molto cinematografiche, e hanno il giusto tono per l'estetica de "La rete". Questo a dimostrazione che il digitale in assoluto non risolve tutti i problemi se non affidato nelle mani giuste. Anche le musiche hanno la loro importanza nel ritmare il racconto. Per la composizione delle musiche ci siamo avvalsi della collaborazione di Sebastien Damiani, il quale si è da subito innamorato del progetto. Ci ha inviato delle demo composte per due sequenze de "La rete", e da queste ho capito che faceva al caso nostro. Aveva compreso a fondo la psicologia dei personaggi, oltre il visibile, aveva disegnato aspetti del loro "sentire" con grande sensibilità. Nella scena dell'omicidio, ad esempio, la composizione di Sebastien esprime un lamento sofferto sopra le parole, quasi come se avesse un'anima. Inoltre la scelta di miscelare orchestra dal vero con elementi volutamente elettronici, sintetici, crea un effetto molto particolare. Sono davvero soddisfatto del lavoro finale, che non è un semplice accompagnamento, ma interpretazione pura e profonda. In ogni caso, come tutti i lavori a budget molto basso, qualche piccola imperfezione non ti sarà sfuggita. Come in molte opere autoprodotte si possono trovare difetti o scene che potevano essere girate ancora meglio (molte sequenze sono state riadattate sul set per esigenze di budget e imprevisti), ma le critiche sono e rimarranno sempre un grande stimolo a migliorare, un aiuto a fare meglio. In fin dei conti per chi ama davvero questo lavoro, ciò che conta di più è migliorare le proprie capacità, e gioire insieme nel rivedere sullo schermo un mondo che, fino a ieri, era solo nei nostri sogni (o nei nostri incubi). Queste opere portano con sé un segreto nascosto che solo coloro che hanno sudato per vederle nascere possono conoscere: la vita sul set, i magici e stranianti giorni lontani dal mondo e dal tempo, la lunga fatica che ti fa venir voglia di mollare tutto. Il giorno dopo, però, non vedi l'ora di iniziare da capo... La Redazione In queste pagine alcune immagini dal set: l'operatore Stefano Nannini con la Sony PMW-EX1, accessoriata con adattatore Redrock M2 Encore ed ottiche Nikon; sotto, fotografia complessa in un esterno notte. In basso, l'attrice Michela Bruni al trucco, sotto le mani sapienti di Simona Addabbo.È al cinema magica sul set, unica ed indimenticabile. Affrontare la produzione di un cortometraggio non abbozzato e con pretese estetico/qualitative, è un'impresa non indifferente. Gli imprevisti e gli ostacoli si moltiplicano esponenzialmente ad ogni soluzione o ciak girato, e così un progetto apparentemente di facile realizzazione, diventa un impresa titanica e sofferta: si potrebbe lasciare tutto incompiuto in assenza di una committenza, e invece no, si persiste e si combatte fino a tarda notte, per giorni, per vedere quella storia prendere vita. Un vero e proprio film nel film, con cambiamenti e colpi di scena anche nella produzione stessa. Nella produzione de "La rete" sono stato supportato da un amico, Danilo Ronzi, già produttore di serie Rai. Realizzati i primi due giorni di riprese, abbiamo deciso di ampliare la sceneggiatura iniziale. Così durante dei sopralluoghi con il direttore della fotografia, sono nate nuove sequenze, come quella della cantina, il viaggio al tramonto ed il nuovo finale che dava una svolta differente alla storia, virando dal thriller all'horror. Un finale a mio avviso di libera interpretazione da parte del pubblico. Con quali attrezzature avete girato le immagini di La rete? Abbiamo girato in XDCAM EX con una Sony PMW-EX1, equipaggiata con l'adattatore Redrock M2 Encore e ottiche fotografiche Nikon e Canon. Abbiamo deciso di girare in Full HD a 25p. Succesivamente il Dop ha eseguito un dettagliato e meticoloso lavoro di color correction, con l'ausilio di particolari filtri digitali. Il girato in full HD ci ha poi consentito di esportare un file 2K (2048x858) in cinemascope 2.40:1, formato adatto al D-Cinema, consentendoci una proiezione digitale a 2K a schermo pieno. I risultati sembrano davvero buoni... La resa finale è a mio avviso, soddisfacente. Le immagini sono 016_017:ART EUROPEI 15/04/10 14:18 Pagina 17
NU OV O! pe r in for m az ion i v ai su ww w. tut tod igit ale .it/l ibri 115:117 15/03/10 22:27 Pagina 99
XXX 179,00Lettore Blu-Ray Sony BDP-S370 Il Blu-ray è ormai una realtà affermata e le offerte hardware e software sul mercato sono molteplici, per tutti i gusti e le tasche. Sony, paladina della tecnologia Blu sin dagli esordi, propone un lettore entry level dal prezzo non esagerato, ben costruito, dal look elegante con funzioni inedite e diverse sorprese. Scopriamole insieme... 58 AL A D FINIZION cinema &TVHD L a tecnologia Blu-ray hadecisamente bruciato i tempi e si èimposta con notevole velocità come lo standard de facto per la riproduzione video di qualità. È ormai difficile, se non impossibile, trovare un nuovo lettore di dischi ottici che non sia compatibile con il formato Blu-ray. In questo mercato ormai ricco di offerte, tutte di qualità sopraffina, la guerra si combatte principalmente sui prezzi e sulle caratteristiche aggiuntive. Con il BDP-S370 la Sony presenta un nuovo lettore che di entry level ha soltanto il prezzo e offre numerose caratteristiche aggiuntive che faranno la felicità degli appassionati. ELEGANZA E SOSTANZA Appena estratto dalla confezione, salta subito all'occhio la sobria eleganza del lettore, di tipo slim ma dalle caratteristiche costruttive di livello elevato. La meccanica è definita da Sony come HD-Precision Drive e garantisce una perfetta lettura dei dischi, anche di quelli più problematici o rigati. Leggendo le caratteristiche tecniche si nota subito la compatibilità con i SACD, il celebre formato audio ad alta risoluzione creato proprio da Sony che ancora nutre una fitta schiera di appassionati fra gli estimatori della qualità senza compromessi. Sottolineiamo che questo è il primo lettore, per così dire “economico”, che offra la compatibilità in lettura con il formato SACD, fino ad ora appannaggio solamente di macchine hi-end dal costo sensibilmente superiore. Manca, purtroppo, la compatibilità con l'altro formato audiofilo per eccellenza, l'ormai estinto DVD-Audio, ma sarebbe forse chiedere troppo. Altra caratteristica degna o di arrivo? Punto di partenza... Courtesy of Poliform S.p.A. 058_060:128/130 15/04/10 15:03 Pagina 58
squadra ed avere al proprio fianco dei professionisti che portano con sé le loro esperienze, i loro gusti, la loro creatività, la loro passione, al servizio della storia, è stata per me una grande fortuna. In particolar modo Giuliano Tomassacci, il direttore della fotografia, è un raro caso di profondo amore per il proprio lavoro, affrontato quotidianamente con disciplina, umiltà e curiosità. Si può dire siamo quasi cresciuti insieme professionalmente. Per me è molto importante essere circondato di persone che amino quello che stanno facendo: questo contribuisce a creare un'atmosfera imparare nuove cose di me, del mio lavoro e della mia squadra. Quella de "La rete" era l'unica sceneggiatura che mi consentiva di fare tutte queste cose insieme. Ho chiesto aiuto ai miei collaboratori di sempre, degli straordinari professionisti che subito hanno accettato appassionatamente. Oltre a loro sono venuti in nostro aiuto alcuni giovani studenti dell'Istituto per la cinematografia "Roberto Rossellini" di Roma. A giudicare dalla quantità di pubblico presente, hai messo su una bella squadra di lavoro... Credo davvero tanto nel lavoro di N ei casi come questo, il verofilm è fare il film. Sono leparole con cui esordisce Alessio Liguori, regista e nostro affezionato lettore (già premiato al Wedding Contest dello scorso anno), mentre introduce il pubblico alla visione de La Rete, il suo ultimo cortometraggio. Domenica mattina, Roma, quartiere Pigneto. La sala 1 del Nuovo Cinema Aquila (un cinema storico della capitale, finito in passato nelle mani della criminalità, sequestrato dallo Stato grazie alle leggi in materia e poi restituito ai cittadini completamente ristrutturato) è piena, affollata di attori, tecnici e amici, tutti per vedere la prima del corto. La cabina di proiezione è attrezzata con un Christie DLP 2K, ultimo protagonista tecnologico di questa piccola grande impresa cinematografica, che è un thriller di 22 minuti, tutti da passare con il fiato sospeso. Com'è nata l'idea di questo lavoro? La prima stesura della sceneggiatura de "La rete" mi è stata proposta nel giugno del 2009. Cercavo una storia che mi permettesse di confrontarmi con un genere che non avevo mai affrontato, consentendomi così di Che avesse del talento, il nostro lettore Alessio Liguori, è risultato evidente fin dalla scorsa edizione del nostro Wedding Contest, nel quale risultò uno dei premiati. Evidentemente Tutto Digitale gli ha portato fortuna, e non a caso Alessio oggi è approdato con il suo corto La rete sul grande schermo cinematografico. Il mio corto? È al cinema Un ricco book fotografico racconta la storia della lavorazione de La rete: qui un'immagine dello storyboard. In alto, Liguori con il DVD del corto.. Qui a fianco, carrello su una delle protagoniste. 16 AL A D FINIZION cinema &TVHD 016_017:ART EUROPEI 19/04/10 11:09 Pagina 16
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI IL PICCOLO DIAVOLO CECCHI GORI - COMMEDIA FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: È impossibile resistere alla travolgente comicità di Benigni in questo autentico cult, che annovera nel cast anche Walter Matthau in una delle sue ultime apparizioni cinematografiche. Il Blu-ray deriva da un master complessivamente molto buono, con dettaglio estremamente elevato e una resa generale fedele all'originale su pellicola. Durante la visione fa capolino in diverse occasioni una fitta grana che non è, assolutamente, da imputare all'encoding del disco. Ottima la scelta di includere l'audio mono originale e una versione rimasterizzato HD 5.1 dalla resa più che discreta. Fra gli extra, una sezione BD-Live, al momento della prova superflua. (L.D.A.) Regia: Roberto Benigni; Interpreti: Roberto Benigni, Walter Matthau; Produzione: 1988; Durata: 106 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita), Mono (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1; Prezzo: 22.99 euro PLANET TERROR MEDUSA - HORROR FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Girato come fosse un vecchio b-movie, con scarti di fotogramma, graffi, spuntinature e sbalzi di colore e luminosità inseriti ad hoc, il film di Rodriguez non si candida certo come materiale ideale per una trasposizione HD. Il risultato è comunque superiore al già ottimo DVD e l'acquisto, per gli appassionati, è consigliato. Ottimo l'audio HD, in entrambe le lingue. Discreti gli extra, ma uguali alla versione su DVD. Segnaliamo che in USA è uscita una versione su due BD (priva dell'italiano) contenente anche una copia del film da un negativo senza graffi e errori vari, che ne snatura decisamente lo spirito di partenza. (D.C.) Regia: Robert Rodriguez; Interpreti: Rose McGowan, Bruce Willis; Produzione: 2007; Durata: 105 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 23.99 LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO DISNEY - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Dopo molti (forse anche troppi) cartoni animati realizzati in computer grafica, la Disney ritorna all'animazione tradizionale in 2D, con una storia classica che non sfigura affatto accanto ai celebri classici degli anni passati. Variopinto, spensierato, coloratissimo e ricco di ottima musica; insomma: una gioia per tutta la famiglia. Il Blu-ray offre immagini vicine alla perfezione assoluta, bene accompagnate da una colonna audio ricca di dinamica e spazialità. Peccato per la mancanza di audio HD in italiano. Molto nutrito, come è lecito attendersi, il comparto extra; segnaliamo però che al momento della visione il BD-Live non funzionava. (D.C.) Regia: Ron Clements, John Musker; Produzione: 2009; Durata: 97 minuti; Formato audio: DTS 5.1 (ita e altri), DTS-HD Master Audio 5.1 (ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 26.99 euro UN ALIBI PERFETTO MEDUSA - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Remake di un vecchio film RKO dal titolo omonimo, che rispetta per la maggior parte del tempo i canoni del legal thriller, per stravolgerli improvvisamente con soluzioni narrative inaspettate ma non prive di una certa dose di improbabilità. Ottimo il video che raggiunge momenti di assoluto godimento per lo sguardo. Rovina in parte la festa un lieve calo nelle sequenze meno illuminate, ma nel complesso si tratta di un risultato notevole. Buono anche se poco spettacolare l'audio, HD in entrambe le lingue. Molte interviste fra gli extra e qualche superfluo (per contenuto e durata) contributo aggiuntivo. (L.D.A.) Regia: Peter Hyams; Interpreti: Michael Douglas, Jesse Metcalfe; Produzione: 2010; Durata: 107 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 25.99 euro ROBOTS FOX - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Storia scontata ma ambientazione divertente. Edizione migliorativa rispetto al DVD soprattutto sul versante video, dove la maggior definizione del formato Blu-ray permette al cartone (realizzato in computer grafica) di esibire un microdettaglio molto elevato e una buona tridimensionalità generale. La fotografia del film non è, in genere, “scintillante” come simili produzioni, ma visivamente non c'è proprio di che lamentarsi. Delude, sul versante audio, la mancanza di una traccia HD: anche l'inglese è in semplice DTS. La resa è comunque più che buona. Extra derivati dalla versione DVD con commento audio, dietro le quinte, scene tagliate e altro. (D.C.) Regia: Chris Wedge; Doppiaggio: DJ Francesco; Produzione: 2005; Durata: 89 minuti; Formato audio: DTS 5.1 (ita, ing e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro 66 AL A D FINIZION cinema &TVHD 063_066:AD REC BD 15/04/10 15:06 Pagina 66
di nota è la possibilità di collegarsi wi-fi alla rete per usufruire di vari servizi, come BD-Live, video su YouTube e simili. A questo proposito, però, dobbiamo evidenziare come la comunicazione di Sony al riguardo sia poco chiara. Infatti, appare subito evidente che per poter usufruire del collegamento senza fili, è necessario acquistare un adattatore venduto a parte. Poco male: la connessione wi-fi, per quanto comoda, non è in grado di consentire una velocità accettabile per alcune operazioni molto impegnative richieste dal BD-Live e, a questo proposito, la connessione classica ethernet su cavo è senz'altro preferibile. Collegando il lettore alla rete, inoltre, è possibile accedere ad un database molto aggiornato su piattaforma Gracenote che permette di visualizzare numerose informazioni aggiuntive sui dischi Blu-ray inseriti nel lettore. Il lettore è anche compatibile con il protocollo DLNA per lo streaming di contenuti audio e video da un server locale o da computer collegati in rete. Al momento di scrivere, però, la funzione non è stata ancora attivata e si aspetta un aggiornamento firmware dalla Sony previsto per l'estate. Nel frattempo è però possibile saggiare le capacità di riproduzione multimediali del BDP-S370 utilizzando una delle due porte USB (posteriore o frontale) e collegando un Hard Disk esterno contenente file audio e video compressi nei vari formati disponibili. Infine, completa l'offerta multimediale la possibilità di scaricare un piccola applicazione gratuita per iPhone e iPod (ma solo in versione touch), chiamata semplicemente BD Remote che permette di controllare il lettore a distanza utilizzando i celebri dispositivi Apple. Non solo: oltre ai classici controlli di riproduzione del disco, sui dispositivi Apple è anche possibile visualizzare informazioni grafiche avanzate sui contenuti video che si stanno riproducendo, come copertine, dettagli della trama, del cast e similari prelevati direttamente dal database online di Gracenote... VELOCE E AFFIDABILE Gli appassionati di prima data del formato Blu-ray, abituati a macchine dai tempi di caricamento “biblici”, rimarranno scioccati dalla velocità di caricamento e esecuzione del BDP-S370. Abbiamo confrontato cronometro alla mano i tempi di accensione e simili del lettore, un fattore importante ma non fondamentale, e in questo caso siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel constatare che dall'accensione all'effettiva riproduzione di un disco, anche con menu molto pesanti e tecnologia Java alla massima potenza passano, in media, non più di 10-15 secondi al massimo. Probabilmente un record. Per quanto riguarda la compatibilità con i vari formati di compressione video, resta escluso dalla lista soltanto il vetusto formato VCD/SVCD e viene garantita la piena compatibilità con tutti i più diffusi codec audio e video disponibili sul mercato. Supporto garantito anche con il diffuso formato AVCHD, molto utilizzato in editing e riprese digitali amatoriali, con l'esclusione dello streaming sul DLNA. Appare ovvia, a questo punto, la compatibilità con gli spazi colore ampliati x.v.Colour. Per quanto riguarda i file compressi, dalle nostre prove non sono emerse incompatibilità critiche ma in questo campo, come è noto, le variabili sono molteplici e riteniamo che sarebbe sbagliato giudicare il BDP-S370 come un “semplice” lettore multimediale, considerando il supporto DivX e simili come un semplice, seppur gradevole, plus. Il pannello posteriore offre tutte le connessioni classiche: è presente un'uscita audio stereo su RCA ma mancano le uscite analogiche multicanale su RCA. Il BDP-S370, infatti, è dotato di circuiti di conversione audio interni a 96kHz/24bit pienamente compatibili con i nuovi formati audio in alta definizione compressi, come Dolby TrueHD e DTS HD Master Audio che, in mancanza di amplificatori che ne hanno il supporto, possono decodificare internamente i flussi audio. Mancando le uscite analogiche multicanale è però possibile inviare il flusso PCM 5.1 o 7.1 decodificato solo attraverso HDMI per amplificatori compatibili con tale formato. Il telecomando è molto simile alla linea classica Sony, in plastica leggera e dalla disposizione dei tasti comoda e intuitiva. LETTORE BLU-RAY SONY BDP-S370 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Sony, Giappone Distributore: Sony Italia, via G. Galilei 40, Cinisello Balsamo (MI), tel. 02/618381, www.sony.it ESTETICA Bella ed elegante la linea slim in finitura nera lucida. COSTRUZIONE Pur trattandosi di un entry level la qualità costruttiva è eccezionale. VERSATILITÀ Qualche mancanza dovuta al firmware non aggiornato e la mancanza delle uscite multicanale su RCA abbassano la media. PRESTAZIONI Qualità senza compromessi, manca solo un po' di flessibilità in più nelle regolazioni audio e video. RAPPORTO Q/P Soltanto un anno fa un lettore con simili caratteristiche e prestazioni a questo prezzo sarebbe stato una mera chimera. Multimediale Velocissimo Qualità video Compatibile SACD Assenza uscite audio RCA 5.1 LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE AL A D FINIZION cinema &TVHD 59 Standard: Lettore Blu-Ray Profilo: 2.0 – BD-Live e Picture-in-Picture Tipo di dischi compatibili: BD, BD-R, BD-RE, BD-ROM, DVD video, DVD +/–R, DVD+/-RW (formato video e VR), CD, CD-R, CD-RW Chip di scaling e deinterlacciamento: Proprietario Connessioni: 1 Jack RCA Video Composito, 1 x RCA Video Component su 3 Jack, 1 x HDMI Deep Color, 1 x Digital audio su RCA coassiale, 1 x Digital audio su connessione Ottica, 1 x stereo analogico su RCA, 1 x Ethernet, 2 x USB (frontale e posteriore). Consumo energetico: 22w in funzione Dimensioni (LxAxP): 430x36x219 mm Peso: 2.0 kg Una schermata tratta dalla funzione web pensata per i video di YouTube, semplice nella navigazione e nel look. 058_060:128/130 15/04/10 15:03 Pagina 59
AL A D FINIZION cinema &TVHD 47 La scelta di Canon di utilizzare l'MXF è principalmente legata alla migliore compatibilità offerta verso i sistemi di elaborazione audiovideo oggi in uso in ambito professionale. Infatti fin dal lancio, la promessa di Canon è che i file registrati con le nuove videocamere saranno utilizzabili con i programmi Adobe, Apple, Avid e Grass Valley, per i quali sono già stati predisposti gli appositi plug-in. Considerato poi che il metodo di compressione è il classico MPEG2, una volta riconosciuto il file non ci saranno problemi ad elaborarlo per nessun sistema di editing oggi in commercio. Le prime macchine della serie XF, siglate XF305 e XF300, registreranno su schede di memoria. Però non sulle ormai comunissime SD, ma sulle collaudate Compact Flash, un'altra interessante scelta di Canon che decide così di affidarsi ad un supporto molto diffuso, affidabile, disponibile a prezzi relativamente contenuti, in capacità più ampie in anticipio rispetto alle cugine SD/SDHC e MemoryStick utilizzate ad esempio da Panasonic (AVCCAM, P2) e Sony (NXCAM), e nello stesso tempo più compatto delle SxS o delle P2. LA REGISTRAZIONE MPEG2 L'MPEG-2 è senza dubbio il formato di codifica video ad oggi più “anziano” esistente sul mercato. Evoluzione diretta dei primi esperimenti quasi fallimentari rappresentati dall'MPEG-1, troppo limitato e di scarsa qualità, l'MPEG-2 fin dall'inizio è stato pensato per evolvere nel tempo, permettendo di ospitare video di qualità via via superiore e con caratteristiche adatte anche all'uso professionale. Sony ha iniziato ad impiegare l'MPEG-2 per la registrazione digitale professionale già con l'introduzione dei sistemi IMX ancora basati su cassette (e nei quali fra l'altro la scrittura avviene su file proprio di tipo MXF), per poi proseguire con diverse versioni dell'XDCAM che possono anche lavorare ad alta definizione in MPEG-2 4:2:2 - Registrazione file MPEG-2 fino a 50 Mbps (campionatura colore 4:2:2) in formato MXF su schede CF - 3 sensori CMOS Canon di tipo 1/3 Full HD (1920 x 1080p) - Processore d'immagine DIGIC DV III - Zoom grandangolare 18x Canon serie L, a bassa dispersione ed elevata apertura (f/1,6 max) - Display LCD 10,1 cm (1,23 M punti) con assistenza messa a fuoco e wave form monitor - Mirino elettronico da 1,3 cm (1,55M punti, copertura 100%) - Cadenza variabile (12-50 fps) - Audio PCM lineare con campionamento a 16 bit e 48 kHz - Controllo audio indipendente con ingressi XLR - Ampia personalizzazione: 30 funzioni assegnabili a 13 pulsanti - Uscita HD-SDI, SDI e Time Code, ingresso Genlock. (Solo XF305) - Completo supporto dei plug-in NLE - Canon XF Utility per la gestione dei file in dotazione Le XF300 e XF 305 saranno in vendita dal mese di giugno 2010; prezzo non disponibile al momento in cui scriviamo. Canon XF300 e XF305: principali caratteristiche preliminari dichiarate 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 47
TEST: AL A D FINIZION cinema &TVHD 51 XDCAM EX PROHD 6) NXCAM AVCCAM Sony JVC Sony Panasonic MPEG-2 MPEG-2 AVC AVC InterFrame InterFrame InterFrame InterFrame MP4 MOV, MP4 MTS MTS 1920x1080 1920x1080 1920x1080 1920x1080 4:2:0 4:2:0 4:2:0 4:2:0 8 8 8 8 24/25/30 24/25/30 24/25/30 24/25/30 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 24/25/30/50/60 50/60 24/25/30/50/60 35 Mbps 35 Mbps 24 Mbps 24 Mbps LPCM 2ch LPCM 2ch LPCM 2ch Dolby Digital SxS SDHC SDHC/MS SDHC 1/2 1/3 1/4, 1/3 1/3 1/4, 1/3, 2/3 COLORE VIDEO FRAME RATE BITRATE CODIFICA 4:2:2 1920x1080 24p/25p/30p/50i/60i 50 Mbps CBR 4:2:2 1280x720 24p/25p/30p/50p/60p 50 Mbps CBR 4:2:0 1920x1080 24p/25p/30p/50i/60i 35 Mbps VBR 4:2:0 1280x720 24p/25p/30p/50p/60p 35 Mbps VBR 4:2:0 1440x1080 24p/25p/30p/50i/60i 25 Mbps CBR LE PRIME PROPOSTE Vinceranno la flessibilità dell'MPEG-2 e l'economicità delle CF sull'efficienza dell'AVC e l'affidabilità delle P2? C'è veramente spazio per un sistema MPEG-2 4:2:2 oggi che l'avanzata dell'AVCHD sembra inarrestabile? Lo scopriremo presto... con le prove sul campo in anteprima assoluta: come ci è stato promesso, il primissimo esemplare italiano definitivo ci sarà consegnato per una prova approfondita su Tutto Digitale! Massimo Basile IL CODEC XF MPEG-2 SISTEMI 4:2:0 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 51
