi, diremmo che questa è la regola) che assai spesso si sia'amici' proprio dei lettori più assidui, ovvero quelli più attivi nelle proprie produzioni foto o videocinematografiche. È questo, il caso, ad esempio, di Mario Tani, lettore di antica data, barese di nascita e romano di adozione, di professione regista, che è anche il deus ex machina del prodotto di cui vi parliamo in questa rubrica. Appassionato di cucina non meno che di cinema, con Mario un bel giorno - a tavola, naturalmente - si è deciso di dare un seguito cinematografico ad un'iniziativa off topic della nostra casa editrice, ovvero la Guida dei Ristoranti di Roma selezionati dal Carbonara Club. In effetti, il progetto si è poi orientato sul nostro piatto preferito, la Carbonara appunto, tanto che il documentario girato si intitola inevitabilmente Passione Carbonara - 13 cuochi interpretano la ricetta più famosa al mondo. Il titolo chiarisce immediatamente lo scopo del film, quello di esprimere in immagini e suoni (il profumo dei piatti, purtroppo, non siamo riusciti a trasferirlo su DVD) la passione per questo piatto, che corrisponde alla ricetta più amata dagli italiani e conosciuta (e mistificata) all'estero. Il sottotitolo, invece, fa capire che siamo stati dentro le cucine di tredici cuochi, che hanno preparato altrettante varianti (o meglio, proprie interpretazioni) della Carbonara. In effetti, nel film sono poi presentati quattordici diverse ricette, dato che uno chef ne ha volute presentare due in contemporanea... PATINATO? NO, GRAZIE Di filmati, documentari, programmi televisivi in tema gastronomico c'è una grande abbondanza. In questo quadro complessivo nel quale ci sono prodotti molto validi realizzati da produzioni con grande impegno di risorse e costi, volevamo distinguerci non solo per il tema trattato, ma anche e soprattutto per una cifra stilistica diversa dalle solite, ovvero meno patinata, più ‘vera'. Non volevamo, in sintesi, realizzare un set tutto luci e lustrini, ‘finto', ma trovare una strada diversa per distinguerci. Inevitabilmente, d'accordo con Mario, è nata l'idea di creare un prodotto ‘live', girato come se si riprendesse in diretta, quasi a sorpresa. In effetti, non abbiamo realizzato alcun sopralluogo nei vari locali, limitandoci a prendere appuntamento con i vari chef-ristoratori e scoprendo direttamente in loco i problemi di luce, spazio, calore, rumore... Nella pagina di sinistra, Andrea Fusco del ristorante Giuda ballerino, gli ingredienti per il suo Riso alla carbonara e il risultato nel piatto. In questa pagina, Riccardo di Giacinto di All'oro impegnato nella preparazione della Spigola in porchetta con zuppa di Carbonara e tartufo, piatto insignito del premio Carbonara d'Oro 2008 dal Carbonara Club. 044_047:026/028 14/03/11 10:52 Pagina 45
È stato presentato al Mobile World Congress 2011 di Barcellona il nuovo Galaxy Tab, in versione da 10.1" (nella foto), che si affianca al Galaxy Tab 7. Oltre a contare su uno schermo di dimensioni maggiori e con maggior risoluzione (1280x800) rispetto allo scorso modello, il Galaxy Tab 10.1 adotta adesso Android 3.0 Honeycomb, versione del sistema operativo di Google ottimizzata per l'uso 'tablet', ed ovviamente con supporto ad Adobe Flash 10.1. Il Galaxy Tab 10.1 integra un processore Tegra 2 Dual Core da 1 Ghz, in grado di riprodurre filmati in Full HD a schermo pieno. Non mancano poi due videocamere: posteriore (8 MP, con ripresa in HD e flash LED) e frontale (2 MP, per videochat). Sul piano della connettività, da segnalare connessioni Wi-fi b/g/n e 4G (HSPA+ a 21 Mbps); presente anche il GPS assistito. Il peso del tablet è di 599 grammi. Nella stessa occasione, l'azienda coreana ha poi lanciato il Galaxy S2, nome in codice GTI9100. Spesso appena 8.49 mm, questo nuovo concentrato di tecnologia implementa la nuova versione di Android 2.3 Gingerbread che gira su un processore dual core da 1 GHz, ed offre connettività evoluta su reti mobili grazie all'HSPA+ a 21 Mbps. Per la connettività personale è stata integrata la tecnologia Bluetooth 3.0+HS per ridurre i tempi di attesa nel trasferimento e lo scambio di informazioni, oltre al Wi-fi a/b/g/n e le funzioni DLNA, mentre per la cattura di immagini e filmati questo smartphone si avvale di una fotocamera da 8 Megapixel con possibilità di registrazione video e risoluzione1080p. Dulcis in fundo, l'esclusivo display AMOLED, in versione Super AMOLED Plus da 4,27” di diagonale con 480x800 pixel di risoluzione, che ripropone le doti di ricchezza cromatica e contrasto da tempo apprezzate. Ma non è tutto. Il Galaxy S II permette ovviamente di giocare e divertirsi grazie al giroscopio a 3 assi ed il Game Hub, che semplifica accesso e download di giochi, di collegarsi ai social network ed utilizzare i servizi Samsung Social Hub Premium e Readers Hub con la sua libreria di oltre 2.2 milioni di libri, 2000 giornali locali e globali in 49 lingue ed oltre 2300 riviste in 22 lingue, nonché di sfruttare il Music Hub per accedere ad oltre 12 milioni di brani on line. Il Galaxy S II è un dispositivo GSM e UMTS quadri band e pesa appena 116 grammi. www.samsung.it Digital Market Samsung presenta due nuovi Galaxy Pioneer ha rinnovato la propria linea di apparecchi audio hi-end, sviluppata con il prestigioso marchio TAD, Technical Audio Devices Laboratories, introducendo in Europa i diffusori Compact Reference, il preamplificatore TAD-C2000 DAC, gli amplificatori TAD-M600, TAD-M4300 e TAD-M2500, ed il lettore CD TAD-D600. I diffusori Compact Reference (TAD CR-1), di tipo bookshelf ma studiati per essere poggiati su un apposito stand, seguono l'impostazione del modello flagship Reference One, con le quali condividono l'impostazione estetica e diversi componenti - diaframmi in berillio e driver CST fra gli altri. Prezzo, nella tradizione TAD, da ricchi intenditori: si parla di circa 40.000 euro per la coppia. Veniamo all'elettronica. Gli amplificatori partono dal TAD-M600, costruito a mano, con telaio in ghisa di 35 Kg, circuitazione bilanciata e due trasformatori a carica manuale per eliminare le interferenze. Un'interessante novità è il pre TAD-C2000 (nella foto), dotato, per la prima volta in un apparecchio hi-end di Pioneer, di una porta USB con un sistema di trasferimento asincrono con cristallo al quarzo per eliminare il jitter: un particolare che indica come la musica liquida stia prendendo sempre più piede anche in ambito 'audiophile'. Si prosegue con i finali TAD-M4300 e TAD-M2500 (rispettivamente a 4 e 2 canali), che integrano un circuito di Classe D inserito in una struttura completamente bilanciata, ed offrono una potenza in uscita rispettivamente di 500 W e 300 W; i telai sono lavorati partendo da blocchi di alluminio di 90 Kg, per ridurre al minimo le distorsioni. Per finire, ecco il TAD-D600, lettore CD/SACD con telaio rigido in metallo pressofuso e alimentazione separata. Non è ancora disponibile il listino ufficiale, ma si parla, per la catena completa, di prezzi nell'ordine dei 200.000 euro (TAD CR-1 comprese). tad-labs.com Pioneer hi-end, nuovi modelli firmati TAD 89 089_093:026/028 13/03/11 16:22 Pagina 89
Maria Luisa Sardi - Roma Maria Luisa Sardi - Roma Maurizio Gazziero - Varese Maurizio Gazziero - Varese Ambrogio Rebella - Savona Franco Lecis - Cagliari 9 008_015:026/028 14/03/11 11:44 Pagina 9
82 Nikon D300s Prezzo: 1.500 euro (corpo e CF 8 GB) A quasi due anni dal lancio la D300s resta saldamente in testa alla classifica dei desideri dei fotografi esigenti, che vogliono una grande qualità d'immagine, ma anche nella borsa dei professionisti dello sport grazie alla velocità dell'autofocus a 51 punti e della raffica da 7 fps. E in più ha il video in HD. Presentata nell'estate del 2009 e mai cambiata, la D300s è ancora saldamente collocata a ridosso della D700 (l'ammiraglia Full Frame di Nikon dal prezzo più umano della D3), ovvero un gradino oltre la recente D7000. Se quasi due anni di permanenza sul mercato possono sembrare molti agli occhi dei tecnocrati più incalliti, a frenare le critiche di chi grida al cambiamento ci pensa la dotazione stessa della D300s, corroborata dagli apprezzamenti degli aficionados della casa giallo nera. GUARDIAMOLA DENTRO Scheda tecnica alla mano quindi. Il sensore è un CMOS formato APS-C da 12.3MP coadiuvato dal processore Expeed. Il modulo autofocus è il Nikon MultiCam 3500 DX con 51 punti di messa a fuoco, dei quali i 15 centrali a croce, per di più rafforzato dal dispositivo 3D color Tracking. L'esposimetro si avvale di un sensore RGB con 1005 pixel e dell'ormai mitico sistema multizona Color Matrix 3D. Poi, oltre allo Scene Recognition System, la macchina dispone del LiveView e del video con risoluzione HD 720p. Ma non finisce qui perché se le caratteristiche elettroniche non bastano a convincere i più scettici, la D300s cala gli assi con il mirino a pentaprisma in vetro ottico a copertura integrale, il livello di costruzione a prova di carroarmato con tanto di guarnizioni a tenuta di polvere e umidità, un accumulatore dedicato agli ioni di litio dalla lunga autonomia e uno scatto a raffica da 7 frame per secondo. (ma con il Battery Pack MB-D10 si arriva fino a 8). Tutto questo ha un peso sia nel senso letterale del termine perché la macchina ferma la bilancia a poco meno di un chilogrammo per il solo corpo, sia a livello delle prestazioni sul campo. Non a caso la D300s occupa un posto d'onore nella borsa dei nikonisti alle prese con le partite di calcio o con le auto da corsa costretti ad affrontare le situazioni di ripresa più difficili in condizioni meteo altamente variabili. NATA PER CORRERE Il piatto forte della D300s è la velocità a 360°. Accendere la reflex e scattare è un tutt'uno. Schiacciare il pulsante di scatto e fermare l'attimo è un'operazione altrettanto rapida perché il ritardo allo scatto (indicato comunemente con il termine di shutter lag), è infinitesimale. Riprendere raffiche d'immagini e vedersele catapultate dalla scheda CF allo schermo LCD non rappresenta un grande problema. Insomma, questa reflex non è per i pigri. Anche perché introduce un modo nuovo d'intendere l'autofocus. Come? Semplice: si serve anche delle informazioni fornite dall'esposimetro. Lo abbiamo accennato sopra, ma il sistema 3D Color Tracking merita un approfondimento. Generalmente i moduli a rilevazione di fase sono in grado di riconoscere il movimento del soggetto calcolando il cosiddetto punto futuro e, nel migliore dei casi eseguire una corretta tracciatura. Ma il 3D Color Tracking può seguire il soggetto all'interno dell'inquadratura valutando il suo percorso in base alla forma e al colore riuscendo a rimanere incollato al calciatore che corre o al volatile che si libra da un ramo, senza perderlo mai di vista per tutto il tempo che questi occupa l'inquadratura. Ecco perché il supertele non spaventa la D300s. Finiamo con la qualità d'immagine che lascia poco spazio alle critiche anche nelle riprese ad alta sensibilità. Per la verità in quest'ultimo ambito la recente D7000 fa meglio, d'altronde gli algoritmi e il nuovo processore Expeed 2 fanno la differenza. Ma la D300s ha dalla sua un altro paio di chicche: la piena compatibilità anche con le ottiche AI e AIS e l'otturatore collaudato per 150.000 cicli. Due aspetti importanti ai quali sappiamo che i nikonisti tengono particolarmente. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 3200 (100 - 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC e CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, telecomando/synchro, ingresso microfono stereo Dimensioni: 147 x 114 x 74 mm Peso: 910 gr. Ben costruita, maneggevole e con un autofocus veloce per la gioia dei professionisti APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:07 Pagina 82
l'espansione fino a 24 telecamere. Tutte le piattaforme tecnologiche utilizzate sono in Full HD e predisposte per applicazioni in 3D. Il sistema è in grado di gestire segnali video e audio di diversi formati e di convertirli in molteplici standard. Padre Federico Lombardi, Direttore generale del Centro Televisivo Vaticano, ha commentato: “La collaborazione fra il Centro Televisivo Vaticano e Sony, che dura da tempo, ha avuto nella preparazione del nuovo OB Van una nuova tappa intensa e feconda di scambio di idee e di esperienze, che assume un valore strategico. Sony rappresenta, infatti, un partner sempre all'avanguardia della tecnologia nel campo televisivo, e garantisce quindi al CTV la sicurezza di mantenersi aggiornato e di poter offrire, anche in futuro, un servizio della più alta qualità alle televisioni di tutto il mondo, dato che, com'è noto, gli eventi vaticani e l'attività del Santo Padre sono argomento di altissimo interesse per una audience internazionale vastissima”. “La progettazione e lo sviluppo del mezzo mobile è stata una esperienza ricca di soddisfazioni sia umane che tecniche: il team Sony ed il CTV hanno raggiunto un livello di sintonia e affiatamento veramente unici”, ha aggiunto Stefano D'Agostini, responsabile tecnico del CTV. “Il risultato finale di questa esperienza è un po' come un “vestito su misura” confezionato da un grande sarto. Le peculiari necessità del CTV sono completamente soddisfatte dal nuovo mezzo in HD di Sony”. “Collaboriamo con il Centro Televisivo Vaticano da oltre vent'anni ed è per noi motivo di orgoglio poter lavorare con un broadcaster diventato punto di riferimento a livello internazionale e impegnato a offrire produzioni di altissima qualità”, ha commentato Benito Manlio Mari, Head of Media Solution Business di Sony Italia. “Abbiamo costituito un team di progetto congiunto con il CTV per integrare al meglio le conoscenze degli esperti delle nostre aziende e mettere a punto soluzioni specifiche, utilizzando la migliore tecnologia disponibile sul mercato”. S.C. La TV vaticana sceglie l'HD A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D III 99 098_099:ART EUROPEI 13/03/11 17:01 Pagina 99
Panasonic presenta la nuova G2, fotocamera a obiettivi intercambiabili con mirino LCD orientabile e funzione “Touch Control“: un semplice tocco per ottenere immagini uniche. Prova il “Touch Control“anche per impostare velocemente la miglior messa a fuoco. Puoi anche spingere oltre la tua creatività con registrazioni video HD con qualità AVCHD Lite, da oggi anche in 3D con il primo obiettivo intercambiabile 3D. Perchè avere immagini uniche con assoluta facilità conta. TUTTO CONTA www.panasonic.it IMMAGINI UNICHE SOLO CON UN TOCCO Fir m w ar e d i ag gio rn am ent o 3 D p er G2 su w w w. pa na so nic . it
servono guide sicure motoperpetuopress srl - via delle Alpi 13 - 00198 Roma - tel. 06 442 02 596 per orientarsi nel digitale e non solo Hi-tech leader in edicola e sul web bgruppo MOTO PERPETUO P RESS Il riferimento del mondo digitale da oltre 10 anni in edicola www.tuttodigitale.it La prima rivista italiana dedicata al mondo dell'HD www.alta-definizione.it live webcast Il primo free press hi-tech: 500.000 copie/mese www.technoshopping.it La prima guida per veri appassionati gourmet www.carbonaraclub.it Tutto l'hi-tech sul web a portata di click www.tuttodigitale.it La web television di Tutto Digitale www.tuttodigitale.tv Il primo free press enogastronomico popolare www.mr-food.it La prima collana di libri italiani sull'HD www.motoperpetuopress.com A BREVE LA NUOVA EDIZIONE IN EDICOLA A ROMA 085:004 01/02/11 15:45 Pagina 85
32 Il primo appuntamento è dal 9 aprile all'8 maggio, alla Galleria Comunale d'Arte di Palazzo del Ridotto di Cesena. Qui verranno esposte le foto vincitrici (ed una selezione di 80 scatti) della quattordicesima edizione del CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena. Il concorso nasce dal particolare interesse che il Centro Cinema Città di Cesena e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena dedicano da oltre un decennio alla fotografia di scena. Quest'anno la giuria (composta da critici, giornalisti e fotografi professionisti), tra le 1200 foto pervenute, ha premiato: per la sezione bianco e nero, Andrea Catoni per una foto de Il figlio più piccolo di Pupi Avati; per la sezione colore, ex aequo, Chico De Luigi per uno scatto de La Passione di Carlo Mazzacurati e Gianni Fiorito per una foto di scena di Armandino e il mare di Valeria Golino. Premio per la miglior serie in bianco e nero è andato in ex aequo a Angelo R. Turetta per le foto di Una vita tranquilla di Claudio Cupellini e a Paolo Ciriello per le immagini de La prima cosa bella di Paolo Virzì. Il premio per la migliore serie a colori è stato assegnato a Simone Martinetto per gli scatti di Matrimoni e altri disastri di Nina di Maio mentre il premio speciale ‘Ciak ritratto d'autore' è andato - per la sezione bianco e nero - a Emanuela Scarpa per una foto de La nostra vita e per la sezione colore a Gianni Fiorito per uno scatto di Gorbaciof di Stefano Incerti. Come ogni anno, è prevista una retrospettiva dedicata ad un fotografo di scena del cinema italiano. Protagonista di questa quattordicesima edizione è Sandro Boni, classe 1936, che ha iniziato la sua lunga carriera come fotografo di scena negli anni 60 documentando alcuni film di Totò. La mostra, curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena, si inaugura sabato 10 aprile alle 17 alla Galleria del Centro Culturale San Biagio e rimarrà allestita fino all'8 maggio. Raccoglie una cinquantina di foto di scena a colori e in bianco e nero ed è documentata da un catalogo pubblicato per l'occasione. Dal 7 al 9 aprile torna poi, al Centro Cinema Città di Cesena, la 7ª edizione del Backstage Film Festival, il festival dedicato ai retroscena del ‘fare cinema' in Italia. L'attenzione è rivolta ai film e alle serie televisive di oggi (sezioni Panorama, Anteprima e Fiction), ma c'è anche una sezione (Retrospettiva) dedicata al recupero dei materiali di ieri, dispersi in archivi cinematografici e televisivi. Un appuntamento consolidato per scoprire i risvolti nascosti dietro la realizzazione di un film o di una serie televisiva. Sul grande schermo del Centro Culturale San Biagio di Cesena saranno proiettati tutti i video in concorso, insieme a materiali inediti e documenti recuperati da archivi cinematografici e televisivi. Quest'anno è prevista una sezione ‘omaggio' dedicata a Mario Monicelli, recentemente scomparso: verranno presentati materiali che ripercorrono la carriera del regista, che con il Centro Cinema Città di Cesena aveva stretto negli ultimi anni un legame di amicizia e di collaborazione. Questo legame è documentato nel video “Mario Monicelli a Cesena”, che sarà proiettato nelle giornate del Festival. www.sanbiagiocesena.it Cesena, si gira! Come di consueto, ormai da qualche lustro, in primavera la città di Cesena si veste di cinema. In programma, le foto vincitrici del concorso nazionale per fotografi di scena, CliCiak e il Backstage Film Festival, di cui Tutto Digitale è mediapartner M E D I A P A R T N E R Qui sopra, da sinistra, la fotografia di Emanuela Scarpa (dal set de La Nostra Vita di Daniele Luchetti), premiata con il ‘Ciak ritratto d'autore'. Al centro, lo scatto di Andrea Catoni, del film di Pupi Avati, Il figlio più piccolo, vincitore della sezione bianco e nero. A destra, una delle foto di Paolo Ciriello, al quale è andato il riconoscimento (ex aequo con Angelo R. Turetta) per la miglior serie in bianco e nero. Il set è quello de La prima cosa bella di Paolo Virzì. I SEGRETI DELLA FOTOGRAFIA DI SCENA E DEL BACKSTAGE AL CliCiak è un concorso che si è affermato di edizione in edizione a livello nazionale e internazionale. Negli anni le selezioni dei materiali fotografici inviati hanno viaggiato anche a New York, San Francisco, Annecy, Villerupt, Marsiglia, Parigi, Mosca. Anche quest'anno, dopo Cesena, la mostra di CliCiak farà tappa in diverse città italiane. Ma c'è di più: una selezione di foto sarà esposta all'interno del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011, dal 25 al 28 marzo. Gli amici di CliCiak e Backstage Film Festival interverranno durante uno degli incontri in programma per il 25 marzo. Non perdete questa occasione! 032:026/028 13/03/11 15:19 Pagina 32
TEST: TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XIII 109 Per chi non vuole spendere oltre 2.000 euro per un camcorder compatto, ma desidera comunque un apparecchio ad alte prestazioni, Canon ha previsto una versione consumer della XA10, siglata Legria HF G10 ed offerta ad un prezzo di listino di 1.510 euro IVA inclusa. Manca in questo caso la maniglia superiore, che include gli ingressi audio professionali XLR e l'illuminatore ai raggi infrarossi. Se dunque si vuole utilizzare un microfono esterno è necessario ricorrere all'ingresso minijack, il cui volume di registrazione è regolabile solo da menu e non attraverso un'apposita ghiera. Per quanto riguarda le riprese alle basse luci, invece, non essendo presente la modalità agli infrarossi, bisogna affidarsi al guadagno e all'otturatore lento. Altra differenza tra le due macchine riguarda la memoria integrata: l'XA10 offre 64 GB, l'HF G10 solo 32 GB, ma anche la versione consumer offre comunque due slot per memorie SD, per espandere la capacità di registrazione fino a livelli più che abbondanti per qualunque uso. Infine, la slitta accessori della HF G10 è collocata sulla parte posteriore del camcorder, vicino al mirino, e non sull'estremità anteriore, vicino all'ottica; questo può rendere più comodo l'utilizzo di microfoni o illuminatori opzionali quando questi siano particolarmente sviluppati in lunghezza. Se dunque siete disposti a rinunciare alla possibilità di girare al buio completo, di gestire l'audio in modo avanzato e di impugnare la camera attraverso la pratica maniglia, potete risparmiare 600 euro e affidarvi al modello consumer HF G10, con la certezza che le prestazioni video e tutte le altre funzionalità saranno le stesse del modello professionale XA10: l'ottica e l'elettronica sono infatti identiche. XA10/HFG10, gemelle diverselavorare a definizione standard, ma offreopzioni specifiche per la conversione e iltrasferimento dei file da HD in SD.Numerose sono anche le funzioni di editing in macchina: è possibile eliminare le riprese indesiderate, selezionare i punti in e out di ogni scena, creare delle playlist, aggiungere cornici ed effetti grafici, anche disegnati a mano libera sul display touch screen (ma in tal caso, per essere più precisi, è essenziale usare la pennetta fornita in dotazione). Riguardo al formato di ripresa, si può scegliere fra 5 livelli di compressione, con un flusso dati compreso tra 5 e 24 Mbit/s, la qualità massima prevista dallo standard AVCHD. A 24 Mb/s i 64 GB di memoria integrata permettono di registrare circa 5 ore e mezza, mentre in modalità LP si arriva a 23 ore di registrazione! In aggiunta alla memoria integrata, sono disponibili ben due slot per schede SDXC o SDHC. Con due memorie è possibile effettuare registrazione continua da una scheda all'altra, appena la prima esaurisce lo spazio; oppure è possibile utilizzare due schede alla volta, per avere un back-up istantaneo delle riprese su due differenti supporti. Non manca poi la possibilità di trasferire i file registrati dalla memoria interna a una scheda e viceversa. Infine, al di là del supporto di registrazione utilizzato (scheda o hard disk interno), è disponibile anche la funzione pre-rec, che registra in automatico i 3 secondi precedenti alla pressione del pulsante rec, per essere sempre pronti a immortalare gli eventi più imprevedibili. L'XA10, in conclusione, è una camera semplice da usare, ma anche molto versatile. I suoi punti di forza rispetto alla concorrenza restano gli ingressi audio XLR e la ripresa notturna agli infrarossi. Ma al di là di queste caratteristiche particolari, la nuova Canon si adatta bene a ogni tipo di ripresa. L'ampia gamma di regolazioni manuali saprà soddisfare gli utenti più esigenti; ma anche affidandosi in pieno agli automatismi non si rimarrà delusi: il face detection, ad esempio, risulta molto efficace in certe situazioni, mentre per l'AF, Canon ha previsto 3 diverse opzioni, per cambi di fuoco più rapidi e precisi oppure più lenti e fluidi. Insomma c'è abbastanza carne al fuoco per divertirsi, ma anche... per fare sul serio. Marco Zamparelli Un confronto fra la HF G10 e la XA10 - senza e con maniglia - aiuta a chiarire le piccole differenze estetico/pratiche delle due macchine: nella prima immagine da sinistra (HF G10) si nota l'assenza della slitta frontale, presente invece sulla XA10 per installare qualsivoglia accessorio inclusa la maniglia rimovibile. La HF G10 dispone comunque di slitta a contatto caldo proprio sopra il mirino: nella stessa posizione sulla XA10 si trovano i contatti per la comunicazione tra corpo e maniglia. 105_109:128/130 14/03/11 09:58 Pagina 109
gli appuntamenti del momento Ricordiamo le date dei vari eventi targati TopVideo 2011: scadono il primo maggio i termini per il quarto concorso internazionale Acquedolci Independent Film Festival di Acquedolci (ME); in gara corti a tema libero e di ogni genere (fiction, animazione, musicale, documentario, sperimentale), di durata non superiore ai 15'. Comunicate le date definitive (19-21 maggio) per il primo Kalat Nissa Film Festival di Caltanissetta: due le categorie - corti di massimo 30' e cortissimi/spot di massimo 5'- e tre le sezioni, una a tema libero e due a tema fisso: Io diverso da chi? e Memorie di città. La scadenza è fissata al 30 marzo (www. associazionelaboratoriodeisogni.it). 36 Presentata a Roma, in una serata speciale presso il Caffè Letterario, la nuova stagione di AperitivoCorto, iniziativa dedicata al cinema indipendente di qualità e made in Italy. Nato nel 2006, AperitivoCorto è un'associazione culturale che mira a creare un circuito di diffusione e distribuzione per promuovere i giovani registi, far conoscere al grande pubblico il mondo dei corti, creare un mercato del cortometraggio in Italia. Il tutto realizzato in un modo nuovo e originale, che prevede serate-evento - circa 300 ogni anno - che uniscono intrattenimento e cultura cinematografica, organizzate in oltre 30 città italiane. La principale novità per la stagione in corso è l'istituzione di serate a tema che si alterneranno alle cosiddette Roulette (generi misti). Queste le nuove proposte: In rosa, riservata ai corti delle videomaker; Fan Club, corti che rendono omaggio a importanti serie e personaggi; Comedy, esclusiva per commedie e corti comici; Horror, solo cortometraggi “da paura”; Politik, corti di satira politica. L'elenco completo delle varie serate è disponibile al sito dell'associazione. www.aperitivocorto.it CONCORSI Deadline 15 aprile per il 14° Genova Film Festival, concorso internazionale da sempre certificato TopVideo: in gara corti di fiction di massimo 45' e documentari di massimo 60 minuti. Nuovo anche il sito del festival, che è www.genovafilmfestival.org Due festival con scadenza 30 marzo: sono il Lago Film Fest di Revine Lago (TV) per corti, documentari e sceneggiature, alla sua settima edizione, e Corti di Cibo e Cultura, concorso sul tema del commercio equo e solidale riservato a corti di durata massima 10 minuti di autori di età 15/30 anni, organizzato da Altromercato (www.corticibocultura.it) Prima edizione per il Social World Film Festival per corti e film, videoclip e documentari internazionali a tema sociale (scadenza 31 marzo); premiazioni a giugno 2011 (www.socialfestival.com) Sempre il 31 marzo scadono i termini per il 12° Festival di Cinema amatoriale di Brescia (www.zonacinema.org). Due le categorie: corti (fino a 10'); medio e lungometraggi di oltre 10 minuti Torna il Video Festival di Imperia (12-16 aprile 2011), sesto concorso internazionale d'arte cinematografica digitale (www.videofestivalimperia.org). Tre categorie le competitive, dedicate a film, cortometraggi, documentari, animazione, videoclip, visual effect, videoalbum e scuole, più la I CONCORSI TOPVIDEO Maremetraggio (www. maremetraggio.com), nelle due consuete sezioni competitive: Maremetraggio, per i corti che hanno ottenuto un premio nei festival europei 2010, e Ippocampo, per le opere prime di registi italiani . L'edizione 2011 si arricchisce poi di un nuovo premio targato Marco Belardi per Lotus Production: 5 mila euro per il miglior regista italiano in concorso, consegnato da Marco Belardi, giovane produttore che ricordiamo per Immaturi di Paolo Genovese e Amore 14. “Questo premio spiega Belardi - vuole essere un incentivo per tutti i giovani registi che domani potrebbero dare nuova linfa al cinema italiano. Da appassionato e addetto al settore è un privilegio poter sostenere dei giovani promettenti”. Ricordiamo anche un altro evento che si associa a Maremetraggio: il grande ritorno a Cortina d'Ampezzo, a dieci anni di distanza dall'ultima edizione, di Cortinametraggio (www.cortinametraggio.com), di scena dal 23 al 26 marzo 2011. Tre giorni di proiezioni, incontri, dibattiti, workshop, con nuovo concorso CortiComedy, riservato a “cortometraggi spensierati e allegri”, di massimo 15 minuti Questi i tre corti finalisti del secondo Provolone Valpadana Short Film Award (www. valpadanashorts.com): sono Un formaggio d'autore di Andrea Brusa, Mordi l'attimo di Edo Tagliavini e Realtà parallela, realizzato da Rapadura Studio PREMI L'APERITIVO È CORTO mostre e concorsi Video TOP VIDEO categoria Explorer, che vedrà in concorso documentari turistici e naturalistici Il premio nazionale Bernardino Zapponi è un concorso per corti di massimo 20' dedicato alla figura del grande sceneggiatore scomparso nel 2000, che vedrà la sua sesta edizione a giugno 2011. L'obiettivo è la promozione delle location cinematografiche, sottolineando l'importanza della scelta dei luoghi come veicolo di cultura e conoscenza dei territori e, nel contempo, non sottovalutando gli altri aspetti tecnici delle opere in termini di qualità della sceneggiatura, della fotografia e della regia. Scadenza: 30 aprile (www. casertafilmcommission.it) Un festival al femminile, per musica, letteratura, pittura, cinema e fotografia: è il milanese Women in Art (www.womeninartfestival.it), la cui sezione competitiva Italia Cinema è aperta a tutti i cortometraggi (massimo 30') senza distinzioni di genere e supporto originale che affrontino o esprimano il femminile come valore o contenuto dell'opera, con particolare attenzione alle produzioni low budget. Le opere dovranno pervenire entro il 15 maggio 2011; in palio il premio Vela d'oro e la proiezione dell'opera vincitrice nelle sale cinematografiche dei comuni ospitanti il festival nella stagione 2011/2012 Dal primo al 9 luglio: queste le date del 12° festival triestino 036_037:026/028 13/03/11 15:23 Pagina 36
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30 Sopra con i suoi due ‘occhioni' la HDR-TD10E regala al grande pubblico l'emozione del video Full HD 3D. Ha uno speciale monitor LCD Touchscreen da 3,5” sul quale si possono vedere i filmati in 3D senza gli occhialini. Video Full HD e zoom firmato Carl Zeiss sono i piatti forti della Handycam HDR-XR160 (sotto), che offre tutta la qualità del 1920 x 1080 ad un prezzo concorrenziale. Capsule Spatial Array che combina 4 capsule omnidirezionali, ma è previsto anche un ingresso per l'uso di un eventuale dispositivo stereo esterno e un jack cuffie per monitorare l'audio. Non manca poi un display Xtra Fine LCD con tecnologia TruBlack da 3" con 921.000 pixel, a cui si affianca un mirino elettronico ad alta risoluzione; il tutto inserito in un design compatto ed elegante che garantisce una grande maneggevolezza, grazie all'intuitiva ghiera e ai tasti di selezione dalla studiata ergonomia. In dotazione con la videocamera viene fornito il software di video editing Vegas Movie Studio HD Platinum 10, che offre tutti gli strumenti necessari per realizzare filmati in alta definizione con strumenti integrati per caricare i video sul web, masterizzarli su Blu-ray Disc o creare DVD con menu e grafica personalizzati. La HDR-CX690, invece è pensata per dilettanti e appassionati, che vogliono vivere al massimo l'esperienza ad alta definizione. Il sensore è uno CMOS Exmor R coadiuvato da un processore BIONZ. L'obiettivo wide G dispone di Optical SteadyShot Active. Inoltre ci sono le funzioni HDR-TD10E, Full HD e 3D, e sulla coppia HDR-PJ30E e PJ10E, rispettivamente con memoria da 32 e 16 GB, con un proiettore integrato nello schermo LCD. La HDR-TD10E riesce nell'impresa di mantenere un ingombro contenuto pur utilizzando due lenti Sony serie G, due sensori Exmor R e due processori Bionz, elementi necessari per catturare ed elaborare le immagini in 3D. I contenuti in tre dimensioni si possono rivedere senza occhialini sull'LCD touchscreen da 3,5” e su display 3D, mentre sugli altri schermi vengono riprodotti automaticamente in 2D. In modalità di ripresa 3D sono attivi lo zoom ottico 10x con lo stabilizzatore e il programma di ripresa automatico iAuto. Tra le altre funzioni (condivise con gli altri modelli HD) troviamo zoom esteso (un aiuto digitale allo zoom ottico), Event Browse per la ricerca rapida dei contenuti, possibilità di creare una sequenza di highlight, copia diretta su hard disk esterni senza PC, auto on aprendo lo schermo LCD, stabilizzatore ottico con Active Mode. Highlight Playback, Face Detection e iAUTO. Facendo tesoro dell'esperienza Sony in ambito professionale, la macchina vanta modalità di ripresa di livello cinematografico, inclusi registrazione 25p, impostazioni CinemaTone Gamma e CinemaTone Color e altre funzioni avanzate, quali la messa a fuoco estesa, lo Zebra e il Peaking. Non solo top level: la filosofia di Sony è quella di rendere il video Full HD alla portata di tutti con le videocamere entry level come le HDR-XR160 (con HDD da 160 GB) e HDR-CX160 e HDR-CX130, che registrano su memoria flash e condividono il sensore CMOS Exmor R, lo zoom ottico 30x con grandangolo da 29,8mm (equivalenti nel 35mm) e la possibilità di scattare foto da 3,3MP. Sony rinnova anche la gamma di Handycam SD a definizione standard, con tre modelli compatti dotati di memoria flash, siglati DCR-SX85 (16 GB), DCR-SX65 (4 GB) e DCR-SX45 e caratterizzati da un ottimo rapporto prezzo/prestazioni; condividono il cavo USB integrato, il software PMB Portable e la funzione Direct Copy. Zoom ottico 60x Zeiss con stabilizzatore Steady Shot con funzione Active e modalità zoom esteso. L'inquadratura si effettua da un comodo touchscreen LCD da 3” e 230.000 pixel; in dotazione anche il Face Detection e la luce video integrata. E se il video diventa 3D? Come abbiamo visto, il colosso del Sol Levante punta molto sul 3D. E se le fotocamere integrano tale funzione sia in versione ‘normale', che in quella panoramica, le videocamere non sono da meno. Ecco allora che la primavera si preannuncia più rovente che mai per gli amanti della terza dimensione... Innanzitutto puntiamo la nostra attenzione sulla videocamera La Sony NEX VG-10E è la videocamera del momento, che punta tutto sulla qualità fornita dal sensore formato APS-C in abbinamento agli obiettivi intercambiabili della serie E-Mount della mirrorless NEX 5. Può anche usare le ottiche A-Mount delle Alpha attraverso un adattatore disponibile come optional. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 30
778,80 M ontare un video non è sempreimpresa facile, specialmente sesi devono far convivere formati video differenti nella stessa timeline. A seconda che si utilizzino i file .MTS di una moderna videocamera AVCHD, le tracce video di un DVD, o i file DV generati con l'acquisizione via FireWire, è spesso necessario eseguire operazioni di transcodifica per rendere tutti i materiali gestibili dal programma di editing. Tra questi, però, esiste una soluzione che va d'accordo con una vasta serie di formati e che da anni si dimostra un'ottima alternativa ai software mainstream: stiamo parlando di Edius che, oltre alla gestione di molteplici tipologie di video, sfonda il muro dell'HD e si spinge fino al 2K e 4K. INTERFACCIA FLESSIBILE L'interfaccia non si discosta molto da quella della precedente edizione, e conserva la stessa struttura di base con monitor di anteprima, media manager e timeline. I monitor in realtà sono due, per visualizzare l'anteprima delle clip ancora non caricate (modalità Player) e di quelle già presenti all'interno della timeline (modalità Recorder). Quando si lavora in modalità multicam, poi, il monitor diventa il vero punto focale delle operazioni. In questo ultimo caso basta cliccare sui vari flussi video previsualizzati sullo schermo, per attivare volta per volta le tracce corrispondenti. Se si desidera, inoltre, è possibile far apparire al di sopra dello spazio di visualizzazione un'overlay con timecode e livelli audio e utilizzare la funzione alla cattura. Il modulo denominato Browser sorgente agevola poi l'importazione in background da diverse sorgenti (CD, DVD, memory card o archivi removibili). In questa ultima release del software la procedura di acquisizione è stata modificata. Ad esempio, è ora possibile creare dei preset per le impostazioni di cattura: al nostro primo tentativo di acquisizione da nastro DV, abbiamo dovuto prima attivare il preset corrispondente per far si che la videocamera fosse “accettata” dal sistema. Una volta creato, il profilo può essere richiamato dal menu Acquisisci. Per quel che riguarda la personalizzazione del progetto, invece, il Preset Wizard lascia al montatore piena libertà nel creare le impostazioni di base del progetto. È possibile scegliere risoluzione (a partire da 24x24 fino a 4096x2160), frame rate e codec da utilizzare per il rendering. È stata introdotta in Edius 6, inoltre, la gestione dei progetti Full-HD a 50p e 60p. In fase di esportazione il programma offre la possibilità di creare file con estensione AVI, MPEG, MOV o WMV, di esportare in AVCHD direttamente su una telecamera esterna, oppure in GXF su hardware Grass Valley. In alternativa si può esportare direttamente su nastro, in caso si lavori in formato DV PAL, o utilizzando lo strumento MPEG TS Writer, nel caso si stia utilizzando un formato HDV. Il tool di authoring integrato permette infine di masterizzare il lavoro direttamente su disco (DVD o Blu-ray Disc). CON IL PROXY È MEGLIO Edius ha dimostrato in questi ultimi anni di riuscire a offrire buone prestazioni anche su postazioni non troppo performanti. Per facilitare ancora di più la possibilità di proseguire il lavoro su diversi sistemi, ad esempio su di un portatile, in questa ultima release si possono creare versioni alternative del progetto, con la funzione Modifica campo. Con questo strumento vengono creati dei file proxy a risoluzione inferiore, che girano anche su sistemi poco potenti. Terminato l'editing sul sistema esterno, il progetto può essere reimportato e i riferimenti del progetto ricollegati alle clip originali a risoluzione piena. La possibilità di operare con file proxy, quindi, è una delle più interessanti funzioni introdotte in Edius 6 e va a colmare un gap con altri software di editing. Soprattutto quando si lavora con file nativi contraddistinti da bit-rate e risoluzione elevatissimi, o quando ci si spinge a lavorare in 2K o 4K, poter contare su una modalità proxy può semplificare enormemente il lavoro. Allo stesso modo esordisce in Edius 6 uno strumento di creazione maschere libere, che permette di isolare delle regioni, interne ed esterne alla maschera, sulle quali applicare il parametro di opacità o un qualsiasi filtro video disponibile. È possibile creare maschere animate, spostando la maschera intera o in alternativa ogni singolo punto che la definisce. Per situazioni più complesse, è possibile definire maschere multiple all'interno di un filtro, sfruttando anche le forme predefinite. Ogni singola area L'ultima edizione di un software universale, che offre anche il supporto al nuovo Canon XF MPEG-2 e la possibilità di lavorare con proxy Zebra per evidenziare le aree sovra o sottoesposte. Il media manager gestisce l'importazione dei file e gli effetti; permette di organizzare l'archivio delle clip, dei file audio o di altri elementi grafici; mantiene il controllo sui marcatori di sequenza, ovvero la mappatura di tutti i tagli operati nella fase di editing. Molte delle modifiche e innovazioni introdotte in questa release, si incontrano infine nella timeline. Tra queste si segnala la possibilità di mappare tracce video e audio con un semplice drag&drop (come ad esempio avviene in Final Cut), o di selezionare più tracce per eseguire la stessa operazione simultaneamente. Se, ad esempio, si vuole effettuare un taglio sulle prime due tracce, è possibile selezionarle e applicare il taglio, senza influire sulle restanti. Grazie alla struttura flessibile dell'interfaccia, anche con un solo monitor è possibile ottenere un buon risultato: tutte le finestre, infatti, sono regolabili singolarmente o in relazione alle altre. Nella timeline possono convivere clip con formati, risoluzioni e frame rate diversi. Con l'avvento dei camcorder AVCHD, Edius era stato uno dei primi software a rendere possibile il lavoro diretto con i nuovi ostici formati. A qualche anno di distanza il software dimostra di essere sempre al passo con i tempi, ad esempio con la compatibilità per le Canon della serie XF. In Edius 6, inoltre, è possibile gestire materiale nativo a 10-bit (AVC-Intra 50/100) e catturare direttamente in MXF, con creazione dei file proxy contestuale TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XX 116 Editing anything Software di editing Grass Valley Edius 6 116_117:128/130 14/03/11 10:10 Pagina 116
Osservare. Ascoltare. Imparare. ® 2011 NUOVA EDIZIONE 2011 @ PHOTOSHOW @ è un'iniziativa partner tecnico è b MOTOPERPETUOPRESS 001:026/028 14/03/11 11:34 Pagina 1
22 Videogallery i video dei lettori Un curioso incontro/scontro tra due creature soprannaturali - ignare di quello che sta in realtà accadendo intorno a loro - è il soggetto del lavoro che Oliviero Corsetti ci ha inviato: un regista esordiente che, insieme ad un amico appassionato di fotografia cinematografica, ha messo su una casa di produzione. Obiettivo? Cinema! Demonietti è stata l'occasione per sperimentarsi in una produzione cinematografica a tutti gli effetti, dalla preproduzione alla color correction. "Dal punto di vista tecnico, volevamo mettere in pratica le nozioni apprese durante le esperienze fatte sui set di Shot, la scuola di formazione professionale di Roma. Ad esempio, con Matteo abbiamo deciso di creare una continuità fotografica capannando (in gergo cinematografico: coprire le finestre con dei teli neri, realizzando un alloggiamento per i proiettori, ndr) tutte le fonti di luce naturale: abbiamo realizzato una struttura esterna alla location tale da poter sostituire la luce del sole con gli HMI della Arri. Questo ci ha permesso di protrarre le riprese fino a tarda sera, mantenendo sempre la stessa temperatura daylight. Abbiamo utilizzato una videocamera JVC GY-HM700 settata a 1920x1080 25P, con adattatore PS+Technik Mini35 ed un set di ottiche Zeiss 1.3 dal 18 mm all'85 mm. In fase di preproduzione, nel momento in cui bisognava fare i conti con il vil denaro, eravamo titubanti sull'effettiva qualità della macchina, soprattutto in post produzione: avevamo infatti previsto un cambio di fotografia non solo sull'illuminamento ma anche per il croma, con valore narrativo. Quindi disporre di una macchina con bitrate limitato a “soli” 35 Mbps - per di più 4:2:0 - poteva essere un elemento pregiudizievole, ma dopo tutto i soldi erano quelli che erano, e quindi optammo per il relativo rischio. Quando alla fine del montaggio siamo passati in color, abbiamo potuto appurare che dopo tutto il risultato non era poi male." La visione del corto offre allo spettatore quattro diverse sequenze, ognuna caratterizzata da un particolare tocco fotografico significativo per il racconto e con un passaggio di color correction espressiva, giusto sul climax del racconto. Si nota una buona conoscenza dei mezzi e delle tecniche del cinema, con qualche miglioramento a nostro avviso ancora possibile nelle riprese in esterni e nella direzione degli attori. Nel complesso il racconto procede spedito verso il finale, sorretto da una piccola sorpresa. "Lavorare a questo corto è stato bello! Non solo dal punto di vista formativo e professionale ma anche umano. Ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti del settore sia tecnico che artistico di altissimo livello...” Ed è davvero una bella fortuna poter fare esperienza sul set e sperimentarsi nella complessa catena di attività che creano un film. Se il buon giorno si vede dal mattino, scommettiamo che avremo presto nuove notizie cinematografiche degli amici di X-Machina... S.Blasi U n corto è il protagonista di questa puntata diVideogallery, lo spazio che Tutto Digitalededica alle opere dei lettori. Angeli e Demonietti è il titolo del lavoro di Oliviero Corsetti, regista e socio - insieme al dop Matteo Scaranello della giovane casa di produzione X-Machina. Il corto racconta la storia di un'inaspettata prova che Dio impone al genere umano, per valutarne l'onestà: il banale errore di una signora con la testa tra le nuvole (l'attrice Lina Bernardi) è l'occasione che un angelo biondo (Sara Zanier) e un diavolo alle prime armi (Daniele Blando) colgono per spingere un giovane commesso (Samuele Sbrighi) verso il bene o verso il male. Il fatto è, però, che i due esseri soprannaturali si conoscono bene, anzi sono stati un tempo innamorati... "L'idea di girare il corto è frutto di una serie di considerazioni" ci scrive Oliviero. "Dal punto di vista narrativo, credo che nasca dalla volontà di soddisfare un bisogno interiore e ancestrale di riuscire ad osservare nelle persone... il buono. In Angeli e Demonietti ogni elemento è finalizzato ad esprimere (per lo meno questa è la volontà) e rendere visibile il lato buono, ormai assopito, della nostra umanità. Persino il diavolo, nello svolgere le sue mansioni da razziatore di anime si scopre essere invece un inguaribile romanticone ed ancora innamorato della sua bellissima Caliel." Oltre al racconto di una storia - nata a quanto ci ha raccontato lo stesso Oliviero come instant work per una rappresentazione teatrale - la lavorazione di Angeli e Angeli e Demoni(etti) Qui sopra, Oliviero in cima ad una scala sistema i proiettori Arri; in alto la JVC GY-HM700 in versione accessoriata con monitor, adattatore P+S Technik e mattebox e - subito sotto - un'immagine “rubata” durante le riprese. 022:026/028 13/03/11 14:36 Pagina 22
Panasonic offre però una pratica soluzione, con gli obiettivi Micro Quattro Terzi che comprendono ottiche wide a focale variabile come il 7-14mm / F4.0 ASPH (equivalente in 35mm ad un 14-28 mm), o come l'8mm / F3.5 G-Series (un fish eye equivalente a 16 mm). L'ottica Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14-140 mm - nel corredo della macchina in prova - offre un valore equivalente pari a 28-280 mm: non si tratta certo di un grandangolo molto spinto, ma offre in ripresa un angolo di campo sufficientemente ampio, come quello che si può trovare su macchine prosumer compatte. Con questo obiettivo è possibile sfruttare alcuni automatismi che fanno parte della dotazione della AF101: la corrispondenza dei contatti permette infatti la piena comunicazione tra il corpo macchina e la lente, con possibilità di gestire l'apertura del diaframma con la ghiera presente sul corpo, di attivare lo stabilizzatore ottico Mega OIS (con il selettore sul barilotto) e di utilizzare l'autofocus. Questo è di tipo a contrasto ed è abbastanza lento, come di solito capita con tale questo genere di tecnologia. I vantaggi legati all'uso di questo obiettivo sono sul piano della portabilità (si tratta di una lente fotografica compatta e versatile) e della piena compatibilità con gli automatismi della camera. Manca la possibilità di aprire sotto f/4 e si nota una resa complessiva di tipo video. Per usare lo Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD è necessario installare un adattatore prodotto dalla stessa Panasonic, che offre una certa corrispondenza dei contatti tra lente e camera e consente quindi di controllare l'apertura del diaframma ed utilizzare il pulsante Push AF. Ottime le performance, al prezzo però di un ingombro ben maggiore rispetto al Lumix 14-140. Lo Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1, già dotato di innesto per il Micro Quattro Terzi, offre una qualità costruttiva elevata, tipica del cinema. Le ghiere dei diaframmi e del fuoco sono robuste, dentate e caratterizzate da un'ampia corsa continua, che consente di ottenere cambi di fuoco fluidi e precisi, come si conviene alla ripresa cinematografica. La lente offre ottimi risultati geometrici, di colorimetria e di sfocato, con uno sfondo molto morbido e privo di aberrazioni, in grado di restituire un'atmosfera da vero film. Oltre a queste tre ottiche, abbiamo provato l'AG-AF101 con altri quattro obiettivi Canon, installati grazie agli appositi adattatori. Il primo è un mastondontico 400 mm con attacco FD e controllo dell'iris manuale, che offre una particolare pasta vintage ed uno sfocato incredibile. Le dimensioni della lente, però, rendono l'insieme molto precario e di difficile gestione fisica ed operativa: la sola installazione del pesante obiettivo ci ha preoccupato non poco, ed il successivo controllo della macchina si è rivelato molto problematico. Del resto una simile focale (400 mm più un crop factor di 2x, ovvero 800 mm) nella ripresa cinematografica è decisamente fuori standard. Sempre di tipo FD è il 50mm 1.4, con simile resa vintage ma gestione ben più semplice. Il gradimento del look che simili obiettivi possono dare alle immagini è senza dubbio legato a gusti personali: quel che è certo, invece, è la possibilità di controllare l'apertura, grazie alla ghiera dei diaframmi presente sul barilotto. La nostra prova è infatti proseguita con altre due ottiche Canon più recenti: un EF 50 mm f/1.4 ed un economico EF 50 mm f/1.8. Sulla AF101, le lenti con controllo elettronico lavorano a tutta apertura e VIDEOCAMERA AD OTTICHE INTERCAMBIABILI PANASONIC AG-AF101 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Panasonic Co., Giappone Distributore: Panasonic Italia, via dell'Innovazione 3, 20126 Milano - tel 02.67.881 - www.panasonic.it Compressione video: AVCHD (MPEG-4 AVC/H.264) PH mode: 21 Mbit/s VBR, HA mode: 17 Mbit/s, HE mode: 6 Mbit/s Formati video: 59.94Hz mode 1080 59.94i, 29.97p, 23.98p (Native), 720 59.94p, 29.97p, 23.98p (Native). 50Hz mode 1080 50i, 25p, 720 50p, 25p Formato di registrazione audio: PH: Dolby Digital 2CH / LPCM 2CH. HA,HE: Dolby Digital 2CH Formato di registrazione foto: 2 MP Supporti di registrazione: Due slot per schede di memoria SD, SDHC, SDXC Sensore di immagine: MOS 4/3", 12.4 MP effettivi Innesto obiettivo: Micro QuattroTerzi Filtro ND: incorporato 1/4, 1/16, 1/64 Microfono: audio stereo integrato Connessioni: HD-SDI out, HDMI tipo A out, Composito out, 2 x XLR in, audio line output, cuffie, remote iris e shutter, USB 2.0 Display: LCD 3.45" 921.000 pixel Mirino: EVF 0.45" (circa 1.22 MP) Dimensioni: 163.4x195x290.4 mm Peso: 1.3 Kg ESTETICA Macchina pro con estetica da dimenticare: tutta sostanza e poca forma, ma in questo campo non è una novità. COSTRUZIONE Il corpo in plastiche di buona qualità è accompagnato da display e viewfinder ad alta risoluzione. La possibilità di montare/smontare impugnatura e maniglia e la vite per segnare la battuta del fuoco sono particolari di grande aiuto in determinate circostanze. VERSATILITÀ Usare ogni tipo di lente foto o cine, registrare su schede piccole ed economiche, ottenere ralenti fluidi a 1080p ed utilizzare anche un recorder esterno: ce n'è per tutti i gusti... PRESTAZIONI Immagini con ottimo dettaglio, profondità di campo appropriata per fare cinema, tante personalizzazioni ed encoder efficiente rendono la AG-AF101 una piccola camera pronta per grandi produzioni. RAPPORTO Q/P Meno di 5000 euro. Il costo è maggiore di quello di una reflex (senza accessori), ma l'usabilità generale e la compatibilità con lenti di ogni genere fanno di questa macchina un sicuro best buy. Sensore di taglia 4/3 Compatibilità con lenti cine e foto Frame rate variabile Profondità di campo cinema like Rumore video ad ISO elevati WB poco intuitivo LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 111 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XV TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D TEST: Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 In corrispondenza del piano focale, una piccola vite aiuta l'assistente operatore a prendere le distanze dei punti di fuoco. Cinema 110_115:128/130 14/03/11 10:02 Pagina 111
I nostri lettori più fedeli sanno che, da oltre un decennio, Tutto Digitale stimola la produzione di opere foto e video di matrimonio, con la realizzazione annuale del Wedding Contest. Visto l'interesse di questo particolare settore dell'immagine e dell'audiovisivo, abbiamo deciso di creare un ‘contenitore' più grande, un vero festival del matrimonio foto e video, un vero Wedding Festival. In attesa di un evento dedicato a 360°, il Wedding festival verrà presentato nell'occasione del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 con un incontro dal significativo titolo ‘Foto e video matrimoniali: ieri, oggi e domani'?, con la partecipazione del fotografo Giuseppe Voci (autore delle immagini di questa pagina) e del videomaker Claudio Berrettoni. Si parlerà dei cambiamenti tecnici ed artistici del settore, con accenni alle nuove possibilità offerte dalle reflex HD e dai camcorder tapeless. A corollario del tutto, proiezioni di filmati matrimoniali ed esposizione di foto di cerimonia. ® presenta Al Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011 un evento nell'evento, la presentazione del Wedding Festival © Giuseppe Voc i © Giuseppe Voc i ® 016_018:003 13/03/11 17:15 Pagina 18
1.152.000 pixel anziché il classico ottico. Questo per far fronte al calo di luminosità legato all'adozione dello specchio fisso, che convoglia il 70% della luce direttamente sul sensore riflettendo il restante 30% verso il mirino. Più correttamente diciamo che quel 30% viene inviato al modulo autofocus a rilevazione di fase su 15 punti, che rimane sempre operativo con tutti i benefici in termini di messa a fuoco che ciò comporta. Le nuove SLT, quindi, sono reflex molto versatili con molte frecce al loro arco. Una su tutte la velocità, che si esprime attraverso prestazioni record per quanto riguarda la tracciatura dell'AF e la cadenza di raffica da 10 fps (Alpha 55) e 7 fps (Alpha 33). Con entrambe la cattura dell'immagine è fulminea e la resa è di qualità elevata grazie al sensore CMOS Exmor formato APS-C (23,6x15,8mm) da 16.2MP. Gli apparecchi sono simili per ingombro, peso e dotazione, che prevede la possibilità di eseguire l'HDR e la ripresa panoramica in 3D direttamente in macchina. L'Alpha 55 ha in più un modulo GPS integrato per il geotagging delle fotografie con Google Maps. Per i fotografi esigenti che non vogliono rinunciare al mirino ottico, invece, Sony propone l'Alpha 580, una reflex tradizionale di classe e prezzo ‘medi' ma dalle prestazioni al top della categoria. Si comincia con il sensore CMOS Exmor APS-C da 16.2MP coadiuvato dal processore Bionz e si prosegue con il modulo Autofocus a 15 punti a rilevazione di fase anche in modalità Quick AF Live View, ovvero con visione diretta dal monitor LCD posteriore. Sulla scia delle sorelle a specchio fisso, la 580 raggiunge la velocità di raffica di 7fps per far gola anche ai fotografi di eventi sportivi. Chiudono il conto lo schermo LCD inclinabile da 3” e 921.000 pixel, con trattamento antiriflesso multistrato molto efficace, e la possibilità di eseguire l'Auto HDR e la panoramica in 3D da rivedere collegando la macchina direttamente ad un Flat TV Bravia. La bella figura con gli amici al ritorno delle vacanze è assicurata. E se avete voglia di rivedere i vostri filmati girati con la reflex ma non vi basta l'LCD da 3" sul dorso, potete innestarne uno da 5" con risoluzione WVGA (800x480 pixel), direttamente sulla slitta del flash. Il dispositivo si chiama CLM-V55 ed in virtù di un particolare meccanismo si porterà in posizione posteriore consentendo una visualizzazione più confortevole; una volta agganciato può essere Sweep Panorama HR (High Resolution), che permette al fotografo di realizzare facilmente foto panoramiche direttamente in macchina da 10.480x4096 pixel, il modulo GPS e la bussola, per il geotagging delle foto, la funzione HDR e quelle 3D e Panorama 3D. La Sony Cyber-shot DSC-HX100V può anche registrare video Full HD 1920x1080, 60p con audio stereo, e dispone della porta HDMI. Durante la registrazione dei filmati è anche possibile scattare fotografie da 3 megapixel. L'alimentazione è fornita da una batteria ricaricabile agli ioni di litio e lo slot di memoria accetta schede SD/SDHC/SDXC e Memory Stick Pro Duo. I fotografi esigenti che amano la qualità, ma desiderano una macchina davvero compatta, saranno attratti dalle linee pulite ed eleganti della HX9V, tanto piccola da entare comodamente in tasca ma così ricca di tecnologia da far invidia alle reflex. Con la bridge HX100V, la HX9V condivide il sensore retroilluminato da 16.2MP, l' LCD da 3” con 921.000 pixel e le funzioni ‘3D oriented' e orientato e inclinato anche per favorire le riprese di soggetti e ambienti. Il CLM-V55 dispone dell'ingrandimento digitale, che facilita la messa a fuoco di precisione, e della funzione Colour Peaking, che mette in evidenza i contorni dei punti messi a fuoco all'interno del filmato. Cybershot: nel segno del 3D Proprio per chi vuole andare in vacanza viaggiando leggero Sony rimpingua l'offerta di compatte Cybershot implementando l'opzione 3D Sweep panorama e la registrazione in Full HD. Diamo inizio alle danze con la HX100V, una bridge con le carte in regola per diventare la prima della classe. A suo favore il nuovo sensore CMOS Exmor R da 16,2MP retroilluminato e, soprattutto, uno zoom con ingrandimento ottico 30x equivalente a un 27-810 mm f/2,8-5,6. Non solo, l'obiettivo è firmato Carl Zeiss e dispone dello stabilizzatore ottico contro il rischio di mosso. La ghiera presente sull'ottica può essere personalizzata per controllare lo zoom, oppure la messa a fuoco manuale. La Sony Cyber-shot HX100V dispone di un display LCD orientabile, con diagonale di 3” e risoluzione di 921.000 pixel. Per inquadrare c'è anche il mirino elettronico, con una risoluzione di 202.000 pixel. Gli appassionati apprezzeranno il pieno controllo manuale della macchina e la scala della sensibilità compresa tra 100 e 3200 ISO. Da non sottovalutare anche la velocità di scatto che, alla massima risoluzione, riesce a catturare fino a 10 fps per un massimo di 10 immagini. Per chi è alle prime armi, invece, c'è la guida in linea con i suggerimenti per impostare al meglio l'apparecchio in base al genere di ripresa. Tra le funzioni avanzate della HX100V, si segnalano l'Intelligent Con la supercompatta Bloggie MHS-FS3 il video 3D in alta definizione diventa davvero alla portata di tutte le tasche. Le immagini a fianco evidenziano la compattezza della realizzazione e la presenza dei due piccoli obiettivi necessari - insieme ai doppi sensori e doppi circuiti celati all'interno - per la ripresa stereoscopica. 28 Lo schermo LCD CLM-V55 aumenta la versatilità sia in fase di ripresa che di revisione degli scatti e dei video. La funzione Sweep Panorama ora diventa anche 3D. Basta ruotare la fotocamera come nella foto sotto e la sequenza verrà montata in macchina. 026_031:026/028 14/03/11 11:32 Pagina 28
tecnico/produttive che potevano presentarsi dovendo realizzare poi un progetto molto più lungo e sicuramente più complesso. Il primo problema affrontato è stato quello tecnico: dovevamo capire bene quanti dovessero essere gli scatti al secondo (fps) e per questo abbiamo fatto prove alternando riprese a 5, a 7 e a 10 fps e alla fine ci siamo resi conto che a 7 fps si riuscivano a leggere in maniera perfettamente nitida tutte le emozioni trasmesse nella scena dagli attori. Un effetto particolare e direi nuovo che abbiamo successivamente e piacevolmente verificato è come la lettura del video composto di fotografie in rapida successione (al cinema la pellicola cinematografica ‘va' a 24 immagini al secondo) costringesse lo spettatore a non distrarsi minimamente durante la visione; è come se il cervello, non abituato a questo tipo di lettura, venisse ingannato ed obbligato a leggere fotografia dopo fotografia percependo quindi qualcosa di nuovo e diverso da un tradizionale video. Perché a questo punto non girarlo con una videocamera normale e poi montarlo con la tecnica dello stop-motion? La qualità doveva essere alla base del progetto, era la condizione che principalmente ci spingeva a muoverci su questa linea e quindi avevamo bisogno di qualcosa che fosse il massimo a livello qualitativo. Abbiamo anche in questo senso fatto delle prove e sinceramente non siamo riusciti (considerando che siamo partiti a girare più di un anno e mezzo fa!) a vedere nulla di qualitativamente migliore (e devo dire nemmeno oggi!). Abbiamo fin dall'inizio pensato e concepito l'opera come fotografica, come una sequenza di scatti ed era importante che gli attori si trovassero di fronte ad una macchina fotografica e sentissero il rumore dello scatto, NULLA È COME SEMBRA con Sara Carallo, Roberta Provenzani, Matteo Quinzi Direttore della Fotografia: Stefano Corso Trucco: Cristina Attanasio, Francesca Lezi Operatore : Gianni Catani Montaggio e Postproduzione: Gianni Catani, Marco Gallo Soggetto: Marco Gallo Sceneggiatura: Marco Gallo, Gianni Catani Regia: Gianni Catani, Marco Gallo - Produzione: UAOFilm Guarda il trailer su www.tuttodigitale.tv In evidenza la ‘protagonista' tecnica del film, una classica Nikon D3 utilizzata per realizzare una infinita ‘sequenza di scatti'. In questa pagina, alcuni dei 240.000 fotogrammi scattati per la realizzazione di Nulla è come sembra, ed altre immagini di backstage. 050_052:026/028 14/03/11 12:46 Pagina 51