40 AL A D FINIZION cinema &TVHD Panasonic - GH1 Erede della G1, prima fotocamera 'mirrorless' ad ottiche intercambiabili del sistema Panasonic/Olympus 'Micro Quattro Terzi', arriva la GH1, che affianca alle funzioni foto (sensore da 14 MP, Live View, ISO fino a 3200, scatto in RAW e via dicendo) una riuscita modalità video nei formati 1080 24p o 720 60p, che mostra comunque i vantaggi in termini di resa ottenibili da sensori di grosse dimensioni (anche se ovviamente in maniera minore rispetto a quanto riscontrato per le reflex). Appena lanciate, poi le nuove G2 e G10, che riprendono fino a 720p; la G2 aggiunge inoltre tra le altre novità il display sensibile al tocco. Panasonic - GF1 La GF1 è una fotocamera dal design rétro con un corpo assai compatto. Il sensore adottato da Panasonic è un MOS da 12 MP, la macchina scatta in RAW e dispone di un monitor LCD da 3". Non manca la ripresa video in HD, nel formato 1280x720 a 30 e 60 fps. Olympus - PEN E-P1 La E-P1 è una fotocamera con sensore Live MOS in formato Micro Quattro Terzi da 12.3 MP, ottiche intercambiabili e monitor LCD da 3", affiancabile al mirino ottico esterno VF-1 ed al flash FL-14 (opzionali). Tra le caratteristiche, 20 modalità di ripresa, ISO regolabile tra 100-6400, scatti in formato RAW, tecnologia Face Detection, modalità di esposizione multipla e filtri artistici; inoltre, ripresa video con risoluzione 720p a 30 fps, con durata massima di 7 minuti, con audio PCM e possibilità di variare la profondità di campo e di attivare i filtri artistici. Il corpo macchina, in bianco o argento con finiture in metallo, ospita porte USB 2.0 e HDMI e di slot per SD/SDHC. Olympus - PEN E-P2 Altra reflex/non reflex, questa Micro Quattro terzi adotta molte delle soluzioni presenti sulla PEN E-P1, incluso il sensore Live MOS da 12 MP della E-P1, con qualche piccola miglioria nella risoluzione del mirino elettronico e nel sistema di tracking dell'AF. La modalità video rimane invariata, con ripresa 720p a 30 fps. Olympus - PEN E-PL1 Ultima nata nella famiglia delle 'Pen', la nuova compatta Micro Quattro Terzi di casa Olympus adotta lo stesso sensore La nuova moda delle fotocamere di registrare filmati in HD non è prerogativa solo delle reflex. Da questo punto di vista, le macchine in formato Micro Quattro Terzi, nate e concepite sin dall'inizio in chiave digitale, non potevano che essere ben attrezzate. Al di là dell'eccezione della Panasonic G1, primo esemplare in assoluto e stranamente privo di modalità video, tutte le fotocamere Micro Quattro Terzi sul mercato registrano filmati in HD e offrono persino dei significativi vantaggi rispetto alle loro cugine reflex. Il primo e più importante è la presenza, in tutti i modelli, della funzione autofocus anche mentre si registrano immagini in movimento, caratteristica assente nella quasi totalità delle reflex. In questo caso, l'utilizzo del sistema di autofocus a contrasto è un vantaggio, in quanto consente la messa a fuoco continua anche mentre si registra video, dal momento che il sensore impiegato per la cattura delle immagini e per l'operazione di messa a fuoco è il medesimo (con il sistema “a fase” questo non è possibile). Inoltre, la fotocamera forse più avanzata attualmente sul mercato per quanto riguarda le capacità di ripresa video è proprio una Micro Quattro Terzi: la Panasonic Lumix GH1 è infatti in grado di registrare filmati in Full HD (1920x1080 pixel a scansione progressiva), è dotata di ingresso per microfono esterno, salva i file anche nel formato AVCHD (che offre un ottimo rapporto di qualità/compressione, pur necessitando di un computer potente in fase di editing) e soprattutto è venduta in kit con un obiettivo pensato appositamente per le riprese video. Quest'ultimo fattore potrebbe apparire secondario ma è in realtà molto importante: l'ottica è infatti studiata al meglio per offrire capacità autofocus continue più performanti e, soprattutto, per produrre pochissimo rumore in fase di messa a fuoco, che verrebbe impietosamente registrato dal microfono (come accade infatti in altri modelli, ad esempio la Olympus E-P1). In alto e a sinistra (con ottica HD), la Panasonic GH1; a destra, attacco e sensore della Panasonic GF-1. Nell'altra pagina, in alto, la Olympus EP-1, in basso il sistema Samsung NX10. Ibride, anzi quasi Reflex... 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:23 Pagina 40
Il nuovo proiettore con tecnologia 3LCD di Epson, siglato EB-Z8000WU, è caratterizzato da una risoluzione WUXGA (1920x1200), evidenziata nella foto qui sopra a confronto con quelle SXGA+,WXGA, XGA. Qui sopra, i nuovi, compatti diffusori JBL della serie AE (Application Engineered) Series, tutti a 2 vie, caratterizzati dalla possibiulità di scegliere il pattern dell'emissione, 60°x 60° e 120°x 60°. Il gruppo comprende cinque modelli con woofer da 12 pollici e quattro con woofer da 15 pollici. Installazione assolutamente sfavillante, ad esempio, in casa Lang, con schermi (90 moduli curvi Barco NX6) ultrapanoramici da oltre dieci metri di larghezza, una vera "band" di display Panasonic da 85" verticali ospitanti ognuno un musicista che suona jazz, per terminare nel 3D Cinema Imagine, stereo concept applicato allo schermo da 103" sempre di Panasonic. All'ISE novità e conferme si fondono per rinforzare un mercato in fermento per il progresso dell'alta definizione e 3D stereo. Proprio a proposito di stereo 3D, case come Christie e projectiondesign hanno fatto sfoggio delle loro soluzioni, organizzato training d'introduzione al 3D digitale, mentre projectiondesign, ha spiegato l'integrazione con la tedesca Infitec, che propone un sistema di visione stereo basato sulla trasmissione su lunghezze d'onda diverse per ogni occhio mantenendo piena compatibilità con tutti i sistemi di proiezione attuali dell'azienda norvegese. Christie fra l'altro ha strabiliato con proiezioni stereo tramite i proiettori della serie Mirage, sia in configurazione ‘singola unità' che in array, ed ha mostrato anche la nuova bellissima soluzione per applicazioni particolari, chiamata Microtiles. Si tratta di un sistema di schermi modulari dalla forma compatta, che permette la totale libertà creativa nel disegnare la configurazione, con una qualità d'immagine sorprendente, e che spinge ulteriormente avanti le possibilità creative nel design scenografico e commerciale, ma anche medico ed accademico. Da menzionare, sempre in ambito DS, l'eccellente schermo LED full HD da 70" di Planar, con una resa cromatica notevole, una luminosità adeguata per ambienti critici ed un sofisticato sistema di divisione in multi schermi, con relativa gestione delle sorgenti. In casa Epson la notizia è che l'azienda giapponese ha installato all'Ippodromo di San Rossore un enorme (9.6m x 5m) schermo LED Lighthouse Technologies, fornito ed installato dalla fiorentina Project Italia. Altra novità, il proiettore Epson EB-Z8000WU, un 3LCD con risoluzione ultrawide XGA (WUXGA, ovvero 1920 x 1200). Sempre nel settore della proiezione, da citare anche la nuova gamma della rediviva Hitachi, azienda di solide tradizioni (ma praticamente sparita dal mercato, e dalla considerazione degli appassionati home theater, almeno in Italia), che si è presentata con vari modelli a tiro corto. Se son rose... Ancora proiettori, ma anche monitor, e di buon livello, chez Sanyo, costruttore che probabilmente ha la capacità per fare di più ma non ha ancora ‘passato il Rubicone' per arrivare alla riva ‘top'. Interessante anche il nuovo proiettore Casio, l'XJA165, il primo mercury-free, con 3.000 ANSI lumen e 20.000 ore di vita di una lampada. Fra i costruttori presenti non poteva mancare naturalmente Samsung, con le sue tantissime soluzioni. Fra le tante, da segnalare il nuovo picoproiettore LED H03, con la lampada in grado di 30 AL A D FINIZION cinema &TVHD 028_031:ART EUROPEI 15/04/10 14:20 Pagina 30
AL A D FINIZION cinema &TVHD 19 QUASI REFLEX E 3D PENTA Studiotech ha presentato a questa edizione del NAB la microcamera Lux Media Plan (LMP) HD1200, una macchina HD ultracompatta, studiata per riprese impossibili negli spazi ristretti, come per utilizzazioni particolari in situazioni movimentate (sport et similia). La HD 1200 adotta un sensore da 2/3 di pollice Thomson Xensium HD, che vanta 2.4 Megapixel e supporta i formati 1080p, 1080i e 720p. Tante idee in casa Panasonic, ad inizare da una macchina davvero sui generis, qui a sinistra, siglata AF-AG100, che è un po' la prima risposta del ‘mondo video' contro l'attacco del ‘mondo foto' e delle fotocamere che offrono l'opportunità di registare anche video HD. La AF-AG100 si presenta con una forma compatta, piuttosto quadrata, ed offre la possibilità di riprese con profondità di campo ridotta e campo di visione simile a quello delle cineprese digitali super 35 mm, che tanto vanno di moda oggi, con la flessibilità e il rapporto qualità/prezzo di un ‘sistema‘ di ottiche e accessori esistente e in crescita costante. Tutto questo è possibile grazie all'adozione di un sensore CMOS in formato MicroQuattroTerzi, con attacco per ottiche intercambiabili proprietarie o anche di derivazione cinematografica. Il camcorder registra 1080/60i, 50i, 30p, 25p e 24p (nativo) e 720/60p, 50p, 30p, 25p and 24p (nativo) in AVCHD al massimo della qualità (PH mode, 24Mbps), a 60H e 50Hz. Frame rate variabile, capacità audio professionali, compatibilità con schede SDHC e SDXC, filtro ND, HD-SDI out, HDMI, time code recording, microfono stereo incorporato ed USB 2.0 completano il quadro dell'offerta. Panasonic sottolinea che questo modello è il primo a trarre giovamenti dalle nuove schede SDXC (che supportano capacità di memoria fra 32GB e 2TB). La macchina, che fa parte della gamma AVCCAM, sarà disponibile alla fine dell'anno. In mostra anche la versione definitiva della videocamera compatta 3D, siglata AG-3DA1, qui in foto. LA PIÙ PICCOLA SONO IO 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:14 Pagina 19
24 AL A D FINIZION cinema &TVHD PANASONIC, FRA 3D E I TANTI SAPORI DELL'HD Come sappiamo, Panasonic è uno dei costruttori maggiormente impegnati sul fronte della terza dimensione, e non meraviglia quindi che siano continuamente presentati anche prodotti destinati all'uso professionale, come questo monitor BT-3DL2550 3D: un modello LCD da 25.5 pollici, con risoluzione Full HD 1920 x 1200, notevoli caratteristiche di robustezza e ampia dotazione di connessioni professionali, comprese una doppia interfaccia HD-SDI e DVI. Questo monitor, per il quale l'azienda dichiara ‘exceptional color performance' visualizza contenuti 3D utilizzando un filtro polarizzatore Xpol, in maniera da permettere la visione attraverso occhiali polarizzati (passivi). Fra le tante altre novità di casa Panasonic viste al NAB (alcune delle quali saranno presentate sul prossimo numero di Tutto Digitale), da segnalare anche il nuovo camcorder AGHPX370 P2 HD, un modello affidabile di seconda generazione con ottiche intercambiabili e registrazione a 10-bit, 4:2:2 con risoluzione 1920 x 1080 e codifica AVC-Intra independent-frame. L'apparecchio è dotato di sensore 3-MOS da 1/3”, Full HD 2.2 megapixel di tipo U.L.T. (Ultra Luminance Technology), con un processore 20-bit per acquisire immagini native 1920 x 1080. A detta dell'azienda giapponese, si tratta di un dispositivo di eccellenti prestazioni, in particolare sotto il profilo della sensibilità, in grado di rivaleggiare in qualità con i concorrenti da 1/2”. Come detto, l'HPX370 adotta la compressione AVC-Intra: in aggiunta, supporta il DVCPRO HD 100Mbps, come anche la registrazione SD in DVCPRO50, DVCPRO e DV, per la massima versatilità di impiego. In AVCIntra 100 e 50, l'HPX370 registra 1080 a 59.94i, 29.97p, 23.98p (nativo 24p/30p), 50i e 25pN e in 720p con variable frames in 23.98pN, 29.97pN, 59.94p, 50p and 25pN.  In DVCPRO HD, l'apparecchio registra 1080 a 59.94i, 29.97p, 23.98p, 23.98pA, 50i, 25p over 50i e in 720 a 59.94p, 29.97p, 29.97pN, 23.98pN, 50p, 25p over 50p e 50pN. In DVCPRO50/25 e DV, l'HPX370 registra in 480 at 59.94i, 29.97p, 23.98p, 23.98pA, e in 576 a 50i e 25p over 50i. L'uscita può inoltre essere regolata per la down-conversion o cross-conversion con letterbox, 4:3 (crop o squeeze). La HPX370 è fornita con un'ottica standard Fujinon 17x HD, ma offre la flessibilità delle lenti intercambiabili, compresa l'opzione di un adattatore da 2/3”, per accoppiare la macchina a zoom e lenti prime da 2/3”. 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:45 Pagina 24
I AM D300s Sono Nikon D300s, perfetta per esaltare al massimo la tua creatività in ogni momento o situazione. Sono realizzata con una leggerissima lega di magnesio, resistente a qualsiasi condizione atmosferica. Grazie alla mia funzione D-Movie è possibile realizzare splendidi fi lmati nel formato Motion-JPEG HD a 24fps, con registrazione audio stereo*. Il mio sensore CMOS da 12,3 megapixel DX, insieme al mio processore d'immagine EXPEED, permette di realizzare nitidissime immagini in sequenza a 7 ftg/s, mentre i 51 punti di messa a fuoco consentono di catturare con la massima precisione il soggetto, anche nelle situazioni più complesse. Il mio sistema Color Matrix 3D restituisce esposizioni perfette anche nelle condizioni di luminosità più di" cili e l'elevata sensibilità estendibile fi no a 3200 ISO offre il miglior rapporto segnale/noise. Il mio fl ash incorporato è compatibile con il sistema di illuminazione creativa Nikon CLS e l'innesto a baionetta F-Mount permette di sfruttare l'eccezionale qualità delle ottiche NIKKOR. Insomma, sono l'unica in grado di cambiare il vostro modo di fotografare. Scopri subito le mie straordinarie caratteristiche su www.iamnikon.it 3 ANNI GARANZIA I AM CREATIVE NITAL CARD assicura 3 anni di garanzia* e assistenza più accurata con ricambi originali. Infoline 199.124.172. *Per estendere la garanzia a 3 anni è necessario registrare il prodotto via web alle condizioni riportate all'interno della confezione o su www.nital.it * con microfono esterno opzionale 222x285_i am creative.indd 1 11/03/10 08:07

AL A D FINIZION cinema &TVHD 25 JVC, SI ESPANDE IL PROHD ARRI, ALEXA LA COMPAGNA IDEALE DI FINAL CUT PRO Annunciato pochi giorni prima del NAB2010, ma presentato in occasione dell'evento di Las Vegas, il camcorder JVC GY-HM790 si aggiunge alla gamma ProHD dell'azienda. Si tratta di un modello compatto e flessibile, pensato sia per l'utilizzo in campo che per semplificare l'impiego in studio con strumentazione robotizzata. È basato su un sistema ottico a tre sensori CCD da 1/3”, registra in formato MPEG2 HD 1920x1080 a bitrate variabile di 35 Mbps, oppure a bitrate fisso di 19/25 Mbps e memorizza i dati su supporti convenzionali SDHC, almeno di classe 6 o 10, per i quali sono presenti due slot di espansione; inoltre, un modulo opzionale consente di usare anche le schede SxS. La scrittura può avvenire in formato .mov compatibile con Apple Final Cut Pro e gli altri software di editing non lineare, oppure in .mp4 compatibile con il sistema Sony XDCAM EX. Un modulo opzionale permette di collegare il camcorder via microonde ad un ricevitore HD, per l'acquisizione dei dati direttamente dal campo. La sezione camera è dotata anche di uscite HD/SD-SDI in formato non compresso 4:2:2 per il monitoraggio live ad alta qualità. Presentata pochi giorni prima dell'apertura della mostra, Alexa di ARRI ha fatto la sua comparsa al NAB 2010 di Las Vegas. Si tratta di una nuova generazione di videocamere digitali per il mondo della produzione cinematografica, che si aggiunge al ricco e rinomato parco di prodotti del marchio tedesco. La peculiarità di Alexa è sicuramente la compattezza e la leggerezza, che la rendono adatta sia per chi ha necessità di una maggiore flessibilità operativa (è infatti bilanciata ed utilizzabile anche a spalla), che ovviamente per rientrare in budget di spesa più contenuti. Pur trattandosi di un prodotto “leggero”, Alexa offre molte delle caratteristiche delle videocamere top class di ARRI, a partire dall'attacco PL da 54 mm e dal sensore in formato Super 35 mm ALEV III CMOS. L'output è in HD non compresso, oppure in ARRIRAW a 2880x1620 pixel (attraverso un collegamento dual link SDI e un registratore esterno, come quelli già utilizzati con la D-21); la macchina offre anche un'uscita per monitoring a 3168x1782 (per visualizzare anche l'extra-campo). Lavorando con le schede SxS, la registrazione avviene in QuickTime, in formato HD 1920x1080 e con codifica ProRes 4444 oppure ProRes 422, per un ingest veloce in Final Cut Pro. Il codec lavora a bitrate variabile e produce un flusso massimo rispettivamente di 220 Mbps e 330 Mbps nel caso di video 1080p30. I dati sono anche disponibili in formato non compresso ARRIRAW - che lo ricordiamo offre la massima qualità e flessibilità in post produzione - oppure in HD sempre non compresso per la registrazione tramite unità esterne. Tra le altre caratteristiche rilevanti, segnaliamo la possibilità di lavorare a frame rate variabile fra 0.75 e 60 fps. La sensibilità base della videocamera è pari ad 800 EI, mentre la dinamica dichiarata raggiunge i 13.5 stop che, a detta dell'azienda, sono garantiti nell'intero range di sensibilità compreso fra EI200 ed EI1600. ARRI sottolinea come la resa delle immagini sia molto simile a quella della pellicola per look, resa dei colori e rumore. Tutto è poi basato sul concetto Direct To Edit (DTE): è possibile estrarre le schede SxS dall'apparecchio ed inserirle in un computer, come un Apple MacBook Pro, per trasferire i file ed avviare l'editing senza complicazioni. Grazie alla registrazione nel formato ProRes utilizzato da Final Cut Pro non è necessaria alcuna operazione di trascodifica, ed i filmati sono subito pronti per l'elaborazione. Con l'arrivo di Alexa, le possibilità per il cinema digitale si potranno espandere ulteriormente dando, auspicabilmente, nuovo impulso al settore. 018_027:ART EUROPEI 19/04/10 11:10 Pagina 25
maggioranza di casi di libri in lingua inglese. In italiano, in effetti, c'è una enorme produzione di testi legati all'informatica e ai programmi e anche nella fotografia, ma - con l'eccezione della nostra piccola casa editrice, come vedremo, ben poco è stato pubblicato sui vari aspetti del video e dell'HD. Cosa possiamo consigliare ai nostri lettori? Innanzitutto di ricordarsi che ‘il futuro ha un cuore antico'. Quindi prima, di dedicarsi all'analisi dell'HD, ci sta bene una ripassatina a quello che succedeva nel mondo del cinema e del precinema molti anni fa. Anche fosse solo per le fotografie e le immagini d'epoca, ad esempio, varrebbe comunque la pena di acquistare Camera Obscura, un bel libro edito in Germania e ovviamente scritto in tedesco, lingua non troppo diffusa dalle nostre parti... Ma, come dicevamo, la bellezza del libro sta essenzialmente nella sua parte iconografica, quindi ‘Camera Obscura' non potrà mancare in casa dei veri appassionati di (pre) cinema! Ve la cavate meglio con il francese? Quasi 400 pagine di grande formato, impeccabilmente stampate a colori su carta di qualità... basterebbero anche solo questi dati a consigliare l'acquisto del magnifico volume Lanterne magique et film peint a chi sia appassionato minimamente di storia, anzi preistoria, del cinema. Il volume, in effetti, è il catalogo della grandiosa mostra parigina chiusa lo scorso 28 marzo, organizzata con il Museo del Cinema di Torino che la ospiterà successivamente. Come spiega anche il sottotitolo, N ell'epoca di internet parlaredi libri può sembrare inutile,se non addirittura snob. A ben riflettere, però, si capisce che stiamo parlando di due strumenti di conoscenza ben diversi. Se internet fornisce un'informazione in tempo reale, una risposta ai bisogni del momento, per infiniti motivi (dalla leggerezza di un testo stampato rispetto a quello che si muove su uno schermo, dalla maggiore affidabilità delle informazioni fornite da chi mette nero su bianco la propria sapienza rispetto a chi la affida a situazioni virtuali, alla trasportabilità in ogni luogo di un libro rispetto anche a un palmare, per finire al piacere ‘puro' di toccare la carta, percepire l'odore dell'inchiostro...) un buon libro resta un compagno ideale del curioso e dello studioso, di chi vuole approfondire una materia o solamente ripassare alcune nozioni. Per chi è interessato a saperne di più sull'hi-tech, ed in particolare sull'alta definizione, i testi non mancano, anche se si tratta per la stragrande la biblioteca ideale mostra e libro raccontano 400 anni di cinema, ai tempi ‘della luce e delle ombre', quando bastava una semplice immagine proiettata per colpire la fantasia e rallegrare (o spaventare, secondo i casi) gli animi. Un volume da studiare con attenzione e viva curiosità, visto anche il prestigio assoluto delle firme (i curatori dei due musei) ai quali si aggiunge la prefazione di Francis Ford Coppola, collezionista di Lanterne Magiche. Ma anche un tomo da sfogliare come un libro d'arte per la bellezza naïve di quegli apparecchi primitivi e dei loro ‘supporti'. Indispensabile! Veniamo ai giorni nostri, ed alla lingua inglese. I manuali tecnici di riferimento del nostro settore - e non solo - sono firmati Focal Press, azienda che offre una visione a 360° della materia, con libri tascabili e vere encilopedie. Fra i primi, ad esempio, impossibile non citare due manuali “gemelli” (Grammar of the Shot'/'Grammar of the Edit, di Roy Thompson e Christopher J. Bowen; Focal Press, $ 32 AL A D FINIZION cinema &TVHD Una selezione di libri che non devono mancare nella biblioteca tecnica di appassionati e professionisti 032_033:ART EUROPEI 15/04/10 13:53 Pagina 32
dei dati AV utilizzando il formato di file standard SMPTE MXF, registrabile su qualsiasi tipo di supporto. Queste le due scelte fondamentali operate da Canon per il suo XF che, così, si inserisce di prepotenza nel parco di proposte esistenti oggi in ambito professionale per la ripresa tapeless, differenziandosi da tutte le altre soluzioni alternative. IL FORMATO MXF Per la scelta del metodo di registrazione delle informazioni, Canon ha deciso di andare sul sicuro adottando l'MXF, ovvero registrando dei “file” semplicemente trattabili poi da qualsiasi media e processore digitale. L'MXF, infatti, altro non è che un formato standard “contenitore”, che specifica le modalità con cui le informazioni compresse audio e video devono essere trattate e trasportate, ma è totalmente indipendente dal metodo di compressione utilizzato. L'MXF specifica esclusivamente le caratteristiche che deve avere il file. In realtà l'MXF è stato standardizzato da tempo, pur non essendo particolarmente noto, ed è già utilizzato da diversi costruttori come Sony e Panasonic che, ad esempio, lo impiegano nei sistemi XDCAM e P2 HD, secondo implementazioni, però, incompatibili fra loro. ANTEPRIMA: LE NUOVE VIDEOCAMERE DI CANON CHE PARLANO ‘TAPELESS' 46 AL A D FINIZION cinema &TVHD Ormai mancava solo Canon nelmondo della videoripresaprofessionale ad abbracciare i formati di registrazione digitali su memoria flash. L'annuncio - dopo un lungo periodo di rumors e congetture varie - è finalmente arrivato, con la presentazione dei primi prodotti in formato XF, mostrati al NAB 2010 appena chiuso e in distribuzione a partire dal prossimo giugno. Il sistema XF si fonda su due importanti caratteristiche. Innanzitutto fa uso dell'encoder MPEG-2 HD 4:2:2 per la compressione video. In secondo luogo effettua la scrittura Canon ha annunciato il suo sistema ‘pro' a stato solido. È siglato XF e punta tutto sulla compatibilità e la flessibilità: formato di file open source MXF, encoder video MPEG-2, sottocampionamento pro 4:2:2 ed audio non compresso. Presto sul mercato l'ora di Canon Solid state pro, 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 46