78 Prezzo: 1.230 euro (solo corpo) È la prima reflex della casa con lo schermo LCD orientabile molto utile nel video. Adotta lo stesso sensore della più costosa Eos 7D. Presentata lo scorso settembre alla Photokina di Colonia, la EOS 60D si presenta con caratteristiche tecniche molto interessanti ed un'estetica che per certi versi si differenzia dalle EOS precedenti. In particolare è cambiata la foggia dei pulsanti, ora molto più ‘aereodinamici' ma meno pratici nell'iso, così come la Quick Control Dial, ovvero la rotella di regolazione posteriore, più plasticosa ed incassata nella carrozzeria. Per il resto nulla dire. La costruzione è di ottimo livello anche se il guscio è in policarbonato e non in magnesio. Ma la rigidità strutturale è garantita. MEDIA IN GRANDE La ‘sessanta' conferma la tendenza delle case produttrici a sfornare apparecchi di costo abbordabile dotati di funzioni tipiche di prodotti di categoria e costo ben superiori. Per rendersene conto basta guardare la scheda tecnica che somiglia molto a quella della EOS 7D della quale la 60D condivide il sensore CMOS da 18MP (coadiuvato dal processore d'immagine Digic 4), e il famigerato esposimetro iFCL a 63 zone. Senza parlare del video Full HD che dai test si è rivelato di qualità ben sopra la media con aberrazioni ridotte ai minimi termini e resa dei dettagli elevata. Una bella sorpresa per i videomaker che possono puntare in alto spendendo il giusto, ma la EOS 60D non è da meno sul fronte fotografico dove esprime il meglio di sè soprattutto nelle condizioni di scarsa luminosità. Ciò in virtù del contenimento del rumore elettronico all'aumentare della sensibilità ISO. Il disturbo si mantiene basso perfino a 3200 ISO per poi impennarsi raggiungendo valori comunque bassi alla massima sensibilità: parliamo infatti di 12.800 ISO una soglia molto alta che può tornare utile forse solo ai paparazzi appostati fuori dal ristorante alla moda in attesa del vip di turno. Ma la EOS 60D se la cava bene anche nelle fasi di ripresa concitate potendo contare su un modulo autofocus a 9 punti molto pronto nella risposta. Sul campo abbiamo potuto constatare le sue capacità che ricalcano quelle della più ‘anziana' EOS 50D priva della possibilità di girare video ma molto dotata sul fronte fotografico Sensore: CMOS 18 MP, 22,3x14,9mm Ottica: EF, EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel orientabile Sensibilità:100- 3200 (fino a 12.800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC, SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono. Dimensioni: 145 x 106 x 79 mm Peso: 755 g La scelta dell'appassionato esigente che non rinuncia al video Full HD e vuole costruirsi un solido futuro. puro. Qualche incertezza, invece l'abbiamo riscontrata nel centrare il bilanciamento del bianco in automatico e nelle scene molto contrastate dove l'esposimetro sceglie di privilegiare le ombre sovraesponendo di circa 1 stop. DI TUTTO E DI PIÙ Quello che differenzia la nuova media di Canon dalle EOS precedenti è lo schermo LCD da 3” con 1.040.000 pixel orientabile. Ciò, se ci pensiamo bene, è un vero aiuto soprattutto in modalità video con il LiveView perché permette di effettuare riprese creative in tutta tranquillità. Ma torna comodo anche ai fotografi quando inquadrare con il mirino è difficile. Pensiamo ai fotoreporter assiepati di fronte ad un personaggio politico o lanciati gomito a gomito nei fatti di cronaca, che possono ruotare lo schermo inquadrando con la macchina sopra la testa. Ma non finisce qui, perché la EOS 60D non è solo pratica e versatile ma ricca di funzioni avanzate. Parliamo della possibilità di correggere automaticamente la vignettatura a seconda dell'obiettivo montato, di gestire al meglio la gamma dinamica e di sviluppare il file Raw direttamente in macchina, operazione che permette inoltre di correggere via schermo LCD la distorsione dell'immagine nonché l'aberrazione cromatica laterale dell'obiettivo, un problema che affligge le EOS di ultima generazione dotate di processore Digic 4 e che in questo caso viene eliminata alla radice. Aggiungiamo la facilità d'uso e di settaggio, ed otterremo una vera e propria best buy da regalarsi per vivere al meglio la passione per la fotografia. Canon EOS 60D TEST COMPLETO su TD n.64 APS-C 076_081:090-091 14/03/11 11:00 Pagina 78
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AL A cinema&TVHD - Supertest: la Sony F3, la Cinealta compatta alla conquista del mercato Blu-ray Disc, le recensioni delle ultime uscite, anche 3D - Dossier: scegliere la videoreflex Full HD con l'occhio del fotografo - Canon XF 100/105, la compatta quasi tascabile che darà filo da torcere alle grandi videocamere Tutto sulla nuova interfaccia superveloce Thunderbolt - 3D, sogno o realtà con le nuove camere consumer stereoscopiche - Speciale: dal nostro inviato in Giappone, tutte le novità elettroniche del 2012 e molto ancora Un'immagine dell'Astor Film Lounge, a Berlino, prossimamente su Tutto Digitale. Il numero 12 (maggio 2011) sarà in edicola entro metà aprile Il grande spettacolo dell'alta definizione prossimamente in edicola e sul tuo computer* * At ten zio ne : g li a rg om en ti po sso no ca mb iar e p er es ige nz e r ed az ion ali 066:026/028 13/03/11 16:19 Pagina 66
69 compito di eliminarlo in modo automatico mentre Canon è da poco intervenuta sull'argomento aggiungendo tale possibilità nella modalità di sviluppo del file RAW on camera della EOS 60D. Con le altre EOS i fotografi devono eseguire la correzione in fase di postproduzione (a patto di scattare in RAW). La prima questione invece è stata risolta nella maniera seguente: al momento dell'innesto dell'ottica si entra nel menu dedicato e si indica alla macchina il tipo di ottica innestata. In questo modo l'apparecchio è in grado di apportare una correzione ad hoc in modo completamente automatico. Questa è la via di Canon. Nikon invece lascia la decisione ai fotografi che, sempre via menu, imposteranno da sé l'entità della correzione. In entrambi i casi il risultato è garantito e le fotografie sono prive del fastidioso difetto che consiste nello scurimento degli angoli dell'immagine. Ma la comodità più grande del digitale rispetto alla pellicola, oltre alla possibilità di scattare variando la sensibilità ISO ad ogni successiva fotografia, è rappresentata dalla gestione della gamma dinamica associabile in definitiva alla latitudine di posa della pellicola. In che cosa consiste? Se ci troviamo in presenza di una scena dagli elevati contrasti con una differenza di esposizione sensibile tra ombre e luci, dobbiamo decidere se esporre per le une o per le altre, scendendo a compromessi per quanto riguarda la riproduzione dei dettagli. Tutto questo con la pellicola. In digitale le cose cambiano, perché la capacità di leggere nelle ombre e nelle alte luci è superiore a quella della pellicola, e perché possiamo estenderla via menu. In questo modo otterremo la massima leggibilità dei particolari posti nelle basse e nelle alte luci con esiti simili a quelli dell'occhio umano. Tanto per dare un'idea: se la latitudine di posa (ovvero la gamma dinamica) di una pellicola negativa a colori è pari a circa 5-6 stop, quella di un sensore delle reflex di ultima generazione arriva fino a 9-10 stop. Tutto questo però non è alla portata di tutti. Per utilizzare tali meraviglie dobbiamo acquistare una reflex semiprofessionale. IL VIDEO PER TUTTI Da quando Nikon ha lanciato la D90, prima fotocamera a registrare video HD, e Canon la EOS 5D Mark II, con la funzione video al massimo della sua espressione (ovvero Full HD 1080p), il ruolo della reflex non è stato più lo stesso. Da allora, l'alta definizione è entrata nel corredo delle caratteristiche di base di una macchina fotografica del secondo millennio. Tralasciando i problemi di natura ergonomica (una reflex non è certo costruita per girare video) l'operazione si è rivelata vincente tanto da convincere molte case di produzione ad impiegare la macchina per la realizzazione non solo di cortometraggi bensì di intere puntate di famose serie TV (come Dr. House) ed anche veri e propri film. Oggi il video HD si è esteso a quasi tutte le reflex in commercio, perfino alle entry level come la Nikon D3100 o la Canon Eos 1100D. Uno dei problemi maggiori che la nuova veste cinematografica pone ai progettisti è rappresentata dallo specchio, ovvero l'elemento strutturale di una reflex. Per riprendere video è necessario che quest'ultimo rimanga sollevato esponendo il sensore. L'operazione però è tutt'altro che indolore. Infatti determina un aumento del calore all'interno, con conseguente aumento del rumore elettronico ed anche, in alcuni casi, un brusco stop alle riprese, abbinato ad un drastico calo della batteria, E DOMANI? che limita di fatto l'autonomia. Inoltre il prezioso mirino ottico risulta inservibile e costringe ad inquadrare dallo schermo LCD posteriore, situazione ben poco sfruttabile in esterni con il sole alle spalle. A tutto questo ha cercato di rimediare Sony che ha recentemente proposto una coppia di fotocamere molto particolari, le SLT Alpha 55 e 33, che dispongono di uno specchio fisso semitrasparente al posto del classico specchio ribaltabile. Ciò apporta numerosi vantaggi sia dal punto di vista fotografico (silenziosità allo scatto, assenza di vibrazioni, maggiore velocità di raffica) che, soprattutto, da quello video. E SE DOMANI… Cosa dobbiamo aspettarci dalle reflex del futuro? Telefono a parte (ci arriveremo...), un primo passo potrebbe essere quello di integrare un modulo GPS (oggi di serie solo sulla Sony SLT Alpha 55), magari con funzionalità Google Maps. Così potremo sfruttare sia il geo tagging delle fotografie sia le prerogative di un navigatore satellitare. Sogni a parte, alcuni dati certi ci sono. Canon e Sony, di recente infatti hanno registrato brevetti che riguardano le funzionalità Touch screen dell' LCD (Sony) e i comandi vocali (Canon) impartibili alle reflex di prossima generazione. E siamo solo all'inizio di una nuova epoca, tutta da vivere... Enrico Fontolan Lo specchio fisso semitrasparente è l'elemento portante della nuova Sony SLT Alpha 55. Cadenza di raffica da 10fps ed assenza di vibrazioni allo scatto sono i maggiori vantaggi. 068_069:026/028 14/03/11 09:36 Pagina 69
42 Sony Bravia Monolithic Il meno è il più secondo il lettori-votanti: il design minimalista Monolithic di Sony piace (e batte di un filo la concorrenza). Forse non è un caso che i nuovi Bravia appena annunciati condividono lo stesso look... Epson EH-R4000 I videoproiettori LCD non sono morti: questa proposta di 3LCD Epson vinche la categoria per le elevate doti di contrasto, per il processore HQV e per la versatilità di installazione. Samsung SP-A8000 Samsung è arrivata in sordina nel mondo della videoproiezione, ma ha svolto bene il compitino: il bel DLP, massiccio e accessoriato di tutto punto (con supporto 3D), è stato votato dai nostri lettori più dei ‘soliti noti'. Casio XJ-A235 Un videoproiettore con lampada di nuova concezione Laser/LED dall'ottima luminosità, che entra nella borsa 24 ore e riproduce materiale via USB. Cosa volere di più? 2012 È 2012 il Blu-ray per stupire amici e parenti: un disaster movie in piena regola, edito da Sony Pictures Home Entertainment, che evidentemente ha colpito i lettori con la traccia audio da cardiopalma ed il video prossimo alla perfezione. Alien Anthology - Ultimate Egg Coll. Edition Sei dischi, 14 ore di contenuti speciali e 12.000 immagini: basterebbero i numeri per premiare questa come l'edizione speciale più cool dell'anno. E, per non farsi mancare nulla, 20th Century Fox ha pensato anche alla statuetta... Piovono polpette Il 3D home è realtà: il titolo che per primo ha fatto gridare WOW! è Piovono polpette, simpatica commedia di animazione in computer grafica firmata Sony PHE, che ha ricevuto il maggior numero di preferenze fra i - pochi, ancora - titoli 3D. Apple iPad Wi-Fi + 3G È il prodotto dell'anno, senza ombra di dubbio, e rischia di esserelo ancora per molto, a giudicare dalla valanga di voti ricevuti. In effetti è un dispositivo di quelli che lasciano il segno nella storia della tecnologia, ed anche in quella del costume... Sony PRS-650 Una ricetta ben riuscita quella di Sony per il suo reader: châssis metallico dalle dimensioni compatte, schermo touch di ultima generazione, batteria dalla buona durata e qualche funzione ‘accessoria' sempre ben accetta: è piaciuto a noi ed ai nostri lettori. Apple iPhone 4 Nonostante i noti problemi di ricezione abbiano avuto probabilmente effetto anche sulle votazioni del Cool Award, il telefono di Apple la spunta al photofinsh contro una concorrenza sempre più indiavolata, in primis con il Samsung Nexus S. TELEVISORI DESIGN VIDEOPROIETTORI LCD & CO. VIDEOPROIETTORI DLP VIDEOPROIETTORI BUSINESS/PORTATILE HOME VIDEO BD TECNICA A/V HOME VIDEO BD EDIZIONE SPECIALE HOME VIDEO BD 3D MOBILE TABLET MOBILE EBOOK READER MOBILE SMARTPHONE 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:35 Pagina 42
76 Prezzo: 5.085 euro (solo corpo) Sensore: CMOS 16 MP, 18.6 x 27.9 mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità:100- 12800 (50-102.400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF e SDHC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E2 Dimensioni: 152 x 157 x 80 mm Peso: 1230 g La scelta del ‘pro' impegnato in eventi sportivi da seguire con la massima rapidità. Scatto ultraveloce da 10 fps, autofocus a 45 punti personalizzabile, registrazione video Full HD e molto ancora. Unico difetto il prezzo elevato. La cura costruttiva e l'ergonomia che si è soliti trovare sulle EOS di alta gamma, su una reflex top pensata per professionisti della fotografia naturalistica e sportiva: in una sigla, Canon EOS 1D Mark IV. UN SENSORE UNICO Questa macchina fa categoria a sé per via delle dimensioni del sensore, formato APS-H (27,9x18,6mm); una taglia poco diffusa, che comporta una serie di problemi di compatibilità con le ottiche. Infatti non è possibile innestare gli obiettivi destinati al formato ridotto APS-C ma solo quelli della serie EF destinati all'impiego sulle reflex formato Leica (24x36mm). Così facendo, però bisogna ricalcolare l'effettiva lunghezza focale moltiplicandola per un valore pari a 1,3. Se questo può essere un vantaggio per i fotografi sportivi e naturalistici che vedono il loro teleobiettivo raggiungere focali interessanti (un 300mm diventa infatti un 390mm), non altrettanto possono dire i fotoreporter abituati a scattare con il grandangolo: un 17mm diventa un 21mm. Tali difficoltà si superano di slancio una volta impugnata la fotocamera che sprigiona robustezza ed affidabilità da tutti i pori. Il corpo macchina è solido e tropicalizzato, per resistere senza problemi agli acquazzoni e alle infiltrazioni di polvere. Accostando l'occhio al mirino si apprezzano la luminosità e la copertura pari al 100% della scena inquadrata, con possibilità di passare alla modalità LiveView in ogni momento anche in remoto, per fotografare con la macchina su treppiedi nel massimo comfort di uno studio. Ma alla Mark IV non piace essere relegata entro quattro mura: lei è la regina della pista. La scheda tecnica parla chiaro: la cadenza di raffica arriva fino alla soglia dei 10 fps. In questo lasso di tempo lo specchio si alza, l'otturatore si apre esponendo il sensore e lo specchio si riabbassa. L'esperienza in scatto continuo produce un rumore simile a quello di una mitragliatrice. Ma i fotografi di Formula 1 non avranno più problemi. A TUTTO AUTOFOCUS A tanta grazia deve tener dietro un AF degno di questo nome. E la Mark IV non delude le aspettative. Se a digerire velocemente gli scatti a raffica pensa il doppio processore Digic 4, a seguire il soggetto bada il modulo autofocus a 45 punti dei quali i 39 centrali tutti a croce in grado di rilevare il movimento sia in orizzontale che in verticale senza perderlo mai di vista. Nell'uso pratico la macchina risponde da sportiva di razza ma perfino il professionista dovrà sudare non poco per familiarizzare con il livello di personalizzazione offerto dall'AF. È possibile ritagliarsi l'apparecchio a misura delle proprie esigenze. Ma non finisce qui: è possibile spingersi a valori di ISO finora impensabili, 12.800 senza preoccuparsi troppo del rumore, ed addirittura 102.400 in modalità estesa. La resa delle foto, insomma non disattende le previsioni. A differenza della EOS 1Ds Mark III, la Mark IV è capace di riprendere video in Full HD (24, 25, 30p) e 720p (50 e 60p) con una qualità simile a quella dell'apprezzata EOS 5D Mark II, che però ha il sensore più grande. Insomma, l'unico difetto è il prezzo, che ne fa uno strumento per soli professionisti. Canon EOS 1D Mk IV APS-H 076_081:090-091 14/03/11 10:59 Pagina 76
31 Sopra, il proiettore integrato è la chicca in dotazione alle nuovissime Sony Handycam HDR PJ30 e PJ10E, mentre la HDRCX690 (sotto) ha tutto quello che serve per far gola agli appassionati esigenti e ai videomaker esperti. Di tutt'altra pasta è la Sony HDR-PJ30E (la PJ10E è identica ma con metà della memoria), che filma in Full-HD a 50p, ha uno zoom ottico 12x (escursione minima 29,8 mm) ed un LCD da 3” e può scattare fotografie da 7 MP durante i filmati. Il proiettore integrato nella zona posteriore dello schermo LCD consente di proiettare su qualsiasi superficie piatta immagini fino a 60”. Un'altra piccola grande novità dedicata a chi vuole portarsi il video 3D in tasca è poi la Bloggie 3D (la sigla esatta è MHS-FS3), che consente la ripresa in stereoscopia in virtù di una doppia ottica incastonata nello chassis, con possibilità di rivedere i risultati anche sul campo grazie allo schermo LCD da 3". I nuovi Bravia al centro del mondo Per chi vuole gustarsi non solo le riprese in 2D e in 3D, ma anche i programmi televisivi o i film in Blu-ray Disc e molto altro sul televisore di casa, Sony ha poi presentato la nuova gamma di Flat TV Bravia. Si parte dall'entry level EX520 e si finisce, passando per 6 modelli, al top di gamma HX920, un TV 3D Full HD 1080p con retroilluminazione Full LED local dimming incastonata nel particolare design Monolithic con pannello Opticontrast e processore X-Reality Pro Engine e MotionFlow XR960. Questo apparecchio dispone del Wi-fi integrato 802.11n, di Skype a 720p e di Bravia Internet Video e Qriocity. L'EX520, invece è un ‘normale' Full HD 1080p con retroilluminazione LED Edge e processore X-Reality Engine, Skype a 720p e Bravia Internet Video e Qriocity. Quattro lettori Blu-ray arricchiscono la gamma esistente. Iniziamo dall'alto con il BDP-S780, un Blu-ray 3D player con circuito di conversione 2D/3D per riprodurre in stereoscopia anche i film in tradizionale 2D. Il 780 è anche dotato di un nuovo processore di immagine, completo di Super Bit Mapping e tecnologia "Chroma" per migliorare dettaglio e riproduzione dei colori. Non mancano i servizi web (Youtube, Qriocity, Netflix, Amazon VOD, Hulu Plus, Pandora, Slacker, anche se alcuni saranno limitati al mercato americano), e la funzionalità DLNA per lo streaming dei contenuti multimediali all'interno della rete casalinga. A seguire troviamo il BDP-S580 e BDP-S480, entrambi Blu-ray player 3D e anch'essi completi di servizi web e DLNA, mentre il nuovo entry-level BDP-S380 è invece un lettore Blu-ray 2D, comunque dotato di servizi web. Tutti i modelli dal BDP-S480 in su possono essere controllati da iPhone, iPod Touch, iPad o smartphone Android, grazie alle relative applicazioni da scaricare dall'App Store di Apple o dall'Android Market. La serie dei flat TV Bravia si rinnova con l'aggiunta di 6 modelli. Sopra l'entry-level EX520, sotto il top level HX920. Su tutti i modelli c'è la possibilità di usufruire dei servizi Tv on demand via Web. Oltre al 3D, che ormai la fa da padrone sui Bravia top di gamma, il grande trend di quest'anno per i TV ed i BD Player è senza dubbio la connettività: punta di diamante sono gli esclusivi Video On Demand e Music Unlimited powered by Qriocity, servizi che consentono di noleggiare film SD e HD o di scaricare brani musicali a pagamento da un catalogo di centinaia di film e di milioni di brani. Sony ha poi stretto partnership dedicate al mercato italiano: ultima in ordine di tempo è quella con Rai.tv, per la visione on demand dei migliori programmi Rai; si prosegue con Eurosport, La7.tv e Berlin Philharmoniker, un servizio a pagamento per la visione dei concerti dell'orchestra filarmonica di Berlino. E ancora, Telecom Cubovision, la nuova piattaforma IPTV Telecom per accedere a webTV, widget e VOD. A questi contenuti si aggiungono poi una serie di applicazioni Internet come Picasa, Facebook, Twitter, Skype, YouTube. Inoltre si può navigare in Internet proprio come con un PC, grazie al browser integrato. 2011, i Bravia sposano il web 026_031:026/028 14/03/11 11:33 Pagina 31
La musica jazz è la mia passione. L'improvvisazione del musicista che si lascia trasportare nel turbine delle note mi regala emozioni indescrivibili. E così ho pensato di fermare quei gesti in immagini: tutto il calore del sassofono, il ritmo martellante del pianoforte, il riff della chitarra acustica, il basso pizzicato del contrabbasso. Ogni nota rimane scolpita nel momento in cui l'otturatore cattura l'espressione del performer sul palco. Ho raccolto le fotografie scattate in occasione di eventi jazz che hanno visto la partecipazione di artisti di fama internazionale. Per me quindi è stata una doppia occasione: musica e fotografia in un connubio irripetibile. Pur tuttavia scattare non è stato facile perché la luce a disposizione era veramente poca. Così ho impostato valori intorno a 800-1600 ISO sulla mia reflex Canon Eos 400D ed ho utilizzato lo zoom EF 70-210mm f/4 sempre a tutta apertura. L'esposizione l'ho eseguita in manuale puntando la macchina sulle luci ed annotando la coppia tempo/diaframma. Una volta scaricate le fotografie nel PC ho convertito l'immagine in bianconero per ottenere quell'effetto grana che mi ricorda la mia pellicola preferita: la Kodak Tri-X 400. Valeria Petitto - Roma Valeria Petitto All that jazz 008_015:026/028 14/03/11 11:50 Pagina 14
778,80 M ontare un video non è sempreimpresa facile, specialmente sesi devono far convivere formati video differenti nella stessa timeline. A seconda che si utilizzino i file .MTS di una moderna videocamera AVCHD, le tracce video di un DVD, o i file DV generati con l'acquisizione via FireWire, è spesso necessario eseguire operazioni di transcodifica per rendere tutti i materiali gestibili dal programma di editing. Tra questi, però, esiste una soluzione che va d'accordo con una vasta serie di formati e che da anni si dimostra un'ottima alternativa ai software mainstream: stiamo parlando di Edius che, oltre alla gestione di molteplici tipologie di video, sfonda il muro dell'HD e si spinge fino al 2K e 4K. INTERFACCIA FLESSIBILE L'interfaccia non si discosta molto da quella della precedente edizione, e conserva la stessa struttura di base con monitor di anteprima, media manager e timeline. I monitor in realtà sono due, per visualizzare l'anteprima delle clip ancora non caricate (modalità Player) e di quelle già presenti all'interno della timeline (modalità Recorder). Quando si lavora in modalità multicam, poi, il monitor diventa il vero punto focale delle operazioni. In questo ultimo caso basta cliccare sui vari flussi video previsualizzati sullo schermo, per attivare volta per volta le tracce corrispondenti. Se si desidera, inoltre, è possibile far apparire al di sopra dello spazio di visualizzazione un'overlay con timecode e livelli audio e utilizzare la funzione alla cattura. Il modulo denominato Browser sorgente agevola poi l'importazione in background da diverse sorgenti (CD, DVD, memory card o archivi removibili). In questa ultima release del software la procedura di acquisizione è stata modificata. Ad esempio, è ora possibile creare dei preset per le impostazioni di cattura: al nostro primo tentativo di acquisizione da nastro DV, abbiamo dovuto prima attivare il preset corrispondente per far si che la videocamera fosse “accettata” dal sistema. Una volta creato, il profilo può essere richiamato dal menu Acquisisci. Per quel che riguarda la personalizzazione del progetto, invece, il Preset Wizard lascia al montatore piena libertà nel creare le impostazioni di base del progetto. È possibile scegliere risoluzione (a partire da 24x24 fino a 4096x2160), frame rate e codec da utilizzare per il rendering. È stata introdotta in Edius 6, inoltre, la gestione dei progetti Full-HD a 50p e 60p. In fase di esportazione il programma offre la possibilità di creare file con estensione AVI, MPEG, MOV o WMV, di esportare in AVCHD direttamente su una telecamera esterna, oppure in GXF su hardware Grass Valley. In alternativa si può esportare direttamente su nastro, in caso si lavori in formato DV PAL, o utilizzando lo strumento MPEG TS Writer, nel caso si stia utilizzando un formato HDV. Il tool di authoring integrato permette infine di masterizzare il lavoro direttamente su disco (DVD o Blu-ray Disc). CON IL PROXY È MEGLIO Edius ha dimostrato in questi ultimi anni di riuscire a offrire buone prestazioni anche su postazioni non troppo performanti. Per facilitare ancora di più la possibilità di proseguire il lavoro su diversi sistemi, ad esempio su di un portatile, in questa ultima release si possono creare versioni alternative del progetto, con la funzione Modifica campo. Con questo strumento vengono creati dei file proxy a risoluzione inferiore, che girano anche su sistemi poco potenti. Terminato l'editing sul sistema esterno, il progetto può essere reimportato e i riferimenti del progetto ricollegati alle clip originali a risoluzione piena. La possibilità di operare con file proxy, quindi, è una delle più interessanti funzioni introdotte in Edius 6 e va a colmare un gap con altri software di editing. Soprattutto quando si lavora con file nativi contraddistinti da bit-rate e risoluzione elevatissimi, o quando ci si spinge a lavorare in 2K o 4K, poter contare su una modalità proxy può semplificare enormemente il lavoro. Allo stesso modo esordisce in Edius 6 uno strumento di creazione maschere libere, che permette di isolare delle regioni, interne ed esterne alla maschera, sulle quali applicare il parametro di opacità o un qualsiasi filtro video disponibile. È possibile creare maschere animate, spostando la maschera intera o in alternativa ogni singolo punto che la definisce. Per situazioni più complesse, è possibile definire maschere multiple all'interno di un filtro, sfruttando anche le forme predefinite. Ogni singola area L'ultima edizione di un software universale, che offre anche il supporto al nuovo Canon XF MPEG-2 e la possibilità di lavorare con proxy Zebra per evidenziare le aree sovra o sottoesposte. Il media manager gestisce l'importazione dei file e gli effetti; permette di organizzare l'archivio delle clip, dei file audio o di altri elementi grafici; mantiene il controllo sui marcatori di sequenza, ovvero la mappatura di tutti i tagli operati nella fase di editing. Molte delle modifiche e innovazioni introdotte in questa release, si incontrano infine nella timeline. Tra queste si segnala la possibilità di mappare tracce video e audio con un semplice drag&drop (come ad esempio avviene in Final Cut), o di selezionare più tracce per eseguire la stessa operazione simultaneamente. Se, ad esempio, si vuole effettuare un taglio sulle prime due tracce, è possibile selezionarle e applicare il taglio, senza influire sulle restanti. Grazie alla struttura flessibile dell'interfaccia, anche con un solo monitor è possibile ottenere un buon risultato: tutte le finestre, infatti, sono regolabili singolarmente o in relazione alle altre. Nella timeline possono convivere clip con formati, risoluzioni e frame rate diversi. Con l'avvento dei camcorder AVCHD, Edius era stato uno dei primi software a rendere possibile il lavoro diretto con i nuovi ostici formati. A qualche anno di distanza il software dimostra di essere sempre al passo con i tempi, ad esempio con la compatibilità per le Canon della serie XF. In Edius 6, inoltre, è possibile gestire materiale nativo a 10-bit (AVC-Intra 50/100) e catturare direttamente in MXF, con creazione dei file proxy contestuale TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XX 116 Editing anything Software di editing Grass Valley Edius 6 116_117:128/130 14/03/11 10:10 Pagina 116
must go Il PIVI ha visto quest'anno circa 400 video iscritti, tra cui sono stati selezionati 100 finalisti. La giuria (Tutto Digitale è componente storico) ha poi espresso le nomination per ciascuna categoria e votato i vincitori. Il premio per Miglior video è andato a Chi sono io dei Fonokit, per la regia di Gabriele Surdo (8). ll clip è un piano sequenza girato al contrario con una reflex ed una steadicam: una serie infinita di persone indossano buste di cartone, con su rappresentate personalità di spicco della cultura e dell'attualità. La sovrapposizione di icone di fama mondiale e volti sconosciuti crea un rimando al testo del brano, che si domanda appunto "chi sono io". Tra i premi speciali, il Premio Tutto Digitale per la tecnica è andato al video Aiutatemi, dei Kutso, per la regia di Michele Baruffetti. Un'opera indipendente in tutto e per tutto, realizzata dal regista e dalla band in poco tempo e sulla base di un'idea forte e scanzonata, ovvero il motteggio delle band famose che vengono raffigurate in improbabili playback con strumenti e amplificatori, come se suonassero dal vivo. Il fattore tecnologico è stato molto importante per questo video girato in sole 4 ore con una reflex Pentax K-7 e due obiettivi (uno zoom standard ed un fish-eye). Di seguito, l'elenco dei 15 videoclip del PIVI inseriti nello showreel del Villaggio Tutto Digitale. 1 - K-conjog - Chapter II, regia di Francesco Lettieri 2 - Tecnosospiri - Senza fine, regia di Steven Forbus 3 - REIN - Sul tetto, regia di M. Saurino ed E. Barile 4 - Clementino - La mia musica, regia di Lidia Ravviso e Agostino Iacurci 5 - Julie's Haircut - Mountain Tea Traders, regia di Marco Missano (Miglior soggetto) 6 - Lemmings - Non suono indie, regia di Luna Gualano 7 - Useless wooden toys - Bomba!, regia di L. Del Bianco 8 - Chi sono io - Fonokit, regia di G. Surdo (Miglior video) 9 - Aiutatemi - Kutso, regia di Michele Baruffetti (Premio Tutto Digitale per la tecnica) 10 - Lettera al futuro - Leo Pari, regia di Jonathan Pannacciò and Agostino Iacurci 11 - I won't tell you - Lacuna Coil, regia di Saku 12 - Direzioni Diverse - Teatro degli Orrori Feat. The Bloody Beetroots, regia di J. Rondinelli (Miglior Regia) 13 - Take me - The Coolbreezers, regia di M. Lombardo 14 - Everyone in their room - Music for Eleven Instruments, regia di Marco Missano 15 - Io e il mio amore - Paolo Benvegnù, fotografia di Ferran Paredes Rubio PIVI 2010 la musica a colori suona meglio 1 4 7 10 13 2 5 8 11 14 3 6 9 12 15 17 016_018:026/028 14/03/11 11:28 Pagina 17
81 Nikon D7000 Prezzo: 1.350 euro (con 18-105mm VR e SDHC 4GB) A metà strada tra la D5000 e la D300s prende quanto di buono c'è da entrambe: il risultato è un cocktail vincente. Il caso della D7000 è molto simile a quello della rivale di casa Canon, la EOS 60D. In questa fascia di mercato quelle che dovrebbero essere delle reflex di primo prezzo un po' più evolute si configurano, al contrario, come degli apparecchi utilizzabili con soddisfazione non solo dall'appassionato esigente bensì dal professionista, magari come secondo corpo per le situazioni di emergenza. ERGONOMIA SOPRATTUTTO Il punto di forza delle reflex Nikon è proprio l'ergonomia del corpo e dei comandi principali. E la D7000 porta la filosofia dell'estrema maneggevolezza e facilità d'uso all'ennesima potenza. La macchina infatti non è quello che si dice un peso piuma ma cade talmente bene in mano che è veramente semplice utilizzarla con l'ausilio della sola mano destra. In questo modo anche chi non è avvezzo alla reflex impiega poco tempo per entrarci in confidenza. Il fotografo più smaliziato, invece, inizierà ad apprezzare fin da subito il livello di costruzione che sprigiona dal guscio in lega di magnesio e si diffonde fino al rivestimento in policarbonato con effetto umido simile a quello delle ammiraglie della casa giallo-nera. Passerà poi in rassegna il mirino e lo troverà molto luminoso e a copertura integrale con una quantità d'informazioni all'interno tale da fargli tenere sempre sotto controllo le impostazioni dell'apparecchio senza staccare l'occhio dall'oculare con correzione diottrica incorporata. Infine passerà all'uso sul campo dove le doti nascoste della D7000 verranno prepotentemente a galla. La prima è senza dubbio la velocità dell'autofocus. Il modulo è il Nikon Multicam 4800 DX con 39 punti dei quali i 9 centrali a croce, che offrono un'area di copertura molto ampia. Inoltre è previsto il 3D Tracking, che traccia il soggetto riconoscendone la forma e agganciandolo senza mollarlo per il tempo che questi occuperà il campo inquadrato dal mirino. Un dispositivo che i fotografi di eventi sportivi hanno imparato a conoscere con soddisfazione già con la D300S. Peccato che a tanta velocità di risposta seguano tempi di attesa un po' lunghi per digerire le raffiche: tra una sequenza di 10 scatti in Raw a 14bit e l'altra siamo costretti ad attendere circa 10 sec., che salgono a circa 15 se alleghiamo anche un file Jpeg Large. Ma non si può avere tutto. PUNTEGGIO QUALITÀ Ce ne eravamo accorti fin dalla presentazione avvenuta nella sabbia rossa del Kenya a settembre scorso: la qualità d'immagine non scherza. Non solo perché possiamo contare su una profondità di colore pari a 14 bit (che ormai è uno standard in questa fascia di prezzo), ma soprattutto per la tenuta alle elevate sensibilità ISO. Lo abbiamo potuto constatare nella nostra prova rumore dalla quale è uscito un verdetto unanime, ovvero il massimo dei voti. La scala ISO arriva in modalità estesa fino a 25.600 e le fotografie rimangono ricche di dettagli con una grana digitale ben disegnata fino alla soglia dei 6400 ISO. Insomma, il flash si può ormai lasciare tranquillamente a casa. Tra le chicche segnaliamo la correzione automatica dell'aberrazione cromatica laterale eseguita dal processore di elaborazione d'immagine Expeed di seconda generzione, la gestione personalizzata non solo dell'autofocus bensì della gamma dinamica attraverso il D-Lighting, lo sviluppo del file Raw direttamente in macchina, il Menu ad hoc per eseguire una veloce postproduzione via LCD posteriore, senza contare la ripresa video in Full HD. Per un assaggio basta collegarsi al nostro sito www.tuttodigitale.tv Sensore: CMOS 16.2 MP, 15.6x23,6 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, P, Tv, Av, M Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità:100- 6400 (fino a 25.600 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: Doppio slot per SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono. Dimensioni: 132 x 105 x 77 mm Peso: 7800 g Una scelta quasi obbligata per i professionisti in cerca della massima rapidità. APS-C TEST COMPLETO su TD n.60 076_081:090-091 14/03/11 11:02 Pagina 81