AL A D FINIZION cinema &TVHD 7 Si parte con il campus (24-28 maggio), si prosegue con il Forum e il Festival (1-3 giugno): Parigi, grazie a Dimension 3, si conferma sempre più la capitale europea della terza dimensione. Con la nostra casa editrice unico media partner italiano Dimension 3: programma delle conferenze sistema immersivo, realizzate con riprese reali o animazione. Sono previste sei categorie, programmi corti (cortometraggi, film pubblicitari, clip musicali), programmi lunghi (lungometraggi di fiction, documentari), Live 3D (Spettacoli dal vivo, concerti, sport), 3D Interattivo (3D tempo reale, giochi ‘seri', realtà aumentata), Videogiochi/divertimento (giochi online, CD rom, applicazioni per parchi a tema e musei), Produzione indipendente (Programmi autoprodotti, film scolastici, film di fine studi). La giuria premierà un'opera per categoria, e attribuirà anche tre premi speciali, per gli effetti visuali, l'immagine, i contenuti autostereoscopici. Per partecipare, bisogna iscriversi (regolamento sul sito) entro il prossimo 15 maggio. Infine, qualche riga sul festival nel festival, ovvero 3DÉCOUVERTE, che offre una programmazione itinerante di materiale 3D per il pubblico e le scuole. Documentari e fiction di ogni genere costituiranno il programma delle proiezioni in diversi cinema dell'area Seine-Saint Denis associati all'operazione (6 sale nel 2009), con l'intento di democratizzare l'accesso alle ‘nouvelles images' e proporre una programmazione educativa. Insomma, davvero un programma ricco, un appuntamento imperdibile con la terza dimensione nella Ville Lumière, anzi nella ‘Ville en relief'... Una manifestazione di riferimento, della quale anche quest'anno il gruppo Motoperpetuopress è media partner esclusivo italiano con tutte le sue pubblicazioni (Tutto Digitale, Alta Definizione Cinema & TV HD, Technoshopping). Appuntamento quindi a Parigi, e poi sui prossimi numeri di Tutto Digitale per un reportage completo sull'evento e i suoi protagonisti. http://www.dimension3-expo.com 1 GIUGNO SALA 1 SALA 2 9.30 -10.45 Il 3D per i cinematografi. Cosa c'è di nuovo? S-3D Immersivo per musei, parchi a tema, show room 11.00 - 12.30 Il tridimensionale prende il volo Visione stereoscopica e percezione visuale 14.00 - 15.30 Macchine, rig e fotografie S-3D Quali contenuti per gli schermi auto stereoscopici? 16.30 - 17.45 Il racconto tridimensionale: mito o realtà? S-3D e realtà aumentata al servizio di scienza e medicina 18.00 - 18.30 Case studies 2 GIUGNO SALA 1 SALA 2 9.30 - 10.45 Come produrre lo sport in S-3D S-3D in casa, normalizzazione e standard 11.30 - 12.30 Il gioco S-3D, un nuovo mondo Realtà aumentata, comunicazione, marketing e free time 14.00 - 15.30 Taratura colorimetrica e correzione spazio 3D S-3D e immagini per la comunicazione indoor/outdoor 16.30 - 17.45 2D/3D: conversione. Quali applicazioni S-3D e l'audio, immersione totale 18.00 - 18.30 Produzioni in 3D in partnership con CNC 3 GIUGNO SALA 1 SALA 2 9.30 - 10.45 Broadcast 3D, dal PAL alla diffusione 3D Creare e diffondere i propri contenuti in 3D 11.30 - 12.30 Montaggio e post-produzione in 3D Conferenza NDS 14.00 - 17.45 Il tuo TV è dimension free? Realtà aumentata/2, formazione e industria 16.30 - 17.45 Pubblicità S-3D, una strategia multischermo Dimension 3 propone un programma di conferenze di alto livello animato da una cinquantina di esperti internazionali: un'opportunità per fare il punto della situazione sulle soluzioni di creazione e visualizzazione 3D e le applicazioni 'immersive' di domani, sui mercati dell'AV, del cinema, del gioco, della scienza e salute, dell'architettura e del design, delle telecomunicazioni, della comunicazione e della formazione. 006_010:008_010 19/04/10 11:07 Pagina 7
22 AL A D FINIZION cinema &TVHD FUJINON, COME TI SINCRONIZZO IL 3D Fujinon ha introdotto al NAB sei nuove ottiche di precisione, insieme al 3D Synchronous Control System. Come sappiamo, le ottiche in tandem per riprese stereoscopiche devono condividere la stessa lunghezza focale e, durante lo shooting, avere zoom e fuoco perfettamente identici. Il nuovo sistema Fujinon comprende i controller ERD-10A-D01 (zoom) e HJ-303A-06A (synchronizer/Focus), oltre a 2 cavi SA-206H di interfaccia, ed offre una perfetta sincronizzazione delle ottiche e un movimento identico di zoom e fuoco. Per il 3D HD Fujinon ha presentato 4 nuovi obiettivi: l'HA23X7.6BEZDT5DD, zoom 23X di focale 7.6-175mm (15.2-350mm con l'extender 2X); l'HA16X6.3BEZD-T5DD, zoom 16X 6.3-101mm (12.6-202mm con 2X); l'HA18x7.6BEZD-T5DD, zoom 18X 7.6-137mm (15.2-274mm con 2X); l'HAs18X7.6 3BZD-T5DD, zoom 18X 7.6-137mm senza extender. Infine, due obiettivi ‘extended definition 3D', B4 mount: l'A4X7.5BMD-DNL, uno zoom 4X 7.5-30mm, e l'A8X12BMD-DNL, zoom 8X 12-96mm, ai quali può essere applicato il sistema di sincronizzazione Fujinon o di terze parti. 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:14 Pagina 22
AL A D FINIZION cinema &TVHD 29 Integrare ospitando case produttrici di diffusori, amplificazione, distribuzione via network anche wireless, ovvero il bengodi per un consumato home theatre lover... Tutto questo riporta alle aspettative, alla curiosità di scoprire qualcosa di nuovo e interessante, di scovare qualche meraviglia dell'hi-tech appena messo piede nei padiglioni. Poi, come sempre, ci ricordiamo che non ci sono solo le novità assolute ma anche prodotti di gran classe da poco introdotti sul mercato e meritevoli di ammirazione ed approfondimento. Visto che pochi mesi fa come accennato in questa stessa sede si è tenuto l'IBC, molte aziende hanno di fatto ripresentato qualcosa di già visto, ma nel complesso non sono mancate le novità, che vi presentiamo in breve riservandoci di tornare su qualcuna delle più interessanti successivamente. Piccolo e aggiornatissimo; è il nuovo picoproiettore H03 prodotto della coreana Samsung. Un modello adatto a situazioni ove l'ingombro è importante, comunque 3D ready in ossequio alla moda del momento. 028_031:ART EUROPEI 15/04/10 14:20 Pagina 29
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI STARDUST PARAMOUNT - FANTASY FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Deliziosa favola fantasy tratta dal romanzo omonimo del visionario e irriverente Neil Gaiman, arricchita da un cast a cinque stelle in cui spicca un Robert De Niro mai così istrionico e divertente. Esce con notevole ritardo in Italia la versione HD, che si rivela molto simile come resa video alla versione HD-DVD disponibile da tempo in USA. Ottimo, nel complesso, il comportamento dell'encoding che offre immagini con un giusto rapporto fra morbidezza cinematografica e dettaglio da vera alta definizione. Non male l'audio italiano, pur se in semplice Dolby Digital. Ricco comparto extra con molti contributi anche in HD. (L.D.A.) Regia: Matthew Vaughn; Interpreti: Claire Danes, Michelle Pfeiffer; Produzione: 2007; Durata: 127 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ing), Dolby Digital 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 2.40:1; Prezzo: 25.99 euro BAARÌA MEDUSA - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Ricca edizione su due dischi per l'ambizioso affresco cinematografico di Giuseppe Tornatore. Sul primo disco il film, con audio italiano e in dialetto siciliano (è possibile aggiungere i sottotitoli) e un interessante commento a video del regista in modalità picture-in-picture. Sul secondo disco, molti extra di approfondimento. Il video presenta un livello di dettaglio estremamente elevato, una resa fra le più definite e “taglienti” a nostra memoria. Notiamo anche un livello di contrasto talvolta troppo elevato, che tende a bruciare leggermente i bianchi, non sappiamo se per scelte fotografiche originali o meno. Buono l'audio. (L.D.A.) Regia: Giuseppe Tornatore; Interpreti: Francesco Scianna, Raoul Bova; Produzione: 2009; Durata: 163 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, sic); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 28.00 euro  ACIS AND GALATEA OPUS ARTE - MUSICALE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: La prima cosa che salta all'occhio è la mancanza dell'italiano, anche nei sottotitoli, nel disco. Peccato, perché anche se l'opera-balletto è fruibile e godibile ugualmente, la presenza del nostro idioma in un qualsiasi formato ci avrebbe fatto sicuramente piacere. L'audio è presente in formato PCM stereo, sempre ben accetto tra gli audiofili, e in DTS-HD Master Audio 5.0, erroneamente indicato in copertina come semplice DTS. Nei menu di setup manca inoltre qualsiasi riferimento alla codifica audio utilizzata, limitandosi a un semplice “stereo” e “surround”. Troppo brevi gli extra. (L.D.A.) Regia: Wayne McGregor; Interpreti: Danielle De Niese, Charles Workman; Produzione: 2009; Durata: 110 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.0 (ing), LPCM Stereo (ing); Formato video: 16:9/Letterbox 1.78:1 ONG-BAK 01 - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Una sceneggiatura risibile e assolutamente non attuale serve da mero pretesto per mettere in luce le straordinarie qualità atletiche del giovane Tony Jaa, nuova stella nel firmamento delle arti marziali, nello specifico del Muay Thai. Jaa è, letteralmente, un prodigio della natura e ben presto ci si dimentica degli esili presupposti narrativi e si rimane incantati dalla sua performance entusiasmante e priva di trucchi cinematografici (fra l'altro, l'attore non utilizza neanche controfigure per le scene più rischiose). Blu-ray realizzato con molta cura, ma i materiali di partenza non brillano per qualità visiva generale. (L.D.A.) Regia: Prachya Pinkaew; Interpreti: Tony Jaa; Produzione: 2004; Durata: 104 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, thai); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 19.99 euro LA SCONOSCIUTA MEDUSA - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Per l'anomalo e coinvolgente thriller di Tornatore (da recuperare assolutamente in BD), sembra sia stato utilizzato lo stesso, eccellente, encoding presente sulla vecchia versione HD-DVD. Strepitose le immagini, con un nero profondo e liquido, dettaglio sempre equilibrato e da vera HD e resa cromatica fedele alla pellicola originale. Di eccezionale qualità anche l'audio in DTS-HD Master Audio, con un apporto del subwoofer a tratti sconvolgente per dinamica ed estensione dei bassi (bastino, a tale riguardo, le prime immagini del film). Decisamente nutrito il comparto extra, con qualche approfondimento interessante. (L.D.A.) Regia: Giuseppe Tornatore; Interpreti: Michele Placido, Xenia Rappaport; Produzione: 2006; Durata: 115 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 23.99 euro 63 AL A D FINIZION cinema &TVHD 063_066:AD REC BD 19/04/10 11:01 Pagina 63
In apertura, una suggestiva immagine di Wim Wenders, fotografato nelle primissime ore del mattino, mentre sulla spiaggia si appresta a controllare l'allestimento del set di ripresa (Foto Xilostudios). Lo stesso set (foto piccola in alto a destra in questa pagina) si anima, grazie alla presenza di comparse, figuranti e turisti d'assalto, qualcuno fornito anche di videocamera... In basso, nella pagina di sinistra, Luca Zingaretti; in questa pagina, in alto, un momento delle riprese, con il piccolo Salvatore Fiore, il bambino co-protagonista de “Il Volo”, che corre lungo una scalinata (Foto Xilostudios). Qui a sinistra, i due camcorder Silicon Imaging SI 2K, utilizzati in alternativa alla coppia di camere Viper prodotte da Thomson/Grass Valley. AL A D FINIZION cinema &TVHD 13 012_014:ART EUROPEI 15/04/10 14:16 Pagina 13
microfono opzionale: l'alta sensibilità può essere sfruttata anche in ripresa video, così come il sistema autofocus a contrasto di fase, originariamente predisposto per lo scatto in Live View. In modalità fotografica, la macchina può utilizzare il sistema AF Multicam 3500 a 51 punti, con 15 sensori a croce ad alta sensibilità, offre tre modalità di ritaglio (5:4, 1.2x e DX) ed una di scatto silenzioso, per ridurre il rumore dello specchio in contesti in cui sia richiesta la massima discrezione. Inoltre, è equipaggiata con meccanismo di pulizia del sensore a vibrazioni e di cinque opzioni per il D-Lighting. Alcune funzioni di post-elaborazione RAW direttamente in camera sono un altro dei plus della D3s: senza bisogno del computer si possono infatti generare file JPEG, impostarne le dimensioni, regolare il WB, la compensazione dell'esposizione, il Picture control, la Riduzione disturbo, lo Spazio colore e il Controllo vignettatura. Sempre in camera, è possibile selezionare i punti di avvio e di fine dei filmati registrati. La Nikon D3s è dotata di otturatore in kevlar e fibra di carbonio (300.000 cicli di indice standard), di corpo in lega di magnesio, di display LCD da 3 pollici con risoluzione pari a 921.000 punti e di mirino a pentaprisma con copertura del 100% come d'obbligo per un prodotto del genere. Completano la dotazione un doppio slot per schede CF, l'uscita HDMI di tipo C ed ingresso minijack per microfono esterno. Canon, 5 modelli in Full HD Se Nikon, con la D90 è stata la prima azienda a proporre una videoreflex tout court, Canon è stata la prima, appena dopo la collegarivale, a lanciare un modello capace di registrare in Full HD con la EOS 5D MKII. Una macchina, come suggerisce la sigla, che è l'evoluzione della EOS 5D, e che ha ottenuto immediatamente un grande successo presso i fotografi-videomaker, al punto da essere, sino a questo momento, quasi uno standard de facto in alcuni settori (cortometraggi, backstage), siglata semplicemente 5D Mark II (Mk II). Il motivo è presto detto. Si tratta di una macchina di categoria superiore e costo (2.392 euro, solo corpo) inevitabilmente elevato, ma non impossibile, considerato che si tratta di una macchina che offre la registrazione ad alta definizione di segnali 'Full HD' (pari a 1920 x 1080 linee, il formato migliore dell'HDTV attuale - e non solo, si spera...) con un CMOS di grandi dimensioni (24 x 36mm, 'Full Frame', di taglia identica a quella del fotogramma fotografico), e 21,1 Megapixel, gestito dal processore Digic IV di ultima generazione. Un recente aggiornamento firmware, poi, ha esteso la flessibilità dell'apparecchio con la possibilità di riprendere nei formati 24p e 25p. La EOS 5D Mark II - come ormai d'obbligo sulle reflex più up-to-date - dispone poi di un notevole LCD da 3” e 920.000 pixel, con Live View (con 2 modi AF), di batteria ad alta capacità da 1750 mAh, consente di scattare sino a ben 25.600 ISO e di effettuare raffiche sino a 3,9 fotogrammi al secondo. Vista la predisposizione video, la 5D MK II, oltre alla USB 2.0, offre anche un'uscita HDMI per il collegamento diretto a un Flat TV o monitor almeno HD ready; non mancano poi prese per telecomando e micro jack per riprese sonore in stereo. A vantaggio dei meno esperti, dei modelli precedenti, sfrutta ovviamente lo stesso parco ottiche ed offre un corpo macchina leggermente modificato (integra anche il flash); tra le novità un modo per principianti iAuto con riconoscimento automatico della scena. Ovviamente, registra video in HD, a 1280x720, in formato Motion Jpeg, con una durata massima di 7 minuti. Samsung - NX10 Prima fotocamera di Samsung ad offrire ottiche intercambiabili senza il pentaprisma, la NX10 è simile nel concetto ai sistemi MicroFourThirds ma ha molti punti in comune anche con le DSLR tradizionali. Le caratteristiche principali del sistema NX infatti sono il sistema ad ottiche intercambiabili con il nuovo attacco NX e l'uso di un sensore (CMOS da 14.6 MP) in formato APS-C di pari dimensioni rispetto a quello delle classiche reflex DSLR, quindi di taglia superiore a quello del Quattro Terzi. L'NX10 adotta un sistema autofocus di tipo a contrasto, ed un un display da 3" di tipo AMOLED da oltre 600kpixel che promette un contrasto 10.000:1. Il display è comunque affiancato da un mirino elettronico da 921kpixel con copertura del 100% che si attiva quando si porta la fotocamera all'occhio. Per il nuovo attacco sono dsponibili diversi obiettivi, tra cui un 30mm F2, uno zoom 18-55mm ed uno 50 – 200 mm (questi ultimi due con stabilizzatore ottico). Sensibilità ISO sino a 3200, registrazione video 720 30p con compressione H.264; sono presenti l'uscita video analogica, una porta USB 2.0 ed HDMI compatibile 1080i;e la camera lavora con schede SD/SDHC. Tutto con un peso (solo corpo) di appena 353 grammi. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:23 Pagina 41
T he Million Dollar Hotel,realizzato nel 2000, è stato unodei primissimi film girati in HD per l'esattezza, con una Sony CineAlta F-900 - anziché in pellicola. Un'opera, di certo all'avanguardia dal punto di vista tecnologico, interpretata da Mel Gibson e Milla Jovovich, nata da un'idea di Bono, degli U2 (autori ed esecutori anche delle musiche), e diretta dal regista tedesco Ernst Wilhelm Wenders, meglio conosciuto come Wim Wenders. A distanza di dieci anni, ecco il regista impegnato di nuovo in una lavorazione in digitale, questa volta arricchita dal 3D Stereo. Della lavorazione in oggetto, intitolata “Il Volo”, abbiamo già avuto occasione di scrivere sul n. 59 di Tutto Digitale, quando questa era ancora in corso d'opera. Dal suo concepimento, però (estate 2009), il progetto ha subito varie modifiche e implementazioni, e quella che in origine doveva essere una mini-fiction di 9 minuti è diventata un fiction/movie di 20 minuti, e poi un docu/fiction/movie nella sua edizione definitiva, di 32 minuti, mostrata in anteprima alla Casa del Cinema di Roma. In questa sede, gremita fino all'inverosimile, Wim Wenders ha spiegato che “Il Volo” avrebbe dovuto solo presentare la ricostruzione scenica tridimensionale di una storia realmente accaduta alcuni anni fa a Badolato, una paesino della costa calabra disposto ad offrire grande ospitalità agli immigrati clandestini curdi, conferendo loro lo status di rifugiati politici. Tuttavia, una toccante considerazione espressa da un bambino afgano (rifugiato a Riace, e intento ogni giorno ad affrontare tre ore di pullman per venire a Badolato e partecipare come comparsa alle riprese) aveva indotto il regista a recarsi nella città dei Bronzi, e lì effettuare un'analisi “dal vero” - più approfondita, attuale e “giornalistica” - sull'accoglienza degli immigrati in Note a margine dell'anteprima de “Il Volo”, opera di Wim Wenders dedicata all'accoglienza degli immigrati in Calabria realizzata in 3D. Una tecnica, nella parole del regista, che apre la porta della fantasia, facendoci accedere a sensazioni ed emozioni finora inimmaginabili. 12 AL A D FINIZION cinema &TVHD LA DELLAFANTASIA PORTA 012_014:ART EUROPEI 19/04/10 11:08 Pagina 12
sony internet tv immagina di scegliere “Sony”, “BRAVIA” e “make.believe” e i relativi loghi sono marchi registrati di Sony Corporation. Yahoo! e il logo Yahoo! sono marchi registrati di Yahoo Inc. YouTube e il logo YouTube sono marchi registrarti di Google Inc. Tutti gli altri marchi registrati sono di proprietà dei rispettivi titolari. Immagina di vivere in un'era che unisce internet e TV per regalare esperienze nuove e coinvolgenti. Immagina una visione Motionflow 200hz con immagini più fluide e nitide nelle sequenze rapide e una riduzione delle sfocature. Immagina uno schermo Deep Black Panel, progettato per ridurre i riflessi in ambienti luminosi che garantisce un elevato contrasto, intensi livelli di nero e immagini più vivide. Immagina l'eleganza pulita ed essenziale del monolithic design, 6° di inclinazione per una visione perfetta, anche a televisore spento. Sony internet TV. Ora puoi scegliere. www.sony.it 222X285_AltaDefinizione_HENDRIX.indd 1 13/04/10 14:11
T utto ha avuto inizio pochi anni dopo il boom della fotografiadigitale, con la comparsa della funzione ‘video' su alcune macchinecompatte. Funzione, in effetti, studiata per permettere la registrazione di brevi clip, e per di più a bassa (a volte anche ‘bassissima'...) risoluzione, con pochi fotogrammi al secondo. Con riprese caratterizzate da immagini scarsamente definite e movimenti poco fluidi, parlare di ‘video' era forse quasi eccessivo: si trattava per lo più di file o clip adatti principalmente ad essere pubblicati sul web, a documentare eventi davvero imperdibili in mancanza di una vera videocamera. Un paio di anni fa, poi, la svolta: molte compatte hanno iniziato ad offrire la possibilità di registrare video con qualità nettamente superiore, addirittura in HD, e ad esse si sono quindi aggiunte sul mercato le reflex: la primissima in assoluto è stata la Nikon D90, capace di riprendere video 720p, seguita a breve distanza dalla prima Full HD, la Canon EOS 5D MK II. Da questi primi momenti in poi è stato un continuo inseguirsi fra Nikon e Canon, cui si sono affiancati altri attori, prima fra tutte Pentax e presto anche Sony, per non contare il mondo delle “ibride” in formato QuattroTerzi o nel nuovo sistema NX di Samsung, in un palcoscenico divenuto sempre più importante. Ecco che, ormai, una reflex di nuova generazione non può non essere dotata di funzione video HD e possiamo senza dubbio decretare la nascita di una nuova categoria di prodotti... di cui sono chiare le caratteristiche, anche se un po' meno evidente il nome: c'è chi si riferisce loro come a Videoreflex, chi le chiama Reflex HD, chi si cimenta con l'acronimo HD DSLR. A noi piace considerarle semplicemente delle normali DSLR, ma con nuove ed importanti prospettive d'uso. Basta semplicemente pensare al corredo di ottiche e accessori tipico dei principali sistemi reflex, il cui uso ora si apre al mondo della videoripresa! Sembra proprio che due settori simili ma ben diversi nella pratica e nel linguaggio - la fotografia, l'arte di esprimersi attraverso un solo scatto ‘fermo', e il video/cinema, ovvero l'arte di esprimersi attraverso una sequenza di scatti ‘fermi', capaci di rendere il movimento - debbano convivere nelle macchine di ultimissima generazione. L'idea di un unico apparecchio ‘multimediale', in realtà, non è di questi giorni: nel dominio della tecnologia digitale (grazie alla quale i segnali, o meglio i ‘dati' sono duplicabili, modificabili, trasferibili, adattabili in ogni modo secondo le diverse esigenze), le divisioni nette non hanno poi tanto senso di esistere. Sempre di più i media si integrano, si sovrappongono, permettono di passare senza soluzione di continuità dall'audio alla fotografia, dal video all'informatica. Già da qualche anno, del resto, sono state inserite sui camcorder, in seguito all'evoluzione dei sensori di ripresa, sezioni ‘photo' sempre più sofisticate (anche se non in grado di competere qualitativamente con le ‘vere‘ fotocamere). Oggi c'è lo scambio di cortesia con queste ultime, che permettono di registrare immagini in movimento, e la novità è che - al contrario dei camcorder ‘photo' - le reflex ‘video' offrono prestazioni pure di altissimo livello... sotto alcuni punti di vista anche superiori! I perché di un successo inaspettato L'esperienza insegna che non sempre il mercato, ovvero consumatori amatoriali o professionali, accetta una novità tecnica o funzionale, nemmeno quando questa è palesemente un plus rispetto a quanto esisteva in precedenza. Nel caso delle videoreflex, invece, a parte un primissimo periodo iniziale di grandi entusiasmi ed altrettante grandi delusioni (dovuto ad alcune macchine non ancora a punto, a firmware in evoluzione ed in conclusione ad inevitabili errori di gioventù), il concetto ‘videoreflex' sembra essere stato adottato sia dai videomaker in cerca di un mezzo leggero ma di alte prestazioni che dai fotografi desiderosi di allargare i propri orizzonti. Ma quali sono i pro e i contro di questa nuova categoria di apparecchi? Per quello che riguarda le utilizzazioni fotografiche classiche, la funzione video non aggiunge né toglie nulla: le videoreflex restano in tutto e per tutto ‘fotocamere', con le stesse funzioni e prestazioni. E, a quanto si è visto sinora, il plus del video sembra essere un regalo delle aziende, non un gadget messo per avere una scusa per aumentare il prezzo. In quanto all'uso come strumento di ripresa video, invece, le videoreflex hanno diversi vantaggi. Il primo punto a favore è la qualità ‘pura', la resa delle immagini in termini di definizione e resa cromatica, garantito dalla presenza di un sensore (anche nelle DSLR con dispositivi ‘piccoli', in taglia APS-C) ben più grande di quello di videocamere anche professionali, per lo meno fino a modelli di costo anche di 10 volte superiore. Sensori più grandi, come sappiamo, si traducono appunto in immagini di migliore qualità, soprattutto in caso di riprese in condizioni di scarsa luce con regolazioni ISO alte) e non solo: un'altra possibilità interessante è quella di ottenere una profondità di campo limitata, che rende le riprese con un effetto cinema-like ben avvertibile ed apprezzabile. Il tutto, ulteriore vantaggio di una HD DSLR rispetto a un camcorder professionale, in un corpo macchina leggero e facilmente trasportabile e ad una frazione di costo. Naturalmente, una HD DSLR non costituisce la scoperta dell'acqua calda, i costruttori non sono impazziti tutti ad un tratto. Ci sono precisi motivi tecnici, costruttivi ed economici per i quali oggi non è possibile realizzare macchine (videocamere) con sensori di grandi dimensioni e costi ridotti. Non approfondiamo l'argomento in questa sede, dando appuntamento ai lettori al prossimo numero di Tutto Digitale nel quale è previsto un importante articolo sull'argomento ‘sensori & dintorni'. AL A D FINIZION cinema &TVHD 35 Foto e video con un'unica macchina? Samsung, nel 2004, aveva pensato ad una soluzione radicale, una macchina doppia, con sezione fotocamera e videocamera indipendenti. Due modelli disponibili all'epoca, siglati VP-6040i e VP-6050i; il top, offerto a poco più di 1000 euro, disponeva di sezione photo da 5,25 Mp e video da 800 Kp, con possibilità di registrare su MiniDV o su scheda. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 35
CINEMA BROADCAST VIDEOGAME ENTERTAINMENT MARKETING COMMUNICATION DESIGN INDUSTRY RESEARCH MUSEOGRAPHY June, 1-3 2010 CONFERENCES / EXHIBITION / FESTIVAL / WORKSHOPS Seine-Saint-Denis, Paris area www.dimension3-expo.com An event organized by: With the support of:Sponsored by: D3-AltaDef.ai 12/04/2010 13:43:4D3-AltaDef.ai 12/04/2010 13:43:
Manca, purtroppo, una qualsiasi forma di retroilluminazione per agevolare le operazioni al buio. SETUP PROVA DI VISIONE La messa a punto del lettore è molto veloce grazie al setup automatico che si presenta all'accensione. È possibile (e per i principianti anche consigliabile) impostare tutto su “Auto”, lasciando decidere al software di gestione del BDPS370 la migliore configurazione in abbinamento al TV/VPR. In alternativa si possono impostare i vari spazi  colore, come RGB o YcBCr 4:4:4/4:2:2, attivare o meno l'upsampling Deep Color fino a 12bit e scegliere la risoluzione video. Notiamo con piacere che è presente la voce “Risoluzione originale”, per inviare, ad esempio ad un processore video esterno, il segnale nel formato originale senza upscaling da parte del lettore. Non si tratta di una vera e propria funzione “Source Direct”, ma è comunque una possibilità bene accolta. L'uscita HDMI è ovviamente compatibile con i segnali 1080/24p, però notiamo che nel menu di configurazione è assente un qualsiasi tipo di impostazione “forzata”, per inviare sempre e comunque segnali 24p (quando presenti sul disco) anche se la EDID dell'apparecchio ricevente non è programmata per riceverli. Con attrezzature moderne ciò non rappresenta un problema ma chi possiede un tv o vpr di non recente produzione potrebbe trovare dei problemi nell'inviare segnali 24p, trovandosi un segnale con refresh aggiornato a 60hz. Durante la visione di un disco è possibile accedere ad un menu di configurazione 60 AL A D FINIZION cinema &TVHD Il look del lettore è senza dubbio minimalista e pensato per integrarsi al meglio con i nuovi TV Bravia ‘Monolithic' di casa Sony: sul frontale è presente un utile display. Il retro del lettore presenta le connessioni più comuni disposte in maniera ordinata: mancano, anche vista la classe ‘entry', le uscite analogiche surround. video con alcuni parametri preimpostati a seconda della luminosità nella sala di visione, tutti molto efficaci, ed attivare alcuni filtri DNR per attenuare eventuali disturbi nel video. Sconsigliamo, come sempre, l'utilizzo del DNR per una visione il più possibile “videophile” e simile al materiale di partenza. Mancano, rispetto ai modelli di punta della Sony, le funzioni SBM (Super Bit Mapping) e HD Reality Enhancer, ma trattandosi di un modello entry level la cosa non sorprende più di tanto. Le impostazioni audio sono ridotte al minimo indispensabile; segnaliamo soltanto la possibilità di inviare un flusso DSD inalterato su HDMI, in abbinamento ad amplificatori in grado di decodificare tale formato, oppure di convertire il flusso DSD dei dischi SACD in PCM per l'ascolto su qualsiasi amplificatore. ENTRY LEVEL DI CLASSE La resa video durante le nostre prove si è rivelata sempre di elevata qualità, secondo gli ottimi standard ai quali ci ha abituato Sony. Certo, rispetto a macchine più sofisticate manca la possibilità di effettuare interventi di calibrazione fine sulle immagini, ma specialmente con materiale HD nativo siamo di fronte ad un quadro video di tutto rispetto. Con i DVD il Sony BDP-S370 si comporta molto bene, restituendo immagini molto nitide e dagli ottimi colori. Eventuali artefatti presenti sui dischi vengono messi in luce a volte in maniera anche troppo nitida, ma a questo riguardo possono essere d'aiuto i vari filtri DNR. Lo scaling a 1080 di materiale SD non ha riservato sorprese e si è rivelato estremamente preciso, senza scalettature vistose o errori di sorta. Buono anche il deinterlacing anche se abbiamo notato una certa lentezza nel passare da materiale video a film, probabilmente dovuta al segnale inviato e sicuramente migliorabile con successivi aggiornamenti firmware. L'audio in bitstream non rappresenta un problema e il segnale è stato sempre inviato e riconosciuto correttamente dall'amplificatore. Scegliendo la decodifica interna si perde qualcosa in termini di dettaglio e dinamica rispetto ad una decodifica esterna (ovviamente dipende anche dalla qualità dell'ampli ricevente) ma, anche qui, considerando la classe dell'apparecchio non abbiamo affatto di che lamentarci. In definitiva, per chi ancora non si è convertito al formato Blu-ray questo Sony BDP-S370 rappresenta una ghiotta e irrinunciabile occasione per iniziare a gustare le meraviglie dell'HD con una macchina moderna, aggiornata e decisamente affidabile. Luigi De Angelis TEST: Lettore Blu-Ray Sony BDP S370 Basta premere il tasto display durante la visione per una chiara sovrimpressione con tutti i dettagli riguardanti audio e video, con tanto di bitrate in realtime e codec adottato dal disco. 058_060:128/130 15/04/10 15:03 Pagina 60
AL A D FINIZION cinema &TVHD 43 frame per secondo ed il 720p a 50 e 60 fps. L'audio può essere registrato dal microfono mono integrato o da un microfono stereo aggiuntivo. Due caratteristiche inevitabili in una macchina di questa categoria e prezzo sono lo schermo LCD, da 3" con 920.000 punti di risoluzione, e il mirino a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura. La EOS 1D Mark IV offre anche un doppio slot per SDHC/CF, HDMI tipo C ed infinite possibilità di regolazioni fotografiche. L'ultima nata tra le reflex di casa Canon è la EOS 550D, un modello entry level - in prova sul prossimo numero di Tutto Digitale - che prende molto in prestito da modelli di categoria ben superiore; offerta a 779 euro (solo corpo) ha un sensore CMOS da ben 18 MP, in formato APS-C, e raggiunge 6400 ISO equivalenti (espandibili a 12800 a MP ridotti). Lo scatto continuo arriva a 3.7 fps, e la macchina permette di impostare compensazione dell'esposizione e bracketing tra i ±5 EV. Il sistema di misurazione è derivato da quello della ‘sorella maggiore' EOS 7D, siglato iCFL, con sensore a 63 zone, mentre l'autofocus è di tipo a 9 punti con punto a croce centrale. Utile per sfruttare i nuovi menu rapidi ‘Quick Screen' ed il Live View è poi il display LCD da 3”, molto definito (ben 1.040.000 pixel). Se non bastasse, la 550D ha dalla sua una interessante funzione di ripresa video, in Full HD 1920x1080 a 30, 25 o 24 fps ed in 1280x720 a 60 e 50 fps, con controllo manuale dell'esposizione. Altra funzione interessante, per usi particolari (web) è la Movie Crop, che registra solo la zona centrale del sensore (640x480) con un ingrandimento di circa 7 volte. Oltre al microfono integrato, la macchina presenta un ingresso da 3.5mm per microfono stereo. Tra le connessioni, USB 2.0 e HDMI per il collegamento in alta definizione ad un TV di ultima generazione; non manca uno slot SD compatibile SDXC, per ospitare anche le nuove schede che raggiungeranno fino a 2 TB di capacità, in una macchina che sembra destinata ad una grande carriera di successo. C'è anche Pentax Non solo Canon e Nikon: in attesa dell'arrivo annunciato di Sony, anche Pentax ha la sua HD DSLR dedicata ai fotovideomaker di ultima generazione. Ci riferiamo alla K-7, una macchina intressante con il corpo realizzato in lega di magnesio che ospita un sensore CMOS da 14.6 MP (in formato 23.4 x 15.6mm), è dotata di monitor LCD con diagonale di 3 pollici da 921 mila pixel. Tra le altre caratteristiche, da segnalare un rinnovato processore d'immagine siglato Prime II, il mirino a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura, flash pop up e sistema di stabilizzazione integrati nel corpo macchina, tecnologia antipolvere e uscita HDMI per il collegamento ad un Flat TV. Apprezzabile poi la presenza di funzioni Live View, la possibilità di scattare in formato RAW (anche grazie ad un apposito tasto dedicato) e di riprendere filmati 1280x720 (720p) a 30 fps con audio; interessanti anche le tecnologie di correzione delle aberrazioni dell'ottica e scatto HDR direttamente in camera. Due macchine significative nell'attuale produzione Canon. In alto, la nuova EOS 550 D, certamente destinata ad una fortunata carriera commerciale in virtù del favorevole rapporto qualità/prezzo. In basso, l'ammiraglia EOS 1 MKIV: una macchina che offre prestazioni allo stato dell'arte e versatilità a tutta prova. E, naturalmente, permette anche di effettuare riprese video in alta definizione Full HD. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:23 Pagina 43
Edius Neo 2. I primi due sono sicuramente i più noti, anche grazie alla fama dei software da cui sono derivati, mentre la soluzione a basso budget della Grass Valley non gode di altrettanta popolarità. Nella nostra prova andremo proprio alla scoperta di Edius Neo 2 Booster, che si propone come una soluzione ideale per processare i nuovi formati in alta definizione, con i quali lavorano i principali camcorder, di fascia base e non. PICCOLI EDIUS CRESCONO Il primo impatto con Edius Neo 2 Booster è sicuramente positivo. Il software appare profondamente simile alla versione professionale Edius 5. Chi utilizza abitualmente quest'ultimo, infatti, avrà più di una difficoltà nel XXX - Versione aggiornamento XXXSoftware di editing video Sony Vegas Pro 9 Una spinta per l'AVCHD A l giorno d'oggi, il mercato deisoftware di editing videopermette di scegliere tra un'ampia gamma di soluzioni che aiutano a gestire a 360° la postproduzione digitale. Molti di questi programmi forniscono tutti gli strumenti di cui un utente avanzato può avere bisogno, ma spesso non sono propriamente a buon mercato. Premiere, Final Cut, Edius si dimostrano soluzioni professionali, ma il loro costo ne rende proibitivo l'acquisto da parte di molti amatori. Per questo motivo le rispettive software house propongono delle versioni “low cost” delle loro ammiraglie, spogliate delle funzioni più avanzate e costose. In questo modo vedono la luce programmi come Premiere Elements, Final Cut Express, o Una soluzione di editing che stringe l'occhio ai nuovi formati presenti nei principali camcorder tapeless. La dicitura Booster identifica un software capace di montare direttamente il formato AVCHD in versione nativa. In più molte delle caratteristiche e la flessibilità del software mainstream Edius 5 AL A D FINIZION cinema &TVHD 55 trovare al primo impatto le differenze tra i due software. Nell'interfaccia di Edius Neo 2 Booster si può riconoscere l'attenzione della Grass Valley per l'organizzazione dello spazio di lavoro. Flessibilità è la parola d'ordine. L'interfaccia, si adatta automaticamente allo schermo in uso, anche se ne è consigliabile l'utilizzo in una configurazione a doppio monitor. Ogni elemento presente (monitor di anteprima, timeline, media manager ed effetti) è spostabile e ridimensionabile a piacere, e quando si trova un layout ideale, lo si può salvare come preset. In questo senso è impossibile descrivere con precisione l'area di lavoro, proprio perché il suo aspetto dipenderà dalle preferenze del singolo utente. Di base comunque l'intero spazio è diviso in quattro macro-aree: il monitor di anteprima, il media manager, la paletta informazioni e la timeline. Il primo (monitor) consente di mantenere un pieno controllo sul girato in tutte le fasi della lavorazione. Se si desidera, un'overlay con timecode e livelli audio può apparire al di sopra dello spazio di visualizzazione. Per gestire l'importazione dei file e l'aggiunta di effetti, invece, si può contare sul media manager. Tre menu a tendina permettono di passare dalla gestione delle clip video, a quella degli effetti, fino alla gestione dei marcatori di sequenza, ovvero la mappatura di tutti i tagli operati nella fase di editing. Nella paletta informazioni sono contenuti il riferimento agli effetti caricati nelle singole clip, o in porzioni di esse. Di default al suo interno è presente la voce Layout video che consente di ridimensionare o croppare le immagini, oppure cambiare la composizione del quadro. In più, grazie alla presenza dei keyframe, è possibile variare nel tempo e nello spazio la posizione e le dimensioni della traccia evidenziata (ad esempio è possibile spostare un elemento grafico, o zoomare all'interno di un'immagine). In ultimo, lo spazio destinato alla timeline che prevede la presenza di infinite tracce video, audio o titoli. Nonostante Neo 2 Booster sia un software entry level, manca una modalità di lavoro semplificata (Storyboard), come ad esempio accade in Premiere Elements. Questa assenza va però letta considerando la natura del programma, che non rappresenta un'alternativa semplificata rispetto a Edius 5, ma una versione low cost alleggerita di alcune funzioni professionali. GRANDE COMPATIBILITÀ Per quel che concerne le prime fasi del lavoro di editing, Neo 2 Booster permette di importare file già presenti sul PC, di acquisire video da nastri DV e HDV (tramite firewire), o di scaricare le tracce di CD o DVD, sia audio che video, attraverso la funzione DISCapture. In questo ambito, la vera marcia in più del software Grass Valley è l'opportunità di importare i file creati dalle moderne videocamere in alta definizione, senza un ulteriore processo di transcodifica. 238,80 - Versione aggio nam nto da Neo 2 58,80are di edit ng video Edius Neo 2 Booster 055_057:128/130 15/04/10 14:54 Pagina 55
20 AL A D FINIZION cinema &TVHD PANASONIC 4:2:2 IN RACK Panasonic ha presentato l'AJ-HPD2500, un nuovo recorder solid-state P2 HD che offre registrazione e riproduzione full 10-bit, 4:2:2 AVC-Intra e DVCPRO/50/HD e - attraverso una scheda opzionale - la trascodifica AVCHD low-bit rate. Realizzato in dimensioni ‘4U' (quattro unità), l'HPD2500 si monta facilmente in un rack da 19 pollici, e quindi può essere facilmente installato nella strutture esistenti fisse e mobili, ed offre sei slot per schede P2 ed interfaccia eSATA per il collegamento a larga banda di hard drive esterni. Ampia la disponibilità di connessioni: a parte la compatibilità con il popolare Mobile portable recorder/player AJ-HPM200 P2, il HPD2500 dispone di input/output HD-SDI e video composito; output SD SDI MON output; 8 canali AES/EBU audio I/O; e due uscite XLR. SONY, SI ALLARGA LA FAMIGLIA XDCAM EX Si amplia l'offerta Sony per la produzione su file. Il formato XDCAM EX permette di sfruttare i vantaggi della piattaforma XDCAM abbinati alla flessibilità della registrazione a stato solido su memorie SxS. Al NAB2010 l'azienda ha presentato un nuovo camcorder da spalla, che si affianca al PMW-350 da 2/3”, già presentato qualche mese fa. Il PMW-320 è basato su una nuova versione del CMOS Exmor da 1/2”. Entrambi i modelli sono dotati di tre sensori per la cattura di immagini 1920x1080 pixel, ingressi genlock, timecode in/out, porte HD-SDI e HDMI, e sono proposti nelle versioni K con obiettivo in dotazione, ed L senza obiettivo. La compressione video avviene secondo il formato MPEG-2 MP@HL Long GOP alle modalità HQ a 35 Mbps a bitrate variabile e SP a 25 Mbps a bitrate fisso. Per il modo HQ viene ora aggiunta alle modalità 1920x1080 e 1280x720, anche il 1440x1080, che consente una più semplice integrazione con i sistemi di produzione XDCAM HD, grazie alla possibilità di eliminare completamente la necessità di trascodifica, e riducendo lo scambio di informazioni fra i due sistemi al semplice swap di file MXF. La scrittura avviene su schede SxS compatibili con gli slot ExpressCard/34, disponibili nelle versioni SxS PRO e SxS-1, con capacità oggi fino a 32 GB (pari a 140 minuti). Le due videocamere sono dotate di tutte le funzioni necessarie in ambito professionale, come slow e quick motion grazie alla scrittura a frame rate variabile, lo slow shutter, le curve di gamma selezionabili, la funzione cache recording, il 23.98p nativo, i filtri ottici ND e elettrici CC, la registrazione ad intervalli ed a frame, il turbo gain +42 dB e molto altro ancora. 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:14 Pagina 20
19,95 cad.), con la stessa impostazione e anche lo stesso obiettivo: quello di insegnare - in modo efficace, chiaro e preciso - i rudimenti dell'arte della ripresa e del montaggio. Il tutto, con una formula didattica di immediata presa: disegni, schemi, illustrazioni varie a supporto della teoria, tanto da rendere il concetto di facile assimilazione anche a chi, non è del tutto avvezzo alla lingua inglese - e il ricordo più duraturo. Si parte dalla base e poi ci si specializza in un genere o un settore. Chi è interessato al documentario non dovrà perdere Directing the Documentary (di M. Rabiger; Focal Press, $ 49,95), quinta edizione per un testo classico ma più che mai di attualità. Chi aspira ad un futuro nella TV, invece, potrà considerare un altro titolo: Television Production (di Gerald Millerson e Jim Owens, Focal Press, $ 64,95), come suggerisce il titolo, è addirittura arrivato alla XIV edizione per quella che viene considerata - e lo stesso libro ne riporta, senza false modestie, la dicitura nella quarta di copertina “la bibbia della produzione televisiva”. Un manuale piacevole anche solo a sfogliarsi per l'impaginazione e la ricchezza iconografica (571 immagini a colori), ma ancor più valido - e forse indispensabile - per i suoi contenuti. In una produzione cinematografica o televisiva l'immagine è importante, ma il suono non è da meno. Negli ultimi anni, poi, siamo passati nel dominio del surround, prima analogico, poi digitale, e quale testo può costituire ‘il' testo meglio di Surround Sound (di Tomlinson Holman, Focal Press, $ 47,95)? Ai non addetti ricordiamo che l'autore è quell'Holman che creò il marchio THX e, di conseguenza, tutta la filosofia di prestazioni sonore no compromise che ne deriva e che ha influenzato l'arte e lo showbiz dei nostri giorni, da Star Wars in poi. Holman è un ingegnere del suono presso l'Università della California e ha scritto diversi libri, tra cui questo manuale giunto alla seconda edizione aggiornata al formato 10.2 e a tutte le ultime acquisizioni in materia. Dobbiamo notare però come si tratti, indubbiamente, di un libro di studio adatto solo a chi già possiede i rudimenti della materia, per di più in lingua inglese come tutti gli altri titoli Focal qui ricordati. Se il suono è importante, ed il surround di estrema attualità, quale è la parola - o meglio la sigla - sulla bocca di tutti, in questo momento? Esatto, il 3D, la tecnica videocinematografica applicata anche al mondo dei giochi ed altro) che offre una visione con immagini che in rilievo, tridimensionale. 3D Movie Making (di Bernard Mendiburu, Focal Press, $ 49,95), è in effetti tutto dedicato al mondo del cinema 3D, famoso negli anni ‘50 e oggi tornato in auge, possibile nuova frontiera dell'immagine per gli anni a venire. Questo testo, scritto da un artista francese (ma pubblicato in inglese) con ampia esperienza di animazione e visual effects presso Dreamworks, affronta in modo completo ed esaustivo l'argomento, promettendo di portarvi da un livello novice a uno intermediate. Tecniche, strumenti, accorgimenti di regia: tutto viene passato step by step al setaccio, al fine di insegnare a realizzare sul serio un filmato 3D. Il manuale - che non è certo di facile lettura, essendo in lingua inglese, e affrontando temi poco noti - è arricchito non solo dai canonici occhialetti 3D colorati, ma anche da un DVD che ospita tutorial, ed altro materiale utile... Sin qui abbiamo presentato libri interessanti, a volte anche interessantissimi, riservati però a chi padroneggia almeno discretamente la lingua inglese. Proprio per colmare questa lacuna, per offrire al vasto pubblico di appassionati e professionisti interessati alla materia un prodotto editoriale di facile lettura e ‘tarato ‘ sulle esigenze nostrane (oseremmo dire ‘localizzato'), da qualche anno il gruppo motoperpetuopress ha intrapreso la pubblicazione di manuali dedicati a diversi aspetti collection b per fotografi digitali la prima guida completa per l'uso della fotocamera digitale (reflex e compatta) nelle riprese video HD Come riprendere in video alta definizione con la fotocamera Tecniche di ripresa Montaggio e postproduzione Attrezzatura ed accessorI I trucchi del suono Guida mercato i modelli giusti dell'hi-tech. Manuali che, giova dirlo, sono assolutamente i primi e gli unici nel panorama pur vastissimo della produzione di libri italiani. Il primo titolo della collana Tutto Digitale Collection è stato HD Video - la prima guida completa, tutto quello che c'è da sapere, dalla produzione alla visione, sulle tecniche video alta definizione HD, scritto da Stefano Belli, Massimo Basile, Marco Zamparelli, ovvero, rispettivamente il direttore responsabile, il direttore tecnico e il direttore videocreativo della rivista. Un manuale di base, che, nonostante gli aggiornamenti frequenti del settore, è ancora valido oggi per chiarirsi le idee su risoluzioni e scansioni, su formati di immagine e formati HD. Il secondo libro è firmato Zamparelli, e già nel titolo chiarisce le intenzioni: HD Videomaker - la guida completa per appassionati e professionisti. Caratterizzato da un enorme successo, ha avuto più ristampe, fino all'ultimo aggiornamento, oggi disponibile nella seconda edizione. Dopo aver effettuato le riprese, è il momento del montaggio, ed ecco che è arrivato puntualmente Editing HD fra arte e tecnica, appena uscito e già richiestissimo, sempre scritto da Marco Zamparelli. Un libro che è in qualche modo un doppio manuale, perché spiega, come sottolinea del resto lo stesso titolo del libro, sia gli aspetti tecnici che quelli artistici del problema. Ma non è finita qui. Il prossimo mese sarà disponibile, con gli ultimissimi aggiornamenti, il primo ed unico libro sul fenomeno delle HDSLR, ovvero Video HD per fotografi digitali - la prima guida completa per l'uso della fotocamera digitale (reflex e compatta) nelle riprese HD. Più in là, poi, arriveranno i manuali di Introduzione alla fotografia digitale e un testo sul 3D, e poi... Per ordinare i libri citati, rivolgersi ad una libreria specializzata in testi stranieri, oppure in un sito ad hoc. Per ordinare un libro della nostra casa editrice, cliccare su www.tuttodigitale.it/libri AL A D FINIZION cinema &TVHD 33 DIS PON IBIL E DAL LA F INE DI MAG GIO 032_033:ART EUROPEI 15/04/10 13:49 Pagina 33
42 AL A D FINIZION cinema &TVHD troviamo anche una posizione 'verde', cioè Full Auto, sul genere di quelle adottate nelle compatte per la famiglia, mentre, per contro, gli utenti esperti hanno a disposizione la possibilità di personalizzare 25 funzioni diverse e una settantina di regolazioni... Ricordiamo che questa macchina permette di registrare in Full HD 1920 x 1080 (con un file massimo di 4 GB) e che dispone di mini microfono e altoparlante incorporato, oltre che, come abbiamo visto, di minijack stereo per microfono esterno. Interessante notare che anche durante la registrazione è possibile memorizzare un'immagine fissa, con il filmato che riprende subito dopo automaticamente; la registrazione sulla scheda avviene in due cartelle separate foto e video. Successiva, sempre da Canon, la 500D. Una macchina entry level, offerta a meno di 700 euro, con CMOS da 15,1 MP (APS-C), processore Digic 4, display LCD da 3" e 920.000 pixel, Live View e opzione RAW. Lo scatto continuo (3.4 fps), permette di immagazzinare un massimo di 9 immagini RAW o 170 in JPEG. Per scattare in condizioni di luce scarsa, oltre all'uso del flash pop-up, è possibile impostare il valore ISO fino a 3.200 (fino a 12.800 ISO con la funzionalità estesa). Infine, la macchina consente di registrare video clip in MOV con codec H.264 anche in HD (1080/20p o 720/30p). Altra macchina in voga attualmente fra i fotovideomaker, a metà nella gamma Canon tra la 5D Mark II e la 50D, è poi la 7D (1.655 euro solo corpo), indirizzata all'amatore evoluto o al professionista in cerca di un secondo corpo macchina. Una fotocamera dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, con sensore CMOS da 18 MP in formato APS-C e doppio processore d'immagine Digic 4. Il sistema di autofocus, a 19 punti, utilizza una tecnologia di misurazione siglata iCFL (Intelligent Focus, Color, Luminance). Grazie all'insieme di queste caratteristiche la macchina è in grado di scattare un massimo di 126 immagini JPEG L ad 8 fps. La sensibilità ISO può essere impostata tra 100 e 6400 (12800 in modalità estesa). Naturalmente, non manca la possibilità di registrare video, in SD 4:3, Full HD (24p, 25p o 30p) o HD 720p (a 50p o 60p, ottimi per i ralenti). Chiudono la lista delle caratteristiche-base l'LCD da 3" e ben 920.000 pixel e il mirino a pentaprisma con copertura del 100%: il tutto racchiuso in un corpo macchina ridisegnato, con flash pop-up, selettore dedicato al Live View ed alla ripresa video, slot CF ed uscita HDMI. Come Nikon, anche Canon ha poi messo in campo ‘videoreflex' un peso massimo, ovvero la EOS 1D Mark IV, reflex pensata per fotografi di professione e capace di ripresa di video con risoluzione fino a 1080p. Tra le caratteristiche di spicco integrate nel corpo macchina (offerto a 5.085 euro), tropicalizzato in lega di magnesio, resistente ad acqua e polvere, troviamo un CMOS da 16.1 MP APS-H (27.9x18.6mm, con crop factor di 1.3x); il trattamento delle immagini è affidato ad un doppio processore DIGIC 4, che permette di raggiungere una velocità di scatto continuo di 10 fps in RAW a 14 bit. In questa versione è stato rivisto il sistema AF, con 45 punti (39 a croce), che possono essere impostati per mantenere lo stesso orientamento secondo l'uso orizzontale o verticale della fotocamera, per agganciare nel modo desiderato il soggetto anche dopo il cambio. La sensibilità ISO può essere regolatra tra 100 e 12.800, con le opzioni estese ISO 50 e 102.400, cioè al buio o quasi. La EOS 1D Mark IV integra poi la tecnologia Live View e le funzioni video con possibilità di esposizione manuale, con impostazioni per tempi, diaframmi e ISO; tra i formati di ripresa supportati il 1080p a 30, 25 e 24 Subito sotto, sensore e vista dall'alto della Canon EOS 5D MKII, diventata quasi immediatamente la beniamina del fotovideomaker in cerca di un mezzo versatile, performante e con un prezzo ancora umano. Nelle due immagini più in basso nella pagina, due spettacolari trasparenze in vista frontale e posteriore della EOS 500D, che mostrano i dettagli costruttivi di questa macchina di grande successo. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:23 Pagina 42