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Philips non è solita esporre al CES, e, come accade ormai con cadenza annuale in questo periodo, ha invitato giornalisti ed addetti al settore a Barcellona, dove ha mostrato le novità per il 2011. Ovviamente fanno la parte del leone i TV, che puntano, manco a dirlo, sul 3D e sulle funzioni intelligenti. I TV di casa Philips, tutti LCD, partono dalla nuova serie 3000, disponibile in tagli da 19" a 42", con 2 porte HDMI e funzioni di riproduzione di file multimediali da USB. Si prosegue con la serie 4000, retroilluminata a LED e disponibile in versioni da 22" a 47". Annunciate anche due serie superiori, siglate 5000 e 6000, delle quali non sono state ancora comunicate le specifiche. Ricchi invece i dettagli sulle 'Smart LED TV', ovvero le serie 6000, 7000, 8000, 9000, e Cinema 21:9. Tutti i modelli, innanzitutto, integrano le rinnovate funzioni 'smart', caratterizzate da quattro punti cardine: SimplyShare, per riprodurre foto, musica e video sulla TV, anche da sorgenti di rete; Control, ovvero la possibilità di controllo non solo via telecomando, ma anche grazie a App dedicate per smartphone (iOS o Android) o con la connessione di tastiere wireless per l'inserimento di testo; Net TV, la piattaforma di applicazioni per la visione di video e materiale dal web, o per i social network come Twitter o Facebook (grazie ad un futuro aggiornamento); infine, Program, una guida programmi all'ennesima potenza, con Picture in Picture, possibilità di programmare registrazioni su USB e di mettere in pausa i programmi. Altra premessa da fare per quello che riguarda le serie sopracitate sono i due diversi metodi di riproduzione 3D; nella bagarre tra occhialini passivi o attivi, Philips si pone nel mezzo: i modelli serie 7000 ed il Cinema 21:9 Gold Series adottano infatti lenti polarizzate (Easy 3D) mentre le serie top (8000, 9000 e Cinema 21:9 Platinum) supportano gli 'shutter glasses' (3D Max), grazie al trasmettitore IR integrato nella cornice. Entrambi i metodi hanno una interessante applicazione per il gaming che permette a due giocatori di visualizzare, grazie agli occhialini, solamente la propria schermata al posto di giocare con lo schermo condiviso. Tutti i modelli 3D di casa Philips integrano poi rinnovate funzioni di conversione 2D>3D. Vediamo in dettaglio le caratteristiche delle singole serie 3D LCD LED: i modelli 7000 (32, 37, 42, 47 e 55 pollici) sono caratterizzati dal refresh 100 Hz ClearLCD, dal processore d'immagine Pixel Precise HD e dall'Ambilight Spectra 2. Un gradino più in alto i modelli 8000 (32, 37, 40, e 46 e 52") , che vantano funzioni 200 Hz, Perfect Pixel HD e connessione wi-fi; sono anche questi dotati di Ambilight Spectra 2, e di una particolare base che può trasformarsi in un braccio semovente per l'installazione a parete. Al top la serie 9000 (nella foto in alto a destra), caratterizzata dalla nuova retroilluminazione LED Pro con dimming 2D, Perfect Pixel HD Engine e refresh 400 Hz Clear LCD (escluso il 32" che è a 200 Hz). I TV integrano ricevitore wi-fi ed Ambilight XL a tre canali con doppia fila di LED (per i modelli 40, 46 e 52"); l'Ambilight è il classico Spectra 3 per i modelli più compatti (32 e 37"). Fuori categoria il nuovo Cinema 21:9 Gold Series, modello che si affianca al Cinema 21:9 Platinum (test sullo scorso numero di Tutto Digitale): il particolare TV, con diagonale di 50", offre retroilluminazione LED, 100 Hz Clear LCD, wi-fi integrato ed Ambilight Spectra 2. Ricche anche le novità per i BD Player. Si parte con i modelli serie 3000 (BDP3200), con supporto DivX HD ed MKV ed applicazione Youtube integrata; si prosegue con la serie 5000 (BDP5200), che aggiunge supporto BD3D, wi-fi e funzioni Smart TV, per arrivare alla serie 7000 (BDP7600), con il nuovo circuito CinemaPerfect HD e 7.1 uscite audio analogiche. Rimane al top della gamma il BDP9600 testato sullo scorso numero di Tutto Digitale. Inoltre, Philips ha presentato un nuovo BD Player portatile, con schermo widescreen da 9" ed uscita HDMI (foto in alto a sinistra). 5000, 7000 e 9000 sono anche le sigle scelte per i nuovi sistemi home theater, rispettivamente 5.1 con lettore BD3D, 2.1 con lettore BD3D, wi-fi e Smart TV e 2.1 con DB3D, wi-fi, Smart TV e dock per iPhone. A proposito di audio, da segnalare, nella gamma Fidelio che include dock e speaker, i nuovi SoundSphere, due diffusori dal design moderno compatibili con il nuovo protocollo di casa Apple Airplay, che permette lo streaming musicale via wi-fi da computer con iTunes o da dispositivi portatili Apple. Chiudiamo con il nuovo GoGear Muse: il lettore multimediale tascabile arriva alla terza generazione; disponibile in versioni da 8, 16 e 32 GB, adotta uno schermo touch da 3.2" ed offre una nuova funzione LikeMusic che analizza la musica posseduta per offrire playlist personalizzate. www.philips.it Non poteva mancare l'evento di Philips per la presentazione della gamma 2011, con l'azienda che punta ovviamente sulle TV connesse ed 'intelligenti' e sul 3D - con tanto di opzione: Easy, o Max? LED TV 3D, a ciascuno il suo Philips Winter Media Event I SoundSphere Fidelio sono due speaker dal design moderno che hanno la possibilità di interfacciarsi ai dispositivi di casa Apple anche senza fili, grazie al protocollo wi-fi Airplay: il prezzo annunciato è di 799 euro e saranno disponibili da maggio. 102_103:008_010 14/03/11 09:40 Pagina 103
- Still Life Joel Devlin (UK) Adrian Samson (UK) Carsten Klein (Germania) Alessandro Puccinelli (Italia) Julia Unkel (Germania) - Moda Liam Arthur (UK) Marcus Bleasdale (Norvegia) Patrizia Doubek (UK) Martina Giammaria (Italia) Tobias Hutzler (Stati Uniti) Dejan Kutic (Croazia) Adrian Loh (Singapore) Elizaveta Porodina (Germania) Tomasz Slupski (Polonia) Jack Younger (Australia) -----------------------------------ARTI ESPRESSIVE -----------------------------------Giuria Onoraria : Presidente, Francis Hodgson (UK) critico fotografico del Financial Times; Liu Heung Shing (Pechino), vincitore del premio Pulitzer; Julia FullertonBatten (Germania/UK), fotografa di fama internazionale. PROFESSIONISTI - Architettura Frank + Steff Bayh +Rosenberger-Ochs (Germania) Frank Meyl (Germania) Alnis Stakle (Lettonia) Marcus Buck (Germania) Bayerl Günther (Germania) - Ritratto Willaume Alain (Francia) David Kretschmer (Germania) Paolo Verzone (Italia) Liam Arthur (UK) Abel Ruiz de Leon Trespando (Spagna) Bogdan Gîrbovan (Romania) Kai-Uwe Gundlach (Germania) Amir Hossein Keihani (Iran) Haylee Lee (Corea) Leonardo Liberman (Argentina) - Paesaggio Florence Iff (Svizzera) Guido Castagnoli (Italia) Frank Day (Stati Uniti) Misha Japaridze (Grecia) Alexander Gronsky (Lettonia) Marissa Rocke (Stati Uniti) Thomas Steuer (Germania) Daniel Traub (Stati Uniti) Aleksandra Wojcik (UK) ' Joel Devlin per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Martina Giammaria per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Frank Meyl per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Paolo Verzone / Agence Vu per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 23 020_025:026/028 14/03/11 13:11 Pagina 23
21 P arte da questo numero una nuova rubrica chesi rivolge in particolare alle lettrici di TuttoDigitale. Di cosa si tratta? All'interno degli ambienti del settore hi-tech sembra che la capacità di apprendere, approfondire e aggiornarsi sulle tecniche digitali (soprattutto con lo sviluppo accelerato dell'alta definizione negli ultimi anni), sia principalmente una predisposizione maschile. Forse sarà capitato a qualcuna di voi di trovarsi in un negozio video e/o fotografico per chiedere informazioni tecniche al commesso e fingere di capire al volo la spiegazione per non fare la figura di chi non sta al passo con i tempi vertiginosamente moderni. Ma è bene smentire subito un luogo comune che vuole che le persone preposte alla vendita di apparecchiature tecnologiche sappiano spiegare esattamente anche i processi che portano al funzionamento delle stesse. Non sempre è così. A volte anche “gli addetti ai lavori” fanno degli errori così grossolani da confondere le idee di chi magari si sta avvicinando al digitale in generale e all'alta definizione in particolare, generando pertanto sfiducia in se stesse e nelle proprie capacità di comprensione. Tuttavia il coraggio di provare e la volontà di non demordere sono sempre di più doti indispensabili che bisogna coltivare al più presto per raggiungere i risultati sperati! VOGLIA DI INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE Tra le mie conoscenze, sento e vedo che la voglia di informazione e partecipazione a questa “tavola rotonda” sul digitale è molto forte. Qualche settimana fa ad un corso di video e fotografia digitale per principianti ho potuto contare la presenza di 19 donne su un totale di 23 partecipanti. Non solo, ma negli ultimi eventi come il Photoshow a Roma o il Canon Day a Milano dello scorso anno, tanto per citare due eventi nazionali, le presenze femminili ai dibattiti e ai workshop erano davvero tante. Ovviamente, per evitare ogni fraintendimento, non si tratta di mettere in competizione il sapere, le capacità e il gusto artistico maschile con quello femminile. Questa rubrica non vuole essere una querelle sui generi, ma piuttosto diventare un luogo in cui farsi avanti senza il timore che le domande, su tutto ciò che riguarda la produzione di immagini fisse o in movimento, possano essere considerate banali. Uno spazio nel quale poter discutere di problemi e soluzioni di qualunque tipo di immagine o prodotto audiovisivo, passando dal corto ai videoclip, dai reportage ai documentari di varia natura, dai video istituzionali agli spot pubblicitari, eccetera, senza trascurare i momenti familiari (nozze, feste di compleanno, vacanze, attimi di vita quotidiana) che si vogliano realizzare - con qualche criterio ovviamente! - e raccoglierli come in un vecchio album di ricordi… che in questo caso sarà un buon hard disk! Nei prossimi numeri della rivista ci saranno anche interviste e approfondimenti di professioniste di questo settore che contribuiranno, con testimonianze sulle loro esperienze di lavoro, a trasmettere consigli e conoscenze tecniche a chi si cimenta in questa attività, anche per la prima volta. A questo punto permettemi un po' di autobiografia. A fare da moderatrice a questa nuova iniziativa ci sarà appunto la sottoscritta - appassionata di fotografia e video da molti anni e con diverse esperienze come operatrice di ripresa soprattutto in documentari sociali e reportage televisivi, e attualmente impegnata come videomaker freelance con diverse società di produzione - per il video, insieme alla ‘collega' Claudia Cucinelli che interverrà prossimamente su queste stesse pagine per la fotografia. Il mio incontro con la rivista Tutto Digitale risale ai primi anni del nuovo millennio, quando, come tanti, volevo mettermi alla prova e sperimentare le novità cercando di mantenermi aggiornata sugli sviluppi davvero veloci della tecnologia. L'anno scorso, grazie ad una delle numerose iniziative di questa rivista, ho partecipato alla selezione per essere scelta come operatore/videomaker per un viaggiolavoro nel deserto del Sahara per la spedizione “Canon Sahara Professional Experience”. Con mio enorme entusiasmo, sono stata scelta per uno dei quattro posti messi a disposizione e sono partita. Sarei dovuta rimanere solo due settimane, come prevedeva il concorso ma, dopo pochi giorni dalla partenza, gli organizzatori di questo progetto con i quali ho stabilito un feeling immediato sia sul piano umano che su quello professionale - mi hanno chiesto se potevo rimanere per tutta la durata del viaggio di due mesi, in cui abbiamo attraversato la Tunisia, l'Algeria, il Marocco passando per l'Andalusia. Portando il resoconto delle avventure intense di questi mesi alla redazione di Tutto Digitale, il direttore Stefano Belli (chi lo conosce personalmente può confermare), che ama le sfide più creative ed è pieno di passione per il suo lavoro, mi chiede se voglio collaborare con loro, ideando una proposta che abbia per soggetto proprio le donne e il digitale. LE PROTAGONISTE SIETE VOI Ed eccoci qua. Le protagoniste di questa rubrica sarete voi, con le vostre domande, con i racconti delle vostre esperienze pratiche sui “set” allestiti in modo professionale o casalingo, o piuttosto in location dove nulla può essere preparato prima, come appunto accade in certi tipi di documentari o reportage. Si tratta di un'iniziativa per dare e ricevere suggerimenti, sia per chi inizia a muovere i primi passi sia per chi possiede un know how più avanzato. Uno spazio aperto a tutte le lettrici - professioniste, appassionate o dilettanti dell'immagine digitale - che vogliono sfatare il mito di essere in poche a lavorare e sperimentare in questo settore, e uscire quindi ancora di più allo scoperto, con la possibilità, per chi lo desidera, di inviarci anche le proprie immagini e/o video. Per rendere questo programma ancora più stimolante, nel corso del nuovo anno ci saranno eventi ad hoc, magari all'interno del Villaggio Digitale in cui verranno allestiti spazi dove troveranno visibilità alcuni dei vostri migliori progetti. In attesa di ricevere i vostri suggerimenti, le vostre richieste, proposte, osservazioni - che troveranno spazio sulla rivista nei prossimi numeri, magari insieme alle vostre opere fotografiche e/o audiovisive - auguriamo a tutte le lettrici buon lavoro! Alessandra Brancati Nelle immagini di queste pagine, la videomaker Alessandra Brancati al lavoro. 020_021:026/028 13/03/11 14:34 Pagina 21
SOFTWARE DI EDITING AVID MEDIA COMPOSER 5 REQUISITI DI SISTEMA WINDOWS PRO CONTRO Costruttore: Avid Inc., USA Distributore: Avid Technology S.r.l., Palazzo T2 - Milanofiori, 20089 Rozzano (Milano) - www.avid.it Processore: Intel Core 2 Duo da 2,33 GHz o superiore Sistema Operativo: Windows 7 Prof.(64 bit), Windows XP Prof. SP3 (32 bit), Windows Vista Business SP2 (64 bit), Windows Vista Ultimate SP2 (64 bit) Memoria: 2 GB di RAM (4 GB di RAM per Windows Vista); 4 GB di RAM consigliati Scheda grafica: famiglia NVIDIA Quadro FX** (FX 560 o superiore) Hard disk: disco rigido da almeno 7.200 rpm e 80 GB Varie: richiede una workstation certificata Avid Processore: Intel dual, dual core 2.66 GHz Xeon o superiore, oppure Intel Core 2 Duo da 2,33 GHz o superiore (laptop) Sistema Operativo: Mac OS X 10.6.3 (Snow Leopard) Memoria: 2 GB di RAM (4 GB di RAM consigliati) Scheda grafica: famiglia NVIDIA GeForce Hard disk: disco rigido da almeno 7.200 rpm e 80 GB Varie: unità ottica DVD per l'installazione, workstation certificata Avid ESTETICA Pochi vezzi e tutta sostanza, per una sostanziale conferma del look "made in Avid" COSTRUZIONE Stabile e veloce, permette di tenersi il flusso di lavoro consolidato o di sperimentarne di più moderni e flessibili VERSATILITÀ Con AMA c'è il supporto nativo per moltissimi codec, ma manca ancora l'AVCHD PRESTAZIONI Una pietra miliare del montaggio, che non delude le aspettative RAPPORTO Q/P In rapporto alle altre soluzioni editing software-only sul mercato si tratta di uno dei pacchetti più costosi. Impone poi l'uso di una workstation dedicata e potente. Supporto nativo con AMA Smart tools Manca editing nativo AVCHD Requisiti elevati e non derogabili LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE 119 TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXIII TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D del mouse al taglio di una clip in timeline, questo assumerà uno dei comportamenti più comuni nel lavoro di montaggio (Lift/Overwrite, Extract/Splice-in, Overwrite trim, Ripple trim) a seconda della posizione del cursore rispetto alla traccia e degli smart tool attivati. Infatti l'applicazione lascia libero l'utente di utilizzare questa nuova funzione oppure no e di scegliere se attivare o meno gli smart tools, anche in maniera indipendente uno dall'altro. Fino a questa release, il software non permetteva di agire in maniera intuitiva sulla timeline, mentre adesso è possibile trascinare le clip direttamente nel punto desiderato, con un flusso di lavoro molto più comprensibile anche a chi affronta il programma per la prima volta. Il tutto senza perdere il tradizionale approccio alla materia, per chi lo preferisca. HARDWARE SI, HARDWARE NO Media Composer 5 è inoltre la prima versione del software con supporto ufficiale di hardware di i/o prodotto da terze parti: la Matrox MXO2 Mini è infatti la prima scheda non Avid che può essere usata per acquisizione e monitoraggio, abbassando ulteriormente la soglia del costo per una soluzione completa dedicata all'editing. Ovviamente l'applicazione funziona alla perfezione anche senza, ma la possibilità di trasformare un monitor esterno in una soluzione calibrata per la preview del proprio lavoro è molto importante, tanto quanto le opzioni di acquisizione connesse al pratico dispositivo Matrox. Nella versione 5.5 - da poco disponibile - è stato aggiunto il supporto per AJA Io Express, un'altra soluzione di i/o molto diffusa. L'interfaccia di Media Composer ha un aspetto austero e professionale e il primo impatto - senza un'adeguata preparazione - può essere difficile. Per fortuna, nel pacchetto del programma è incluso un DVD con una serie completa di tutorial video che, insieme alle risorse disponibili online, accompagna l'utente alla scoperta delle principali funzionalità di Media Composer. Inoltre i menu contestuali (quelli che si visualizzano cliccando sul tasto destro del mouse) includono tutti una voce "what is this?" che rimanda direttamente ad una pagina web con tutte le spiegazioni legate alla parte di interfaccia su cui ci si trova. Altri programmi inclusi nella suite sono Boris Continuum Complete 6, Sorenson Squeeze 6, Avid FX 5.8, SmartSound SonicFire Pro 5, ed Avid DVD 6.1, oltre ad Avid Interplay Transfer, dedicato agli ambienti di lavoro collaborativi basati su Avid Unity. Media Composer 5 è un programma potente e flessibile, ma molto esigente in fatto di requisiti di sistema: questi sono descritti in modo puntiglioso sulla documentazione, con specifiche che arrivano a descrivere marca e modello delle workstation o dei laptop certificati, elenco al quale è bene attenersi fino nei dettagli per evitare problemi in fase di installazione o conflitti con altri programmi di montaggio. In altre parole, l'installazione è ostica (eufemismo): Media Composer non è un software che gira su computer qualsiasi, e del resto chi vuole usarlo è di certo un professionista esperto e in possesso di macchine di ultima generazione dedicate all'editing. S.Blasi TEST: Software di editing Avid Media Composer 5 I file della Red possono essere facilmente personalizzati con l'apposito modulo. REQUISITI DI SISTEMA MAC È disponibile da pochi giorni la versione 5.5, con alcune novità: - Supporto per cattura, monitor e output con la scheda AJA Io Express; - Gestione dei filmati HDCAM SR Lite in nativo con AMA (Avid Media Access); - Accelerazione del workflow AVC-Intra con Nitris DX AVC-Intra; - Accelerazione dell'editing e del mixing con i controller esterni Artist Series; - Modulo PhraseFind, per trovare le clip desiderate digitando il testo del parlato; - Utilizzo di Smart Tool per la personalizzazione delle transizioni; - Supporto di più tipologie di progetto e HDMI True Progressive Output per MX02 Mini; - AMA Linking con audio multicanale. Tutte le info su www.avid.com/US/products/Media-Composer *ARRIVA LA VERSIONE 5.5: ECCO LE NOVITÀ 118_119:128/130 14/03/11 11:19 Pagina 119
Ultimi giorni per partecipare (il termine ultimo per presentare le opere è fissato per giovedì 24 marzo 2011) all'VIII edizione del Concorso Fotografico e Video "Città di Ciampino", con la collaborazione tecnica di Officine Fotografiche e Tutto Digitale, presentato dalla Provincia di Roma e il Comune di Ciampino, Assessorato alla Comunicazione. Il concorso è a partecipazione gratuita ed aperto a tutti, amatori e professionisti. Il tema scelto quest'anno per le foto e per i video è l'acqua (da cui il titolo “Acqua 2o”), intesa come fonte di vita: un tema di grande attualità, visti i prossimi referendum (specifiche tecniche e regolamento sul sito www.comune.ciampino.roma.it) . Non mancheremo dunque di aggiornarvi sui prossimi numeri e scoprire i fortunati che si saranno aggiudicati i ricchi premi in palio. Ai migliori lavori, selezionati dalla Giuria composta da professionisti del settore tra cui i componenti della redazione di Tutto Digitale, verranno infatti attribuiti questi riconoscimenti: Primo premio Foto: 1.500 euro +targa; Primo premio Video: 1.000 euro; Premio miglior scatto b/n: Corso di fotografia da Officine Fotografiche; Premio miglior scatto di un residente nel comune di Ciampino: Corso di fotografia presso Officine Fotografiche. Premio migliore tecnica di ripresa: Abbonamento annuale Tutto Digitale; Premio migliore tecnica di montaggio: Abb. ann a Tutto Digitale Premio miglior video realizzato da un residente nel comune di Ciampino: Abbonamento annuale a Tutto Digitale; Menzioni speciali: targa. 30 Arriva Cortoons, il festival dell'immagine animata, con spazio per le migliore opere in circolazione e tante opportunità di scambio e formazione: a Roma dal 6 al 10 aprile. Mancano pochi giorni per partecipare all'ottava edizione del Concorso Fotografico e Video Città di Ciampino. In palio, ricchi premi e cotillons! Tra corti e cartoons: il succo del progetto è tutto nel nome, Cortoons. La VIII edizione del festival internazionale di cortometraggi animati andrà in scena dal 6 al 10 aprile al teatro Palladium Università Roma Tre. Oltre alla selezione di corti di animazione da tutto il mondo, il festival ospiterà quest'anno una sezione dedicata ai lungometraggi, tra cui il visionario 9 di Shane Acker (prodotto da Tim Burton), adattamento dell'omonimo corto dello stesso regista, già premiato come miglior lavoro internazionale nell'edizione di Cortoons del 2005; e ancora L'Illusioniste di Sylvain Chomet (regista di Appuntamento a Belleville), una favola di struggente bellezza realizzata da una sceneggiatura inedita di Jacques Tati; ed infine il delicato corto norvegese Angry Man di Anita Killi, pluripremiato al Festival di Annecy. Fuori concorso saranno proiettati Sintel, ultima fatica della Blender Foundation, che promuove l'omonimo software di animazione 3D open source, e Cats & Dogs, una rassegna con protagonisti gli animali domestici. Oltre alle proiezioni dei corti in gara - il vero piatto forte immancabile di un evento come questo - le giornate vedranno seminari e workshop ed alcuni eventi live, come ad esempio il concerto multimediale di Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia (rispettivamente contrabbasso e percussioni), che sonorizzeranno dal vivo una serie di corti realizzati con le tecniche più disparate: Flash, Stop Motion, 2D e 3D. Il festival ospiterà anche una sezione formativa, con molti seminari in tema, tra cui segnaliamo "Creative 3D: applicazione della computer grafica in molteplici settori di produzione" ed "Animazione con la plastilina: il modo più immediato per rendere tangibile il pensiero". Oltre all'animazione 3D, spazio anche per il 3D stereo, con una sessione di introduzione alla stereoscopia, a cura della Nuct. Nell'ambito del festival, si svolgerà anche un contest video volto alla promozione della sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie sessuali tramite l'uso del profilattico. Questo speciale contest, promosso da uno sponsor del festival, prevede anche un premio in denaro. www. cortoons.it M E D I A P A R T N E R M E D I A P A R T N E R Dal 3D al 3D, animazione in festa Concorso Città di Ciampino Una delle tante immagini ricevute per la precedente edizione del concorso. L'autore è Oreste Caroppo di Maglie, in provincia di Lecce, a dimostrazione della risonanza nazionale che ottiene questa competizione. 030:026/028 13/03/11 15:06 Pagina 30
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XI uno solo). Canon è riuscita a posizionare i circuiti integrati del CMOS in modo da ottimizzare la superficie sensibile alla luce, così da ottenere immagini molto più luminose e meno rumorose; i singoli pixel, infatti, sono circa 2 volte e mezzo più grandi di quelli presenti sui tradizionali sensori delle normali videocamere consumer. La risoluzione nativa di 1920x1080, inoltre, elimina il ricorso a interpolazioni e postelaborazioni del segnale, che introducono sempre un lieve peggioramento della qualità d'immagine. La XA10, dunque, offre prestazioni di alto livello in tutte le condizioni di ripresa. Colori fedeli, dettagli definiti, rumore sempre contenuto posizionano questa camera tra le migliori dotate di singolo sensore. In particolare proprio le prestazioni alle basse luci risultano superiori alla media: già lavorando a diaframma aperto e a 1/50 di secondo senza ricorrere cioè a otturatore lento o guadagno elettronico l'immagine risulta leggermente più luminosa di altri camcorder da 1/3”. Ma ciò che sorprende di più è la possibilità di utilizzare ampiamente il guadagno elettronico senza compromettere la limpidezza delle immagini: il rumore resta quasi impercettibile fino a +18 dB, quando invece la maggior parte delle videocamere produce immagini sgranate e tremolanti già a +9dB. Il formato AVCHD, purtroppo, non è immune dal tipico effetto scia, in presenza di immagini molto movimentate; ma si tratta di un difetto tipico del codec su cui si può fare poco. Non a caso, per chi ha esigenze superiori, Canon ha introdotto un altro tipo di formato, meno compresso, per i camcorder professionali di fascia superiore XF100 e XF 300. Per quanto riguarda invece il rolling shutter, cioè il difetto tipico dei sensori CMOS, che in presenza di rapidi movimenti di macchina tendono a deformare le geometrie dell'immagine, l'XA10 si è comportata molto bene e soprattutto di gran lunga meglio di qualsiasi fotocamera reflex con funzioni video: Canon, evidentemente, è riuscita a portare la velocità di scansione del sensore CMOS a un livello tale da minimizzare il problema anche nelle panoramiche a schiaffo. Alcune deformazioni geometriche compaiono solo se si prova a scuotere deliberatamente e nervosamente il camcorder, ma si tratta di una condizione che va al di là di un uso normale dell'apparecchio. Durante il nostro test abbiamo provato a girare a bordo di uno scooter dotato di pessimi ammortizzatori, per le strade del centro di Roma, che notoriamente non sono lisce come un circuito di Formula Uno... I risultati sono stati ottimi e solo in presenza di grosse buche e strade pavimentate con sampietrini il CMOS ha presentato alcune distorsioni legate al rolling shutter, ma anche stavolta è evidente che si tratta di un caso limite. Nell'uso quotidiano questa condizione non dovrebbe verificarsi e se si ha una buona mano non sarà difficile ottenere immagini nitide e senza difetti. I camera car appaiono di qualità molto buona anche per merito del sistema di stabilizzazione, di cui parleremo fra poco. L'ottica, infatti, è di alto livello e restituisce immagini pulite, dettagliate e prive nella maggior parte dei casi di aberrazione cromatiche. A disposizione c'è uno zoom 10x, equivalente all'incirca a un 30-300 mm in formato 35 mm, un'escursione che assicura una buona versatilità. Per avere un vero grandangolo il catalogo accessori Canon include un convertitore 0,8x (WD-H58W) al costo di circa 500 euro; se si vuole risparmiare si può cercare un convertitore commerciale con diametro da 58 mm, ma attenzione ai prodotti troppo economici che oltre a ridurre la luminosità delle lenti introducono anche aberrazioni cromatiche e problemi di vignettatura. L'ottica ha un diaframma a 8 lamelle che, a detta della casa, garantisce uno sfocato molto gradevole; bisogna comunque tener VIDEOCAMERA AVCHD CANON XA10 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Canon Co., Giappone Distributore: Canon Italia, via Milano 8 - San Donato Milanese (MI) tel. 02/82481 - www.canon.it Formato di registrazione: AVCHD, 1920x1080/50i, 25p Supporti di registrazione: Memoria interna da 64 GB, schede SDHC e SDXC Sensore di immagine: CMOS da 1/3 di pollice, 2.07 Megapixel effettivi Risoluzione foto: 1920x1080 o 1280x720 pixel Connessioni: AV out, USB mini-B, Component out, HDMI out, 2 ingressi XLR Ottica: zoom 10x f/1.8, equivalente nel formato 35 mm ad un 30.4-304 mm, diametro filtri 58 mm Consumo: 3.2 W Display: LCD touch screen a colori 3.5", 922.000 pixel Mirino: LCD a colori 0.24", 260.000 pixel Dimensioni e peso: 130 x 177 x 205 mm (maniglia esclusa), 775 g ESTETICA Senza la maniglia la XA10 sembra un normale camcorder compatto di fascia amatoriale. Con la maniglia dotata di ingressi XLR acquisisce invece un look semi-professionale molto originale. COSTRUZIONE Pur contenendo le dimensioni, Canon è riuscita a utilizzare una sezione ottica ed un sensore CMOS di alta qualità. Alcuni elementi dello chassis appaiono un po' sotto tono. Da migliorare la sensibilità del touch screen. VERSATILITÀ Dimensioni compatte, audio XLR, ripresa angli infrarossi: una videocamera dalle mille risorse, per l'amatore evoluto e il professionista. PRESTAZIONI Stupiscono le prestazioni alle basse luci, il rumore molto contenuto fino +18 dB e l'efficacia dello stabilizzatore. Quasi inesistenti gli artefatti legati al rolling shutter. RAPPORTO Q/P Oltre 2.000 euro non sono pochi per un camcorder che resta una via di mezzo tra il mondo amatoriale e quello professionale, considerando inoltre la concorrenza agguerrita delle reflex video. La XA10 resta comunque la camera più economica sul mercato ad avere gli ingressi audio XLR. Sensibilità alle basse luci Audio XLR Ripresa agli infrarossi Stabilizzatore ottico efficiente Touch screen poco sensibile Mirino poco definito LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE Il microfono wireless WM-V1 (composto da un ricevitore e un trasmettitore che comunicano via tecnologia bluetooth) ha una portata operativa di 50 metri e sarà presto disponibile sul mercato. Maggiori informazioni sul prossimo numero di Tutto Digitale. TEST: Videocamera AVCHD Canon XA10 107 105_109:128/130 14/03/11 12:06 Pagina 107
investito con il lavoro, accettando come compenso una quota dei guadagni futuri. Si tratta per la maggior parte di giovani professionisti: tutti ci hanno creduto, e senza questo metodo non avremmo fatto il film. Il lavoro di produzione è stato preziosissimo, per fare tutto contenendo al massimo i costi. Ci siamo preparati con cura: abbiamo fatto moltissime prove con gli attori, per sfruttare al meglio i soli 17 giorni di riprese (settembre 2009, ndr). Inoltre, grazie alla recitazione ben preparata, abbiamo potuto realizzare molti piano sequenza, che ci hanno aiutato produttivamente. Dopo la notizia della selezione per Venezia, altri privati hanno finanziato il film, e abbiamo quindi reperito nuovi fondi per fare color e missaggio audio professionali. Avete avuto accesso ai finanziamenti del Mibac? Abbiamo fatto domanda, ma ci hanno rifiutato con motivazioni dure e di poca considerazione. Poi, dopo Venezia, alcuni componenti del comitato ministeriale che valuta i progetti da finanziare si sono scusati... In realtà, in molti ci hanno ostacolato in vario modo ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Si passa tanto tempo a lamentarsi che le cose non vanno, senza che nessuno faccia nulla. Noi ci siamo detti che bisognava fare qualcosa di concreto, e ci siamo messi all'opera. Il digitale vi ha aiutato nel realizzare il vostro progetto? All'inizio volevamo girare il film con due macchine JVC HDV a 720p, ma si è poi presentata l'opportunità di usare la Red One per avere qualità di immagine superiore. Abbiamo dirottato tutte le risorse sul noleggio della macchina, perché il risultato fosse più professionale possibile. Tre scene in particolare ci hanno colpito, per la forza espressiva e per la cura di realizzazione: un lungo piano sequenza all'inizio del film, un fuoco nella notte e la scena della violenza, in cui si intrecciano drammaticamente le vite dei personaggi del film. Sono le scene più costose, realizzate con attrezzature e professionisti ad hoc: uno scenotecnico per il fuoco, una steadi e il dolly per le altre due. Per la scena della violenza abbiamo scelto di non mostrare, al contrario di quello che succede oggi in tv. L'abbiamo rappresentata così, con le cause e gli effetti: già dalla sceneggiatura avevamo deciso che cosa far vedere, per raccontare comunque ciò che stava accadendo senza concedere nulla al voyeurismo. Venezia, Milano, Bari, Tokyo... e adesso? ‘Nei primi mesi dopo Venezia ci siamo stupiti dell'interesse che il film ha suscitato all'estero e del mancato interesse degli italiani: abbiamo ottenuto un contratto per la distribuzione in Francia e andremo in sala entro due anni. La buona notizia è che poi Cinecittà Luce distribuirà il film in Italia a maggio di quest'anno'. Davide Manca, direttore della fotografia (qui sopra a destra, a fianco alla macchina da presa), ci illustra le scelte e i retroscena tecnici del lavoro, tra Red, 4K, Zeiss ed HMI. "In un film a basso budget, il compito del dop è il più arduo! La necessità è bypassare le défaillances tecniche - date dalle ristrettezze dei mezzi - mediante un utilizzo il più narrativo possibile della luce. La mia fotografia ha voluto dare agli attori la possibilità di immergersi il più possibile nelle varie atmosfere delle scene del film. Amplificare e intensificare le sensazioni del racconto grazie alla luce che avvolge, protegge e a volte giudica i personaggi del film. Una volta decisa la funzione e la direzione della luce, è iniziata la lotta alla tecnica. L'utilizzo del digitale per abbattere i costi ha portato la nostra scelta verso la Red One, la macchina da presa che meglio sposava il nostro progetto, per la risoluzione a 4K e la buona latitudine di posa, controbilanciata dalla poca sensibilità alla luce (320 Asa nominali, 250 Asa come risulta dai test). Per bilanciare questa mancanza, abbiamo usato ottiche Zeiss con apertura massima 1.3, ultra veloci e di qualità. Per i corpi illuminanti, la scelta è caduta sui proiettori a luce fredda HMI della Arri che ci hanno assicurato un basso consumo energetico e una maggiore quantità di luce. Da esperienze precedenti avevo già notato la buona risposta del sensore della Red alle luci a scarica, rispetto a quelle al tungsteno. La gran differenza del lavorare con il 4K della Red si vede in fase di post produzione e color correction: attenti a mantenere sempre l'esposizione a metà scala abbiamo avuto un ottimo range su cui agire per delineare definitivamente il look del film." LA PAROLA AL DOP Che un film si veda al cinema può sembrare una cosa normale, ma dalle voci soddisfatte di Matteo e Daniele si capisce che questo traguardo non era affatto scontato all'inizio della vicenda. La voglia di fare cinema e l'energia della gioventù sono stati i motori inarrestabili della loro avventura, che ha regalato agli spettatori un film a tutti gli effetti, e a chi fa cinema uno spunto imperdibile: il modello produttivo impiegato, infatti, è una miscela potente di tecnologia, dedizione e voglia di cambiare le cose, senza dimenticare l'importanza di una storia forte da raccontare. Un chiaro messaggio, insomma, per le nuove leve del cinema italiano. Stefano Blasi 49 048_049:026/028 13/03/11 15:51 Pagina 49
DAYLIGHT TRAPPOLA NEL... UNIVERSAL - CATASTROFICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Il genere catastrofico è senza dubbio ripetitivo e prevedibile nello svolgimento della trama, ma questo exploit del regista Rob Cohen ha l'indiscusso merito di proporre Stallone come protagonista in un ruolo decisamente diverso dal suo solito. Un essere umano, con le sue paure, non infallibile e indeciso come chiunque altro in una situazione simile. Edizione “di catalogo”nello stile Universal: nessun extra e menu inspiegabilmente incomprensibili. La resa tecnica, fortunatamente, è vicina al riferimento assoluto per definizione video e potenza audio. Stupisce ad ogni inquadratura la pulizia estrema e il dettaglio fine delle immagini. (L.D.A.) Regia: Rob Cohen; Interpreti: Sylvester Stallone, Amy Brenneman; Produzione: 1996; Durata: 114 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro BREAKFAST CLUB UNIVERSAL - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Nato quasi come un film indipendente e di nicchia, la commedia di John Hughes ha guadagnato negli anni fama di cult movie e alcuni dei suoi interpreti, come ad esempio Emilio Estevez, sono rimasti indissolubilmente legati al film nell'immaginario dei fan. La versione HD su BD offre una versione restaurata per il 25º anniversario ma, purtroppo, sono presenti solo alcuni dei numerosi extra destinati all'edizione USA. La fotografia è decisamente sporca e rumorosa e la codifica su BD non aiuta ma sembra anzi ampliare l'effetto a causa dell'inserimento di un lieve filtro di sharpening. Nel complesso risultato soddisfacente. (L.D.A.) Regia: John Hughes; Interpreti: Emilio Estevez, Molly Ringwald; Produzione: 1985; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 2.0 Mono (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 13.99 euro DEATH RACE 2 UNIVERSAL - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Mediocre prequel destinato direttamente al mercato home-video. La trama si riallaccia al film di Paul Anderson con il carismatico Jason Statham - a sua volta remake di un dimenticato b-movie di Roger Corman - ma il tutto è eccessivamente prevedibile. Ad un film assolutamente dimenticabile corrisponde però un BD dalla qualità video estremamente elevata. Neri profondi e dinamici, dettaglio e pulizia ai massimi livelli per un quadro visivo da riferimento. L'audio italiano non è allo stesso livello, colpa anche di un doppiaggio tutt'altro che entusiasmante. In originale l'audio ha una dinamica ben maggiore. Molto buono il comparto extra. (L.D.A.) Regia: Roel Reinè; Interpreti: Luke Coss, Ving Rhames; Produzione: 2010; Durata: 110 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 24.99 euro THE AMERICAN UNIVERSAL - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La bella ambientazione italiana (il film è girato in Abruzzo) rimane l'unico vero motivo di interesse dell'opera che, nonostante la presenza di un carismatico Clooney, si sviluppa in modo eccessivamente lento relegando qualche (piccola) sorpresa solo nella parte finale. Resa video ai massimi livelli, ad un passo dalla perfezione. Assistere alla proiezione è un vero piacere per lo sguardo. L'audio, per la natura stessa del film, non “buca” come il video, essendo concentrato principalmente su dialoghi e blandi effetti ambientali. Extra non memorabili, ma si acquista un punto in più per la presenza del commento audio sottotitolato. (L.D.A.) Regia: Anton Corbijn; Interpreti: George Clooney, Irina Bjorklund; Produzione: 2010; Durata: 105 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro BEVERLY HILLS CHIHUAHUA 2 DISNEY - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Sequel direct-to-video di una commedia per tutta la famiglia non imperdibile ma piacevole, a base, come suggerisce il titolo, di cuccioli di chihuahua parlanti alle prese con gag più o meno scontate. Insomma, ampiamente dimenticabile dal punto di vista artistico, ma ovviamente adatto ai più piccoli. La resa tecnica del BD è in compenso ottima, come abitudine di casa Disney: le immagini sono sempre dettagliate e pulite, con un buon audio in DTS 5.1 funzionale allo svolgimento della storia. Non ricchissima la dotazione di extra; in compenso, fornito in dotazione il voucher con la copia digitale. (A.B.) Regia: Alex Zamm; Produzione: 2011; Durata: 74 minuti; Formato audio: DTS 5.1 (ita), DTS HD MA 5.1 (ing), Dolby Dig 5.1 (tur); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 29.99 euro BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXVIII 124 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:18 Pagina 124
La Panasonic AG-AF101 porta nel mondo delle videocamere il controllo della profondità di campo tipico delle macchine da presa, ed è tutta colpa delle videoreflex. Non è una battuta, ma il test di una delle macchine più attese del momento TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XIV giusto tiraggio di ogni ottica. Ovviamente, a seconda dell'ottica impiegata bisognerà mettere in conto un aumento della focale: se si impiega un'ottica fotografica full frame, la focale risulterà raddoppiata, mentre con una lente per il Super 35 mm il fattore di crop sarà pari a 1.6x. La moltiplicazione della focale incide soprattutto sui grandangoli, che vedono ridotto il loro prezioso (e costoso) angolo di campo. Il catalogo Videocamera ad ottiche intercambiabili Panasonic AG-AF101 110 U n sensore fotografico dentro ilcorpo di una videocamera: inestrema sintesi è questa l'essenza della Panasonic AG-AF101, la prima macchina da presa low-cost nata dalla rivoluzione delle videoreflex. La possibilità di portare i vantaggi della ripresa con macchine a sensore grande in una cornice di derivazione video è un'operazione molto importante per i professionisti dell'immagine, poiché permette di conservare i vantaggi da cui è nato il fenomeno-DSLR e di limitare, al tempo stesso, molti dei compromessi legati all'impiego video di apparecchi nati per fare fotografie. Dopo aver condotto un test in anteprima assoluta su un campione di preserie della Panasonic AG-AF101 (pubblicato su Tutto Digitale 65), ritorniamo sull'argomento con la prova completa mai pubblicata di un esemplare definitivo. La macchina è stata provata con una scelta di ottiche, per vari motivi, adatte alla situazione (una in standard Micro QuattroTerzi Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14140 mm, una QuattroTerzi Olympus Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD ed una Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1 con baionetta Micro QuattroTerzi). Grazie agli anelli adattatori forniti (per installare ottiche con innesto Canon EOS, Canon FD, Nikon, Quattro terzi e PL) abbiamo potuto provare la macchina in situazioni molto diverse, di cui vi diamo conto in queste pagine. AD OGNUNO IL SUO OBIETTIVO La possibilità di cambiare ottica, abbinata alla scelta del sistema Micro QuattroTerzi, è senza dubbio una delle caratteristiche più interessanti della AG-AF101. Nel Micro Quattro Terzi, infatti, il tiraggio è più corto di praticamente tutti gli altri sistemi: la distanza tra il sensore e la lente è di 19.3 mm. Per il sistema EOS di Canon è 44 mm, 46 mm per Nikon F e 52 mm per il PL Mount, tipico di macchine da presa ed ottiche cinematografiche. Questo particolare permette l'uso di moltissime lenti di marchi diversi, che si possono installare sulla AF101 con degli adattatori appositi, realizzati in modo da rispettare il 5.790,00 EffettoCinema 110_115:128/130 14/03/11 10:01 Pagina 110
Posta tecnica TUTTO DIGITALE, MEGLIO DELLA CAMOMILLA Spett. redazione, sono un vostro assiduo e appassionato lettore, fin da quando, molti anni or sono, dopo l'acquisto di una Canon EX 2 Hi 8, scoprii la vostra rivista; da allora non vi ho più lasciato. Tralascio gli ovvii complimenti e vengo al cuore del problema: dopo lunga e penosa meditazione mi sono deciso a fare il grande salto dal mini DV all'HD (dovrò cambiare PC, proiettore video, lettore DVD ecc.. ahi quanto mi costa il mio passatempo preferito!!!). Ho alcuni punti fermi che dovrebbero facilitare la mia scelta, ma alcuni "amletici" interrogativi non mi fanno dormire la notte. Punti fermi: supporto di registrazione memory card, videocamera prosumer, dimensioni contenute ma non mini, (attualmente sono il soddisfatto possessore di una Panasonic AG DVC 30 ottimo compromesso tra qualità video e trasportabilità, qualche appunto allo stabilizzatore e all'audio). A questo punto la scelta sembrerebbe facile, visto che sul mercato ci sono solo 2 o 3 videocamere con queste caratteristiche. Le mie riprese sono prevalentemente di due tipi: reportage di viaggio ed esibizioni di una corale lirica (spesso in condizioni di illuminazione molto problematiche). A questo punto sarà meglio 1 unico sensore da 1/3" o 3 sensori da 1/4", un formato di registrazione MPEG-2 a 50 Mbps (4:2:2) oppure MPEG-4 AVC/H.264 a 24 Mbps? Sicuramente un sensore da 1/4" avrà una maggiore sensibilità, ma il campionamento 4:2:2 potrà compensare il gap di qualità col triplo sensore? Quali sono a vostro avviso le maggiori differenze tra le immagini prodotte dalle 2 videocamere? Cordiali saluti dal vostro appassionato lettore P.S. già un'altra volta vi scrissi dicendo che non dormivo la notte e la vostra esauriente e competente risposta mi ridonò il sonno. Massimo Viganò Villasanta (MB) Cominciamo col dire che sul mercato non esistono solo due o tre camcorder che rispondono ai requisiti del nostro lettore, ma almeno una decina, senza contare le fotocamere reflex con funzioni video, che tra l'altro offrono un'ottima sensibilità alle basse luci, hanno dimensioni compatte e registrano su schede di memoria. Dobbiamo poi fare una precisazione: i sensori da 1/3” sono più luminosi di quelli da 1/4", poiché sono di dimensioni più grandi (non ci si deve far confondere dal numero: nelle frazioni maggiore è il denominatore minore è il quoziente, cioè il risultato finale). A parità di dimensioni, inoltre, minore è il numero di pixel e maggiore è la sensibilità alle basse luci: avere più pixel, infatti, significa che ogni singolo pixel è più piccolo ed è in grado di catturare meno luce. Avere poi tre sensori rispetto a un sensore unico non incide sulla sensibilità alla luce, ma migliora la resa cromatica e la precisione dei colori; tuttavia i camcorder a triplo sensore sono anche più costosi e solitamente più ingombranti: dunque bisogna fare in questo caso un'attenta analisi dei costi e dei benefici. Se si lavora in ambito broadcast i 3 sensori sono d'obbligo, ma in ambito semi-professionale ci si può anche accontentare di apparecchi con un unico sensore, che oggi sono capaci di una resa d'immagine davvero buona. Anche il supporto di registrazione incide fortemente sul budget: i camcorder che utilizzano le comuni SD card (SDHC e SDXC) o Compact Flash permettono di risparmiare molti soldi rispetto ai modelli che lavorano su schede P2 oppure SxS. Per quanto riguarda infine il codec di ripresa, l'AVCHD comincia oggi a diffondersi anche in ambito semiprofessionale, il che significa che garantisce standard qualitativi più che accettabili. Tuttavia un formato di ripresa 4:2:2 offre una maggiore risoluzione della componente colore ed è preferibile quando si prevede un grosso lavoro di post-produzione, ad esempio quando si devono realizzare effetti in chroma-key. Il bitrate più elevato, inoltre è sempre indice di una qualità superiore delle immagini, al di là del tipo di codec: 50 Mb/s sono meglio di 24 Mb/s, 100 Mb/s sono meglio di 50 e via dicendo. A parità di bitrate, infine, l'H.264 è più efficiente dell'MPEG-2, ma richiede anche un computer più potente per l'editing. Al di là delle specifiche tecniche, ad ogni modo, la cosa migliore è sempre prendere in mano un prodotto prima di acquistarlo, recandosi da un rivenditore specializzato o presso lo stand di una fiera, come ad esempio il prossimo Photoshow, che si terrà a Milano dal 25 al 28 marzo. (M.Z.) HD SU DVD RingraziandoVi per l'esauriente risposta ad un mio quesito di qualche numero addietro, approfitto per sottoporVene qualche altro. Attualmente utilizzo una videocamera SD mini DV con già qualche anno sulle spalle ed edito i filmati con un pc con queste caratteristiche: cpu Intel core 2 DUO T6600 2.20 GHz - ram 3 GB. il software per l'editing è Adobe Premiere Pro CS3 e quello per masterizzare Nero 9. Vorrei passare ad una nuova videocamera HD tapeless non proprio entry level (spesa prevista circa € 1000). Dando per scontato che i software che utilizzo siano idonei all'editing e alla masterizzazione di filmati HD (AVCHD), i quesiti sono questi: il mio PC è abbastanza potente? Il filmato finale riversato su un normale DVD da 4,7 GB è di qualità superiore all'attuale? Se sì in che misura? Ringraziandovi ancora per la competenza e la disponibilità, saluto cordialmente. Giovanni Di Monaco Ripalimosani (CB) Un processore Intel Core 2 Duo è in grado di lavorare in HDV, ma fa molta fatica a gestire l'AVCHD nativo, specie se le riprese sono state registrate a 17 o 24 Mbit/s, cioè in qualità elevata. Certamente è possibile convertire l'AVCHD in un altro formato HD per montare in modo più agevole, ma il processo di transcodifica potrebbe essere lungo e portare a una perdita di qualità. Quindi consigliamo vivamente di acquistare un computer con processore di nuova generazione, ad esempio un Core i5 o i7. Per quanto riguarda l'archiviazione dei filmati, se il montato HD viene 12 Un sensore da 1/3" o tre da 1/4"? MPEG-2 a 50 Mbps (4:2:2) oppure MPEG-4 AVC/H.264 a 24 Mbps? Dubbi che tolgono il sonno e a cui solo Tutto Digitale può dare una risposta... A pagina 108 la prova della Canon XA10, una delle macchine che potrebbero interessare il nostro lettore. Per montare l'AVCHD nativo è necessario un computer di ultima generazione, dotato di CPU performante, come gli Intel Core i5 nella foto. 012_014:026/028 13/03/11 14:26 Pagina 12
Showreel è come sembra La storia di Matteo - giovane fotografo - che tenta, anche sino alle estreme conseguenze, di riconquistare l'amore della sua ex compagna. Ma nella storia, quello che appare, non è sempre (mai) quello che sembra. È la frammentazione dei significati che permea tutta la struttura narrativa. Tutto inizia e ci conduce in una direzione chiara e comprensibile. Ma questa scelta viene ben presto elusa e un nuovo principio e una nuova direzione obbligano lo spettatore a domandarsi quale sia la vera finzione e quale la vera realtà della finzione. Questa precarietà del riconoscibile è il limbo che avvolge tutte le azioni e le relazioni dei personaggi di questa storia. Nulla è come sembra e tutto appare per quello che non è. Un racconto realizzato con 240.000 ‘fotografie in movimento', tutte da vedere... Nulla U n vero film,realizzato con unalunghissima sequenza di fotogrammi (240.000 totali, di cui 150.000 effettivamente utilizzati), scattati con una Nikon D3. Non un video con una reflex, insomma, ma una ‘raccolta' omogenea di scatti in sequenza... Ecco la storia di un'opera - che ci ha colpito sotto molti punti di vista - davvero sui generis, frutto della fantasia di alcuni inguaribili (per fortuna...) sperimentatori... E proprio uno di loro, Gianni Catani, che nell'opera è intervenuto a diversi livelli (direzione della luce, regia, montaggio) ci racconta com‘è andata questa avventura, o meglio , come la definisce lui stesso, questo ‘viaggio'. ‘Il progetto è nato dall'idea di realizzare un video interamente composto di scatti fotografici usando non una telecamera o videocamera ma una fotocamera professionale. Per riuscire a mettere a punto questa tecnica abbiamo dovuto fare molte prove. Abbiamo infatti girato due “mini cortometraggi” unicamente per sperimentare al massimo tutte le problematiche 050_052:026/028 14/03/11 12:45 Pagina 50
20 I protagonisti, anzi le protagoniste siete voi! Una nuova rubrica di Tutto Digitale interamente al femminile. Uno spazio dedicato ai racconti delle sempre più numerose lettrici, fotografe e videomaker Digital women introduzione 020_021:026/028 13/03/11 14:32 Pagina 20
SECONDILE ISTRUZIONI PER L'USO DI TUTTO DIGITALE6FUORI IN 6 www.tuttodigitale.it ISSN 1128-496X Diffusione: CDM srl, v.le Don Pasquino Borghi, 172 - 00144 Roma tel. 06.52.91.419 - fax 06.52.91.425 www.cdmitalia.it Gestione rete di vendita e logistica: Press-Dì via Cassanese 224 - 20090 Segrate (MI) *Prepress: motoperpetuopress srl Stampa: Arti Grafiche Boccia, Via T. C. Felice, 7 - 84131 Salerno tel: +39 089 303311 - fax +39 089 771017 - www.artigraficheboccia.it Finito di stampare nel mese di Marzo 2011. Direttore responsabile: Stefano Belli Testata registrata al Tribunale di Roma (N° 493/98 del 26/10/98) La responsabilità dei testi è imputabile ai soli autori. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e fotografie. ' Copyright 2011 Motoperpetuopress. Direttore responsabile STEFANO BELLI Direttore tecnico: MASSIMO BASILE Responsabile di redazione: GIORGIA VACCARI Videocreativo & editing: MARCO ZAMPARELLI Home Video & DVD: GIACOMO PUMA Home Theater: LUIGI DE ANGELIS TD Television: STEFANO BLASI Gadget hi-tech: ALESSANDRO BELLI Concorsi e scuole: VALERIO FERRARIS Videoimpaginazione: EDOARDO VIVADIO Photo & Visual Design: MOTOPERPETUOPRESS Web/Multimedia: MARIO RAMA Hanno collaborato a questo numero: GIANNI CASERTA, MARCO CASERTA, ROSSELLA CAVANIGLIA, SALVATORE COPPOLA, GIANCARLO CORSI, DARIO CORVINO, JEAN P. COUTEAU, MICHELE D'ATTANASIO, SAMUEL DAKER, GIAMPIERO D'AMATO, ENRICO FONTOLAN, FILIPPO MANDETTA, FRANCESCO MAZZOCCHI, RODOLPHE MOREL, LINO PALENA, HELENE QUELLET In esclusiva ' per l'Italia LES TECHNONAUTES - PARIGI TUTTO DIGITALE, TUTTO DIGITALE COLLECTION, TUTTO DVDetc, ALTA DEFINIZIONE cinema & TV HD sono pubblicazioni MOTOPERPETUOPRESS AL A D FINIZION cinema &TVHD collection b MOTOPERPETUOPRESSb MOTOPERPETUOPRESS srl Via delle Alpi 13, 00198 ROMA Tel. 06.442.02.596 -Tel/Fax 06.442.544.26 PUBBLICITÀ: Motoperpetuopress srl - Via delle Alpi 13 - 00198 Roma Tel. 06.442.02.596 - Tel/Fax 06.442.54.426 www.motoperpetuopress.com - www.tuttodigitale.it 67ANNO XIV Per sapere a chi e dove inviare una lettera o un'e-mail. Per conoscere prezzo e modalità di vendita degli arretrati. Per utilizzare i servizi del mercatino, dello spazio dei lettori. Per sfruttare al meglio la vostra rivista preferita, insomma, vi chiediamo di perdere solo 60 secondi e dare un'occhiata a queste avvertenze, alle ‘Istruzioni per l'uso di Tutto Digitale' CORRISPONDENZA Tutto Digitale riceve con piacere tutti i contributi di qualsiasi genere dai lettori (richieste, commenti, critiche...). Tutta la posta è letta dal direttore Stefano Belli, ma, data la grande quantità di arrivi giornalieri, possiamo rispondere solo a quesiti di interesse generale, direttamente sulla rivista. Come si può comprendere, non ci è possibile rispondere privatamente, né per lettera, né per e-mail, né tantomeno per telefono. Per ovvî motivi di correttezza, inoltre, non possiamo fornire indicazioni sulla scelta di un modello rispetto ad un altro. Suggeriamo a quanti desiderino risposte tecniche - solo a quesiti di interesse generale - di indirizzare le richieste a: Tutto Digitale - Posta Tecnica - via delle Alpi 13, 00198 Roma o inviare una e-mail a: redazione@tuttodigitale.it. Le risposte verranno fornite dai vari redattori specializzati. Per tutti i temi relativi ad aspetti editoriali o legati al mercato video in genere, come anche per polemiche, critiche e proposte di qualsiasi tipo, si può contattare direttamente il direttore Stefano Belli scrivendo a: Tutto Digitale - Filo Diretto - via delle Alpi 13, 00198 Roma, oppure inviare un'e-mail a: stefanobelli@tuttodigitale.it Tutto Digitale si riserva il diritto di condensare lettere di lunghezza eccessiva. Il materiale inviato si intende autorizzato alla pubblicazione e, in ogni caso, non verrà restituito. Attenzione: per aver diritto ad un'eventuale risposta, le lettere anche via e-mail - devono riportare le generalità complete del mittente; lettere prive di tali indicazioni verranno cestinate. 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Basta specificare nella causale il tipo di abbonamento scelto ed inviare copia del pagamento effettuato via fax al n. 06/442.54.426 per accelerare le pratiche di invio avendo cura di segnalare l'indirizzo effettivo per il recapito dei fascicoli. Per gli abbonamenti all'estero scrivere a amministrazione@tuttodigitale.it È inoltre attivo il servizio di acquisto e consultazione su web. A partire dal sito www.tuttodigitale.it è possibile accedere allla versione sfogliabile del numero in edicola, agli arretrati (fino al n. 58), sottoscrivere abbonamenti (ad 1 o 2 anni) digitali, cartacei o combinati alle nostre testate, approfittando di condizioni speciali. Per tutte le promozioni in corso e per l'acquisto dei nostri libri collegarsi a www.tuttodigitale.it. RISTAMPE E PERMESSI Quanto pubblicato su Tutto Digitale è protetto internazionalmente dalla legge sul diritto d'autore. 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Nel sito troverete il sommario e una sintesi dell'ultimo numero, le ultime novità in tempo reale, il mercatino dell'usato, la possibilità di iscriversi alla newsletter, la presentazione di iniziative speciali, e altro ancora. 006:008 14/03/11 09:19 Pagina 6
Better digital, better life: va in archivio con soddisfazione il Digital Experience Festival, la manifestazione dedicata alle possibilità offerte dal digitale per migliorare la qualità della vita. Decine di interventi e molti format innovativi hanno contraddistinto i cinque giorni di manifestazione 26 M E D I A P A R T N E R Tutte le dimensioni del digitale, condensate in cinque giorni no-stop: tra un intervento e l'altro del denso carnet del Digital Experience Festival, abbiamo scambiato qualche parola con Stefano Saladino, direttore del festival e grande appassionato di novità digitali. "A detta di tutti, questa edizione del festival è stata ricca di contributi di qualità, profondi e professionali. I nuovi format innovativi e collaborativi hanno funzionato bene, suscitando una partecipazione attiva, mentre la modalità più tradizionale delle conferenze ci sembra da rivedere, al fine di interessare di più le persone. La poliedricità di contenuti è stata di sicuro un punto di forza, che ha permesso di unire i vari approcci al tema del digitale. Abbiamo cercato di scoprire contesti e realtà nuove per rappresentare l'innovazione in un modo insolito: questo è un altro dei valori forti del festival, che ha raccolto un panel di relatori e proposto contenuti fuori dai soliti schemi. L'evento dedicato alla musica liquida - ad esempio - ci ha permesso di gettare luce sul ruolo del digitale nella creazione di nuovi business per i contenuti: il mercato è uno dei più promettenti e maturi per la creazione di redditività. Altro appuntamento che mi piace citare è quello in cui abbiamo parlato di educazione attraverso i videogame: un esempio è l'applicazione per iPad di Pinocchio, in cui la fruizione della storia è rafforzata da momenti interattivi e di tipo ludico, molto adatti ai bambini." La sede fisica del festival è stata messa a disposizione dallo IED di Milano, ma la collaborazione fra le due realtà è andata ben oltre la location, con un coinvolgimento diretto degli allievi nelle attività del festival. "Siamo contenti di aver fatto tutto questo dentro una scuola prosegue Saladino - per noi è un aspetto molto positivo, che ha permesso di far avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro." Uno dei nuovi format proposti nell'ambito della kermesse - Job Matching - è dedicato infatti espressamente al mondo del lavoro: "Il Job matching ha una formula che è piaciuta molto, in particolare per la modalità di presentazione dell'elevator pitch. Questa ha funzionato bene per la sua novità ed ha rotto gli schemi tipici di questo genere di incontri: parlare davanti ad un pubblico per 3 minuti (con 2 minuti di successive domande), è infatti un'attività che è del tutto in mano alle persone e può essere arricchita anche con contenuti multimediali secondo la creatività di ciascuno. Anche le aziende - alcune all'inizio scettiche - hanno apprezzato il coinvolgimento, e raccolto l'opportunità di presentare le professioni da loro richieste al di là del semplice job title. Per entrambi, potersi confrontare in maniera strutturata ha permesso di presentare meglio aspettative, punti di forza e bisogni." Grande attesa, infine, per il contest promosso dal festival, che ha visto la partecipazione di creativi di varia provenienza, radunata intorno alla piattaforma web messa a disposizione da UserFarm. Digitale, il futuro a portata di mano 026_028:026/028 13/03/11 14:55 Pagina 26