AL A D FINIZION cinema &TVHD 27 Il formato HDCAM SR di Sony rimane un punto di riferimento per la produzione cinematografica digitale. Dopo l'introduzione del camcorder SRW-9000 dello scorso Novembre, Sony ha presentato al NAB 2010 una versione con attacco PL, siglata appunto SRW-9000PL che espande al mondo della cinematografia 35 mm le potenzialità del prodotto, offrendo un complemento alla F35. L'SRW-9000, ricordiamo, si avvale dell'impiego di 3 sensori CCD da 2/3” da 1920x1080 pixel abbinati all'elettronica A/D a 14 bit ad alta velocità che, a detta di Sony, permette di raggiungere le stesse performance della F35 in termini di rapporto segnale/rumore e gamma dinamica, capace di superare il range di 12 Tstop. La SRW-9000 si sviluppa attorno ad una piattaforma modulare che permette di ottimizzare lo strumento per le diverse caratteristiche desiderate in ripresa. Abbinando il modulo HKSR-9002 è infatti possibile lavorare a frame rate variabile da 1 a 50/60 fps in 4:2:2, mentre grazie al modulo HKSR-9003 si abilita la registrazione a banda piena 4:4:4, anche a frame rate variabile, per le produzioni più sofisticate. Per i possessori della SRW-9000 Sony offre un upgrade kit al modello PL. Per il 2011 è prevista come opzione la possibilità di aggiungere il modulo registratore SR a stato solido, grazie al quale anche questo formato di produzione potrà avvalersi della flessibilità della scrittura su file. Le schede di memoria SR offriranno una velocità di trasferimento dei dati di 5 Gbps ed una capacità fino ad 1 TB (= 1024 GB) e saranno disponibili adattatori per l'uso del sistema a stato solido anche con le F35/F23. SONY, HDCAM SR VERSO LO STATO SOLIDO ATTENZIONE! LA RASSEGNA DELLE NOVITÀ VISTE AL NAB 2010 CONTINUA SUL PROSSIMO NUMERO DI TUTTO DIGITALE, IN EDICOLA A METÀ MAGGIO 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:15 Pagina 27
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AL A D FINIZION cinema &TVHD 37 Quest'ultima offre prestazioni visive nettamente superiori, come è facile verificare dai 'numeri': l'SDTV si basa su 576 linee utili, mentre l'HDTV, come vedremo, utilizza invece un numero di linee uguale o superiore a 720 (per ‘linee utili' si intende il numero di linee orizzontali che vanno a comporre l'immagine effettivamente visualizzata; valori più alti evidentemente indicano una risoluzione maggiore, un ‘dettaglio' più fine). In realtà parlare di ‘linee' ha ancora un sapore piuttosto analogico, in quanto nel digitale l'elemento base di immagine è il punto, o pixel, e quello che veramente conta è il numero di pixel complessivi che compongono l'immagine, come nella fotografia digitale. Dato, però, che esiste comunque una stretta relazione fra numero di pixel e di linee, e che nel corso degli ultimi 50 anni per la definizione di un segnale video si è sempre usato con il numero di linee, ancora oggi questo valore è usato anche per l'HDTV. Nell'SDTV le immagini sono composte da poco più di 410.000 pixel totali, tra l'altro, trasmessi a linee alternate - formato interlacciato, di cui parliamo oltre - ovvero come sequenze di immagini contenenti metà della definizione verticale, poco più di 205.000 pixel; un'immagine HDTV ha invece una risoluzione minima pari a 920.000 pixel circa, equivalenti al 1280x720 trasmesso in formato progressivo, ed indicato convenzionalmente con la sigla ‘720p'. Sotto il profilo della risoluzione, il contenuto è ancora inferiore al Megapixel, ma la qualità complessiva è più che sufficiente per la visione su schermi anche di grandi dimensioni, adatti all'impiego domestico. 1920 x 1080, ovvero Full HD Il livello successivo in termini di risoluzione è offerto dal secondo formato dell'HDTV, composto da 1920x1080 pixel (ovvero un'immagine video è formata da 1080 linee, ciascuna delle quali è 'larga' 1920 pixel). Siamo ora vicini ai 2 Megapixel, per una definizione quindi più che doppia rispetto al 720p. Ma per capire l'alta definizione, e in generale la natura dei segnali videotelevisivi, bisogna distinguere fra interlacciato (o interallacciato) e progressivo, formati identificati dalla presenza, rispettivamente delle lettere ‘i' e ‘p' che indicano il modo secondo il quale vengono esplorate (‘scansionate') le righe che formano l'immagine video, cioè il quadro televisivo o frame. La scansione interlacciata, adottata sin dagli anni ‘50 per i vantaggi in termini di risparmio di larghezza di banda del segnale (che corrisponde oggi al bit-rate nella TV digitale), funziona con l'esplorazione in due momenti successivi - due semiquadri o fields - dell'immagine; ognuno dei due semiquadri è composto dalle righe intermedie dell'altro. Con la scansione progressiva, invece, le righe vengono esplorate una dopo l'altra in un'unica sessione, proprio come la proiezione dei fotogrammi di una pellicola cinematografica (che è inerentemente ‘p'). La tecnologia digitale permette di far convivere la scansione interlacciata dei sistemi analogici con la più moderna scansione progressiva, che offre, in particolare con le immagini in movimento, una risoluzione verticale superiore. Molti esperti oggi concordano nel ritenere le prestazioni visive del 720p e del 1080i, considerando tutte le diverse caratteristiche, complessivamente equivalenti; diverso il discorso con il 1080p, cioè con 1920 x 1080 progressivi (= a scansione progressiva), che garantisce evidentemente una resa superiore. Oggi i mercati consumer e professionale offrono sia attrezzature 720p che 1080i, disponibili per la ripresa (videocamere e telecamere, e naturalmente oggi anche fotocamere ‘video') e la visualizzazione. In particolare, per quello che riguarda i display (monitor e flat TV, proiettori) - elementi basilari alla fine della catena di produzione, post produzione e diffusione che in definitiva determinano il risultato finale - i modelli 1080 sono sempre più diffusi, mentre quelli 720p (che sono certificati 'HD Ready') sono in via di sparizione e reperibili a prezzi sempre più abbordabili. Per quello che riguarda le videoreflex in particolare, la scelta è sempre fra modelli 'p', a 720 p (Nikon e Pentax, per il momento) oppure 1080p (Canon); naturalmente, il 1080 garantisce migliori prestazioni teoriche in termini di nitidezza, ma è un formato più 'vorace', ovvero occupa più spazio sulle schede di memoria e necessita di un computer più potente per il montaggio, e dunque può essere sovrabbondante se si desidera riprendere per una finalizzazione in SD oppure per il web. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 37
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eseguire al meglio lavori del genere (oltre a capacità tecniche non trascurabili e alla struttura produttiva tipica del workflow cinematografico), è necessario avere una postazione di lavoro davvero performante, e un disco fisso molto capiente (un singolo fotogramma 4K esportato in DPX pesa più di 30MB!). Sempre in tema di altissima definizione, si colloca il supporto delle immagini con risoluzione gigapixel, che permette di elaborare i file prodotti dalle moderne fotocamere digitali, senza pericolo di una perdità di qualità. Così come in fase di importazione, Sony Vegas Pro 9 consente di mantenere la massima qualità anche in fase di esportazione. Oltre alla creazione di file DPX o OpenEXR, di cui accennavamo in precedenza, il software prevede l'output in numerosi formati. Non solo AVI, MOV o MPEG, ma anche MP4, M2TS e MXF. Inolte è prevista l'esportazione su nastro (sia DV che HDV) e su disco XDCAM (come quello dei camcorder che registrano in questo formato). Se la destinazione del video è il Web, si può utilizzare il preset di esportazione per Youtube, che permette di creare filmati ottimizzati per la visione sul “tubo”. Se invece si decide di masterizzare, si può contare su un tool integrato, che consente la creazione di dischi Blu-ray. Per realizzare un DVD, invece, si può usare DVD Architect Pro 5, fornito a corredo del software principale. Quest'ultimo non è un semplice tool di masterizzazione, ma uno strumento professionale per transcodificare al meglio il footage video, e realizzare menu interattivi. Non sono presenti, però, template pronti all'uso, e quindi il lavoro deve essere svolto a partire da zero. QUANDO L'EFFETTO FA “EFFETTO” Uno degli aspetti più curati in Sony Vegas Pro 9 è sicuramente quello dell'effettistica, sia video che audio. Nel primo caso si può fare affidamento su una vastissima library di effetti per intervenire in maniera correttiva e creativa. La gestione della correzione colore, ad esempio, è di livello professionale: è possibile intervenire sulle ruote colore, modificare le curve e i livelli, oppure utilizzare il tool Broadcast colors per ottenere immagini che rispettino gli standard di trasmissione televisiva. Ugualmente, in ambito creativo, si può fare affidamento su un numero elevatissimo di strumenti: si va dalla semplice sfocatura gaussiana, al film look, passando per gli effetti di deformazione e per gli effetti luce. In questo ultimo caso, la nuova release di Sony Vegas vede sei nuovi effetti, tra i quali Glint, Starbust e Ray che aggiungono effetti luminosi a zone selezionate del video (in uno stile da video clip musicale). Ogni effetto, inoltre, è ricco di opzioni da configurare a piacimento o, in alternativa, di preset già pronti all'uso. L'utente può anche scegliere di applicare un determinato effetto a una singola clip (Media FX), ad un'intera traccia (Track FX), o alla totalità degli elementi presenti nella timeline (Video Output FX). Questa possibilità si rivela estremamente utile se, ad esempio, si deve eseguire la stessa correzione sulle clip di un progetto molto complesso, contraddistinto da numerosi tagli. Con un singolo drag & drop si può ottenere il risultato che in altri software di editing richiede un intervento manuale, clip per clip. In qualsiasi momento si può sempre conservare il pieno controllo sulla qualità del video, usando strumenti di controllo professionale. Oltre all'istogramma, si può SOFTWARE DI EDITING VIDEO SONY VEGAS PRO 9 CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Sony Creative Software Inc. Distributore: L'elenco completo è disponibile a questo URL www.sonycreativesoftware.com/partners/intldealers.asp?country=IT Requisiti minimi di sistema: Processore da 1Ghz (multicore o multiprocessore consigliato per l'HD) Sistema operativo: Windows XP/ Vista (32/64 bit)Memoria: 1 GB di RAM (2 GB consigliati) Note: Richiede Microsoft .NET Framework 3.0 ESTETICA Nuova interfaccia grigia introdotta in quest'ultima versione. La grafica risulta ben studiata sia nello spazio di lavoro principale, sia nei singoli menu. COSTRUZIONE Struttura modulare perfettamente scalabile. Ideale la configurazione in sistemi con doppio monitor, ma buona organizzazione anche in modalità singola. VERSATILITÀ È possibile lavorare con numerosi formati in definizione standard e non. Il supporto dei file prodotti dalla cinepresa Red One rende possibile il lavoro in 4K. Il software a corredo DVD Architect 5, consente di realizzare DVD e Blu-ray di livello professionale. PRESTAZIONI Vegas processa senza troppi problemi i file nativi AVCHD e XDCAM. Buona la velocità complessiva in fase di esportazione e rendering. RAPPORTO Q/P Con un investimento non eccessivo si porta a casa una soluzione di livello professionale. Le funzioni avanzate risultano appetibili soprattutto per utenti avanzati e piccoli professionisti. Lavorazione dei file raw .R3D Editing nativo su file nativi AVCHD e XDCAM EX Effettistica audio/video di alto livello Non troppo scattante il monitor di anteprima Manca versione in italiano LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE AL A D FINIZION cinema &TVHD 53 Lo spazio di lavoro in Sony Vegas Pro 9 è intuitivo e ben organizzato. La timeline può gestire infinite tracce, sia audio che video. Per implementare le funzioni già presenti all'interno del suo prodotto, la Sony propone anche un ulteriore software (acquistabile a parte a 171,54 euro, iva inclusa) che permette di automatizzare alcuni dei processi di editing e di aggiungere look cinematografici alle riprese. In questo modo si possono eseguire in modo rapido alcune delle operazioni che altrimenti richiederebbero tempo: rimuovere tutti gli spazi vuoti tra le clip, inserire transizioni, eseguire slideshow fotografici, normalizzare l'audio. Chi lavora in ambito video-reportistico può fare affidamento su più di 50 modelli di sottopancia animati, mentre i videomaker possono contare su 21 cine-look e innumerevoli immagini di sfondo. Inoltre le funzioni di batch rendono possibile la conversione automatica di grandi moli di file o l'aggiunta di un effetto (o l'esecuzione di un processo) sulle clip selezionate. Maggiori approfondimenti sul prossimo numero di Tutto Digitale. Sony Vegas Pro Production Assistant 052_054:128/130 15/04/10 14:53 Pagina 53
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ww w .fotonotiziario.i t OGNI GIORNO TA NTISSIME NOTIZIE E INFORMAZIONI SUI PRODOTTI E L E TECNOLOGIE FOTO-VIDEO-IMAG ING IL SETTIMANA LE PROFESSIONAL E DEDICATO ALL A FOTOGRAFIA TRADIZIONALE E D IGITALE AL VIDEO E AL PRINTING IL PORTALE DELLA FOTO GRAFIA Via M.Melloni, 17 - 20129 Milano tel. 02.71.83.4 1 fax 02.71.40.67 - info web@fotonotiziario.it L'AGENDA DEL FOTOG RAFO 2010 • Studiata per i soli fotogra fi professionisti • Tiratura limitata • Riservata in esclusiva ai lettori di Foto-Notiziari o NEW ISTITUZIONALE APRILE 2010.indd 1 13-04-2010 16:29:49

Grass Valley, come ad esempio la scheda PCI Express Firecoder Blu che consente di eseguire delle transcodifiche via hardware e supporta la scrittura diretta su dischi Blu-ray. Edius 2 Neo Booster è compatibile anche con la scheda Hdspark che rende possibile la visualizzazione delle clip presenti nella timeline su un monitor esterno, attraverso un'uscita HDMI. Non sono invece supportate le soluzioni hardware Hdstorm e Hdthunder. NEO 2 BOOSTER VS EDIUS 5 Come evidenziato in precedenza, Edius Neo 2 Booster non va considerato come un'alternativa semplificata a Edius 5, ma come una sua diretta derivazione. Molte delle caratteristiche presenti nel software principale di casa Grass Valley sono presenti anche in questa versione low cost. L'interfaccia principale dei due programmi è praticamente la stessa e per trovare le differenze è necessario scavare più a fondo. In Neo 2 Booster non trovano posto alcune degli strumenti avanzati presenti in Edius 5. Tra le assenze principali l'editing multicamera che consente di eseguire in real time dei montaggi multi-traccia, oppure l'effetto picture in picture 3D per la gestione tridimensionale di oggetti e tracce video presenti nello spazio di lavoro. Sono assenti anche il mixer audio attraverso il quale gestire la sonorizzazione delle varie tracce, le funzioni di controllo professionale del segnale video, come il vettorscopio, e le funzioni di gestione della mappatura del tempo (time remapping). Per quanto riguarda la compatibilità con i formati video, Neo 2 Booster non ne supporta alcuni, come ad esempio l'AVCIntra o l'XDCAM. Questi però, sono utilizzati da camcorder di fascia molto alta e la loro assenza è giustificata dalla natura entry level/low-cost del software. Da par suo, però, Neo 2 Booster ha un'importante freccia al suo arco, che è proprio celata nel suo nome. Il termine Booster, infatti, sta a indicare la capacità di rendere più semplice e veloce il lavoro con il moderno AVCHD. Chi ha modo di operare con questo formato, presente in molte videocamere consumer o di fascia TEST: Software di editing video Edius Neo 2 Booster AL A D FINIZION cinema &TVHD 57 media, sa quanto sia difficile (se non impossibile) intervenire direttamente sui file sorgente. Molti dei software di editing supportano l'AVCHD, ma se non si ha una macchina estremamente performante, l'editing si rivela arduo: riproduzione a scatti, problemi nella gestione multitrack. Durante le nostre prove, invece, siamo riusciti a lavorare senza problemi con i file AVCHD nativi, anche sovrapponendo due o tre tracce video. La riproduzione è risultata abbastanza fluida anche dopo l'aggiunta di qualche effetto. Con lo stesso PC utilizzato per il nostro test, non siamo riusciti a ottenere un risultato altrettanto buono con Edius 5. In pratica possiamo affermare che l'effetto “booster” è tangibile, e quasi irrinunciabile se si decide di lavorare su file nativi senza ulteriori transcodifiche. Questa caratteristica rende Neo 2 Booster un programma molto appetibile per chi lavora con il formato AVCHD perché aiuta a risparmiare tempo e spazio. La flessibilità tipica dei programmi Grass Valley, inoltre, restituisce l'impressione di una soluzione completa, tarata su una fascia di mercato media. È pur vero che non sono supportati alcuni formati video, ma esclusivamente di livello professionale. Per quanto riguarda le altre fasi del montaggio, il software ha ben figurato: processi di rendering molto veloci (anche con clip pesantemente effettate) ed esportazioni altrettanto rapide. Il giudizio complessivo su Neo 2 Booster è quindi molto positivo, anche se l'assenza di uno strumento di mixer audio ci ha lasciati un po' perplessi. La gestione dei livelli audio, infatti, è possibile solo intervenendo sui keyframe delle tracce, mentre è impossibile regolare i livelli delle tracce stesse nel loro complesso. G. D'Amato L'interfaccia del software è praticamente identica a quella di Edius 5: monitor di anteprima singolo o doppio e timeline in cui inserire infinite tracce sia audio che video. Edius Neo 2 Booster consente di esportare i montati su dischi DVD e Blu-ray. Per quel che riguarda i menu, vasta scelta tra una serie di template divisi per temi. La qualità complessiva di questi ultimi, però, è abbastanza scarsa. Abbastanza nutrita la sezione dedicata all'effettistica video. Oltre ai classici strumenti per la correzione colore, sono presenti numerose soluzioni per intervenire creativamente sulle clip. 055_057:128/130 15/04/10 14:54 Pagina 57
11 Giugno ore 16:00 Sudafrica-Messico 12 Giugno ore 16:00 Argentina-Nigeria 13 Giugno ore 20:30 Germania-Australia 14 Giugno ore 13:30 Olanda-Danimarca 15 Giugno ore 20:30 Brasile-Corea del Nord 16 Giugno ore 16:00 Spagna-Svizzera 17 Giugno ore 13:30 Argentina-Corea del Sud 18 Giugno ore 16:00 Slovenia-USA 19 Giugno ore 13:30 Olanda-Giappone 20 Giugno ore 20:30 Brasile-Costa d'Avorio 21 Giugno ore 20:30 Spagna-Honduras 22 Giugno ore 20:30 Nigeria-Corea del Sud 23 Giugno ore 20:30 Ghana-Germania 24 Giugno ore 16:00 Slovacchia-Italia 25 Giugno ore 16:00 Portogallo-Brasile FASI FINALI 27 Giugno ore 20:30 1° B - 2° A 28 Giugno ore 16:00 1° E - 2° F 28 Giugno ore 20:30 1° G - 2° H 2 Luglio ore 20:30 Quarti di finale 3 Luglio ore 16:00 Quarti di finale 3 Luglio ore 20:30 Quarti di finale 6 Luglio ore 20:30 Semifinale 7 Luglio ore 20:30 Semifinale 10 Luglio ore 20:30 Finale 3° e 4° posto 11 Luglio ore 20:30 Finale AL A D FINIZION cinema &TVHD 10 ECCO L'ELENCO COMPLETO DELLE 25 PARTITE TRASMESSE IN 3D Si avvicinano i mondiali di calcio: quale occasione migliore per vedere le partite della propria nazionale su grande schermo? Epson ha pensato ad un offerta riguardante due dei suoi videoproiettori 3LCD, l'EH-TW450 e l'EH-TW3500. Per l'EH-TW450, scelta 720p adatta a chi ha voglia di cinema e videogiochi sul grande schermo senza spendere grosse cifre (il prezzo di listino è di 750 euro), l'azienda giapponese offre uno schermo portatile da 80" (valore circa 149 euro) abbinato all'acquisto. Chi acquisterà invece il TW3500 (1.530 euro), VPR 1080p con rapporto di contrasto dichiarato di 36.000:1, potrà ricevere un lettore Blu-ray Disc Philips BDP2500, dal valore di 159 euro circa. La promozione è valida fino all'11 luglio 2010; per tutti i dettagli è sufficiente collegarsi a www.epson.it/worldcup I Campionati del mondo di calcio 2010 segneranno una data storica: saranno infatti i primi ad essere trasmessi con immagini tridimensionali. Una nuova frontiera dello sport e dell'entertainment televisivo. ... con la scusa dei mondiali sudafricani Epson lancia un'offerta speciale davvero imperdibile su due videoproiettori a tecnologia 3 LCD... In una conferenza che non esiteremmo a definire "storica", a Londra l'8 aprile, Sony e FIFA hanno svelato i termini dell'accordo sancito ufficialmente nella precedente riunione del dicembre 2009. Accordo che farà sì che i prossimi Mondiali di Sudafrica 2010 siano i primi campionati del mondo in 3D. A CASA COME IN CAMPO Sony si è impegnata infatti a utilizzare per le riprese di ben 25 gare - c'è anche l'Italia, di scena il 24 giugno contro la Slovacchia - sette coppie di telecamere professionali HDC-1500, che cattureranno immagini tridimensionali da mettere in onda tramite le postazioni mobili 3D Outside Broadcast. Il risultato auspicato sarà una nuova dimensione dell'evento sportivo, totalmente differente per profondità e bellezza, con un effetto-presenza e un coinvolgimento emotivo mai sperimentati in precedenza. Come ha dichiarato alla conferenza stampa Niclas Ericson, direttore di FIFA TV, per la prima volta grazie al 3D sarà possibile "vedere la partita comodamente seduti a casa propria come se si fosse allo stadio". Cinque i campi che saranno attrezzati con tecnologia 3D: due a Johannesburg (Soccer City ed Ellis Park), più Durban, Città del Capo e Port Elizabeth. La gara d'apertura dei Mondiali, Sudafrica-Messico, sarà giocata e trasmessa in 3D l'11 giugno dal Soccer City di Johannesburg. Stereoscopica sarà poi, ovviamente, la finale 2010, prevista un mese dopo, per l'11 luglio a Johannesburg. A questo punto la parola passa ai vari broadcaster, responsabili in sede locale della trasmissione dei vari match: hanno già dato la loro adesione ESPN per gli Stati Uniti, Sogecable per la Spagna e molti altri sono in trattativa, mentre - al momento in cui scriviamo - la situazione per l'Italia ancora non è definita, anche se si spera che si arriverà a un accordo. I MONDIALI, ANCHE IN BLU-RAY Di certo c'è che l'impegno di Sony per i Mondali 2010 non si fermerà qui: già annunciata infatti la release, entro il 2010, di un fantastico Blu-ray 3D dedicato al meglio della 19° edizione dei Mondiali, davvero imperdibile per tutti gli appassionati. Epson, con la scusa dei mondiali Sony + FIFA = 25 partite in 3D 006_010:008_010 15/04/10 14:12 Pagina 10