The Art of Mixing a Show: questo il claim del volume scritto da un ingegnere del suono che ha lavorato con Amy Winehouse e sul set di importanti show tv. Quasi 250 pagine per illustrare a tutto tondo leggi, proprietà e caratteristiche del suono e di come catturarlo e piegarlo alle proprie esigenze. Un testo di studio per persone già addentro alla materia, non certo per principianti, anche considerata l'intrinseca difficoltà della lingua. (V.F.) Overall Live Audio: the Art of... Manuale tecnico in inglese di Dave Swallow Focal Press 242 pagine, 19 x 23,5 cm dollari 39,95 Tomlinson Holman è una presenza costante nel catalogo di Focal e quindi anche nelle nostre recensioni e il motivo è presto detto. Mr. THX (sì, proprio lui è stato l'inventore del famoso certificato di qualità) è un nume tutelare del sonoro e quindi ogni suo contributo è sempre accolto con grande interesse e rispetto. Questo suo manuale - adatto ai più esperti, in verità -affronta il tema del suono per il digitale, con l'ausilio di un CD di esercizi. (V.F.) Overall Sound for Digital Video Manuale tecnico in inglese di Tomlinson Holman Focal Press 314 pagine + CD, 19 x 23,5 cm dollari 48,95 Se avete due passioni - la tavola e la foto - e non sapete come coniugarle, ecco un libro che fa per voi: un ottimo manuale scritto e illustrato da due professioniste - Linda, food stylist, e Jean Ann, fotografa che soddisferà l'occhio e il palato, proponendovi cibi bellissimi a vedersi e altrettanto interessanti da fissare in uno scatto. Eleganza, raffinatezza, forma e sostanza, arte e tecnica in una splendida simbiosi: una affascinante sfida per tutti! (V.F.) Overall Food Styling for Photographers Manuale tecnico in inglese di L. Bellingham e J.A. Bybee Focal Press 252 pagine, 19 x 23 cm dollari 39,95 Il sottotitolo completo del volume è “Photography in the Digital Age” e questo la dice lunga sull'importanza di un testo come questo, scritto da un autore di lungo corso come Robert Hirsch. Inutile spiegare come l'avvento del D-Cinema abbia rivoluzionato le regole, imponendo nuovi canoni e nuove tecniche alla direzione della fotografia: bello, ricco e dettagliato il manuale di Focal, con un solo neo, la necessità di un inglese tecnico e fluente. (V.F.) Overall Light and Lens Photography in... Manuale tecnico in inglese di Robert Hirsch Focal Press 400 pagine, 19 x 23 cm dollari 51,95 95 Overall Lasceremo volentieri che a presentare questo libro siano gli amici della ASC, la prestigiosa associazione dei direttori della fotografia USA, che lo hanno definito come una guida perfetta al film-making: ricco ma conciso, e soprattutto completo, “non c'è un solo passo del processo che non venga trattato a dovere”. Dallo script allo schermo seguendo le tecniche di Hollywood: questo promette l'autore, già vincitore di Emmy Award, e agli increduli consigliamo di dare un'occhiata al manuale e di apprezzarne la bella veste iconografica e la puntualità di tutta la trattazione tecnica e pratica. Davvero un bel testo, che - come la simpatica immagine di copertina suggerisce - può consentirvi di districarvi in ogni momento e in ogni occasione, fino alla realizzazione finale. Arricchito, per di più, da contenuti aggiuntivi disponibili sul web, come mezz'ora di tutorial svolti da professionisti del cinema e un altro video di 45 minuti che illustra la storia e la carriera di Tomaric. Un ottimo testo, in linea con l'elevata qualità che caratterizza i prodotti Focal e, last but not least, a un prezzo davvero convincente! (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Jason J. Tomaric, Focal Press, pag. 526; 19 x 23,5 cm dollari 39,95 Filmmaking Overall The Manual of Photography Diciamo la verità: anche solo ad avere tra le mani un libro come questo, anche solo a sfogliarlo e osservarne le figure, gli schemi e i diagrammi, se ne ricava già una notevole soddisfazione e non solo estetica. Bello questo manuale lo è davvero, ma potrebbe anche essere un dettaglio: quello che più colpisce è l'immagine che dà di sé - a primo acchito come libro di testo: autorevole, ricco, chiaro, esaustivo. D'altronde, se è arrivato ormai alla sua decima edizione (con tutti i dovuti aggiornamenti sul digitale), un motivo ci deve essere: se i lettori e i fotografi - aspiranti o evoluti che siano- lo hanno eletto a best seller, nonostante il prezzo non proprio cheap, una ragione ci sarà. E la ragione, come abbiamo detto, si percepisce a colpo d'occhio: una summa raffintata e perfetta di tutto quel che c'è da sapere sull'arte e la tecnica dell'immagine, scritta ovviamente in lingua inglese. Un non-plus-ultra, allora? L'esperienza ci insegna che tutto è perfettibile, in qualsiasi settore, ma d'altronde siamo sicuri che a Focal Press stiano già pensando a un'undicesima edizione... In definitiva: se vi piace la fotografia e almeno masticate l'inglese, questo libro è per voi un assoluto must-have... (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Elizabeth Allen e Sophie Triantaphillidou, Focal Press, pag. 568; 19 x 24,5 cm dollari 69,95 Overall Una nuova “bibbia” per un nuovo cinema: DSLR sta per digital single lens reflex, le fotocamere che - nelle recenti versioni con video HD - hanno dato il via a una nuova generazione di videomaker, che riprendono non più con la videocamera, ma con un altro mezzo creativo. Crafting the film look with video è il sottotitolo del libro, affermazione che si può tradurre come “realizzare un look cinematografico con il video”: questo lo scopo che Kurt Lancaster - che è documentarista e digital film-maker - si è dato e che persegue nelle 300 pagine di questo manuale, che è decisamente bello a vedersi per le sue tante immagini a colori e per la grafica accattivante. Bello e anche autorevole, pur se non di facilissima comprensione, data la lingua inglese, che può essere una barriera per i meno avvezzi; per chi invece sa ben districarsi tra termini come frame rate e dynamic range, il volume fornirà le dritte necessarie a trarre il massimo dall'uso del nuovo-vecchio mezzo espressivo, definito dagli esperti che hanno lavorato al progetto “the most exciting” da tempo a questa parte, che conta già molti fan ed è e ormai protagonista - anche in Italia - di eventi e festival dedicati. (V.F.) Manuale tecnico in inglese; di Kurt Lancaster, Focal Press pag. 300; 19 x 23,5 cm dollari 39,95 DSLR Cinema: crafting the film... Healthy è un aggettivo che sta per “sano, in buona salute” e questo libro vuole appunto suggerirvi come perfezionare i vostri filmati - di qualunque genere e livello essi siano attraverso tecniche di editing creative e mutuate dal mondo professionale. Non solo teoria, dunque, ma anche tanta pratica, come è nell'uso anglosassone, con esempi pratici e simpatiche note esplicative. Un manuale adatto a tutti e utile a tutti, inglese permettendo. (V.F.) Overall The Healthy Edit Manuale tecnico in inglese di John Rosenberg Focal Press 222 pagine, 19 x 23,5 cm dollari 36,95 Quarta edizione di un manuale che mira a rappresentare un “format approach”, ossia una vera chiave d'accesso a tutte le produzioni specifiche del mezzo televisivo. Scritto da un affermato autore di spot, sitcom e documentari, il libro appare ricco di suggerimenti e di idee, nonché schemi, grafici e quant'altro fa vita vissuta sul set. Se è vero che l'arte si impara solo sul campo, è anche vero che le buone letture aiutano... (V.F.) Overall Directing and producing for TV Manuale tecnico in inglese di Ivan Cury Focal Press 302 pagine, 21,5 x 27,5 cm dollari 49,95 094_095:Layout 1 13/03/11 16:41 Pagina 95
Osservare. Ascoltare. Imparare. ® 2011 NUOVA EDIZIONE 2011 @ PHOTOSHOW @ è un'iniziativa partner tecnico è b MOTOPERPETUOPRESS 001:026/028 14/03/11 11:34 Pagina 1
LA FOTOGRAFIA SALVA I RICORDI. www.photoshow.itIngresso Porta Colleoni - Orario: 10.00-18.00 Lunedi: 10.00-16.00 MILANO 25-28 MARZO, 2011 FIERA MILANO CITY O rg an izz at o da : P ub lifi er e Sr l S eg re te ria O pe ra tiv a: Te l. +3 9 05 32 7 75 61 9 - F ax + 39 0 53 2 77 34 22 - br un a@ pu bl ifie re .it tutto_digitale_222x285_mm:Layout 1 17-12-2010 11:34 Pagina 1
Parola di appassionati-opinion leader: i campioni, i prodotti più cool dell'anno, sono quelli che vi presentiamo in queste pagine, scelti secondo quanto decretato per votazione sul web da una giuria vasta ed indipendente costituita dai lettori di Tutto Digitale. Apparecchi che sono i migliori, anzi i più cool. I prodotti dell'anno, insomma, che hanno dunque diritto a fregiarsi del Cool Award 2010/2011, gli apparecchi da acquistare ad occhi chiusi... I campioni siamo noi! Cool Award 2011 Sony Handycam HDR-CX115 Una delle videocamere HD dal rapporto qualità/prezzo più conveniente vince nella sempre più agguerrita sezione entry level, sfoderando il massimo bitrate permesso dallo standard AVCHD e uno zoom ottico 25x. Sony Handycam NEX-VG10 Palma - inevitabile - del più cool al camcorder che più di ogni altro ha segnato l'anno appena trascorso, ovvero Nex VG10, prima personificazione dell'anima videoreflex nel corpo di un camcorder. VIDEOCAMERE HD ENTRY LEVEL VIDEOCAMERE HD EXPERT 38 038_042qxp:026/028 14/03/11 13:17 Pagina 38
70 Sensore: CMOS 21.1 MP, 24x36mm Ottica: EF (esclusi obiettivi EF-S) Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: Auto, Auto creativa, P, Av, Tv, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100- 6400 (12.800-25.600 modalità estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, HDMI mini, uscita video, ingresso microfono, estensione WFT-E4 Dimensioni: 152 x 113,5 x 75 mm Peso: 810 gr. Per i fotografi esigenti, ma anche i videomaker esperti. Prezzo: 2.392 euro (solo corpo) È il colpaccio messo a segno da Canon nel mondo delle videoreflex e da un paio d'anni a questa parte domina il mercato delle Full Frame con funzione video Full HD. E con i suoi 21.1MP è la macchina fotografica che tutti gli appassionati esigenti vorrebbero avere... La Eos 5D Mark II è stata la prima reflex digitale a disporre del Video a risoluzione Full HD oltre ad avere tutto quello che serve per fotografare alla grande. La sua doppia anima la rende utile sia al fotografo esigente che al videomaker autore di corti di qualità. COMPATTA ROBUSTEZZA A prima vista la EOS 5D Mk. II sembra identica alla precedente; la linea è quella classica Canon, dimensioni e peso (inferiore al chilogrammo) non lasciano presumere le dotazioni entrobordo. Tale leggerezza è permessa, fra altre cose, anche dall'adozione di uno châssis interno in magnesio; l'interno, in particolare la gabbia intorno allo specchio, è studiato con protezioni antipolvere e antiruggine, a vantaggio dell'uso anche in condizioni meteorologiche difficili. Naturalmente, non è finita qui. Il 'cuore'della macchina è un sensore CMOS di grandi dimensioni (24 x 36mm, il cosiddetto 'Full Frame', pari a quelle del fotogramma fotografico), e la definizione è di 21,1 Megapixel. Considerando che il prezzo della MkII è inferiore a quello della 5D prima serie, si può facilmente capire di quale progresso stiamo parlando. E ancora la EOS 5D Mark II dispone di un magnifico monitor LCD da 3 pollici e 920.000 pixel, che offre anche la possibilità della visione Live View (2 modi AF). E poi, processore Digic IV e batteria ad alta capacità da 1750 mAh. La macchina consente di scattare sino a ben 25.600 ISO e di effettuare raffiche sino a 3,9 fps; un buon valore, anche se un po' basso ad esempio per gli eventi sportivi. Preciso l'AF, che in questo caso riprende l'impostazione precedente con 9 collimatori, ma un po' in difficoltà con soggetti mobili di piccole dimensioni, magari assai decentrati. Vista la predisposizione video, la 5D II, oltre alla USB 2.0, dispone anche di HDMI per il collegamento diretto a un Flat TV o monitor almeno HD ready; non mancano poi le prese per telecomando e jack per riprese sonore in stereo. FOTO E VIDEO AL TOP Abbiamo utilizzato la macchina in diverse occasioni, di giorno e di notte, con vari obiettivi e il responso è chiaro: le immagini sono risultate di qualità sempre eccellente, con definizione straordinaria, colori naturali e solidi, rumore in pratica del tutto assente. Abbiamo anche provato a stressare la situazione, effettuando scatti in condizioni di illuminazione difficili ed anche impossibili, per verificare l'insorgere del rumore, e quanto ottenuto ci ha davvero stupito: la grana digitale sembra del tutto assente, anche per valori ISO da record. In altre parole, grazie alla definizione e all'assenza di grana si possono ottenere file adatti ad ingrandimenti davvero notevoli. E il video? Ricordiamo che questa macchina permette di registrare in Full HD 1920x1080 (30 fps, e, con un un aggiornamento firmware rilasciato dopo il lancio, che ha portato i 24 e 25p) con durata massima di 29 minuti e 59 secondi (file massimo 4 GB): da segnalare un'ottima resa, anche in condizioni di scarsa illuminazione, tanto che la macchina è sempre di più un oggetto del desiderio di registi e videomaker... In conclusione, siamo in presenza di una new edition molto riuscita, una scelta da considerare attentamente per un ‘canonista' in cerca di una reflex definitiva. Canon EOS 5D Mk. II FULL FRAME TEST COMPLETO su TD n.60 070_075:090-091 14/03/11 10:56 Pagina 70
88 Canon EOS 500D Nikon D90 Pentax K7 Prezzo: ultimo listino 800 euro (con 18-55mm IS) Prezzo: ultimo listino 800 euro (corpo e CF 4 GB) Prezzo: ultimo listino 1.249 euro (solo corpo) È stata la reflex che ha portato il video Full HD nelle case di molti appassionati ma è stata soprattutto la macchina fotografica che ha regalato ai fotografi low budget la possibilità di ottenere immagini di prima qualità. Ciò in virtù di un cuore generoso formato da un sensore CMOS da 15MP e dal processore Digic 4. L'accoppiata permette di affrontare le riprese in tutta tranquillità fin quasi alla massima sensibilità senza vistosi difetti. Velocità e prontezza dell'autofocus chiudono il conto. Inoltre la ‘500' offre un contorno di funzioni da ammiraglia come la correzione della vignettatura degli obiettivi e l'Auto Lighting Optimizer. Da tenere in grande considerazione in caso di offerta speciale. Per i nikonisti e non solo la D90 è stata a lungo una vera best buy in virtù delle sue caratteristiche di prim'ordine che, come ogni classico, non hanno mai smesso di dire quello che hanno da dire. Forte di una costruzione solida ma compatta questa mid level è in realtà una reflex molto matura e proiettata nel futuro. Basti pensare che offriva già il video in HD 720p e che faceva apparire (allora nel 2008) la uscente D80 alla stregua di un residuato bellico. I fotografi che l'hanno avuta ancora non se ne separano. E questo è una garanzia. Chi non ce l'ha deve saggiarne le qualità ed oggi può farlo magari trovandola d'occasione nelle svendite dei negozi di fotografia o dei grandi gruppi commerciali. La Pentax è oggi semisconosciuta al popolo dei nuovi fotografi. Questo è un peccato perché le reflex della casa offrono molto e costano il giusto, ma è un vantaggio sotto il profilo degli affari. Infatti non è difficile reperire una vera ammiraglia come la K-7 ancora nuova con gli imballi originali svenduta a prezzo di realizzo dai fotonegozianti. Per gli appassionati è un'occasione in più per scattare belle fotografie e per riprendere video in HD. La K-7 è stata la prima reflex della casa a dare tale possibilità. Tra le doti migliori segnaliamo la costruzione ai massimi livelli con tanto di tropicalizzazione, lo sviluppo del file RAW in macchina e la presa per un microfono esterno opzionale. Sensore: CMOS 15.1MP 22,3x14,9mm Ottica: Canon EF, EF-S Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 (20 fps) Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 3200 (fino a 12.800 esteso) Dimensioni.:129 x 98 x 62 mm Peso:480 g. Sensore:CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 1600 (100 - 3200 estesa) Dimensioni:132 x 103 x 77 mm Peso:690 gr. Sensore:CMOS 14.6 MP, 23.4 x 15.6 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Mirino: Pentaprisma Memoria: SD/SDHC Display: 3”, 921.000 pixel Sensibilità: 100 - 6400 ISO Dimensioni:130 x 97 x 73 mm Peso:750 gr. L'AFFARE? È FUORI CATALOGO... BEST BUY 082_088:090-091 14/03/11 11:10 Pagina 88
41 LG BD550 Pochi fronzoli ma tanta sostanza per il lettore BD entry level per eccellenza: legge file di tutti i tipi, è economico e ben costruito. Il più cool della categoria, per i votanti. Sony BDP-S770 Non solo Blu-ray 3D: legge anche MKV e Super Audio CD, integra funzioni web e di streaming anche grazie al wi-fi. In una parola: hyper cool! Ovvero Cool Award. Samsung HT-C9950W L'home-theater-in-a-box del futuro è firmato Samsung: 7.1 canali, supporto 3D e wireless. Ma il miglior biglietto da visita è il design mozzafiato, ideale complemento di un TV ultraslim. Più cool di così... Pioneer VSX-LX53 Chiamarlo amplificatore sembra riduttivo: questo ‘bestione' offre doppia uscita HDMI (in versione 1.4a, per il 3D), Bluetooth, supporto audio a tutti i formati di ultima generazione... Philips HTS9140 Una categoria sempre molto combattuta: nonostante la concorrenza è la bella soundbar ‘3D enabled' di Philips che si aggiudica la palma del vincitore, della più cool. Samsung 32C6500 Un successo annunciato: un bel design, caratteristiche di prim'ordine ed un prezzo alla portata di tutte le tasche. Facile a dirsi, meno a farsi: secondo i lettori - meritatamente - il vincitore del Cool Award è questo Samsung C6500. Sony Bravia KDL-46NX710 Nuova retroilluminazione, Motionflow, funzioni di rete ed anche design: il Bravia KDL-46NX710 è un bel concentrato di tecnologia a fronte di un esborso non esagerato. Il tutto, per i lettori equivale al n. 1 di categoria. Panasonic Viera TX-P50G20 Dire plasma è un po' come dire Panasonic e la serie G è ormai un punto fermo della categoria, migliorata di anno in anno. Insomma, il plasma più cool per gli amanti del cinema in casa... Samsung 55C8000 Colpisce per il look, stupisce con il 3D: Cool Award della nuova categoria ‘Televisori 3D' è questo 55C8000 di casa Samsung, che è piaciuto ai lettori per la ricca dotazione tecnica ed il design ultrasottile. LG LEX8 La corsa al TV più sottile sembra non volersi arrestare: i lettori hanno votato i NanoLED (una raffinata evoluzione del tradizionale local dimming, adottata dalla serie LEX8 di LG) come innovazione più interessante della categoria TV. BLU-RAY PLAYER ENTRY LEVEL BLU-RAY PLAYER 3D HOME THEATER SISTEMA BLU-RAY 3D HOME THEATER AMPLIFICATORE HOME THEATER SOUNDBAR TELEVISORI LCD FINO A 42” TELEVISORI LCD OLTRE 42” TELEVISORI PLASMA TELEVISORI 3D TELEVISORI INNOVAZIONE 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:34 Pagina 41
investito con il lavoro, accettando come compenso una quota dei guadagni futuri. Si tratta per la maggior parte di giovani professionisti: tutti ci hanno creduto, e senza questo metodo non avremmo fatto il film. Il lavoro di produzione è stato preziosissimo, per fare tutto contenendo al massimo i costi. Ci siamo preparati con cura: abbiamo fatto moltissime prove con gli attori, per sfruttare al meglio i soli 17 giorni di riprese (settembre 2009, ndr). Inoltre, grazie alla recitazione ben preparata, abbiamo potuto realizzare molti piano sequenza, che ci hanno aiutato produttivamente. Dopo la notizia della selezione per Venezia, altri privati hanno finanziato il film, e abbiamo quindi reperito nuovi fondi per fare color e missaggio audio professionali. Avete avuto accesso ai finanziamenti del Mibac? Abbiamo fatto domanda, ma ci hanno rifiutato con motivazioni dure e di poca considerazione. Poi, dopo Venezia, alcuni componenti del comitato ministeriale che valuta i progetti da finanziare si sono scusati... In realtà, in molti ci hanno ostacolato in vario modo ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Si passa tanto tempo a lamentarsi che le cose non vanno, senza che nessuno faccia nulla. Noi ci siamo detti che bisognava fare qualcosa di concreto, e ci siamo messi all'opera. Il digitale vi ha aiutato nel realizzare il vostro progetto? All'inizio volevamo girare il film con due macchine JVC HDV a 720p, ma si è poi presentata l'opportunità di usare la Red One per avere qualità di immagine superiore. Abbiamo dirottato tutte le risorse sul noleggio della macchina, perché il risultato fosse più professionale possibile. Tre scene in particolare ci hanno colpito, per la forza espressiva e per la cura di realizzazione: un lungo piano sequenza all'inizio del film, un fuoco nella notte e la scena della violenza, in cui si intrecciano drammaticamente le vite dei personaggi del film. Sono le scene più costose, realizzate con attrezzature e professionisti ad hoc: uno scenotecnico per il fuoco, una steadi e il dolly per le altre due. Per la scena della violenza abbiamo scelto di non mostrare, al contrario di quello che succede oggi in tv. L'abbiamo rappresentata così, con le cause e gli effetti: già dalla sceneggiatura avevamo deciso che cosa far vedere, per raccontare comunque ciò che stava accadendo senza concedere nulla al voyeurismo. Venezia, Milano, Bari, Tokyo... e adesso? ‘Nei primi mesi dopo Venezia ci siamo stupiti dell'interesse che il film ha suscitato all'estero e del mancato interesse degli italiani: abbiamo ottenuto un contratto per la distribuzione in Francia e andremo in sala entro due anni. La buona notizia è che poi Cinecittà Luce distribuirà il film in Italia a maggio di quest'anno'. Davide Manca, direttore della fotografia (qui sopra a destra, a fianco alla macchina da presa), ci illustra le scelte e i retroscena tecnici del lavoro, tra Red, 4K, Zeiss ed HMI. "In un film a basso budget, il compito del dop è il più arduo! La necessità è bypassare le défaillances tecniche - date dalle ristrettezze dei mezzi - mediante un utilizzo il più narrativo possibile della luce. La mia fotografia ha voluto dare agli attori la possibilità di immergersi il più possibile nelle varie atmosfere delle scene del film. Amplificare e intensificare le sensazioni del racconto grazie alla luce che avvolge, protegge e a volte giudica i personaggi del film. Una volta decisa la funzione e la direzione della luce, è iniziata la lotta alla tecnica. L'utilizzo del digitale per abbattere i costi ha portato la nostra scelta verso la Red One, la macchina da presa che meglio sposava il nostro progetto, per la risoluzione a 4K e la buona latitudine di posa, controbilanciata dalla poca sensibilità alla luce (320 Asa nominali, 250 Asa come risulta dai test). Per bilanciare questa mancanza, abbiamo usato ottiche Zeiss con apertura massima 1.3, ultra veloci e di qualità. Per i corpi illuminanti, la scelta è caduta sui proiettori a luce fredda HMI della Arri che ci hanno assicurato un basso consumo energetico e una maggiore quantità di luce. Da esperienze precedenti avevo già notato la buona risposta del sensore della Red alle luci a scarica, rispetto a quelle al tungsteno. La gran differenza del lavorare con il 4K della Red si vede in fase di post produzione e color correction: attenti a mantenere sempre l'esposizione a metà scala abbiamo avuto un ottimo range su cui agire per delineare definitivamente il look del film." LA PAROLA AL DOP Che un film si veda al cinema può sembrare una cosa normale, ma dalle voci soddisfatte di Matteo e Daniele si capisce che questo traguardo non era affatto scontato all'inizio della vicenda. La voglia di fare cinema e l'energia della gioventù sono stati i motori inarrestabili della loro avventura, che ha regalato agli spettatori un film a tutti gli effetti, e a chi fa cinema uno spunto imperdibile: il modello produttivo impiegato, infatti, è una miscela potente di tecnologia, dedizione e voglia di cambiare le cose, senza dimenticare l'importanza di una storia forte da raccontare. Un chiaro messaggio, insomma, per le nuove leve del cinema italiano. Stefano Blasi 49 048_049:026/028 13/03/11 15:51 Pagina 49
Entra nel mondo Sony in 35 mm www.pro.sony.eu/I/35mm Qualsiasi immagine ci sia nel tuo mondo in 35 mm, Sony ti offre il prodotto per catturarla. Per le produzioni cinematografiche di altissima qualità, il camcorder SRW-9000PL garantisce le stesse eccezionali prestazioni che hanno reso la F35 la camera preferita dai migliori registi al mondo. Il nuovo camcorder Full HD Super 35 mm PMW-F3 offre una qualità di immagine cinematografica a registi e direttori della fotografia che lavorano con budget di medio livello. Inoltre, l'uscita in RGB consente di utilizzare la F3 come B-camera, in supporto alla F35 o alla SRW-9000PL, garantendo libertà creativa assoluta. Il nostro mondo in 35 mm gira intorno al tuo. 35mm-Camcorder PMW-F3 Prossima stazione Hollywood TuttoDigitale_SONYPMWF3_222x285.indd 1 31/01/11 14:09
Ve di il v id eo s u w w w . tu tt od ig ita le .tv TEST: 115 Sempre attento alle novità tecnologiche - tutte, ma in particolare quelle che lo vedono coinvolto come professionista - Roberto “Saku” Cinardi ha accettato con piacere l'idea di sperimentare sul campo l'esemplare di Panasonic AG-AF101 in prova a Tutto Digitale. Abitualmente, il regista (autore di diversi videoclip di successo) utilizza una reflex Canon EOS 7D con una dotazione di ottiche e accessori variabile in funzione del videoclip, con una preferenza dichiarata per la macchina in versione "nuda", che dona grande libertà espressiva. L'occasione della prova/confronto (entrambe le macchine con obiettivo Canon EF 50mm f/1.8) è stata il set di un videoclip low-budget, sullo sfondo un paesaggio post-industriale. Ecco le sue impressioni a caldo: “Ergonomicamente la AF101 è un po' strana: ricorda una HVX200 tagliata sul frontale. Il menu è ancora simile alla macchine precedenti (sembra quasi di guardare quello della DVX100), con molte opzioni ormai consolidate. L'aspetto più interessante è poter usare la macchina con moltissime ottiche: a seconda del budget che hai puoi quindi girare con le ottiche più adatte o con quelle alla tua portata. Si sente la mancanza di un mirino un po' più comodo, tipo quello delle telecamere spallabili: se si usa uno spallaccio, comunque la posizione del monitor integrato è tale che rischia di sbattere sulla guancia dell'operatore. Personalmente soffro un po' l'effetto rainbow, quindi ho notato l'insorgenza di questo fenomeno nel viewfinder, che è di tipo rgb. Un'altra cosa che a mio avviso manca è un pulsante rec sulla maniglia, che sarebbe molto comodo nelle inquadrature dal basso, un taglio che con le reflex è scomodo da gestire. La luminosità è paragonabile a quella della reflex, forse leggermente migliore: questo rappresenta un punto di vantaggio. Guardando le immagini girate con le due macchine, ho inoltre notato una migliore gestione delle alte luci, una gamma dinamica più ampia di quella delle reflex e una migliore qualità del segnale compresso, con meno grana visibile. Il rolling shutter è paragonabile a quello della 7D, cosa che mi ha un pochino deluso. Per quanto riguarda l'uso della AF101 nella produzione di videoclip, un altro deciso punto a favore è la possibilità di impostare il frame rate variabile, con step anche di soli due/tre fotogrammi e fino ad un massimo di 60 fps. In un video low-budget, personalmente mi sento ancora di preferire una 7D o una 5D Mark II. Se infatti dovessi noleggiare una macchina più grande - in caso il budget lo consentisse - penserei più a macchine tipo l'Alexa o la Red One. Diverso, invece, il caso di un acquisto, dove il costo della Panasonic può essere in determinate circostanze vantaggioso.” REFLEX O VIDEOCAMERA? SUL SET CON LA AG-AF101 Qui a fianco, Roberto Cinardi alle prese con le due macchine, mentre, in alto, ecco alcuni fotogrammi tratti dalle riprese sul set. Il regista racconterà le sue esperienze nella realizzazione di videoclip, con particolare riferimento alle tecniche di ripresa, durante un seminario che costituirà uno degli appuntamenti del Villaggio Tutto Digitale @ Photoshow 2011(per informazioni collegarsi a www.tuttodigitale.it) Canon EOS 7D TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D IXX Canon EOS 7DCanon EOS 7D Panasonic AG-AF101 Panasonic AG-AF101 Panasonic AG-AF101 110_115:128/130 15/03/11 15:49 Pagina 115
Digital Market Il videoclip del nuovo rap della band pugliese Mashitup, diretto da Mario Tani, selezionato per l'International Movies & Music Festival. Il segreto? Creatività e look cinematografico, per un indie d'autore Colpo grosso per i videoclip indipendenti italiani. Lo hanno messo a segno il gruppo rap pugliese (con influenze anche siciliane) Mashitup e il regista Mario Tani, che insieme hanno confezionato, con tutti i crismi vale a dire un linguaggio e uno stile cinematografici e un impegno produttivo non indifferente - Ad ogni danz (tratto dall'album Cayam & Lorrè), clip che dopo aver ricevuto un "premio al merito" al Los Angeles Cinema Festival of Hollywood, è stato selezionato anche per il prestigioso Chicago International Movies & Music Festival, di scena dal 14 al 17 aprile 2011 (cimmfest.org). Si tratta indubbiamente di una delle vetrine internazionali più ambite nel settore, con migliaia di clip da tutto il mondo in gara, nella quale - siamo convinti Ad ogni danz saprà farsi onore, per via di quelli che sono i suoi tratti distintivi: ritmo frenetico, tra inseguimenti e sparatorie, con personaggi impossibili e situazioni paradossali, in un videoclip a metà strada fra un Rinnovato QuarkXpress: il noto software per il publishing, nato nel 1987, approda alla versione 9. Le novità della versione 9 passano per il digitale: ebooks, giornali e riviste digitali, eCatalogs, materiali per marketing (CD/DVD, siti web, banner e animazioni per il Digital Signage) ed altro ancora. L'App Studio infatti è un nuovo spazio layout dedicato al design di periodici per tablet, con possibilità di esportazione di .app pronte per l'iPad: è possibile inserire grafiche personalizzate e contenuti interattivi (Player video, slideshow, zone scrollabili, bottoni, popup e via dicendo) senza conoscere i linguaggi di programmazione. App Studio offre poi un backend dedicato a editori/sviluppatori, dal quale gestire l'uscita dei titoli o la vendita la gestione e l'attivazione delle licenze e delle uscite dei periodici. Ogni App potrà contenere una o più uscite, e sul versante del cliente, sarà visibile e acquistabile come una App sviluppata tradizionalmente. Oltre alle versioni iPad, è possibile esportare file ePub (per ebook reader e store come Apple iBooks, B&N Nook, e Amazon Kindle), Blio ed altri ancora. L'approccio dell'App Studio è questo: creare i contenuti sarà gratuito, mentre la vendita degli stessi è a pagamento (con un prezzo fisso per app/edizione e diverse formule ad-hoc a seconda del volume delle pubblicazioni); non sono richieste quote mensili o percentuali dalle vendite. La nona incarnazione di QuarkXpress è simile nell'impostazione alle scorse edizioni; diversi però i miglioramenti apportati a livello di funzionalità, con l'aggiunta di nuovi strumenti per la creazione di tabelle e la possibilità di applicare fogli stile automatici (Conditional Styles), per formattare automaticamente i contenuti sulla base di regole personalizzate. Altra novità è il richiamo delle note, che si spostano automaticamente con il testo collegato, possono essere posizionate con precisione grazie a nuove opzioni e stili CallOut. Rinnovata la gestione degli elenchi puntati e numerati, configurabili con un massimo di nove livelli/sottolivelli, anche con aggiornamento automatico a partire dalle importazioni di testi di Microsoft Word. Riviste anche le funzioni per le tabelle, posizionabili su diverse pagine ed arricchite dalla possibilità di importare direttamente file XLSX. Ancora, novità per Linkster (per il collegamento di blocchi di testo), per la Griglia Immagine (con la creazione automatica di cataloghi/provini, l'adattamento automatico alle caselle e la possibilità di associare didascalie); potenziate le possibilità di duplicazione del Cloner, per la copia di oggetti o layout. Introdotto poi lo Shapemaker (schermata in basso), per creare forme grafiche personalizzate a partire da onde, poligoni, stelle, spirali e angoli. E ancora, apportate migliorie ai fogli stile, annunciato lo Story Editor per lavorare e correggere un testo indipendentemente da layout e formattazione, e molto altro ancora. QuarkXpress 9 sarà disponibile dai primi di aprile, con le funzionalità iPad che saranno rilasciate entro i 90 giorni dal lancio; il prezzo delle licenze aggiornamento da QuarkXpress versione 7 o 8 è di 399 euro, mentre una nuova attivazione ha il costo di 1349 euro; entrambi i prezzi sono IVA esclusa. Inoltre, fino al 30 aprile sarà attivo il 'Grace Period', che garantirà l'aggiornamento gratuito a QuarkXpress 9 a chi acquista una nuova licenza di QuarkXpress 8. Il software è Universal Binary, compatibile con sistemi Mac OS 1.5.8 e successivi, o con Windows XP SP2 e successivi. www.quark.com Si aggiorna alla versione 9 il noto programma di publishing della statunitense Quark. Oltre ai miglioramenti al software, viene introdotto l'App Studio, un ambiente pensato appositamente per le pubblicazioni digitali new-gen: web, ebook reader, iPad... Una pietra miliare della multimedialità, presto in prova 91 QuarkXpress 9 futuro digitale Indie d'autore film d'azione e una commedia grottesca. Una contaminazione di stili che è poi la chiave della stessa identità musicale dei Mashitup, artisti che spaziano tra vari generi, in bilico tra dub, hip hop, reggae. Come dice il regista Mario Tani, si tratta di "un videoclip un po' fuori dal comune. Quando ho sentito il brano per la prima volta mi è venuta in mente una fuga infinita e assurda per le strade di una città anonima. Non ho seguito il testo del brano in maniera didascalica, ma quello che mi suggeriva istintivamente senza preoccuparmi di dare una logica alle immagini che volevo raccontare. Girarlo è stato come fare un piccolo film e anche la cura dei dettagli, nelle scenografie di Fiorenza Amato e nei costumi di Arianna Palmisano, dimostra una attenzione insolita per un prodotto di questo tipo. Impeccabile, infine, la fotografia ricercata e in bianco e nero di Nicola Saraval, che conferisce al video una pasta assolutamente cinematografica". A questo punto, il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di vedere il clip dei Mashitup, su YouTube oppure al sito ufficiale del regista, www.mariotani.it 089_093:026/028 13/03/11 16:24 Pagina 91