Calabria. Ecco, quindi (come abbiamo potuto renderci conto anche assistendo all'anteprima), Wim Wenders conferire un'imprevista sterzata al suo racconto 3D, sempre più parte attiva e presente, così da passare dal ruolo di voce narrante fuori campo iniziale, a quello di “opinionista” intento ad esprimere le proprie considerazioni mentre è al lavoro in sala montaggio, fino a quello di intervistatore, nelle sequenze finali. “Il Volo” contempla altresì la partecipazione degli attori Ben Gazzara (doppiato da Giancarlo Giannini) e Luca Zingaretti, nonché del piccolo Salvatore Fiore, un bimbo calabrese che promette bene, per il futuro, in fatto di recitazione. Dal punto di vista della realizzazione tecnica sono state coinvolte naturalmente diverse aziende. Ad iniziare da Technos/Video One di Bologna (capeggiata da Mauro Baldanza) co-produttrice dell'opera, che ha fornito una coppia di camere digitali Thomson/Grass Valley “Viper”, con ottiche Canon Prime Lenses e i recorder Sony SRW per le riprese. P+S Technik, ha invece reso disponibili due camcorder Silicon Imaging 2K (impiegati in alternativa alla coppia di “Viper”), che possono registrare in RAW ed essere posizionati su rig stereo tramite i soli due gruppi CMOS/ottica ( interfacciabili su lunga distanza via Ethernet alle unità di controllo e recording delle cam). Da segnalare anche l'apporto di Claudio Gabriele, produttore esecutivo, Romano Albani, direttore della fotografia (DOP), Roberto Perpignani, autore del montaggio in off-line su Avid Media Composer, e delle aziende romane Augustus Color, che ha curato missaggio audio, doppiaggio ed effetti sonori, Borgatti Edizioni Musicali per la realizzazione delle musiche e Technicolor, cui si deve la postproduzione 3D, effettuata su macchine Quantel. Nel realizzare l'opera, comunque, un ruolo chiave è stato svolto dalla bolognese Lilliwood, nata dalla decennale esperienza stereografica di Xilostudios, diretto da Cristina Xilo, che ha fornito sia alcuni dispositivi ed accessori, sia, soprattutto, una consulenza completa, inerente la messa a punto, la gestione e il controllo dell'intero approccio tridimensionale. In particolare, il lavoro di Lilliwood è stato svolto da Giampiero Piazza e Francesca Tornimbeni, che hanno avuto il ruolo di “stereografi”, ovvero - per dirla all'americana - di DOS, Director Of Stereoscopy, delegati ad agire sul set in accordo con il DOP, Director Of Photography. “Quello del DOS - ha precisato Piazza è un continuo e certosino lavoro di taratura eseguito “ad occhio” (in modo simile all'accordatura di un piano, “ad orecchio”), sfruttando le specifiche esperienze passate e badando bene, inquadratura dopo inquadratura, che nessun elemento componente la scena stereo faccia, per così dire, difetto. E dobbiamo sottolineare che l'obiettivo è stato raggiunto, se consideriamo che Il Volo - a nostro avviso - costituisce nel suo genere un punto di riferimento, visto, per esempio, che non sfrutta mai i tanto abusati effetti di fuoriuscita dallo schermo di soggetti e oggetti, ma fornisce una dimensione stereoscopica sempre “pacata” e naturale, quanto più simile alla visione in rilievo della realtà. In Italia (e, probabilmente, nel mondo) è anche la prima volta che la tecnologia 3D viene applicata a un lavoro che non sia un horror, un cartoon o un live action. “Per me - ha dichiarato Wim Wenders durante l'anteprima alla Casa del Cinema - è profetico che la parola 3D includa anche l'iniziale del vocabolo “porta” in inglese (“door”). Questa tecnica, infatti, apre la porta della fantasia, facendoci accedere a sensazioni ed emozioni finora inimmaginabili. Sono entusiasta del nuovo mezzo, e convinto che il 3D Stereoscopic sia un procedimento applicabile a tutte le grammatiche cinematografiche (inclusa quella, molto significativa, del documentario), con ancora tante potenzialità da esplorare e sviluppare. Intanto, Il Volo, nel suo piccolo, una nuova porta sulla visione riprodotta della realtà l'ha già aperta”. Samuel Daker Qui sopra, un frame estrapolato dall'opera di Wenders, in cui vediamo Ben Gazzara volare su un deltaplano. Sotto, un momento della sera dell'anteprima. Si riconoscono da sinistra, Cristina Xilo, direttore di Xilostudios, Romano Albani (DOP), Giampiero Piazza e Francesca Tornimbeni, entrambi “stereografi” della società Lilliwood. In fondo alla pagina, la locandina ufficiale. 14 AL A D FINIZION cinema &TVHD 012_014:ART EUROPEI 15/04/10 14:16 Pagina 14
BLU-RAY DISC: LE RECENSIONI 64 AL A D FINIZION cinema &TVHD DOLAN'S CADILLAC MONDO HE - THRILLER FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Da un racconto minore di Stephen King, un thriller insolito e spiazzante, con più di una sorpresa all'interno del meccanismo narrativo. Peccato per la messa in scena un po' sciatta e veloce, che fa pensare più ad un prodotto televisivo che per il grande schermo. Il film rimane comunque godibile dagli appassionati del genere. Superba resa tecnica del Blu-ray con video di ottima pulizia e definizione e audio italiano in HD di notevole dinamica e con sub ben presente. Il confronto con l'originale evidenzia differenze solamente nella resa dei dialoghi. Extra un po' scarni (un dietro le quinte di circa 20 minuti e un trailer) e in semplice SD. (L.D.A.) Regia: Jeff Beesley; Interpreti: Christian Slater, Wes Bentley; Produzione: 2009; Durata: 89 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ita, ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 19.99 euro ELIZABETH UNIVERSAL - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Versione visionaria e decisamente originale della storia di Elisabetta I di Inghilterra, interpretata da una bravissima Cate Blanchett completamente trasfigurata nel ruolo. Film anomalo che attrae e repelle allo stesso istante ma che, assolutamente, merita più visioni e attenzione critica. Non male la qualità visiva del Blu-ray, con nero profondissimo (attenti alla calibrazione del tv/vpr) e una accurata resa cromatica. L'audio italiano si difende bene e offre buone prestazioni ma non riesce a tener testa all'ottimo DTS-HD Master Audio originale. Extra scarni e BD-Live non funzionante al momento della prova. (L.D.A.) Regia: Shekkar Kapur; Interpreti: Cate Blanchett, Geoffrey Rush; Produzione: 1998; Durata: 123 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 25.00 euro ELIZABETH - THE GOLDEN AGE UNIVERSAL - DRAMMATICO FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Continua, dopo cinque anni e con il medesimo cast, l'epopea cinematografica dedicata a Elisabetta I di Inghilterra. C'è più azione e melodramma in questo sequel, decisamente diverso come umore e atmosfera dal precedente film. Da vedere. Master derivato dalla precedente edizione HD-DVD, con ottima resa visiva complessiva ma con qualche lieve flessione nel contrasto durante la visione. Eccellente l'audio DTS, con dettaglio, impatto e ambienza notevoli. Poche le differenze con l'originale. Extra derivati dalle precedenti edizioni con l'aggiunta del BD-Live che, al momento della visione, offriva solamente trailer e anticipazioni varie. (L.D.A.) Regia: Shekkar Kapur; Interpreti: Cate Blanchett, Geoffrey Rush; Produzione: 2003; Durata: 115 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita e altri); Formato video: 16:9/Letterbox 1.85:1; Prezzo: 25.00 euro PLANET 51 MONDO HE - ANIMAZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Snobbato in patria, dove si è rivelato un grande flop al botteghino, questo anomalo cartoon merita sicuramente di essere riscoperto in Blu-ray. I bambini lo ameranno ma anche gli adulti non potranno fare a meno di sorridere alle numerose citazioni cinefile più o meno smaccate sparse per tutto il film. Insomma, non un capolavoro ma sicuramente un film di intrattenimento semplice e intelligente. Straordinaria la resa video, con dettaglio impressionante e cromia praticamente perfetta. Non male l'audio ma l'originale è sensibilmente superiore, nonostante la codifica PCM in italiano. Extra interessanti ma in semplice SD. (D.C.) Regia: Jorge Blanco, Javier Abad; Produzione: 2009; Durata: 92 minuti; Formato audio: DTS-HD Master Audio 5.1 (ing), DTS 5.1 (ita), PCM 5.1 (ita); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1; Prezzo: 24.99 euro THE KILL BILL COLLECTION BUENA VISTA - AZIONE FILM: WOW: AUDIO: VIDEO: EXTRA: INT. FACTOR: OVERALL: Confezione che racchiude ad un prezzo tutto sommato onesto i due Blu-ray Disc dei volumi di Kill Bill 1 e 2. Per chi non li avesse visti, siamo davanti ad un geniale mix di generi, con omaggi allo spaghetti western, al samurai movie, ai B-movies ed altro ancora, il tutto condito dal classico splatter tarantiniano. Certamente un cult da possedere. La resa dei BD non delude: le immagini sono sempre pulite, con grana contenuta e colori saturi, in maniera del tutto simile a quanto visto in sala. L'audio è presente in un ottimo DTS 5.1 per l'italiano, e nell'originale 5.1 PCM di impatto ancora maggiore. Un po' deludente il comparto extra, con due making of e poco più. (A.B.) Regia: Quentin Tarantino; Produzione: 2003/2004; Durata: 110 minuti/136 minuti; Formato audio: DTS 5.1 (ita, ted, spa), Dolby Dig. 5.1 (ita, ing, ted, spa), Dolby Dig. 2.0 (ing), PCM 5.1 (ing); Formato video: 16:9/Letterbox 2.35:1 e 16:9/Letterbox 2.40:1; Prezzo: 32.90 euro 063_066:AD REC BD 15/04/10 15:05 Pagina 64
AL A D FINIZION cinema &TVHD 45 Ten, and counting... In un anno esatto il mercato delle HD DSLR è passato da 3/4 modelli ad una decina, non contando le quasi-reflex di cui parliamo a parte, e il numero sembra destinato a crescere ancora rapidamente. Con dodici mesi di prove dei vari modelli, con un anno di esperienza sulle spalle in più, non possiamo non ribadire con maggior vigore quanto già scritto all'epoca: le prestazioni ‘pure' di queste macchine, in video, sono ottime e talvolta eccellenti, e la possibilità di accedere al parco ottiche dei diversi sistemi costituisce un ulteriore buon motivo per prenderle in considerazione. I prezzi delle videoreflex, guardando alle quotazioni ufficiali, sono per tutte le tasche, dal debuttante al professionista, e di certo estremamente concorrenziali, considerando i prezzi delle videocamere ‘vere'. Bisogna però ricordare che i camcorder hanno altre caratteristiche funzionali, che li rendono comodi e pratici in tutte le situazioni. Ancora, come in passato, ci permettiamo di ribadire che, come in altri casi, il problema del video con la DSLR non è tanto tecnico quanto praticooperativo. Le reflex infatti sono studiate per essere usate inquadrando con il mirino, e dunque la manovrabilità della macchina e le diverse funzioni sono studiate per quest'uso; diverse le videocamere, concepite per l'appoggio a spalla con visione sul mirino o per la manovra con la mano destra e la visione a distanza dal monitor LCD e con i comandi (zoom eccetera) ottimizzati per tale posizione. Inoltre, con le videoreflex di oggi ci sono talvolta limiti legati all'AF, al mirino e al Live View e all'esposizione manuale. In conclusione, non bisogna immaginare di sostituire una buona videocamera HD con una fotocamera reflex tout court, non ci si può illudere di avere una sola macchina per due applicazioni con tanti punti in comuni ma sostanzialmente diverse. Certo, la presenza in una ‘videoreflex' della possibilità di registrare video - e magari anche in Full HD - non ha controindicazioni e può risultare utile in varie occasioni, nell'ottica di un moderno 'operatore multimediale digitale'. Ad esempio, per la natura stessa di alcuni ‘generi', una videoreflex può costutuire un'eccellente soluzione per realizzare un breve backstage con interviste, per un videoclip d'avanguardia et similia. In altre parole, anche per girare un ‘corto', se questo è pensato come un ‘breve film', conviene senz'altro usare la videocamera, più comoda nelle manovre, nelle regolazioni e così via. Il che non toglie che il video HD con le reflex possa tornare utile in mille occasioni, e comunque siamo appena all'inizio di questa ennesima storia di una categoria tecologica nella storia dell'hi-tech... di certo, ne vedremo ancora delle belle! S.Coppola I menu ‘video' della Canon EOS 1 MKIV - attuale ammiraglia fra le reflex della casa giapponese, ed una delle DSLR più valide di sempre - evidenziano le diverse caratteristiche di registrazione dei segnali video in essere per i sistemi PAL (a sinistra) e NTSC (a destra). Qui sotto, anche la giapponese Pentax è nel mondo delle videoreflex; per ora si è presentata sul mercato con la sola K-7, una macchina peraltro decisamente interessante destinata ad amatori evoluti, che permette di registrare video in formato 720p (1280 x 720). 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:24 Pagina 45
L a p r i m a r i v i s t a d e d i c a t a a l l a p r o d u z i o n e , p o s t p r o d u z i o n e e p r o i e z i o n e v i d e o i n H D & 3 D - n ° 1 0 - m a g g i o 2 0 1 0 - € 3 , 9 0 presenta GUIDA MERCATO DOSSIER REFLEX VIDEO HD AL A cinema&TVHD ANTEPRIMA CANON XF305 CANON EOS 5 50D NIKON D300 S ECCO LA NUOVA CANON 4:2:2 3DBIMESTRALE POSTE IT A LI A N E S. P. A . S PE DI ZI O NE IN A B B O NA M EN TO P O ST A LE - D .L . 3 53 /2 00 3 ( CO NV . IN L . 2 7/ 02 /2 00 4 N .4 6) A R T. 1 C O M M A 1 - D R CB - R O M A FRA D-CINE & TV ACCORDO SONY+FIFA I MONDIALI DI CALCIO IN SAMSUNG LCD LED ARRIVA LA TV IN 3D L L TEST: EDITING DALL'SD AL 4K SONY CINEALTA SRW-9000 AA:003 26/10/10 09:45 Pagina 3
Nel frattempo ricordiamo un altro fondamentale vantaggio delle videoreflex, ovvero la disponibilità di un sistema di ottiche ed accessori davvero importante: basta pensare a Nikon e Canon per capire che a disposizione del fotovideoperatore di nuova generazione c'è un mondo di obiettivi di tutti i generi, fish-eye e macro, zoom e supertele, adatti alle diverse situazioni di ripresa e non solo; il bello è che - utilizzando un adattatore ad hoc - è possibile montare (con qualche limitazione pratica) ottiche Nikon su una Canon e viceversa, ed anche ottiche cinematografiche tout court. Insomma, se avete sempre sognato di riprendere con quella luminosa ottica ‘prime' Zeiss o quel definito zoom Fujinon, potreste avere l'occasione di farlo davvero. E, qualora vi venisse poi voglia di scattare una foto, basterebbe spingere un pulsante... Pregi e difetti della reflex HD Tanti vantaggi, insomma, ma, come in tutte le cose della vita, c'è naturalmente un prezzo da pagare. Per la loro stessa impostazione, dunque, le videoreflex hanno tanti pregi ma altrettanti difetti. Le HD DSLR sono innanzitutto delle SLR, delle macchine studiate (ed è così da oltre mezzo secolo!) essenzialmente per consentire la ripresa di immagini fisse nella massima comodità ed efficacia; da ciò inevitabilmente deriva un'impostazione ergonomica per l'uso fotografico. Ne più né meno di quello che succede con i camcorder, che invece sono caratterizzati da un'impostazione per riprese in movimento, e quindi sono molto più adatti ad assecondare i movimenti del videoperatore. A proposito di camcorder, bisogna ricordare che questo genere di apparecchi è studiato per l'ottimizzazione di tutte le funzioni, non solo per l'ergonomia di base. E così, ad esempio, le ottiche dei camcorder dispongono di zoom e autofocus dal funzionamento morbido e silenzioso. Utilizzando una reflex è necessario regolare il fuoco manualmente. Le DSLR infatti offrono solo un lento e talvolta impreciso autofocus single-shot basato sul contrasto, e soprattutto funzionante solo prima di iniziare la registrazione. Altro limite, più teorico che reale, quello relativo alla durata delle riprese, in funzione del modello. La maggior parte delle reflex che memorizzano su carte SD permette di registrare al massimo 2 GB di video, ovvero circa 5 minuti di riprese in alta definizione, con l'eccezione di Canon che offre 4GB e circa 29 minuti. Naturalmente, un ‘film' è realizzato con cambi di scena ben più frequenti di questo minutaggio, ma cambiare scheda spesso oppure provvedere allo scarico dei dati su un hard disk è comunque un limite pratico. Infine, bisogna ricordare che una HD DSRL così come si presenta offre il massimo del rapporto semplicità/qualità/ prezzo, ma è anche limitata, come accennato, sul fronte della ergonomia di funzionamento ed anche della versatilità di ripresa. Non a caso accanto al fenomeno delle videoreflex è nato un fiorente mercato dell'accessorio professionale, con tutta una serie di dispositivi - loupe, spallacci, mattebox, follow focus e così via - che in qualche modo avvicinano la fotocamera ad una videocamera, o meglio realizzano un ibrido che dovrebbe offire i vantaggi delle due tipologie. Su questo punto di vista le teorie sono in contrasto, perché c'è chi non rinuncia a determinati accessori, ed altri che invece hanno scelto la videoreflex proprio perché è una reflex, con tutti i pregi e i difetti (fra i quali, da non trascurare, quella di sembrare ‘solo' una macchina fotografica e non una videocamera, situazione utile in caso di riprese ‘nascoste'...). In ogni caso, come sempre, non c'è una soluzione universale, ma ogni operatore può scegliere la sua strada in base alle sue preferenze. Certo, in alcuni casi è comunque difficile non pensare a qualche accessorio (ad esempio, se pensiamo all'audio, chi ha bisogno di un risultato ‘serio', probabilmente utilizzerà almeno un microfono esterno se non un sistema completo di registrazione). Fra 720p e 1080p Prima di analizzare i modelli presenti sul mercato, ricordiamo in qualche parole cosa significa 'alta definizione'. Il segnale video/televisivo PAL attualmente in uso in Italia, come l' hardware e software correlato, viene oggi indicato con l'acronimo SDTV, ovvero Standard Definition TV, in contrapposizione a quello ad alta definizione, HDTV, High Definition TV. 36 AL A D FINIZION cinema &TVHD Per avvicinare i mondi della fotografia a quello del video pro si usano accessori ad hoc, in grado di trasformare una fotocamera in una (quasi) videocamera. Qui vediamo una Canon EOS 5D MKII attrezzata con vari dispositivi della tedesca Chrosziel. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 36
28 AL A D FINIZION cinema &TVHD U na esibizione importante come l'ISE nelfuturistico complesso RAI ad Amsterdam -location anche dell'importante IBC, fiera di riferimento mondiale per il Broadcast, Digital Cinema, Mobile Media che si svolge ogni anno a settembre porta sempre a riflettere sulle aspettative riguardo i contenuti recepibili in mostra. Le più grandi case produttrici di sistemi di visione, schermi, video proiezione, pannelli modulari per installazioni commerciali, operanti nel mondo della System Integration e Digital Signage, si danno appuntamento in questo teatro per mostrare il meglio dei propri prodotti, per un uso professionale o domestico.Sarebbe ingiusto affermare che qui tutto ruoti intorno all'immagine, in quanto l'ISE testimonia anche l'evoluzione nel settore audio professionale, Integrare Parola d'ordine La location è quella, ormai abituale, dell'appuntamento settembrino con il mondo del video professionale, broadcast e digital cinema, al RAI di Amsterdam. Ma all'ISE la materia è ben diversa: AV pro & System Integration dal nostro corrispondente ad Amsterdam Federico Taticchi 028_031:ART EUROPEI 15/04/10 14:20 Pagina 28
Il boom delle videoreflex non accenna a rallentare, anzi: le fotocamere che permettono di ‘ fare cinema' sono in aumento costante. Quale reflex può fare al caso vostro? La nostra guida-mercato Riprendere in alta definizione... con la fotocamera reflex HD DSLR,‘FARE CINEMA' CON LA REFLEX DIGITALE 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 34
diversi formati, a 24 fotogrammi al secondo, ed anche in HD 1280 x 720 (720p), visibili direttamente su uno schermo in alta definizione attraverso l'uscita HDMI di tipo C. La D5000 è in vendita ad un prezzo che non spaventa: 650 euro per il corpo e la scheda da 4GB. Ben superiore, invece (1.590 euro, solo corpo), il prezzo della Nikon D300s, una reflex pensata per i professionisti, che, come indica la sigla, è un'evoluzione in chiave 'speed' (accensione, scatto, raffica) della D300. La macchina è dotata di sensore CMOS da 12,3 MP in formato DX; l'autofocus Multi-CAM3500 è a 51 punti, mentre l'elaborazione dell'immagine è affidata al processore Expeed e la velocità di scatto continuo tocca quota 7 fps (8 fps con il battery pack opzionale). Non manca la funzione di ottimizzazione del contrasto D-Lighting, mentre la sensibilità nominale è di 200-3200 ISO (100-6400 in modalità estesa). Il mirino della D300s è di tipo a pentaprisma con copertura del 100% dell'inquadratura; è possibile avvalersi della tecnologia Live View, sul monitor da 3" (920.000 punti). La modalità di ripresa video (in formato Motion Jpeg) è in alta definizione 1280x720 a 24fps, con funzioni di editing basilare direttamente in camera. Il corpo integra flash pop-up, microfono, connessioni USB, mini-HDMI tipo C, terminale per il controllo remoto o per il collegamento di accessori, jack da 3.5 mm per un microfono supplementare stereo e doppio slot CF/SDHC - con possibilità di scegliere automaticamente di salvare foto e filmati su schede differenti. Con la D3s, in vendita ad una cifra importante (4.790 euro), entriamo in campo professionale, anzi nell'olimpo delle poche macchine davvero fuori categoria. Stiamo parlando di una vera ammiraglia della fotografia, con sensore CMOS a pieno formato (23.9x36 mm), dalla risoluzione di 12.1 MP e con fotodiodi di dimensioni più grandi rispetto a quelli del sensore della ‘vecchia' D3. Il risultato è una sensibilità alla luce molto elevata, che si traduce nella possibilità di scattare con valori ISO equivalenti tra i 200 e 12.800, e con tre livelli ulteriori che spingono il valore nominale fino a 102.400 ISO. Dedicata ai fotografi professionisti, in particolare di sport e fotogiornalismo, la D3s incorpora il processore di immagine Expeed con conversione A/D a 14 bit ed elaborazione delle immagini a 16 bit, può scattare raffiche a 9 fps ed è capace di registrare filmati in 720 24p (in MJPEG, file .AVI), con audio stereo se si usa un Qui sopra e sotto, due Nikon destinate ad utenti esperti ed esigenti e a professionisti della fotografia: si tratta della 300s, e della D3s. Entrambe adottano un CMOS, e la risoluzione delle due macchine è simile (oltre 12 MP), ma la prima adotta un sensore in formato DX (equivalente all'APS-C), mentre la D3s, è equipaggiata con un esemplare di dimensioni FX, ovvero Full Frame (24 x 26 mm). AL A D FINIZION cinema &TVHD 39 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 39
XXX tutto il panorama dell'HD, e arriva addirittura fino al 4K. In questo test scopriremo le caratteristiche vincenti di un programma che si candida a diventare una delle migliori alternative ai software di editing top. CON L'ABITO GRIGIO È MEGLIO La prima cosa che si fa notare in Sony Vegas Pro 9 è il colore di sfondo dell'interfaccia. Rispetto alla precedente release del software, un grigio scuro prende il posto del bianco. Ne consegue una migliore leggibilità, soprattutto quando si interviene sulla correzione colore. Il layout di base, invece, è praticamente invariato, con la sua struttura modulare che si adatta perfettamente allo schermo, sia in modalità singola, sia con doppio monitor. Lo spazio di lavoro è fondamentalmente diviso in quattro aree principali: media manager e library effetti, finestra di trimming, timeline, e monitor di anteprima. 659,94Software di editing video Sony Vegas Pro 9 Sony Vegas Pro 9: I n origine fu l'audio. Alla sua nascita,infatti, Sony Vegas era un software chepermetteva di lavorare esclusivamente sull'editing sonoro. Da allora, versione dopo versione, sono state implementate anche le funzioni video e, giunti ormai alla sua nona edizione, ci si trova di fronte ad una soluzione estremamente completa e agguerrita, che promette di dar battaglia agli altri programmi che popolano il settore dell'editing video. Tra tutte le soluzioni che il mercato contempla, la proposta della Sony non ha mai goduto di una fama sconvolgente. Offuscato dalla presenza ingombrante di software come Final Cut o Adobe Premiere, Vegas è cresciuto nell'ombra, ma ha saputo conquistare una dignità di tutto rispetto. Le frecce al suo arco sono un ampio corredo di effettistica audio e video, ma soprattutto una vasta compatibilità con i principali formati video che parte dai classici della definizione standard, attraversa Una soluzione professionale per montare numerosi formati video, dalla definizione standard al 4K. Sony Vegas Pro 9 supporta i file RAW prodotti dalla Red One e i formati AVCHD e XDCAM EX nativi. Il tutto condito con effettistica, sia audio che video, di livello avanzato. 52 AL A D FINIZION cinema &TVHD Il media manager funziona come l'esplora risorse di Windows e permette di gestire le clip presenti sul PC. In un sistema di navigazione a tendina, qui trovano posto anche le library degli effetti video e delle transizioni. La finestra di trimming, invece, consente di tagliare e selezionare parti di una clip, prima che questa sia inserita nella timeline vera e propria. In questo modo si possono immettere nello spazio di lavoro solo le porzioni desiderate, senza rischiare di confondersi, soprattutto in presenza di una timeline molto “popolata”. Quest'ultima, infatti, supporta l'aggiunta di infinite tracce, sia audio che video, ognuna delle quali è contraddistinta da un differente colore. Come accade in After Effects, è possibile imparentare le tracce video tra di loro, in modo che intervenendo su una, vengano operate le stesse modifiche su tutte quelle a dal alDV 4K essa collegate. Infine il monitor di anteprima consente di mantenere un pieno controllo in tutte le fasi della lavorazione. In alternativa si può anche fare affidamento su uno schermo esterno, eventualmente collegato al PC. Per fare in modo che la riproduzione sia sempre fluida, anche in presenza di clip molto effettate, o di file raw di elevata risoluzione, è possibile limitare la qualità della visualizzazione. L'utente può scegliere sia di impostare un settaggio manuale, sia di lasciare che il software decida la qualità in automatico, a seconda della “pesantezza” del video. La posizione di tutti gli elementi presenti nello spazio di lavoro è variabile, e ogni utente può impostare e salvare le configurazioni di layout che più si adattano alle proprie esigenze. RED 4K? NO PROBLEM Sony Vegas Pro 9 consente di lavorare con i principali formati che popolano l'universo video, in definizione standard o alta. Il software rende possibile l'acquisizione via FireWire, l'importazione diretta di immagini dai camcorder DVD Sony, o dagli hard disk recorder (sempre della Sony). Inoltre l'acquisizione può avvenire attraverso schede SDI (eventualmente presente sul PC). Sony Vegas consente anche di importare i file nativi creati dalle moderne videocamere tapeless. In questo ambito è molto utile la capacità di operare direttamente su file in formato AVCHD e XDCAM EX. La lavorazione di questi ultimi è problematica in molti programmi di editing, in quanto, per una riproduzione fluida in fase di montaggio, è necessario lavorare con codec intermedi, e quindi operare un processo di transcodifica dei file (con relativo spreco di tempo). Inoltre, la possibilità di gestire direttamente i file RAW è uno dei vantaggi maggiori di Vegas, e non è limitata entro i confini dell'HD (1920x1080). Il software, infatti, permette di lavorare in 2 e 4K. La vera novità di questa ultima release è la compatibilità con i file RAW prodotti dalla Red One, macchina da presa sulla bocca di tutti. Questa caratteristica dimostra tutte le ambizioni del prodotto Sony che si propone come soluzione ultra low-cost per la realizzazione di montaggi cinematografici, e garantisce di portare a compimento tutto il workflow digitale in 4K. Il montato, infatti, può essere esportato nei formati DPX o OpenEXR, passaggio obbligato per avviarlo al processo di stampa su pellicola cinematografica. Ovviamente, però, per 052_054:128/130 15/04/10 14:53 Pagina 52
AL A D FINIZION cinema &TVHD 8 Sono arrivati nei negozi gli LCD a LED Samsung per il 2010, caratterizzati come già lo scorso anno dallo spessore ridotto all'osso: inoltre, i Flat Tv dell'azienda sono i primi sul mercato ad essere '3D ready'. I top di gamma attuale, siglati C8000 e C7000, sono infatti in grado di riprodurre materiale stereoscopico, tramite gli occhialini attivi; un paio sono inclusi nella confezione, altri potranno essere acquistati separatamente. Questi Flat TV non solo riproducono materiale dalle sorgenti 3D di ultima generazione (Blu-ray Player 3D, PlayStation 3 con aggiornamento e via dicendo) ma hanno una freccia in più al loro arco: la funzione di conversione del materiale 2D>3D. Eravamo scettici al momento dell'annuncio, ma durante le prime prove effettuate (come nel caso dell'anteprima del 46" C7000, pubblicata su Tutto Digitale 60), siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla resa finale della tecnologia. Il 2009 è stato per Samsung l'anno delle “LED TV”, terminologia che il produttore ha deciso di usare per differenziare la gamma LCD con retroilluminazione LED su cui l'azienda ha fortemente puntato per affermare la sua posizione sul mercato mondiale delle TV. Per il 2010 Samsung ha preparato un importante potenziamento della gamma di TV LCD/LED passando dalle tre linee del 2009 (B6000, B7000 e B8000) a ben 8 linee differenti di prodotti, tutti identificati dalla lettera C (che contraddistingue le TV del 2010) ed appartenenti alle serie 4000, 5000, 6000, 7000, 8000 e 9000. Le serie più evolute, 7000, 8000, e 9000, con quest'ultima disponibile più avanti nel corso dell'anno, comprendono refresh a 200 Hz, connettività Wireless e DLNA, funzione Internet@TV migliorata, più veloce e con più widget, con la possibilità di scaricare vere e proprie applicazioni pensate ad-hoc, ed nuova modalità PVR che permette la registrazione diretta su dispositivi USB dei programmi televisivi visualizzati. I più sofisticati TV Samsung C9000 colpiscono per la ricca dotazione, e soprattutto per la qualità realizzativa: e già a prima vista l'impressione dei nuovi Ultra Slim è notevole. Grazie ad un design accattivante, in cui Samsung ha deciso di far uso di finiture in alluminio, unica colorazione disponibile, questo TV farà bella mostra di sé in qualsiasi tipo di installazione. L'applicazione a parete sarà naturalmente l'utilizzo più estremo, grazie al quale il TV sembrerà “fluttuare” sul muro, virtualmente invisibile se visto di taglio! Molto intelligente anche la decisione di installare nella base tutta la componentistica nonché i connettori. La base può essere utilizzata sia in orizzontale, funzionando appunto anche da piedistallo, che in verticale, posizionata dietro al pannello per l'installazione a parete (e di fatto scomparendo dietro la staffa grazie alle sue dimensioni anch'esse estremamente sottili). Il C9000 sarà disponibile nei tagli da 55” e 46” ed è accompagnato da un telecomando assai sofisticato (che è anche acquistabile come optional per l'uso con gli altri modelli 8000/7000 del 2010) in grado di comunicare via WiFi con il TV e realizzato con un design molto simile a quello di un iPod Touch con tanto di touch screen, tastiera Qwerty su schermo e possibilità di visualizzare sul telecomando i contenuti in broadcast dal TV. Non meno interessanti sono le serie C8000 e C7000, già disponibili sul mercato, che presentano TV dotati di funzionalità simili a quelle del C9000 e design sottile anche se non al livello del modello top, integrano DVB-T in HD e slot per le nuove CAM CI+. Oltre a questo, i TV C8000 vantano un nuovo sistema di Local Dimming, per un rapporto di contrasto record su TV LED Edge, mentre entrambe le serie hanno refresh a 200Hz, funzioni di rete DLNA, SamsungApps e funzioni di registrazione e Timeshift via USB. Per tutti i modelli di queste serie sono disponibili versioni da 40”, 46” e 55”. Molto ricca anche la serie C6000, composta da differenti modelli con numerosi tagli da 32” a 65”: in questo caso si tratta di TV con refresh 100 Hz, sempre dotati di funzioni Wireless DLNA ed Internet@TV, ma privi di 3D. La serie C5000 non offre funzioni Internet né 100 Hz ma resta FullHD, mentre solo nel caso della serie C4000 la risoluzione è limitata al 720p ed anche le dimensioni fra 19” e 32”, per applicazioni meno impegnative. Ecco quindi che le ‘LED TV' cominciano ad entrare anche nelle fasce di mercato meno costose, allargando la base di applicazione di questa tecnologia a scapito degli LCD classici che, infatti, troviamo nel 2010 in numero più limitato. In arrivo anche i Plasma, in versioni Ultra Slim e 3D. 55" C8000 - 3.499 55" C7000 - 2.999 55" C6500 - 2.399 55" C6000 - 2.199 46" C8000 - 2.999 46" C7000 - 2.499 46" C6500 - 1.699 46" C6000 - 1.549 40" C8000 - 2.299 40" C7000 - 1.999 40" C6500 - 1.299 40" C6000 - 1.199 37" C6500 - 1.199 37" C6000 - 1.099 32" C6500 - 949 32" C6000 - 849 Samsung I primi TV 3D ora nei negozi Ecco di seguito alcuni dei prezzi di listino dei LED TV Samsung attualmente sul mercato: 006_010:008_010 15/04/10 14:12 Pagina 8
44 AL A D FINIZION cinema &TVHD Nikon, Canon, Pentax, nelle DSLR.... Olympus, Panasonic e Samsung nelle ‘quasi' DSLR...manca qualcuno all'appello della fotografia/videotop level? Sì, Sony, e la notizia è ancor più sorprendente se si considera che la casa giapponese ha una E presto arriva anche Sony... ...con il video in AVCHD tradizione di avanguardia tecnologica, cioè è sempre la prima o fra le prime ad ‘aprire' settori specifici, che è impegnata moltissimo - e con ottimi risultati tecnici e commerciali - nella fotografia digitale, in tutti i segmenti di mercato, ed infine che ha una esperienza nel mondo dell'immagine in movimento (video consumer, professionale, broadcast ed anche digital cinema) probabilmente unica. E allora? Tranquilli, Sony sta arrivando... Allo scorso PMA, infatti, la casa giapponese ha presentato prodotti e strategie per espandere la sua gamma digital imaging. Ad iniziare da nuovi modelli che vanno ad arricchire la sua - già vasta gamma di DSLR α (”alpha”). Sono previsti entro l'anno, infatti, due nuovi modelli ‘mainstream' basati sul sensore Exmor APS HD CMOS di recente sviluppo e - udite udite con complete funzioni HD video e registrazione in formato AVCHD. Al PMA sì è visto un concept mockup di quello che dovrebbe essere il modello che sostituirà la α700, una mid-range camera che ha ricevuto ampi consensi da parte di appassionati e prosumer. Come ogni ‘sistema' reflex che si rispetti, anche quello Sony crescerà ancora. La famiglia α, già ricca di 30 obiettivi, si arricchirà di nuovi modelli, fra i quali (attualmente in fase di pre-produzione) un luminoso grandangolare Distagon T* 24mm f/2 ZA SSM firmato Carl Zeiss che promette prestazioni eccellenti. Altra ottica interessante, appartenente questa volta alla serie Sony G, è il potente e luminoso tele Super Telephoto 500mm f/4 G . ma non è finita qui, i programmi di Sony per l'immediato futuro prevedono poi un sistema basato su una macchina ultra-compatta, camera con ottiche intercambiabili e sensore Exmor APS HD CMOS in formato APS-C. In altre parole, un sistema di buone prestazioni, versatile e di ingombro ridotto, che - anche in questo caso - permette di registrare HD video in formato AVCHD . Mancava ancora Sony all'appello del mondo ‘videoreflex', ma la casa giapponese arriverà in questo settore,a quanto ha comunicato, entro la fine del 2010, con due reflex ad hoc (qui sotto). Nelle immagini qui sopra, un nuovo sistema compatto basato su sensore Exmor APS HD e ottiche intercambiabili, che dovrebbe arrivare entro l'anno. 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:23 Pagina 44
18 AL A D FINIZION cinema &TVHD 2010 Non solo 3D Mentre stiamo chiudendo questo numero di Alta Definizione Cinema & TV HD, il NAB 2010 è ancora in pieno svolgimento a Las Vegas. Ecco una primissima selezione di novità dai nostri inviati Massimo Basile e Francesco Giardiello: altri aggiornamenti sul prossimo numero di Tutto Digitale e su www.tuttodigitale.it 018_027:ART EUROPEI 15/04/10 13:14 Pagina 18
Con Neo 2 Booster, infatti, è possibile lavorare direttamente su video realizzati con camcorder AVCHD, come ad esempio quelli della serie Legria della Canon, o Everio della JVC. A tal proposito non è un caso che questo software sia venduto in bundle con le videocamere tapeless AVCCAM della Panasonic. In alternativa si può fare affidamento su un'utility (AVCHD2HQ), presente nel DVD di installazione, che converte questi formati in AVI, contando sulle buone performance del codec proprietario CanopusHQ. Quando si registra da nastro, invece, si può contare sulle funzioni di acquisizione in batch che permettono di importare solo alcuni spezzoni specifici, impostando i punti di In e Out. Molto utili le funzioni di ripristino file. Quando ad esempio si cancella erroneamente una clip importata in precedenza, il software è in grado non solo di riacquisire l'intero footage video (a patto che si sia conservata la cassetta), ma anche di catturare solo le porzioni di clip utilizzate all'interno della timeline. La flessibilità del programma Grass Valley si incontra anche nella gestione del progetto, le cui impostazioni possono essere variate dall'utente in qualsiasi momento. Si può scegliere, ad esempio, di passare da un formato FullHD ad un DV PAL, oppure cambiare il frame rate. Le clip già caricate nella timeline, inoltre, si adatteranno a tutti i cambiamenti, conservando sempre le giuste proporzioni. COME TI EFFETTO IL VIDEO Una volta iniziato il lavoro di editing, si può fare affidamento su una serie di strumenti di buon livello, per intervenire al meglio su audio e video. La parte dedicata all'effettistica, ad esempio, è di spessore rilevante. Per quel che riguarda la sezione video sono presenti dei tool per eseguire al meglio il bilanciamento del bianco e la correzione colore (molto utile in questo ambito la ruota colore) o per realizzare effetti creativi (pellicola invecchiata, blur, rumore video). Abbastanza efficaci anche le chiavi di colore che permettono di ottenere dei chroma key credibili con pochi click. Per ogni effetto, inoltre, è possibile utilizzare dei keyframe per regolare la trasformazione dell'immagine nel tempo. Molto nutrita la sezione dedicata alle transizioni, in due e tre dimensioni: si va dalle classiche dissolvenze, a quelle che simulano l'apertura di una porta o un'esplosione. Leggermente meno nutrita la sezione audio che prevede, oltre alla presenza di un equalizzatore, i classici filtri passa alto/basso, e altri tool per gestire pan e pitch; si sente fortemente la mancanza di uno strumento di mixer audio per la gestione separata dei livelli sonori di tutte le tracce presenti nella timeline. Estremamente utile e completo, invece, lo strumento di titolazione che il programma della Grass Valley mette a disposizione. Quick Titler, al quale è dedicato anche un manuale elettronico nel DVD di installazione, è un software nel software. Oltre ai classici sottopancia, è possibile realizzare dei titoli di testa e coda, con scelta di font, stile e tipo di movimento. Al termine del lavoro di montaggio, Edius Neo 2 Booster prevede molteplici soluzioni per esportare il proprio montato. La principale è la creazione di file su hard disk, per la quale il software prevede tutta una serie di possibilità: si va dal classico .AVI, con compressione più o meno elevata, fino ai file Trasport Stream (.M2TS, MTS), ai file .MP4 con compressione H.264, o ai formati.MPEG, .MOV o .WMV. Inoltre sono presenti dei preset specifici per esportare verso iPod, iPhone o PSP. In alternativa si può decidere di esportare direttamente su nastro, in caso si lavori in formato DV PAL, o utilizzando lo strumento MPEG TS Writer, nel caso si stia utilizzando un formato HDV. Se invece si vuole masterizzare il lavoro su disco, si può contare su di un tool di authoring integrato, che consente di realizzare anche dischi Blu-ray, oltre ai classici DVD. Il software offre un buon numero di template tra i quali scegliere, divisi per categoria: matrimonio, viaggi, famiglia... In questo ambito va segnalata la compatibilità del software con alcune soluzioni hardware della SOFTWARE DI EDITING VIDEO EDIUS NEO 2 BOOSTER CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE PRO CONTRO Costruttore: Thomson Grass Valley - www.grassvalley.com Distributore: Rekeo – Via Carlo Sigonio 50/a – 41124 Modena – 059/415611 – www.rekeo.it Requisiti minimi di sistema: Intel o AMD 3.0 GHz o superiore Sistema operativo: Windows 7/ Vista/ XPMemoria: 1 GB di RAM (2 GB consigliati) Note: Scheda grafica con supporto Direct3D 9.0c o successivo e PixelShader Model 3.0 ESTETICA In tutto e per tutto identico al software mainstream Edius 5. Grafica essenziale e senza fronzoli. COSTRUZIONE Gestione del lavoro di montaggio ottimale sia in configurazione a schermo singolo, sia con doppio monitor. I vari menu sono intuitivi e facilmente consultabili. VERSATILITÀ Come accade con Edius 5, Neo 2 Booster mastica decine di formati video, sia SD che HD. Gli unici formati non supportati sono quelli di fascia decisamente professionale. Buona completezza degli strumenti di effettistica video. La parte audio è leggermente meno sviluppata PRESTAZIONI Quando si lavora con file AVCHD, viene in aiuto la funzione di accelerazione software (Booster) che permette di utilizzare direttamente i file nativi. Per il resto, ottime prestazioni sia in fase di rendering che di esportazione RAPPORTO Q/P Soluzione ideale per chi desidera montare i propri file AVCHD senza un'ulteriore fase di transcodifica. Oltre a questa caratteristica, del resto, Edius Neo 2 Booster si dimostra una soluzione praticamente completa. Editing fluido sui file AVCHD nativi Molte funzioni simili a Edius 5 Compatibilità con molteplici formati Assenza del mixer audio Manualistica non in lingua italiana LA PAGELLA DI ALTA DEFINIZIONE Lo strumento di titolazione Quick Titler consente di realizzare titoli di testa e di coda, sottopancia, o di inserire loghi all'interno delle riprese. 055_057:128/130 15/04/10 14:54 Pagina 56
sul più recente MPEG-4 AVC anche in ambito professionale. La scelta di Canon è ovviamente di tipo “prudenziale”: l'MPEG-2 ha il vantaggio di essere molto diffuso, quindi compatibile, ma anche di richiedere minore capacità elaborativa per essere trattato, decodificato o compresso. Questo significa che lavorare con file MPEG-2, specie nell'editing non lineare, è ancora oggi più semplice, compatibile e veloce rispetto all'utilizzo dei sistemi basati su AVC che generalmente richiedono una capacità elaborativa quasi due volte e mezzo superiore. L'MPEG-2 comprime in modalità interframe a long GOP, quindi elabora simultaneamente le informazioni di più fotogrammi successivi che, una volta codificati, non sono più completamente indipendenti fra loro. Tale processo porta una maggiore complessità di elaborazione in fase di editing, ma ormai i software in commercio ed i computer moderni sono sufficientemente potenti da permettere di trattare con relativa semplicità anche l'MPEG-2 interframe. Diverso il caso dell'AVC, che presenta oggi le stesse complessità vissute dall'MPEG-2 ad inizio vita, ma che è stato anche adattato all'utilizzo professionale mirato all'editing non lineare con la variante AVC-Intra, che utilizza esclusivamente la compressione a livello intraframe senza “contaminazione” fra fotogrammi diversi, risultando più semplice da trattare ma ovviamente meno efficiente dell'AVC tradizionale. Se infatti l'MPEG-2 4:2:2 utilizzato dal sistema Canon XF richiede una banda di 50 Mbps per registrare in Full HD 1920x1080, per mantenere questo livello di risoluzione l'AVC-Intra, pure molto più sofisticato ed evoluto, richiede ben 100 Mbps per registrare video 4:2:2 (sebbene Qui sopra, la sezione ‘collegamenti' della XF300, a destra, a confronto con quella corrispondente della XF305; come è evidente anche dalla fotografia, la XF305 dispone anche di uscite HDSDI e quindi di maggior versatilità soprattutto per le utilizzazioni in studio. utilizza come supporto dei dischi ottici (Professional Disc) mentre il nuovo XF promette migliore flessibilità grazie alle schede di memoria Compact Flash! Altri costruttori già da tempo hanno invece adottato la codifica basata 48 AL A D FINIZION cinema &TVHD proprio come avviene ora con il formato Canon, con la differenza che l'XDCAM HD 4:2:2 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 48
Un Campus dedicato al 3D, dalle riprese alla diffusione. Un Forum con ampia sezione espostiva (45 aziende), atelier, presentazioni (35 fra conferenze e incontri). Un Festival della produzione in 3D, con concorso internazionale. Questo, in due parole, quello che avverrà fra la fine di maggio e l'inizio di giugno a Parigi, grazie ai nostri amici di Avance Rapide che quest'anno aggiungono l'evento ‘campus' alle precedenti iniziative, fedeli al motto ‘non c'è due senza tre'. E così si parte con il nuovo 'training course' intitolato “Mastering 3D from filming to broadcasting”, dal 24 al 28 maggio prossimi, il primo corso internazionale sul 3D, sponsorizzato dal programma MEDIA dell'Unione Europea. Tenuto in inglese e francese, questo evento è unico nel suo genere in Europa, ed ha l'ambizione di creare un network di tecnici qualificati, produttori, autori, in grado di padroneggiare i processi impliciti nella creazione dei contenuti 3D. Come ci spiega Stéphan Faudeux, manager dell'iniziativa, “S3D Campus è stato creato per aiutare chi ha progetti in 3D in Europa. La Stereoscopia 3D (correttamente abbreviata in S-3D) è oggi una realtà sugli schermi cinematografici ed anche televisivi, e l'Europa non deve restare indietro sul fronte dei contenuti” S3D Campus ha una formula azzeccata, che è basata sull'alternanza di conferenze, hands-on workshops (che prevedono sia shooting che postproduzione in 3D), ed interventi di massimi esperti del settore (una dozzina di international trainers che ci occuperanno, per i cinque giorni dell'evento, di 35 corsisti). Mastering 3D from filming to broadcasting è orientato soprattutto a tecnici, registi, produttori, ma è aperto a chi voglia approfondire materie come Scrivere in 3D, Filmare in 3D, Masterizzare in 3D, Proiettare in 3D, e si occuperà anche di color grading e CGI animation. Pochi giorni dopo (dal 1 al 3 giugno 2010) torna poi Dimension 3 Forum, appuntamento internazionale sul 3D e le nuove tecnologie dell'immagine, che si terrà quest'anno presso gli ‘studios' de la Plaine St Denis, territorio d'elezione per le industrie tecniche della filiera dell'immagine, le organizzazioni di formazione e la comunità scientifica. Una location in seno ai mitici Entrepôts et Magasins Généraux de la Ville de Paris, ovvero i ‘Docks' di Parigi, classificati al Patrimoine Culturel National, e vicino all'aeroporto Roissy-Charles de Gaulle. L'evento, in particolare, si terrà al Dock Pullman (3200m2), dotato di un auditorium di 500 posti. E veniamo al Dimension 3 Festival, naturale complemento del Forum studiato per favorire sviluppo e promozione dei contenuti ‘3D relief' di qualsiasi natura, corti e lungometraggi, documentari, film per parchi a tema o musei... Dimension 3 propone una competizione per ogni tipo di contenuto, purché esprimano la tecnologia 3D stereo o qualsiasi Parigi capitale del3 Roma3 Le ultime notizie dal mondo dell'alta definizione news AL A D FINIZION cinema &TVHD 6 Si terrà dal 26 al 30 maggio il Roma3 FilmTeatroFest, l'iniziativa dell'Università di RomaTre che vede fondersi il Roma3 Film Festival e il Dams Teatro Festival, eventi oramai radicati sul territorio capitolino. Nella cornice del teatro Palladium, nel cuore della Garbatella, in programma 5 giorni di confronto con ciò che di più interessante cinema e teatro indipendente hanno da offrire. La programmazione cinematografica darà visibilità a ogni tipo di approccio estetico; passando da documentari a incursioni nel cinema di genere, il festival cercherà di creare un punto di contatto tra i giovani filmaker e il pubblico, non solo universitario, con l'obiettivo di smuovere le acque che si agitano al di sotto del sistema produttivo e distributivo nazionale. Una sfida da vincere con le armi della qualità e della varietà, in compagnia di Tutto Digitale, media partner della manifestazione. FilmTeatroFest 006_010:008_010 15/04/10 14:12 Pagina 6
Sommario La Arriflex D-21 è la nuova macchina digitale di Arri, a pag. 28. In alto, un fantasioso esempio di rendering by MachStudio Pro - all'IBC, pag. 12. EDITORIALE Vola l'HD grazie al 3D (Stefano Belli) 3 NEWS Le ultime novità dal mondo HD (AA.VV.) 6 SPECIALE CINEMA HD La porta della fantasia (Samuel Daker) 12 SPECIALE CINEMA HD Il mio corto? È al cinema (La Redazione) 16 REPORTAGE NAB 2010 Le novità da Las Vegas (M. Basile/F. Giardiello) 18 REPORTAGE ISE 2010 Anche la TV verso il 3D (Federico Taticchi) 28 I TESTI DI TESTO La biblioteca ideale (La Redazione) 32 SPECIALE VIDEOREFLEX HD DSLR,‘fare cinema'con la DSLR (Salvatore Coppola) 34 ANTEPRIMA Solid state pro, l'ora di Canon (Massimo Basile) 46 TEST Sony Vegas Pro 9 (Giampiero D'Amato) 52 Edius Neo 2 Booster (Giampiero D'Amato) 55 Sony BDP-S370 (Luigi De Angelis) 58 RECENSIONI BLU-RAY I dischi del momento (AA.VV.) 63 NUMERO 10 - MAGGIO 2010 Sempre più DSLR impegnate non solo per le fotografie ma anche per il video ad alta definizione: il punto sulla situazione è a pagina 34 (foto Panasonic) Tante novità al NAB 2010 di Las Vegas; ve ne presentiamo alcune in un dossier di 10 pagine, dandovi appuntamento al prossimo Tutto Digitale n.61 per tante altre notizie. 004:004 19/04/10 11:06 Pagina 6