- Gente Alejandro Chaskielberg (Argentina) Lucia Herrero (Spagna) Denis Rouvre (Francia) Mathieu Asselin (Francia) Jodi Bieber (Sud Africa) Tommaso Bonaventura (Italia) Espen Rasmussen (Norvegia) Martin Roemers (Olanda) Alnis Stakle (Lettonia) Hormis Tharakan (India) ----------------------------------------------COMMERCIALE ----------------------------------------------Giuria Onoraria : Presidente, Mike Trow (UK), Photo Editor di British Vogue; RJ Muna (US), fotografo; Terri Manducca (UK), agente fotografico; Elizabeth Zeschin (UK), fotografo. PROFESSIONISTI - Pubblicità Richard Bailey (UK) Adam Hinton (UK) Tomg Meng (Cina) Kaveh Baghdadchi (Iran) Helen de Vries (Olanda) Helen Doick (Australia) Fernando Bayona Gonzãlez (Spagna) Anke Luckmann (Germania) Gustavo Millon (Cile) Dzmitry Rusak (Bielorussia) - Viaggio Javier Arcenillas (Spagna) Andrew McConnell (Irlanda) Liz Loh-Taylor (Australia) Gmb Akash (Bangladesh) Celia de Coca (Spagna) Charlie Mahoney (Stati Uniti) Raza Milani (Iran) Jehad Nga (Stati Uniti) Aga Pajor (Polonia) Helmut Wachtarczyk (Germania) - Lifestyle - Frank Bayh & Steff Rosenberger-Ochs (Germania) Fabrizio Cestari (Italia) Saja Seus (Germania) Radek Burda (Repubblica Ceca) Lukas Maximilian Hueller (Austria) Tanya Ilina (Russia) Alessandro Puccinelli (Italia) Thomas Steuer (Germania) Zbigniew Szczerbetka (Polonia) Izabela Urbaniak (Polonia) ' Jehad Nga per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Saja Seus per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Les Slesnick per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 ' Adam Hinton / Wyatt Clark Jones Agency per gentile concessione di Sony World Photography Awards 2011 22 020_025:026/028 14/03/11 13:12 Pagina 22
67 Immagine Cano n DALLE ENTRY LEVEL A 450 EURO ALLE PROFESSIONALI FULL FRAME DA OLTRE 7OOO EURO, ECCO I TEST DI IN COMMERCIO IN ITALIA Tutte leSpeciale TEST in prova REFLEX FORMATO DEI SENSORI (IN MM) FULL FR. APS-HAPS-C 4/3 24 x 36 23,6 x 15,8 (Nikon) 22.3 x 14.9 (Canon) 27,9 x 18,6 17,3 x 13 C hi è cresciuto a pane e pellicola sacosa chiedere alla sua reflex: unbel mirino luminoso, un autofocus veloce e preciso e un esposimetro che non si fa ingannare anche nelle situazioni di ripresa difficili. Tutto il resto viene dopo, a partire dalla velocità di raffica per finire con le funzioni custom. Quanti appassionati infatti eseguiranno raffiche da 10 fps o decideranno di personalizzare il tasto in alto a destra affinché esegua l'una piuttosto che l'altra funzione? Queste sono cose da professionisti che non possono permettersi di perdere il momento decisivo a bordo pista o a bordo campo. Il digitale però ha introdotto una specie di rivoluzione copernicana invertendo i termini della questione, fino ad arrivare al paradosso per cui il superfluo è più determinante del necessario. E le case produttrici oggi ingaggiano duelli senza quartiere a colpi di funzioni avanzate per convincere anche il neofita che a stento sa come s'impugna la macchina fotografica. Del resto anche la fotografia, da almeno un decennio a questa parte, è entrata a pieno titolo nel calderone dell'elettronica di consumo che ha le sue leggi e che obbedisce a standard di produzione che non possono essere ignorati, pena l'uscita dal giro buono del mercato. A noi tocca stare con gli occhi aperti senza perdersi tra le vetrine luccicanti dei megastore. E allora scaldiamo i motori e vinca la migliore... TUTTE LE FOTOCAMERE REFLEX 067:026/028 15/03/11 16:11 Pagina 67
A vederla sembra quasi una compatta per quanto è piccola. Invece la D3100 è una reflex con mirino a pentaspecchio dotata di un sensore CMOS da 14.2MP che costituisce la porta d'ingresso nel sistema Nikon dotato di un'infinità di obiettivi e accessori con i quali arricchire la dotazione standard che prevede lo zoom 18-55mm VR buono sotto il profilo della nitidezza ma un po' limitato nell'escursione focale. Le frecce all'arco della piccoletta sono molte, a partire dalla costruzione sopra la media per la categoria. Il guscio è in policarbonato ma il rivestimento è curato e dona alla D3100 un tocco professionale. Osservando le fotografie poi possiamo notare la resa dei dettagli e la tenuta all'aumentare della sensibilità ISO, vero piatto forte dell'apparecchio. In ultimo c'è il Full HD per far esercitare i futuri registi che non possono permettersi l'Arri Alexa et similia... 80 Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1280x720 Esposizione: P, A, S, M, Modi scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 2,7”, 230.000 pixel orientabile Sensibilità: 200- 3200 (100 e 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini Dimensioni: 127 x 104 x 80 mm Peso: 560 gr. Pensata per i fotografi principianti, con un occhio al video, ha un favorevole rapporto prezzo/prestazioni. Nikon D5000 Prezzo: 650 euro (con 18-105mm VR e SDHC 4GB) Compatta e ben costruita, la conveniente consumer Nikon punta tutto sulla resa fotografica e sulla versatilità dello schermo LCD da 2,7” orientabile. TEST COMPLETO su TD n.55 L'aspetto della D5000 è assai gradevole, pur se non particolarmente originale, ma perfettamente in linea con il family look di casa Nikon: una vera 'baby reflex', di ingombro e peso ridotti. Come prevedibile, vista la categoria, la D5000 mostra una realizzazione tendente al massimo rapporto qualità/prezzo e dunque adotta una struttura piuttosto leggera ma comunque robusta, con scocca in policarbonato dotata di rinforzi metallici. Interessante il monitor, dalle caratteristiche nella media (2.7” per 230.000 pixel), ma di tipo orientabile che Nikon ha lanciato per prima e che diventerà uno standard per le reflex del futuro. I punti di forza dell'apparecchio sono l'ergonomia, la facilità di utilizzo e la qualità d'immagine che si mantiene elevata a tutte le sensibilità. Molto favorevole il rapporto qualità/prezzo. Nikon D3100 Prezzo: 630 euro (con 18-55mm VR e SDHC 4 GB) La entry level di Nikon è stata la prima reflex di casa ad avere il video Full HD . È pensata per i superprincipianti che vogliono crescere presto. Sensore: CMOS 14.2 MP, 23,6 x 15,8 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: 1920x1080 Esposizione: P, A, S, M, Auto, Modi scena. Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 100 - 3200 (fino a 12.800 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: SDHC/SDXC Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, ingressi telecomando. Dimensioni: 124 x 96 x 75 mm Peso: 455 gr. Compatta e maneggevole, fotografa alla grande e ha anche il video in Full HD. APS-C TEST COMPLETO su TD n.60 076_081:090-091 14/03/11 11:01 Pagina 80
127 qualità che si fa in altri paesi europei e soprattutto negli Stati Uniti. Tutti noi vediamo molte serie americane che ci appassionano, girate in maniera splendida... Perché noi non siamo in grado di farlo? Abbiamo liberato la nostra creatività, anche liberando la macchina da presa, girando sempre a spalla (per la prima serie sono state usate due Arriflex SRIII mentre per la seconda un'Arriflex 416 e una Arriflex SRIII, in entrambi i casi fornite dall' AMG di Roma) per molti mesi e con una grandissima sintonia tra la macchina da presa e gli attori. Girare a spalla vuol dire essere più rudi, è un meccanismo espressivo; però vuol dire anche essere più sensibili ai cambiamenti, pronti a reagire a delle improvvisazioni, e per questo bisogna essere in grande sintonia con la recitazione. E collaborare con attori così giovani e potentemente espressivi ci ha aiutato molto”. I riferimenti estetici della serie hanno portato Carnera e Sollima ad un confronto in preparazione :“ Il primo obiettivo era di discostarci dal film Romanzo criminale, ma non fare di meno, questa è stata la prima operazione stilistica, non semplice da realizzare. Io ho portato alcune immagini di In the cut (regia di Jane Champion, fotografia Dion Beebe A.S.C.), Stefano Sollima mi rispondeva con alcuni poliziotteschi degli anni '70; io gli ho portato alcune immagini de I figli degli uomini (regia di Alfonso Cuaron, fotografia Emmanuel Lubezki A.S.C.), lui mi rispondeva con alcune sequenze di film action movie alla John Woo. C'è stato un dialogo stimolante, comunque i riferimenti erano molto nell'action, nella tradizione del genere, noi sapevamo e sappiamo che stiamo facendo genere: questo è il contenitore. Dentro ci metti la tua cultura visiva e la tua sensibilità”. Passando poi a parlare dei set up luci e delle impostazioni fotografiche sul set, Paolo tira in ballo nuovamente la questione della creatività: “Credo che il nodo grosso su cui stiamo girando attorno da molti anni è la creatività. Il set più diventa veloce, più ci tolgono tempo (non solo chiaramente ai direttori della fotografia, ma anche ai registi, agli attori..) e più è difficile essere creativi. Allora ho affrontato di petto questa cosa con un obiettivo: sapevo che avremmo costruito belle immagini, potenti e giuste per il film, a patto di avere illuminazioni dei set molto forti. Il punto di partenza è stato questo: ogni volta che entravo sul set dovevo trovare un'ispirazione potente per poterlo illuminare in maniera espressiva in funzione di quella scena, e poi dare la totale libertà alle macchine di girare. Non potevo pensare di illuminare ogni inquadratura. Illuminare per la scena, per l'ambiente: questo è il compromesso con la velocità (i cambi di luce da un'inquadratura all'altra sono stati minimi, molto veloci)”. […] Ho usato qualsiasi tipo di luce sul set, con una predilezione per le luci al neon, quelle che non sono di perfetto bilanciamento cromatico con la pellicola , anzi che hanno delle dominanti verdastre (corretti con gelatine fluorescent Lee 242 a 4300°k o 241 a 5700°k, mescolati con kinoflo e corretti con sandwich di plus green ). Ho usato molto il mercurio e il sodio proprio come fonti di illuminazione di set. Con il capo elettricista, Virgilio Palone, abbiamo costruito dei proiettori con lampade al sodio e al mercurio in lanterne cinesi che usavamo per le notti (esterni e interni), oltre ad usare proiettori convertiti con gelatine fluorescenti per ritrovare quel verde acido e sgradevole delle notti urbane di periferia. L'obiettivo è non rasserenare lo spettatore ma tenerlo sempre sulle spine, sempre un po' a disagio, sicuramente non dovevo creare immagini rassicuranti”. FO TO © P AO LO C AR NE RA AI C 126_130:026/028 14/03/11 12:11 Pagina 127
69 compito di eliminarlo in modo automatico mentre Canon è da poco intervenuta sull'argomento aggiungendo tale possibilità nella modalità di sviluppo del file RAW on camera della EOS 60D. Con le altre EOS i fotografi devono eseguire la correzione in fase di postproduzione (a patto di scattare in RAW). La prima questione invece è stata risolta nella maniera seguente: al momento dell'innesto dell'ottica si entra nel menu dedicato e si indica alla macchina il tipo di ottica innestata. In questo modo l'apparecchio è in grado di apportare una correzione ad hoc in modo completamente automatico. Questa è la via di Canon. Nikon invece lascia la decisione ai fotografi che, sempre via menu, imposteranno da sé l'entità della correzione. In entrambi i casi il risultato è garantito e le fotografie sono prive del fastidioso difetto che consiste nello scurimento degli angoli dell'immagine. Ma la comodità più grande del digitale rispetto alla pellicola, oltre alla possibilità di scattare variando la sensibilità ISO ad ogni successiva fotografia, è rappresentata dalla gestione della gamma dinamica associabile in definitiva alla latitudine di posa della pellicola. In che cosa consiste? Se ci troviamo in presenza di una scena dagli elevati contrasti con una differenza di esposizione sensibile tra ombre e luci, dobbiamo decidere se esporre per le une o per le altre, scendendo a compromessi per quanto riguarda la riproduzione dei dettagli. Tutto questo con la pellicola. In digitale le cose cambiano, perché la capacità di leggere nelle ombre e nelle alte luci è superiore a quella della pellicola, e perché possiamo estenderla via menu. In questo modo otterremo la massima leggibilità dei particolari posti nelle basse e nelle alte luci con esiti simili a quelli dell'occhio umano. Tanto per dare un'idea: se la latitudine di posa (ovvero la gamma dinamica) di una pellicola negativa a colori è pari a circa 5-6 stop, quella di un sensore delle reflex di ultima generazione arriva fino a 9-10 stop. Tutto questo però non è alla portata di tutti. Per utilizzare tali meraviglie dobbiamo acquistare una reflex semiprofessionale. IL VIDEO PER TUTTI Da quando Nikon ha lanciato la D90, prima fotocamera a registrare video HD, e Canon la EOS 5D Mark II, con la funzione video al massimo della sua espressione (ovvero Full HD 1080p), il ruolo della reflex non è stato più lo stesso. Da allora, l'alta definizione è entrata nel corredo delle caratteristiche di base di una macchina fotografica del secondo millennio. Tralasciando i problemi di natura ergonomica (una reflex non è certo costruita per girare video) l'operazione si è rivelata vincente tanto da convincere molte case di produzione ad impiegare la macchina per la realizzazione non solo di cortometraggi bensì di intere puntate di famose serie TV (come Dr. House) ed anche veri e propri film. Oggi il video HD si è esteso a quasi tutte le reflex in commercio, perfino alle entry level come la Nikon D3100 o la Canon Eos 1100D. Uno dei problemi maggiori che la nuova veste cinematografica pone ai progettisti è rappresentata dallo specchio, ovvero l'elemento strutturale di una reflex. Per riprendere video è necessario che quest'ultimo rimanga sollevato esponendo il sensore. L'operazione però è tutt'altro che indolore. Infatti determina un aumento del calore all'interno, con conseguente aumento del rumore elettronico ed anche, in alcuni casi, un brusco stop alle riprese, abbinato ad un drastico calo della batteria, E DOMANI? che limita di fatto l'autonomia. Inoltre il prezioso mirino ottico risulta inservibile e costringe ad inquadrare dallo schermo LCD posteriore, situazione ben poco sfruttabile in esterni con il sole alle spalle. A tutto questo ha cercato di rimediare Sony che ha recentemente proposto una coppia di fotocamere molto particolari, le SLT Alpha 55 e 33, che dispongono di uno specchio fisso semitrasparente al posto del classico specchio ribaltabile. Ciò apporta numerosi vantaggi sia dal punto di vista fotografico (silenziosità allo scatto, assenza di vibrazioni, maggiore velocità di raffica) che, soprattutto, da quello video. E SE DOMANI… Cosa dobbiamo aspettarci dalle reflex del futuro? Telefono a parte (ci arriveremo...), un primo passo potrebbe essere quello di integrare un modulo GPS (oggi di serie solo sulla Sony SLT Alpha 55), magari con funzionalità Google Maps. Così potremo sfruttare sia il geo tagging delle fotografie sia le prerogative di un navigatore satellitare. Sogni a parte, alcuni dati certi ci sono. Canon e Sony, di recente infatti hanno registrato brevetti che riguardano le funzionalità Touch screen dell' LCD (Sony) e i comandi vocali (Canon) impartibili alle reflex di prossima generazione. E siamo solo all'inizio di una nuova epoca, tutta da vivere... Enrico Fontolan Lo specchio fisso semitrasparente è l'elemento portante della nuova Sony SLT Alpha 55. Cadenza di raffica da 10fps ed assenza di vibrazioni allo scatto sono i maggiori vantaggi. 068_069:026/028 14/03/11 09:36 Pagina 69
42 Sony Bravia Monolithic Il meno è il più secondo il lettori-votanti: il design minimalista Monolithic di Sony piace (e batte di un filo la concorrenza). Forse non è un caso che i nuovi Bravia appena annunciati condividono lo stesso look... Epson EH-R4000 I videoproiettori LCD non sono morti: questa proposta di 3LCD Epson vinche la categoria per le elevate doti di contrasto, per il processore HQV e per la versatilità di installazione. Samsung SP-A8000 Samsung è arrivata in sordina nel mondo della videoproiezione, ma ha svolto bene il compitino: il bel DLP, massiccio e accessoriato di tutto punto (con supporto 3D), è stato votato dai nostri lettori più dei ‘soliti noti'. Casio XJ-A235 Un videoproiettore con lampada di nuova concezione Laser/LED dall'ottima luminosità, che entra nella borsa 24 ore e riproduce materiale via USB. Cosa volere di più? 2012 È 2012 il Blu-ray per stupire amici e parenti: un disaster movie in piena regola, edito da Sony Pictures Home Entertainment, che evidentemente ha colpito i lettori con la traccia audio da cardiopalma ed il video prossimo alla perfezione. Alien Anthology - Ultimate Egg Coll. Edition Sei dischi, 14 ore di contenuti speciali e 12.000 immagini: basterebbero i numeri per premiare questa come l'edizione speciale più cool dell'anno. E, per non farsi mancare nulla, 20th Century Fox ha pensato anche alla statuetta... Piovono polpette Il 3D home è realtà: il titolo che per primo ha fatto gridare WOW! è Piovono polpette, simpatica commedia di animazione in computer grafica firmata Sony PHE, che ha ricevuto il maggior numero di preferenze fra i - pochi, ancora - titoli 3D. Apple iPad Wi-Fi + 3G È il prodotto dell'anno, senza ombra di dubbio, e rischia di esserelo ancora per molto, a giudicare dalla valanga di voti ricevuti. In effetti è un dispositivo di quelli che lasciano il segno nella storia della tecnologia, ed anche in quella del costume... Sony PRS-650 Una ricetta ben riuscita quella di Sony per il suo reader: châssis metallico dalle dimensioni compatte, schermo touch di ultima generazione, batteria dalla buona durata e qualche funzione ‘accessoria' sempre ben accetta: è piaciuto a noi ed ai nostri lettori. Apple iPhone 4 Nonostante i noti problemi di ricezione abbiano avuto probabilmente effetto anche sulle votazioni del Cool Award, il telefono di Apple la spunta al photofinsh contro una concorrenza sempre più indiavolata, in primis con il Samsung Nexus S. TELEVISORI DESIGN VIDEOPROIETTORI LCD & CO. VIDEOPROIETTORI DLP VIDEOPROIETTORI BUSINESS/PORTATILE HOME VIDEO BD TECNICA A/V HOME VIDEO BD EDIZIONE SPECIALE HOME VIDEO BD 3D MOBILE TABLET MOBILE EBOOK READER MOBILE SMARTPHONE 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:35 Pagina 42
37 1 - Scadenza 30 aprile per il sesto premio nazionale Bernardino Zapponi, concorso per corti di massimo 20' dedicato alla figura del grande sceneggiatore (nella foto Il pomodoro di Alessio Angelico, premiato nell'edizione 2010) 2 - Torna il festival triestino Maremetraggio, alla sua dodicesima edizione, con nuovi premi e le consuete categorie competitive (nella foto La historia de siempre di José Luis Montesinos, premiato nella scorsa edizione come miglior corto assoluto) 3 - Pà negre di Agustí Villaronga ha trionfato, con ben nove riconoscimenti, al Premio Goya, gli Oscar del cinema spagnolo 4 - Il documentario Con le ruote per terra di Andrea Boretti e Carlo Prevosti ha vinto il 28° festival internazionale Sport Movies & TV di Milano 5 - Il film cinese Aftershock di Feng Xiaogang, presentato con successo nei vari festival italiani riservati al cinema orientale 1 2 3 4 5 036_037:026/028 13/03/11 15:27 Pagina 37
126 Romanzo criminale Intervista a Paolo Carnera - AIC R omanzo criminale è una serie tv prodotta da Cattleya perSky, basata sull'omonimo romanzo del giudice e scrittoreGiancarlo De Cataldo e ne rappresenta il secondo adattamento dopo il film diretto da Michele Placido nel 2005 (con Dop Luca Bigazzi). La prima serie è stata trasmessa su Sky Cinema nel novembre 2008 (12 puntate da 55 minuti) e successivamente si è deciso di produrre una nuova stagione, in onda da novembre 2010. Gli episodi raccontano la storia della Banda della Magliana, che da una combriccola di ladruncoli romani si trasforma in un'organizzazione a delinquere invischiata nei fatti più inquietanti dell' Italia tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. L'apprezzamento di questa serie, seguita da una fascia variegata di pubblico, è stato unanime e ha raccolto le critiche positive della stampa: in molti (tra cui Aldo Grasso), l'hanno definita la migliore serie tv mai prodotta in Italia. Oltre che per la sceneggiatura, la regia di Stefano Sollima, la recitazione di Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Alessandro Roja, Marco Bocci e Daniela Virgilio (rispettivamente Il Libanese, Il Freddo, Il Dandi , il Commissario Scialoja e Patrizia), la serie si caratterizza per le immagini dai contrasti forti e dai toni violenti che non si vedono spesso nelle opere italiane destinate alla televisione. La fotografia è di Paolo Carnera (A.I.C.) che ci spiega i motivi di queste scelte così estreme: “[…] è una questione di significati e di libertà. Per Romanzo criminale è stato elaborato un progetto creativo che prevedeva, trattandosi di un noir urbano ambientato negli anni settanta, un'impostazione totalmente cinematografica. Abbiamo impostato la serie esattamente come se fosse un film, cercando di costruire immagini forti capaci di emozionare lungo l'arco di dodici ore. Questo progetto creativo non ha avuto limitazioni, la rete non ci ha imposto moduli diversi da quelli pensati da noi, ed anzi ha appoggiato entusiasticamente e con coraggio le nostre scelte. Nelle serie televisive delle reti generaliste c'è una richiesta esplicita da parte dell'emittenza di creare un'immagine che sia più facile possibile per un pubblico che non deve essere mai aggredito. Noi abbiamo pensato che potevamo in qualche maniera aggredire, incuriosire, raccontare la violenza con immagini a volte forti, a volte aspre, a volte dure e che il pubblico fosse maturo per accettarle. Ma soprattutto abbiamo cercato un pubblico giovane. Il nostro obiettivo è stato fare televisione in Italia con la stessa 126_130:026/028 14/03/11 10:22 Pagina 126
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40 Canon Ixus 130 IS La più sottile delle PowerShot racchiude in un corpo compatto davvero 'fashion & trendy', un sensore da 12.1MP e uno zoom 5x con grandangolo da 28mm, stabilizzato. Un ‘Cool Award' stile ‘cronaca di un successo annunciato'. Samsung ES70 Facile da usare, tascabile e con uno zoom veramente grandangolare. Sono questi i fattori che hanno spinto la ES70 in testa al gruppo delle concorrenti. Una compatta davvero cool, e per meno di 100 euro... Canon Powershot G12 La serie Canon Powershot ‘G' è ormai sinonimo di ‘compatta top level per professionisti', e l'ultima versione G12 inevitabilmente un must, votata - e non è una sorpresa - la più cool, come la precedente G11 fu l'anno scorso. Panasonic Lumix DMC-LX5 Lo zoom 24-90mm firmato Leica incastonato in un corpo solido dal design minimale ha decretato la vittoria della LX-5, che oltre ad essere very wide è anche very expensive. Ma non si può avere tutto. Nikon Coolpix P100 Un vero e proprio ponte lungo tra la compatta e la reflex, la P100 ha convinto i nostri lettori e vinto il Cool Award di categoria per il giusto mix tra prestazioni dello zoom ottico 26x e qualità d'immagine del sensore da 10.3MP. Fujifilm FinePix W3 Il vero 3D da mettere in tasca anche se il costo non è popolare. In ogni caso la palma per l'innovazione ‘foto', il Cool Award di categoria, è andato alla W3 capace di catturare foto e video a tre dimensioni. Zeiss Compact Prime CP.2 Vox Populi, vox dei... L'esplosione delle videoreflex e della voglia di fare cinema con budget contenuti ha letteralmente catapultato alla vittoria la nuova serie di ottiche Zeiss, che non erano neppure in nomination, per i tanti voti ricevuti dai lettori... Epson Stylus Pro 3880 La compagna ideale dei fotografi Fine Art, ai quali la macchina regala una stampa ricca di sfumature di grigio e nouances di colori su supporti preziosi: un Cool Award, sotto molti aspetti, previsto. Adobe Photoshop CS5 Non c'è cinque senza quattro...così almeno la pensa chi, per mestiere o diletto, si cimenta nella postproduzione photo, e la nuova versione del software Adobe vince il Cool Award di quest'anno, esattamente come la CS4 quello precedente. Apple Final Cut Studio 3 L'ultima versione della suite di postproduzione di Apple conquista il Cool Award di categoria dopo un testa a testa con Adobe Creative Suite Production Premium CS5: sarà forse stata una questione di prezzo? FOTOCAMERE COMPATTE FASHION FOTOCAMERE COMPATTE ENTRY LEVEL FOTOCAMERE COMPATTE HI-END FOTOCAMERE COMPATTE WIDE FOTOCAMERE BRIDGE FOTOCAMERE INNOVAZIONE ACCESSORI FOTO E VIDEO IMAGING STAMPANTE PHOTO SOFTWARE FOTOGRAFIA SOFTWARE SUITE EDITING VIDEO 038_042qxp:026/028 14/03/11 12:33 Pagina 40
74 Basta prenderla in mano per qualche secondo per rendersene conto: la D700 è costruita ‘quasi' come un carro armato e poche concessioni sono state fatte in nome del risparmio; si tratta di una vera e propria ‘mini D3', pensata per il professionista e per il (facoltoso) amatore evoluto. UNA D3 LIGHT Insomma la D700 rappresenta un compromesso, nel senso migliore del termine. Il corpo, in effetti, è decisamente più maneggevole di quello - impressionante per mole e sensazione di solidità delle D3. Qui siamo in una realizzazione nettamente più compatta e leggera (il ‘solo corpo' pesa intorno al chilogrammo), comunque impeccabile sotto il profilo della costruzione, con ampia adozione di accorgimenti studiati per migliorare l'affidabilità e comunque l'uso intenso. Lo stesso discorso vale per l'interno, ad iniziare dal sensore di immagine CMOS 24 x 36 mm (formato che Nikon definisce ‘FX' e misura esattamente 36 x 23,9 mm) da oltre 12 megapixel, valore tuttora più che sufficiente per gran parte degli usi. La reflex Nikon dispone di una vasta serie di opzioni per la gestione della sensibilità ISO, da 200 a 6400 (in step di 1/3, 1/2 o 1 EV) e può essere impostata su 0,3, 0,5, 0,7 e 1 EV (equivalente a ISO 100) inferiori al minimo valore standard (200 ISO) come anche a 0,3, 0,5, 0,7, 1 EV (equivalente a 12800 ISO) e a 2 EV (equivalente a ben 25600 ISO) oltre i 6400 ISO massimi. Il tutto, con un'eccellente gestione del rumore anche per valori piuttosto elevati, che si traduce in immagini praticamente prive di disturbo, e con ottimi risultati anche in condizioni di illuminazione variabili, grazie alla funzione ISO Auto. Altro punto di forza della D700 è il display posteriore da 3 pollici di diagonale e 920.000 punti, con funzione Live View. Se il monitor è allo stato dell'arte, non altrettanto può dirsi per il classico mirino a pentaprisma; la copertura è di circa 95%, l'ingrandimento circa 0,72x. A parlare di monitor e mirino, cioè di inquadrature, viene voglia di pensare all'autofocus; questo è basato sul sistema AF TTL a rilevazione di fase, con 51 punti AF (15 sensori a croce) selezionabile o configurabile singolarmente con impostazioni di copertura a 9, 21 e 51 punti. A livello di velocità, la D700 offre l'opportunità scattare fino a 5 fps, valore adeguto a tante situazioni. UN FLASH PER AMICO Magari la cosa farà storcere il naso ai puristi, che vedono una macchina professionale rigorosamente priva di flash, ma la D700 è invece dotata di illuminatore i-TTL con sollevamento automatico, a nostro avviso una soluzione sempre utile, anche se le applicazioni sono limitate dalla potenza ridotta. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere, per le tante funzioni accessorie (D-Lighting, le funzioni di ritocco in camera, la scelta dello spazio colore), ma lo spazio è tiranno. All'atto pratico, si notano innanzitutto i veloci tempi di accensione, la rapidità e precisione dell'autofocus, la grande accuratezza dell'esposizione e la resa delle immagini, davvero impeccabile. Con uno street price in caduta libera (o meglio, con l'offerta di un flash SB-900 omaggio sino a fine maggio), e in attesa di una D700s (con video HD?) o di una D700x (con CMOS più risoluto?), non c'è niente di meglio in casa Nikon a parte le D3... Sensore: CMOS 12.1 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: no Esposizione: P, A, S, M, Personalizzato. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 (estesa 100 25600) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI mini, ingressi telecomando/synchro Dimensioni: 147 x 123 x 77 mm Peso: 1075 gr. Il sensore e la dotazione tecnica della D3, ad un prezzo abbordabile. Nikon D700 Prezzo: 2.490 euro (corpo e CF 4 GB) Una macchina full frame polivalente, dal prezzo non proibitivo, costruita con attenzione ai particolari e un sensore ancora attualissimo: la D700 strizza l'occhio al professionista e all'amatore evoluto... TEST COMPLETO su TD n.49 FULL FRAME 070_075:090-091 14/03/11 10:57 Pagina 74

72 Nikon D3 Prezzo: 4.350 euro (corpo e CF 4 GB) Sensore: CMOS 12.3 MP, 23,9 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, A, S, M. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 (100 - 25600 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: doppio slot per CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, HDMI, telecomando/synchro. Dimensioni: 159,5 x 157 x 87,5 mm Peso: 1240 gr. Costruzione, ergonomia e resa fotografica al massimo, anche alle alte sensibilità ISO. È la top di gamma che punta tutto sulla costruzione e sulla velocità. La resa fotografica e il basso livello di rumore ne fanno la scelta preferita del fotoreporter. La D3 ha reso la vita facile a tutti i fotografi professionisti impegnati nelle riprese in condizioni di luminosità al limite. Infatti è possibile alzare a piacere la sensibilità ISO con la garanzia di portare a casa lo scatto. Nelle prove sul campo, infatti, abbiamo verificato che fino alla soglia dei 6400 ISO le fotografie mantengono un livello di dettaglio molto elevato. Tutto ciò è possibile grazie al favorevole rapporto tra la risoluzione e la grandezza dell'elemento sensibile. I 12.3MP distribuiti sul lenzuolo del formato 24x36mm infatti hanno dimensioni tali da permettere un notevole contenimento del rumore. Ma non finisce qui: l'autofocus ultraveloce e la costruzione robusta ne fanno uno strumento versatile e veloce nelle mani del fotoreporter d'assalto come del fotografo di eventi teatrali o sportivi in interno dove la luce è quella dei soli riflettori. Nikon D3x Prezzo: 7.190 euro (corpo e CF 8 GB) Arma preferita dei fotografi senza problemi di budget e dei professionisti, la D3x è una Full Frame senza compromessi. La reflex per eccellenza... Una macchina al top per dotazione tecnica e costruzione: la D3x va usata da mani esperte in cerca della massima definizione e file davvero ‘pesanti' (studio, moda, pubblicità...). Il pesante corpo - firmato Giugiaro integra il CMOS FX (Full Frame) sviluppato da Sony, da 24.5 MP; l'unico appunto che ci sentiamo di fare è la mancanza di un qualsiasi sistema antipolvere, che sarebbe stato gradito visto l'esborso economico richiesto per la D3x. Ciononostante, non ci si può lamentare del resto del bagaglio tecnico: mirino con copertura del 100%, LCD da 3” definito con Live View, AF a 51 punti, ampie possibilità di personalizzazione, due slot per schede CF e molto altro ancora... Viste le dimensioni del sensore, la raffica si ferma a quota 5 fps; per chi desiderasse maggior velocità c'è la D3s. Per il resto, la resa è più o meno allo stato dell'arte delle reflex. Mancano funzioni di ripresa video, ma probabilmente chi è interessato alla D3x non ne sentirà la mancanza. FULL FRAME Sensore: CMOS 24.5 MP, 24 x 36 mm Ottica: Nikon F Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, A, S, M, Personalizzati. Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 920.000 pixel Sensibilità: 100 - 1600 (50 - 6400 estesa) Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: 2 x CF Connessioni: USB 2.0, uscita video, miniHDMI, telecomando/synchro Dimensioni: 160 x 157 x 88 mm Peso: 1390 gr. Per professionisti e amatori senza problemi di portafoglio che puntano alla massima qualità d'immagine. TEST COMPLETO su TD n.52 070_075:090-091 14/03/11 10:56 Pagina 72
Filo diretto La posta del direttore 8 LO SPINOTTI PENSIERO, 25 ANNI OR SONO Gentile direttore, leggo da molti anni - direi da sempre, se questo non mi facesse sentire un po' vecchio - le sue pubblicazioni, ma non ho mai avuto necessità di scriverle per consulenze o altro e nemmeno per le polemiche che vedo spesso lanciate da qualche lettore sulle pagine del Filo Diretto. Dopo aver letto l'ultimo numero 66 di Tutto Digitale, però, non posso fare a meno di mandarle queste due righe per complimentarmi per il fascicolo in oggetto, davvero un supernumero, e per tutti i programmi e le iniziative prossime venture rappresentate. Fra tutti poi, mi permetta di esprimere una viva soddisfazione per l'iniziativa 'Italian Cinematographer': era ora che qualcuno in Italia decidesse di parlare del cinema ‘dietro le quinte'. Per un appassionato di cinema - ed in particolare di produzioni cinematografiche, come autore di diversi cortometraggi ) come il sottoscritto si tratta davvero di oro colato... Fra l'altro, ho notato quanto da voi segnalato ovvero che già molti anni fa, in una precedente rivista che però non ho avuto il piacere di leggere, avevate intervistato il ‘Maestro' Dante Spinotti. A tale proposito vi chiedo, se possibile, di pubblicare il testo della vecchia intervista; credo che sarebbe interessante leggere le sue dichiarazioni di ieri, al tempo dei primi grandi successi professionali, a confronto con quelle di oggi... Riuscirete ad accontentarmi? Grazie per l'attenzione e soprattutto continuate così. Antonio Lombardi Crema (CR) Innanzitutto, grazie al nostro lettore per la fedeltà e i complimenti. In quanto ad Italian Cinematographer, parlando in generale, a quello che risulta dalle lettere inviate finora, sembra che l'idea - tutta da sviluppare, con l'aiuto che vorranno darci lettori ed aziende - sia piaciuta moltissimo. Continueremo dunque la pubblicazione degli articoli dedicati ai direttori della fotografia, o meglio autori della fotografia cinematografica, come è possibile notare anche in questo stesso numero, cercando di creare pubblicazioni ed anche eventi aperti al pubblico per approfondire la materia (il prossimo appuntamento è già nei prossimi 008_010:026/028 13/03/11 14:22 Pagina 8
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65 Redrock micro è sinonimodi rig per videoreflex; i nano DSLR rigs sono una soluzione 'entry level' compatta e facile da montare. Dal semplice monopiede 'Grippit' alla più completa soluzione 'The next event', un sistema per fare video facilmente espandibile grazie all'aggiunta di accessori supplementari. www.redrockmicro.com Una camera superveloce perralenti fluidissimi: la Phantom Hi-Speed v341 monta un sensore CMOS da 4 MP in grado di riprendere in Full HD a 1440 fps, oppure a 2560x1600 per 800 fps. Il corpo è verniciato in un particolare colore riflettente per regolare al meglio la temperatura nell'uso outdoor, integra connessioni HD-SDI 4:2:2 e timecode in/out. La baionetta standard è Nikon F-mount con opzioni per EOS, PL e C-mount. www.visionresearch.com Vision Research Phantom Hi-Speed v341 Tascabile e particolare, laMinox PX3D è un concept (sarà forse prodotta in estate al prezzo di 500 euro), che unisce 4 fotocamere da 5 MP l'una, per immagini '3D semoventi' (delle animazioni .avi che forniscono l'effetto di profondità); la macchina può anche registrare immagini 2D in formato 4x5 MP. E per la prossima evoluzione, si parla di un concept con 16 moduli fotocamera! www.minox-px.com Minox PX3D Redrock Micro nano DSLR rigs 058_065:026/028 14/03/11 11:18 Pagina 65
è tutto in digitale arretrati - copie singole - abbonamenti su www.tuttodigitale.it La tua rivista preferita la trovi in edicola, sul tuo computer, sul tuo iPad, sul tuo iPhone. 100% sfogliabile, a portata di clic & touch, con tanti contenuti multimediali esclusivi e la possibilità di ricerche in tutto l'archivio Nuovo! La versione digitale è disponibile anche per AL A cinema&TVHD 093:026/028 14/03/11 12:51 Pagina 93
LA FOTOGRAFIA SALVA I RICORDI. www.photoshow.itIngresso Porta Colleoni - Orario: 10.00-18.00 Lunedi: 10.00-16.00 MILANO 25-28 MARZO, 2011 FIERA MILANO CITY O rg an izz at o da : P ub lifi er e Sr l S eg re te ria O pe ra tiv a: Te l. +3 9 05 32 7 75 61 9 - F ax + 39 0 53 2 77 34 22 - br un a@ pu bl ifie re .it tutto_digitale_222x285_mm:Layout 1 17-12-2010 11:34 Pagina 1
128 FO TO © E M AN UE LA S CA RP A Paolo continua poi a parlarci dell'organizzazione di un set così vasto e complicato: “Uno dei nodi fondamentali di Romanzo criminale è la quantità di location (circa 150 a stagione). Quindi la nostra organizzazione doveva essere estremamente precisa perché avevo pochissimo tempo di preparazione. Molte volte nei set (ho sempre fatto i sopralluoghi insieme a Stefano Sollima e a Paola Comencini, la bravissima scenografa) sapevo già come muovermi e se avevo bisogno di prelight. Nelle location in cui avrei avuto bisogno di una preparazione effettiva superiore a quell'ora di tempo fisiologica all'approccio ad un set nuovo, Virgilio, mio capo elettricista, con una squadra di preparazione, andava a fare un prelight. Quindi da quel punto di vista è stato importante il rapporto con la produzione, con l'organizzatrice Sandra Bonacchi e la sua equipe, con la scenografa (Paola Comencini), con il capo elettricista Virgilio Palone e il capo macchinista Marco Moroni che conoscono perfettamente il mio modo di illuminare. I macchinisti erano sempre di aiuto e supporto agli elettricisti; anche se non avevano carrelli da fare (e questo era un po' frustrante per loro), erano sempre vicini alla macchina da presa che ha sempre comunque mille piccole necessità”. NIENTE STEADYCAM, NIENTE ZOOM Nella serie le due macchine da prese erano usate da Ivan Casalgrandi e l'altra dallo stesso Carnera. “Mai usato zoom (le ottiche utilizzate comprendono una serie di UltraPrime più una serie Zeiss High Speed 1.3 nelle situazioni più critiche), tranne che per alcuni movimenti di braccio (solo per trovare più velocemente l'inquadratura senza dover cambiare obiettivo, ndr) ma anche sul braccio giravamo con la macchina a spalla e così anche sul carrello. Non abbiamo mai usato la steadycam. Io, la steadycam la uso solo quando è indispensabile, in Romanzo criminale era assolutamente fuori luogo. Devo dire che abbiamo provato ad usarla una sola volta (l'operatore steadycam è sempre Ivan Casalgrandi, ndr) perché c'era un movimento complesso che non ci riusciva, ma abbiamo capito che questo sarebbe comunque stato più interessante se più sporco e sconnesso, a mano, abbiamo messo via la steadycam ed è rimasta lì sul camion. È stato naturale, quando sposi un linguaggio, appena visto il movimento con la steadycam, abbiamo capito che era totalmente fuori luogo, che non c'entrava niente. Le scelte stilistiche, quando lo stile narrativo è chiaro, sono assolutamente naturali. Quando entri dentro un flusso di narrazione, lo senti quel che è giusto.” La serie è stata girata in S16mm:“Nelle necessità dell'elasticità della nostra lavorazione utilizzare un negativo invece che un sensore digitale ci dava una maggior libertà. La maggior flessibilità e la maggior latitudine di posa del negativo ci davano la possibilità comunque di controllare le immagini e contemporaneamente avere maggiori informazioni per la post produzione e la color correction. DUE FILM, UN UNICO SISTEMA Per cui abbiamo scelto, due anni fa, il sistema che ci sembrava più agile e più veloce, oggi (per la seconda serie, ndr) dovevamo ovviamente usare lo stesso sistema perché Romanzo criminale è un unico film e quindi la struttura dell'immagine non può cambiare tra la prima e la seconda stagione, solo le atmosfere possono avere variazioni, ma questo sta nel diagramma emotivo, del racconto. Abbiamo usato la Kodak Vison2 (7218) e 3 (7219) 500T e la Kodak Vision2 (7217) 200T per la prima stagione, mentre nella seconda abbiamo continuato con l'evoluzione della 500T (la Kodak Vision3 7219 500T) che mi ha dato immagini con grana ancora più fine e una lettura migliore delle sovraesposizioni”. La color correction della serie è stata realizzata in Augustus Color a Roma da Marco Giliberto con una finalizzazione in HD poi color corretti su Da Vinci 2k: “Sostanzialmente la cosa importante è stata trovare le atmosfere giuste nelle prime puntate, poi il lavoro si è abbastanza dipanato da solo. C'è stata un' attenzione particolare in alcuni flashback, ma io lavoro già molto in fase di ripresa, i flashback erano già filtrati, con filtri in macchina (Straw, Enhancing, Cyan ). Per costruire immagini con una dominante più magenta o più giallo/ verde, a volte ho tolto il filtro 85 per avere un'immagine più gelida. Io cerco sempre di dare le informazioni già sul negativo, poi queste devono solo essere potenziate in color correction e dove l' atmosfera non è abbastanza segnata - come a volte succede negli esterni giorno - allora è da potenziare in postproduzione. Trovare una chiave forte e Giovanna Di Rauso, che nel film è Donatella. A volte la luce , anche in un film aspro, deve o può essere sensuale. DATI TECNICI MACCHINE DA PRESA: ARRIFLEX SRIII E ARRIFLEX 416 (ARCO DUE ROMA) LENTI: ULTRA PRIME, ZEISS 1.3, ULTRA16 NEGATIVO: S16MM KODAK VISION2 500T 7218, KODAK VISION 3 500T 7219 COLOR: DA VINCI 2K (AUGUSTUS COLOR) COPIA FINALE: HDCAM SR 126_130:026/028 14/03/11 10:24 Pagina 128
TE ST TE ST A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XVII professionali: dithering e solarizzazioni non sono visibili neppure sui pattern più critici, mentre qualche micro blocco si può occasionalmente riscontrare su riprese a soggetti molto complicati ed in movimento (es. campo di spighe, riflessi di piante sull'acqua...). Per il resto il codec offre la resa tipica delle più recenti implementazioni professionali, con la grana fine - tipica della compressione MPEG4 - visibile sulle aree più scure. Oltre alla modalità PH, la AF101 offre anche la possibilità di girare a 17 (HA mode) e 6 Mbit/s (HE mode, risoluzione 1440x1080), con risultati discreti nel primo caso ed insufficienti nel secondo. Infine, in modalità PH l'audio può essere registrato in PCM o in Dolby Digital, mentre quando si impiegano le altre due modalità la scelta è obbligata sul formato compresso. Anche se l'AVCHD ha dimostrato sul campo di poter essere impiegato in produzioni professionali, ci sono dei casi in cui non è sufficiente: nelle specifiche di realizzazione dei filmati di alcuni broadcaster, ad esempio, può non essere contemplato. Di fronte alla richiesta di girare con minore compressione, è dunque necessario abbinare alla AG-AF101 un registratore esterno HD-SDI come l'AGHPG20 della stessa Panasonic, o soluzioni di terze parti come il nanoFlash di ConvergentDesign: il primo apparecchio utilizza le schede di memoria P2 e il codec AVC-Intra a 100 Mbit/s, mentre il secondo sfrutta l'XDCAM 422 di Sony, registra su CompactFlash ed offre un bitrate variabile da 18 a 280 Mbit/s. Entrambe le soluzioni offrono un'elevata qualità di registrazione, ma bisogna ricordare che il segnale video offerto dalla Panasonic AG-AF101 sull'HDSDI è a 8 bit 4:2:0. Includere infatti un'uscita a risoluzione colore più elevata avrebbe comportato un aumento del costo del camcorder. Vale dunque la pena di acquistare un registratore esterno? La risposta è strettamente legata al tipo di produzione che si deve affrontare, e alle richieste della committenza: quel che è certo è che simili accessori offrono una maggiore qualità di registrazione (ad esempio per la possibilità di utilizzare compressione intraframe) e possono agevolare la post, fornendo un tipo di file di più facile gestione. Si tratta dunque di un compromesso, che permette però di godere dei vantaggi estetici e di linguaggio propri di questa macchina anche quando l'AVCHD sarebbe fuori gioco. VIDEOCAMERA MON AMOUR Connessioni audio/video professionali, viewfinder orientabile e display, impugnatura laterale con la cinghia, filtro ND a quattro posizioni integrato, tasti disseminati sul corpo: la Panasonic AGAF101 è senza ombra di dubbio una videocamera, con l'impugnatura e la maniglia superiore che si possono rimuovere in caso di necessità. Sulla destra si trovano il pulsante rec, un tasto user personalizzabile e, a lato del mirino, gli ingressi audio XLR con i relativi selettori line/mic. A sinistra, ecco l'LCD e i pulsanti di controllo, alcuni posizionati nell'alloggiamento del monitor: il generatore di barre colore, lo zebra pattern (regolabile tra 50% e 105%), l'OIS, l'accentuazione del dettaglio sul monitor, il timecode, la selezione dei canali audio e dell'alimentazione phantom. L'LCD da 3.45" è da 921 Kpixel, una risoluzione finalmente adeguata all'HD. Sul display è possibile visualizzare il il waveform monitor/vettorscopio, con possibilità di attivare contestualmente anche il mirino (anche lui con una definizione di buon livello, pari a 1.22 MP). Sotto il display sono posizionati altri comandi: messa a fuoco, apertura, selettore a tre posizioni per il gain, selettore per le posizioni preimpostate del WB e pulsante per il bilanciamento automatico (a dir la verità un po' scomodo: in generale, la gestione del bilanciamento del bianco è l'aspetto che ci ha convinto di meno per la poca intuitività con cui è organizzato); e ancora il selettore di accensione, due tasti user e i livelli dei canali audio. In alto a lato del viewfinder ecco un altro tasto di avvio della registrazione e i comandi per la navigazione nei menu e per la riproduzione delle clip. Sul retro si trovano il doppio alloggiamento per le schede SDHC o SDXC, il vano batteria, un pulsante per selezionare lo slot attivo e una ghiera multifunzione per controllare la velocità dell'otturatore o il frame rate. La macchina può operare in modalità video o film: nella seconda è attiva la registrazione a frequenza variabile da 12 a 60 fps (per ottenere over e undercrancking in camera anche in 1080p), mentre il syncro scan è espresso in gradi e la sensibilità in ISO anziché in dB. Alla destra dell'accumulatore sono concentrate tutte le connessioni: uscita composito ed audio stereo RCA, terminali per il Foto di gruppo per la Panasonic AG-AF101 e tre delle ottiche impiegate nella prova. A partire da destra abbiamo la Micro QuattroTerzi Lumix G Vario HD 1:4-5.8 14-140 mm, la QuattroTerzi Olympus Zuiko Digital ED 14-35 mm 1:2.0 SWD ed una Zeiss Distagon Compact Prime CP.2 28 mm/T2.1 con baionetta Micro QuattroTerzi. In alto, la macchina montata sul poderoso Canon FD 400mm 1:2.8 113 110_115:128/130 14/03/11 10:04 Pagina 113
65 Redrock micro è sinonimodi rig per videoreflex; i nano DSLR rigs sono una soluzione 'entry level' compatta e facile da montare. Dal semplice monopiede 'Grippit' alla più completa soluzione 'The next event', un sistema per fare video facilmente espandibile grazie all'aggiunta di accessori supplementari. www.redrockmicro.com Una camera superveloce perralenti fluidissimi: la Phantom Hi-Speed v341 monta un sensore CMOS da 4 MP in grado di riprendere in Full HD a 1440 fps, oppure a 2560x1600 per 800 fps. Il corpo è verniciato in un particolare colore riflettente per regolare al meglio la temperatura nell'uso outdoor, integra connessioni HD-SDI 4:2:2 e timecode in/out. La baionetta standard è Nikon F-mount con opzioni per EOS, PL e C-mount. www.visionresearch.com Vision Research Phantom Hi-Speed v341 Tascabile e particolare, laMinox PX3D è un concept (sarà forse prodotta in estate al prezzo di 500 euro), che unisce 4 fotocamere da 5 MP l'una, per immagini '3D semoventi' (delle animazioni .avi che forniscono l'effetto di profondità); la macchina può anche registrare immagini 2D in formato 4x5 MP. E per la prossima evoluzione, si parla di un concept con 16 moduli fotocamera! www.minox-px.com Minox PX3D Redrock Micro nano DSLR rigs 058_065:026/028 14/03/11 11:18 Pagina 65
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 121 BURIED MONDO HE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Più che un film si tratta di una scommessa: ambientare tutta l'azione all'interno di una bara, in tempo reale, dove il protagonista è stato seppellito vivo con pochi oggetti e solo 90 minuti d'aria (la durata del film). La tensione è abbastanza alta e il finale merita da solo la visione. La particolare ambientazione non favorisce ovviamente una fotografia pulita e “luminosa” e il BD restituisce alla perfezione le intenzioni artistiche originali. Buono l'audio, con codifica HD anche per l'italiano, anche se limitato dalla natura stessa del film. Il comparto extra è sufficientemente nutrito ma, alla fine, non troppo interessante. (L.D.A.) Regia: Rodrigo Cortés; Interpreti: Ryan Renolds; Produzione: 2010; Durata: 95 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro UNTHINKABLE MONDO HE - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Dolorosamente attuale, scioccante e destinato a far discutere gli spettatori, Unthinkable è un film stranamente inedito nelle sale italiane che merita assolutamente di essere riscoperto in BD. La storia è quella di un lungo interrogatorio ad un terrorista, per scoprire dove ha nascosto tre ordigni nucleari destinati ad esplodere entro pochi giorni in alcune città americane. Realizzazione tecnica del disco di tutto rispetto. Il livello del nero è leggermente alto e ci sono sporadiche flessioni nella definizione ma nel complesso un buon risultato. Audio poco spettacolare nel mix originale. Nessun extra attinente il film. (L.D.A.) Regia: Gregor Jordan; Interpreti: Samuel L. Jackson, Carrie-Anne Moss; Produzione: 2009; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro MANGIA, PREGA, AMA SONY PHE - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Passo falso per la brava Julia Roberts, invischiata in questa commedia soporifera tratta dall'omonimo libro di Elizabeth Gilbert. Fra le tante pecche del film, quella che maggiormente ci ha dato fastidio è stata la rappresentazione dell'Italia e di Roma in particolare come di un luogo estremamente arretrato, disorganizzato e irresponsabile. Involontariamente surreale. La resa video è estremamente naturale e molto morbida, con poco dettaglio come richiesto dalla fotografia originale spesso ricca di effetti “flou”. Audio poco incisivo nonostante la codifica HD, dalla dinamica letargica. Discreto ma poco approfondito il comparto extra. (L.D.A.) Poliziesco gelido e disperato, scritto da Michel Grisolia (che ricordiamo come autore di moltissimi episodi del Maigret televisivo) e diretto dal Maestro del genere Alain Corneau. Una menzione speciale per l'incredibile cast che vede in Yves Montand e Catherine Deneuve una coppia di insolita bravura e innegabile attrattiva cinefila. Come tutti i film facenti parte della collana “I film della vita” di Eagle, anche questo offre una onestissima qualità tecnica, ma non offre nessun extra a parte l'interessante booklet cartaceo di approfondimento e la custodia in cartoncino comune a tutti i titoli della collana. (L.D.A.) Regia: Ryan Murphy; Interpreti: Julia Roberts, James Franco; Produzione: 2010; Durata: 140 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita, ing e altro); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 24.99 euro CODICE D'ONORE EAGLE - POLIZIESCO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Regia: Alain Corneau; Interpreti: Yves Montand, Catherine Deneuve, Gerard Depardieu; Produzione: 1982; Durata: 136 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ita), Dolby Digital 2.0 (ita, fran); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 20.99 euro ESSI VIVONO EAGLE - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Un po' di Orwell, una spolverata di Visitors ed un pizzico di Matrix in salsa simil ‘Bmovie' per questo riuscito thriller/action/horror firmato da Carpenter: nonostante sia datato 1988, Essi vivono tratta un tema ancora attualissimo. La resa video del disco è buona anche se abbastanza discontinua, vuoi per l'età della pellicola, vuoi per la produzione che non è propriamente definibile ‘ad alto budget'. Il BD è comunque un indubbio passo avanti rispetto alle scorse edizioni DVD, grazie anche ad una buona traccia audio in italiano 5.1. Delude la mancanza di extra, che viene alleviata dall'inclusione nella custodia di un piccolo booklet. (A.B.) Regia: John Carpenter Interpreti: Roddy Piper, Keith David; Produzione: 1988; Durata: 93 minuti; Formato audio: DTS HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 2.0 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 20.99 euro A L A A L A D F IN IZ IO N c in e m a & T V H D XXV 120_124:AD REC BD 14/03/11 10:16 Pagina 121
D a l 2 0 0 4 , l a p r i m a r i v i s t a d e d i c a t a a l l a p r o d u z i o n e , p o s t p r o d u z i o n e e p r o i e z i o n e v i d e o i n a l t a d e f i n i z i o n e AL A D FINIZION cinema &TVHD pag. IX pag. XIV pag. XX pag. XXII TEST: Panasonic AG-AF101 TEST: Canon XA10 TEST: Grass Valley Edius 6 TEST: Avid MC5 Il camcorder diventa 3D con l'ottica aggiuntiva 3D VW-CLT1 a pagina XXIV a pagina V a pagina IV Blu-ray Disc: leggi le recensioni delle ultime novità La Tv quando e come vuoi tu con i nuovi LED TV Sony Bravia Panasonic HDC TM900 Rai.tv e Sony Bravia 097:117 14/03/11 12:03 Pagina 91
per la prima volta Sergio Castellitto sul set. Provo a non fargli capire che è il mio primo backstage, gli parlo con tono professionale e dandogli direttamente del tu. La cosa sembra filare liscia. All'inizio la troupe era piuttosto indifferente, se non diffidente, per la presenza di questo tizio con la videocamera che riprendeva tutto. Poi, piano piano, come sempre succede su un set, si stabiliscono rapporti e relazioni sempre più intense. Quelle persone che fino a poco prima sembravano indifferenti - se non peggio cominciano a diventare familiari e con alcune di loro si creano dei rapporti che proseguono oltre la conclusione del film. Ma torniamo al diario di quel giorno indimenticabile. UN GERMOGLIO SUL SET Girare il backstage è come girare un film nel film, è un altro film che germoglia sul set e che vive di tante cose, piccole e grandi, imprevedibili e magiche. Si respira il set, lo si vive in tutti i suoi aspetti più reconditi, faticosi, esilaranti, intensi. È questa la vita che mi sto scegliendo? Torni a casa, la schiena spezzata dopo 8 ore con la videocamera in mano, le gambe doloranti ma ne vuoi ancora e ti chiedi che cosa succederà domani, quali posti vedrai, come sarà la scena. Alcune cose si ripetono, c'è ovviamente anche lavoro di routine, ma su un set ogni giorno è diverso, ogni giorno è una scoperta, una discussione tra Vincenzo (il regista) e Sergio su un gesto, un movimento, un'entrata in campo, oppure Luigi, l'operatore, che muove con sicurezza le mani su uno strano dispositivo che serve a comandare la macchina da presa montata su un enorme gru che si chiama Sky King. Quando vedi quella gru muoversi sul set hai l'impressione del cinema vero e proprio, quello di grande respiro, e senti di trovarti dove hai sempre voluto stare e che la tua vita sta andando finalmente nella direzione che volevi. È strano ma dopo due settimane di set la realtà comincia ad arrivare ovattata, quando cammini per strada ti sembra strano che non ci sia la macchina da presa a precedere con un carrello. Guardando tutte quelle ‘comparse' che camminano e osservano avidamente le vetrine dei negozi, pensi al modo in cui le inquadreresti, a riempire quel buco della scena oppure a svuotare invece quell'altro spazio che è destinato al passaggio del protagonista. Insomma è stata un'esperienza assolutamente determinante della mia vita. Quello che sto per scrivere ora potrebbe suonare certamente estremo, per cui vi invito a prenderlo con la dovuta cautela. Un consiglio per tutti i videofilmaker: se volete imparare come si fa un film non fate gli assistenti alla regia. La cosa migliore che può succedervi è che vi mandino a fare l'autista per portare l'attore sul set oppure che dobbiate fermare i passanti mentre stanno girando una scena. Se ne avete occasione, cercate invece di realizzare un backstage. Si imparano più cose sulla realizzazione dei film in due mesi di set girando il backstage piuttosto che facendo il runner oppure l'assistente di regia o produzione. Con questo non voglio dire che facendo gli assistenti non si impari niente, anzi. Soprattutto a lungo termine, un buona gavetta di assistentato sui set darà sicuramente i suoi frutti, questo è indubbio. Dico solo che girando un backstage, mentre magari l'assistente è 55 A sinistra, Claudio Gargano, autore del backstage del film. A destra Martina Gedeck (che aveva già interpretato con Castellitto Ricette d'amore, ed ha riscosso grande successo in tempi recenti con Le vite degli altri) e Raffaella Rea, che ha debuttato al cinema nel 2004 con L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati e lavorato in numerose ficton televisive di successo. Nell'immagine al centro pagina, Sergio Castellitto mentre ascolta quanto ha da dirgli il regista Vincenzo Terracciano. Tutte le immagini di scena e di backstage relative a Tris di donne & abiti nuziali sono di Marcello Merenda, che ringraziamo per la collaborazione. 054_057:026/028 13/03/11 16:03 Pagina 55
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10 Filo diretto La posta del direttore di fornire una serie di informazioni pratiche immediatamente sfruttabili, facilmente interpretabili classificato come ‘confronto impossibile' - non era specificatamente dedicato all'analisi del problema ‘effetto bokeh' o sfocatura creativa che dir si voglia, ma ad una serie di considerazioni complessive in merito alla questione ‘quale macchina per quale uso'. Il tutto tenendo presente un buon, vecchio (si fa per dire) camcorder, una reflex ‘new generation', e il nuovo che avanza, ovvero fotocamera e camcorder di nuova concezione. Non a caso l'introduzione dell'articolo (dal significativo titolo ‘Relazioni pericolose') riportava queste parole “Stesso formato di sensore, corpi macchina diversi: una mirrorless (NEX-5), una reflex ‘next-gen' (SLTA55), una videocamera pure ‘next-gen' (NEX-VG10). Con le ottiche di serie, quali sono le differenze nella qualità delle fotografie? E se cambiamo ottica, passando per tutte ad un livello superiore (con un raffinato Zeiss Vario-Sonnar T* f/2.8 24-70mm), cosa cambia, in esterni ed in interni? E se proviamo queste macchine per riprendere video HD, quali sono le differenze nell'uso pratico e nella resa complessiva? E se proviamo a confrontarle con quanto offre un ‘normale' camcorder di recente presentazione? E se potessi avere mille lire al mese? Tante domande, infinite risposte, alcune certezze e qualche dubbio, dopo giorni e giorni passati a provare tutte le combinazioni possibili di corpi ed ottiche in casa Sony, in un confronto davvero impossibile che aiuta a capire le ‘relazioni pericolose' fra sensore e obiettivo, fra corpo macchina e facilità d'uso, fra definizione reale ed apparente...” Nella immagine grande, un momento della prova fra quattro macchine di diversa impostazione, oggetto del nostro confronto-non confronto ‘Relazioni pericolose' pubblicato sullo scorso numero 66 di Tutto Digitale: si tratta della mirrorless Sony NEX-5, in questa occasione immortalata con l'ottica Zeiss 24-70 mm f/2,8 (utilizzabile mediante un adattatore optional). Nelle immagini qui sopra in alto, due delle 50 fotografie pubblicate sul dossier, dalle quali è possibile evincere a colpo d'occhio l'entità della sfocatura, ottenibile, in questo caso, con le attrezzature citate, nell'uso video, alla massima lunghezza focale utilizzabile. 008_010:026/028 13/03/11 14:23 Pagina 10
Filo diretto La posta del direttore 8 LO SPINOTTI PENSIERO, 25 ANNI OR SONO Gentile direttore, leggo da molti anni - direi da sempre, se questo non mi facesse sentire un po' vecchio - le sue pubblicazioni, ma non ho mai avuto necessità di scriverle per consulenze o altro e nemmeno per le polemiche che vedo spesso lanciate da qualche lettore sulle pagine del Filo Diretto. Dopo aver letto l'ultimo numero 66 di Tutto Digitale, però, non posso fare a meno di mandarle queste due righe per complimentarmi per il fascicolo in oggetto, davvero un supernumero, e per tutti i programmi e le iniziative prossime venture rappresentate. Fra tutti poi, mi permetta di esprimere una viva soddisfazione per l'iniziativa 'Italian Cinematographer': era ora che qualcuno in Italia decidesse di parlare del cinema ‘dietro le quinte'. Per un appassionato di cinema - ed in particolare di produzioni cinematografiche, come autore di diversi cortometraggi ) come il sottoscritto si tratta davvero di oro colato... Fra l'altro, ho notato quanto da voi segnalato ovvero che già molti anni fa, in una precedente rivista che però non ho avuto il piacere di leggere, avevate intervistato il ‘Maestro' Dante Spinotti. A tale proposito vi chiedo, se possibile, di pubblicare il testo della vecchia intervista; credo che sarebbe interessante leggere le sue dichiarazioni di ieri, al tempo dei primi grandi successi professionali, a confronto con quelle di oggi... Riuscirete ad accontentarmi? Grazie per l'attenzione e soprattutto continuate così. Antonio Lombardi Crema (CR) Innanzitutto, grazie al nostro lettore per la fedeltà e i complimenti. In quanto ad Italian Cinematographer, parlando in generale, a quello che risulta dalle lettere inviate finora, sembra che l'idea - tutta da sviluppare, con l'aiuto che vorranno darci lettori ed aziende - sia piaciuta moltissimo. Continueremo dunque la pubblicazione degli articoli dedicati ai direttori della fotografia, o meglio autori della fotografia cinematografica, come è possibile notare anche in questo stesso numero, cercando di creare pubblicazioni ed anche eventi aperti al pubblico per approfondire la materia (il prossimo appuntamento è già nei prossimi 008_010_new:026/028 18/03/11 15:52 Pagina 8
Sembra quasi di parlare di una compatta: la K-x è disponibile in quattro colorazioni (rosso, bianco, blu e nero) ed è alimentata da quattro batterie stilo. È quindi palese il pubblico al quale si rivolge questa simpatica ‘piccoletta', anche se Pentax ha attrezzato di tutto punto questa baby-reflex: sensore CMOS da 12.4 MP, AF a 11 punti, sensibilità sino a 6400 ISO (12800 in modo esteso), registrazione HD 720p; il tutto in un corpo leggero che integra uno schermo da 3” sul quale fare uso del Live View e del semplice e completo menu. Dimenticavamo, la K-x integra anche un sistema di stabilizzazione sensor shift, utile per recuperare fino ad una manciata di stop (tra due e tre, dalle nostre prove). Tutto questo ad un prezzo indubbiamente onesto. È tutto oro quel che luccica? Forse sì: se fate attenzione a non esagerare troppo con gli ISO, le prestazioni si rivelano più che soddisfacenti. È stata la vera novità dell'edizione della Photokina del 2010 che in barba alle aspettative degli appassionati non ha fatto battere granché il cuore. È l'unica reflex della casa giapponese, famosa per la sua produzione di ottiche intercambiabili d'uso universale, ad impiegare il sensore Foveon X3 da 46MP. Come sappiamo, tale elemento sensibile si caratterizza per la costruzione a strati (ogni strato ha una risoluzione di 15,3MP), simile a quella della pellicola ed è a tutt'oggi, l'unica reale alternativa ai sensori che utilizzano il filtro di Bayer per la riproduzione dei colori. Ogni strato è sensibile ai colori Rosso, Verde e Blu: ogni pixel riceve le informazioni in maniera diretta, senza dover passare le forche caudine dell'interpolazione dei pixel adiacenti come avviene nell'architettura tradizionale a mosaico e filtro RGB. 84 Pentax K-x Prezzo: 660 euro (con ottica 18-55mm) Ultracompatta, leggera e facile da usare. Ecco il cocktail vincente della entry level dedicata ai neofiti con pretese in ambito foto e video. Sigma SD1 Prezzo: in arrivo ad aprile. Unica nel suo genere per via del sensore Foveon X3, utilizza l'innesto ottiche Sigma SA, che conta pezzi pregiati a costi abbordabili. Sensore: FoveonX3 46 MP, 24 x 16 mm Ottica: Sigma SA Stabilizzatore: Secondo ottica Video HD: No Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaprisma Display: 3”, 460.000 pixel Sensibilità: Non dichiarata Alimentazione: Litio ricaricabile Scheda memoria: CF Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 145 x 112 x 80 mm Peso: Il sensore Foveon X3 dalla risoluzione esagerata offre una resa cromatica superiore a patto di non salire troppo nella scala ISO. Sensore: CMOS 12.3 MP, 23.6 x 15.8 mm Ottica: Pentax K Stabilizzatore: Integrato Video HD: 1280x720 Esposizione: P, Av, Tv, Sv, TAv, M, Auto, Modi scena Mirino: Pentaspecchio Display: 3”, 230.000 pixel Sensibilità: 200 - 6400 ISO (100- 12800 esteso) Alimentazione: 4 x AA Scheda memoria: SDHC Connessioni: USB 2.0, uscita video Dimensioni: 123 x 92 x 68 mm Peso: 580 gr. Una piccola tutto pepe, una reflex nata per i principianti ma alla quale non manca niente per ben figurare. APS-C 082_088:090-091 14/03/11 11:09 Pagina 84
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