consultare il vettorscopio o verificare l'aspetto della forma d'onda del segnale. Per quel che riguarda la sonorizzazione, invece, basti considerare che Vegas nasce proprio come editor sonoro ed è sufficiente passare in rassegna gli effetti audio per rendersene conto. Non ci si limita ai normali controlli di volume ed equalizzazione, ma si può contare su strumenti quali noise gate, compressione, riverbero e distorsione. Alcuni plug-in sono poi dedicati alla gestione del suono surround 5.1. Inoltre, attraverso la Mixing Console si può mantenere il pieno controllo su tutte le tracce sonore presenti nella timeline. Molto vasta è anche la sezione dedicata alle transizioni video che vede la presenza dei classici effetti presenti nei software di editing (dissolvenza, iris, push), e anche quale elemento 3D. Per quanto riguarda le titolazioni, si può contare sullo strumento ProType Titler che si dimostra un'ottima soluzione per aggiungere testi come ad esempio titoli, o semplici sottopancia. Grazie all'uso dei keyframe si può ridimensionare e spostare il testo nello spazio, e animarlo nel tempo. Se invece si vogliono realizzare dei titoli di testa o di coda (a scorrimento verticale o orizzontale) si può utilizzare il tool Credit Roll. La gestione degli elementi esterni al video non si limita all'aggiunta di testi. In Sony Vegas Pro 9, infatti, è possibile inserire e animare oggetti all'interno dei filmati e utilizzare alcuni strumenti quali maschere e tracciatori movimento. Questi ultimi non funzionano come il track motion di After Effects, ma servono a modificare la posizione, la scala, o la rotazione di una determinata traccia, attraverso l'aggiunta di keyframe. In questo modo, ad esempio è possibile creare una finta panoramica all'interno di un video, o zoomare su un particolare elemento dell'immagine. LA RESA DEI CONTI Ma veniamo al momento più importante, la prova su strada. Sony Vegas Pro 9 può candidarsi a occupare un posto nell'olimpo dei software di editing video? La nostra risposta è che, considerando il suo trend di crescita e sviluppo, il prodotto Sony può diventare una delle alternative low-cost più concorrenziale rispetto ai mostri sacri del settore (Final Cut, Premiere, Avid). Non abbiamo constatato novità sconvolgenti rispetto alla release 8, ma la strada verso il 4K fa intuire l'ambizione di diventare una scelta professionale di tutto rispetto. Nei nostri test abbiamo provato l'editing sui file raw prodotti dalla Red One (.R3D) e siamo riusciti a intervenire sulle immagini (in maniera non avanzata) anche non avendo una postazione di lavoro estremamente performante. Buona anche la gestione dei file nativi AVCHD e XDCAM EX che sono visualizzabili sul monitor di anteprima in maniera abbastanza fluida. Quest'ultimo però non ci è sembrato altrettanto scattante quando ci si muove con il cursore temporale lungo la timeline. La possibilità di abbassare la qualità di visualizzazione, però, risulta abbastanza utile, soprattutto quando si visualizzano clip molto effettate. Invece la regolazione automatica della qualità è risultata leggermente fastidiosa, in quanto il continuo switch da una modalità a piena risoluzione ad una a risoluzione ridotta, è antipatico, al pari della riproduzione a scatti che, nelle intenzioni, vorrebbe evitare. In generale, comunque, non ci sono problemi a gestire le operazioni di montaggio, anche grazie allo spazio di lavoro ben organizzato. Quello che si fa apprezzare in Sony Vegas Pro 9 è la cura dei particolari, che traspare soprattutto dalla bontà dell'effettistica video, e delle transizioni. La sezione dedicata all'audio, poi, è un vero punto di forza, perché permette di intervenire in maniera molto avanzata sulla sonorizzazione, senza dover utilizzare un software esterno. Si fanno molto apprezzare anche le funzioni di controllo professionale della qualità dell'immagine (istogramma, vettorscopio) che identificano un software tarato su un'utenza avanzata, videomaker evoluti e piccoli studi di produzione. Il vero vantaggio di Sony Vegas Pro 9 è quello di essere una soluzione effettivamente completa (gestione formati video ‘pro', lavoro in 4K nativo), proposta a un prezzo altamente concorrenziale. Le funzioni avanzate di Vegas Pro 9 non sono all'altezza di quelle di Final Cut, ma vanno considerate alla luce del prezzo al quale il prodotto Sony è proposto. In conclusione, quindi, Sony Vegas Pro 9 può essere la soluzione ideale per chi voglia intraprendere la strada dell'editing 4K, ma non è disposto a investire cifre esorbitanti per un software professionale di fascia alta. Giampiero D'Amato 54 AL A D FINIZION cinema &TVHD Gli strumenti di controllo dell'immagine comprendono anche una vasta scelta di soluzioni professionali come ad esempio vettorscopio e istogramma. In questa ultima release è stata introdotta la Mixing Console, uno strumento utile per regolare in maniera professionale le varie tracce audio presenti nella timeline Molto numerosi gli effetti video tra i quali scegliere. Oltre agli strumenti di correzione colore, si può contare su molte soluzioni creative: sfocatura, lens flare, glow… TEST: Software di editing video Sony Vegas Pro 9 052_054:128/130 15/04/10 14:53 Pagina 54
a profondità superiore di 10 bit per componente). Certo, alla velocità in cui tutto corre, oggi anche l'AVC non può più considerarsi un formato troppo giovane, vista la rapida diffusione che ha avuto in ambito consumer anche grazie alla recente diffusione del Blu-ray Disc. Se allora l'MPEG-2 ormai offre una qualità molto elevata con prestazioni e caratteristiche ben note, anche l'AVC ha subito una evoluzione significativa e soprattutto quando utilizzato ai bitrate più elevati (anche senza necessariamente arrivare ai 100 Mbps dell'AVC Intra) rivela prestazioni generalmente molto buone. Considerata quindi la riprovata qualità e la rapida evoluzione che, almeno in prospettiva, subiranno i sistemi basati su AVCHD, potrebbe sembrare comunque strano che Canon decida, entrando oggi nel mondo della registrazione professionale a stato solido, di puntare ancora sull'MPEG-2. In realtà la scelta di un formato non è mai basata esclusivamente sulle particolarità di uno dei componenti del sistema, come l'encoder, ma sulle caratteristiche complessive, o meglio sul ‘pacchetto' di soluzioni che si intende offrire all'utente. Canon ha deciso di puntare sugli aspetti di compatibilità e velocità operativa, orientandosi verso una fascia di mercato professionale in cui la semplicità e la flessibilità sono importanti, ma allo stesso tempo viene richiesta la versatilità del livello video 4:2:2, imprescindibile soprattutto per chi fa largo uso di effetti in croma-key ed elaborazioni in post-produzione. Analizzando il parco dei sistemi oggi esistenti, vediamo in effetti che la proposta di Canon va a riempire un apparente vuoto che sussisteva fra i sistemi 4:2:2 Panasonic P2 HD basato su AVC, il Sony XDCAM HD in MPEG-2 e Professional Disc ed i vari sistemi 4:2:0 MPEG-2 e AVCHD offerti praticamente da tutti i costruttori, offrendo allo stesso tempo la qualità del 4:2:2 con la flessibilità dell'MPEG-2 e della registrazione a stato solido. TEST: AL A D FINIZION cinema &TVHD 49 LE PRIME PROPOSTE Le prime due incarnazioni del formato XF saranno disponibili nei prossimi giorni e si preannunciano già molto interessanti. Si tratta di due modelli da spalla, siglati XF305 e XF300, dotati di 3 sensori CMOS da 1/3” Full HD (1920x1080) affiancati dai processori DIGIC DV III in grado di elaborare i dati ad alta velocità per ridurre al minimo le possibilità di insorgenza dell'effetto rolling shutter. L'obiettivo zoom di serie L HD è di nuova concezione ed è capace di offrire una escursione di 18x partendo da un livello grandangolare equivalente a 29.3 mm e con elevata apertura massima, pari a f/1,6. Per semplificare l'utilizzo in manuale, gli obiettivi sono dotati di anelli di zoom e messa a fuoco con blocco fisico a fine corsa, nonché di anello indipendente per il controllo dell'apertura, affiancati da controlli a bilanciere per la gestione automatica dello zoom. Questi obiettivi montano una speciale lente di vetro con alto indice di rifrazione e bassa dispersione (Hi-UD) pensata per ridurre il più possibile l'aberrazione cromatica: si tratta di elementi tipicamente utilizzati da Canon per gli obiettivi di uso broadcast. Naturalmente è presente un sistema di stabilizzazione di immagine, in grado di lavorare in tre modalità operative (standard, dynamic, powered). Entrambi i modelli sono dotati di mirino elettronico da 1.55 milioni di pixel con copertura del 100%, affiancato da un grande display LCD frontale da ben 4” di diagonale e 1.23 milioni di pixel, che può essere montato a sinistra o a destra per adattarsi alle esigenze specifiche. Le videocamere possono essere personalizzate grazie alla presenza di 26 parametri configurabili ed oltre 50 varabili di immagine regolabili. Sono presenti ben 13 pulsanti custom cui possono essere assegnate funzioni a scelta fra le 30 disponibili. È anche possibile memorizzare fino a nove impostazioni di immagine, registrabili su schede SDHC per un recupero immediato. 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 49
Preparatevi per il massimo dell'esperienza visiva! Nuovi TV Viera NeoPDP con tecnologia 600Hz: più di due milioni di pixel auto illuminanti, controllati per offrire tempi di risposta velocissimi. Perfetti per sport, cinema e videogiochi: mai più nessun dettaglio andrà perso! Perché un'immagine perfetta conta. TUTTO CONTA IL CAMPO DI GIOCO DELLE MIGLIORI IMMAGINI IN MOVIMENTO *Sub-field Drive www.panasonic.it
Proviamo aguardareindietro, per un momento. Potremmo scoprire, ad esempio, che l'alta definzione, l'HD, è storia tutt'altro che recente. ‘Alta definizione', erano definiti i primi sistemi televisivi pre epoca PAL, dalla resa scarsa ma nettamente superiore a quella precedente in voga. Negli anni ‘60 la giapponese NHK inizia i primi esperimenti di alta definizione ‘vera', che si traducono, alla fine degli anni ‘80, in soluzioni ancora analogiche ma dalle prestazioni obiettivamente superiori. La fine del millennio e la tecnologia digitale, poi, vedono il grande salto nell'HD attuale, che offre immagini davvero eccellenti, e che piano piano si diffonde in tutti i comparti di produzione, post produzione, trasmissione, visione. Infinite ‘declinazioni HD', che nascono teoricamente tutte lo stesso giorno ma si sono sviluppate più o meno rapidamente. Nel cinema digitale, inteso come produzione cinematografica realizzata senza pellicola, le aziende coinvolte hanno subito reso disponibili le macchine adatte. Che però nei primi anni sono state utilizzate solo da pochi, ‘illuminati' registi, per un motivo assai semplice: la tradizionale struttura cinematografica basata su pellicola ha osteggiato in tutti i modi l'arrivo dell'elettronica. Chi scrive si ricorda bene gli incontri a Cinecittà per la presentazione di macchine HD sempre più evolute ai direttori della fotografia, e le infinite critiche (il più delle volte su questioni di lana caprina) di questi ultimi nei confronti del nuovo mezzo (solo nella tecnologia) rispetto al vecchio. Per onestà bisogna aggiungere che poi diversi di questi oltranzisti della pellicola, in camera caritatis, raccontavano dei ‘video' che giravano per produzioni indipendenti, raccolte didattiche ed altro... Fatto sta che l'HD ‘cine' ha avuto inizi difficili. Tutto il contrario dell'HD ‘home' ed anche prosumer, che invece, appena scoperta dagli appassionati, ha sostituito rapidamente il classico formato SD nei paesi più evoluti da questo punto di vista (l'Italia, al solito, è in serie B). Per quello che riguarda i televisori, lo sviluppo - in mancanza di trasmissioni generalizzate in HD, che oggi sono offerte solo da alcuni canali Sky - dei modelli HD è avvenuto diciamo indirettamente, per la costante richiesta di Flat TV piatti, in particolare in occasione di eventi sportivi di primo piano (mondiali di calcio eccetera). Insomma, negli ultimi anni abbiamo avuto, in qualche modo, un'alta definizione a più velocità, con tanti ‘microsistemi HD' autonomi e autosufficienti, anziché un unico ‘macrosistema HD'. Una situazione determinata dalla resistenza di due ‘colleghi/rivali' di visione, ovvero il cinematografo (ancora legato alla pellicola) e la televisione (ancora in gran parte non HD). Ironia della sorte, proprio cinema & TV in questi ultimi tempi hanno invece dato il via alla chiusura del cerchio, determinato dallo sviluppo moderno di una tecnica antica, ovvero il 3D. Il boom della visione tridimensionale (traduzione: il fatturato enorme generato dagli incassi in tutto il mondo) ha spinto major da una parte e sale da un'altra ad attrezzarsi in fretta e furia per soddisfare il bisogno di 3D. Per motivi che in questa sede risparmiamo di segnalare, realizzazione e proiezione in 3D, oggi, sono facilitati dal digitale e dall'alta (o altissima, il cosiddetto ‘4K') definizione, il che sta favorendo un impulso sul mondo video HD ‘serio' in produzione e post produzione. Ma il successo del 3D non può essere trascurato né dai broadcaster né dai costruttori di elettronica di consumo, ed ecco così che da un lato arriveranno le trasmissioni in 3D - ovviamente in alta definizione - e dall'altra schermi ed accessori' (lettori Blu-ray 3D, ad esempio) per visualizzare i programmi e fornire altri stimoli. Insomma, inevitabilmente, presto grazie alla stereoscopia il macrosistema HD sarà completo e perfettamente funzionante. Del resto, ‘ tre-di' non fa rima con ‘acca-di'? COLOPHON Vola l'HD. Grazie al 3D AL A D FINIZION cinema &TVHD 3 N. 10 - maggio 2010 www.alta-definizione.it ISSN 1826-7785 Mediaspazio srl - via M. Melloni 17 - 20129 Milano; Tel. 02/718341 - Fax 02/714067 www.fotonotiziario.it Concessionario per la distribuzione: C.D.M. s.r.l., v.le Don Pasquino Borghi, 172 - 00144 Roma - tel. 06.52.91.419 fax 06.52.91.425 - www.cdmitalia.it Gestione rete di vendita e logistica: Press-Di via Cassanese 224 - 20090 Segrate (MI) Prepress: motoperpetuopress srl Stampa: WebColor - Oricola (AQ) Finito di stampare nel mese di aprile 2010. Direttore responsabile: Stefano Belli Testata registrata al Tribunale di Roma N° 381/2004 del 17/9/2004 La responsabilità dei testi è imputabile ai soli autori. Manoscritti e foto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e foto. © Copyright 2009 Motoperpetuopress. Direttore responsabile STEFANO BELLI Direttore tecnico: MASSIMO BASILE Responsabile di redazione: GIORGIA VACCARI Videomaker&editing: MARCO ZAMPARELLI Home Theater: LUIGI DE ANGELIS TD Television: STEFANO BLASI Home Video: GIACOMO PUMA Gadget hi-tech: ALESSANDRO BELLI Web & multimedia: MARIO RAMA Videoimpaginazione: ANDREA GIOVANNONE Photo&Visual Design: MOTOPERPETUOPRESS Hanno collaborato a questo numero: SALVO BELLINI, ROSSELLA CAVANIGLIA, SALVATORE COPPOLA, J. P. COUTEAU, GIAMPIERO D'AMATO, SAMUEL DAKER, FRANCESCO L. GIARDIELLO, FILIPPO MANDETTA RODOLPHE MOREL, JAMES RUSH, FEDERICO TATICCHI, ALBERTO TAVIANINI In esclusiva per l'Italia LES TECHNONAUTES MOTOPERPETUOPRESS AL A D FINIZION cinema &TVHD AL A D FINIZION cinema &TVHD b MOTOPERPETUOPRESS srl Via delle Alpi 13, 00198 ROMA Tel. 06/44202596 - Tel./Fax 06/44254426 MOTOPERPETUOPRESSb Motoperpetuopress srl - Via delle Alpi 13 00198 Roma - Tel. 06/44202596 Tel./Fax 06/44254426 Pubblicità: Acca-dì e tre-dì fanno rima. Sarà per questo che si aiutano a vicenda per conquistare il mercato professionale e quello domestico? Storie di una strana alleanza, anzi della santa alleanza dell'hi-tech EDITORIALE di Stefano Belli collection sono pubblicazioni 003:003 19/04/10 11:05 Pagina 3
Nikon, offerta completa in 720p L'offerta di Nikon - che, battendo sul tempo altre aziende, è stata la prima a presentare una ‘videoreflex HD', la D90, nell'ultima parte del 2008 - è estremamente varia ed articolata, come del resto quella della ‘collega' Canon. Iniziamo la nostra rassegna appunto dalla D90, erede della precedente, fortunata D80, della quale mantiene estetica, ingombro, impostazione generale ed anche il look piacevole e le rifiniture curate, come tradizione per una Nikon. Una macchina non priva di interesse ancora oggi, a circa due anni dalla presentazione, anche in virtù di un prezzo non esagerato (830 euro al pubblico solo corpo con CF Lexar da 4 GB 60x, e in vari kit con zoom dal 18-55 VR al 18-200 VR) per le caratteristiche e la dotazione. Caratteristiche che comprendono un sensore CMOS da 12.3 MP in formato DX (quindi con fattore di moltiplicazione 1,5 x), praticamente identico a quello della D300, un monitor LCD da 3” e ben 920.000 pixel, la funzione Live View, un sistema antipolvere, la possibilità di scattare a 6400 ISO (in range esteso) e di effettuare raffiche fino a 4,5 fps. Fra le altre caratteristiche, il mirino con copertura del 96%, il sistema AF a 11 punti e funzione Tracking 3D) e quello di misurazione della luce (assicurato dal sensore RGB con 420 pixel, con funzione di rilevamento del volto). A conferma della vocazione della D90 (che memorizza su schede SD/SDHC) studiata per amatori esperti più che per professionisti ‘puri', le connessioni non prevedono la presa per il synchro flash da studio; in compenso non mancano quelle per il telecomando MC-DC2, per il GPS, d'alimentazione, una USB 2.0 ed infine l'HDMI (1.3a, di tipo C) per un TV almeno HD ready. La macchina dispone di un utile flash pop up che, come nel caso delle più evolute D300 e D700, permette il comando a distanza, senza fili, dei flash Nikon (SB-900, SB-800 o SU-800 come commander e SB-900, SB-800, SB-600 o SB-R200 come unità remote). La registrazione video è posibile a 320 x 216, 640 x 424, e in HD, a 1280x720 pixel (720p), a 24 fps... in quest'ultima opzione è possibile effettuare riprese al massimo di circa 5 minuti (pari a 2 GB). Una macchina per veri appassionati, insomma, che avranno a disposizione tutti gli strumenti per un uso creativo di grande soddisfazione, ma anche per absolute beginners, i principianti, come dimostra ad esempio una posizione ‘verde', full auto, che lascia ai meno esperti la possibilità di usare la D90 fin da subito senza problemi e di scoprire poi, con calma, le diverse funzioni. E veniamo ad una peculiarità della D90, registrare video in HD 1280 x 720, a 24 fps. In questa modalità, nei modi P, S, A ed M, si possono effettuare la misura matriciale, memorizzazione e correzione d'esposizione, può essere registrato o meno l'audio mono in sincrono, e viene mantenuta la stabilizzazione VR, ma non è possibile usare l'autofocus. Dopo la D90, Nikon ha poi lanciato una macchina entry level ma di caratteristiche interessanti anche per l'amatore evoluto, siglata D5000. La macchina si presenta con sensore CMOS in formato DX da 12.3 MP di sensibilità elevata (tra ISO 200 e 3200 equivalenti, espandibili a ISO 100 e 6400 per l'uso in diverse condizioni di illuminazione) e con un monitor LCD (da 2,7 pollici e 230.000 punti) ad angolazione variabile che può essere mosso in ogni direzione (90° verso il basso e ruotato di 180°). La D5000 dispone di 19 modalità scena e naturalmente di funzione D-Movie (con audio), che permette, con la macchina impostata in Live View, di realizzare filmati Motion-JPEG in Qui sopra, una fotocamera che è nella storia della fotografia come prima assoluta a permettere la registrazione video HD: è la Nikon D90. Una macchina destinata all'appassionato di buona esperienza, non priva di virtù fotografiche. La D90 è ancora sul mercato (è in vendita a 830 euro, solo corpo con CF da 4GB). La Nikon D5000, vanta un monitor LCD da 2,7“ orientabile, che aiuta la visualizzazione delle immagini fisse e in movimento (video) e la composizione dell'inquadratura in posizioni ardite. Al centro pagina, il sensore della 5000. 38 AL A D FINIZION cinema &TVHD 034_045:ART EUROPEI 15/04/10 14:22 Pagina 38
funzionare per oltre 3000 ore, compatibile 3D. Ben ritrovati gli amici di DVS, florida azienda tedesca produttrice di sistemi video e playout di vecchia conoscenza nel mondo del broadcast. D'altronde, tutta questa alta definizione bisogna pur mandarla in play, in qualche modo… È sempre un piacere approfittare della loro disponibilità e scoprire quanto potenti e flessibili siano i loro sistemi. Cominciando dalle performance del Clipster, soluzione per processare e mandare in play in tempo reale clip fino a 4K anche da formato nativo RAW Red Camera RGB 12 bit, per passare al Venice per la distribuzione di segnali HD fino a 2K, conversione di formati e up/down scaling, finendo ai sistemi di storage per un workflow completo e robusto. Di questi tempi, un must. Quasi inesistente all'ISE 2010 la presenza di schermi 3D stereo che non necessitano degli occhiali per la visione. In questi ultimi anni si è visto un certo sforzo nel migliorarne la tecnologia e con ottimi risultati anche, almeno i pochi notati alla fiera mostravano ancora una volta un netto miglioramento. Come ci ha confidato un operatore del settore, ‘quello degli occhiali per la visione è un cordone ombelicale che tutti aspettiamo con ansia di tagliare'. All'ISE non mancavano naturalmente i costruttori audio professionale, con prodotti (amplificatori, diffusori eccetera) adatti alle varie specialità dell'installation market (sound design cinematografico, auditorium, dance clubs, impianti sportivi, centro congressi e così via. Fra i tanti, una citazione è d'obbligo almeno per il costruttore statunitense JBL, che ha presentato nove nuovi diffusori della serie AE (Application Engineered) Series, ora formata da ben 31 diversi modelli. Si replica il prossimo anno, stesso luogo, 1-3 febbraio. AL A D FINIZION cinema &TVHD 31 Sopra, un esaustivo disegno fornito da Creston, che mostra un possibile scenario della distribuzione dei segnali audio e video nelle diverse stanze di una abitazione. Qui sotto, il progetto dello stand della Projecta, azienda specializzata nella produzione di schermi di qualità per la videoproiezione. In basso, al centro della pagina, tre viste del nuovo diffusore Monitor Audio in-wall CPC120, facile da installare. Il contenitore è in acciaio, la potenza individuale di 20 watt (50 utilizzando il crossover, con taglio a 200 Hz). 028_031:ART EUROPEI 15/04/10 14:20 Pagina 31
Senza titolo-5 1 20-10-2009 11:17:41
Oltre al formato a massima qualità Full HD e 720p 4:2:2 a 50 Mbps CBR, l'XF offre anche altre due opzioni di registrazione. È infatti possibile passare al livello di risoluzione di colore 4:2:0, a parità di formato immagine FullHD o 720p, riducendo il bitrate ad un 35Mbps a bitrate variabile (VBR) che permette di aumentare la capacità in minuti delle CompactFlash di ben oltre il 40%. È comunque presente anche una seconda opzione pensata per compatibilità con le architetture sviluppate attorno al sistema HDV, in cui Molto interessanti le funzioni Slow e Fast motion che si avvalgono della possibilità di variare il numero di fotogrammi registrati al secondo: entrambe le XF300 e XF305 infatti offrono un totale di 20 velocità comprese fra 12 e 50/60 fps. Anche in questo caso si tratta di funzionalità di stampo prettamente professionale, ad esempio caratteristiche di sistemi di livello ben superiore come le P2 HD Varicam di Panasonic (che permettono di selezionare il numero di fotogrammi al secondo a passo di 1 fps). 50 AL A D FINIZION cinema &TVHD Sistema P2 HD XDCAM HD422 XF Produttore Panasonic Sony Canon Codec AVC (Intra) MPEG-2 MPEG-2 Compressione IntraFrame InterFrame InterFrame Formato File MXF MXF MXF Risoluzione max in pixel 1920x1080 1920x1080 1920x1080 Risoluzione croma 4:2:2 3) 4:2:2 4:2:2 Profondità colore (bit) 10 8 8 Frame rate 1080p 1) 24/25/30 24/25/30 25/30 Frame rate 1080i 1) 2) 50/60 50/60 50/60 Frame rate 720p 1) 2) 24/25/30/50/60 50/60 25/30/50/60 Bitrate 100 Mbps 3) 50 Mbps 50 Mbps Codifica Audio LPCM LPCM 8ch 4) LPCM 2ch Supporto memoria P2 Professional Disc CompactFlash Sensore (pollici) 5) 1/3, 2/3 2/3 1/3 SISTEMI 4:2:2 I SISTEMI TAPELESS PROFESSIONALI la registrazione avviene nel formato 1440x1080 con campionamento 4:2:0 e bitrate di 25 Mbps. In tutti i casi l'audio viene codificato in PCM lineare, nel formato standard di 16 bit e 48 kHz. Le due videocamere sono dotate di un microfono audio stereo integrato cui ovviamente è possibile affiancare microfoni o sorgenti audio esterne da collegare ai terminali XLR. Seguendo una tradizione iniziata con le prosumer HD precedenti, il modello top XF305 è dotato di HD-SDI, ingresso Genlock e di Timecode in/out, per espandere la flessibilità anche in studio o in architetture di ripresa 3D. Come anticipato, la scrittura dei file avviene su CompactFlash ed allo scopo sono disponibili due slot, con funzione relay, per proseguire la scrittura sulla seconda scheda quando si esaurisce la memoria nella prima, e la possibilità di estrarre e sostituire la scheda non in uso anche durante la registrazione. Sempre per quanto riguarda le connessioni, la presenza dell'uscita HDMI completa il quadro dei collegamenti. 1) La registrazione 24p avviene a 23.98p. Il 30p a 29.97p. La registrazione 60p/i avviene in realtà in 59.94i/p. Non tutti i modelli offrono tutte le opzioni di frame rate, in particolare la suddivisione è in genere fra modelli a 25/50 fps e quelli a 30/60 fps. 2) Le prime Canon XF sono dotate di funzione di registrazione a frame variabile da 12 a 50 fps in 720p, 12- 25 fps in 1080i. Alcune Panasonic P2 HD sono dotate di funzione Varicam 1 – 60 fps a passi di 1 frame. 3) Il formato AVC-Intra permette anche la registrazione a 50Mbps ma con risoluzione ridotta a 1440x1080 e spazio colore 4:2:0 sempre a 10 bit. 4) La registrazione PCM può avvenire fino a 24 bit di risoluzione 5) Il sensore è tecnicamente indipendente dal formato di registrazione, ma l'abbinamento sensore/formato è fondamentale. I sistemi di classe più elevata utilizzano generalmente sensori più grandi abbinati a sistemi di codifica più evoluti (e.g. 4:2:2) in grado di sfruttarne le migliori caratteristiche. L'indicazione qui si riferisce ai sensori più tipicamente utilizzati per il dato formato 6) Il ProHD in realtà non è un vero e proprio formato di registrazione, ma un brand utilizzato da JVC per i suoi camcorder professionali. JVC ha anche iniziato ad utilizzare in alcuni modelli ProHD il formato Sony XDCAM EX, che è del tutto equivalente. 046_051:128/130 15/04/10 14:51 Pagina 50
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